DONADONI NON PENSA ALLE DIMISSIONI: “FIN CHE HO ENERGIE E RISORSE LE INVESTO PER QUESTA CAUSA. E AI GIOCATORI HO DETTO DI PENSARE COME SE FOSSERO I PROPRIETARI DI QUESTA SQUADRA”

(gmajo) – “Sono qui da tre anni: fin che ho energie e risorse continuo ad investirle per questa causa”: con queste parole Roberto Donadoni ha risposto al collaboratore di Tv Parma Carlo Chiesa che gli aveva domandato se, dopo la sconfitta di oggi, l’ultima di una infinita serie, avesse pensato di dimettersi. Per il resto, per buona parte della conferenza stampa sembrava sentire parlare un tecnico che non fosse oltre l’orlo del precipizio, ma ben ancorato, che so’ alla decima posizione in classifica, con la squadra che, mah sì, non aveva neppure giocato male, solo che se ci provasse un po’ di più a far gol, “ad entrare anche fisicamente in area di rigore”. Mah: se non ci fossero i centomila casini societari non esiterei un attimo a pensare ad un avvicendamento… Ma tant’è… L’unico punto che ho condiviso, della sua conferenza, è quando ha raccontato di aver detto ai giocatori che debbono pensare “come se fossero i proprietari di questa squadra”. Dio, non che gli abbiano dato molta retta. O forse sì, ripensando alle gesta del Ghiro da maggio in poi (anche se, come noto, ritengo che i problemi non iniziarono allora, ma prima)… Vabbè, comunque sia provo a trascrivere questo passaggio…

“Noi dobbiamo ragionare in un modo solo, che è quello di pensare come colui che adesso è proprietario di questa squadra. Se ragioniamo così, pensando che è qualcosa di estremamente prezioso per noi, allora riusciremo anche a raschiare il fondo del barile, come diceva mia zia, affinché questa situazione sia diversa da quella che è. Solo in questo modo doppiamo ragionre… Se pensiamo a tutto il resto, a quello che può succedere, a quelli che sono i discorsi relativi al presidente, piuttosto che all’amministratore delegato: sono tutti discorsi che ci portano lontano da quella che è la verità che a noi interessa, che è solo quella di andare in campo con professionalità, perché è solo con la professionalità che possiamo recuperare punti e le speranze di poterci salvare. Tutto il resto sono discorsi che rimangono fini a se stessi, perché non possiamo risolvere niente. Noi possiamo solo cercare di risolverli sul campo, volentieri, con la voglia, con la determinazione, con la grinta, col cuore, anche con quello che uno solitamente non è capace o è abituato a fare. E quindi, se siamo capaci di tirare fuori questo, allora qualcosina può darsi che venga, se no è complicato”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

42 pensieri riguardo “DONADONI NON PENSA ALLE DIMISSIONI: “FIN CHE HO ENERGIE E RISORSE LE INVESTO PER QUESTA CAUSA. E AI GIOCATORI HO DETTO DI PENSARE COME SE FOSSERO I PROPRIETARI DI QUESTA SQUADRA”

  • 23 Novembre 2014 in 18:45
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    ahahahaha donadoni for president si paga seicento mila euro l’anno da solo,sei un grande !

  • 23 Novembre 2014 in 18:52
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    Direttore, ti risulta che Leonardi sia andato via a fine primo tempo? Cosa ne pensi?

    • 23 Novembre 2014 in 18:58
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      Così dice Sky. Io non l’ho visto…

      Mi hanno detto che primo tempo era in panchina…

      • 23 Novembre 2014 in 19:27
        Permalink

        Confermo, ha visto dalla panchina solo il primo tempo, poi immagino che si sarà dileguato ben lontano dallo stadio

  • 23 Novembre 2014 in 18:52
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    lo sai che sono sempre un inguaribile ottimista 🙂 nonostante che mi tocca andare a vedere la reggiana

  • 23 Novembre 2014 in 18:59
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    Mahhhhh… perdi in casa cn l’Empoli, dopo 7 gol con la Juve e nn ti dimetti? La Madona.
    Oggi abbiamo avuto la prova di chi ha scritto la lettera della squadra. Grazie alla parmigianità, della nostra gente, che parma ama il parma, ecc. ecc.
    Tu nn sei il mio presidente?????? Dopo ke ti ha fatto sconti, voucher, away, assunto uno, ecc. ecc. Ma dai, tes so. Ke l’ultima volta l’hai cantato x Angiolini e l’anno scorso l’hai premiato. Scantot.
    Ghirardi non vi va bene dopo anni di leccate di culo? Ok, ma allora trovate uno ke compra, se no si fallisce e stop.
    Dopo voglio vedere ki si divertirà a fare magari 20 anni di campionati di merda come la Reggiana, che già sbiellate adesso a farne 1 in serie A.
    Siamo messi malissimo, ma di certo le cose non miglioreranno a sparare delle minkiate.

  • 23 Novembre 2014 in 18:59
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    “…quando ha raccontato di aver detto ai giocatori che debbono pensare “come se fossero i proprietari di questa squadra”.
    Nel senso che si stanno dimettendo anche loro? Mi sembra che l’abbiano intesa così

  • 23 Novembre 2014 in 19:08
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    se si guarda il bicchiere mezzo pieno si deve dire che abbiamo 1/2 punti in classifica , ne mancano 38/39 alla salvezza e restano 26 partite . Basterebbe vincerne 13 su 26 e saremmo salvi. Peccato solo che ne abbiamo perse 10 su 12 e che i giocatori, al di là della lettera strappa lacrime, abbiano chiesto alla società di essere ceduti.
    I procuratori stanno lavorando alacremente in questo senso.
    Io non ho grossi dubbi su ciò che ci aspetta.

  • 23 Novembre 2014 in 19:18
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    Tutto troppo indifendibile.

  • 23 Novembre 2014 in 19:31
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    Se tutto resterà così, tutto continuerà così: ad andare male. Non si cambia allenatore forse solo per non avere un altro contratto sul groppone, tanto comunque Donadoni deve essere pagato. Stanno lasciando che vada tutto alla deriva, hanno mollato. E se Leonardi si rompe le balle e va via, allora davvero è finita.

    • 23 Novembre 2014 in 19:42
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      Mi pare che non si possa affermare che Leonardi sia il valore aggiunto…

      • 23 Novembre 2014 in 20:25
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        Caro direttore, io ripeto non sono Leonardi e ripeto se lo fossi ne sarei ben felice di prendere a calci nel sedere il Ghiro, pero’ continuo a trovare assurdo che Lei parla solo ed unicamente di Leonardi, ma per caso ha avuto degli interessi in contrasto con il Leonardi ?? Direttore un consiglio, ha raggiunto veramente una misura superiore allo stucchevole, parli di altro…non so’ di nuoto o di ippica o magari di moda…cosi magari riesce a vestirsi meglio. Parli della partita e di 11 morti in campo ? Nooo continuii a parlare di Leonardi. E io ripeto dove era la fine del campionato scorso ? Sotto il carro o sopra il carro ?? Finisco, mi continua ad invitare alla trasmissione, ma come posso intervenire con lei con Boni con Angella ??? Piu’ che una trasmissione sembra il bar della sfortuna…anzi il bar dei jettatori. Vuole conoscermi ?? Non si preoccupi che a breve le stringero’ la mano al tardini in tribuna stampa , in fin dei conti non siamo molto distanti….appena due metri dal suo posto….e oggi poi scrive che Leonardi non sapeva se era allo stadio o no perche’ non lo ha visto….vede caro Direttore lei e’ piu’ o come bugiardo di Ghirardi e di Leonardi, e da questa sera anche di Donatoni. Ripeto cio’ che avevo scritto messaggi fa’…..si vergogni che in quel carro era salito e doveva rimanere a casa a sentire un opera di Verdi. Continui a scrivere per far alzare la folla, e poi lei tempo fa’ aveca accusato altre persone che chiedevano voce alla folla…..vero ? E solo per la sua soddisfazione di invidia e di vendetta. Si vergogni e alla prossima in casa o in settimana avro’ il piacere di dirlo davanti la sua faccia (molto poco gradevole).

        • 23 Novembre 2014 in 20:39
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          Vede, Maximo, lei sbaglia l’approccio. “Per caso ha avuto degli interessi in contrasto con Leonardi?” Appunto, la differenza tra me e lei è che uno per fare un’azione deve avere per forza dei contrasti ed essere contro. E lo stesso vale per il suo mito Leonardi. Tra l’altro lei è anche disattento, poiché le avevo già risposta l’altra volta spiegandole che ritengo Leonardi come Ponzio Pilato per quanto concerne il mio rapporto di lavoro interrotto col Parma, e che lo ringraziavo, anzi, per avermi concesso del suo tempo prezioso in pieno calciomercato per convincermi ad accettare le condizioni capestro cui mi avrebbero obbligato fossi rimasto. E con dignità estrema ho saluto la compagnia (cosa che né lui né Donadoni hanno sentito di fare dopo i molteplici scempi di questa stagione, incluso quelli dal punto di vista sportivo.
          E sa perché insisto su Leonardi? Perché mi ha fatto schifo questo gioco contro Ghirardi (che pure mi considera un nemico, e che è quello che ha favorito la mia interruzione del rapporto di lavoro col Parma) per cui lui se ne sarebbe venuto fuori come una verginella. Eh no, caro: uno era l’armatore (il ghiro), la l’altro era l’ammiraglio (il Leo) e quindi non può alla chetichella far sì che le colpe siano tutte del presidente (anche se convengo ne ha parecchie).
          E sa perché difendo Ghirardi (cosa che nessuna persona “normale” farebbe dopo che gli ha fatto perdere il lavoro)? Perché io sono una persona pulita, idealista, a cui non vanno le porcherie.
          E se per me sono colpevoli di questa situazione entrambi lo scrivo. Ancor di più se da altre parti sembra che il colpevole sia solo Ghirardi.

          Poi quando passa a parlare di sfortuna lei dimostra di essere di una ignoranza abissale. Lei non viene in trasmissione semplicemente perché è un vigliacco che sfrutta lo spazio mediatico che pago io per venire qui ad infangarmi, senza avere il coraggio di metterci la faccia a sostenere un confronto in televisione, che pensavo mi potesse arricchire, perché mi piace dialogare soprattutto con chi non la pensa come me.
          Io non capisco perché dovrei essere bugiardo su Leonardi. Io non l’ho visto anche perché non ho una vista buona, ma non capisco che interessi avrei a dire una balla del genere. a me i colleghi hanno detto che è andato via a fine primo tempo e così ho riportato a chi me lo ha chiesto. ma io oggi personalmente non ho visto leonardi.
          Io non sono salito su nessun carro e non ho niente di cui vergognarmi, men che meno della mia faccia. Poi vorrà vedere quanto sarà bella la sua da alain delon.
          Io non ho mai chiesto voce alle folle, infine, né lo sto chiedendo adesso: solo che se ho del seguito è perché sono una persona credibile che non conta delle balle come qualcun altro.
          Saluti

          Gmajo

  • 23 Novembre 2014 in 19:37
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    I procuratori stanno alacremente lavorando per piazzare i giocatori?????
    E dove li piazzi gobbi, felipe, il belfo, santacroce, mendes, ristovski e potrei continuare all’infinito…
    Ma lasciamo lì…fan proprio bene a non pagarli…ci vuole un po’ di dignità anche a giocare

