CALCIO & CALCIO / L’AVVOCATO MALVISI: “EVENTUALI PUNTI DI PENALIZZAZIONE IN QUESTA STAGIONE: IL VERDETTO ENTRO POCHE SETTIMANE. NON E’ VERO CHE TUTTI I TRIBUNALI SI SONO DICHIARATI INCOMPETENTI ”

(Evaristo Cipriani) – MALVISI SPIEGA, LEONARDI TELEFONA – Non solo il post Parma-Inter ieri sera negli studi di Teleducato per la decima puntata stagionale di Calcio & Calcio (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli). La seconda parte della trasmissione è stata, infatti, interamente dedicata alle vicende legali che stanno tenendo con il fiato sospeso tutta Parma con la possibilità che la squadra crociata imagepossa essere penalizzata di uno o più punti per le contestazioni rilevate dalla Procura Federale in merito ai pagamenti sulle ritenute Irpef già all’origine della esclusione dalle competizioni europee. In studio, ieri sera, a tentare di fare chiarezza, c’era il legale parmigiano Paolo Malvisi, membro dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport, figura nota sia ai telespettatori 20141103_205024dell’emittente di via Barilli, sia ai lettori di stadiotardini.it, che ospita spesso i suoi interventi e che già ci aveva anticipato quali potrebbero essere i rischi corsi dal Parma. Cercheremo di essere sintetici nel riportare quanto riferito dal legale durante la diretta per evitare di dilungarci in tecnicismi giuridici poco digeribili ai più. Primo aspetto chiarito da Malvisi: “Eventuali punti di penalizzazione potranno essere addebitati al Parma in questa stagione. I punti potrebbero essere uno per ogni capo di imputazione”. Secondo aspetto, quello relativo ai tempi: “Il verdetto del giudice sportivo dovrebbe arrivare entro poche settimane. Qualora – ha spiegato il legale – venisse accolta la tesi accusatoria della Procura, il Parma potrebbe poi ricorrere in appello e si innescherebbe un lungo contenzioso”. Peccato che un guasto alla linea telefonica del centralino di Teleducato abbia impedito il confronto diretto con l’Ad crociato Pietro Leonardi (già giovedì scorso ospite in diretta negli studi dell’emittente proprio per parlare dello spinoso argomento, clicca qui per rivedere la web DSC00125registrazione della puntata a cura di Alex Bocelli) che si era collegato con lo studio per alcune precisazioni. I telespettatori hanno potuto ascoltare solo alcune parole del Plenipotenziario del Parma poi la linea è caduta e non è stato possibile ripristinare il colloquio (cogliamo l’occasione per rivolgere un appello a Teleducato per cercare di risolvere le difficoltà telefoniche che spesso affliggono le trasmissioni sportive con telefonate che si sentono male oppure che reggono solo qualche istante e poi scompaiono). “Immediatamente dopo la DSC00138trasmissione – ci ha riferito questa mattina il conduttore Michele Angella – ho contattato Leonardi scusandomi per quanto accaduto e offrendo uno spazio di intervento per giovedì sera in Calcio & Calcio Più, quando ci auguriamo i problemi vengano risolti”. Lo stesso giornalista ci ha rivelato che nel post trasmissione c’è stato anche un colloquio telefonico tra Leonardi e Malvisi che si sono confrontati serenamente e a lungo sulla questione.

imageGIUDICI COMPETENTI – “E’ vera la versione secondo cui tutti gli organi di giudizio a cui si è rivolto il Parma per contestare la mancata concessione della Licenza Uefa se ne sarebbero tutti lavati la mani non entrando nel merito e dichiarandosi incompetenti?”. A porre la domanda negli ultimi minuti di puntata è stato il conduttore Michele Angella, prendendo spunto dal dibattito DSC00088riaccesosi dopo il pronunciamento del Tas di Losanna dei giorni scorsi. A rispondere ancora naturalmente l’avvocato Malvisi: “Non è così – ha affermato in maniera netta il legale – sostenere che nessun organo di giustizia ha dato torto torto al Parma non corrisponde al vero, l’Alta Corte di Giustizia del Coni ad esempio ha respinto chiaramente il ricorso del Parma e anche il Tar del Lazio se in parte si era dichiarato incompetente, in parte aveva respinto le ragioni della società gialloblu. E dispiace che ci siano, in questo 20141103_222854senso, anche articoli della Gazzetta di Parma che fanno disinformazione, tra cui quello uscito domenica 2 novembre”. A confermare il tutto la lettura di un paio di brani inequivocabili di sentenze da parte del nostro Alessandro Dondi. Per quanto riguarda il Tas, Malvisi ha specificato che non sono ancora state diffusi testo e motivazioni del pronunciamento del Tribunale elvetico, per cui al momento non è possibile analizzare la decisione.

20141103_210031CHE PARMA SARA’? – Nella prima fase della trasmissione si era, invece discusso dei temi emersi da Parma-Inter con l’interrogativo posto in apertura da Angella: “Che Parma sarà da adesso in avanti: lasciando perdere la partita contro la Juve di domenica prossima, nelle partite successive vedremo il Parma allo sbando che abbiamo visto contro Sassuolo, Atalanta o Genoa oppure quello gagliardo ammirato contro l’Inter?”. Per 20141103_222115Gabriele Majo la vera prova del nove ci sarà il 23 novembre contro l’Empoli al Tardini: “La vittoria contro l’Inter è ancora figlia della mentalità dell’andiamocela a riprendere, contro avversari di rango questo gruppo si esalta, ma è contro le piccole che dobbiamo fare i punti. Sono convinto ad esempio – ha aggiunto il nostro direttore – che contro la Juve faremo una ottima prestazione, ma non ne sono altrettanto convinto per quanto riguarda la sfida contro l’Empoli”.

imageSALVATE IL SOLDATO ISHAK – Parma che dovrà fare a meno per un periodo non breve di Massimo Coda, per cui sarà necessario un intervento chirurgico a causa dell’infortunio al ginocchio patito contro l’Inter. Fondamentale secondo Angella il recupero di Ishak Belfodil, autentico corpo estraneo al gruppo finora. “Belfodil è stato tagliato fuori – ha sostenuto il Saltimbanco Enrico Bonibasta vedere con quale facilità la società gli ha 20141103_210522concesso il permesso per saltare Parma-Inter andando così in Francia dalla moglie che stava partorendo. E’ la chiara dimostrazione che Belfodil non rientra nei piani né del mister né della società – ha aggiunto il vulcanico opinionista – una società seria avrebbe trattenuto il giocatore e gli avrebbe messo a disposizione un aereo privato appena finita la partita. Belfodil ha le sue colpe – ha concluso Bonima Donadoni finora lo ha depresso e la DSC00107dirigenza non lo ha difeso”. Angella gli ha ricordato come mercoledì scorso a Torino Belfodil fosse partito titolare e come l’attaccante finora si sia isolato e depresso da solo e anche Matteo Caselli ha detto: “Belfodil è uno di quei giocatori che non ha ancora capito come si deve giocare in queste situazioni, non ha capito che quando ti devi salvare è meglio un colpo di tacco in meno e un calcio al pallone in più, l’anno scorso a Livorno non si era calato nel contesto e anche quest’anno sta facendo lo stesso errore”.

20141103_210731BONI, CASSANO E IL SINDACO PIZZAROTTI – Qualche telespettatore da casa via sms aveva chiesto le dimissioni di Enrico Boni da opinionista del programma dopo che lo stesso commentatore nelle passate settimane aveva invocato le dimissioni di mister Donadoni. E così furbescamente il Saltimbanco ha cercato di sviare l’attenzione e di concentrarsi sull’esaltazione di Antonio Cassano, attraverso uno strampalato appello al sindaco Pizzarotti. Cosa ci azzecca Pizzarotti con Cassano? Diranno i nostri lettori che non hanno seguito la puntata… Ebbene ecco le parole di Boni: “Questo Parma si salva solo se lo decide Cassano, è il nostro più grande giocatore e va esaltato e coccolato ecco perché la città deve capire di avere un tesoro, mi rivolgo al sindaco Pizzarotti e gli propongo di conferire imagela cittadinanza onoraria a FantAntonio oltre che di riservargli il premio Sant’Ilario della prossima edizione!”. Proposta, quella di Boni, subito twittata da Lorenzo Fava alla consorte del 99 crociato Carolina Marcialis, la quale ha gradito inserendo il tweet tra le cinguettate preferite… Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / L’AVVOCATO MALVISI: “EVENTUALI PUNTI DI PENALIZZAZIONE IN QUESTA STAGIONE: IL VERDETTO ENTRO POCHE SETTIMANE. NON E’ VERO CHE TUTTI I TRIBUNALI SI SONO DICHIARATI INCOMPETENTI ”

  • 4 Novembre 2014 in 14:58
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    La presenza inquietante del Mullah Dondi; che si parli di INNESCARE un contenzioso; e che si accusi di TERRORISMO qualcuno; secondo me ci fa capire ke la trasmissione è in mano agli estremisti (Majo in una foto sembra un Aja-tol-là kal te guerda mel). Io infatti, quando ho visto il Dondi, che a forza di antipasti la mis su na bela pansa, ho pensato che sotto la camicia avesse un giubbotto esplosivo. In nome dell’ISLAND MODERATO: o lse taja la berba o si mette a dieta.

    Ancora nn sappiamo xchè non siamo in EL, e la colpa è tutta della burro-crazia e dei tribunali che se ne lavano mani e piedi.
    Star li a leggere le sentenze secondo me è molto da precisini. E poi non ci si capisce niente: così lunghe, scritte in piccolo, con dei termini incomprensibili. Ci deve essere un pò di mistero nelle cose, ke le rende più belle. Se ti leggi una sentenza dopo non hai più niente da dirti. E poi diciamocelo, solo Majo sa cosa ci è scritto su, xkè probabilmente le ha scritte lui. E questo voglio ke SIA MESSO AGLI ARTI!

    x i punti di penalizzazione io baserei la nostra arringa dicendo che ne abbiamo già lasciati giù 3 con il Sassuolo, pagamento anticipato, x cui se ce ne dovessero dare solo 2 dovrebbero cmq restituircene uno.

  • 4 Novembre 2014 in 15:53
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    Scusi Direttore, ma vorrei sapere cosa avrebbe detto leonardi a malvisi nel dopo trasmissione…. Ci penalizzano o no???

    • 4 Novembre 2014 in 16:02
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      Pur essendo seduto di fronte a Malvisi in pizzeria, non ho sentito il suo dialogo con Leonardi (il quale non ha risposto al mio SMS in cui mi mettevo a disposizione per una video intervista ove potesse dire quanto non era riuscito ieri per problemi tecnici).

      Ma sul fatto che ci possano penalizzare o meno quella telefonata non c’entra.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Novembre 2014 in 17:04
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    Ieri sera ho seguito il finale di trasmissione di Bar Sport. Non che siano esattamente dei Guru, ma tutti, compreso Piovani che personalmente reputo un ottimo giornalista, erano concordi nel sostenere che almeno un punto di penalizzazione non ce lo leva nessuno.
    Credo anch’io sia così. Ghiradi a forza di ripetere “se avessimo commesso un illecito ci avrebbero dato punti di penalizzazione” è stato accontentato.
    Quota salvezza si è portata, per il Parma, a quota 41.
    Saluti

    • 4 Novembre 2014 in 18:17
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      Non spetta a me esprimermi sui suoi gusti circa le trasmissioni televisive che suole seguire o sui suoi giudizi lusinghieri espressi sui colleghi che le frequentano: io posso solo dire che per quanto concerne la triste vicenda della esclusione del Parma da E.L. c’è stata, da parte di taluni giornalisti, come minimo, una abissale ignoranza, se non una vera e propria malafede. Mi riferisco a coloro che hanno deliberatamente e acriticamente fatto mala informazione, facendo credere ai tifosi, ad esempio, che quello della mancata Licenza Uefa fosse un falso problema, che facilmente avremmo ottenuto la Licenza nei vari gradi di giudizio che ci sono stati (in base a quali convinzioni lo sapevano solo loro), che i vari tribunali si sarebbero lavati le mani non giudicando entrando nel merito ma dichiarandosi incompetenti (quando bastava leggere le sentenze per vedere come i giudici avessero respinto le istanze del Parma); che comunque bastava una multa, quando è notorio che se in una gara d’appalto o in un concorso se non hai i requisiti semplicemente non ti ammettono, ma non è che ti danno delle multe, o non è che ti fanno passare lo stesso pagando una multa, e, con buona pace di Leonardi, come ben spiegato, ad esempio sul dispositivo dell’alta Corte del Coni, la Licenza Uefa è a tutti gli effetti considerato come un concorso; che il Parma potrebbe pagare due volte per lo stesso reato e altre varie amenità.

      Io, al contrario di chi ieri sera negli studi di Via Mantova – pur essendo un giornalista assai scrupoloso che se non sa le cose cerca di documentarsi prima di dar fiato alla bocca o di mettermi alla tastiera – non ho altrettante convinzioni o certezze da veicolare ai miei lettori, poiché i pareri che ho raccolto dagli esperti in materia non sempre collimano tra di loro. Per cui ho diversi dubbi: ad esempio perché il Parma dovrebbe subire la penalizzazione di un singolo punto quando i capi di imputazione sono tre, e per gli articoli NOIF e CGS richiamati nel deferimento, per ognuno di questi si rischia minimo (minimo, e non “massimo” come dice Leonardi) un punto di penalizzazione? E’ chiaro che in sede di giudizio il Tribunale Disciplinare può respingere in toto le richieste della Procura o unificare, come se fosse un unico “reato” i tre contestati, e quindi l’evenienza che possa esserci la penalizzazione superiore a un punto mi pare abbastanza palese.

      Delle ammende o delle inibizioni a Ghirardi e Leonardi penso che chiunque di noi possa impiparsene: il problema più grave è laddove nei deferimenti si ritiene la società Parma F.C. avere la responsabilità diretta ed oggettiva, per cui, appunto, ballano uno o più punti di penalizzazione.

      Sul discorso che la pena deve essere afflittiva si è espresso un avvocato intervistato la scorsa settimana da Radio Parma: tale principio è contenuto nell’articolo 18 CGS, che però non risulta essere tra quelli menzionati nel deferimento. Ma se Leonardi sostiene che il punto di penalizzazione può essere tolto alla classifica della passata stagione una ragione c’è: e cioè che il mancato pagamento dell’Irpef è relativo alle mensilità di ottobre e novembre 2013, e dunque la penalizzazione, a rigore di quanto scritto nell’art 10 comma 3 CGS deve esser scontata nel campionato di riferimento. Tra l’altro risulterebbe che il Parma abbia poi pagato e pare prima dell’esame della seconda commissione, quindi prima della data fatidica del 16 maggio: se il pagamento non fosse mai avvenuto, o dopo, avremmo la matematica certezza che quel punto, se comminato, verrebbe scontato in questa stagione. C’è da dire, però, che a differenza di quanto accade di solito questa contestazione è stata mossa al Parma dopo la vicenda della E.L. e non prima come avrebbe dovuto avvenire se ci fossero stati controlli più efficaci. E il regolamento con relative sanzioni dovrebbe avere la sua efficacia per controlli fatti nei tempi giusti, non in ritardo come in questo caso (la Procura si è mossa dopo segnalazione della Coviscoc, cioè dopo i controlli per la Licenza Uefa: ma erano controlli che dovevano essere fatti prima. Di qui il non sense di una punizione che potrebbe andare a cambiare l’esito della passata stagione. Anch’io, comunque, convengo con Gianfranco che Ghirardi (ma anche il non citato Leonardi) avrebbe(ro) potuto fare a meno di andarsi a cercare del freddo per il letto ripetendo che non avevano subito penalizzazioni, di fatto evocando le medesime…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 4 Novembre 2014 in 19:23
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        io cmq dico ke anke al posto della penalizzazione ci potrebbero dare una multa, come quando sull’avtobus nn fai il biljetto.
        Non mi risulta ke quando nn fai il biljetto sull’avtobus ti penalizzino.

      • 5 Novembre 2014 in 08:10
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        Il mio intento era di riportare l’interpretazione espressa da un’altra campana. In genere le opinioni sulle cose che mi interessano me le faccio dopo un’analisi la più vicina possibile ai 360 gradi.
        Lungi da me assegnare pagelle di professionalità o credibilità ai giornalisti (non mi permetterei mai).
        Piovani mi sembra una persona equilibrata, informata, e una delle poche in seno al media di confindustria, a non lesinare critiche al Parma quando le stesse sono meritate. Come Piovani stimo e seguo sempre con attenzione lei, Direttore Majo, così come Angella o Balestrazzi o Paolo Grossi.
        Saluti

        • 5 Novembre 2014 in 11:49
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          Salve Gianfranco,

          come scritto in premessa al mio commento di ieri sera non era mia intenzione biasimare i suoi gusti su personaggi e trasmissioni televisive, che, va da sé, lei fa benissimo a seguire, appunto nel lodevole tentativo di costruirsi una opinione “dopo un’analisi la più vicina possibile ai 360°”.

          Io ho sfruttato il suo assist per esprimermi su un punto che mi sta molto a cuore – e lo dico da giornalista che tiene al comportamento corretto di chi appartiene alla categoria – e cioè la mala-informazione che da questa estate accompagna le tristi vicende legate alla dolorosa esclusione del Parma F.C. dalla partecipazione alla Europa League. Mala-informazione che può avere le origini più disparate, dalla semplice ignoranza (ma prima di scrivere avremmo il dovere di informarci e non attingere ad una fonte che ci può sembrare limpida, quando, invece, è limacciosa) per sfociare nel più bieco servilismo che confina con la malafede.

          Ho cercato, nel precedente commento, di ricordare alcune delle rassicurazioni e/o affermazioni che hanno trovato albergo sugli organi di informazione la scorsa estate, che, se non si avesse avuto lo spirito del tifoso anziché quello del giornalista, o l’accondiscendenza benevola verso i vertici societari, si sarebbero dovute evitare, nel rispetto della nostra missione professionale e soprattutto dei fruitori della medesima, alias i lettori, gli ascoltatori, insomma i tifosi.

