CALCIO & CALCIO PIU’/ GIORNALISTA TELENORBA SUL FALLIMENTO PILOTATO DEL BARI: “I TIFOSI SPINSERO I MATARRESE A PORTARE I LIBRI IN TRIBUNALE”. MAJO: “NUOVI SOLDI, MA NON DA SPONSOR”

image(Evaristo Cipriani) – PALLA IN TRIBUNALE – Il collegamento telefonico con il giornalista di TeleNorba (importante emittente tv di Bari, ma diffusa in tutta Italia) Michele Paldera ha aperto ieri sera la 13esima puntata stagionale di Calcio & Calcio Più  su Teleducato  (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli). Motivo dell’intervento il cosiddetto “fallimento pilotato” (espressione giornalistica per inquadrare semplificandola quella procedura giuridica che permette il salvataggio di una società, evitando nel caso sportivo la perdita della categoria agonistica imagedi appartenenza). Si tratta della strada percorsa nella scorsa stagione a Bari, dove il sodalizio biancorosso venne dichiarato fallito e poi rilevato all’asta dal gruppo rappresentato dall’ex arbitro Paparesta. La natura del fallimento pilotato  è stata illustrata dall’avvocato  Paolo Malvisi  ieri in un articolo pubblicato sul nostro sito  StadioTardini.it ed è stata anche approfondita nel corso della diretta sia dal conduttore Michele Angella che dal nostro direttore Gabriele Majo (in studio c’era naturalmente anche il Saltimbanco Enrico Boni, insieme all’opinionista e abbonato di Curva Nord  Geremia Negri). Questo quanto ha riferito  Paldera  a Teleducato  in merito all’esempio Bari: “Il Bari, prima del fallimento, veniva da un paio di anni di agonia sotto la storica gestione della famiglia Matarrese, stipendi non pagati, penalizzazioni, problemi su problemi. Le forti pressioni dei tifosi contribuirono a porre la parola fine a quella tormentata esperienza: la proprietà si trovò costretta a portare i libri in Tribunale e a marzo venne decretato il fallimento della vecchia DSC00024AS Bari, a fine maggio attraverso un’asta il titolo sportivo venne trasferito ad una nuova società rappresentata dall’ex arbitro Paparesta, sotto il nome di FC Bari 1908. La nuova proprietà spese per quell’operazioneha specificato il giornalista pugliese4,8 milioni di Euro, accollandosi anche, come prevede la normativa, i debiti sportivi pari a 3 milioni di Euro”. Lo stesso anchorman di TeleNorba ha però messo in guardia i telespettatori parmigiani: “Non si tratta di una strada facile, a Bari è andato tutto bene, ma è necessario ricordare che tutto deve essere fatto entro il 30 giugno, data ultima per l’iscrizione alla stagione sportiva successiva ed è fondamentale che all’asta si presenti una società con una certa forza economica, io non so – ha concluso – a quanto ammontino i debiti sportivi del Parma e non so quanto questo fallimento pilotato possa essere applicabile al Parma”. Il nostro direttore ha tenuto a rimarcare un paio di aspetti particolari della questione: “Per poter praticare il fallimento pilotato è fondamentale che sia l’imprenditore a chiedere al Tribunale la dichiarazione di fallimento, perché se a farlo DSC00017fossero eventuali creditori i tempi si allungherebbero a dismisura e si supererebbe la dead line del 30 giugno, poiché a quella data tutto deve essere concluso, aste comprese, per l’iscrizione. Inoltre questa strada potrebbe comportare conseguenze di natura penale per l’imprenditore fallito, poiché, ad esempio, a Bari la procedura ha consegnato il dossier alla locale Procura, che ha aperto un fascicolo, anche se al momento non risultano indagati. Ma è opinione dell’avvocato Malvisi, che si DSC00021è dichiarato pronto a scommetterci, che qualcuno possa finire sull’apposito registro per il reato di bancarotta fraudolenta. Il conduttore Angella ha tenuto a precisare più volte che si tratta si una ipotesi e che l’auspicio è in realtà quello che Ghirardi riesca, come da lui dichiarato nell’intervista del 22 novembre alla Gazzetta di Parma, a risolvere la situazione entro febbraio. L’approfondimento di Calcio & Calcio Più e anche di stadiotardini.it sulla questione riteniamo, comunque, possa essere molto utile ai telespettatori e ai tifosi.