  • 23 Novembre 2014 in 19:47
    Permalink

    Ghirardi se mi leggi……… V A T T E N E

  • 23 Novembre 2014 in 19:56
    Permalink

    Diciamo che Leonardi è stata la colla fin’ora. Se come ha detto Sky, finito il primo tempo se ne è andato via, complice anche lo striscione in curva, non è un buon segno. Se va via lui adesso, chi lo sostituisce? Tutto va in pezzi. Non capisco perchè Donadoni resti, evidentemente qualcuno dall’alto ha ordinato che resti. Ormai la spaccatura c’è, Leonardi forse non è il valore aggiunto, ma era il Capobranco che teneva unito e carico lo spogliatoio. Morta la sua convinzione, visto che fin’ora non ha parlato, tranne forse qui sotto mentite spoglie, significa che non è più convinto neanche lui, in fondo è un uomo con una dignità e si sta rompendo le balle, in fondo i corteggiatori non gli mancano. Qualcuno di sicuro se ne andrà a breve se non cambia la proprietà o se la proprietà non sistema le cose come si deve. Così non si può certo lavorare bene

    • 23 Novembre 2014 in 20:16
      Permalink

      Amica mia, il Leo il collante è da un po’ che ha cessato di esserlo. Se si è stufata la gente di sentire delle canelle, pensa tu nello spogliatoio.

      Non gli mancano i corteggiatori? Ma in che film? Se va alla Sampdoria di Ferrero va già bene.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 23 Novembre 2014 in 20:34
        Permalink

        Majo ma Leo continua ? Io fino ad adesso la chiamavo Direttore ma ora mi rendo conto che lei e’ solo un povero….anzi poverello giornalaio…ma tutto questo astio per le cannelle ?? Allora che dobbiamo dire noi che lei le racconta dal 2004 al 2009 fin quando era nel parma calcio e adesso ancora piu’ cannelle perche’ continua a godere di questa situazione….ma caro (modo di dire) ripeto vada a vedere un opera di verdi e si vergogni Bugiardo.

        • 23 Novembre 2014 in 21:18
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          trovo paradossale utilizzare questo spazio per litigare… se siamo ultimi e senza la certezza del domani non è sicuramente colpa del direttore o di noi tifosi… smettiamola di fare questa guerra tra poveri!

        • 23 Novembre 2014 in 21:19
          Permalink

          meglio i pagliacci di leoncavallo…come lei ben sapra’

          che quest’anno c’e’ stata una grande moria delle vacche punto virgola punto e virgola adbundandum adbundandis

        • 24 Novembre 2014 in 10:32
          Permalink

          Caro il mio Pietro (Gamba di Legno)…. come sei caduto in basso!! Trincerarti (senza vergogna alcuna!) dietro ad un nickname, dopo essere stato osannato da un intero popolo che si fidava del pur arrogante romano.

          Puo’ darsi che a qualcuno gli è passata ma, sappi che a noi non è passata x niente….. noi siamo incazzati e primo o poi “ti veniamo a riprendere”…… sempre nel lecito, checchè se ne dica!

          • 24 Novembre 2014 in 11:02
            Permalink

            Maximo ha già spiegato di non essere Pietro.

  • 23 Novembre 2014 in 20:33
    Permalink

    Leonardi chiacchierone, ma solo quando le cose vanno bene. Quando vanno male, Leonardi scappa. E lasciamolo scappare.

