TEDESCHI E IMBORGIA PER UN AVELLINO ALLA PARMIGIANA TARGATO ENERGY T.I. GROUP?

image(gmajo) – “Gentilissima redazione, come certamente saprete, Gaetano Tedeschi in questi giorni sta perfezionando gli accordi di partnership con l’A.S. Avellino per entrare nella società come sponsor, ma anche quale socio. Si parla di una delega alla gestione del settore giovanile e l’inserimento di un suo uomo di fiducia, Ninni Imborgia, nel consiglio di amministrazione…
imageSta nascendo un nuovo Lotito????”.
Il testo sopra riportato era vergato in una email giunta ieri mattina, martedì 30 settembre 2014, al nostro indirizzo stadiotardini@stadiotardini.it da tale “Lo sport è vita”. Probabilmente non siamo stati gli unici destinatari della soffiata, poiché poche ore dopo, di pomeriggio, Tuttomercatoweb e le sue diramazioni locali (in particolare Parma Live) sarebbero usciti con una news dal titolo: “Energy T.I. Group, il presidente Tedeschi vuole entrare nell’Avellino”.  Vito Aulenti, all’interno del suo pezzo, citava come fonte  i colleghi di imageTuttoAvellino.it. Bene: seguendo quella traccia siamo dunque risaliti ad un articolo che era stato postato alle 23.41 della sera precedente, il 29, da Nicolò Schira: “Esclusiva: Tedeschi pronto a rilevare quote del club. Ecco gli scenari”. Andiamo un po’ a vedere questi scenari: “Settimana scorsa c’è stato il primo appuntamento ufficiale a Roma fra Gaetano Tedeschi, sponsor del Parma, e Walter Taccone. L’imprenditore ha interessi professionali in Irpinia e vuole entrare nel club biancoverde. Tedeschi è pronto a rilevare quote importanti della società biancoverde e nei prossimi giorni stringerà nuovamente i contatti con il patron avellinese per definire il tutto. Tedeschi si occuperà della ristrutturazione del Settore Giovanile e sarebbe intenzionato a portarsi un suo uomo di fiducia anche in seno alla Prima Squadra. Tale identikit porta all’ex dirigente del Parma Ninni Imborgia. Sabato proprio Tedeschi era in tribuna ad applaudire la vittoria interna dei Lupi contro il Livorno. Le prove generali in vista dell’ingresso in società. La trattativa entra nel vivo e da parte di Tedeschi filtra ottimismo in merito ad una fumata bianca”. “Basta che uno vada a vedere una partita che subito parte una ridda di voci”, ha però tentato di sminuire Gaetano Tedeschi, intercettato da StadioTardini.it durante una riunione di lavoro ieri pomeriggio: anche se poi non siamo più riusciti ad intercettare il nostro interlocutore col quale avremmo desiderato approfondire l’aspetto che più ci interessava, quello, cioè, relativo all’eventuale ritorno in campo di Antonino Imborgia, dimessosi dal Parma F.C. nel dicembre scorso (se Cristiano Lucarelli, a suo tempo, scrisse Tenetevi il miliardo (di lire), lui rinunciò a qualcosa come quasi 400.000 euro) e che secondo i colleghi potrebbe ripartire proprio dalla società campana. Peccato anche perché non siamo neppure riusciti a raggiungere lo stesso Imborgia, che in questi giorni ci segnalano all’estero. Al di là della sponsorizzazione di Energy T.I. Group al club biancoverde – che potrebbe essere fisiologica dato che già in due tranche Tedeschi è stato presidente dell’Avellino, la prima volta tra il 1991 e il 1994 quando era in orbita Bonatti, di cui egli era direttore generale, e questo era controllato dalla Parmalat, la seconda volta nel 2004: insomma, ogni 10 anni Tedeschi ritorna, anche perché non c’è il due senza il tre… – l’aspetto che mi incuriosiva era proprio il sodalizio di lavoro tra Tedeschi e Imborgia (al punto che il secondo viene indicato come uomo di fiducia del primo da inserire nel CDA), anche perché non mi risulta che avessero mai collaborato insieme sulla stessa sponda, anche se sicuramente si saranno incrociati come interlocutori in qualche trattativa (nel 2004 Imborgia era dg della Salernitana, dopo aver collaborato con Preziosi a Genova quando questi comprò il Grifone). La mia fervida mente galoppante, poi, si era perfino spinta ad ipotizzare che i due – Tedeschi e Imborgia – potessero fare le prove generali con l’Avellino, prima di cimentarsi insieme a Parma nel post Ghirardi-Leonardi, scenario che oggi può apparire inverosimile (dopo che Tom si è riappropriato del timone che aveva volontariamente abbandonato il 30 maggio scorso), ma che non si sa mai, considerato il munifico investimento (al momento senza alcuna prospettiva logica di un possibile ritorno economico) della multinazionale dell’energia nel club ducale, cui, stando a quanto asserito dall’AD Roberto Giuli, già ha versato cinque milioncini e altri 18-20 seguiranno nel giro di dieci anni per l’accordo di sponsorizzazione (dal prossimo anno da second i soci di minoranza – al momento detengono il 10% del capitale del Parma F.C. – dovrebbero salire a main sponsor, scalzando dalla Crociata il Folletto). La vacanza presidenziale aveva frenato gli ambiziosi programmi di sviluppo all’origine del piano industriale di Energy T.I. che aveva identificato nel Parma il volano migliore per inserirsi su questo territorio: non mi pare, infatti, che siano riusciti a rastrellare chissà quali utenze nel bacino dei tifosi (al momento è in funzione solo un corner allo Store, ma la prevista sede parmigiana non è stata ancora inaugurata, anche se paiono avanzati i lavori in zona stazione dove dovrebbe aprire i battenti) né tanto meno in quello degli Industriali (e credo che l’affiliazione in Confindustria fosse proprio prodromica ad annoverare tra i propri clienti alcuni dei nomi vip della Food Valley). Dal momento che la filosofia di Tedeschi (che avrebbe applicato al Parma, qualora, un domani, avesse avuto la maggioranza delle quote) è quella del tanto ricavo, tanto investo (politica cara anche al Ghirardi 2.0), penso che una riflessione con oggetto il business Parma non possa tardare ancora a lungo… E neppure penso che l’Avellino possa esser un modo imageper diversificare l’investimento calcio. Comunque sia, la notizia di ieri (anche se su Lunaset.it avevano già scritto lo scorso 18 settembre dell’apertura da parte del presidente Walter Taccone, “all’ingresso in società dell’ingegner Gaetano Tedeschi, già presidente dell’U.S. Avellino dal 1991 al 1994. Tedeschi è presidente di Energy Trading International Group, l’holding che ha acquisito anche il 10% delle azioni del Parma, potrebbe entrare nel club biancoverde con una quota di minoranza oppure stringere una partnership. Del resto la presenza dell’ingegnere romano non era passata inosservata in Tribuna Montevergine nella gara di Coppa Italia contro il Venezia e nelle due partite di campionato contro Pro Vercelli e Spezia. Ora l’intervento di Taccone ha fugato ogni dubbio: Tedeschi potrebbe dare una mano all’A.S. Avellino”) del possibile coinvolgimento di Imborgia nella terza avventura avellinese di Tedeschi, mi consente di ribadire come, un domani il Plenipotenziario ritenesse esaurito il suo mandato a Parma, proprio Imborgia – che già conosce i meandri crociati – potrebbe essere il candidato giusto per raccoglierne l’eredità. Egli, infatti, a parte che dichiarò (in diretta a Calcio & Calcio, il 9 gennaio scorso, che qui tornerebbe di corsa poiché è l’unico posto dove si può far calcio bene) vanta un curriculum vitae, se possibile, ancor più completo di quello già invidiabile di Leonardi, essendosi disimpegnato con profitto in diverse mansioni – proprietario di una società di calcio, dirigente, agente – si esprime in una lingua italiana che non fa inorridire il colto (avendo sciacquato a lungo i panni in Arno) e si fa ben capire dall’inclita e pur avendo come motto il mi piace lavorare o fatti e non parole, sa incantare i serpenti con la sua dialettica, anche se durante la sua esperienza parmigiana se n’è sempre stato in sordina in ossequio al culto della personalità del più alto in grado. Narra la leggenda che fosse proprio lui, durante la sua esperienza parmigiana, l’ideale trait d’union, nello spogliatoio, tra la dirigenza e il settore tecnico (anche se la stampa, spesso accecata dal faro Leonardi, non lo aveva ricordato, era stato proprio Imborgia a portare Donadoni al Genoa, anche se poi fu costretto, per desiderio della proprietà, ad esonerarlo dopo tre sconfitte in tre partite in serie B: magari, chissà, quindi che non fosse stato proprio lui, Imborgia, a caldeggiare il nome di Donadoni per il post Colomba, anche quando sembrava che il preferito potesse essere De Canio). Quando Imborgia, di imagesua sponte, lasciò il club crociato, probabilmente non sentendosi valorizzato nel Parma dalla gestione un po’ troppo leonardicentrica, curiosamente venne fatto oggetto di pesanti attacchi da parte del noto mercatologo  Alfredo Pedullà, il quale, dopo averlo definito “incompiuto”, chiosò: “Il Parma è rappresentato dal portafoglio di Ghirardi, dal genio tuttofare di Leonardi e dall’instancabile Preiti. Il signor Imborgia ripassi la prossima volta”. Ma se Imborgia fosse stato quell’incompiuto che Pedullà diceva, perché mai quel genio tuttofare di Leonardi lo aveva voluto con sé? E perché mai, adesso, lo vorrebbe Tedeschi?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 pensieri riguardo “TEDESCHI E IMBORGIA PER UN AVELLINO ALLA PARMIGIANA TARGATO ENERGY T.I. GROUP?

