L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-SASSUOLO

alessandro dondi antipasto(Alessandro Dondi) – C’è aria di derby nel confronto in programma al Tardini sabato 25 ottobre alle ore 18.00, a maggior ragione se si considera che la squadra del patron Squinzi ha eletto stabilmente il proprio domicilio presso lo Stadio Giglio di Reggio Emilia – per l’occasione ribattezzato Mapei Stadium – lo stesso impianto ad avere ospitato, oramai quasi diciassette anni fa, l’ultimo derby tra Reggiana e Parma. Ma torniamo a noi, alla sfida che vedrà opposti sul terreno dell‘Ennio due formazioni accomunate fin qui dal magro bottino di punti conquistati, che si trovano tuttavia a vivere due momenti profondamente differenti, giacché gli uomini di Di Francesco sono reduci dall’impresa di sabato scorso, quando al Mapei Stadium hanno fermato la corazzata bianconera di Allegri sull’ 1-1 (clicca qui per leggere la relazione tecnica per stadiotardini.it di Guglielmo Trupo). Principale artefice di questo piccolo miracolo sportivo è senz’altro Consigli, il portiere ex Atalanta ha compiuto, specie nel primo tempo, una serie di prodigiosi interventi che sono valsi il punto poi conquistato .

Senza dubbio molto meno brillante la situazione che si trova a vivere il numero uno crociato Mirante, protagonista l’anno passato della grandiosa cavalcata europea e arrivato alle soglie della nazionale, che in questo inizio di stagione non sta certo mettendo i mostra i pezzi migliori del proprio repertorio, non ultimo l’infortunio al 90′ di Parma-Atalanta, costato la sconfitta agli uomini di Donadoni. Tuttavia non sarebbe moralmente corretto e nemmeno tecnicamente sensato gettare la croce imagesull’estremo difensore, che forse paga la scarsa tranquillità generale e tuttavia dispone dei mezzi tecnici per aiutare il Parma a tirarsi fuori da questa infelice congiuntura. Peraltro una sua esclusione, a maggior ragione in occasione di uno scontro diretto cruciale come quello di sabato, avrebbe contraccolpi sul piano psicologico troppo pesanti. Un denominatore comune è possibile trovarlo – come peraltro evidenziato dalla Gazzetta di Parma nell’edizione di ieri (vedesi tabella a lato) – con il Sassuolo dello scorso anno, con addirittura un punto in meno (appena 2) nelle prime sette giornate, e capace di salvarsi al termine della stagione, raggiungendo quota 34 (ma le risorse economiche profuse da Squinzi al mercato dei disperati erano decisamente superiori al budget che Leonardi potrà avere per la prossima finestra di gennaio).

Uno sguardo alla storia: sono solo quattro i precedenti ufficiali tra le due formazioni, di cui due disputati nella stagione 2008/09 quando entrambe le squadre militavano in serie B – entrambi terminati con un pareggio – ed altri due l’anno passato, con due successi per la formazione ducale, 3 -1 al Tardini e 0-1 in quel di Reggio Emilia.

Sia pur nella giovane storia di questo confronto, è comunque nutrita la pattuglia di giocatori che in sede di mercato hanno percorso il tragitto Parma – Sassuolo e ritorno. Nel mercato di riparazione dello scorso gennaio le due società hanno dato vita ad un discusso maxi scambio che ha portato Sansone, Rosi e Mendes in nero verde, con Rossini e Schelotto a fare il percorso inverso. Quella che per il Parma poteva apparire un’operazione di sgombero cantina – quella di Squinzi ovviamente – si è ben presto rivelata, sia pur limitatamente al solo Schelotto, una felice intuizione, giacché il Galgo si è positivamente distinto nell’undici crociato che ha conquistato sul campo quell’Europa League, poi svanita per le note vicende legate alla Licenza Uefa che il nostro direttore Majo s’incazza, sempre nel lecito, checché se ne dica, quando sente dire che è svanita per un cavillo e che bastava una multa, quando è notorio che se a  una gara di appalto non hai i requisiti richiesti nelle date tassative fissate semplicemente non la si supera, senza per questo dover pagare ammende. Non v’è stata traccia invece della presenza di Rossini, per lui zero minuti giocati a sancirne in estate il ritorno alla base. Da evidenziare i tanti rimpianti legati alle cessioni di Sansone e Mendes, sacrificati sull’altare del “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”, con il primo – autentica rivelazione dell’era Donadoni e già protagonista di una mancata cessione già nell’estate 2013 – ora stabilmente al Sassuolo ed il difensore portoghese riscattato in estate, ora divenuto titolare inamovibile dello scacchiere crociato, prima fuori ruolo come terzino destro e, da domenica scorsa, come centrale, stavolta di ruolo, nello schieramento a tre. Meno rimpianti, eccezion fatta per il Saltimbanco Enrico Boni, li ha suscitati la partenza di Rosi, giocatore che ha saputo farsi apprezzare dalla tifoseria per l’ attaccamento alla maglia – sua la celebre esultanza con bacio allo stemma sociale – talvolta prezioso in fase realizzativa, ma mai pienamente entrato in pianta stabile tra i titolari del mister bergamasco.

