FOSSI IN BARALDI NON ACCETTEREI LO SCOMODO RUOLO DI CELEBRANTE DELLE ESEQUIE DEL PARMA FC. IL MANAGER POTREBBE ACCETTARE A FRONTE DI NUOVE RISORSE CHE GARANTISCANO LA CONTINUITA’

(gmajo) – Dopo aver battezzato il Parma F.C. spero con tutto il cuore che Luca Baraldi non accetti di interpretare il ruolo di celebrante delle dolorose esequie. Il manager, secondo la Gazzetta di Parma in edicola stamani – lo scoop è di Sandro Piovani – sarebbe stato contattato da Tommaso Ghirardi che gli “affiderebbe un ruolo da consulente esterno, con l’incarico di analizzare la situazione con freddezza, cercando di arrivare alla soluzione migliore”. Secondo l’ipotesi sostenuta dal popolare giornalista Baraldi “non andrebbe a sostituire Pietro Leonardi nell’organigramma della società”. Michele Angella di Teleducato ha però inquadrato il tema con una sintesi che mi pare abbastanza logica: “Leonardi commissariato”. Se da settimane si sussurra e si bisbiglia che Bibì e Bibò, come sono simpaticamente definiti tra i caustici tifosi crociati presidente ed amministratore delegato, non vanno più d’accordo, una prova provata dell’assioma è stata servita su un piatto d’argento stamani col giornale a colazione: va bene che la situazione è grave, e serve una svolta per venirne fuori, ma chiamare Baraldi è una vera e propria delegittimazione del (fu?) Plenipotenziario. Io, fossi stato in lui, conoscendone lo smisurato orgoglio, sarei sobbalzato sulla seggiola, rovesciandomi addosso il caffè. E lasciamo perdere quella specifica posta da Piovanone: “non andrebbe a sostituire a Leonardi”, perché è evidente che si trattava di un zuccherino. Sarebbe come se il mio editore (se l’avessi, giacché questo foglio virtuale è edito da me stesso) mi dicesse da domani StadioTardini.it ha come condirettore o direttore editoriale Molossi, o Piovani, o Ferraguti… Del resto il predecessore (predecessore in parte, of course) di Leonardi, cioè Andrea Berta – che all’Atletico Madrid non è il portaborse del magazziniere, ma un dirigente – quando Ghirardi gli aveva messo sopra proprio Leonardi, ha preso cappello e salutato la compagnia, con tanto di strascichi legali (con successo arriso all’attuale spagnolo). A proposito di legali: ieri Leonardi, nello spogliatoio, in quello stesso spogliatoio nel quale si sussurra ora sia ritenuto piuttosto sgradito, si sarebbe presentato con al fianco il suo avvocato (Rodella), poiché deve tutelarsi da tutto e da tutti, ricordandone agli occupanti tutto quello che ha fatto in questi anni. Esperienze, peraltro, sotto gli occhi di tutti. Evidentemente, però, ora il committente (forse è più facile la sua famiglia, che non lui, il rampollo), vista la mala parata avrà deciso di modificare la gestione virtuosa che l’ha caratterizzata fino ad oggi. Perché Baraldi?, oggi mi chiedeva un lettore nello spazio commenti. Intanto chiedo scusa se intervengo di rado e apparentemente in ritardo, ma, su queste vicende così dolorose per la comunità preferisco esprimermi avendo qualcosa da dire che possa lasciare il segno, e non solo parlare perché ho la lingua in bocca, o il foglio bianco da riempire. Baraldi, secondo quanto risulta a StadioTardini.it (e non solo), non sarebbe stato contattato dal presidente Ghirardi in persona, bensì da un avvocato, presumo Zaglio, che cura gli interessi delle aziende della famiglia Pasotti, il quale con lo stesso Baraldi aveva già operato nel recente passato a proposito del passaggio di proprietà dal gruppo Cestaro a Diego Penocchio del Padova Calcio, che poi sappiamo bene la fine che ha fatto. E i contatti non sarebbero iniziati certo ieri, quando Piovani l’ha dattiloscritto, ma già da qualche tempo, anche se la pista cessione più battuta, anche per via di un pre-contratto scritto, era stata indicata dai media verso il petroliere albanese Taci. Dopo che da questi sarebbe stata disattesa la prima scadenza (versione confermata, pur senza il nome del presunto compratore, anche nel comunicato emesso ieri dal Parma F.C., in cui proprio a questo tipo di impasse si imputava il non esser riusciti a pagare le scadenze obbligatorie, con annessa certezza di penalizzazione), ci si è messi alla ricerca di altri possibili candidati, pur nelle ristrettezze di un pre-contratto che sembrerebbe essere più penalizzante per il venditore che non per l’acquirente, con buona pace di chi oggi, su un giornale sportivo, aveva ipotizzato che Ghirardi potesse rivalersi sull’inadempiente. Piuttosto penso che ci sia stata minimo minimo un po’ di ingenuità in tutta la gestione della cosa, sia per quanto concerne la scelta dell’interlocutore, sia, appunto le tutele legali, ma soprattutto per la totale assenza di un piano B, che prevedesse di riuscire a fronteggiare direttamente a quanto richiesto, senza il bisogno dei quattrini di chi sarebbe subentrato. Baraldi, che non è certo uno sprovveduto – pur essendosi occupato, per il mestiere che fa, di altre situazioni, magari anche più scabrose – dal momento che a Parma in tanti conservano un ricordo positivo di lui per via dell’ultima impresa, appunto il salvataggio con Bondi e Angiolini della squadra crociata, culminato con lo spareggio di Bologna, difficilmente si metterà in gioco se non ci saranno le condizioni (e al momento non sembrano proprio esserci) per riuscire a portare a termine un’altra. In questo senso i due punti di penalizzazione che arriveranno per il mancato pagamento di stipendi ed Irpef dell’ultima scadenza – già decisivi per la uscita di scena, salvo imprevisti, della pista qatariota (interessati solo ed unicamente al palcoscenico della serie A, e non certo a quello della B) – non possono che fare tirare il freno a mano a qualsiasi investitore. Baraldi, a Ghirardi, potrebbe far gola per via del fatto che è referente di Massimo Zanetti: ma il Re del Caffè, come lo stesso Baraldi aveva ben spiegato ai suoi amici di Palla in Tribuna, qualche giorno fa non è uno disposto a fare pazzie, per cui potrebbe entrare solo una volta che tutto è stato sistemato e a condizioni economiche ben diverse da quelle di questo preciso momento storico. Tra l’altro, a differenza che a Bologna, non si può certo contare sul fattore “tifo” di Mister Segafredo: per cui un’eventuale operazione non potrebbe che essere trattata secondo il rigore delle logiche economiche ed aziendali, e non certo affettive, sebbene coinvolto da uno come Baraldi che non perde occasione (sempre come da lui sostenuto a Radio Parma) di parlar bene di questa città e dei suoi tifosi, in pratica tenendone caldo l’interesse. Zanetti, però, di venirsi ad invischiare in quello che risulta essere il Parma attuale, non credo, razionalmente possa averne voglia. Se non ci sarà un intervento diretto da parte della famiglia Ghirardi (ma a questo punto diventa difficile ipotizzarlo, se i rubinetti non sono stati aperti prima della fatidica data del 17 novembre, quella delle penalizzazioni) non si può che sperare almeno in un nuovo socio che possa garantire le risorse necessarie per tirare avanti, pur tirando la cinghia e cercando di ricavare risorse dal calcio-mercato. Posto che la botte piena e la moglie ubriaca, al di là dell’erba voglio che cresce solo nel giardino del re, temo non sia possibile, credo che il bivio dinnanzi al quale si trovano gli attuali proprietari abbia due strade: provare a rimetterci qualche soldo (sempre ammesso che trovi chi te ne dia se proprio non c’è la volontà di andare ad intaccare le risorse aurifere di famiglia) tentando di mantenere la categoria e così cercare di poter ricavarci qualcosa da una successiva vendita (cioè senza far ulteriormente deprezzare il prodotto, cosa, a mio avviso fatto con una serie di operazioni suicide dalla scorsa estate), o iniziare a programmare, attraverso un liquidatore, la serie B tagliando tutti i costi possibili e immaginabili, prospettiva che indubbiamente penso non entusiasmi né i tifosi, né la stessa Lega Serie A, con una squadra cuscinetto che non può che falsare il campionato, ma che si possa risanare e rendere appetibile per un compratore della tipologia di Zanetti, che magari si accontenterebbe di spendere poco subito per poi programmare in un secondo momento la risalita. In entrambi i casi, dunque, dovrebbe esserci un passaggio di mano: io a che Ghirardi possa continuare a gestire il Parma anche in futuro non credo affatto, men che meno con un Parma senza ambizioni e nelle serie inferiori. Così come non capisco come si possa sostenere come ribadito dal Parma Fc nella nota di ieri (oggi definita da Gian Franco Bellè, durante Palla in Tribuna: “molto infantile, per nulla impermeabile e farraginoso. E’ stato trattato un argomento con eccessiva leggerezza: trovo ridicolo addossare la colpa a chi non ha acquistato il Parma in questo frangente, dimenticando forse che ci si era affidati a un personaggio chiacchierato, che già aveva cercato invano di metter mano su società alcune di alto lignaggio come il Milan, ed altre del livello del Parma come Genoa, Bologna e Varese, anche se queste due di serie inferiore”) che le “problematiche da risolvere sono relative a momentanea mancanza di liquidità e che la continuità aziendale non è affatto in discussione”. A differenza di questo scenario, che i fatti starebbero dimostrando di essere alquanto improbabile, ci sarebbe un’ulteriore opportunità, ma anche qui servirebbe una buona dose di coraggio; quella, cioè, di provare la dolorosa via di un concordato in continuità, un po’ come ha fatto il Bari lo scorso anno. Ma temo che possano mancare i tempi tecnici per riuscire a fare un’operazione che salvi, almeno, il titolo sportivo, pur a fronte dell’esercizio provvisorio che il Tribunale dovrebbe concedere. Peraltro non ci risulta che siano state presentate istanze di fallimento. Tra pochi giorni il campo dovrà emettere, dopo la sfida fratricida con l’Empoli, il suo verdetto e cioè far capire se la squadra avrà non solo la voglia, ma anche la forza di tentare – indipendentemente dalle sorti del club – l’impresa sportiva di mantenere sul campo la categoria, sperando, che poi non sia vanificata, come già l’Europa League l’anno passato, per problematiche dietro la scrivania. Il comunicato del Parma di ieri sosteneva che il “raggiungimento di una migliore posizione di classifica che garantisca la permanenza in serie A” è un “traguardo da centrare a tutti i costi e con tutte le energie disponibili, per ridare ai tifosi del Parma Fc le soddisfazioni che meritano”: però quell’ a tutti i costi, (che fa il paio con il seguente: “’impegno in tal senso è massimo da parte di ogni componente della società”, fa tremendamente a pugni con l’ammissione, contenuta nella stessa nota, di non esser riusciti a far fronte ai pagamenti. Quindi con altri due punticini (minimo) gettati via da una classifica già ampiamente deficitaria. E se le risorse non sono state messe ora, che accadrà tra tre mesi? E’ razionale non aver più alcun tipo di fiducia né nella proprietà, che si è ostinata ancora una volta a negare o a contrabbandarle per passeggere le difficoltà, né nel management, ulteriormente delegittimato andando a contattare Luca Baraldi. Il quale, peraltro, non è uno che quando arriva in un posto, sia pure con un incarico di consulenza per fare il liquidatore, come ipotizzato da Piovani, poi tralascia di intromettersi nel versante sportivo (vedi, ad esempio, lo stesso Padova e i rapporti che ebbe con Foschi). In ogni caso non credo che Baraldi (come nessun altro) possa avere la bacchetta magica per riuscire ad ottenere il risanamento dei costi (smantellamento della rosa per ricavare/risparmiare risorse) senza il sacrificio della categoria.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

134 pensieri riguardo “FOSSI IN BARALDI NON ACCETTEREI LO SCOMODO RUOLO DI CELEBRANTE DELLE ESEQUIE DEL PARMA FC. IL MANAGER POTREBBE ACCETTARE A FRONTE DI NUOVE RISORSE CHE GARANTISCANO LA CONTINUITA’

  • 19 Novembre 2014 in 20:41
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    E se portasse in dote Zanetti e la Segafredo? Sky non lo esclude…

    • 19 Novembre 2014 in 20:49
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      Io, invece, lo escluderei categoricamente.

      Saluti

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 20:44
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    E i quatarioti si sono dissolti?

      • 19 Novembre 2014 in 21:28
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        Ma visto che come dice la cordata del quatar e’ interessata solo alla serie A crede che a fronte diciamo di una classifica migliore da qui a Gennaio si puo sperare che tornino in gara?

        • 19 Novembre 2014 in 21:43
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          Le cose si sono terribilmente complicate: non che prima fossero semplici, ma se il prodotto è sempre più “bottato” diventa difficile piazzarlo. Comunque tutto è possibile, ma non mi va di alimentare speranze vane.

          Insomma: io ci ho messo su una pietra. Perché non mi piace illudermi, per poi restare deluso. E di delusioni, negli ultimi giorni, ne ho già avute parecchie, non vorrei aggiungerne altre…

          • 19 Novembre 2014 in 21:53
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            Non si tratta di illusione ma di speranza e io ci spero ancora anche perche di finire nelle mani di Taci proprio non ci tengo. Fortunatamente la salvezza non e poi cosi lontana come punti visto anche l’andamento delle altre squadre e abbiamo un calendario che da qui a Gennaio non e’ poi cosi proibitivo.

          • 19 Novembre 2014 in 22:24
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            Amico, tre punti di penalizzazione non te li leva neanche Gesù Cristo. Su 6 fatti. E poi, secondo te, la squadra con che voglia mai potrà andare in campo non solo senza prender lo stipendio, ma anche vedendo vanificata la propria impresa con penalizzazioni che avrebbero non solo potuto, ma anche dovuto, essere evitate?

      • 20 Novembre 2014 in 12:24
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        noooooooo che peccato,e si che di calmate e di gessate ne abbiam fatte parecchie

        • 20 Novembre 2014 in 12:36
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          Oh, bentornato, eh… Stavo sentendo la mancanza…

  • 19 Novembre 2014 in 20:46
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    Niente news?

  • 19 Novembre 2014 in 20:56
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    Io firmo ora per fare la B l’anno prossimo e non fare la D. E se devo dirla tutta mi sono divertito più nell’anno di B che in tutti quelli di A di Ghirardi, ad esclusione del centenario

    • 19 Novembre 2014 in 21:02
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      Purtroppo il calcio è anche un discorso di economia…

      E la B con quale presidente la faresti?

      E pensi che in B ci compri qualcuno posto che qualcuno risani?

      Io, da qualsiasi parte la guardi, la vedo tremendamente male. E faccio fatica a scrivere…

      • 19 Novembre 2014 in 21:07
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        Io come tifoso sono un sognatore e spero ancora che qualcuno ci compri e metta fine a questo strazio….. per sentito dire non mi pare che tutte le trattative si siano arenate. Ghirardi prima o poi dovrà cedere la società, probabilmente anche gratis visto che da un eventuale fallimento non gli rimarrebbe in mano nulla. È’ ovvio che la B la vorrei fare con altra proprietà. Ma mi permetta di dire una cosa. Per me il marcio è’ Pietro Leonardi e sono certo che dalla pesca s strascico ci abbia guadagnato solo lui….. a buon intenditor….

        • 19 Novembre 2014 in 21:54
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          Ma quanti.Andrea ci sono?

          • 19 Novembre 2014 in 22:23
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            Apposta: cerchiamo di scrivere anche l’iniziale del cognome o un numero, se no non si capisce…

  • 19 Novembre 2014 in 21:13
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    sigone Majo, giusto per precisione, la richiesta di concordato in continuità non presuppone che siano state presentate istanze di fallimento, anzi è vero il contrario. Il problema casomai è che presupposto fondamentale è che un professionista certifichi l’esistenza di un serio e concreto piano per il pagamento, in percentuale consistente, dei debiti e a quel punto, se il piano viene accolto, il tribunale nomina un commissario che assume pieni poteri, con la conseguente esclusione degli amministratori precedenti.
    C’e la vede?

  • 19 Novembre 2014 in 21:14
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    Leggo anche in questo bell articolo che dai molto peso all inevitabile (ulteriore) penalizzazione per le recenti omissioni. Chiaramente non è un fattore trascurabile ma, pur non essendo bravo a fare questo tipo di valutazioni, mi viene da pensare che eventuali acquirenti possano essere molto più spaventati dal lato economico, i debiti scaduti e che quelli che andranno a scadere in futuro, anche in considerazione del fatto che, come ci avete spiegato tu e marotta, i principali crediti sono già stati incassati.
    Su Baraldi condivido il ragionamento ma ovviamente, da tifoso, spero accetti perché c è bisogno di una ventata di seria competenza. Un eventuale rifiuto sarebbe un ulteriore indice di gravità estrema della situazione attuale

    • 19 Novembre 2014 in 21:24
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      Per quel che ne posso sapere io Baraldi è piuttosto distante dal prendere in mano la patata bollente. Poi, magari, domattina sulla GdP leggiamo che è stato nominato AD…

      Al di là delle battute, credo che se anche il manager parmigiano, specialista della materia, dovesse non accettare di metterci mano sarebbe un segnale della gravità della situazione.

      Io insisto sul discorso della penalizzazione per il semplice fatto che a un compratore disposto a sputtanare una valanga di soldi oggi per il Parma quel che interessa è la serie A. Per lo meno per i qatarioti, ma chiunque, credo, sia interessato a quel palcoscenico e non a quello della B. Appunto al prezzo necessario oggi. Se invece aspetti retrocessione o peggio è chiaro che il prezzo si abbassa, ma non hai quello che fa gola, la serie A. I punti, poi, saranno 2, più, nella migliore delle ipotesi 1, per un anno fa. Ne hai raccolti 6, in 11 gare: è logico che la serie A sia tutt’altro che garantita, se te ne tolgono 3.

      Dunque se la gente si spaventa è sia per i conti che per i chiari di luna sportivi…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:15
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    I “tempi tecnici” ci sarebbero, per provare la strada percorsa dal Bari nella scorsa stagione: per la società pugliese la decisione dell’assemblea degli azionisti di tentare questa strada arrivò il 24 febbraio ed il fallimento fu dichiarato il 10 marzo, dopodiché si tenne l’asta che venne vinta da Paparesta il 20 maggio alla terza seduta. L’operazione era ovviamente rischiosa, ma andò a buon fine ed il Bari non è l’unico esempio in questo senso (ricordo anche il Verona, l’Ascoli ed altri ancora).

    • 19 Novembre 2014 in 21:53
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      Guarda, arcobaleno, prima di esprimermi in questo senso ho cercato (come faccio sovente) di documentarmi parlandone con chi ne sa più di me e le problematiche inerenti i tempi tecnici mi sono state riferite da professionisti che ne sanno, non me lo sono sognate di notte. Probabilmente, a differenza nostra, l’assemblea del Bari era cosciente del problema prima di quella del Parma. E poi ci vuole la volontà… Che forse è un ostacolo anche superiore ai tempi tecnici.
      Certo un indirizzo andrà trovato. Ma voi ci vedete Tom & Leo portare volontariamente i libri in tribunale, dopo che ancora ieri ci hanno riferito che c’è la continuità aziendale e la crisi di liquidità è solo temporanea?

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 22:13
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        Capisco; comprendo meno la risposta dei professionisti cui ha posto il quesito (siamo a novembre, quindi in anticipo sui tempi baresi), ma tant’è. Quanto a Ghirardi e Leonardi…sì, in effetti ce li vedo poco a portare i libri in tribunale.

        • 19 Novembre 2014 in 22:53
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          Specie il primo. Credo che Leonardi abbia preso più coscienza della situazione. Secondo me Tommaso un po’ meno…

          Sui tempi tecnici, non mi so esprimere: ma chi bazzica tribunali fallimentari mi ha fatto un elenco lunghissimo di procedure. Peraltro non me le ricordo neanche… Comunque vedrò, appena ci sarà un attimo di calma (ma quando?!?!?) se riuscirò a proporre un approfondimento in merito.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:15
    Permalink

    Io invece se fossi baraldi acceterei e mi rimetterei in gioco sempre che leonardi tolga il disturbo maio sei troppo catastrofista

    • 19 Novembre 2014 in 21:48
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      Troppo catastrofista? No, amico mio, semplicemente realista. Del resto come per la licenza Uefa…

      Ma chi glielo fa fare a Baraldi, proprio a Parma, piazza, dove a dispetto di altre, è ancora oggi amato e vezzeggiato per il vecchio salvataggio di 10 anni fa, rimettere tutto in gioco per rimediare agli errori di altri. E’ chiaro che dipende dalla posta in gioco e dalla fattibilità dell’impresa. Non a caso nella seconda parte del titolo c’è anche scritto quali condizioni potrebbe aver posto il manager…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 23:06
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        Ciao Majo, guarda che secondo me ti stai sbagliando quando dici “è ancora oggi amato e vezzeggiato”. Oggi la Rete ci da il polso della situazione: su forum e social media Baraldi non gode affatto di stima. Forse da parte di anziani over 65 che ogni tanto lo fermano in bicicletta per chiedergli del parma, ma da certi gruppi non è affatto amato, e tanto meno dai cani sciolti. E’ sufficiente che ti fai un giro su forum e social media per renderti l’idea oppure sentire qualcuno del tifos organizzato (non over 65 però)

        Vogliamo forse fare luce su chi scrisse il famigerato “Con Sanz e Baraldi ritorneremo grandi” apparso in tribuna est quando Sanz venne a Parma contro la Juve? Venne spacciato come striscione fatto dai tifosi, in realtà venne fatto da qualcuno che lavora ora nel Parma per la gestione finanziaria.

        Infine una cosa, e qui spero che la gente faccia una riflessione: la cessione del Parma deve essere affidata a Schinelli (ad Leonessa). Basta! Nessun altro può partecipare. Una volta trovato l’acquirente quest’ultimo, dopo aver visionato bene i libri sociali, dovrà procedere con le azioni che riterrà opportune se ravviserà comportamenti gravi di chi aveva in mano il Parma in questi anni.

        saluti

        • 19 Novembre 2014 in 23:59
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          Caro paolo so benissimo che tu non sei un estimatore di Baraldi, tanto quanto sei un sostenitore dei social. Ma anche la vita reale non è fatta solo di under 65.

          Detto questo Baraldi è un po’ come tutti: c’è a chi piace e a chi no. Il suffragio universale è una prerogativa del solo Leonardi…

          Io non so chi lavori per la gestione finanziaria del Parma che possa aver confezionato quello striscione, ma se tu asserisci di saperlo e te ne assumi ogni responsabilità ben venga, ma non vedo oggi cosa c’entri quella roba (del resto come Ippolito vattene, o qualcosa del genere, che manco credo che la gente sapesse chi fosse Ippolito…) con il presente.

          Poi che la cessione debba essere affidata a Schinelli potrei anche esser d’accordo.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 20 Novembre 2014 in 00:22
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            Il discorso dello striscione “con Sanz e Baraldi torneremo grandi” che venne spacciato per striscione dei tifosi (sfondo blu e scritta gialla) in realtà non venne affatto scritta dai tifosi e intendo con tifosi boys o ccpc o petitot (basta chiedere a loro, ci sono articoli dell’epoca che lo dicono e persino miei sms agli ospiti nella trasmissioni sportive): questo era per dire che la stima della gente di Parma verso Baraldi non è così grande come chi scrisse quello striscione voleva far credere. E’ un episodio che mi fece riflettere molto. Inoltre, io non ce l’ho con gli over65, ma gli over 65 sono quelli che non sono curiosi. Da tifoso mi sento di dire che Baraldi non gode di molta stima, e lo puoi leggere anche te su social media e forum di ogni tipo.

            Io spero in un Parma senza Baraldi e senza Leonardi.

            Mi fa piacere che concordi con me sul fatto che Schinelli debba prendere in mano la situazione. Di fatto nel momento in cui Schinelli entrò nel cda il Parma divenne commissariato dall’Interno. Io mi fido di Schinelli. Ora bisogna accertarsi su come si è arrivati in questa situazione.

            Ti faccio una domanda Gabriele, secondo te potrebbero accadere azioni di responsabilità da parte di Ghirardi o la nuova proprietà vero qualcuno qualora (ripeto e sottolineo qualora) fossero ravvisati comportamenti a danno del Parma?

          • 20 Novembre 2014 in 00:34
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            Se non ricordo male mi avevi già posto questo quesito pochi giorni fa: come allora ti rispondo che amministratori delegati del Parma F.C. sono congiuntamente Ghirardi e Leonardi. Dunque nell’ipotetico caso di comportamenti a danno del Parma le azioni di responsabilità andrebbero richieste per entrambi: ma trovi possibile che Ghirardi (o la sua famiglia) chieda conto a sé stesso. Quindi dipenderà se le azioni di quel qualcuno, ovvero Leonardi, oltre ad essere ritenute dannose, fossero state solo sue e non in solido con Ghirardi. Certo, però, che a Leonardi immagino stiano un po’ fischiando le orecchie se adesso viaggia costantemente con l’avvocato Rodella, quasi fosse la sua guardia del corpo, poiché intende tutelarsi da tutti, persino negli spogliatoi…

            Cordialmente

            Gmajo

          • 20 Novembre 2014 in 10:56
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            ma ancora con questa storia delle azioni di responsabilità?? Ma lo conoscete il Codice Civile oppure parlate come se foste al bancone di un bar di periferia? No, perchè mi sembra che non vi siano chiare un po’ di cose: anzitutto, da che mondo è mondo, quando viene ceduta una società (di qualsiasi tipo) anche il più sprovveduto dei venditori si fa firmare una liberatoria dal compratore con cui quest’ultimo “avvalla” tutte le azioni compiute dai precedenti amministratori, proprio per evitare eventuali azioni di responsabilità. Ma, soprattutto, perchè un’azione di questo tipo abbia un minimo di speranza di aver successo, occorrono le prove di comportamenti, non solo gravi, ma soprattutto dolosi, da parte di chi ha amministrato prima! DO-LO-SI! Qui, al massimo, si sta parlando di incapacità gestionale, peccato che essere incapaci non sia reato!!!

          • 20 Novembre 2014 in 11:38
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            Il lettore, caro Biagio, nel proporre il suo quesito, ha posto una ipotesi, alla quale ho risposto a lume di buon senso. Poi, siccome siamo garantisti, è evidente che non possiamo neppure permetterci di azzardare un eventuale dolo degli amministratori, ma neppure lo si può escludere categoricamente. A meno che non ce lo garantisca lei, che è un imprenditore di successo…
            Ingenuità? Pare che qualche ingenuità la contenesse, ad esempio, il mitico precontratto con l’ipotetico compratore. Non c’è da stupirsi di nulla. Specie se si considera il nulla da eccepire del Cda per cinque anni sulla gestione virtuosa del Plenipotenziario. Gli unici che ebbero da eccepire (e già allora scrissi che non mi pareva casuale), ancora in principio della grande avventura, gli storici professionisti di fiducia del gruppo Pasotti-Ghirardi, cioè il commercialista Ottavio Martini e
            l’avvocato Andrea Zaglio, entrambi dimessisi dal Cda.
            Cordialmente
            Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:17
    Permalink

    Penso che Baraldi abbia la maturità per decidere autonomamente senza i consigli di Majo

    • 19 Novembre 2014 in 21:45
      Permalink

      Indubbiamente. Del resto anche Ghirardi e Leonardi.

      Ma a Baraldi, che a suo tempo mi volle al Parma, qualche consiglio lo do ancora più volentieri. Tra l’altro una volta mi ascoltava anche…

      Comunque può anche leggere gli articoli, senza fermarsi al titolo.

      Saluti

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:24
    Permalink

    Se Baraldi, come dice, l’ha contattato un avvocato della famiglia Pasotti, allora può darsi che i signori Ghirardi, se richiesto da Baraldi stesso, concedano al figlio qualche milione in più per rinforzare la squadra e centrare la salvezza (rinforzi con prestiti e scambi, è chiaro).

    • 19 Novembre 2014 in 21:34
      Permalink

      Ragionamento logico: tuttavia se la famiglia Pasotti avesse avuto questo tipo di volontà, altrettanto logicamente si sarebbe mossa prima evitando la penalizzazione in classifica, che oltre ad allontanare i compratori interessati alla categoria, fa incazzare tremendamente i giocatori che si vedono vanificare i pochi punti a fatica conquistati per problematiche dietro la scrivania (come la Licenza Uefa).

      Infatti la mia delusione dopo il 17 novembre era perché ero convinto che la penalizzazione volessero evitarla. Quella complica tutto, da tutti i punti di vista, anche se Gabriele ha ragione nel ritenere fondamentali anche altri parametri vitali (alias l’indebitamento)…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:33
    Permalink

    Scusi Majo ma che i qatarioti siano fuggiti è una cosa che pensa lei o lo sa per conferma dell’ intermediario?

    • 19 Novembre 2014 in 21:39
      Permalink

      I qatarioti non è che siano fuggiti: semplicemente, a queste nuove condizioni, (la penalizzazione) non sono più interessati. O meglio: come gran parte di noi sono rimasti spiazzati dal mancato pagamento delle obbligatorietà. Ciò non toglie che l’intermediario, che ha a cuore le sorti del Parma, poiché ne è affezionato, non cerchi magari di tornare alla carica. Io la vedo dura perché già prima del 17 novembre le parti non si erano trovate: immaginarsi dopo.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 21:44
        Permalink

        Lo so che è una cosa stupida da dire (dettata dal cuore e no dalla logica), ma dato che lo conosce bene e sta in contatto con lui, cerchi di fare tutto ciò che in suo potere di convincerlo

        • 19 Novembre 2014 in 22:06
          Permalink

          Non è una cosa stupida quella che dice, perché io, anche se quando scrivo mi impongo di essere razionale, frigido e distaccato, sono una persona di sentimenti e immagino cosa possano provare i tifosi sulla loro pelle.

          E sono convinto che se Baraldi si è avvicinato alla questione è perché a propria volta ha a cuore le sorti del Parma, senza bisogno, come direbbe Pederzani, che glielo chiedessi io.

          Però, quando ballano milioni e milioni non si può essere romantici e sentimentali: dunque la valutazione viene prosaicamente fatta su altri presupposti.

          • 19 Novembre 2014 in 22:26
            Permalink

            “Immagino cosa possano provare i tifosi sulla loro pelle” Se lei non è un Vero tifoso non credo…

          • 19 Novembre 2014 in 22:37
            Permalink

            Io sono un giornalista professionista. Non ho bisogno di vantarmi di essere tifoso. Però, da giornalista (o assimilato), seguo il Parma dagli anni 70 e ho lavorato all’interno del Parma. Quindi mi stanno a cuore le sorti del Parma tanto come a un tifoso. Anche se in Curva Nord forse avevo visto (visto si fa per dire) solo Parma-Bari di Pezzella, mentre in tutte le altre gare ero impegnato a farla vivere a chi era a casa.

            Saluti

            Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 21:53
        Permalink

        Gabriele ma non trovi che se qualcuno fosse ancora davvero interessato, compresi i quatarioti, avrebbe tutto l’interesse ad acquistare ora? Si confronterebbe con una proprietà invisa alla tifoseria, evidentemente con le pezze al culo e quindi nell’impossibilita’ di dettare condizioni proibitive. Per di più acquistando ora avrebbe tutto il tempo di operare sul mercato per cercare di salvarsi sul campo. Magari ho scritto delle cazzate e se così aprimi purr gli occhi ma da parmigiano e tifoso del parma proprio non riesco ad arrendermi all’idea che la nostra squadra faccia una fine così orribile…

        • 19 Novembre 2014 in 22:33
          Permalink

          Sul discorso di Taci convengo in toto e anch’io mi auguro di evitare quel tipo di destino.

          Ma oltre a chi compra c’è chi vende. E il primo stop dei qatarioti (al di là che pare che il Parma avesse questa “esclusiva” irrevocabile con Taci, che, stando al comunicato emesso ieri, sarebbe ancora vigente) dipendeva dal fatto che la valutazione della squadra posta da Ghirardi era commisurata a quanto da lui investito in questi anni. Io credo che se uno ti bussa alla porta e ti toglie il pensiero dei debiti, beh… bisognerebbe aprirgliela…

          Il secondo step è che ai qatariori interessa la categoria: bene, per cercare di mantenerla è necessario fare investimenti, che si andrebbero ad aggiungere a quanto messo in budget per accollarsi tutte le pendenze (che non sono proprio pochissime). Se poi, però, già hai pochi punti, ma ti fai anche penalizzare, insomma il gioco non vale la candela.

          E in quel caso lì vale il ragionamento che è meglio prenderla quando costa meno (ma a loro in altre categorie non interessa affatto, essendo interessati al palcoscenico della serie A, magari con vista internazionale in prospettiva. Loro mettono il prestigio prima di tutto.

          Cordialmente

          Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 21:59
        Permalink

        Baraldi accetta! Non ha niente da perdere e al cuore non si comanda…

        • 19 Novembre 2014 in 22:16
          Permalink

          Non ha niente da perdere? Al cuor non si comanda? Signori, lasciamo stare le favole, eh? Un manager non ragiona coi sentimenti, ma con argomenti prosaicamente più concreti.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:38
    Permalink

    Credo che l’eventuale avvento di un personaggio credibile in società sia diventato vitale. Baraldi effettivamente è un personaggio ingombrante per qualsiasi proprietario ed amministratore delegato, ma è carismatico ed introdotto negli ambienti finanziari. Inoltre non tralascerei il fatto che sia Baraldi che Schinelli hanno collaborato direttamente con lo staff di Bondi.

    • 19 Novembre 2014 in 22:09
      Permalink

      Per gli elementi in mio possesso, al di là della veridicità dei suoi assunti, ho il timore che la cosa non si farà, se devo dirla tutta.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 22:21
        Permalink

        Credo che per il Parma il mancato arrivo di Baraldi sia un grave danno, infatti era il perfetto mix di gestione amministrativa e sportiva. Con la situazione finanziaria attuale della società adesso si corre il rischio di doversi avvalere di personaggi che guardano esclusivamente i bilanci.

        • 19 Novembre 2014 in 22:51
          Permalink

          Attenzione: io non ho detto che Baraldi non viene. Io ho solo riferito la mia oggettiva sensazione che con gli attuali scenari lo reputo difficile.

          Poi domattina i suoi amici della GdP ci scriveranno che ha accettato…

          Detto questo torno a un punto credo chiave del mio articolo: con che mandato verrebbe Baraldi? Posto che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, o fa il curatore fallimentare e vende tutto, programmando già la prossima serie B (se gli riesce di risanare), quindi buttando a mare le prossime 27 giornate, oppure tenta di salvare questa stagione, ma come riuscirci se dal mercato deve trovare risorse e non spendere?

          Cordialmente

          Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:47
    Permalink

    Direttore, onestamente ritengo che l’ultima sua ipotesi sia la più percorribile, capisco le difficoltà, ma le altre mi sembrano – alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi – poco percorribili. Non credo che la famiglia voglia investire ulteriormente, né chiedere prestiti.

    • 19 Novembre 2014 in 21:56
      Permalink

      Bene: non resta che convincere Tom & Leo di propria sponte a portare i libri in Tribunale… Ma, come scrivevo poc’anzi a un altro lettore, nella loro testa c’è continuità aziendale e crisi di liquidità temporanea…

      Io mi sarei aspettato da mamma Ghirardi e da Schinelli un ultimo sacrificio nella prospettiva (concreta, se ci riferiamo al Qatar) di vendere: non mi aspettavo che non si rispettasse l’obbligatorietà, caso, peraltro, piuttosto inusuale in serie A.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 22:02
        Permalink

        Concordo in tutto, temo peró -come detto da altro lettore di Stadiotardini- che vogliano evitare conseguenze in campo di diritto penale..non sarà facile, ma la ritengo la via più sensata.

        • 19 Novembre 2014 in 22:13
          Permalink

          Onde evitare che il diritto penale possa riguardare anche il sottoscritto, vi prego di non fare illazioni di un certo tipo.

          Comunque sia, anche qualora fosse valido il suo ragionamento, non capirei il perché del non disfarsi (non dico a qualsiasi prezzo, ma quasi) del fardello.

          Così come non capisco il volersi complicare la cosa rendendo vani gli sforzi sportivi della squadra buscando penalizzazioni (avendo i soldi: oppure ci si dica chiaro e tondo, anziché continuare a bluffare, che non ci sono. Ieri ci è stato riferito di temporanea mancanza di liquidità. Temporanea… Stanno ancora tenendo su le carte…

          Cordialmente

          Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 21:58
    Permalink

    Baraldi…Baraldi…ma sbaglio o è la stessa persona indagata per distrazione di fondi dalla vecchia Parmalat per un totale complessivo di 4.400.000 eurini? Proprio una genialata affidargli la gestione economica del Parma Calcio, si vede che abbiam bisogno di qualcuno che dia una mano a piantare gli ultimi chiodi nella bara.
    E intanto tutti tacciono e si guardan bene dal protestare, avanti pure verso il fallimento

    • 19 Novembre 2014 in 22:22
      Permalink

      Siamo garantisti: indagato non vuol dire condannato. E credo intenda patteggiare per evitare rogne maggiori (ed esborsi economici) anche se gli dà un fastidio tremendo, patteggiando, ammettere colpe che ritiene di non avere.

      Al di là di questo, però, se è stato chiamato, e se continua ad avere un certo indice di gradimento, è perché indubbiamente a Parma aveva svolto un ottimo lavoro in occasione del precedente incarico, concluso con lo spareggio di Bologna.

      Se ha altri nomi plausibili da suggerire al posto della “verginella” Leonardi faccia pure…

      Io direi Imborgia, solo che poi Boni mi accusa di copiarlo… Peccato che io lo avessi indicato come erede ideale di Leonardi fin da prima che se ne andasse…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 22:42
        Permalink

        No dai Imborgia no no no…
        Scusa ma chi e’ stato il deus ex machina della pesca a strascico? Imborgia
        E a detta di tanti (io non sono molto daccordo) questa e’ stata una mossa deleteria ai massimi livelli.
        E secondo le tue informazioni Imborgia ha dato spontabeamente le dimissioni o dopo che la signora madre in preda al furor panico ha visto la pletora di costosi collaboratori del club ha richiesto con P38 alla tempia le onorevoli dimissioni?
        Per cui e’ vero che Imborgia conosce tutti gli intrighi in societa’ ma sara’ l’ultimo chiamato

        • 19 Novembre 2014 in 23:10
          Permalink

          Ah ecco, hai fatto bene a ripropormi il tema, che se non ricordo male mi avevi posto qualche giorno fa, ma al quale non avevo dato risposta per mancanza di tempo, e poi perché (e questo mi fa molto piacere) siamo seppelliti dalla corrispondenza virtuale.

          Allora, caro Zappa, devi sapere che il tuo mito, (Leo) è piuttosto un accentratore, uno che fa molto di testa sua, e che se uno anche gli dà una buona idea poi non si confronta e la porta avanti diritto per la sua strada per come la vede lui.

          Imborgia potrebbe anche avergli suggerito la pesca a strascico (a parte che non credo sia stato lui; lui, semmai, ha eseguito i suoi ordini), ma se poi Leo l’ha fatta alla sua maniera è un altro discorso. Ad esempio Imborgia penso si sarebbe accontentato di pescare i giovani e di fare un progetto basato su quelli, senza aggiungere i Danilevicius del caso, presi perché per avere il giocatore x devi accontentare il procuratore o la squadra avversaria accollandoti anche y e z. Un conto era avere la seconda squadra per valorizzare i primavera, un conto, invece, avere una ramificazione enorme con costi spropositati. Al di là che nel mondo del calcio se vai a fare troppo l’innovativo ti guardano male e con sospetto.

          Peraltro, al di là che sia stato o meno Imborgia a suggerirla (non penso che nessuno di noi due sappia la verità in questo senso), la pesca a strascico era una vecchia idea del Leo fin dai tempi di Reggio Emilia (do you know?). Il mitico Tosi, il telecronista, infatti, lo avrebbe raccontato in tempi non sospetti a un mio collega, di quella fissa che aveva da allora. Quindi andiamo indietro di qualche anno…

          Secondo le informazioni che ho io Imborgia si è dimesso, rinunciando ai suoi 250 mila euro all’anno, di sua sponte vedendo l’andiamo e vedendo, appunto, quanto era tenuto in considerazione dal suo diretto superiore. Non mi risulta che sia vittima del furor panico della signora. Anche se i tempi del suo addio sono molto similari a quelli del cuoco.

          Infine: le circostanze in cui è maturato l’addio non penso possano essere ostative a una sua chiamata. E, in cuor mio, credo che Imborgia sia l’unico che possa raccapezzarsi nel guazzabuglio. Oltre ad essere persona meglio vista nei spogliatoi. E sappiamo bene quanto sia importante la resa sportiva…

          Cordialmente

          Gmajo

      • 19 Novembre 2014 in 23:31
        Permalink

        Ah magari avessi altri nomi da suggerire…Oltre ai guai giudiziari, ricordo anche le varie facce del sig. Baraldi, dal 2005 a oggi: prima a zompare coi tifosi sotto i portici del grano al grido “chi non salta bolognese è”, poi accasato proprio a Bologna (eh già, è proprio uno che tiene alla causa crociata, sì sì), infine, ed è roba di questi giorni, pare sia coinvolto nelle trattative in corso per il passaggio di proprietà della Fortitudo Pallacanestro Bologna… A me personalmente basterebbe trovare qualcuno, possibilmente serio e competente in materia, in grado di dedicarsi esclusivamente alla situazione del Parma F.C.: è chiedere troppo?

  • 19 Novembre 2014 in 22:24
    Permalink

    Io faccio ancora fatica a capire il senso di non pagare, o ancor più illogico pagare parzialmente…era una soluzione che si poteva rischiare se avessimo Già 15/18 punti ma non con 6.
    Che non avessero 15 milioni da pagare gli stipendi è una barzelletta…penso siano andati completamente nel pallone.
    Anche io vedo il futuro nero, la nostra unica speranza è quella di vincere almeno 4 partite prima della fine del girone d’andata e rimanere aggrappati alla zona rossa.
    Io un po’ di fiducia negli uomini che scendono in campo ce l’ho…Cassano, Lucarelli su tutti…speriamo che anche gli altri giocatori li seguano al 100% e soprattutto noi tifosi facciamo il nostro già da domenica.
    Forza parma

    • 19 Novembre 2014 in 22:45
      Permalink

      Forza Parma, quello sempre. Poi, però, che i calciatori diano il 100%, in questa situazione, mi pare razionalmente poco probabile.

      Che non abbia avuto senso evitare la penalizzazione sono d’accordo, se i soldi li si hanno. Ma evidentemente i soldi non c’erano. Del resto non è che tutti i giorni uno abbia 15 milioni, che sono poi 30 miliardi delle vecchie lire, che gli frullano tra le mani. Paradossale lo svolgimento della cosa, se si presta fede al comunicato ufficiale (cioè che si faceva totale affidamento al compratore). La mia sensazione molto terra terra è che la mamma non abbia aperto il rubinetto. Ma così facendo ha complicato parecchio la situazione, con danni che potrebbero toccare (quelli di immagine mi pare già ci siano stati) anche la famiglia…

      Sempre ammesso che servissero 15 ml: perché ho fonti diverse che spaziano tra i 22 e gli 8.5 Boh.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 22:39
    Permalink

    Volevo approfittare per dare atto a lei sig majo di essere l unica fonte di informazione credibile in tutta la citta
    L unico che nn solo parla di questi temi ma li approfondisce in modo molto efficace
    in passato non sono stato tenero con lei in alcune occasioni in cui mi sembrava e in parte ne sono ancora convinto
    Lei affrontasse le questioni del parma calcio un po per partito preso nei confronti della proprietà
    adesso credo di poter tranquillamente affermare che lei e l unico con cui ha un senso confrontarsi e ascoltare su questi argomenti

    peraltro magari ci sarebbero altri aspetti riguardanti la gestione del duo d fenomeni che meriterebbero la sua attenzione e i suoi approfondimenti. …

    ps la strada che ha percorso il bari e la migliore altrimenti si arriva a fine stagione e non si hanno le risorse per iscriversi al campionato

    • 19 Novembre 2014 in 23:20
      Permalink

      Grazie, mi fa piacere che riconosca, sia pure tardivamente, la mia onestà intellettuale. Il fatto è che c’è stato chi ha a lungo lavorato sott’acqua e sopr’acqua nell’indicarmi come nemico, solo perché davo fastidio con le mie analisi e i miei approfondimenti. E con in luogo comune del dente avvelenato che io avrei avuto (quanto penso di esser stato oltremodo signorile e professionale, e sfido chiunque sia passato attraverso una esperienza come la mia mantenere questo self control e aplomb) non solo si buttava fumo e si cercava di screditare il mio lavoro, ma anche si faceva sì che mi venissero negate opportunità di esprimermi (vedesi il veto dato dall’ex ad della Segea Costa a Gavazzoli di farmi presenziare a Bar Sport, veto poi caduto, sia pure parzialmente, dopo che sono andato a spiegarmi direttamente a Palazzo Soragna).

      Io le questioni del Parma calcio non le ho mai affrontate per partito preso contro questa proprietà (o management): ho sempre fatto discorsi razionali e spiegati persino in modo pedante entrando nel merito. Ovvio che come tutti possa anche aver sbagliato qualcosa, ma ammettendolo serenamente e chiedendo scusa quando accaduto. E lo stesso metro di giudizio avuto nei loro confronti è lo stesso che adotto in qualsiasi occasione con chiunque.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 22:49
    Permalink

    Quello che e’ preoccupante osservare e’ lo stato confusionale in cui versa il club: sembra di vedere Berlino circondata dai carri russi; alcuni sono nel bunker; altri chiamano truppe che non ci sono piu’; molti hanno la valigia in mano pronti a partire per ogni dove.
    Sembra che nessuno piu’ riesca a dare un minimo di indirizzo ad una barcarola in balia dei marosi.
    E’ indispensabile un elementi terzo e nuovo dell’ambiente; un elemento scevro da precedenti condizionamenti che cerchi di rabberciare le vele e cercare di arrivare in un porticciolo.
    Il grosso rischi e’ che la barcarola affondi e sparisca per sempre belle profondita’ dei mari

    • 19 Novembre 2014 in 22:55
      Permalink

      Per essere un leonardiano (tu, eh, mica io…) mi pare un quadretto lucido ed onesto della situazione.

      Intendiamoci: Baraldi potrebbe essere quella figura professionale che dici, ma temo che le condizioni di ingaggio non ci siano, sic stantibus rebus.

  • 19 Novembre 2014 in 23:02
    Permalink

    Gabriele,
    Ma perché ha dato 6 milioni la mamma che senso ha?
    In questo vortice infernale senza fine speriamo di avere qualche piccola soddisfazione…domenica dobbiamo vincere…spero che i giocatori non abbiano la paura che ho io…
    A proposito recuperiamo qualcuno davanti o siamo completamente in balia della voglia di belfodil.
    Altre news da Collecchio, Giocherà iacobucci??

    • 20 Novembre 2014 in 00:02
      Permalink

      Sul piano sportivo sono impreparato, sono stato troppo concentrato sul fronte società. Comunque più tardi dovrebbe andare in onda l’Antipasto di Alessandro Dondi con tutte le news.

      Sul discorso dei 6 milioni credo che non arrivino dal forziere della mamma, ma che si tratti di altre risorse disponibili indipendenti dalla famiglia.

      Però è un altro non sense: capisco la politica dello spostare avanti il pallone, ma, in effetti, che senso ha pagare solo parzialmente nel giorno della data tassativa? Boh.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 19 Novembre 2014 in 23:13
    Permalink

    Sembra che abbia accettato. Fonte TV Parma.

    • 19 Novembre 2014 in 23:29
      Permalink

      A me non risulta affatto, ma grazie della segnalazione

  • 19 Novembre 2014 in 23:18
    Permalink

    Importanti novità giungono dalla redazione di Tv Parma, secondo cui Luca Baraldi avrebbe accettato la proposta fattagli nelle scorse ore dal presidente gialloblù Tommaso Ghirardi. Per il ritorno nel Ducato (nella veste di consulente esterno?) del dirigente modenese mancherebbe, dunque, solamente l’ufficialità.
    fonte parmalive

    • 19 Novembre 2014 in 23:28
      Permalink

      A me non risulta affatto.

      Grazie della segnalazione

  • 19 Novembre 2014 in 23:25
    Permalink

    Baraldi ha accettato

    • 19 Novembre 2014 in 23:28
      Permalink

      Come dicevo anche ad altri a me non risulta affatto, comunque grazie della segnalazione

      • 19 Novembre 2014 in 23:36
        Permalink

        Chi avrà ragione? Tv parma o teleducato (Mayo)? Un bel derby…

        • 20 Novembre 2014 in 00:24
          Permalink

          Allora, specifichiamo. Io non rappresento Teleducato: vado ospite là per amicizia con Angella e senza ricevere un obolo. Qui non mi si può etichettare come uomo di Teleducato. Io rappresento solo me stesso o stadiotardini.it che è poi la stessa cosa.

          Tv Parma, poi, temo sia vittima inconsapevole di uno di quegli strani scherzi che il giornalismo moderno talora propone.

          Mi spiego: la stessa fonte, ovvero il telegiornale delle 19.30 (20 l’inserto sport) ha proposto un servizio ascoltato sia da Vito Aulenti di Parma Live (che lo ha trascritto, titolando correttamente:”Baraldi non ha ancora dato una risposta a Ghirardi”, pubblicandolo alle 22.20), sia da un redattore di Sportal che ha capito tutto il contrario, titolando “Baraldi al Parma, è fatta Secondo Tg Parma manca solo l’ufficialità”. Peccato, però, che gazzettadiparma.it, essendo abbonata a Sportal, l’abbia riportata papale papale con identica titolazione sulle proprie pagine. Aulenti, dunque, vedendo la notizia su gazzettadiparma.it, che faceva riferimento a Tv Parma, stessa famiglia di via Mantova, non ha avuto dubbi e l’ha ribattuta a propria volta, cadendo inconsapevolmente a propria volta in errore.
          Certo che è abbastanza curioso che gazzettadiparma.it riporti una notizia sbagliata riguardo la televisione del proprio gruppo acquistandola da un portale terzo… E soprattutto che finisca in pagina senza che un redattore verifichi (immagino sia in automatico).

          Comunque sia avevo ragione io: Baraldi non ha detto sì al Parma. Per lo meno per ora.

          Lo testimonia la Gazzetta di Parma cartacea, che nella edizione di oggi 20.11.2014 scrive: “per quanto riguarda la chiamata alle armi di Baraldi pare che l’ex ad gialloblù non abbia mostrato molto entusiasmo per la missione che gli è stata proposta. Si è preso tempo per dare una risposta, ma più le ore passano e più c’è la sensazione che non dirà di sì”.

          W il giornalismo all’antica…

          Cordialmente

          Gmajo

          P.S. Molto correttamente, accortosi dell’errore, Vito Aulenti ha quindi tolto la notizia sbagliata, lasciando solo quella corretta pubblicata prima.

  • 19 Novembre 2014 in 23:32
    Permalink

    Ha accettato direttore e adesso???

