ANGELLA, DAL TG DI TELEDUCATO: “GHIRARDI PRONTO A COMMISSARIARE LEONARDI: POSSIBILE APPRODO DI BARALDI CHE CI HA CONFERMATO DI AVER RICEVUTO UNA PROPOSTA DAL PATRON”

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(Michele Angella, dal TG di Teleducato – web registrazione a cura di Alex Bocelli) – Tommaso Ghirardi sarebbe pronto a “commissariare”  Pietro Leonardi. L’ipotesi era affiorata nel corso del dibattito della nostra trasmissione Calcio & Calcio di lunedì. Ora altre indiscrezioni riferiscono di un possibile approdo all’interno del club crociato di Luca Baraldi. Contattato telefonicamente in mattinata dalla nostra redazione il manager parmigiano, che aveva gestito la delicata fase dell’amministrazione straordinaria insieme a Bondi e Angiolini, ha confermato di avere ricevuto una proposta da parte del patron gialloblu. Proposta che sta valutando e alla quale dovrebbe dare risposta entro tempi brevissimi. Il nome di Baraldi non è il solo che è stato preso in considerazione dalla proprietà: in lizza ci sarebbero anche un altro parmigiano, Giampaolo Montali, uomo di volley e di sport, ex dirigente Roma e attualmente fiduciario della Becchetti Energy Group (Beg) di Francesco Becchetti, leader nel settore delle energie rinnovabili con interessi nell’editoria. Gruppo quello di Becchetti avvicinato proprio al futuro del Parma negli ultimi tempi. Ma la poltrona di nuovo braccio destro di Tommaso Ghirardi potrebbe essere affidata anche a Renato Cipollini, ex portiere dell’Inter ed ex dirigente di Lecce, Bologna, Grosseto e Spezia. Cipollini è laureato in ingegneria, traguardo conseguito a 50 anni e ha già lavorato in alcune realtà finanziariamente difficili.

Baraldi è comunque in pole position e a lui verrebbe affidato il compito di ristrutturazione del club e di ricerca di un compratore: al momento nessuna possibilità di convincere il Re del caffè Zanetti, a cui il manager parmigiano è legato, tuttavia in futuro la porta potrebbe aprirsi. Leonardi a questo punto potrebbe o farsi da parte e trattare una buonuscita oppure potrebbe rimanere con un ruolo completamente ridimensionato e legato, solo e in parte al settore sportivo.

La permanenza di Leonardi fino a fine stagione sarebbe comunque ritenuta importante per illustrare alla nuova figura dirigenziale la complessa architettura delle società amiche (Nova Gorica, Gubbio, ecc…) e la cosiddetta pesca a strascico ossia la strategia che ha portato il Parma negli ultimi due anni a movimentare decine e decine di calciatori tra la Slovenia e le serie minori. L’attuale Ad viene, da tempo, dato come molto vicino alla Sampdoria per la prossima stagione. Michele Angella (dal TG di Teleducato del 19.11.2014)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

25 pensieri riguardo “ANGELLA, DAL TG DI TELEDUCATO: “GHIRARDI PRONTO A COMMISSARIARE LEONARDI: POSSIBILE APPRODO DI BARALDI CHE CI HA CONFERMATO DI AVER RICEVUTO UNA PROPOSTA DAL PATRON”

  • 19 Novembre 2014 in 14:04
    Permalink

    Baraldi: un buon curatore fallimentare

  • 19 Novembre 2014 in 14:04
    Permalink

    Baraldi? Magari…
    Sarebbe la prima persona seria, e di cui potersi fidare.
    Sempreché possa ancora fare qualcosa…

  • 19 Novembre 2014 in 14:08
    Permalink

    Un tentativo di salvare la faccia “alla Vignali”? (il quale poco prima del patatrac giudiziario licenziò tutti i suoi assessori e poi il direttore generale Frateschi, scaricando la colpa sugli altri e tentando di far credere che la colpa era tutta dei suoi collaboratori)

  • 19 Novembre 2014 in 14:16
    Permalink

    Mi sapete dire qual è la posizione giudiziaria del sig. Luca Baraldi per cortesia?

    • 19 Novembre 2014 in 14:37
      Permalink

      Tra le notizie in home page su parma repubblica c’è la seguente:

      L’accusa è di bancarotta fraudolenta: in concorso con procuratori calcistici e dirigenti del Parma A. C. avrebbero contribuito a distrarre somme dalla Parmalat in dissesto tramite falsi contratti di sponsorizzazione. Somme ingenti: circa 10 milioni di euro e 11 milioni di dollari dal 1992 al 2003.