imageATTENZIONE, ATTENZIONE – Gabriele Majo si è aggiudicato ieri sera il “Premio dico non dico” novembre 2014. Perché? Perché il nostro direttore, intervenendo sulle vicende societarie, ha rivelato come gli risulti esistere una soluzione che possa portare nelle casse del Parma risorse fresche e importanti per tappare i buchi ed evitare altri punti di penalizzazione a febbraio. Le finanze non arriverebbero, tuttavia, attraverso l’ingresso di nuovi sponsor come annunciato mercoledì a Radio Parma dal giornalista Mediaset  Claudio Raimondi (“non c’è nessun nuovo sponsor, nel senso tradizionale del termine, ma la possibilità di un finanziamento non convenzionale”, lo ha contraddetto Majo), ma, appunto attraverso questo fantomatico progetto alternativo di cui però il nostro direttore non ha voluto aggiungere nulla di più. Il nostro “Grillo Parlante” si è limitato a confermare ad Angella che il tutto farebbe riferimento al gruppo italo-arabo che da tempo avrebbe messo gli occhi sulla società crociata. “Decisiva però per questa cordata – ha rimarcato lo stesso Majo la permanenza del Parma in A a fine stagione, la B a loro non interessa”.

imageVACANZE ROMANE E FANTANTONIO – Se per Angella, Boni e Negri la decisione del ritiro a Roma è inspiegabile, anche in un’ottica di spending review (come ha detto Angella, anche se il giornalista ha ipotizzato un possibile accordo commerciale tra Parma e Park Hotel Mancini, del tipo tu mi ospiti gratis e io ti faccio pubblicità al Tardini), per Gabriele Majo non si tratterebbe di una mossa del tutto fuori luogo in quanto imagepotrebbe portare una ventata di aria nuova in seno alla squadra. “L’aria nuova la porti o attraverso il cambio dell’allenatore oppure tramite l’introduzione di un nuovo dirigente – ha replicato il conduttore – personalmente continuo a credere che Leonardi debba prendere in considerazione l’idea di farsi da parte perché rischia di essere sempre meno credibile sia all’interno che all’esterno”. “A Roma bisognava andarci per prendere un’altra benedizione dal Papa” ha chiuso il discorso in modo sarcastico Enrico Boni. Il popolare opinionista-populista ha anche colto DSC00010l’occasione per una difesa di Antonio Cassano: “Cassano non si tocca e non mi riferisco alla voci di mercato, ma a chi lo invita a dare di più e a prendere per mano la squadra, ma se non ci fosse stato Cassano adesso saremmo a zero punti, ci vuole più rispetto”. Chiaro il riferimento alle punture rivolte a  FantAntonio  del giornalista Mediaset Raimondi ieri l’altro nel suo intervento a Radio Parma. Su Cassano ieri sera si era pronunciato anche il giornalista Paldera di TeleNorba: “Sarebbe un sogno rivederlo con la maglia del Bari qualora i Galletti tornassero in serie A. Una bella pagina per il calcio”.

DSC00029IL PROGETTO DEL PARMA E QUELLO DEL PALERMO – Nella parte finale della puntata collegamento telefonico (finalmente alcun intoppo sulle linee: che l’editore abbia sostituito i vecchi traslatori di Onda Emilia, anni 80, – vedi fotto sotto – sinora utilizzati per la messa in onda?) con il giornalista Danilo Ciulla del Giornale di Sicilia: “Non mi aspettavo un Parma messo così male dal punto di vista sia sportivo che societario anche perché qui a Palermo negli anni scorsi giudicavamo il Parma come un modello di società virtuosa – ha affermato il cronista – evidentemente le cose Foto in radio 2non stavano proprio così e a questo punto dobbiamo rivalutare la strategia del presidente Zamparini di abbassare radicalmente il monte ingaggi e di vendere dopo uno o due anni i pezzi pregiati, una strategia molto criticata qui, ma che ci consente di essere in salute dal punto di vista finanziario”. Angella: “Cavani, Kjaer, Pastore, Ilicic, Hernandez e ora Dybala… il Palermo riesce sempre a pescare grandi talenti per poi rivenderli a prezzi stellari, non che non investa nell’acquisire i loro cartellini, ma poi le plusvalenze sono grandiose. Il Parma, a parte Paletta, in Sudamerica ha sempre toppato e anche su Paletta bisogna dire che non siamo stati DSC00012capaci di rivenderlo a cifre adeguate ed ora se dovesse partire ci dovremmo accontentare di pochi soldi. E’ vero, abbiamo preso Sansone a zero, ma poi mica lo abbiamo rivenduto al Psg…”. D’accordo Geremia Negri: “Mi viene in mente Giuseppe Rossi, se avessimo tirato fuori un paio di milioni in più lo avremmo preso per poi rivenderlo dopo un paio di anni magari per il triplo e penso anche a Borini che non abbiamo avuto la forza di trattenere per poi fare una plusvalenza maggiore”. Majo: “Il fatto è che il Parma ha sempre preferito la logica dell’uovo oggi anziché la gallina domani, in questo ambito tuttavia non mi sento di criticare Leonardi perché la proprietà non ha mai avuto la forza per trattenere a lungo certi giocatori e spesso l’AD ha dovuto fare scelte sulle necessità immediate: Palermo e Udinese fanno molti più investimenti anche sulla ricerca, oltre a riuscire a trattenere più a lungo i prodotti, facendone crescere la valutazione”.

ABBONATI E CODACONS – Da segnalare infine l’invito del Saltimbanco Enrico Boni ai tifosi a rivolgersi alle associazioni di consumatori per tutelare i propri diritti: “Io se avessi speso soldi per l’abbonamento mi sentirei preso in giro da questa situazione e chiederei di essere rimborsato”. Evaristo Cipriani

CLICCA QUI PER VEDERE LA WEB REGISTRAZIONE, A CURA DI ALEX BOCELLI, DELLA TREDICESIMA PUNTATA DI CALCIO & CALCIO PIU’

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO PIU’/ GIORNALISTA TELENORBA SUL FALLIMENTO PILOTATO DEL BARI: “I TIFOSI SPINSERO I MATARRESE A PORTARE I LIBRI IN TRIBUNALE”. MAJO: “NUOVI SOLDI, MA NON DA SPONSOR”

  • 28 Novembre 2014 in 13:37
    Permalink

    ma questi finanziatori legati al progetto arabo, non potevano tirarli fuoti prima I quattrini onde evitare la penalizzazionell? non capisco.

    • 28 Novembre 2014 in 14:12
      Permalink

      Prima della scadenza del 17 novembre il Parma era vincolato dal pre-contratto scritto in esclusiva con Taci, per cui era materialmente impossibile intraprendere altre trattative. E poi si aspettavano che Ghirardi riuscisse a provvedere anche senza il loro aiuto.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Novembre 2014 in 13:51
    Permalink

    Direi che adesso, alla luce di quanto successo in questi ultimi mesi, si spiega anche il discorso di “meglio un uovo oggi che una gallina domani”.
    Quando si è costantemente al limite (o oltre) del baratro finanziario si cerca, si deve, fare cassa subito…

    • 28 Novembre 2014 in 14:01
      Permalink

      Esatto. Diciamo che certe operazioni, da Paloschi e Antonelli al Genoa per Palladino e Modesto in poi erano nell’ottica del reperimento di risorse immediate che potessero consentire di soddisfare le pendenze, peraltro procrastinando il problema, per via dell’ingaggio spropositato, ad esempio, di Palladino, con contratti lunghi, che hanno penalizzato l’aspetto economico dell’operazione stessa, peraltro già discutibile dal punto di vista tecnico (non solo per le qualità dei protagonisti, ma anche per la carta d’identità dei medesimi, anche se a suo tempo riconosco di aver benedetto la transazione, a mia volta “allucinato” per le entrate immediate garantite da Preziosi, il quale, poi, se la memoria non mi tradisce, si sarebbe applicato un auto sconto di un milione, poiché a suo dire Paloschi era bottato. A parte che era abbastanza vero, il ragazzino ex Milan a lungo si è trascinato problemi fisici, però cosa avremmo dovuto dire noi di Palladino? Ma il senso di quell’operazione era appunto portare risorse fresche nelle casse che già all’epoca ne abbisognavano (allora si diceva per via dei guasti della retrocessione)…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Novembre 2014 in 13:59
    Permalink

