martedì, Maggio 28, 2024
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PROPOSITIVO FACCIA A FACCIA LEONARDI-MAJO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DEL PLENIPOTENZIARIO SUGLI AIUTI AGLI ALLUVIONATI E SUL SETTORE DISABILI – Video upload by COMeSER

(gmajo) – Come spesso accade Pietro Leonardi (e qualche suo “fan” come Paolo Conti) ha confuso gli spunti propositivi – manco si possono definire critiche – di questi giorni sull’invocata maggiore presenza della società Parma F.C. vicino agli alluvionati come un attacco alla società Parma F.C., al suo presidente, o all’AD. Lo stesso dicasi per quanto concerne il pressing della campagna di sensibilizzazione “Un tetto per i disabili del Tardini”, anche se l’unico ad attaccare, in realtà, è stato il presidente Tommaso Ghirardi che, non pago di avermi dato due o tre anni fa pubblicamente la patente di nemico del Parma, ieri mi ha infamato – dai microfoni di Radio Parma – dicendo che devo tarci un taglio di sfruttare le disgrazie altrui per farmi pubblicità. La conferenza stampa di oggi, dunque, è partita con il Plenipotenziario, torvo in viso, che sanciva: “Fin quando si parla di calcio tutto è lecito, ma quando si parla di altro è giusto che si rispetti la dignità delle persone e di una società come il Parma Fc. Il Parma non può essere attaccato su queste situazioni”. Ecco, il punto è proprio questo: non si può continuamente interpretare come attacchi al Parma gli spunti propositivi, giusti o sbagliati che siano, che emergono dal normale e democratico dibattito che si sprigiona sulla squadra cittadina. E questo ho cercato di fare presente al Sommo Dirigente oggi, dopo averlo a lungo lasciato sfogare, ed intervenendo per specificare la posizione di chi, nelle ultime ore, si era meravigliato che il Parma sempre così predisposto alla solidarietà, non avesse ancora fatto nulla di concreto per le popolazioni alluvionate. E’ chiaro che l’esempio di Antonini al Genoa aveva dato lo spunto – non tanto al sottoscritto, che su questo tema non è intervenuto personalmente, quanto al nostro autore Alessandro Dondi, abbonato della Nord – per riferire come neppure sui social, laddove i nostri portacolori sono sempre molto attivi, avevano espresso la propria solidarietà. Insomma: da una squadra che giustamente fa del radicamento sul territorio la propria bandiera ci si aspettava qualcosa di più. Sempre nel lecito, naturalmente, e senza pretendere nulla perché è ben chiaro a tutti che il Parma non è una istituzione e non si chiede al Parma di risolvere i problemi. Ma solo un gesto di vicinanza. Nel mio secondo intervento, anziché fare il portavoce del pensiero altrui, ho parlato in prima persona, visto che faceva seguito alle spiegazioni di Leonardi sulla mancata entrata in funzione del settore disabili promesso un anno fa. Se ci fosse stata la volontà di fare l’uomo addosso, come spesso vengo a torto accusato, non avrei aspettato un anno per far ripartire il pressing, che ha avuto il suo start solo dopo che avevo visto quel settore deputato ad ospitare i disabili riprendere l’antica funzione di settore ospiti. E visto che non mi interessa farmi pubblicità sfruttando le disgrazie altrui, dal momento che Leonardi ha oggi promesso solennemente che entro fine mese ci sarà un sopralluogo definitivo per la ristrutturazione dell’attuale settore, impedendo che i tifosi in carrozzina siano ulteriormente esposti alle intemperie, gli concedo una nuova apertura di credito, sebbene un po’ scottato dalle precedenti, rimaste lettera morta per un insieme di motivazioni che personalmente ritengo riduttivo sintetizzare nella sola burocrazia. Ma se apro, di nuovo, questa linea di credito è perché, al di là dello sfogo iniziale di Leonardi – al quale consiglio di nuovo di smetterla di sentirsi sempre accerchiato – ho davvero apprezzato la civiltà con cui ha replicato, dopo averle ascoltate con attenzione, le mie ragioni durante la conferenza. C’era il rischio di tramutare la sala stampa in un ring e si sa quanto a me non piacciano i duelli rusticani: per questo, sia pure non condividendo toni e argomenti della prima parte della sua esposizione, non posso che esprimere un plauso e un grazie per la conclusione. Gabriele Majo

LA TRASCRIZIONE DI FCPARMA.COM DELLA CONFERENZA STAMPA DI PIETRO LEONARDI

imageIl Parma FC sarà a fianco della città di Parma colpita dall’alluvione di questi giorni. Concretamente. Nel tempo, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi. A supporto di progetti certi, dopo aver verificato i diversi tipi necessità. Senza sfruttare il momento con azioni che rischiano di essere esclusivamente di immagine e con interventi che possono essere soltanto fine a se stessi.