          Ho avuto più volte modo di stigmatizzare l’intervento televisivo di Corrado Di Taranto, inviato dal club a Calcio & Calcio, per rassicurare i tifosi dopo la mancata concessione in primo grado della Licenza Uefa: operazione, quella di rassicurare i tifosi, che ai vertici societari del club di Collecchio sta evidentemente più a cuore rispetto a quella che io non cesserò mai di auspicare di essere più trasparenti, aperti e veritieri verso chi, anche in modo commovente, ripone in loro una enorme fiducia. In quella occasione il D.O. del Parma aveva avuto l’ardire di asserire che la Gazzetta dello Sport aveva riportato una notizia sconclusionata e una bufala, che sarebbero stati costretti a smentire: abbiamo ben visto dopo chi è che ha raccontato canelle. Peccato che poche ore dopo, sul quotidiano cittadino più diffuso e qualificato (lasciamo perdere anche il fatto che sia l’unico) albergasse, per nulla chiosato e anche nella titolazione, il convincimento di Pietro Leonardi che quello della Licenza Uefa fosse un falso problema. Infatti si è visto… Probabilmente lo scopo di tranquillizzare sul breve i tifosi lo si è raggiunto: ma in Europa League il Parma non ci avrebbe più giocato. Lasciamo perdere, poi, come la “teoria del complotto” avesse avuto ampia e articolata diffusione anche al di fuori dai nostri confini, con una sorta di solidarietà pelosa a Ghirardi solo perché si era scagliato contro qualcuno che magari stava sulle scatole a qualche opinionista nazionale, che del Parma, in realtà, se ne impipa, ma che ha potuto attaccare grazie a questa occasione.
          Un celebre direttorone, cui ama cinguettare, ha a propria volta ampiamente contribuito ad instillare nelle menti dei tifosi un concetto sbagliatissimo: quello per cui sarebbe bastata una multa. Fin che queste cose le asserisce il popolino è un conto, ma chi firma testate dovrebbe sapere a menadito che l’esclusione del Parma dalla Europa League non era una sanzione, una pena, una punizione o chiamatela come volete (quello, semmai, sarà la penalizzazione che potrebbe essere comminata dopo il deferimento, nel caso in cui il Tribunale Disciplinare dovesse confermare le richieste che formulerà la Procura Federale), bensì il naturale epilogo o conseguenza di quello che avviene per i comuni mortali nei concorsi o per le comuni aziende nelle gare d’appalto, quando manca un requisito tassativo richiesto e cioè l’esclusione. La multa, insomma, non c’entra un tubo di niente. E non lo dice solo il povero inascoltato vostro Grillo Parlante, bastava che il pluri-direttorone leggesse il dispositivo dell’Alta Corte del Coni (a mio modo di vedere, tra i documenti che ho potuto analizzare, il più benevolo verso la posizione del Parma, e comunque quello meglio spiegato, e male aveva fatto Ghirardi a criticare Frattini, che al contrario aveva porto un assist micidiale, secondo me non adeguatamente sfruttato dal collegio legale del Parma, che nei tribunali successivamente aditi ha preferito insistere sulle tesi pregresse) in questo significativo passaggio:
          “E’, in tale senso, la costante giurisprudenza del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, con cui
          si è più volte ribadito che la natura decadenziale dei termini per adempiere a prescrizioni
          inderogabili (di tipo A) esclude ogni valutazione soggettiva sulle ragioni che hanno indotto la parte
          interessata a non rispettare detto termine.
          Se ciò avvenisse, dato il “numero chiuso” delle Licenze UEFA, tale rilevanza del dato soggettivo
          potrebbe risultare a scapito degli altri aspiranti, che secondo regole di “par condicio” non hanno
          violato alcuna prescrizione sostanziale o temporale inderogabile.
          3c) Egualmente, non trattandosi di una “sanzione”, il diniego di Licenze UEFA non è soggetto a
          valutazione di “proporzionalita” tra il modesto ammontare della somma tardivamente versata e le
          assai più consistenti somme che la soc. Parma ha versato per tutti gli altri adempimenti. Il Manuale
          non prevede altro che una conseguenza – non sanzione – e cioè l’impossibilità di concedere la
          Licenza”.