  • 19 Novembre 2014 in 23:32
    Permalink

    . @MatteoMaterazzi: “Massimo Zanetti potrebbe essere il prossimo Presidente del #Parma, stanno trattando” #Zona11pm

    • 20 Novembre 2014 in 00:25
      Permalink

      Purtroppo il giornalismo moderno è pieno zeppo di corbellerie. Anche ad alto livello…

      Date retta al vecchio Majo: non c’è niente di niente con Zanetti

      • 20 Novembre 2014 in 12:21
        Permalink

        calma e gesso

  • 20 Novembre 2014 in 00:20
    Permalink

    Lasciando stare l indiscrezione di tv Parma leggevo in rete che, in ogni caso, vorrebbero inserire una figura del genere, tant è che circolavano nomi alternativi a Baraldi.
    La discrepanza sul dovuto (9,15,22) ha colpito anche me, non so valutare ma anche 15 lasciano perplesso.
    Ghirardi secondo me non ha la minima intenzione di fare il concordato. il pagamento parziale e la questione baraldi sembrano andare in questa direzione.
    Ho l impressione che tutt ora miri a vendere decentemente il prima possibile

    • 20 Novembre 2014 in 00:53
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      Mah, io non so più cosa dire, perché cercare di dare una logica a situazioni illogiche è un esercizio che mi fa venire il mal di testa. Confesso che per scrivere l’articolo di oggi, dopo che sono stato tutto il giorno al telefono o a colloquio di persona con molteplici persone per cercare di offrire un quadro veritiero dei fatti, ho fatto una fatica immane. E non è da me, considerato quanto sono grafomane…

      Comunque quel che si legge in rete – proprio come dimostrato dalla topica su Baraldi dato già al Parma (e non è vero), tutto perché uno ha capito pero per pomo e gli altri gli sono andati dietro (incluso il giornale on line dello stesso gruppo editoriale della tv, comprando la notizia da un terzo!) – va preso con grandissimo beneficio d’inventario. In questi giorni tra uccelli paduli e polpette avvelenate c’è da esser particolarmente guardinghi. Che vogliano inserire una figura del genere lo ha scritto Angella, ma io, molto onestamente, non ci credo. Quindi per me anche le ipotesi Montali o Cipollini non stanno in piedi.

      Viceversa è la stessa GdP cartacea ora in edicola a sancire: “Intanto, però, il tentativo di coinvolgerlo (Baraldi, nda) è sicuramente una conferma che tra Ghirardi e Leonardi l’idillio è finito, e anche questo fatto non aiuterà la fase di transazione (o forse intendeva scrivere “transizione”?, nda) in atto a concludersi in modo indolore”.

      La discrepanza sul dovuto potrebbe essere anche 15, nel senso che 6,5 sono saltati fuori e ne mancavano 8,5 a chiudere il lotto.

      Che non abbia la minima intenzione di fare il concordato lo penso anch’io, anche se forse, meglio di tante altre soluzioni, potrebbe salvare capra e cavoli (pur trattandosi lo stesso di un bagno di sangue per lui e la sua famiglia): indubbiamente sarebbe la soluzione più dignitosa nel rispetto del territorio e della tifoseria. La questione Baraldi, però, secondo me, poteva andare anche in quella direzione, nel senso che magari poteva iniziare, vista la sua esperienza, a preparare il meccanismo, anche se poi il Commissario verrebbe nominato dal tribunale (ove venisse concesso l’esercizio provvisorio: scusate l’ignoranza, potrei sbagliarmi, e a quest’ora non posso disturbare i miei “tecnici” per l’opportuna verifica, ma non credo che sia concesso automaticamente e bisogna rispettare certi requisiti).
      Poi che miri a vendere il prima possibile può anche darsi (secondo me, invece, non è affatto maturo, lui, alla vendita, perché mi pare molto attaccato al giocattolo, ma doveva essere Schinelli, secondo me, su mandato della mamma a fare il cattivo a strapparglielo, appunto vendendo al miglior compratore possibile) e lo stesso dicasi nelle condizioni per lui più decenti. Ma, come dicono i qatarioti, il valore del Parma non è quanto Ghirardi (e i suoi soci di minoranza, commoventi, non dimentichiamolo mai) ci ha smenato in questi anni.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 20 Novembre 2014 in 09:55
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        Ok, io mi sono espresso cosi anche perchè, contrariamente a quello che si può pensare, il concordato, oltre a un’indagine di fattibilità nell’interesse dei creditori, implica anche un’attenta valutazione dell’operato degli amministratori, e ciò comporta spesso grane più o meno antipatiche.
        In questo casino ho cercato di sforzarmi di pensare in modo costruttivo a cosa possa significare il pagamento parziale, che di primo acchito ho trovato insensato e incomprensibile. L’unica spiegazione che mi viene, ma può essere una stupidata, è che costituisca un passo verso la squadra per recuperare un briciolo di credibilità. Il 17.11 era la scadenza obbligatoria ma nulla vieta di concordare una sorta di rateizzazione o qualcosa di affine, un compromesso ponte verso la cessione. Certo che la mossa Baraldi e il Leonardi in pasto ai giocatori nello spogliatoio inducono a ritenere che quest’ultimo sia messo in disparte a mo di colpevole

        • 20 Novembre 2014 in 10:04
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          Perché, non lo è? Il fatto, però, che questa guerra dei roses sta portando alla distruzione del parma. E non è combattuta da uomini. Dare in pasto baraldi ai giornali per vedere l’effetto che fa, anziché affrontare la situazione di petto direttamente ne è una dimostrazione.

          • 20 Novembre 2014 in 11:26
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            Si certo, intendevo unico colpevole secondo il pres o chi per lui

  • 20 Novembre 2014 in 08:20
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    Certo che tv parma di topiche sta battendo tutti i record. Se continua cosi vincera’ il Topic Awards

    • 20 Novembre 2014 in 08:59
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      Beh, la topica non è di tv parma, ma di chi male l’ha interpretata. La loro vulgata, cioè che baraldi ci stava pensando, era corretta, non è colpa loro se uno di sportal ha capito pero per pomo generando gli errori a catena degli altri…

  • 20 Novembre 2014 in 08:59
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    Ciao Gabriele, cosa ne pensi dell’articolo della gazzaonline che da PER CERTO il fatto che ieri Ghirardi abbia passato la giornata a trattare con una FANTOMATICA cordata di imprenditori italiani interessata all’acquisto della società? A me sembra tanto una notizia FILOGOVERNATIVA per aiutare a gettare altro fumo negli occhi di noi poveri tifosi, che abbiamo subito FIN TROPPO. Di tutto questo dramma sportivo io GODO solo per una cosa: finalmente il tempo TI HA DATO RAGIONE ed ora è LAMPANTE agli occhi di tutti chi sia, tra te e Ghirardi, il VERO nemico del Parma. Mi ricordo che ai tempi io fui uno dei pochi, SE NON L’UNICO, ad espormi PUBBLICAMENTE in tua difesa. GRANDE MAJO. Cordialità sentite.

    • 20 Novembre 2014 in 09:09
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      Grazie, ma non è giusto dare del nemico del parma neppure a Ghirardi, il quale ha certo sbagliato e sta sbagliando ancora, ma non certo con la volontà di fare il male del parma o dei suoi tifosi, partendo dalla considerazione che alla base di questa situazione trovo ci sia la sua sfrenata ambizione.
      Per quanto riguarda l’articolo della gdp in questo caso non ritengo corretto dar loro dei filo governativi, poiché l’informazione che hanno riportato di un incontro ieri tra Tommaso e il suo avvocato zaglio con i rappresentanti di una ulteriore cordata risulta anche a me. Pur trattandosi di un incontro solo di carattere istituzionale e assolutamente interlocutorio.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 20 Novembre 2014 in 09:40
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        Ghirardi diventa DI FATTO nemico del Parma nel momento in cui antepone il SUO tornaconto al bene della società, piombata nel baratro PER COLPA SUA. Per quanto riguarda la PRESUNTA trattativa in atto la stampa locale deve STARE ATTENTA a non continuare ad ILLUDERE una piazza che, FURENTE, si sente ormai ulteriormente presa per i fondelli da queste notizie fumose. Ciao.

        • 20 Novembre 2014 in 09:59
          Permalink

          Per il momento non mi pare abbia anteposto il suo tornaconto personale, poiché temo per lui disdicevoli conseguenze se si ostina a restare incatenato al parma.
          Capisco che i tifosi siano incazzati poiché sono stati presi per il culo con questo continuo bluffare negando la verità, ma io non sono un capopopolo che aizza le folle. Anzi sono contrario ai linciaggi. Sicché predico calma, che tanto la situazione non si raddrizza con le contestazioni.
          Comunque se i media sono al corrente di notizie certe fan bene a riportarle, e nel caso dell’incontro istituzionale e interlocutorio di ieri ho riscontri probanti anch’io, piuttosto eviterei di enfatizzare quelle tipo moratti che offendono il buon senso e l’intelligenza.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 20 Novembre 2014 in 10:09
            Permalink

            PERFETTAMENTE d’accordo con te, grazie per le precisazioni. Ciao.

  • 20 Novembre 2014 in 09:12
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    Majo ma veramente pensa che Ghirardi non sia pronto per vendere?Che sia troppo attaccato al giocattolo? Dopo tutta questa vicenda e l’aria ostile che (giustamente) sta respirando da più parti come stampa, tifoseria e giocatori stessi? Secondo me invece non vede l’ora di vendere per buttarsi alle spalle tutta questa vicenda per andarsi a nascondere nel suo paesello. Almeno, uno con un minimo di dignità farebbe così, dopo ovviamente aver chiesto scusa ad una intera città per la figura pessima che ci sta facendo fare. Io veramente non voglio credere che non voglia mollare il giocattolo, sarebbe troppo autolesionista

    • 20 Novembre 2014 in 09:27
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      Se non lo credessi non lo avrei scritto. E sul fatto che sia autolesionista con tendenza al masochismo ha dato ampi esempi da maggio in poi, con comportamenti altamente irrazionali, certo non tesi a semplificare la vendita, ma a complicarla. Però più che di amore per il parma parlerei di egocentrico amore per la posizione di presidente del parma e gli effetti positivi da essa derivanti, quando le cose van bene, per il suo presidente. Ad esso si aggiunga probabilmente la convinzione di non esser davvero nella situazione in cui ormai è evidente a tutti in cui si trova. E così facendo continua a far del male soprattutto a se stesso e a cascata su ognuno di noi.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 09:24
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    Direttore, un suggerimento: perché non ci propone un Amarcord straordinario sulla vicenda Sanz-Valenza? Credo che il periodo attuale sia il migliore per rivivere quella situazione..soprattutto per chi, come me, non la ricorda bene in particolare nelle sfumature “torbide”.