Come è sempre stato, quando si è trattato di aiutare i bisogni o semplicemente di supportare attività solidali. Il club Crociato non si è mai tirato indietro. Non lo farà neppure in questa occasione, oltretutto con i parmigiani toccati direttamente. E’ stato spiegato, oggi pomeriggio, dall’amministratore delegato Pietro Leonardi, che ha ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa specifica.

“Fin quando si parla di calcio tutto è lecito, ma quando si parla di altro è giusto che si rispetti la dignità delle persone e di una società come il Parma Fc. Il Parma non può essere attaccato su queste situazioni. Il Parma dal 2010 a oggi ha aiutato i terremotati in Abruzzo, ha raccolto fondi e ricostruito il centro sportivo Terrarossa in Lunigiana, contribuito alla ricostruzione di una palestra dopo il terremoto del 2012 nel Modenese e aiutato il territorio Parmense colpito dal dissesto idrogeologico. Ne facciamo una al giorno. Non diciamo no a nessuno, quando si tratta di essere al fianco del volontariato o di attività benefiche. Con costi del Parma Fc che sono quotidiani. Non è neppure finito un problema serio, come l’esondazione del torrente Baganza, che subito un minuto dopo ho sentito che il Parma doveva spalare, che il Parma non ha fatto nulla, che il Parma non ha in programma nulla. Queste cose mi turbano molto di più che perdere le partite. E’ troppo semplicistico attaccare a prescindere sempre e comunque il Parma. C’è amarezza perché questa società, la famiglia Ghirardi e io non ci siamo mai tirati indietro rispetto a queste iniziative. Non avrei mai voluto fare una conferenza di questo tipo se non ci fossero state queste critiche strumentali” – ha premesso Leonardi, il quale ha spiegato come la società Crociata si sia mossa già dai primi giorni nel silenzio programmatico:”Abbiamo istituito un gruppo di lavoro che ci sta pensando. Non abbiamo bisogno di metterci la tuta e di venir lì con la pala a farci vedere. Non c’è neppure bisogno di mettere una scritta sulla maglia ‘Siamo con voi’ al posto dello sponsor. Noi faremo fatti, come sempre, per gli alluvionati di Parma, pur non essendo un’istituzione. Ho parlato con il sindaco l’altro giorno e pure stamattina. Verificheremo le reali necessità. Stiamo facendo questa verifica e già siamo criticati, come se fossimo un’istituzione. Per le persone di Parma che hanno avuto un dramma il Parma Fc ci sarà, ma vogliamo agire con cognizione e continuità. Stiamo strutturando qualcosa, sapendo e conoscendo la forza dell’indotto calcio. Ho già ricevuto, per esempio, in questi giorni, adesioni da parte di GSport il nostro concessionario marketing e da tutti i più importanti sponsor a noi vicini, disponibili a collaborare con questa iniziativa. Noi siamo pronti a fare iniziative che sfoceranno magari in un’amichevole, ma che sarà solo la fine di una serie di iniziative. I giocatori stanno facendo una loro raccolta già da qualche giorno”.

Pietro Leonardi ha anche colto l’occasione per approfondire il progetto del Parma Fc di realizzazione del nuovo settore disabili dello stadio Ennio Tardini coperto.

“A Udine, nonostante la ristrutturazione dello stadio, il settore disabili sarà ancor più vicino al settore ospiti, come era stato realizzato quando ero dirigente dell’Udinese e come volevo fare qui a Parma. Evidentemente la mia non era un’idea così malsana. Tant’è che il progetto che avevamo pensato era fattibile, regolamentato e approvato. Nel momento in cui, però, abbiamo compreso che avremmo potuto incorrere in una battaglia con l’Uefa per essere concepito con lo stesso materiale della parte superiore della Tribuna Est, considerato dall’organismo europeo provvisorio e non definitivo, ne abbiamo portato avanti un altro l’Uefa all’interno della stessa Est, utilizzando spazi non riempiti normalmente. Abbiamo ricominciato l’iter burocratico, che ha i suoi tempi, perché la proprietà dell’immobile è del Comune non del Parma. Ora siamo alla stretta finale. Entro questo mese ci sarà l’ultimo sopralluogo, che determinerà l’inizio lavori. Una cosa, è certa: il settore disabili nuovo e coperto si farà !!! E’ un impegno che ci siamo assunti e che manterremo”.

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LA TETTOIA PER I DISABILI DEL TARDINI NON E’ UN “RATTOPPO” E VA FATTA IL PRIMA POSSIBILE

CALCIO & CALCIO PIU’ / MAJO E LA TETTOIA PER I DISABILI DEL TARDINI: “NON E’ UN RATTOPPO, MA UNA PRIORITA’”

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E SE GIORNALISTI E DISABILI VENISSERO DELOCALIZZATI NEL “SETTORE BORTOLON” DEL TARDINI?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “PROPOSITIVO FACCIA A FACCIA LEONARDI-MAJO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DEL PLENIPOTENZIARIO SUGLI AIUTI AGLI ALLUVIONATI E SUL SETTORE DISABILI – Video upload by COMeSER

  • Alessandro D.

