A PALLA IN TRIBUNA LA RETROMARCIA DELLA RETROMARCIA DI SCHIANCHI… IL ROSEO: “E’ PIU’ COMPLESSO VENDERE IL PARMA OGGI CHE AI TEMPI DI SANZ E VALENZA”

(gmajo) – Dopo la retromarcia, Andrea Schianchi, a Palla in Tribuna, ha oggi mandato in onda la retromarcia della retromarcia. Riassunto delle puntate precedenti, per chi se le fosse perse. In una precedente trasmissione di Radio Parma il Roseo, interpellato da un radioascoltatore sul presunto mancato pagamento degli stipendi ai calciatori crociati, aveva risposto che, al momento (e aveva sottolineato “al momento”) non gli risultava ci fosse quel tipo di problematica, se no ci sarebbero stati dei punti di penalizzazione. Poi, però, aggiunse che c’erano ritardi nel pagamento di fornitori e collaboratori. Pochi giorni dopo, prendendo spunto dalla domanda impertinente del radioascoltatore, tracciò un quadretto a tinte fosche sulla Gazzetta dello Sport (“Pochi soldi e tante voci. Dall’Europa al baratro, ora Parma non sogna più”), raccontando, da par suo (la sua qualità di scrittura non è certo in discussione) la folle estate crociata. Noi di StadioTardini.it “rassegnammo” quell’articolo, evidenziando, nella titolazione, la notizia riferita da Schianchi di “dipendenti e fornitori non pagati”, con la sua osservazione: “In questa confusione il Parma è una barca in balia del vento”. Apriti o cielo: qualcuno ad Alcatraz, da dove quotidianamente ci piovono innumerevoli clic (bontà loro), non gradì, per cui il giorno seguente, sempre nella trasmissione quotidiana sportiva di Radio Parma, Schianchi fu costretto ad innestare la retromarcia, ritrattando (secondo me in modo piuttosto indecoroso) non solo quanto sostenuto e asserendo di aver visto pagate delle fatture al 30 di settembre, ma anche rimangiandosi cose che non aveva neppure detto, sul discorso degli stipendi non pagati. A completare l’opera, la “sputtanata” sul sito ufficiale (che appunto aveva parlato di sua “retromarcia”) e pure su quello del dipendente (o collaboratore) Squarcia, Settore Crociato. Bene: vediamo ad oggi. Dopo che nelle scorse settimane Schianchi era passato, nel giro di 24 ore, dal dirci che il Parma non paga i fornitori e i collaboratori, al Parma paga i fornitori e i collaboratori, ma sì, c’è qualche ritardo, ma di quelli fisiologici, ma chi è che non ce li ha?, oggi, (ma domani ci aspettiamo la retromarcia della retromarcia della retromarcia), ci ha allarmato usando tinte ancor più buie di quelle di allora…

Ecco la trascrizione (ragionata) dell’intervento di Andrea Schianchi a Palla in Tribuna:

“E’ ovvio che ci sia del malumore: se il Parma avesse pareggiato con la Juve questi malumori non ci sarebbero (sdong!, nda), ma la situazione societaria sarebbe la stessa. Non sarebbe cambiata con un risultato diverso a Torino. Ma adesso il malumore è aumentato perché il 7-0 pesa. Pesa soprattutto nella considerazione della gente”.

Marco Balestrazzi – che ha firmato il servizio del TG di Tv Parma di ieri contenente l’indiscrezione della trattativa ben avviata per la cessione a Taci del club, poi rilanciata dal suo collega di scrivania Giuseppe Milano, corrispondente Ansa, con tanto di citazione dell’antenna cittadina, e quindi ripresa dall’intero circo mediatico – ha parlato di “notizia confermata dal titolo della Gazzetta dello Sport di oggi”. Titolo che era “Parma, aria di svolta”. L’articolo sottostante, firmato dallo stesso Schianchi con Carlo Laudisa, era, peraltro, più una ricostruzione edulcorata del passato italiano dell’ex immigrato albanese poi arricchitosi (self made man), ma senza gli aspetti più scabrosi rimarcati ieri a Calcio & Calcio dal detective Angella che non un attestato di veridicità (con maggiori indizi) della pista lanciata da Balestrazzi il giorno prima. Tanto è vero che nel prosieguo del dialogo mi è parso che lo specialista in retromarce Schianchi ne abbia prodotta una ulteriore, di fatto finendo per far venire ancora più dubbi, a chi come me, è piuttosto dubbioso sulla fattibilità della cessione a Taci. Divertente, poi, che per cercare di dare ulteriore credito alla notizia Balestrazzi si sia servito, come indizio, della mia osservazione espressa nel titolo del mio editoriale di ieri per cui la conferma di Donadoni potrebbe essere un segnale dell’imminente arrivo di un nuovo proprietario, cui spetterebbe l’onere di scegliere se proseguire con l’attuale guida tecnica o eventualmente cambiarla. E ancor più bello che Schianchi, di fatto, abbia annuito…

“Sì, questo è davvero un indizio – ha affermato Schianchi – certamente il nuovo proprietario, se arriverà, vorrà scegliere lui come proseguire la stagione. Il problema è che non dico che siano voci, ma trattative in atto, parliamoci chiaro, ma non so fino a che punto possano giungere a una conclusione positiva.Sono pochi i giorni a disposizione, come si dice in questi casi”.

