GENE GNOCCHI, A PALLA IN TRIBUNA, SVELA: “HO MESSAGGIATO A GHIRARDI TUTTA LA MIA DELUSIONE: CERTE SITUAZIONI NON PIOVONO ALL’IMPROVVISO”

(gmajo) – Marco Balestrazzi, conduttore di Palla in Tribuna, ha ritelefonato a Gene Gnocchi, già ospite qualche puntata fa della trasmissione quotidiana diffusa dal lunedì al venerdì sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma, in diretta tra le 14 e le 15 e in differita tra le 19 e le 20: il comico, che in questi giorni a Bologna sta provando in teatro il monologo (prima era un duetto, “ma l’altro attore – ha spiegato – non è più disponibile”) di  La vita condominiale di Johnny Depp”, debutto il 4 dicembre a Saronno, ha rivelato di aver messaggiato a Tommaso Ghirardi tutta la sua delusione: “Certe situazioni non piovono all’improvviso”.

Ecco la trascrizione della conversazione tra Marco Balestrazzi e Gene Gnocchi,

“Se ho incrociato il Parma in ritiro a Roma? No, fortunatamente no… (risata). In realtà i parmigiani fanno benissimo a contestare: in una situazione del genere non si doveva arrivare. Io o mi sono messaggiato con Ghirardi, e non gli ho nascosto che sono risentito: non credo che una cosa così spiova all’improvviso; ci sono precedenti e avvisaglie. Non puoi arrivare al punto che ti mancano ue giorni e devi trovare 15 o 20 milioni di euro”.

E il presidente ti ha risposto?

“Sì, mi ha risposto che lui è rimasto incastrato da questo pseudo-compratore, però sai, uno che fa l’imprenditore, detto molto sinceramente, certe cose le dovrebbe valutare con molta attenzione. Io sono stupito da questo suo atteggiamento, pur con tutto il bene che voglio a Tommaso, perché ha preso il Parma e lo ha portato a un certo livello… Ma una cosa del genere mi ha lasciato perlomeno perplesso”.

Ti preoccupa più la classifica o la situazione societaria?

“Il problema è che sono due cose che si si intrecciano; sai benissimo che il calciatore è il primo che risente della crisi societaria, se non c’è chiarezza. A parte che qui non ci sono i soldi perché non sono stati pagati gli stipendi perché se c’era un compratore serio, uno si rimboccava le maniche, ma di fronte a una cosa del genere a uno viene la voglia di mollare, di andare in campo inconsciamente dicendo chi me lo fa fare, al di là della pochezza tecnica disarmante. Io ho visto la partita con l’Empoli e mi sono messo le mani nei capelli: dopo averlo visto sei mesi fa, se questo è il Parma mi viene il magone…”

Donadoni?

“Io, l’altra volta che ci eravbamo sentiti, avevo escluso un suo avvicendamento perché pensavo che comunque si risolvesse la situazione: a questo p8uitno qua, a maggiore ragione, non so se convenga da un punto di vista economico in primis… Se arrivasse un compratore e avesse progetti, per me Donadoni resta un allenatore validissimo, ma di fronte a una situazione del genere mi chiedo se ha la voglia di mettere le mani in questa pochezza che ha come organico. Anche lui si si è trovato a lavorare in tutt’altra situazione. Sinceramente, per noi  e per lui, mi auguro rimanga con la voglia di salvarsi, che è la prima cosa, ma si faccia chiarezza sull’altro lato che è la cosa più importante”.

Cassano potrà essere il leader o si sta stancando?

“Io credo che sia stanco. Io ho visto il primo tempo con l’Empoli ed era l’unico che aveva qualche idea e che giocava. Ma un giocatore della sua caratura, dopo un po’ inevitabilmente si stanca. Non è quello che può fare il condottiero che si prende la squadra sulle spalle. Io gli sono molto affezionato, mi piacerebbe fosse così, ma sinceramente non vedo il Parma che possa salvarsi solo con Cassano…”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “GENE GNOCCHI, A PALLA IN TRIBUNA, SVELA: “HO MESSAGGIATO A GHIRARDI TUTTA LA MIA DELUSIONE: CERTE SITUAZIONI NON PIOVONO ALL’IMPROVVISO”

  • 28 Novembre 2014 in 15:23
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    Sono d’accordo su tutta la linea, grande Gene, senza di lui DS inguardabile

  • 28 Novembre 2014 in 16:08
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    Tipico italiano medio, Gene Gnocchi. Come si dice qua a Napoli: ha messo le porte di ferro solo dopo che i ladri han fatto visita a casa sua…

  • 28 Novembre 2014 in 17:42
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    Palla in tribuna..mah…buona idea una trasmissione radio sportiva ma un ora intera è troppo! Poi oggi hanno provato a valorizzare Paletta dicendo “è l’azzurro più cercato sul web durante i mondiali, anche più di CR7” ma da bo?!? Hanno omesso il fatto che tutti i click su Paletta erano per deriderlo e insultarlo per la prestazione in campo e soprattutto per il connubio diabolico di chioma e cognome buffi. Daila Balestrazzi…altro che titolare della nazionale!

    • 28 Novembre 2014 in 18:31
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      Non sono d’accordo con la critica a Palla in Tribuna, per lo meno se ci si riferisce alla puntata odierna. