QUELLA STRANA FORMAZIONE SCHIERATA DA DONADONI E L’ESCLUSIONE A SORPRESA DI LODI: “SE CI FOSSE STATO SAREBBE CAMBIATO QUALCOSA?”

(gmajo) – La mia vecchia indole di cronista d’assalto mi consigliava di rimanere nell’antistadio e all’esterno del Tardini per seguire gli sviluppi della contestazione con obiettivo numero uno della rabbia dei Boys Tommaso Ghirardi, ma con nel mirino anche l’AD Pietro Leonardi: non potendo sdoppiarmi, però, volendo seguire anche la conferenza stampa di Roberto Donadoni per cercare di capire come il tecnico avrebbe motivato le sue strane scelte di oggi, alla fine ho optato per raggiungere la sala stampa. Se dopo la sconfitta con l’Atalanta la conferenza del mister mi era parsa lucida ed onesta, quella di oggi, invece, mi ha lasciato perplesso, esattamente come la formazione iniziale che ha schierato in campo e per certi versi anche i cambi che ha effettuato. D’accordo che il materiale umano a disposizione è quello che è, però, lo stesso, è parso piuttosto stravagante il 4 5 1 ostentato dove l’unica punta era Antonio Cassano. Atteggiamento tattico oltremodo prudente per una squadra che aveva l’imperativo della vittoria per non affondare, vieppiù al cospetto di una diretta concorrente, anche se – udite udite – il mister, in sala stampa, è riuscito a sostenere che prima di tutto l’importante era non prenderle… “In questo momento qui non c’è tanto il bisogno di pensare a chi è che fa i gol, ma a non subirne di gol facili, perché se non subisci gol, poi ci sta che un gol lo puoi fare, come abbiam fatto, ma se regali, poi tutte le elaborazioni o le masturbazioni mentali tutto ci sta…”. Da un lato il tecnico si è dunque giustificato per la scelta tattica di due esterni bassi (che se le cose fossero andate bene gli avremmo detto, alla Banfi, che è un eroe, ma visto che non è andata propriamente così, la conclusione è quella diametralmente opposta…), dall’altra, però, si è appellato ai problemi fisici di qualcuno: al di là delle assenze croniche, il tecnico ha rivelato che Coda si è allenato solo ieri pomeriggio (mai letto niente del genere nei bollettini dei giorni precedenti, ed è inutile che ci prenda per i fondelli dicendo che siamo sempre presenti e attentissimi agli allenamenti a Collecchio, giacché li ha fatti a porte chiuse) così come la febbre di Belfodil (peraltro in panca) puzza di diplomazia, vieppiù se fosse vero quanto segnalato in cronaca diretta dai colleghi di Radio Rai, che hanno riferito di una discussione animata tra il Medicinale e il suo allenatore, appena prima dell’ingresso in campo di Ghezzal). Ma ipotizziamo che per le punte le cose fossero andate così come ha detto lui: ma Lodi? Lodi!?!?!? Lodi, non è forse stata una scelta sua quella di tenerlo fuori? Beninteso: Mauri, che lo ha rimpiazzato in regia, è stato forse il migliore il campo, però per mettere Mauri dietro la macchina da presa al posto dell’ex calciatore del Catania, come mezzala ha riproposto il poco proponibile Lucas De Souza. Cioè: in sostanza ha preferito De Souza a imageLodi… E dire che nella conferenza stampa di vigilia, quando proprio io gli avevo manifestato il “Lodo Geremia Negri” (cioè, appunto, il rimettere come mediano basso centrale Mauri, che in quel ruolo aveva fatto tutta la trafila delle giovanili), egli aveva risposto prima dicendo: “Così facciamo subito fuori Lodi” e poi aggiungendo che preferiva le certezze agli esperimenti. E oggi in sala stampa, nel finale, quando glielo ho ricordato, mi ha ulteriormente menato per il naso asserendo che Mauri è una certezza e che lui non aveva mai detto che non avrebbe messo Mauri in quella posizione… Non solo: Donadoni ha anche aggiunto: “Ma sarebbe cambiato qualcosa se ci fosse stato Lodi? No? E allora cosa guardate questi particolari…”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “QUELLA STRANA FORMAZIONE SCHIERATA DA DONADONI E L’ESCLUSIONE A SORPRESA DI LODI: “SE CI FOSSE STATO SAREBBE CAMBIATO QUALCOSA?”