  • 23 Novembre 2014 in 20:47
    Permalink

    Esatto.dopo una stagione del genere non penso che leonardi abbia fuori dalla porta una miriade di società che li cercano.guardate corvino quanto è stato fermo e se non sbaglio lo è ancora.mi sa che Boni ha ragione il Leo non finisce la stagione.comunque non sono d accordo con schittone.la rosa non è da scudetto e balle varie ma penso che una salvezza tranquilla la avrebbe potuta fare.certo poi ci sono elementi imbarazzanti ma quello che alle volte sopperisce alle lacune tecniche è la forza di volontà.la voglia di superare tutto e tutti.prendano esempio da i disabili che praticano sport e non sono strapagati ma nonostante mille difficoltà onorano la competizione perché il valore dello sport lo conoscono.perche ci credono.questi ragazzetti che si credono superstar intoccabili dovrebbero vergognarsi quando c’è gente che rischia il posto di lavoro e magari non percepisce lo stipendio ma va a lavorare tutti i santi giorni perché hanno la dignità e spirito di lotta.in poche parole i giocatori di calcio oggi (e non scopriamo l acqua calda)il loro rispettare la maglia è il essere pagati e basta.

  • 23 Novembre 2014 in 21:18
    Permalink

    Concordo pienamente…basta scuse a questi giocatori…l’anno prossimo se Dio vorrà saremo in serie B e non ne deve rimanere neanche uno…con la scusa di Leonardi o ghirardi questi non fanno un contrasto…

  • 23 Novembre 2014 in 21:25
    Permalink

    guerda lomet che stan quel a neg sara mighe gnanca col ritarde’ del to alenador ve ? 🙂

  • 23 Novembre 2014 in 21:40
    Permalink

    Assio,
    Il terreno di gioco è lo specchio della nostra squadra…te che sei un intenditore…hai mai visto un terreno di gioco così brutto????
    Mi sembra il bentegodi 5/6 anni fa’…a ghe a gnan i sold da far curer al campo….
    L’anno prox Osso va a Formello…
    Se miracolosamente sarà solo serie B si ripartirà da Fulvio Pea

    • 24 Novembre 2014 in 09:27
      Permalink

      vedrai quando giocheremo a mapello che terreno di gioco

  • 23 Novembre 2014 in 21:51
    Permalink

    Sono senza parole. Non ho nemmeno la voglia di cercare spiegazioni o colpevoli. Mi hanno tolto tutto anche la speranza. Non potevano far di piu. Che tristezza.

  • 23 Novembre 2014 in 23:40
    Permalink

    donadoni secondo me non ha ancora capito che una cosa importante x la salvezza della squadra sarebbe impegnarsi dall’inizio alla fine, lottando come dai matti dal primo secondo: non può dire che è discretamente soddisfatto del primo tempo perchè in una partita come questa, importantissima x noi e tra l’altro in casa, contro una squadra per niente irresistibile, avremmo dovuto segnare 2/3 goal nel primo tempo, altrimenti non si poteva essere felici!! sicuramente negli spogliatoi invece di “sgridarli” x il goal preso al 45′ e fargli una testa enorme x segnare subito all’inizio del secondo gli avrà detto che l’atteggiamento era giusto, di continuare così…e i risultati si sono visti -.-‘ non abbiamo mai dato l’idea di poter riprendere in mano la partita. E’ vero che donadoni parla proprio come fossimo decimi o cmq in una posizione tranquilla, se perdiamo non appare turbato, il suo atteggiamento è quasi sempre lo stesso…questa sua “immobilità” secondo me non fa assolutamente bene alla squadra, ma ormai si è capito che la società non lo vuole esonerare (e dopotutto al momento ha anche tanti altri problemi a cui pensare) quindi finchè non darà lui le dimissioni resterà, speriamo almeno che se ha tanta voglia di rimanere trovi il modo di far giocare bene questa squadra!!

    • 23 Novembre 2014 in 23:47
      Permalink

      Mia piccola Sere, e chi glielo va a dire a Donadoni “mo stai a casa?” Il Ghiro ? Il Leo? Il fantasma formaggino?

      E se non c’erano i soldi per pagare le obbligatorietà (dei poveri collaboratori e dei fornitori chi se ne fotte…) di novembre pensi ci siano i soldi per un altro allenatore?