Quanta fretta, ma dove corri? dove vai?, canterebbe Bennato… Schianchi, entra nel vivo della (presunta) trattativa o incontro con Taci che “al momento sembra il possibile acquirente più vicino. Non se se quella del petroliere albanese sia una pista credibile, ma è una pista che si sta seguendo: ci sono stati incontri, trattative. Posso assicurare che non si è giunti ad un accordo, non so il motivo, del mancato accordo, lasciatemi un po’ lavorare, ma non è una cosa al momento caldissima, mettiamola così. Non credo si possa chiudere nel giro di pochi giorni e non so se sia unico, mi risulta che ci siano altre persone interessate…”.

Insomma: per essere una conferma, caro Marchetto Balestrazzi, converrai con me che è un po’ deboluccia. Così come non mi pare che nel gruppo editoriale di Via Mantova si sia fatto molto gioco di squadra se, proprio oggi, sul giornale si leggeva dell’incontro con piedi sotto la tavola in un locale di Fornovo tra il Ghiropardo e Moratti. Posto che non credo affatto, come già ampiamente specificato, che l’ex presidente presidente nerazzurro possa in un qualche modo entrare nel Parma (e Baraldi, nella stessa trasmissione, ha pure specificato che è tecnicamente impossibile per palese incompatibilità con i regolamenti vigenti), penso che un pista cannibalizzi l’altra: forse sarebbe stato più strategico battezzarne una, anziché buttarne sul piatto di più, visto che una toglie credibilità all’altra, a meno che non ci sia – scusate la dietrologia – un recondito disegno dell’Unione Industriali di scaricare Ghirardi (come direbbe l’avvocato Malvisi in perfetto stile Parmiota), e in questo senso capirei come mai ieri il sempre politically correct Giuseppe Milano avesse letto, a Palla in Tribuna, una innumerevole serie di messaggi contro l’attuale proprietario del Parma, spiegando che i messaggi si leggono tutti. Sì. Adesso…

Schianchi riprende: “Il punto è sempre il prezzo, quando si compra e si vende. Cosa che i tifosi devono sapere. Noi giornalisti ci rivogliamo a un pubblico, in questo caso di tifosi. Come ho detto ieri sera a Bar Sport, così non si può andare avanti. E non mi riferivo a cose tecniche, ma societarie. O vanno immessi nuovi capitali, quindi un aumento di capitale a breve e non piccolo, oppure la situazione è veramente…”.

Balestrazzi lo sprona: “Tu, Andrea, questo passaggio lo vedi nel brevissimo periodo, ci sono scadenze che incombono tra metà e la fine del mese e poi c’è questa patate bollente della penalizzazione per la Covisoc… “

“Diciamo sempre le cose come stanno – afferma perentoriamente Schianchi, innestando la quinta… – questi soldi vanno immessi massimo in 15 giorni e sono stato largo. E mi sembra che sia giusto che la gente lo sappia. Purtroppo le informazioni non sono sempre incanalate nel verso giusto (Ma toh, nda…). La situazione non è per nulla semplice. Non voglio dire rose o non rose… Non è semplice, e va risolta. E quando si risolveranno le questioni economiche-finanziarie, non dico che probabilmente miglioreranno anche quelle tecniche, ma almeno ne trarranno un beneficio. Il punto è che non so quali siano le intenzioni, ecco… Questo non è dato sapere. Quello che è dato sapere ed è confermata è la volontà del presidente di cedere. Al di là delle dichiarazioni di facciata che ci possono essere (il riferimento del Roseo è a quel sono tutte sciocchezze che Ghirardi ha detto a quelli di TMW iersera, nda). Per vendere ci vuole un compratore e un prezzo che vada bene, un acquirente e un venditore”. Traduzione dietrologica mia (a pensare male si fa peccato, semmai mi genufletterò sui ceci se sbaglio): Leonardi ha trovato un possibile acquirente e adesso è Ghirardi che deve mollare il Parma accontentandosi di non rimetterci troppo…

