UN UOMO IN DUE MAGLIE / RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA

(Luca Savarese) – Sembrava, all’inizio della sua carriera, una sorta di Pirlo prima di Pirlo. Sembrava, perché poi la parabola di Raffaele Longo, nato il 6 settembre del 1977, è stata molto meno radiosa di quella di Andrea da Brescia, ma lo stesso importante. Il luogo di nascita, è tra i più fertili, per chi vuole giocare a pallone, Napoli, dove i palloni forse, sono superiori ai babà. Cresciuto nelle giovanili del club partenopeo, Raffaele deve ringraziare Vujadin Boskov se esordisce in serie A. E’ il 7 maggio del 1995 e Longo rileva Bordin (protagonista dell’Uomo in due maglie in occasione di Atalanta-Parma) al minuto numero 78. L a sua carriera ha così preso avvio. Sotto il Vesuvio resta per quattro anni, prima di approdare a Parma nel 1998. In tempo per godersi delle annate da champagne e caviale. Non trova, tuttavia, molto spazio ed infatti si ritaglia solo 13 presenze in due anni. Il ragazzo ha talento, ma è fragile e gli infortuni ne sono compagni affezionati. Vicenza, Palermo, Fiorentina, Salernitana. Qui il suo viaggio, sale e scende, come una strada con molti dossi. Nel 2005 arriva a Torino, dove in un anno mette insieme 24 presenze e 4 reti, in cadetteria. Ecco quindi Genoa, dove le presenze saranno come il numero degli effettivi in campo: 11. In Emilia, sponda modenese, Raffaele forse si toglie le sue soddisfazioni più grandi, vivendo un biennio, dal 2007 al 2009, dove gioca stabilmente (57 volte) e segna spesso (12 centri).  Chiude a Benevento, a 34 anni. Una volta smesso diviene collaboratore tecnico prima per i canarini modenesi e poi per le rondinelle bresciane, due volatili che prova a far spiccare quello che a lui è sempre mancato: il volo. Luca Savarese

raffaele-longo

LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

7. ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA (18.10.2014)

8. MARCO GIANDEBIAGGI (CON INTERVISTA) TRA PARMA E SASSUOLO (25.10.2014)

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE DI  UN UOMO IN DUE  MAGLIE  DELLA STAGIONE 2013-14

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE / RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA

  • 29 Ottobre 2014 in 10:08
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    forse ultime ore di donadoni che ne pensi paolo

    • 29 Ottobre 2014 in 10:11
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      Come ti ho scritto ieri non mi pare il caso, prima di una partita, di pensare al cambio di allenatore o meno. Secondo me andava già cambiato da tempo: poi magari succede il miracolo e vince…

  • 29 Ottobre 2014 in 10:45
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    hai letto la mia analisi sul parma ieri

    • 29 Ottobre 2014 in 14:01
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      Io, Paolo, ho la convinzione che il Parma non abbia la possibilità di rivolgersi a tecnici diversi da quelli che ruotano nella propria orbita, per cui escludo Rossi o Reja (e il ragionamento vale anche per Ballardini e tutti gli altri), riducendo i candidati a soli due: Apolloni e Crespo. Io preferirei il primo perché rispetto al secondo ha più esperienza specifica, avendo già salvato il Modena, sia pure in una diversa categoria, ma con gli stessi problemi che ha oggi il Parma e un organico che, con tutte le differenze, può ricordare quello odierno. Viceversa bruciare Crespo non mi pare una idea geniale, specie se il Valdanito, come al solito, serve per guadagnare il consenso dei tifosi e un mese di tranquillità, al di là dei risultati. Io penso che Crespo lo si sia sfruttato già anche troppo come bandiera, e per il grande rispetto che gli si deve non può esser lanciato alla sbaraglio in una situazione disperata come questa.

      Condivido pienamente, invece, la tua analisi sul discorso della squadra, perché anch’io, come te, sabato l’ho vista mentalmente vuota. Ma non credo che questo possa dipendere dal fatto che Donadoni era andato alla Lazio e poi tornato, in quanto secondo me loro hanno perso fiducia più in Ghirardi e il Leonardi che non nell’allenatore. E sono d’accordo con te che la causa primaria di questa situazione sia stato il tiramolla presidenziale. Ma anche il Plenipotenziario ha le sue belle responsabilità, quindi eviterei di definirlo povero: tra l’altro, ultimamente, mi sembra più impegnato a salvaguardare la sua immagine che a preoccuparsi del disastro in corso.
      Ciao grazie

      Gmajo

  • 29 Ottobre 2014 in 15:11
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    scusa nel articolo ce qualche errore ci sentiamo domani dopo la partita paolo menozzi

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