L’AVVOCATO MALVISI: “SE IL PAGAMENTO IRPEF E’ AVVENUTO ENTRO IL 16 MAGGIO LA PENALIZZAZIONE SI APPLICA ALLO SCORSO CAMPIONATO. IL RISCHIO, PERO’, E’ PER LA DICHIARAZIONE NON VERIDICA”

image(gmajo) – Nel corso del suo urbano intervento di ieri sera negli studi di Calcio & Calcio Più, l’amministratore delegato del Parma F.C. Pietro Leonardi ci ha offerto una serie di spunti che meritano ulteriori approfondimenti, sempre, checché se ne dica, per puro scopo divulgativo al servizio della comunità crociata. E’ stato lodevole il comportamento del Plenipotenziario che ha evitato i duelli rusticani, mettendosi cortesemente a disposizione di chi poneva le domande, anche se qualche ragionevole dubbio su più di una risposta permane. Ad esempio la sua convinzione che gli incentivi all’esodo siano da considerarsi alla stregua dei rapporti con i fornitori per libere trattative mi convince fino lì (dal momento che comunque sono figli di un contratto federale e come tali, immagino, andrebbero depositati) ed evidentemente anche coloro che hanno respinto la domanda di Licenza Uefa non debbono pensarla molto diversamente, anche se può darsi che qualche tribunale possa prima o poi dargli ragione, pur rimanendo dell’idea che se si fossero seguite le vie normali (come tutti gli altri) ci saremmo risparmiati la folle estate e ci godremmo le partite europee. Ma questo aspetto, semmai, lo approfondiremo in un una successiva occasione, dal momento che quello che più preme ai tifosi adesso è sapere se gli effetti della eventuale penalizzazione che potrebbe sottrarre uno o più punti in classifica verranno scontati nel presente campionato o nello scorso, come ha rassicurato nei suoi vari interventi mediatici ieri l’amministratore delegato. Al fine di fare chiarezza (utilizzerò anch’io questa formula tanto cara ai giovani cronisti-tifosi, che ogni volta che parla qualcuno del Parma, a loro dire, fa chiarezza) ci siamo rivolti, come sempre, all’avvocato esperto di diritto sportivo Paolo Malvisi (peraltro iersera citato dallo stesso Leonardi durante la trasmissione, per l’esattezza di un suo intervento esplicativo sulle colonne di stadiotardini.it proprio in tema di punti di penalizzazione).

Avvocato Malvisi, se il  Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, deciderà di sanzionare il Parma con un punto di penalizzazione, questo verrà tolto dalla classifica della stagione scorsa, la 2013-14, come asserito ieri sera dall’AD Pietro Leonardi, oppure avrà effetto su quella corrente?

“Intanto è corretto rimarcare che ieri c’è stato un deferimento e non una condanna: in secondo luogo va specificato che i capi di imputazione sono tre, e per ognuno dei tre il Parma – deferito per il terzo per responsabilità diretta ed oggettiva – rischia uno o più punti di penalizzazione, sempre ammesso che il Tribunale Federale dia seguito ad una eventuale richiesta in questo senso della Procura Federale. Per il primo capo di imputazione (ovverosia per “per non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovute ai tesserati per le mensilità di novembre e dicembre 2013, nei termini stabiliti dalla normativa federale e per per non aver utilizzato per il pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati per le mensilità di novembre e dicembre 2013 il bonifico bancario, sul conto corrente indicato in sede di ammissione al Campionato di competenza”) i punti di penalizzazione (il Codice di Diritto Sportivo, art. 10 comma 3, prevede espressamente un minimo di uno) dovrebbero applicarsi alla stagione scorsa, purché il Parma F.C. abbia provveduto a saldare la cifra entro il 16 maggio 2014 (data entro cui devono essere saldati emolumenti e Irpef fino al terzo trimestre, come prevede l’art. 10, comma 3, lettera c del CGS), cosa che dovrebbe esser avvenuta se si presta fede alle dichiarazioni in questo senso della società, che ha assicurato di aver versato l’importo, pur non ritenendolo dovuto, subito dopo il primo diniego della Licenza Uefa comminato dalla commissione di prima istanza”.

