CALCIO & CALCIO / L’AVVOCATO MALVISI: “LA CASSA INTEGRAZIONE ALLA LEONESSA DI GHIRARDI NEL 2010 DOVEVA FAR SCATTARE L’ALLARME”

image(Evaristo Cipriani) – SCHERZI A PARTE – L’avvocato Paolo Malvisi (consigliere dell’Associazione italiana avvocati dello sport), la miss-banker  Francesca Goni (all’esordio stagionale negli studi di via Barilli, ma spesso in onda sulle tv modenesi… meglio prepararsi all’anno prossimo), oltre al nostro direttore Gabriele Majo e al Saltimbanco Enrico Boni ospiti della 13sima puntata di Calcio & Calcio ieri sera su Teleducato (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli). Quest’ultimo, in apertura, ha cercato di sdrammatizzare la situazione leggendo un falso annuncio relativo alla cena di Natale del centro Coordinamento Parma Clubs: “Il 10 dicembre – ha comunicato il guastatore Boniè in programma la festa del Natale gialloblù in cui saranno presenti il presidente Ghirardi e l’Ad Leonardi che riceveranno dei premi e saranno acclamati dalla folla. Interverranno anche – ha aggiunto il Saltimbanco in 20141124_210422versione Crozza i giocatori Santacroce e Lucas de Souza che riceveranno degli omaggi e saranno a disposizione per foto e autografi. Intorno alla mezzanotte – ha concluso – entrerà nella sala Enzo Iacchetti che annuncerà: siete su Scherzi a parte!”. Una provocazione, quella del Saltimbanco, per “sbertucciare” l’immobilismo – a suo modo di vedere – della principale organizzazione del tifo crociato.

imageQUALL’ALLARME TRASCURATO – La crisi societaria – più che la partita contro l‘Empoli – ha tenuto banco ieri sera nello studio dell’emittente ducale. Rilevante l’intervento del legale Paolo Malvisi: “Un campanello d’allarme che è stato a mio avviso trascurato – ha affermato – era rappresentato dalle difficoltà della Leonessa di Carpenedolo, l’azienda della famiglia Ghirardi che nella primavera del 2010 era dovuta ricorrere alla cassa integrazione straordinaria (vedi articolo Brescia Oggi del 28 aprile 2010, nulla era emerso sulla stampa locale, nda). Era quello il segnale – ha specificato Malvisi che potevano esserci ripercussioni anche imagesul Parma Calcio, Ghirardi avrebbe dovuto parlare chiaro alla città…”. E invece, come ha annotato Angella: “Qui ci siamo sentiti parlare di società ambiziosa, che voleva stupire, abbiamo visto mettere sotto contratto fior di giocatori, ma dagli ingaggi parecchio costosi”.

20141124_205359LA DIMENSIONE DEL PARMA – Il conduttore, a proposito della dimensione del Parma, ha poi spiegato: “L’Empoli, avversario dell’ultimo turno, dimostra come si possano fare una serie A dignitosa anche senza soldi, l’importante in provincia è avere un progetto solido. La serie A la si può fare anche on giocatori low cost, giovani del vivaio, organizzazione tattica, DSC00036progetto, chiarezza nei confronti della piazza. Nessun campione, nessun mega-ingaggio, nessuna ambizione sfrenata senza potersela permetterla. L’Empoli, come il Chievo, come l’Atalanta, come il Cagliari, sono realtà consce e al tempo stesso orgogliose della propria provincialità. Realtà che non finiranno sul lastrico, potranno anche sbagliare una stagione e retrocedere, ma hanno una struttura che le potrà riportare in alto dopo poco”.

20141124_205429I SOLDI SECONDI MAJO – Il nostro direttore Gabriele Majo ha poi tenuto a “censurare” le insinuazioni di chi pensa che dalla gestione del Parma siano stati distratti fondi. “Qui non è che siano spariti dei soldi – ha detto categorico il “Grillo Parlante” – qui i soldi non ci sono mai stati o ce ne sono stati pochi. Si è fatto ampio ricorso alle anticipazioni creditizie e, su ambizioni spropositate, si è illus la gente!”. Per quanto riguarda i soldi l’avvocato Malvisi ha imagechiamato in causa la potentissima Unione Parmense degli Industriali invocando un aiuto nei confronti della società gialloblu: “Dato che il Parma è socio dell’Upi vorrei capire il motivo per cui la stessa Upi non interviene per dare una mano al salvataggio della società”. Tesi questa che ha trovato perplessi sia Angella che Majo, secondo i quali, in buona sostanza, non è pensabile che l’Upi faccia da stampella a tutte le aziende in crisi del territorio.