Balestrazzi riferisce a Schianchi che Baraldi ha di fatto escluso la pista Zanetti, anche perché chi vuole acquistare una società di calcio ha bisogno di settimane per analizzare i conti, situazione che si scontra con gli adempimenti cui il Parma è chiamato in questi giorni…

“È uno dei problemi che secondo me impediscono una trattativa rapida – spiega Schianchi – chiaro che nel momento in cui si compra bisogna analizzare esattamente tutti i conti e le partite economiche che ci sono sul piatto. Non parliamo di investimenti piccoli, ma piuttosto cospicui. Mi auguro che la situazione – non lo dico da giornalista, ma da parmigiano e da tifoso del Parma – si sblocchi. E’ interesse soprattutto del venditore che la situazione si sblocchi, altrimenti la questione la vedo piuttosto complicata”,

Sui social network – riferisce Balestrazzi – c’è chi rivive il dualismo Sanz-Valenza…

“Adesso è una cosa diversa, però: quando ci fu il famoso dualismo Sanz-Valenza con Sanz che versò la caparra, che poi venne tenuta da Bondi e Valenza non venne ricevuto e non gli fu consentito di versare nulla, il Parma era garantito da una Amministrazione Straordinaria e da un personaggio come Bondi che, in qualità di commissario straordinario della Parmalat, gestiva la vendita della società. E in quella posizione era stato messo dal Governo, dal presidente del Consiglio:  in un modo o nell’altro un acquirente lo si sarebbe trovato ed in effetti lo si è trovato, ma la situazione è diversa: non siamo più di fronte a una società in amministrazione controllata, e non c’è più dietro Bondi che possa garantire una cessione. È una situazione davvero un po’ diversa e mi sento dire che questa è più complicata della precedente”.

Nel pieno mezzo di questa bagarre societaria il Parma ha dieci giorni di tempo per preparare la partita contro l’Empoli che non può assolutamente permettersi di perdere. “Difficile prepararsi in questo contesto – sostiene Balestrazzai – a meno che i giocatori non sappiano già di essere in nuove mani…”

“Se lo sapevano domenica – scherza Schianchi – allora non si sono certo presentati bene al nuovo proprietario… Secondo me la situazione è complicata, soprattutto perché preparare dal punto di vista tecnico e psicologico una partita delicata come quella contro l’Empoli, senza la necessaria tranquillità non è semplicissimo. Non vorrei dire di non voler essere nei panni di Donadoni che deve preparare questa gara arrivando da un 7-0 che pesa e non è leggero. Quindi, obiettivamente non sono le condizioni per preparare una partita di calcio. Quindi, in questo momento bisogna cercare,  ma sono sempre le solite frasi che si dico0no, di isolarsi, di fare di necessità virtù, di dimenticare i problemi extra calcistici… Ma come fai a dimenticare i problemi extra-calcistici se ne fan parte integrante, perché tutto si lega ed incide… Ma questo, sia ben chiaro, incide adesso in modo pesante perché si si sente, purtroppo, il rischio che la Covisoc (semmai il Tribunale Federale, nda)  ci tolga un punto. Rischio che c’è ed è reale. E se determinate scadenze non vengono rispettate si può andare oltre, diciamo così. Ma tutto è nato a maggio e questo lo si deve sapere. Il problema nasce lì. Adesso serve poco sapere che è nato a maggio: non è che conoscendolo il problema lo si risolve, ma che si conosca è giusto e che i tifosi conoscano, se no continuiamo a fare informazione non corretta”.

Se no continuiamo a fare informazione non corretta: bell’outing, questo, di Schianchi. Insomma, l’ammissione che finora non è stato detto il vero ai tifosi… Non so chi debba recitare il mea culpa, però… Perché prima non è stato detto il vero ai tifosi? E perché bisogna dire il vero ora che i buoi sembra siano scappati dalla stalla? Maggio? No, caro Schianchi, i problemi non sono nati a maggio: bensì in tutta la durata degli anni precedenti, della sedicente gestione virtuosa, che se la gestione fosse stata davvero virtuosa ora non ci troveremmo in questa situazione che ora così drammaticamente i più potenti mezzi di informazione stanno descrivendo…

Balestrazzi osserva che il Parma, dunque, avrebbe buttato via quattro mesi

“Esattamente: oggi siamo all’11 di novembre e sono passati tre mei e mezzo, anzi no, cinque. Cinque mesi buttati via dicendo andiamocela a riprendere, mi dimetto perché mi dà fastidio questo sistema e poi partecipa all’elezione del presidente federale scegliendo quello scienziato di Tavecchio, poi squalificato dalla Uefa. E i problemi, ripeto, nascono lì…”.

