PELLE’ A MALTA SALVA LA PIU’ BRUTTA ITAL-CONTE

(Luca Savarese) – Se non chiudi le partite quando puoi e devi, poi devi soffrire fino all’ultimo. Questa l’estrema sintesi di una gara che gli azzurri hanno giochicchiato e non giocato, vinto ma non convinto, segnando un gol, grazie a Graziano, l’assonanza più facile e più bella della gara in terra maltese, Pellè. Ah, si, di messaggio beneaugurante ce n’è un altro, quello che consegna la prova, di lotta e di governo, di un altro atleta con la “P”, Pasqual, che sulla sua corsia, quella di sinistra, ha creato gli unici grattacapi, nel primo tempo ai rossi maltesi. Proprio da un calcio d’angolo del bravo esterno della Fiorentina è nato l’unico gol: palla tesa in mezzo, svetta Bonucci, ribatte la difesa, ci prova in mischia Immobile, palla che finisce quasi da sola sul piedone destro di Pellè, che con il fisico si era già creato lo spazio per metterla dentro. Antipasto della rete erano stati due legni, colpiti prima dalla stessa punta salentina, e da Chiellini, ben serviti dallo stesso Pasqual che, in quanto a corsa, è parso il più in forma. Azzurri in calando rispetto a Palermo. Se al Barbera c’era ancora un pochino di benzina, ora si è accesa e non per poco tempo, la spia della riserva. Paradossalmente di benzina ne hanno avuta quasi di più i nostri avversari (centocinquantesimi nel ranking mondiale), non solo per il giocatore Benzina, entrato allo scadere e che non ha toccato nemmeno un pallone, ma perché hanno fatto della volontà la loro benzina, nobilitata dalla prestazione lodevole di Failla (che non è il giornalista di Rai Sport), ma un difensore di spinta maltese, che è risultato uno dei migliori in campo. Più che la nuova Italia di Conte, sembrava un surrogato insolente delle ultime riprovevoli nazionali di Prandelli. Distanza enorme tra il centrocampo e l’attacco, Verratti , con uno spazio enorme che aveva a disposizione per la scarse marcature della mediana maltese, non ha dettato alcun ritmo, non meritandosi, in questi novanta minuti, la maglia di vice Pirlo, Candreva che invece di percorrere in lungo ed in largo la fascia destra, ha fatto il solletico al suo marcatore. Darmian, ancora un lontano parente di quel trenino che scendeva sicuro e spedito lo scorso anno con il Toro. Non era invece una prova da  semel in anno  quella di Seba Giovinco contro l’Azerbaigian, perché la Formica è stata ancora atomica: subentrato nel corso della ripresa al posto di un Immobile, di nome e di fatto, ha ancora saltato l’uomo ed è andato a colpire il palo, negli stessi minuti finali, in cui contro gli azeri, colse la traversa. Certo non che loro fossero Pelè e Garrincha, infatti Buffon più volte è ricorso ad esercizi di stretching per non raffreddarsi, però chi doveva fare la partita, cioè gli azzurri, non l’ha fatto totalmente, limitandosi al compitino, il gol dell’uno a zero, trovando tre legni, ma in maniera piuttosto strampalata, senza essere quel rullo compressore proprio del credo di Conte. Dopo la sofferenza causata dal pareggio degli azeri a Palermo, ci si aspettava un altro atteggiamento contro Malta, ed invece, la banda Conte, ha finito per far peggio, con poche idee e scarso ossigeno. Ma in un paese di ciechi, vedere per credere le sconfitte inattese dell’Olanda in Islanda oggi, dei campioni del mondo della Germania contro la Polonia e della Spagna, caduta sotto i colpi del genoano Kucka dinanzi alla Slovacchia nei giorni scorsi, chi ha un occhio solo, cioè chi vince con un gol solo, ci vede, per ora, benissimo. Dove quel “per ora” vuol dire nove punti, 5 gol fatti ed 1 subito e punteggio pieno. Ma, se ci presentassimo così oltralpe al prossimo Europeo, ci asfalterebbero con un solo soffio. Più che un soffio, una ventata di aria fresca, l’ha invece portata Graziano Pellè, nato a San Cesario di Lecce, il 15 luglio del 1985, che il Parma ha avuto con sé (tra il 2011 ed il 2012) ma che, forse, non ha saputo aspettare e valorizzare a dovere. Oggi è un italiano che impreziosisce le reti di squadre estere. ieri in Olanda con l’Az Alkmaar ed il Feyanoord, oggi con il Southampton in Inghilterra. Una punta d’altri tempi, ben piazzata, alta, fisicata e smaliziata, la seconda new entry dell’Ital Conte, dopo Zaza e che ha fatto molto meglio del lucano visto a Palermo venerdì sera. Contro Mandzukic e la sua Croazia, nella sfida del prossimo 16 novembre in programma a San Siro, Pellè potrebbe essere un utilissimo apriscatole, sperando che le nostre siano molto meno vuote di quanto osservato contro la formazione dell’italiano Pietro Ghedin, il cui volto, specie di profilo, sembra essere quello di Gigi Del Neri. Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.