    Dopo avere visto ed ascoltato la presente registrazione, non posso che esprimere soddisfazione per la replica del direttore Leonardi, bravo ad ascoltare le ragioni del direttore, e di riflesso le mie, sulla vicenda. Credo che tra persone civili si possa discutere, previo svestire i panni da battaglia, sforzandosi di dare credito al proprio interlocutore, senza bollare il dissenso come un “attacco”, perchè così non è. Unica nota, e non voglio fare polemica, anzi approfitterò di qualche occasione per chiarire di persona, il riferimento- fatto dall’addetta stampa dott.ssa Rancati- circa il fatto che a volte qualcuno “non vuole vedere”, beh, non so esattamente a chi si riferisse, vorrei solo che si riconoscesse che io stesso nell’articolo ho concluso dando merito al Direttore Leonardi per l’attenzione che lo stesso da sempre rivolge alle iniziative di solidarietà. Una dimostrazione in più di come il mio intervento altro non fosse che una domanda critica e costruttiva e non un attacco al Parma, squadra per cui faccio da sempre un tifo appassionato e verso la quale voglio liberamente rivolgere critiche od elogi a seconda di quanto il mio libero pensiero suggerisce.
    Un saluto a tutti,

  • Mi sembra che Leonardi abbia una gran pazienza e che risponda in modo puntuale e concreto a tutte le domande senza scansarle. Il fatto di non fare magari un selfie con la pala in mano pro stampa mi sembra una scelta di gusto ed opportuna, di selfie imbarazzanti ce ne sono già troppi in giro. E’ giusto aiutare senza fare teatro. Per quanto riguarda il settore disabili, anche lì ha risposto in modo compiuto . Vorrei però ricordare a tutti quelli che cercano sempre risposte, che il Parma Fc non è Dio Onnipotente, non ha una soluzione per ogni cosa, è solo una realtà aziendale che fa e partecipa per quel che può impegnandosi a fare il possibile, pur con i tempi e le limitazioni che bloccano o ritardano o complicano lo svolgimento di determinate faccende. E’ bene ricordarselo, senno’ sembra che sia tutto facile qua.

    • Cara Lorenzo,

      che Leonardi abbia una gran pazienza e risponda in modo puntuale è vero solo in parte: ieri è stato garbato e urbano (peraltro nel rispondere a me, ma sulla forma della prima parte della sua orazione si potrebbe anche eccepire) ma in altre occasioni si è comportato in modo decisamente arrogante. Io, va da sé, lo preferisco quando anziché lo scontro rusticano, accetta il normalissimo pungolo che gli viene dalla stampa, come sarebbe naturale accadesse.

      Lei, Conti, Leonardi e Ghirardi (assieme ad altri) vi limitate a guardare la proposta di imbracciare il badile (che peraltro non era neppure la proposta lanciata dal nostro Alessandro Dondi) dal punto di vista del “selfie” o della foto, o delle immagini da girare per le telecamere. Il punto non è andare lì per farsi fotografare, che sarebbe appunto un lucrare sulle disgrazie altrui, quanto recare un fattivo segnale di vicinanza concreta che dia un senso a tutta la retorica secondo cui il Parma sarebbe calato nel territorio. E’ chiaro che non cambierebbe la vita degli alluvionati, per carità…

      Diverso il discorso sui disabili: anche perché chi ha seguito la vicenda dall’estate del 2011 sa bene del profluvio di proposte rimaste sulla carta o sul rendering, mentre altrove (Tribuna Centrale Petitot, dove evidentemente non esiste burocrazia…) si è sventrato tutto per far posto a salottini ove gozzovigliare…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Comunque, siccome anche a me piace trovare soluzioni concrete al di là delle parole di cicostanza, ho maturato una brillante idea per quanto riguarda la copertura del settore dei disabili. Un espediente pratico e a mio avviso geniale come sono tutte le soluzioni semplici. Ogni volta che sono entrato dentro ad uno stadio, anche a quello citato di Udine, mi sono sempre chiesto a cosa servissero le hostess. Stanno lì in piedi e ti guardano e ti sorridono (se ne hanno voglia), il loro lavoro è stare in piedi agli angoli delle stanze con aria professionale e se altezzosa, meglio. Al massimo ti indicano dove sederti (grazie! So leggere anch’io il numero di fila e poltrona).Quindi propongo che fino a quando quell’area non verrà coperta, e se ce ne sarà bisogno per pioggia o intemperie varie, le suddette signorine ma anche gli stewards, vengano muniti di appositi ombrelli larghi e si mettano a fianco dei disabili in carozzina offrendo loro riparo, così almeno servono davvero a qualcosa, a parte fare “presenza”. Cosa significa poi fare bella presenza? Ingentilire l’ambiente? Che si mettano lì e facciano qualcosa di davvero utile, almeno fino a quando non verrà messa la copertura.

  • ….grossi ombrelli con il logo dello sponsor, così si unisce immagine, utilità e business.

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