imageLEONARDI FUORI GIOCO – Al centro dell’attenzione della puntata anche, naturalmente, le dichiarazioni di poche ore prima in conferenza stampa da parte del Plenipotenziario Pietro Leonardi (o forse ex Plenipotenziario, dato che che come ipotizza il nostro direttore, Leonardi potrebbe essersi spogliato dei poteri di gestione economica della società, o potrebbero averlo spogliato…). “Leonardi deve andare a casa senza se e senza ma – ha dichiarato Boni alla sua maniera – al suo posto deve venire un nuovo dirigente, Ghirardi DSC00053invece di pagare solo una parte degli stipendi, cosa che non è servita a niente visto che o li paghi tutti o prendi la penalizzazione, avrebbe dovuto utilizzare quei soldi per fare un’offerta ad un manager e portarlo a Parma”. Anche secondo Angella, Leonardi dovrebbe prendere in considerazione l’idea di farsi da parte: “Le cose dette in conferenza stampa da Leonardi le abbiamo sentite già dieci volte negli ultimi tempi, il dirigente ormai non è più credibile né all’esterno né all’interno e forse dovrebbe lasciare il suo incarico”. Scettico Malvisi: “E chi arriva al suo posto? Quale disponibilità economica abbiamo per portare a Parma un suo sostituto? Non si cambia un ruolo così importante a stagione in corso”.

L’INTERVISTA BLINDATA DEL GHIRO Nell’ultima parte della puntata sotto i riflettori è finita l’intervista pubblicata sabato scorso sulla Gazzetta di Parma al presidente Tommaso Ghirardi. Boni: “E’ un‘intervista che rappresenta il nulla, si deve parlare solo quando si ha qualcosa da dire se no meglio stare zitti”. Majo: “Basta parole, servono i fatti o almeno rassicurazioni concrete, non basta dire che a febbraio la situazione sarà risolta, ci spieghino come!”. Angella: “Il presidente avrebbe dovuto confrontarsi con tutti i giornalisti DSC00008e anche con i tifosi convocando una conferenza stampa, anziché affidarsi ad un giornalista di propria fiducia. Nessuna invidia professionale – ha tenuto a specificare l’anchorman la Gazzetta di Parma rispetto a noi è di un altro pianeta e con Sandro Piovani ho un rapporto di stima e di cordialità, dico solo che è troppo comodo convocare stampa e tifosi solo quando si cerca il consenso dopo la non concessione della Licenza Uefa o dopo il ritiro delle dimissioni…”. Evaristo Cipriani

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

GHIRARDI ALLA GDP, PRIMA LE SCUSE, POI L’ULTIMA SCUSA: “STIPENDI NON PAGATI PERCHE’ I FINANZIAMENTI PIANIFICATI SONO STATI BLOCCATI DAI RUMORS SULA CESSIONE”

CLICCA QUI PER VEDERE LA WEB REGISTRAZIONE, A CURA DI ALEX BOCELLI, DELLA TREDICESIMA PUNTATA DI CALCIO & CALCIO

image

CLICCA QUI PER VEDERE LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / L’AVVOCATO MALVISI: “LA CASSA INTEGRAZIONE ALLA LEONESSA DI GHIRARDI NEL 2010 DOVEVA FAR SCATTARE L’ALLARME”

  • 25 Novembre 2014 in 15:02
    Permalink

    Quoto anch’io che soldi in cassa non ce ne erano (a proposito continuo a dubitare sull’ottima situazione economica del parma calcio post crak pur non conoscendo i bilanci di quegli anni) e non sono mai stati immessi.
    Quindi ilbuon Leo ha dovuto inventarsi l’inventabile per mantenere la squadra.
    In effetti mi pare di comprendere che Ghirardi sia (e sia stato) un pessimo presidente perche’ ha spinto il DG verso mirabolanti operazioni avendo liquidita’ pari a prefisso telefonico. E abbia rimbombato la piazza di sonore panzane.
    Ma i nodi vengono al pettine e tra gennaio e febbraio verranno smascherate le ultime ghirardate.
    Amen