    • 20 Novembre 2014 in 09:33
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      Gli Amarcord sono di pertinenza del mullah dondi cui giro la richiesta. Io mi astengo dalle sfumature più torbide se no mi toccherebbe di sputtanare un tot di colleghi e di istituzioni caduti come pesci nella rete della compianta buonanima valenza, che a tutti loro aveva fatto promesse personali. Ridicoli. Per non aggiungere altro.

  • 20 Novembre 2014 in 10:09
    Permalink

    con il rientro degl’infortunati sfortunati, 2 punti di penale non precludono niente. penso che questa squadra, al netto della rosa, possa tranquillamente fare 50 punti e tolta la penale sarebbero più che sufficienti.

      • 20 Novembre 2014 in 10:18
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        perché dice questo? lei non crede che la rosa al completo possa essere da metà classifica? io lo penso fortemente e ne riparleremo a fine stagione.

        • 20 Novembre 2014 in 12:25
          Permalink

          Al di là delle battute, no, razionalmente non ritengo affatto che questo Parma possa chiudere a 50 punti, ancor di più pensando che l’unico modo per tentare di metterci una pezza passi attraverso la cessione dei pezzi migliori.
          Cordialmente
          Gmajo

        • 20 Novembre 2014 in 13:33
          Permalink

          Si ma quando la rosa sarà al completo????????
          Il punto è li…
          Prima di gennaio non rientra nessuno e poi e poi

  • 20 Novembre 2014 in 10:23
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    Io penso che la societa’ abbia perso completamente credibilita’ dopo il comunicato ufficiale del parma veramente assurdo uscito un paio di giorni fa’.
    Poi i giornalisti di tv parma e’ meglio che prima di illudere i tifosi e pubblicare delle notizie non sicure controllino sempre prima di scrivere.
    Io spero che baraldi accetti un personaggio del suo spessore e dellla sua esperienza sarebbe sicuramente utile anche per accellerare la cessione della societa’.

    • 20 Novembre 2014 in 12:18
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      Dimenticavo di sottolineare, grazie per l’assist, che l’unica cosa decente di quel comunicato, che ieri Bellè ha giustamente bollato come “molto infantile, per nulla impermeabile e farraginoso. E’ stato trattato un argomento con eccessiva leggerezza: trovo ridicolo addossare la colpa a chi non ha acquistato il Parma in questo frangente, dimenticando forse che ci si era affidati a un personaggio chiacchierato, che già aveva cercato invano di metter mano su società alcune di alto lignaggio come il Milan, ed altre del livello del Parma come Genoa, Bologna e Varese, anche se queste due di serie inferiore” è stato l’avere il buon senso di non attaccare arrogantemente i giornalisti come troppe volte fatto, per lo meno oralmente, nel recente passato. Sul resto dei contenuti ho già chiosato e comunque è meglio stendere un velo pietoso.

      I giornalisti di Tv Parma non sono i soli che illudono i tifosi, nel senso che ce ne sono anche altri. Io stesso, ad esempio, potrei aver concorso nell’illusione di qualcuno quando ho concesso la mia fiducia alla cordata del Qatar. E’ chiaro che i giornalisti se hanno delle piste vere hanno non solo il diritto, ma pure il dovere di esporle. Diverso è quando si inerpicano in fantasiosi teoremi stile calciomercato: qui la materia è più seria e non va assolutamente inquinata.
      Sul discorso di Baraldi ribadisco che difficilmente metterà mano alla situazione.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 10:26
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    Scusate, ma solo per curiosità. Come fate ad avere fiducia in questo Schinelli di cui si continua a parlare?Se come leggo starebbe controllando e verificando i conti “con il piglio del revisore” da giugno, direi che è un pò lento come revisore..e che il suo c.d. “piglio” non ha avuto molto effetto..
    Da giugno ad oggi si poteva fare molto, una due diligence per società ben più complesse del Parma Calcio non richiede più di 30 giorni. Io penso che sia l’ennesimo buffone che gira attorno al circo bresciano.

    • 20 Novembre 2014 in 12:02
      Permalink

      Schinelli è un manager che vanta un eccellente curriculum e non è un babalano. In questa specifica operazione sono un po’ deluso: perché capisco che cerchi di proteggere il più possibile chi lo ha ingaggiato, alias il gruppo Leonessa dei Pasotti-Ghirardi, però non è lasciando andare a mare il rampollo che si salvaguarda il buon nome del gruppo. Capisco che il prezzo fosse alto, cioè immettere qualche milioncino vero e non virtuale e che si intaccasse il forziere di famiglia (convengo che la cosa non sia molto corretta nei confronti dei lavoratori in cassa integrazione della holding), però il prezzo a cui si potrebbe andare incontro temo sia alto.
      Comunque mi dissocio totalmente (e lei se ne assume ogni responsabilità) dalla definizione che lei chi ha ingiustamente attribuito di “ennesimo buffone che gira attorno al circo bresciano”.
      Saluti
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 10:28
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    Buongiorno Direttore,
    posto il fatto che ormai la situazione è compromessa, nel senso che secondo me con questa proprietà non si va da nessuna parte o meglio si va in tribunale; io penso già al dopo. Mi spiego meglio, un imprenditore “vero” non comprerà mai un club in queste condizioni e se lo facesse è perchè ha soldi (di dubbia provenienza secondo me) da buttare nel cesso. Un “vero” imprenditore aspetterebbe il fallimento e la conseguente messa all’asta del club e rifonderebbe da zero il tutto. Posto che secondo me questa è l’unica ipotesi lei pensa che in una situazione del genere qualche imprenditore di Parma possa intervenire? E’ chiaro che sportivamente da tifosi si tratta di un dramma però se le cose vengono programmate con coscienza e competenza soprattutto in 3-4 anni potremmo e sottolineo potremmo riottenere la categoria.
    Premetto che io sono un tifoso che segue la squadra da più 20 anni e la cosa sicuramente mi farebbe incazzare non poco per penso anche che sia meglio ripartire da zero a testa alta piuttosto che continuare in questo modo. Volevo una sua opinione su questo.
    La saluto.

    • 20 Novembre 2014 in 11:57
      Permalink

      Replico quanto già scritto in precedenza rispondendo a marchetto:

      Purtroppo siamo nella spiacevole situazione che non si possa fare tanto gli schizzinosi, per cui la scelta tra programmare la B ed evitare guai peggiori, piuttosto che ritentare il mantenimento della categoria profondendo ulteriori soldi (ma veri, mica quelli virtuali) mi piacerebbe tanto fosse la seconda, ma visto com’è andata il 17 novembre – con l’assurdo lasciar trascorrere la scadenza e beccandosi volontariamente i minimo due punti di penalizzazione – andrebbe già bene la prima, con la consapevolezza, come dice marchetto, che la A ce la scorderemo a lungo se non per sempre. Basta guardarsi attorno.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 10:32
    Permalink

    50 punti compresi quelli della conad per le posate??

  • 20 Novembre 2014 in 10:54
    Permalink

    Ragazzi siamo seri, se falliamo la seria A non la vediamo più. Faremo dei campionati dignitosi in C e magari qualcuno in B ma questa categoria non la calcheremo piu’…
    A parma nessuno investirà un euro in questa squadra, e nessuno acquisterà la società in queste condizioni……. Io sarei per far giocare alla domenica la primavera di Crespo, tanto Direttore non creda che i calciatori (già ne abbiamo pochi buoni e molti scarsi) mettano molto impegno sapendo che dietro al loro allenatore esiste il vuoto, e lo dico perchè a calcio ho giocato e anche nelle serie minori la società è tutto………..

    • 20 Novembre 2014 in 11:12
      Permalink

      Razionalmente avrei poco da eccepire circa le tue considerazioni, marchetto, che sono le stesse che mi portano a definire come pura retorica la proposta del collega Nani di Repubblica che aveva lanciato l’idea di patto sportivo tifosi-calciatori. Io a queste cose non credo perché in una situazione come questa è più facile che ognuno pensi al proprio interesse. Poi, però, si sa mai che la somma di tanti egoismi non possa portare a qualcosa di buono dal punto di vista collettivo.
      In queste ore, in tanti, cercano di fare un parallelo illudendosi che si possa creare lo stesso mix, così ben descritto da Squarcia & C. nel romantico libro ispirato da quella avventura, di quando la squadra di Prandelli, nonostante il crac, seppe cementarsi arrivando quinta in campionato, pur senza una proprietà. Io temo che quell’esempio non sia replicabile per una svariata serie di motivazioni che spaziano dalla cifra tecnica dei protagonisti di allora dell’impresa alla diversa situazione (stavolta il gruppo è logorato dalle mille richieste di sacrificio della società).
      Che a Parma nessuno investa un euro per la squadra di calcio cittadina temo sia una sacrosanta verità. E, comunque sia, un conto è l’eventuale impegno di qualche amatore per una onesta serie C, e un conto trovare chi possa sostenere la serie A. Possiamo prendere d’esempio il Padova, che ha sì trovato un imprenditore più o meno locale per fondare i Biancoscudati, ma i problemi verranno poi fuori con la crescita, perché quel sant’uomo o con i soci che ha adesso non potrà andare molto più in là, pur cercando di gestire da persona oculata e coscienziosa quale è.
      A questo proposito ritengo che l’unico imprenditore del territorio che potrebbe far ripartire il Parma dalle serie inferiori potrebbe essere Marco Ferrari, ma è chiaro che l’ex socio di minoranza non potrebbe mai garantire, da solo, palcoscenici più importanti.
      Purtroppo siamo nella spiacevole situazione che non si possa fare tanto gli schizzinosi, per cui la scelta tra programmare la B ed evitare guai peggiori, piuttosto che ritentare il mantenimento della categoria profondendo ulteriori soldi (ma veri, mica quelli virtuali) mi piacerebbe tanto fosse la seconda, ma visto com’è andata il 17 novembre – con l’assurdo lasciar trascorrere la scadenza e beccandosi volontariamente i minimo due punti di penalizzazione – andrebbe già bene la prima, con la consapevolezza, come dice marchetto, che la A ce la scorderemo a lungo se non per sempre. Basta guardarsi attorno.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 11:16
    Permalink

    Non preoccupi Baraldi il timore di perdere credibilità accettando di “rianimare” il Parma. La gente capirebbe ed apprezzerebbe chi si è prodigato con un massaggio cardiaco di far avviare un cuore in arresto !!! Se l’individuo muore …. pazienza, ma almeno in coscienza si è fatto di tutto per rianimarlo. Parma le sarebbe comunque riconoscente. Se dovesse andare tutto in modo negativo non si sentirebbe un piccolo rimorso nel pensare: ero presente potevo fare qualcosa per tentare la rianimazione e non ho fatto nulla !!! Grazie comunque a Baraldi per averci regalato qualche ora di speranza.