    Bari è piena di tifosi, a Parma invece sono tutti zombie, stanno pensando ancora all’anolino party…

    • 28 Novembre 2014 in 14:03
      Permalink

      Per certi versi meglio così. Anche se era meglio tenere gli occhi aperti prima

  • 28 Novembre 2014 in 15:21
    Permalink

    Il pubblico di Parma, come tutti, ha pregi e difetti ma, personalmente, non faccio cambio con quello di Bari, che sono in tanti ma solo quando va bene.
    La trasmissione ieri ha fornito l’ennesimo approfondimento interessante e qualificato. Che Raimondi avesse detto qualcosa di non vero o non del tutto corretto non avevo dubbi.. Non ho seguito in diretta il discorso sul Palermo, ma credo sia meglio guardare altrove come modello, brutta la recente retrocessione e non mi piacciono per niente tutte quelle operazioni con l’acquisizione di una sola parte del cartellino, hanno comportato per il club diversi problemi

  • 28 Novembre 2014 in 15:30
    Permalink

    secondo lei sig majo quando potrebbero entrare questi arabi

    • 28 Novembre 2014 in 15:33
      Permalink

      Le percentuali di riuscita dell’operazione sono molto scarse. E comunque legate alla permanenza in serie A del Parma.
      Quindi non prima della prossima stagione
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Novembre 2014 in 15:57
    Permalink

    bah

  • 28 Novembre 2014 in 17:09
    Permalink

    Io ho letto di un aiuto economico da parte di Lotito ( nel senso che lo stesso si farebbe garante presso gli istituti di credito).
    Se questo fosse vero beh vorrebbe dire che la credibilita’ bancarie di Ghirardi sono messe molto male

    • 28 Novembre 2014 in 18:03
      Permalink

      Ciao Dott. Zappa,

      l’argomento Lotito l’ho sviscerato nell’articolo di commento alla indiscrezione del CorSera sul presunto incontro col tuo mito, peraltro smentito dall’interessato.

      La mia sensazione (ma, appunto, è una sensazione) è che il Plenipotenziario sia stato un po’ deplenipotenziarizzato, nel senso che credo debba occuparsi a tutto tondo della componente sportiva, lasciando perdere la componente economico-finanziaria, specie la cessione. Magari sono io che mi sbaglio e non ci ho capito un tubo: però secondo me i colleghi romani, sovente un po’ fantasiosi, si sono un po’ fatti per prendere la mano (cercando di inserire tre o quattro argomenti plausibili per condire il loro scoop sull’incontro), oppure lui stesso, nell’estremo tentativo di restare in sella, potrebbe davvero cercare di far riprendere i contatti con Taci (pessima scelta, a mio modo di vedere) al fine di far concludere quel tipo di operazione (a mio modo di vedere non consigliabile).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Novembre 2014 in 20:27
    Permalink

    Maio notizie su baraldi?

    • 28 Novembre 2014 in 20:57
      Permalink

      Di salute sta benissimo, meglio di me…

      A parte gli scherzi: già vi avevo detto giorni addietro che non sarebbe andato al Parma, e non posso che ribadirlo ora.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Novembre 2014 in 21:34
    Permalink

    Direttore se ho capito bene nel caso arrivassero questi nuovi finanziamenti grazie al progetto arabo significherebbe che se avvenisse il miracolo salvezza la trattativa Ghirardi arabi si chiuderebbe

    • 28 Novembre 2014 in 21:38
      Permalink

      È uno scenario possibile.
      Però calma & gesso…

      • 28 Novembre 2014 in 23:52
        Permalink

        Calma & gesso oppure Parma nel Cesso…

  • 28 Novembre 2014 in 21:48
    Permalink

    Buonasera Direttore, non trovo piu un suo commento dove parlava se non sbaglio che mancherebbero solo (si fa per dire) sei milioni per la pendenze, ma di quali pendenze si riferisce? Quelle della scadenza di Novembre non pagata totalmente?

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