          Quando dico che si tratta di fare opera di divulgazione, mi riferisco a questo: cioè dire le cose come stanno, non contribuire ad alimentare beceri luoghi comuni, non ultimo quello che non ci sia stato alcun tribunale che abbia dato torto al Parma! Lasciamo perdere il fatto che lo sostenga Leonardi, che è parte in causa: ma i giornalisti avrebbero il preciso dovere di documentarsi e non riferire tesi campate per aria solo per accondiscendere la società amica o per la quale si fa il tifo. Se uno passa in rassegna tutti i dispositivi vedrà che non è affatto vero che i tribunali si sono dichiarati tutti incompetenti. Si sono dichiarati incompetenti, magari, per parte dei contenuti dei ricorsi, ma non nella totalità, giacché il verbo “respingere” lo troviamo in tutti i dispositivi. E allora perché veicolare ai tifosi, i quali al contrario di noi non sono tenuti a documentarsi e a leggere bene le cose, il falso convincimento che tutti i giudici si siano dichiarati incompetenti, giocando, tra l’altro, sull’equivoco naturale che scaturisce da quel lessema? E’ chiaro che, se ad esempio, a un tribunale dello sport chiedi dei danni questo ti risponda che non gli compete, così come è palese che se chiedi a un tribunale amministrativo il titolo sportivo questo ti risponda che non c’entra nulla. Ma nel “merito” che gli compete ogni singola corte si è espressa, eccome, altro che lavarsi le mani… Anche se, come rimarcato con grande onestà intellettuale dall’avvocato Malvisi, che non mi pare proprio un “leonardiano”, ci sono stati, in alcune sentenze, dei non sense di natura giuridica.
          Per quello che sarà l’eventuale penalizzazione (in questo campionato? Nel prossimo? Un punto solo? più punti?) mi rimangono dei dubbi, pur avendo cercato, a mia volta, di costruirmi una opinione al 360°, in quanto i pareri sentiti, sia pure qualificativi ed autorevoli, non mi hanno trasmesso certezze, al contrario di quelle di Assioma, cui è bastato sentire l’avvocato intervenuto a Palla in Tribuna. E’ chiaro che il principio da lui ricordato che la pena deve essere afflittiva ha una sua logica, tuttavia, nel deferimento, la Procura non ha fatto riferimento a quell’articolo del CGS (Codice Giustizia Spoirtiva) che è il 18, bensì a un combinato disposto tra le violazioni all’articolo 10 CGS e 85 NOIF: ed è proprio leggendo questi articoli che si evince come se l’infrazione è stata commessa, come in questo caso, per il mancato pagamento Irpef di ottobre e novembre 2013 l’eventuale punto di penalizzazione previsto (come minimo e non come massimo) debba esser scontato nel campionato 2013-2014, anche se la cosa non ha senso. Ma non ha senso, neppure, che per accorgersi di questa presunta violazione sia stato necessario l’esame per la Licenza Uefa e non quelli ordinari precedenti cui di solito si applica l’articolo 10 CGS e che aveva più volte spinto Ghirardi e Leonardi a dire che non ci avevano dato punti di penalizzazione, come a dire che la condotta in un primo momento fosse stata ritenuta corretta.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 5 Novembre 2014 in 17:02
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            La ringrazio direttore per il (come sempre) preciso e puntuale approfondimento. Resta da capire (si fa per dire) quanto le prestigiose o autorevoli e asservite al potere/padrone, firme del principale/unico quotidiano cittadino siano stimolate a rompersi la testa in sentenze cervellotiche ostiche perfino al manzoniano dottor Azzeccagarbugli, piuttosto che dare in pasto al popolino il titolo ad effetto sempre orientato al complotto, all’ingiustizia e alla persecuzione del povero imprenditore che deve pagare, solo lui povero mentecatto, le tasse allo stato vessatore. E poi qualcuno ha ancora il coraggio di chiamare gobbi gli juventini

  • 4 Novembre 2014 in 17:38
    Permalink

    Piovani ottimo giornalista. Si si, io sono mandrake

  • 4 Novembre 2014 in 21:13
    Permalink

    bo,a radio parma si era capito bene,non capisco perche’ ci mettiate cosi’ tanto tempo per trarre delle conclusioni,siete ad immagine e somiglianza di osso.

    a meno di miracoli prepariamoci per un “tu come li vedi” prima di un entella parma