      Vogliamo proprio buttare anche Crespo in questo baratro?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 24 Novembre 2014 in 07:43
    Permalink

    Crespo in un’intervista si è definito pronto se il Parma avesse bisogno di lui e già questa è una cosa positiva, anche secondo me sarebbe male per lui entrare in serie a in una situazione così negativa, ma di sicuro lui almeno ci metterebbe la giusta dose di entusiasmo e positività…invece Lei faceva spesso il nome di Apolloni e lui sarebbe una scelta ancora migliore, perchè già del parma e con una discreta esperienza come allenatore:
    però in generale se il problema è pagare donadoni in caso di licenziamento, si potrebbe secondo me semplicemente andare da lui e fargli capire che un po’ per ragioni di liquidità e un po’ per ragioni tecniche sarebbe meglio se rassegnasse le dimissioni; neanche a lui farebbe comodo finire in serie B alla fine di un anno disastroso con pochissimi punti (speriamo non sia così ma ci sono abbastanza possibilità). con Ninis questa cosa è stata pur fatta, lui se n’è andato questa estate senza chiedere un euro in più, come ha detto lui stesso alla Gazzetta, invece donadoni sembra dover rimanere per forza fino alla fine del contratto…

  • 24 Novembre 2014 in 09:16
    Permalink

    E se il Buon Dio facesse trovare tanti soldini a Gennaio per il Parma in moda da salvare la Ditta…… che succederebbe ?

    Non è poi che i tanti critidi del Presidente si darebbero poi da fare per sostituire, in Piazza, la statua di Ghirardi al posto del momunmento di Garibaldi, a furor di popolo ?

    Potrebbe essere, questo, solo un sogno ?

    Oppure una realtà a tutto tondo ?

    E’ proibito credere fin che c’è vita?

    Il calcio poi è scienza “IMPREDICIBILE” !

    • 24 Novembre 2014 in 10:27
      Permalink

      sara’ anche impredicibile (?) ma il passato e il presente sono scienze esatte 😉

  • 24 Novembre 2014 in 09:45
    Permalink

    Caro ARDICCIO io lo spererei ma temo che la nostra speranza sarà vana………… E poi a gennaio potremmo essere in grado di salvare la ditta??? Ho i miei dubbi………….

  • 24 Novembre 2014 in 11:44
    Permalink

    La consueta arguzia di Marco e Assioma fanno vacillare il mio “credo” nel mantenimento della Serie “A”: ………ad ogni buon conto è sempre bene credere – specie in questi tempi difficili su qualsiasi livello del vivere sociale – in qualche utopia !

  • 24 Novembre 2014 in 11:51
    Permalink

    ahahah ah si noi crediamo nella U-TOPA ! la topa che si ritorce 🙂

  • 24 Novembre 2014 in 12:19
    Permalink

    scusate, ma quando è previsto il rientro di cassani, paletta e biabiany? Grazie

    • 24 Novembre 2014 in 12:29
      Permalink

      Non è dato a sapersi: ma crede che basti per risollevare le sorti in campo del Parma?

  • 24 Novembre 2014 in 16:47
    Permalink

    Se Donadoni avesse un briciolo di dignità, si sarebbe dimesso da tempo, almeno dopo la gara col Sassuolo.
    Non ha più in pugno la squadra, da tempo.
    Evidentemente mira all’esonero, per portare a casa l’ingaggio sino a giugno.
    Ci fosse ancora una società, e fosse un minimo seria, via Donadoni, al suo posto Apolloni (Crespo non ha alcuna esperienza, come farebbe?), a gennaio vendere TUTTI i vendibili (terrei giusto Lucarelli Acquah Coda e poco altro), ritorno di Cerri, squadra di giovani per preparare il futuro campionato di B (sempre che si eviti il fallimento…).
    Almeno retrocedere con dignità!
    Ma di certo oltre alla retrocessione c’è solo che la società NON ESISTE PIU’…

I commenti sono chiusi.

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Trattamento dei dati personali
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Finalità del trattamento
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c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
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La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
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Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

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I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

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