No, Andrea, dammi retta: i problemi nascono prima… Ripensa alla gestione virtuosa di questi anni e i conti messi a posto. A me pare solo che si spostasse avanti il pallone…

“Avrei voluto parlare di cose più allegre e felici, – conclude contrito Schianchi – ma delle volte il nostro mestiere impone di dire cose poco piacevoli”.

E c’è in ballo il lavoro di un po’ di persone chiosa, sinistro, Balestrazzi.

Amen.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

51 pensieri riguardo “A PALLA IN TRIBUNA LA RETROMARCIA DELLA RETROMARCIA DI SCHIANCHI… IL ROSEO: “E’ PIU’ COMPLESSO VENDERE IL PARMA OGGI CHE AI TEMPI DI SANZ E VALENZA”

  • 11 Novembre 2014 in 21:16
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    Majo, indipendentemente da quello che dice Schianchi cioè tutto ed il contrario di tutto; io credo che quella penna “Bic” lii ( che lui tifa Inter e risaputo) non meriti neanche più considerazione… fare giornalismo così a mio modo di pensare lo ritengo poco onorevole per voi e soprattutto per gli argomenti trattati che perdono di valore.

  • 11 Novembre 2014 in 21:29
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    ah ecco il famoso mercato random di assioma di due barra tre anni fa adesso cominciamo a capirlo,a forza di riempirsi di derivati tossici abbiamo fatto la fine del monte dei paschi

  • 11 Novembre 2014 in 21:50
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    Con gli articoli di schinchi mi ci pulisco il culatello

  • 11 Novembre 2014 in 22:59
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    Ragazzi, la dimensione del parma, per bacino d’utenza e numero di tifosi è la lega pro. Si può stare in a solo grazie a presidenti che ci mettono soldi propri, per cui, se saremo fortunati, il parma passerà nelle mani di un industriale molto ricco, altrimenti si tornerà in lega pro, in 2 o più anni. Sperem

    • 12 Novembre 2014 in 01:13
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      In effetti non è scritto da nessuna parte che il Parma, a dispetto di altre realtà limitrofe tornate nella polvere ben prima di noi e con meno continuità in serie A, debba avere garantita a vita massima serie come diritto divino.

      Ci sono, comunque, realtà anche più piccole della nostra che, ben amministrate, riescono, sia pure a fatica, a stare a galla senza sputtanare troppi soldi dei proprietari. E’ chiaro, però, che maggiori sono le ambizioni, e più crescono le spese. Fare il passo più lungo della gamba è un attimo… Io, l’anno scorso, lo dicevo che i conti non mi tornavano, però bastavano due supercazzole per far credere ai commoventi che ero io a parlare male…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 11 Novembre 2014 in 23:09
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    Ma è vero che Schianchi a breve sarà ufficializzato come portavoce personale di Pietro Leonardi?

  • 11 Novembre 2014 in 23:28
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    Mah..che brutta situazione. non mi sarei mai aspettato, almeno fino all anno scorso, che ghirardi ci mettesse in un casino simile. l unica cosa buona che ha fatto da quando è a parma è stata la promozione in a pet il resto un fallimento gestionale indiscutibile. e ora rischia di far scomparire la squadra della nostra città in un modo vergognoso…come se non bastasse la non qualificazione all Europa League ora questo signore rischia di farci cadere in unbbaratro senza precedenti.comunque vada a finire questa vicenda ho paura che sarà un bagno di sangue..

    • 12 Novembre 2014 in 01:07
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      Il suo giudizio negativo complessivo mi sembra un po’ esagerato: per lo meno allo stato dei fatti. Se riuscirà ad essere perfezionata la vendita, cercando di metterci in buone mani (e a questo proposito io divergo dalla valutazione di Molossi per cui da qualsiasi parte arrivino i 21 ml va tutto bene…) Ghirardi potrà esser ricordato per risultati sportivi comunque al di sopra di quella che è la media per una squadra della taglia del Parma. Ma il problema sta proprio lì: per eccessiva ambizione si è sacrificata la gestione virtuosa sull’altare dei risultati sportivi. E quando, forzatamente, si sono portati i remi in barca era già troppo tardi.

      Quando a suo tempo predicavo che preferivo una serie di tranquille salvezze, anziché la grandeur, mi si guardava male…

      Cordialmente
      Gmajo

  • 11 Novembre 2014 in 23:30
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    Allora se é giusto che la gente sappia scpiegate per filo e per segno cosa andiamo incontro….perché si dice che il Parma nn ha i soldi per gli stipendi??? Siete sicuri?? o parlato con dipendenti Parma e loro lo stipendio lo percepiscono drmptr

    • 12 Novembre 2014 in 00:56
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      Un dipendente percepisce circa 1.500 euro netti al mese; un giocatore medio (lasciamo perdere i Cassano) almeno 500.000 euro netti al mese: c’è un po’ di differenza, no? Bene: basta moltiplicare la media per il numero dei calciatori in rosa (bastassero solo quelli), raddoppiando il tutto per le imposte, e si capisce come ogni rata trimestrale sia un vero salasso per le casse sociali.