  • 1 Ottobre 2014 in 18:12
    Permalink

    Buona sera Direttore
    Non so come faccia le a sapere di tante inesattezze o meglio come faccia a sponsorizzare Imborgia ovunque capita da parma ad Avellino senza sapere come esattamente sono le situazioni. Lei sa che a Imborgia non era consentito entrare nello spogliatoio del Parma? lei sa che nella scelta del dopo Colomba lui non era per Donadoni e per giunta neanche interpellato? o letto molte volte che il dopo Leonardi è Imborgia? mi piace la sua fantasia ma probabilmente vive a Parma senza sapere cosa succede.
    Buona serata
    Marcello

    • 1 Ottobre 2014 in 19:37
      Permalink

      Lei, comunque, per sapere che le mie sono fantasie deve esser particolarmente informato sui fatti…
      Complimenti marcello

  • 1 Ottobre 2014 in 18:24
    Permalink

    Se l’indiscrezione è vera mi viene più da pensare che, al di là degli impegni già presi, non ritenga di proseguire oltre a parma. Se non sbaglio non sarebbe il primo socio di minoranza che arriverebbe a questa conclusione

  • 1 Ottobre 2014 in 20:08
    Permalink

    Sarà un caso ma senza Imborgia sono iniziati i problemi. Guardate che mercato senza di lui. Diciamolo, per esperienza e competenza oltre che per capacità di stare nel mondo del calcio, Imborgia è il padre di Leonardi.

  • 1 Ottobre 2014 in 20:15
    Permalink

    Ce lo vedete Galliani dare ordine ad un suo dipendente oppure ad un parente di replicare sotto mentite spoglie sul forum di un sito internet?