      Nel corso dell’udienza preliminare tenutasi davanti al gup Alesandro Conti il pm Paola Dal Monte ha chiesto il rinvio a giudizio per 11 calciatori indagati nel filone d’inchiesta Parma Calcio: Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per gli altri indagati che hanno deciso di non avvalersi di riti alternativi. Tra questi ci sono ex manager e sindaci del Parma A.C. come Luca Baraldi, Oreste Luciani, Alessandro Chiesi, Giorgio Scaccaglia, Maurizio Bianchi, Antonio Bevilacqua, Paolo Tanzi, Enrico Fedele.

      http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/11/19/news/crac_parma_calcio_chiesto_rinvio_a_giudizio_per_11_campioni-100932896/

      • 19 Novembre 2014 in 14:44
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        signor Maio, nel copia-incolla credo abbia dimenticato un pezzo, sempre in qualche modo attinente il signor Baraldi:
        “Altri due imputati hanno presentato oggi l’istanza di patteggiamento. Uno è il commercialista Bruno Rastelli, un consulente considerato vicino a Luca Baraldi, che ha raggiunto un accordo di un anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa”

        • 19 Novembre 2014 in 14:47
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          Grazie Biagio, e anche per gli altri suggerimenti sulla storia di stanotte.

          Ero convinto di aver copiato tutto. Comunque ecco il testo completo che mancava;

          Calisto Tanzi e suo figlio Stefano per questo filone d’inchiesta hanno già patteggiato due mesi di reclusione in continuazione con le pene comminate per il loro coinvolgimento nella bancarotta del secolo. Anche Domenico Barili, l’ex direttore marketing di Parmalat condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi di reclusione, è intenzionato a chiudere la sua posizione nel crac del vecchio Parma con un patteggiamento: ha già concordato con la Procura una pena di un mese di reclusione in continuazione con la precedente condanna.

          Altri due imputati hanno presentato oggi l’istanza di patteggiamento. Uno è il commercialista Bruno Rastelli, un consulente considerato vicino a Luca Baraldi, che ha raggiunto un accordo di un anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa. L’altro e Alberto Maurizio Ferraris, ex legale rappresentanti di Parmalat Asia East: per lui l’accordo è di un mese di reclusione per una presunta alterazione di bilanci della società calcistica. Sui tre patteggiamenti, come sulle richieste di rinvio a giudizio, dovrà decidere il gup Conti. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 21 gennaio.

          • 19 Novembre 2014 in 15:32
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            Per le accuse relative al filone turistico del Gruppo Parmalat (Hit s.p.a.) è stato invece assolto in Corte d’Appello dopo la condanna in primo grado

  • 19 Novembre 2014 in 14:16
    Permalink

    Ma non erano una coppia cos’i’ unita…….

  • 19 Novembre 2014 in 14:20
    Permalink

    Pensiero stupendo:

    “E’ ufficiale che sono dei Nadari. Lo hanno ammesso col comunicato. Non ci volevo credere, speravo fossero voci e invece e’ tutto vero. Solo un nadaro, o una coppia di nadari giganti puo’ rovinarci in questo modo. E’ scritto nero su bianco che Ghirardi e’ tenuto a coprire le spese correnti fino a fine 2014. Come tutte le famiglie che stringono la cinghia e fanno i conti per arrivare a fine mese, fai due conti, perdio! Se non ne hai e non li vuoi mettere, evitaci almeno le lacrime in pubblico, le false dimissioni. Abbi LE PALLE per dire la verita’: “Non abbiamo piu’ soldi, svendiamo per sopravvivere”. Nadaro. Non hai capito che se la raccontavi giusta, anziche’ nascondere la merda sotto il tappeto, ti saremmo stati vicini? Dove cazzo pensavi di andare? Nadaro, te ne esci con una dichiarazione ufficiale che ancora una volta tenta di scaricare la responsabilita’ su eventuali compratori. E se i compratori non c’erano, perche’ DEVI PENSARE che possano non arrivare, come cazzo facevi? Spendi parole al vento e denaro per tutta l’estate sulla cazzo di licenza UEFA e non sai che a ottobre finiranno i soldi? CAZZO?! Ma nemmeno se mettevo il Parma in mano a un bambino di sei anni faceva una cazzata del genere. Mettevi da parte due soldi per pagare gli stipendi, cedevi qualcuno, non lo so, ma di certo non facevi il bullo e sparavi cazzate come nulla fosse fino a due settimane fa quando assediato dai tifosi hai detto “non ci sono assolutamente problemi economici”. Cazzate. Nadaro. Mi fate schifo. Non so come uscirne per l’odio che state generando. E mi sa che pure alla squadra non l’hai raccontata giusta, visto che sembra che siano parecchio incazzati. Immagino abbiate sparato palle anche a loro. Ora so solo che al momento sono loro che vanno in campo e sono gli unici che possono evitarci la vergogna. Finora sono stati pessimi. Ora sono soli, possono scegliere se pensare ai loro stipendi piu’ o meno a rischio demotivandosi ulteriormente, o pensare allo stipendio di un operaio che non arriva a fine mese. E chiedersi, da uomini, cosa rappresenta la maglia che indossano e sentire che la gente è pronta a sostenerli per tentare un’Impresa. Cosi’ come la gente è pronta a sputare in faccia a quelli come Palladino che dimostrano di essere delle Merde di persone. In passato, in amministrazione controllata, gli Uomini che indossavano la Crociata si sono stretti come le dita a formare un pugno con i tifosi e l’allenatore e hanno evitato la retrocessione, facendo un miracolo sportivo, che ancora adesso mi vengono i brividi a pensarci. Ora non so. Abbiamo un Palladino, essere immondo, che superandosi per stupidità, twitta di continuo che vuole andare al Napoli. Ai tempi avevamo Cardone che giocava anche fratturato e ogni goccia di sudore che versava era sincera e pura. Al di la’ dei nadari colossali che guidano la Societa’, se qualcuno dei giocatori ha le Palle e vuole dimostrare che conta la dignità di una tifoseria piu’ del denaro, sappia che avra’ dietro una città, altrimenti si adegui pure a quelle merde che con le loro falsita’ hanno affossato i sogni di tanti tifosi, bambini compresi.”

  • 19 Novembre 2014 in 14:39
    Permalink

    Baraldi un nome che mi piace tanto! Sperando di salvare il salvabile …anche se penso che tutto dipenderà da come reagiranno i calciatori alla situazione, se iniziassero a sbattersene e a cercarsi altre squadre (come il Sig. Palladino) meglio far giocare ragazzi parmigiani delle giovanili con in panchina una persona davvero affezionata alla città come Crespo. Almeno si avrebbe la certezza che in campo danno il tutto per tutto!

  • 19 Novembre 2014 in 14:57
    Permalink

    baraldi potrebbe essere la persona giusta

  • 19 Novembre 2014 in 15:01
    Permalink

    Scoop-Gossip : sulla GdP e’ pubblicata una foto scattata “alcuni” anni fa’ nel Fojer del Regio….con a sinistra Ghirardi , a destra Baraldi….ed alle spalle di quest’ultimo…..un riccioluto G.Majo in posa “paolinesca”….

    Enzo Dallai

  • 19 Novembre 2014 in 15:05
    Permalink

    non capisco questo entusiasmo per Baraldi: un conto lavorare con la disponibilità economica Tanziana, un conto con quattro euri…

    • 19 Novembre 2014 in 15:21
      Permalink

      quoto in pieno @ Uomo Sabbia e aggiungo:
      ma poi, diciamoci tutta la verità, quali sono stati i risultati manageriali in tutte le società sportive (e ci metto anche il rugby) gestite dal signor B? Francamente, pur con tutto il dovuto rispetto, faccio fatica a trovare delle case history di particolare successo, o sbaglio?
      Quindi, cosa fa pensare che il signor B potrebbe fare miracoli gestionali nel Parma di oggi, senza un becco di un quattrino e perfino con il dubbio se lo stipendio sarà pagato con puntualità?
      Ma soprattutto: perchè continuiamo a pensare che il 99% dei problemi siano solo lato società?
      Alla fin dei conti in campo, a prendere 7 pere, non c’erano il Ghiro e Leo, no?

  • 19 Novembre 2014 in 15:06
    Permalink

    Baraldi non è che abbia l’armadio senza scheletri……..
    Le sue ultime avventure sono state fallimentari……….

  • 19 Novembre 2014 in 15:36
    Permalink

    Comprereste un’auto usata da Baraldi o da Leonardi? … Io piuttosto vado a piedi

  • 19 Novembre 2014 in 15:41
    Permalink

    Dopo tempo immemore sarebbe una scelta intelligente, ora come non mai serve una figura come quella di Baraldi.
    Non ho ancora capito che piega abbiano preso i rapporti Ghirardi – Leonardi ma non vedo una incompatibilità così netta tra quest’ultimo e Baraldi, nel senso che le mansioni sarebbero ben distinte. Che poi Leonardi possa sentirsi sminuito è un altro discorso.

  • 19 Novembre 2014 in 16:18
    Permalink

    direttore come mai non una parola su questa mossa di ghirardi?

  • 19 Novembre 2014 in 16:35
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    Cosa ne pensa direttore dei nomi che circolano, Baraldi,Montali ecc…

    • 19 Novembre 2014 in 16:39
      Permalink

      Io personalmente non posso esprimermi non conoscendoli ma sicuramente come gia detto una figura cosi da affiancare a Leonardi ci voleva magari prima ma meglio tardi che mai. Magari con esperienza anche nella cessione per non firmare piu pre accordi come quello firmato.

  • 19 Novembre 2014 in 16:48
    Permalink

    c’è qualche aggiornamento positivo e negativo che sia riguardo la cessione?

  • 19 Novembre 2014 in 17:33
    Permalink

    direttore novita?

  • 19 Novembre 2014 in 17:45
    Permalink

    Secondo me ha fatto un gran lavoro sia alla lazio che qui a Parma, e mi riferisco al periodo post crack e, in particolare, a garantire che il Parma potesse continuare a fare la serie a seppur in Amministrazione Straordinaria. Le altre questioni le conosco poco e non mi permetto di esprimere opinioni ma sono comunque curioso di conoscere le motivazioni di chi si è detto poco convinto di un suo eventuale ritorno

  • 19 Novembre 2014 in 17:47
    Permalink

    Ecco la versione definitiva dell’articolo di Maria Chiara Perri di Repubblica

    L’accusa è di bancarotta fraudolenta: in concorso con procuratori calcistici e dirigenti del Parma A. C. avrebbero contribuito a distrarre somme dalla Parmalat in dissesto tramite falsi contratti di sponsorizzazione. Somme ingenti: circa 10 milioni di euro e 11 milioni di dollari dal 1992 al 2003.

    Nel corso dell’udienza preliminare tenutasi davanti al gup Alesandro Conti il pm Paola Dal Monte ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati del filone d’inchiesta Parma Calcio che hanno scelto di non avvalersi di riti alternativi. Ttra questi ci sarebbero 11 calciatori, campioni nei tempi d’oro del grande Parma: Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa.

    La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per altri indagati, ex dirigenti, sindaci della società e procuratori calcistici. Calisto Tanzi e suo figlio Stefano per questo filone d’inchiesta hanno già patteggiato due mesi di reclusione in continuazione con le pene comminate per il loro coinvolgimento nella bancarotta del secolo. Anche Domenico Barili, l’ex direttore marketing di Parmalat condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi di reclusione, è intenzionato a chiudere la sua posizione nel crac del vecchio Parma con un patteggiamento: ha già concordato con la Procura una pena di un mese di reclusione in continuazione con la precedente condanna.

    Altri due imputati hanno presentato oggi l’istanza di patteggiamento. Uno è il commercialista Bruno Rastelli, un consulente considerato vicino a Luca Baraldi, che ha raggiunto un accordo di un anno e 10 mesi di reclusione, pena sospesa. L’altro e Alberto Maurizio Ferraris, ex legale rappresentanti di Parmalat Asia East: per lui l’accordo è di un mese di reclusione per una presunta alterazione di bilanci della società calcistica. Sui patteggiamenti, come sulle richieste di rinvio a giudizio, dovrà decidere il gup Conti. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 21 gennaio.

    Tra i 26 imputati figura anche il nome di Luca Baraldi, ex direttore generale del Parma AC. E’ proprio di queste ore l’indiscrezione di un possibile ritorno di Baraldi nella dirigenza del Parma F. C. di Tommaso Ghirardi. L’ex manager è intenzionato a chiedere il patteggiamento, anche se l’accordo sulla pena con la Procura non è ancora stato formalizzato. Nel corso dell’udienza di oggi il giudice Conti ha stralciato la sua posizione, in attesa che venga definito l’iter di applicazione della pena.

    Nell’inchiesta per bancarotta Baraldi, già assolto nel filone Parmatour, doveva rispondere di ingenti distrazioni per una somma complessiva di quattro milioni e 400mila euro, in concorso con Rastelli. Nel mirino ci sono due accordi di promozione del Parma AC sottoscritti nel 2002 con società estere. Secondo la Procura, i versamenti milionari sarebbero stati girati su conti correnti svizzeri riconducibili al commercialista parmigiano.

    Tranne che per gli imputati che hanno scelto il patteggiamento, questo filone d’inchiesta si avvia con ogni probabilità verso la prescrizione, così come altri processi legati al coinvolgimento delle banche nel crac Parmalat. (m. c. p.)

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