I capi di imputazione, in cui il Parma F.C. è chiamato a rispondere per responsabilità diretta ed oggettiva, però, sono due…

“Esatto, e secondo me il secondo è teoricamente più a rischio di una eventuale penalizzazione nel campionato in corso, dal momento che nel deferimento, pur essendo afferente la stessa materia, è stato tenuto disgiunto dal primo capo. Mi riferisco alla violazione “degli artt. 1 bis, comma 1, del C.G.S. e 8, comma 1, del C.G.S. per aver prodotto alla Co.Vi.So.C. in data 17 febbraio 2014 la dichiarazione attestante circostanze e dati contabili non veridici”. Intanto attenzione alla data: il 17 febbraio è il giorno successivo alla data indicata al punto b dell’articolo 10 comma 3 del Codice di Diritto Sportivo, relativo al tassativo pagamento entro il 16 febbraio degli emolumenti dovuti fino alla chiusura del secondo trimestre, pena la sanzione pari ad almeno un punto in classifica. Cosa potrebbe esser successo? Noi non conosciamo gli atti, ma la decisione dell’Alta Corte di Giustizia del Coni, nella parte delle premesse, dava atto che il Parma F.C. aveva con una dichiarazione depositata agli atti confermato che trattavasi non di pagamenti relativi all’indennità di incentivo all’esodo, bensì di cosiddetti “prestiti finanziari”; circostanza che, probabilmente questa, è stata ritenuta dalla Procura Federale non “veridica”. Premesso che la buona fede della società deve essere comunque presunta all’esito di tale contestata dichiarazione, l’eventuale punto di penalizzazione in questa stagione, o nella precedente, dipenderà dalla valutazione del Tribunale Federale sulla richiesta della Procura in relazione all’eventuale nesso eziologico tra i precedenti capi di accusa e questo, o se saranno ritenute due vicende svincolate: in quest’ultimo caso la richiesta di penalizzazione sarebbe per la stagione in corso”.

Insomma: i capi di imputazione sono due, e se sul primo c’è quasi la matematica certezza che l’eventuale penalizzazione possa esser applicata alla classifica del campionato scorso, sempre qualora le richieste della Procura venissero accolte dal Tribunale Federale, per il secondo c’è la possibilità che possa esser applicata al presente campionato. Comunque si tratterebbe in ogni caso di due sanzioni diverse per i due diversi capi di imputazione, dove il Parma, in entrambi i casi è chiamato in causa per responsabilità diretta ed oggettiva (terzo capo di imputazione di cui all’atto del deferimento del 30.10.2014.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “L’AVVOCATO MALVISI: “SE IL PAGAMENTO IRPEF E’ AVVENUTO ENTRO IL 16 MAGGIO LA PENALIZZAZIONE SI APPLICA ALLO SCORSO CAMPIONATO. IL RISCHIO, PERO’, E’ PER LA DICHIARAZIONE NON VERIDICA”

  • 31 Ottobre 2014 in 20:47
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    io ho capito un altra cosa sentendo l’avvocato di uno studio legale di vicenza che si occupa di questioni “sportive relative alla co.vi.so.c.

    praticamente se il parma verra’ condannato (ma la casistica e’ abbastanza eloquente ) i punti di penalizzazzione visto che sono sanzionatori saranno dati per la stagione in corso,non si e’ mai visto dare una sanzione che deve essere punitiva per un campionato che e’ gia’ passato.

    • 31 Ottobre 2014 in 21:19
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      Il tuo è uno spunto interessante. Mi viene da dire questo: la segnalazione covisoc-procura è di luglio (supercazzole permettendo), potevano anche darsi una mossa e deferire prima dell inizio del campionato.

