UN UOMO IN DUE MAGLIE / ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA

(Luca Savarese) – Certo quello più famoso di nome fa Gelindo ed ha impreziosito del suo talento podista molte corse, come non ricordare la vittoria nella maratona alle Olimpiadi di Seul nel 1988, primo italiano a riuscire nell’impresa. In un certo senso però corridore lo è stato anche lui, correndo, su e giù, per tutto il centrocampo. Lui, è Bordin, non Gelindo, ma Roberto, nato non a Longare, come il corridore, ma Ez Zauia, Libia nord-occidentale, il 10 gennaio 1965, dove il padre faceva il meccanico. Pochi anni in terra tripolitana e via verso lo stivale, sul mare, a Sanremo, dove Bordin compie i suoi primi passi. Un anno a Taranto e il ragazzo è pronto per approdare in Emilia, specificatamente a Parma. La squadra, con Sacchi al primo dei suoi due anni in panca, ha un solo obiettivo; lasciarsi alle spalle la serie C. Ci riesce, anche grazie al capellone Bordin, che il 9 febbraio del 1986, al Tardini di fronte al Prato, realizza il gol vittoria contro i toscani. Questo sarà il suo unico gol in maglia crociata, accompagnato da 29 presenze. Dall’Emilia scende in Romagna, a Cesena, dove rimane per tre stagioni e dove segna di più, 9 centri in totale. Il cammino, o meglio la corsa del Bordin calciatore continua. Questa volta si sale, da Cesena a Bergamo, dal Manuzzi all’ Atleti (giusto per restare in tema) Azzurri d’Italia. Quattro anni atalantini, sia in veste di centrocampista, che usato anche all’occorrenza da difensore. Il viaggio però continua. Questa volta si riscende, perché la destinazione è Napoli. A Fuorigrotta, gli viene fuori un brutto male nell’estate del 1996, un tumore alla tiroide; lui però è un lottatore e ritorna in campo l’anno dopo. Terminata quest’esperienza, si stabilizza nel nord Italia: Piacenza, Triestina, Spezia, Vicenza ed ancora Spezia. Appena finito di giocare, inizia subito la sua imagenuova carriera, quella da vice allenatore: anche qui il viaggio è intenso e colmo di tappe: Bologna, Padova, Siena, Sassuolo, Cluj, fido secondo di Andrea Mandorlini, di cui fa tuttora le veci in quel di Verona. Tante panchine, varie maglie, anche quelle di Parma, dove si è formato con Sacchi, e Atalanta, dove è cresciuto anche grazie a Mondonico, che ha avuto come tecnico per un anno. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “UN UOMO IN DUE MAGLIE / ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA

  • 18 Ottobre 2014 in 13:45
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    purtroppo me lo ricordo come ex (fresco fresco) in un parma cesena nell’era di sacchi.

    saremmo venuti in serie a almeno 5 anni prima

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