      I dipendenti sono pagati regolarmente, le scadenze obbligatorie finora erano state tutte rispettate, sia pure a fatica (attenzione: magari anche stavolta finisce che i quattrini saltano fuori, e tutti ‘sti discorsi ce li rimangiamo, poiché anche un anno fa c’era chi diceva le stesse cose di oggi, con la differenza che lo faceva a microfoni spenti e non accesi), chi soffriva erano i fornitori, proprio perché le prime scadenze da rispettare (pena le penalizzazioni) sono gli oneri verso calciatori, dirigenti, tecnici.

      Saluti

      Gmajo

      • 12 Novembre 2014 in 07:41
        Permalink

        Majo vabbè che non sei un esperto di finanza ma una media di 500.000 NETTI al mese li avrà forse la Juventus e poi e poi….
        Se il Parma scompare cosa fa stadiotardini.it diventa stadiocomunaletorino.it così Belle si diletta a scriverci su.

        • 12 Novembre 2014 in 08:17
          Permalink

          Non sono un esperto di mercato anche, se è per quello. Cmq nel commento di stanotte intendevo dire stipendio medio annuo netto, non al mese. Mi scuso per l’evidente errore.
          Per quanto concerne il sito penso che sia l’ultimo dei problemi per i tifosi adesso…

          • 12 Novembre 2014 in 09:29
            Permalink

            Lo so cerchiamo di sdrammatizzare in questi giorni bui…
            Pensi che i giocatori ne sanno forse meno di noi…
            dove quel conta fette che aveva detto che aveva parlato con mirante???
            Pensa come verrà preparaqta bene la partita con l’empoli con questo clima bello rilassato…che Dio ce la mandi buona!!!

      • 12 Novembre 2014 in 10:24
        Permalink

        500 mila al mese è una cavolata…souza prende 75 mila all’anno!

        • 12 Novembre 2014 in 10:37
          Permalink

          Mi sono sbagliato: e l’ho già scritto intendevo 500.000 euro all’anno. All’una di notte sono un po’ stanchino anch’io. E già ho chiesto scusa

  • 11 Novembre 2014 in 23:42
    Permalink

    Mi pongo questa domanda: come si fa a ridursi in questo modo? La crisi non viene all’improvviso e se la stagione scorsa si è fatto il passo più lungo della gamba era forse x regalare un’ultima gioia ai tifosi prima del baratro? Allora la mancata licenza per l’Europa è una colpa troppo grande. Siamo rimasti senza ultima gioia e in piena crisi.
    Sono curioso di sapere cosa ne pensa Majo!

    • 12 Novembre 2014 in 00:33
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      Domanda: ma quando Ghirardi disse alla Feltrinelli “godiamoci quest’anno e poi si vedrà”, perché la cosa fu silenziata sulla stampa locale? Parlo in generale Majo, non di lei.

      • 12 Novembre 2014 in 00:50
        Permalink

        In realtà se ne era parlato: e non mi riferisco solo al sottoscritto o a Calcio & Calcio. Non va dimenticato, tra l’altro, che l’intervista in questione venne raccolta da Alberto Rugolotto di Tv Parma. Per un certo periodo se ne parlò. Poi andò tutto in cavalleria quando iniziarono sul campo i risultati positivi del Parma.

        Oltre alla famosa dichiarazione alla Feltrinelli, altra pietra miliare fu il messaggio pronunziato dal Ghiro il mese dopo sul Monte delle Vigne, allorché annunziò l’autarchia (tanto si guadagna, tanto si spende).

        Cordialmente

        Gmajo

    • 12 Novembre 2014 in 00:38
      Permalink

      La situazione che stiamo vivendo in questi giorni è la medesima che si ripete da troppo tempo ormai: ogni qualvolta che si avvicinano le scadenze obbligatorie scatta la ricerca delle risorse per riuscire far fronte: una volta anticipi i diritti tv, una volta apre il rubinetto mammà, una volta trovi soci che ce li mettono loro e via discorrendo.
      Ma se la situazione oggi è così drammatica come la pittura oggi Molossi (vedesi il suo tweet) non è certo un fulmine a ciel sereno: e io mi chiedo dove fosse Giuliano, ma anche Schianchi e tutti gli altri in questi anni quando il Parma veniva dipinto come una società esemplare e virtuosa con i conti a posto (quando bastava leggere i bilanci per essere al corrente di certe sofferenze)…
      Come chiosavo in conclusione all’articolo di Schianchi, non sono stati persi 4 o 5 mesi dal Parma come asserisce il Roseo: si ripensi a tutti i virtuosismi di questi anni che hanno nascosto le difficoltà…
      L’anno scorso il passo più lungo della gamba, del resto come sempre, è stato compiuto non già per il romantico fine di regalare un’ultima gioia ai tifosi prima del baratro (i tifosi sono così commoventi…) quanto per l’ambizione personale che non faceva rendere conto delle proprie reali possibilità. E se qualcuno osava presentare qualche dubbio subito veniva messo al bando…
      La mancata licenza uefa ha solo fatto precipitare una situazione che era da tempo che stava maturando. Direi anzi che la magica cavalcata aveva solo procrastinato di qualche mese il redde rationem. Grazie, infatti, all’entusiasmo per la zona Uefa che stava per essere conquistata erano saltate fuori un po’ di risorse, poi in pratica gettate al vento (anche se erano debiti che prima o poi andavano saldati e che avrebbero dovuto esser saldati anche prima…): ma se si ripensa a un anno fa, alle famose dichiarazioni di Ghirardi alla Feltrinelli, si capisce bene come fosse immane la fatica per rispettare (almeno) le scadenze obbligatorie…
      E’ palese che il passo più lungo della gamba sia stata compiuto nella stagione del Centenario (più che altro per garantirsi, prosaicamente, una fetta migliore della nuova ripartizione dei diritti tv, al di là della romantica credenza di voler festeggiare il Secolo), ma anche prima si era verosimilmente vissuto sopra le possibilità.
      Ghirardi, dall’amministrazione straordinaria, aveva acquistato una società con i liquidi nel cassetto (poche balle) e ben amministrata. Un gioiello…
      Leonardi si è sempre vantato che i conti fossero a posto e lo stesso Ghirardi faceva l’offeso su Radio Parma attaccando chi parlava di difficile situazione economica. A Parma avremmo capito tutto, anche le difficoltà: bastava dire le cose come stanno…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 12 Novembre 2014 in 00:37
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    Meno male che ci sono in ballo queste vicende che ci distraggono dai problemi tecnici. Comunque basta sfogliare un qualsiasi quotidiano sportivo del lunedì per ritrovare nelle classifiche di D o di Lega Pro formazioni che calcavano i campi della Serie A non certo secoli fa. Speriamo bene.

  • 12 Novembre 2014 in 09:47
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    Stamattina ha rincarato la dose e le indiscrezioni sono ben diverse da quelle di Tv Parma di ieri sera.
    Ragiono per ipotesi: se non si onorano le scadenze ma si riesce a trovare un accordo coi giocatori per bloccare eventuali istanze di fallimento, l’unica (si fa per dire) conseguenza sarebbe un (ulteriore) punto di penalizzazione? A sto punto sto solo cercando di capire se si può guadagnare altro tempo per la cessione.
    Da ciò che scrive Schianchi mi pare che Ghirardi dovrebbe tirare molto meno la corda

  • 12 Novembre 2014 in 10:02
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    Caro majo questa societa’ non e’ mai stata chiara con i tifosi e i mezzi di comunicazione io penso che ghirardi con tutti i suoi appelli lanciati a vuoto purtroppo verso gli imprenditori parmigiani e verso altri , cercava gia soci e capitali freschi da immettere in societa’ questa situazione economica non nasce ora ma e’ figlia di errori clamorosi anche di mercato.
    Una societa’ come il Parma puo’ permettersi di pagare degli stipendi come percepisce cassano.
    Per quanto riguarda il pagamento ai collaboratori e fornitori ti posso garantire che se vengono pagati dopo 6 mesi e’ un lusso detto da un mio amico che e’ un collaboratore del parma fc.
    Sono almeno un paio di anni che ci nascondono la verita sui conti societari sulla mancata licenza uefa sui 300 o piu giocatori che il parma ha mandato in societa’ minori ecc.
    Oggi i tifosi e i mass media chiedono chiarezza e non penso che svendere la societa’ ad un albanese per appianare i debiti accumulati negli anni sia la soluzione migliore della serie vita tua morte mea.
    Il parma non e’ il giocattolo di ghirardi ma e’ un bene prezioso per la citta e i suoi tifosi questo comportamento non mi piace affatto.
    Ce ne fossero ancora presidenti come ERNESTO CERESINI.

