venerdì, Maggio 24, 2024
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DONADONI A STADIO SPRINT: “L’ANTISPORTIVITA’ DI DYBALA APPARTIENE A UNA CULTURA CHE NON MI PIACE: IL CALCIO NON DOVREBBE ESSER FATTO DI QUESTE COSE”

imageDopo averlo intervistato per Radio Rai, nel corso di Domenica Sport (clicca qui per leggere la trascrizione su StadioTardini.it) il corrispondente da Palermo Roberto Gueli ha dialogato con Roberto Donadoni anche durante “Stadio Sprint”, la trasmissione di Rai Due condotta da Enrico Varriale: il tecnico gialloblù ha messo all’indice la scarsa sportività dell’astro nascente Dybala, che ha causato il successivo raptus di Felipe poi espulso, per doppia ammonizione dall’arbitro Irrati, dopo che aveva percorso una trentina di metri per andargliele a cantare…

“Abbiamo commesso delle ingenuità e delle sciocchezze che ci sono costate care: in particolare Felipe, anche se l’antisportività di un giocatore come Dybala che approfitta di queste cose è veramente una cultura che non mi piace. Oltre tutto avevamo la palla noi e ci siamo fermati per prestare soccorso e lui ha approfittato per buttarsi in campo anziché rimanere dov’era: il calcio non dovrebbe esser fatto di queste cose. Ma al di là di questo episodio dobbiamo essere anche noi più incisivi: nel primo tempo abbiamo avuto due o tre palle importanti davanti al portiere e non siamo riusciti a trasformarle, e abbiamo subito due gol, soprattutto il primo, in maniera troppo ingenua, sapendo che sono situazioni che devono essere gestite meglio, invece ci siamo fatti beccare”.

Enrico Varriale: Roberto, un dato positivo nella giornata di oggi è che non segnavate in trasferta da 315’, ma almeno oggi la rete l’avete trovata e per lunghi tratti avevate dato la sensazione di poter prendere un punto. Ma proprio la classifica non si muove; la domanda è sempre la stessa: come si esce da questa situazione?

“La risposta è sempre la stessa: lavorando. Lavorando e credendoci fino in fondo, fin che avremo le possibilità e le energie, perché gli avversari davanti possono essere ripresi. Ma è chiaro che bisogna cominciare a fare punti, e i punti vanno presi con grande carattere, con grande grinta, con grande determinazione, aggrappandosi ad ogni singolo episodio o a ogni singolo centimetro, senza concedere nulla agli avversari. E’ solo con questo spirito… E’ chiaro che ci sono giocatori che magari non sono abituati a trovarsi in una situazione di classifica così, come del resto io non ero abituato a trovarmi in una situazione di classifica così: ma insieme con il carattere e la determinazione bisogna riuscire a venirne fuori, senza concedere o regalare nulla: perché se come oggi regaliamo mezza chance, gli altri puntualmente ci puniscono e questo diventa poi pesante, perché oggi i ragazzi veramente non meritavano in passivo del genere”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

12 pensieri riguardo “DONADONI A STADIO SPRINT: “L’ANTISPORTIVITA’ DI DYBALA APPARTIENE A UNA CULTURA CHE NON MI PIACE: IL CALCIO NON DOVREBBE ESSER FATTO DI QUESTE COSE”

  • guarda che la tua societa’ ne ha fatte e sta facendo di peggio,ma il portafoglio vale per te e per dybala

  • raffaello

    stai perdendo 2-1 a 5 minuti dalla fine con un piede (se non di più) in serie b, un coglione si butta in terra fingendo palesemente e io continuo a chiedermi perché Cassano si sia fermato…

  • Per episodi come quello di dybala ci vorrebbe la prova tv…se fossi stato in Felipe avrei fatto di peggio…non finiva la partita sui suoi piedi!!!

  • e comunque complimenti al Dona..tre cambi fondamentali, un terzino per un terzino, un attaccante per un attaccante e un centrocampista per un centrocampista…mosse veramente coraggiose!!!Grande mister

  • Francesco

    Semplice Cassano e’ già a Genova…

  • Donadoni al solito cambi tardivi ha aspettato di prendere il goal per capire che sulla destra stavamo soffrendo da 20 minuti, ancora tre mancini centrali, con il povero Costa sempre in affanno nei disimpegni. Io credo che santacroce era sicuramente meglio, il carattere lo salvo della squadra ma i limiti sono evidenti. Quanto rimpiango Marchionni per questo imbarazzante Lodi. Via Donadoni ultimo appello proviamo la scossa .

    • Condivido. I cambi di Donadoni sono stati tardivi. La squadra è in sofferenza da mo’. Anche se sulla corbelleria di Iacobucci l’allenatore non è che ci potesse far molto…

      • raffaello

        se fosse intervenuto prima su quella fascia avrebbe evitato probabilmente che succedesse tutto il resto, ma non avremo mai la controprova…

        • Sì, ma rimane una costante (fin dalla passata stagione) che i suoi cambi siano tardivi

          • raffaello

            direttore per evitare equivoci sia chiaro che su Donadoni siamo completamente sulla stessa frequenza. La mia era comunque una critica verso l’intoccabile allenatore

  • Simone B.

    L’errore più grosso di Donadoni e insistere coi 3 mancini e con la difesa a 3….
    pensare che il Genoa e terzo in classifica ci fa capire quanto la fortuna sia lil 70% nello sport quella che avevamo noi l’anno passato….e che abbiamo esaurito del tutto….
    Majo li convinca a farsi benedire…è impossibile perdere delle partite come oggi col Genoa a Bergamo col toro con la Roma e chi più ne ha più ne metta

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