  • 26 Ottobre 2014 in 00:02
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    Potremmo battere il record come prima squadra retrocessa matematicamente nel girone d’andata, non sarebbe male…..

  • 26 Ottobre 2014 in 00:17
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    Vorrei fare osservare che oggi ci voleva molto coraggio a fare una formazione come ha fatto donadoni, quindi basta dire che donadoni è demotivato! Donadoni le sta provando TUTTE il problema è che sono scarsi.

  • 26 Ottobre 2014 in 00:18
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    Con 6 difensori non era facile prendere 3 gol dal Sassuolo senza Zaza

  • 26 Ottobre 2014 in 00:31
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    Comunque vorrei dire a tutti quelli che dicono che cassano ci fa giocare in 10, che oggi è’ l’unico che ha corso e che ci ha messo la grinta e che forse è’ lui che vorrebbe giocare con altri 10 giocatori….

  • 26 Ottobre 2014 in 00:51
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    gira che ti rigira possiamo ormai dire di tutto perché tanto ci stà……ma non troviamo la ricetta per saltarci fuori,…aspetto ancora di sentire Leonardi che dice di averci messo la faccia (???!!!)e che sapeva perfettamente come fare per uscire da questa situazione……ce lo dica allora perché qui tutti in sala stampa e davanti ai microfoni dicono cose e poi fanno altro……se volesse farci saper qualcosa …visto che ….è ancora incazzato e a lui ” nun je passa”…”po’ esse che aglli altri je pasa a me noo!”…..a me non sembra più tantio incazzato ma molto rassegnato visto il silenzio

  • 26 Ottobre 2014 in 08:59
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    Comunque la serie b ci farà bene, e la lega pro ancora meglio. L’importante che presidenza e dirigenza e 99% dei giocatori da luglio 2015 non sia più presente.. Adesso i commenti sono inutili all’orizzonte abbiamo partite impossibili, e a gennaio con 3 punti dove vai???

    • 26 Ottobre 2014 in 09:10
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      Che la B e la Lega Pro ci facciano bene vallo chiedere alla Reggiana. Il patrimonio serie A è un valore incalcolabile che non va assolutamente gettato alle ortiche.

  • 26 Ottobre 2014 in 09:38
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    maio e’ ora di cambiare refrain la serie a parma non vale un caxxo se fosse veramente un patrimonio (per chi e per che cosa) i nostri industrialotti sarebbero i primi a muovere il culetto

    • 26 Ottobre 2014 in 10:18
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      Assioma, sarò de coccio o bergamasco, ma il refrain non lo cambio. La categoria è un patrimonio inestimabile che non va buttato alle ortiche, pena far la fine della Reggiana. Il problema non è per gli industrialotti locali, come li definisci tu, che tanto il culetto non lo muoverebbero, ma prima di tutti di Ghirardi (il cui bagno di sangue sarebbe inenarrabile) e poi di tutti i tifosi. Lega Pro o Serie B significherebbe la morte del calcio a Parma. Quindi la categoria va difesa a tutti i costi.
      Saluti
      Gmajo

      • 26 Ottobre 2014 in 10:32
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        e rispondimi per dio non fare come il putinone de brixia,per chi sarebbe patrimonio inestimabile ?

        per ghirardi quindi ? as veda

        • 26 Ottobre 2014 in 10:38
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          Se il Parma va in B, caro assioma, un puttanaio di soldi ce li rimette Ghirardi, non certo tu o quegli altri che si sono svegliati dal torpore ieri sera. E quindi il primo che di questa situazione patisce e patirà – concretamente e non solo moralmente – è Tommaso. E la serie A è un patrimonio inestimabile soprattutto per lui. Perché senza la serie A è destinato a fare un bagno nel sangue.