    • 12 Novembre 2014 in 10:55
      Permalink

      Gli appelli all’imprenditoria è ovvio che nascondessero difficoltà. E io li ho sempre trovati fuori luogo. Ché se io compro una società di calcio (peraltro alle condizioni vantaggiosissime offerte da Bondi) poi non vado ad elemosinare l’aiuto agli altri (con l’ambizione di voler comandare una società a mia immagine e somiglianza).

      Ma questa situazione economica, da sempre mascherata e se qualcuno poneva legittimi dubbi veniva mandato al linciaggio come nemico, è evidente che non è figlia di questa estate, come dice Schianchi (il quale non si capisce perché non si sputa nelle mani a sputtanare Ghirardi e la sua famiglia, ma il Plenipotenziario manco lo sfiora. Anzi, mette persino in bocca al ghiro, come se fosse suo, lo slogan andiamocela a riprendere che è un marchio di fabbrica leonardiano) bensì di questi anni vissuti sempre oltre le proprie possibilità, illusi dal continuo spostare avanti i problemi di chi l’ha amministrata.

      Quindi, anche se leggendo la GdS di oggi sembra che l’unico colpevole sia Ghirardi, io invito ad aprirsi gli occhi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Novembre 2014 in 10:26
    Permalink

    Qual’è la causa che ha portato le casse societarie in questa situazione ?

    Carenza di risorse INIZIALI o precedenti campagne acquisti con investimenti ECCESSIVI ?

    Esiste UNA causa ?

    La domanda non è banale in quanto se non c’è una risposta vuol DIRE CHE IL PARMA E’ UNA SOCIETA’ CHE NON HA STRUTTURE, BACINO DI UTENZA E CARATTERISTICHE PER LA SERIA “A” MA SOLO QUELLE PER LA SERIE “C”.

    Punto e basta !

    • 12 Novembre 2014 in 10:48
      Permalink

      Non è così semplice il discorso. Ghirardi aveva acquistato una società capolavoro che ben amministrata, sia pure senza risorse, ha fatto una serie a dignitosa. Il problema è l’arroganza e la tracotanza e il sentimento di invincibilità che ha portato sistematicamente a compiere passi più lunghi della gamba. Specie nella stagione Centenaria. Il Parma può benissimo permettersi una mediocre serie A (senza sognare la grandeur), altro che serie C.
      Poi, però, la serie A è palese che non è un diritto divino.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Novembre 2014 in 10:28
    Permalink

    il problema non è il passo più lungo della gamba dello scorso campionato, il problema è che GHIRARDI NON VUOLE METTERCI PIù SOLDI. se penso ai primi anni con investimenti folli di giocatori cessi e cambi di allenatori continui, Lì ABBIAMO SPESO PIù DELL’ANNO SCORSO. allora non prendiamoci in giro

    • 12 Novembre 2014 in 10:29
      Permalink

      non è che dall’oggi al domani ghirardi è diventato povero.. la crisi c’era anche 3-4-6 anni fa eppure non si lamentava e spendeva.

      • 12 Novembre 2014 in 10:42
        Permalink

        Su questo siamo d’accordo. Il problema principale è: chi ha amministrato il Parma in questi anni può permettersi oggi di fare la verginella?

    • 12 Novembre 2014 in 10:43
      Permalink

      Non è così semplice il discorso: Ghirardi pensava (e magari gli è stato fatto credere) che Leonardi avesse la bacchetta magica, per cui poteva prendere calciatori anche importanti e in qualche modo ci si saltava fuori. Ma a fine cena il conto arriva sempre. e non sempre trovi chi ti paga la cena.

  • 12 Novembre 2014 in 11:06
    Permalink

    In definitiva sapete aggiornare sulle ventilate trattative di vendita della società? Tutte bufale? Mi viene q.che dubbio visto che la Gazza tace e TV parla di fumata nera Taci – Ghirardi?

    • 12 Novembre 2014 in 11:32
      Permalink

      La linea di StadioTardini.it su questa vicenda è quella della totale prudenza, ritenendo le fonti che stanno alimentando altri autorevoli organi di informazione piuttosto limacciose.

  • 12 Novembre 2014 in 11:14
    Permalink

    TMW parla di fumata nera Taci – Ghirardi.

    • 12 Novembre 2014 in 11:30
      Permalink

      TMW ha copia incollato la Gazzetta dello Sport. Niente di nuovo sotto al sole.

      Il problema è la fonte limacciosa della GdS…

  • 12 Novembre 2014 in 11:15
    Permalink

    furbo il pupazzo,a gratis il parma lo darebbe solo ad uno sceicco (cit) poi magari quando gli si presenta davvero dice che stava scherzando

  • 12 Novembre 2014 in 11:35
    Permalink

    Speriamo la vendita avvenga al più presto, è l’unica soluzione, e stiamo vicini alla squadra in questa difficilissima situazione!!!!