  • 1 Ottobre 2014 in 20:32
    Permalink

    Leonardi resterà sempre il dirigente che ha portato a Parma il giocatore più talentuoso della nostra centenaria storia tal ANTONIO CASSANO…spendendo 20 volte in meno di che prese Marcio Amoroso!!!!! Daila Imborgia….

    • 1 Ottobre 2014 in 20:45
      Permalink

      Non mi risulta che Amoroso fosse stato preso da imborgia, il quale chissà che non abbia suggerito Cassano…

  • 1 Ottobre 2014 in 21:31
    Permalink

    Me lo auguro che Leonardi venga ricordato in futuro per l’operazione Cassano… Me lo auguro per il bene del Parma

  • 1 Ottobre 2014 in 23:46
    Permalink

    Per adesso per aver mantenuto la categoria, aver concluso centinaia di operazioni, tra cui cassano, essere arrivato in coppa uefa senza poterla disputare per non aver ottenuto la licenza, poi si vedrà

  • 2 Ottobre 2014 in 09:37
    Permalink

    Ghirardi invece sarà ricordato per essere riuscito a portarci in B ben due volte in 8 anni….. Non male…..
    Poi possiamo parlare di essere arrivati anche 6/8/10 ma alla fine dell’opera meglio una gestione come l’udinese che mantiene la categoria, che una politica come quella del parma…

  • 2 Ottobre 2014 in 11:00
    Permalink

    Ghirardi vattene……….

  • 2 Ottobre 2014 in 11:24
    Permalink

    e chi vorreste come presidente del parma???visto che vi permettete sempre di criticare le scelte di chi ci mette i soldi???
    Fatemi qualche nome di colui che vorreste alla guida del parma!!!!
    è vero che Ghirardi per quattro mesi ci ha lasciati allo sbaraglio ma sono stati quattro mesi in cui nessuno si è fatto avanti…
    Scusate ma siete sempre dei menagrami…cosi come è sempre stato il pubblico di parma…
    ci vediamo a fine anno quando salirete sul carrozzone e vi lascerete andare in commenti mielosi verso la dirigenza e la squadra che per ora stanno facendo tanta fatica…ma mi raccomando ora è il momento di criticare aspramente…
    con i soldi degli altri siete tutti capaci
    joe

  • 2 Ottobre 2014 in 17:50
    Permalink

    Ciao joe ……quindi nessuno ha il diritto di criticare perchè c è uno che mette i soldi………dai joe che ragionamento è il tuo?,si ci mettono i soldi e se fanno bene vanno lodati ( e allora così va bene vero?)ma se fanno male si espongono alle critiche….sono le regole del gioco,e il parma ora è in queste condizioni perchè quei 4 mesi stanno pesando tantissimo, e questa cosa va sottolineata con forza! perchè sentirsi dire dopo 4 mesi di assenza( che poi assenza ..tanto per dire la leggenda narra che abbia trattato in prima persona la cessione di ceppitelli…..quindi c era ?? ..o non c era??..io dico che solo per stamopa e tifosi non c era)che ci siamo rinforzati è una cazzata bella e buona, a cui solo gli asini possono credere ….nessuno ha fatto nomi nuovi,si cheide semplicemente una gestione tecnico societaria maggiormente professionale ,e trasparente non dattata dall emotività del momento,errori commessi come quello di ghirardi possono costare cari…e .a noi tifosi poi potrebbe rimanere il giocattolo rotto in mano e le discussioni su chi potrebbe venire o meno a comprarci per farci risalire…
    Io dico che il rispetto della dirigenza per tifosi e città è una cosa importante ,e spesso in passato è venuto meno ,sarebbe ora di capire che parma e i suoi tifosi lo meritano e la sincerità paga di più dei proclami propagandistici stile ventennio..almeno a parma si!!…..da altre parti meno!! si ricordi anche questo il signor ghirardi durante i suoi “mal di pancia”che è stato fortunato a sceglierci anche per questo motivo

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Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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