  • 31 Ottobre 2014 in 20:53
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    Io al posto della pene-lizzazione, ke mi sa di intervento x ridurre la misura del grillo, ke se c’è un grillo da ridurre è quello parlante, kal perla trop e mel (ke se nn ci fosse Ghirardi adesso kissà dove Saronno), selieri una multa o una nota sul diario.
    L’avvocato Malvisi è troppo complicato, la legge qui, l’articolo la, e il comma, e il tribunale…. io direi di andare in aula a piantarci delle madonne ke capiscono di che pasta siamo fatti. Poi prenderli e fargli vedere i filmati con Ghirardi ke piange ke se hanno un cuore devono commuoversi, se no sono delle brutte persone davvero. Io l’ho visto nei telefirm di Shark e vince sempre. Se poi faranno dei film ke si kiamano Malvisi, dove vince le cause, allora deciderà Malvisi, per ora dire di sentire Shark, cle miga l’ultom rivè.
    Se la dichiarazione non è veri-DICA, e non si dice mai DICA senza un xkè, io farei presente: ke è un pò una cortesia detta senza umiltà… non sarà mica il solito problema della formalità?
    Io che ho studiato le carte, da briscola, patalia e rubamazzo, dico ke andare al Tribunale del Federale (quindi a San Lazzaro) su richiesta della Procura in relazione al cesso del giardino zoologico, mi sembra una strategia sbagliata. Allora andiamo alla Virtus cn i Boys, ke è li di fianco, e i giudici li facciamo parlare cn loro.

  • 31 Ottobre 2014 in 23:46
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    Scusate, ma che senso avrebbe sanzionare il Parma nella classifica passata?
    Il Parma non avrebbe nessun danno da un’eventuale sua irregolarità… Non dico che l’Avvocato Malvisi dia un’interpretazione sbagliata, ma non capisco la ratio di un simile regolamento… A questo punto non avrebbe senso celebrare il processo visto che l’eventuale sanzione sarebbe irrilevante per l’imputato. Oltretutto un simile sistema sanzionatorio sarebbe poco deterrente…
    In ogni caso per tre mesi si è detto che le mancate penalizzazioni erano segno di assenza di irregolarità, per poi scoprire che da luglio c’era l’indagine della procura federale.
    Indagine che è comunque un atto dovuto, su questo Leonardi ha ragione, visto che la segnalazione alla Procura è automatica secondo il manuale Uefa… Il deferimento lo è un po’ meno…

    ps. dott Majo posso poi disturbarla in privato per una cosa che ho in mente in vista di prima squadra di Venaria Reale e Parma…

    • 1 Novembre 2014 in 00:07
      Permalink

      Per quanto concerne la sanzione l’avvocato Malvisi non ha fatto altro che leggerci quanto scritto sul CGS Codice Giustizia Sportiva. La penalizzazione sul campionato scorso ha effetto, comunque, sulla classifica finale. Anche se è altrettanto vero che concretamente non cambierebbe nulla.

      A parte che il Parma si sente già punito con l’estromissione dalla competizione, anche se, come ho cercato di dire a Leonardi ieri sera, quella non era una sanzione, ma la logica conseguenza della mancanza di un requisito ritenuto – dalle regole del gioco, cioè il manuale – indispensabile entro una certa data.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 1 Novembre 2014 in 02:10
    Permalink

    Io mi faccio qualche domanda.
    La questione è del 17 Febbraio: il deferimento arriva il 30 ottobre? Non credo che la procura federale sia così oberata di lavoro da far passare 8 mesi,quindi mi domando: fanno delle partita a briscola o altro? Mah…
    L’avvocato dello studio di Vicenza dice che la pena deve essere afflittiva: quindi (parlo per assurdo) la procura federale potrebbe “aspettare” e decidere come e quando punite…
    Mah…

    Alessandro

  • 1 Novembre 2014 in 10:51
    Permalink

    no dondi entro fine anno faranno tutto

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