giovedì, Aprile 18, 2024
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L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: ATALANTA-PARMA

(Alessandro Dondi) – E’ di nuovo tempo di serie A, con il Parma chiamato a sfidare l’Atalanta per riscattare il deludente cammino sin qui percorso. Una sfida, quella con i nerazzurri, che allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia vede un bilancio di sostanziale parità, con sei vittorie dei padroni di casa contro le cinque dei crociati e ben sei pareggi. Un sostanziale equilibrio che è frutto di un sostanziale predominio dei ducali nelle sfide in serie A degli anni 90, con ben quattro successi tra il 1990 ed il 2000, mentre la successiva decade è contrassegnata da ben cinque vittorie dei padroni di casa contro una sola affermazione dei crociati, quella della passata stagione con il punteggio di 0-4. In casa Parma il marcatore delle sfide a Bergamo è Sandro Melli, con due centri nelle stagioni 1991/92 e 1992/93, mentre per i nerazzurri è in tempi più recenti Peluso – poi passato alla Juve ed ora al Sassuolo – ad atalanta parma stoichkovaggiudicarsi, con due reti, la speciale classifica dei cannonieri. In ottica amarcord ricordiamo come il campo dell’Atleti Azzurri d’Italia tenne a battesimo Hristo Stoichkov – era la prima giornata della stagione 1995/96 – capace di segnare su punizione il primo goal italiano, quello del momentaneo vantaggio in un match che terminò per 1-1. Assoluta parità nei confronti tra i due allenatori, fin qui incontratisi solo tre volte a Bergamo: una vittoria, un pareggio e ed una sconfitta.

atalanta parma 3Quello di domenica sarà il confronto tra due formazioni deluse, partite con altre ambizioni, entrambe sulla scorta dell’eccellente stagione disputata e che ora si ritrovano nei bassifondi della classifica. La  Dea viene da quattro sconfitte consecutive, patite ad opera di Fiorentina, Inter, Juventus e Sampdoria, dopo avere collezionato una vittoria e un pareggio nelle prime due giornate. Un calendario difficile quello fin qui atalanta parma 1affrontato dagli uomini di Colantuono, che hanno sì denotato una certa stitichezza in avanti – solo due le reti segnate – ma tuttavia capaci di mettere insieme anche delle prestazioni caratterizzate da tanta corsa e vigore. Emblematica la sconfitta casalinga per 0-3 con la Juve, larga nel punteggio ma beffarda, giacché Denis  ha fallito il rigore del possibile 1-1 quando la squadra pareva decisamente in partita ed in grado di strappare un risultato positivo.

La formazione che si avvia ad affrontare il Parma sarà orfana di Estigarribia, la cui stagione è già conclusa a causa di un grave infortunio, oltre che del lungodegente Gomez. Sembrano decisamente avviati al recupero l’ex Cigarini assieme a Boakye, Spinazzola, Bellini e Scaloni. Un’infermeria che va pian piano svuotandosi, arricchendo quantitativamente e qualitativamente il atalanta parma 2materiale umano a disposizione di mister Colantuono, che pare propenso a confermare il Tanque German Denis, bomber di razza che fin qui ha mostrato di avere le polveri decisamente bagnate. L’attaccante argentino troverà di fronte a sé un Mirante certamente voglioso di riscattare le opache prestazioni sin qui offerte e che, assieme ai compagni della difesa, avrà il difficile compito di condurre in porto la gara mantenendo un bello zero nella casella dei goal subiti, principale tallone di Achille in questo inizio di campionato dei crociati, che vantano ben 16 reti al passivo. Affidiamoci alla cabala, gli unici due goal fin qui segnati dall’Atalanta sono stati quelli di Cagliari, con una formazione dunque a digiuno di reti di fronte al proprio pubblico. Altro match complicato dunque quello che attende i nostri portacolori, nella speranza che il nuovo-vecchio modulo 3-5-2 – sempre che le indiscrezioni vengano confermate – possa rivitalizzare i meccanismi del gioco di Donadoni, fin qui solo intravisti in qualche breve spezzone di gara. Un casoncelli bergamo3-5-2 che molto probabilmente sarà più un 5-3-2, chiamato a contenere gli assalti nerazzurri portati da un tridente che vedrà con ogni probabilità Moralez e l’ottimo D’Alessandro schierati a fianco di Denis. A centrocampo dovrebbero spuntarla Carmona, Cigarini e Baselli mentre in difesa occhio all’ex Benalouane, chissà, confidando magari in un suo generoso regalo anche quest’anno. Per ora godiamoci questo antipasto, in attesa di un buon piatto di casoncelli. StadioTardini.it vi terrà compagnia in diretta con la consueta cronaca live al termine del primo e secondo tempo. Restate sintonizzati. Alessandro Dondi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: ATALANTA-PARMA

  • sara’ dura portare a casa un pareggio,non e’ certo con l’atalanta che dobbiamo fare punti per il nostro campionato,in fondo il nostro campionato comincia domenica prossima,ci sta di perdere a bergamo,abbiamo pagato caro le nostre disattenzioni difensive,e’ mancata lucidita’,ci e’ mancato quel pizzico di cattiveria sottoporta,gli episodi ci hanno penalizzato,basta vincere col sassuolo e siamo a meta’ classifica…… secondo te Dondi quanti di questi refrain sentiremo dopo quel di bergamo ? ,dopo aver analizzato gli undici barra quattordici che mettera’ in campo l’atalanta confrontandoli coi nostri,non so neanche che cavolo ci andremo a fare a bergamo

    • Alessandro D.

      quanti di questi refrain sentiremo dopo quel di bergamo ?
      Beh, mi auguro nessuno in quanto voglio sperare in una prestazione positiva magari con vittoria o pareggio.
      In caso di sconfitta sono daccordo con te sul fatto che probabilmente ci riempiranno ancora una volta la testa con la solita pantomina da te esemplificata che, peraltro sempre nel lecito checchè se ne dica, personalmente trovo stucchevole.
      Qualitativamente non credo che l’Atalanta ci sia superiore, a spaventarmi è la verve agonistica dei propri interpreti, quella stessa verve che il Parma spesso ha mostrato solo per brevissimi tratti. Qualcuno a Ferragosto sostenne che i giocatori avevano gli occhi della tigre, si ma con la cataratta, aggiungerei io!
      buona serata

      Alessandro

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