    • 20 Novembre 2014 in 11:53
      Permalink

      Specifico che al momento reputo bassissime le possibilità di Baraldi di accettare la proposta del Parma, ma l’esperienza insegna che i colpi di scena non vanno mai esclusi. e una componente tattica c’è in tutte le situazioni.
      Detto questo non è vero che Baraldi non ha niente da perdere. In quanto lui che ha battezzato il Parma (non va mai dimenticato che fu lui a far bere a Galliani e a Carraro il principio che una società in ristrutturazione non è tecnicamente fallita) ha tutto da perderci a farne il becchino. Specie dovendo metter mano a una situazione non creata da lui, senza che ci siano le condizioni necessarie per guarire. Un buon chirurgo, in caso di metastasi, credo eviti di aprire e chiudere il corpo malato.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 11:35
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    Minchia ragazzi che deprufundis….questo forum sta cominciando a mettere ansia e tristezza…che vi devo dire, speriamo vi sbagliate tutti perchè c’è un pessimismo della madonna….e per carità, i fatti non portano ad essere ottimisti, però dai…Comunque personalmente non ho più voglia di andare allo stadio….

    • 20 Novembre 2014 in 11:49
      Permalink

      Simone, per quanto concerne l’umore della gente nel forum non so che farci, ma penso che sia lo specchio della situazione; per quanto mi riguarda cerco di fare, come sempre, analisi lucide e obiettive. Poi se ti passa la voglia di venire qui come allo stadio me ne farò una ragione. Solo con un distinguo: a me perdere un lettore avanti o indietro cambia poco, mentre al Parma non si dovrebbe mai negare il proprio sostegno se si è tifosi.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 11:38
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    A volte percepisco noi tifosi come quei soggetti…innamorati persi di una donna…che si sa essere una poco di buono. Ovviamente, gli unici che la definiscono una “santa”, sono proprio gli innamorati persi. Il resto del mondo si fa sane risate. Ora ditemi:
    – quale imprenditore sano di mente e privo di secondi fini acquisterebbe oggi una squadra di calcio, soprattutto in Italia. Che motivo hai di farlo? Lucrare favolosi guadagni in modo pulito? Valorizzare il proprio investimento? Diventare ancora più ricco? Naaaa….
    – fatemi degli esempi di proprietari capaci, puliti, seri nel mondo della serie A”…si contano sulle dita di una mano probabilmente…gli altri sono tutti faccendieri, avventurieri, burini, ecc. ecc. e da questi ultimi cosa ti puoi aspettare?
    Detto questo…siamo tutti innamorati del Parma…ma non del Parma Fc…sia chiaro! Io tifo PARMA…non PARMA FC!

  • 20 Novembre 2014 in 12:05
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    Direttore lei ha qualche notizia su questa fantomatica cordata italiana riportata dal corriere dello sport?

    P.s ho aggiunto l’iniziale del cognome per non fare confusione

    • 20 Novembre 2014 in 12:38
      Permalink

      Bravo.

      Per me allo stato attuale dei fatti, dopo ieri (l’incontro istituzionale di Brescia non ha fornito esito positivo), siamo fermi su tutti i fronti.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 12:26
    Permalink

    Direttore non lo prenda come un attacco personale o al forum…la mia era solo un constatazione personale e nulla più. Comunque pensavo che ai suoi lettori ci tenesse un pò di più, la sua frase relativa al fatto che perdere un lettore le cambia poco sinceramente non me l’aspettavo…non perchè sono io ci mancherebbe…in generale. Per quanto mi riguarda penso di non aver attaccato nessuno. E per quanto riguarda lo stadio, se vogliamo fare un paragone con le donne, quando sei innamorato di una persona e questa non fa altro che mancarti di rispetto e di ingannarti, allora dai e dai l’amore comincia a scricchiolare e ti stanchi di essere preso per il culo….non sai più chi hai davanti per intenderci…

    • 20 Novembre 2014 in 12:36
      Permalink

      Io ai miei lettori ci tengo, e parecchio: ma non a quelli (e ce ne sono tanti) che pur usufruendo dello spazio messo a disposizione non trovano di meglio di attaccare altri che lo frequentano con idee diverse dalle proprie. Per cui non è che io stia a pregare uno di restare qui se non si trova bene. Se non si trova bene è giusto che vada.
      Inoltre ricordo sempre che non esiste una linea del forum: ognuno è libero di esporre il proprio pensiero e facendolo si espone al giudizio degli altri. Per quanto riguarda la linea di stadiotardini.it, nella mia veste di direttore responsabile, la detto io. E di quella ne rispondo. Ma non si può generalizzare nella linea di stadiotardini.it il pensiero dei lettori che usufruiscono dello spazio commenti.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 12:35
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    Buongiorno Direttore;
    Io la seguo sempre e la ammiro per come svolge il suo lavoro ma volevo chiederle…come mai tutta questo disfattismo? Non pensa sia possibile vendere la società entro dicembre e che i nuovi compratori (Taci? Cordata Qatar?Cordata Italiana? Harry Potter? :-)) diano un po’ di tranquillità ai giocatori e per il mercato di gennaio rafforzino la squadra? Dobbiamo anche recuperare gli infortunati…Ricordo che l’anno scorso il Chievo si è salvato e aveva gli stessi nostri punti alla 12 giornata. Va bene che probabilmente ci toglieranno altri 2/3 punti…ma non bisogna mollare…MANCANO ANCORA 28 partite CON 84 punti disponibili…A N I M O!
    FORZA CROCIATI!!!

    • 20 Novembre 2014 in 12:42
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      E’ giusto e persino commovente che il tifoso abbia questo spirito che è davvero encomiabile. Io, tuttavia, al momento, dovendo essere razionale ed obiettivo, non posso trasmettere altrettanto entusiasmo. Purtroppo la mossa suicida dell’altro giorno (indipendentemente dalle cause più o meno forzate) ha aggiunto ulteriori problematiche ad una situazione già di per sé da codice rosso. E all’orizzonte, per quanto mi è dato a sapere, non ci sono opportunità che si possano concretizzare. Salvo, logicamente, i tatticismi. Ma con i tatticismi si sono aggiunti i punticini di penalizzazione che ci arriveranno.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 12:50
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    Ma scusi, perchè ho scritto che trovo molto pessimismo nel forum utlimamente lo vede come un attacco alle idee degli altri lettori?Mi perdoni ma non la seguo…dice che ognuno è libero di scrivere il proprio pensiero e quello era il mio senza aver offeso nessuno. E non mi sembra tanto meno di aver menzionato la linea di Stadiotardini.it. Quando lo avrei fatto? Ma se non si riferiva a me allora ho capito male e chiedo scusa.

    • 20 Novembre 2014 in 12:56
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      Spesso uno parla a nuora affinché capisca suocera. O forse a suocera affinché capisca nuora…

      Comunque, il concetto era generale: siccome c’è chi ci pittura (o pitturava) per sito disfattista, io non perdo occasione per rimarcare che ognuno è libero di esporre le proprie idee (e le stesse possono essere confutate, sempre nel lecito, checché se ne dica, da me o dai lettori); però non mi va che passi il concetto di una scuola di pensiero di StadioTardini.it . Questo non è un esercito di pecoroni. Ognuno dice la sua.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 13:44
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    Mi scusi direttore una curiosita, ma quindi in soldoni, quanto chiederebbe Ghirardi per la cessione della societa? Ho capito che vorrebbe portare casa quanto investito ma non riesco a quantificare. Grazie

    • 20 Novembre 2014 in 14:34
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      Non mi va, a mia volta, di alimentare le tante dicerie che ci sono in giro. Anche perché quella della richiesta troppo esosa di Ghirardi potrebbe anche essere una benevola scusa per defilarsi dopo aver dato un’occhiata.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 13:47
    Permalink

    Se non ci sono soldi e non si paga almeno una tranche di stipendi, i punti di penalità diventano 9 alla fine della stagione. Ad andar bene. Ora, con questa rosa, dovremmo fare 50 punti per star tranquilli, e non vedo giocatori in grado di fare questa impresa. Non siamo la Reggina di Colomba.

    Inoltre ci sono tanti altri costi da mettere in conto, che non sono esattamente stati saldati, finora…

    • 20 Novembre 2014 in 14:33
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      Se il Parma andrà avanti in autarchia (cosa probabilissima nel minuto in cui non hai tra le mani un compratore) per far fronte alle spese correnti dovrà forzatamente (s)vendere (perché in queste condizioni il prezzo lo fa chi acquista e ai bluff non ci crede più nessuno: a parte che Leonardi dubito a gennaio possa esprimersi nella specialità nel quale è un indubbio maestro, poiché con il banco scoperto non è che possa fare voce grossa o supercazzole, sempre ammesso resti dopo la palese delegittimazione di ieri) i propri pezzi migliori. Situazione per cui non può che compromettersi l’aspetto sportivo, nel tentativo di salvare l’aspetto economico, impresa tutt’altro che semplice, soprattutto se non ci si riesce ad affidare alle persone giuste.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 20 Novembre 2014 in 14:56
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    Era la Reggina del tanto vituperato Mazzarri. Me lo suggerisce quel terrone di mio cognato…. (che è tanto un bravo ragazzo… a scanso di equivoci).

  • 20 Novembre 2014 in 15:13
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    I HAVE A DREAM IL PARMA SI SALVA NONOSTANTE LA PENALIZZAZIONE ENTRO DICEMBRE SI CAMBIA PROPRIETA’ SARA’ FINITA L’ERA GHIRARDI LEONARDI CASSANO E DONADONI RIMANGONO A PARMA E GLI VIENE PROPOSTO IL RINNOVO DEL CONTRATTO.

    CREDIAMOCI

  • 20 Novembre 2014 in 15:47
    Permalink

    profondo sdegno e tristezza ormai solo questo è rimasto…..e l amarezza che nessuno verrà a bussare alla porta del parma per rilevarne le sorti…..nessuno può essere così pazzo…..l amarezza poi per le sorti sportive ,penalizzazione in arrivo più altre fino a fine stagione vista la ( mancanza di liquidità…MOMENTANEA EH!! MOMENTANEA!!) renderebbero vane anche eventuali gesta eroiche della squadra…

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