Tornando comunque all’attualità, il Sassuolo che si presenterà a Parma è squadra costituita da elementi giovani e di grande prospettiva, saliti alla ribalta delle cronache nazionali, quali Berardi e Zaza, entrambi peraltro già in orbita Juventus, affiancati da calciatori importanti che sono garanzia di affidabilità ed esperienza: Paolo Cannavaro – che pare dovrà stare fuori tre settimane a causa di una distrazione all’adduttore rimediata contro la Juve Vrsaliko, Biondini, Ariaudo, Peluso, Missiroli e Thaider rappresentano nomi di un certo spessore, specie se riportati ad una dimensione che al momento lotta per salvarsi. Particolarmente abbondante la schiera degli attaccanti, al punto che elementi di pregio come Floccari, Floro Flores e Pavoletti sono costretti ad un ruolo da comprimari. Massima attenzione dunque per la retroguardia crociata, sempre orfana di Paletta e con un Lucarelli diffidato, (il capitano fermo alla ripresa per una contrattura, ieri si è allenato regolarmente) di fronte ad un attacco da nazionale che può vantare alternative decisamente di lusso. Un occhio anche al centrocampo, dove è probabile il rientro di Peluso sulla sinistra, ad affiancare la coppia centrale costituita da Missiroli e Magnanelli, con Vrsaliko sulla fascia opposta. In casa Parma piove invece sul bagnato, è notizia di ieri che l’infortunio patito da Jorquera (lesione di secondo grado ai flessori) lo terrà fuori dai giochi per alcune settimane, privando Donadoni di una preziosa alternativa in cabina di regia. Facile dunque ipotizzare un ritorno di Lodi dal 1’, il regista napoletano, apparso in crescita (per lo meno a noi) nel match di Bergamo, è chiamato a dare quel valore aggiunto di cui tanto la squadra ha bisogno. Quasi scontata la conferma in mezzo al campo di Mauri ed Acquah, mentre sulle fasce resta da risolvere un rebus, con Gobbi molto in difficoltà nelle ultime uscite ed un Ristovski decisamente bocciato dal mister con la sostituzione di domenica dopo 45’ (anche se l’ha giustificata, ai microfoni di Majo, con motivazioni di carattere tattico, poiché con Ghezzal sarebbe stata più offensiva, anche se ha ammesso che le cose non sono andate come si sarebbe aspettato), verrebbe da pensare che possa essere data una chance a De Ceglie e Rispoli, anche se sul secondo è più difficile sbilanciarsi, Donadoni non pare “vederlo” particolarmente, nonostante sappia esprimersi al meglio proprio nel 3-5-2. Al netto di sorprese, al momento non preventivabili, è probabile che sia confermato il trio di centrali visto in campo a Bergamo, oltre al tandem offensivo Cassano-Coda.

zamponeIn attesa dunque del responso del campo non ci resta che gustarci un buon tagliere di salumi accompagnato da tigelle fumanti e da lambrusco di Sorbara, senza dimenticare un assaggio di erbazzone. Per il dopo cena, sempre che non ci riservi particolari difficoltà digestive, ci dirigeremo su un piatto del collaudato zampone, nella zona ribattezzato come “sassolina”, da non confondersi con il noto liquore. Buona partita a tutti i lettori. Alessandro Dondi

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-SASSUOLO

  • 22 Ottobre 2014 in 13:05
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    sabato èil responso sulla nostra stagione..abbiamo un solo risultato,gli altri due potrebbero sentenziare una bruttissima conclusione del campionato per noi,giusto compattare l ambiente,serrare i ranghi ,e concentrazione massima come dice Piovani ma……il silenzio che avvolge la squadra in questi giorni non appare come una specie di “coperta di linus”per dare tranquillità,ma della calma che precede la tempesta.
    Analizzando invece la situazione infortuni definire tegola l infortunio di jorquera mi sembra esagerato,non è che la sostanzxa cambi molto con lodi in campo,anzi…a voler essere per forza ottimisti,e in qualche modo bisogna provare ad esserli….magari l infortunio di jorquera potrebbe smuovere l orgoglio di lodi che potrebbe cogliere la possibilità di guadagnare i galloni di titolare nel ruolo…….certo mi rendo conto che il lodi “ammirato” fin qui non promette nulla di buono ma…..anche per lodi come per il parma quella di sabato ha il sapore di una prova d appello……..speriamo che la sfrutti perchè nonostante tutto,quando rientreranno gli infortunati l asse della squadra sarà :mirante,paletta,lodi( se dimostrerà di valere ovviamente)cassano….non è propio una spina dorsale da retrocessione,per questo è importante cercare di tenere il passo delle ultime non farsi staccare

  • 22 Ottobre 2014 in 13:07
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    dondi cambia titolo alla rubrica da “antipasto” ad ammazzacaffe’,la frutta e’ un po che ce l’han servita

  • 22 Ottobre 2014 in 13:11
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    direttore cosa ne pensa di infront? pare che il calcio italiano sguazzerà nell’oro..al parma non tocca niente?

I commenti sono chiusi.

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