  • 25 Novembre 2014 in 15:06
    Permalink

    intervento tempestivo quello dell’avv. Malvisi….
    Comodo dirlo adesso, quasi 5 anni dopo!
    Mi ricorda la storia della Parmalat quando “lo sapevano tutti” ma, eroicamente, nessuno parlò!!!!
    Questo piccola osservazione vale anche per il direttorissimo GM: dov’era lei, signor Maio, quando si seppe della cassa integrazione alla Leonessa? Perchè non lanciò l’allarme?
    Naturalmente lo stesso discorso vale per tutti gli altri giornalisti.
    Abbastanza ridicola, invece, l’osservazione circa un presunto e, per di più, doveroso aiuto dell’UPI al Parma: ma per favore!!!
    Qui quoto in pieno la tesi del direttore Maio, secondo il quale è assurdo pensare che l’UPI possa aiutare, economicamente, imprese in difficoltà….che assurdità!

    • 25 Novembre 2014 in 15:10
      Permalink

      Nella data specifica il sottoscritto non collaborava con nessuno, a parte E’ Tv il lunedì sera e davo una amichevole mano a Settore Crociato. StadioTardini.it sarebbe nato dopo. Comunque accenni alla cassa integrazione alla Leonessa, magari velati, ebbi modo di farli.

    • 25 Novembre 2014 in 15:52
      Permalink

      Forse la notizia sarebbe dovuta comparire sulla Gazzetta di Parma insieme a tutte le altre notizie scomode sul Parma che in questi anni sono state occultate.
      Ieri sera ho ascoltato Schianchi fare il fenomeno è dire che lui aveva anticipato tutto, ma se lo sanno anche i sassi che è sempre stato culo e camicia con Leonardi

      • 25 Novembre 2014 in 16:19
        Permalink

        Schianchi, forse, non ricorda la sua clamorosa retromarcia a Palla in Tribuna di qualche settimana fa. Operazione che nella classifica ponderata della credibilità penso lo sbatta in fondo alla graduatoria.

        Adesso i quadri a tinte fosche e la natura morta, prima a pochi giorni prima garantiva lui di aver visto i pagamenti delle fatture di settembre…

        Come diceva lui a Boni? “Cambia spacciatore?”. Bene, lui cambi le fonti, specie se limacciose…

        Cordialmente

        Gmajo

  • 25 Novembre 2014 in 15:36
    Permalink

    Il sito della gdp sostiene che la trattativa con la cordata del Qatar sia ancora aperta…Majo le risulta?Il suo contatto che dice?

  • 25 Novembre 2014 in 15:54
    Permalink

    è già qualcosa…non ha negato

  • 25 Novembre 2014 in 15:56
    Permalink

    Mi permetto di salire sul carro di chi i rumors sulle tensioni economiche del Parma F.C. li segnalava 3 anni e mezzo fa’ in un messaggio sms alla trasmissione “Lunedi Sport ” di Tv Parma…..in cui come risposta il giornalista Piovani si inalbero’ in modo categorico ed in studio si glisso’ in malo modo.
    Ricordo che in studio era presente anche il direttore Majo……e sia chiaro che non e’ una accusa alla Sua persona.
    Comunque….la Squadra si e’ infilata in un buco nero che piu’ nero non si puo’….

    Saluti,
    Enzo Dallai

    • 25 Novembre 2014 in 16:12
      Permalink

      Con altrettanta sincerità mi preme segnalare le intimidazioni ricevuta da Piovani allorché osò accennare ai problemi economici del Parma, derivanti dalla retrocessione, attorno al 2010.

      Io a Bar Sport non avevo certo la stessa libertà di azione di oggi a Calcio & Calcio, né rivestivo un ruolo di pari importanza essendo l’ultimo arrivato e anche piuttosto mal tollerato. Ma al di là di tutto ritengo corretto segnalare come StadioTardini.it, senza voler insinuare alcunché (anzi: i pissi pissi bao bao non comprovati da prove li ho sempre respinti con fermezza anche sul sito, perché è comoda la delazione senza metterci la faccia, e non è corretto nei confronti di chiunque lanciare jè accuse non suffragati da prove, ma solo frutto di cicaleccio), al contrario di quanto sostiene un noto mistificatore su una piazza virtuale (secondo cui “il bilancio del Parma deve essere letto da un professionista. Quei maghi del giornalismo non l’hanno mai fatto fare”, quando basta cliccare qui http://www.stadiotardini.it/category/economist per vedere che per quanto ci riguarda non è affatto vero) abbia fatto una proficua e sana opera di divulgazione, cercando di evidenziare quelle che potevano essere le criticità.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 25 Novembre 2014 in 16:47
    Permalink