    • 12 Novembre 2014 in 11:56
      Permalink

      guarda simone che la nostra vicinanza conta come il due di bastoni quando c’e’ briscola spade

  • 12 Novembre 2014 in 11:45
    Permalink

    Direttore ma il presidente colitico non aveva dichiarato meno di un mese fa che avrebbe ceduto gratis la società per il bene del Parma se qualcuno di fosse presentato?Era l’ennesima presa per i fondelli?

    • 12 Novembre 2014 in 11:56
      Permalink

      Adesso Ghirardi non va molto di moda, ma io dico: chi ci ha portato in questa situazione? Possibile che la colpa di tutto è solo di Ghirardi. Nossignori. Io nun ce casco…

      Comodo far arrivare il Ghiro sull’orlo del fallimento e poi pretendere che venda a chi si vuole e al prezzo che si vuole.

      Adesso la famiglia Ghirardi (non dico i poveri soci già anche troppo succhiati in precedenza) dovrebbe tentare di resistere sottoscrivendo l’aumento di capitale, e nonostante i panni sporchi dati in pasto alla stampa, cercare di tirare avanti il tempo necessario per vendere a chi dicono loro. Sempre non sia troppo tardi.

  • 12 Novembre 2014 in 11:52
    Permalink

    Salve Majo, mi corregga se sbaglio: a mio modo di vedere Ghirardi sta anteponendo i suoi interessi personali agli interessi comuni, nonostante il Parma si trovi in un vortice economico e sportivo di cui lui è il principale responsabile! A Maggio disse che non voleva guadagnarci ma recuperare ciò da lui investito, che dando un’ occhiata ai bilanci, tra capitale proprio e crediti che vanta nei confronti del Parma (come socio ed eventi sportivi) dovrebbe essere una somma intorno ai 50 milioni (boh forse leggo male io i bilanci). Domanda: ma chi gli da quei soldi, considerando: 1)che il patrimonio tecnico è scadente 2) che ha ceduto il brand alla controllante 3) che è probabilmente tardi per salvarsi, ergo danno economico futuro per chi compra 4)debiti 5)strutture non di proprietà del Parma ma patrimonio personale di Ghirardi ! Secondo me preferisce tirare la corda con la speranza che venga accontentato da qualcuno e prendere la penalizzazione! Mica come Garrone che ha regalato la samp purchè si accollassero i 15 milioni di debiti! Mi dica Majo, dove sbaglio?

  • 12 Novembre 2014 in 12:09
    Permalink

    Ok. La speranza è che si risolva al più presto la cessione della società x ché temo guerre intestine tipo tutti contro tutti, ognuno alla ricerca di un proprio tornaconto e senza considerare il bene di squadra e tifosi.CUS62

    • 12 Novembre 2014 in 12:11
      Permalink

      Questo è esattamente quello che sta già avvenendo. Siamo all’atto finale della guerra intestina.

      • 12 Novembre 2014 in 12:25
        Permalink

        Tra Ghirardi e Leonardi?

  • 12 Novembre 2014 in 12:25
    Permalink

    Be ‘, allora ciò conferma la mia idea. I nostri problemi di campo nn sono solo tecnici (pur indeboliti rispetto allo scorso anno ritengo che possiamo giocarci la salvezza), ma soprattutto di “testa”! Con buona pace di noi tifosi crociati . Per questo auspico rapida soluzione. Maio se ne è al corrente ci informi su eventuali compratori alternativi a quelli sbandierati,temo a vanvera, sino ad ora!

    • 12 Novembre 2014 in 12:31
      Permalink

      Alcune piste sono a vanvera, altre un po’ meno.

  • 12 Novembre 2014 in 12:46
    Permalink

    Ragazzi ci vuole pazienza tanta pazienza giustamente anche lui se vuole vendere deve farlo con criterio io sono incazzato con la stampa locale hanno sempre sempre nascosto tutto come sempre per poi uscire con bombe atomiche andate a fare i burattini che é meglio Majo nn ce l ho con lei scusate lo sfogo

  • 12 Novembre 2014 in 16:19
    Permalink

    Herr Major Direktor, che tristezza!
    Ci illudevamo di essere guidati da persone serie, ed invece eravamo in balia di:
    un bambinone presuntuoso
    un peracottaio contabile
    una stampa & tv (ECCETTO LEI!) contaballe
    A meno di un miracolo, il futuro è plumbeo.
    E la retrocessione sarebbe anche il meno…
    Spero di sbagliarmi, sarò contento di essere smentito..ma dai fatti, non dalle contumelie di chi ha sempre creduto alle canelle propinate a quintali ai tifosi.

I commenti sono chiusi.

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