          Saluti

          Gmajo

  • 26 Ottobre 2014 in 09:41
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    Il problema del Parma non è il modulo schierato (anche con il 5-5-5 avremmo preso il goal di Floccari), non sono i calciatori schierati e i cambi (anche con Lodi e Belfodil dal 1′ o in partita in corso non sarebbe cambiato il risultato), non sono gli infortuni subiti (ricordo che con Cassani, Paletta e Biabiany in campo abbiamo comunque perso con il Cesena). Il problema è l’atteggiamento. L’atteggiamento dei calciatori che scendono in campo senza la grinta e la cattiveria di una squadra che ha voglia di vincere; l’atteggiamento dell’allenatore che in campo è più concentrato a trovare gli alibi per il post-partita o a schierare calciatori fuori ruolo piuttosto che pensare a un modo per ribaltare la partita; l’atteggiamento del AD che pensa più ad andarsela a riprendere che a fare il mercato per il Parma; l’atteggiamento del Presidente che passa le giornate a far l’offeso e a pensare che siamo più forti dell’anno scorso anziché scusarsi per la situazione con tutti i tifosi.

    Io manderei via Donadoni perché, anche se non ha una squadra da Champions, continua a fare il piccolo scienziato con esperimenti a destra e a manca e poi non prova nemmeno a spronare la squadra. In una situazione come questa. Al suo posto il nome perfetto sarebbe stato uno solo, da prendere senza pensarci: CARMIGNANI, l’unico che ama il Parma come i suoi stessi tifosi.

  • 26 Ottobre 2014 in 09:43
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    La formazione di ieri e di un allenatore che non sa piu ‘ che pesci pigliare, le colpe non sono tutte sue , ma di chi lo ha confermato sapendo che con una rosa indebolita ci voleva un progetto nuovo con un mister che faceva del gioco un progetto o filosofia, vedi Sarri o Zeman. Sinceramente pensavo nell’ esonero per una scossa motivazionale alla squadre e un camnio di gerarchie nello spogliatoio, Mirante e altri bisogna avvicendarli tanto anche cosi’ a gennaio saremo in B. Sperimo ora in un stampamlocale meno servile di Leonardi e Ghirardi.

  • 26 Ottobre 2014 in 11:04
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    Gentile Majo, mi dispiace registrare per la prima volta una analisi poco lucida,credo data da una cocente delusione (sensazione peraltro comune) , della formazione del Mister.
    Lodi è un giocatore che è in una fase involutiva della sua carriera (ahimè) e sinceramente per le verticalizzazioni che (non) fa,i metri che corre l’ intensità che ci mette io credo che la scelta di Roberto sia stata legittima. Anche perché non dimentichiamoci che saremmo dovuti andare a giocare contro un tridente Berardi,sansone,Zaza(poi avvicendato da Floccari) dove leggrezze in fase di transizione le avresti pagate carissime…
    Detto questo a costo di svalutare mirante io dico che è il Momento di Iacobucci ed è l’ unico cambio che farei non potendo mettere in panchina Lucarelli (e il capitano)

    • 26 Ottobre 2014 in 11:12
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      Federico, a lei debbo delle risposte anche per precedenti commenti sulla vicenda schianchi che ancora non ho trovato il tempo di formulare, comunque a proposito della mia analisi che lei ritiene poco lucida, io rispondo così: meglio tutta la vita Lodi che Lucas De Souza. Perché, non nascondiamoci dietro un dito, come ha fatto Donadoni iersera: lui ha preferito Lucas De Souza a Lodi! Non è che Donadoni ha preferito Mauri a Lodi: ha preferito Luca De Souza, spostando, di conseguenza, Mauri (che ora reputa una certezza, anche se ha appena 18 anni) in regia.
      Lodi è il top acquisto stagionale e con l’alternativa naturale Jorquera infortunato sarebbe stato logico lo facesse giocare… E invece gli ha preferito De Souza!!!
      Non sono d’accordo, poi, sull’inserimento di Iacobucci. Diverso ci fosse stato Pavarini…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Ottobre 2014 in 22:51
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        Gentile Majo, sul fatto di De Souza ,che ieri è stato disastroso ,ma ha un dinamismo sicuramente migliore di Francesco Lodi, do ragione della scelta a mister Donandoni che sicuramente nelle “sedute segrete” di collecchiello ha potuto vedere e valutare entrambi i giocatori.
        Per quanto riguarda Mirante io domenica ho avuto la netta sensazione che il ragazzo psicologicamente sia prostrato psicologicamente e subisce la palla aspettandola passivamente (come ha fatto e faceva il primo anno di Guidolin).
        Per la risposta su Schianchi la attendo, e capisco i suoi impegni lavorativi e me la darà quando potrà, purchè non se ne dimentichi, che sono molto curioso di poter leggere il suo punto di vista e cosa ne pensa dei miei.
        grazie anticipatamente

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