    • 4 Novembre 2014 in 21:57
      Permalink

      Indubbiamente l’avvocato intervistato da Radio Parma ne saprà più di me, ma sentito anche il suo collega Malvisi (il legale, non il dj) io non sono arrivato alla conclusione che sia così matematico che il Parma becchi la penalizzazione per l’Irpef non versata nel presente campionato, in virtù di un articolo del CGS che la Procura Federale non ha menzionato nel deferimento. Viceversa gli articoli citati porterebbero alla conclusione di Leonardi che la penalizzazione riguardi il passato torneo (anche se capisco bene non sia molto logico). Ma il mancato pagamento Irpef è solo uno dei tre capi d’accusa citati: cosa che l’avvocato di Radio Parma, nel suo intervento, non ha citato, limitando ad un singolo punto la possibile penalizzazione, sia pure in questo campionato. Ma stando l’impianto accusatorio il Parma ne rischierebbe di più. Poi il tribunale magari unifica le accuse e il risultato diventa uno solo. Oppure assolve il Parma. Anche perché la procedura seguita mi pare un po’ anomala: avrebbero, infatti, dovuto accorgersi prima della presentazione della Licenza Uefa che qualcosa non quagliava…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 4 Novembre 2014 in 21:20
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    Lorenzo Fava deve stare attento coi tweet, non vorrei facesse la fine di Vieri.. Povera Italia.
    Per il resto ribadisco che, mentre fuori città se ne sono fregati tutti, a Parma gli unici che ha nno dato ai tifosi gli elementi per farsi un opinione sono majo e angella. I silenzi e la disinformazione altrui sono state nauseanti.
    Per la penalizzazione non so come finirà, questione complessa, ma credo fosse giusto che eventualmente fosse inflitta a fine torneo, il ritardo nella segnalazione alla procura e nel deferimento mi lasciano molto perplesso

  • 4 Novembre 2014 in 21:28
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    Ieri chiedevo se qualcuno sapeva la prognosi di coda (ringrazio Alfredo per la risposta). Oggi lo stesso coda ha dichiarato tramite fb:
    . Giovedi mi sottoporró ad un piccolo intervento e tra poco più di un mese già sarò di nuovo in campo a lottare con i miei compagni. C’è un importante obiettivo da raggiungere tutti insieme. Forza Parma
    Nella sfiga una buona notizia

    • 4 Novembre 2014 in 21:51
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      La mia interpretazione delle notizie di ieri era diametralmente opposta a quella della GdP di oggi, secondo cui sarebbe stato più grave l’infortunio di Coda a quello di Cerri: al di là di qualche anno di medicina fatto penso che basterebbe documentarsi un po’ con qualche luminare o almeno almeno su internet. Insomma: che stesse messo peggio il Golden Boy prestato al Lanciano che l’ex capocannoniere del Nova Gorica mi pareva palese. Però altrettanto mi viene da pensare che sia piuttosto esagerato credere che nel giro di un mese possa già essere in campo. E comunque io sono nemico dei recuperi lampo spesso origine di guai peggiori. Ma dopo un’operazione sia pure abbastanza semplice come quella cui si sottoporrà Coda penso che come tempo di recupero ci voglia un po’ più di un mese.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 5 Novembre 2014 in 00:04
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        Grazie, anche a me sembra poco, mi son meravigliato. Tutti parlano di belfodil o ghezzal, non è che alla fine ci becchiamo palladino? 🙂

    • 4 Novembre 2014 in 21:53
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      io cmq anke al posto dei piccoli interventi ritengo sarebbe + giusto pagare una multa.
      Ci aggiungo anke: ke a tirare troppo COrDA poi si strassa.

  • 5 Novembre 2014 in 11:27
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    Non ci daranno nessuna penalizzazione…….

    • 5 Novembre 2014 in 13:20
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      Al massimo una multa. Se ci devono dare dei punti ce li diano in più, per tutto il male ke hanno fatto il nostro presidente, ke io quando lo visto cridare mi è venuto uno striccone al cuore, peggio di Terra Nostra quando portano via il bambino a Giuliana. Se invece, come dicono a Kairo & Kairo, ci daranno una penalizzazione, allora sarà la prova provata del deRElitto perfetto del sistema, come anticipato quest’estate dal Gettone Crociato. E io non parlo x luoghi del Comune, ke non ho neanche votato Pizzarotti.

    • 5 Novembre 2014 in 17:56
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      non ce ne sara’ bisogno per avvenuto decesso

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