    eh si Malvisi al ga ragio’,pensi anni fa avevo buttato li una battuta (come al solito mica a caso) che diceva piu’ o meno cosi’…..ghirerdi comincia a farmi girare le ralle….
    sperema che almeno continui a venderne….
    fra l’altro mi viene in mente una dichiarazione del pres di tre settimane fa che i meno attenti (come al solito ) non hanno capito,diceva cosi’ ” CHE NESSUNO PENSI CHE IL PARMA SIA LA SQUADRA CUSCINETTO DEL CAMPIONATO”

    poteva aggiungere in tanto che c’era “speriamo sia una squadra che rompe le ralle a tutti” per il momento le uniche ralle che girano sono le mie

  • 25 Novembre 2014 in 17:00
    Permalink

    In tanto sulla gazza uno ha definito una cretinata l’articolo sulla presunta prosecuzione della trattativa con i qtatarioti e i permalosoni della gdp l’hanno cazziato dandogli del maleducato e rispondendo inoltre che “Se scriviamo una cosa è perchè abbiamo buoni motivi per ritenerla fondata”.che dire….

      • 25 Novembre 2014 in 17:21
        Permalink

        se ciao micio micio bau bau,calma e gesso lo vai dire a ghezzal 🙂 , calma in campo gesso alla gamba

  • 25 Novembre 2014 in 18:13
    Permalink

    Adesso dico una cosa che scatenera’ l’ira funesta dei pelidi achilli: l’unico che puo’ aiutare Cicciobello a vendere il Parma e’……..(rullo di tamburi): Luciano Moggi!!!
    Lo dico davvero; ha conoscenze infinite e molti che gli devono riconoscenza. Chiedete ad esempio a Vairo come e’ riuscito a vendere Immobile al Borussia

    • 25 Novembre 2014 in 19:56
      Permalink

      Alfredson, vairo chi e’ una via di mezzo fra un editore ed un vignettista ? (cairo-vauro) solo cosi’ si spiega questa tua …battuta 😀

  • 25 Novembre 2014 in 18:42
    Permalink

    Evidentemente i servi della gleba di gdp – tvpr ritenevano fondata ogni comunicazione del Ghiro+Leo per partito preso, così come per partito preso era ritenuta falsa ed immeritevole ogni notizia od opinione che mettesse in dubbio le verità dei profeti di Collecchio…
    Altra gente che ha perso ogni credibilità.
    La vera PRAVDA di Parma.

  • 25 Novembre 2014 in 20:20
    Permalink

    L intervento di schianchi l ho sentito pure io.robe da matti prima dice una cosa poi mette la retro e dopo riconferma che lo diceva da tempo.lui che come diceva quando era a calcio e calcio:fammi parlare io a calcio un po’ ci ho giocato.in questo marasma di finti giornalisti lecca culo bisogna riconoscere in majo l esempio della sincerità e onesta intellettuale.poi si può non essere d accordo e dibattere(nel lecito e checché se ne dica)ma va dato atto che di boiate non ne vengono fuori dalla sua penna quindi complimenti direttore.

  • 25 Novembre 2014 in 20:21
    Permalink

    Ciao a tutti, sui qatariori anch’io mi associo al “calma e gesso” Di Majo. Può darsi che l’interesse ci sia, ma non è dato a sapersi se intendono concretizzare entro natale (dubito) o a fine anno. In quel caso, se si retrocede, mi sa che spariranno…..p.s. ricordate quando Guidolin si lamentava del fatto che al Parma non c’erano i soldi per comprare i giocatori da lui richiesti?

  • 25 Novembre 2014 in 20:59
    Permalink

    ancora con sti qatarioti,vi meritate la terza categoria etor che la serie D, sono strapalle ! non vorrei che a febbraio fosse colpa degli arabi cribbio ! maio si contenga cribbio,ma dove siamo in una jungla cazo !,strunz ? vas is strunz !

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI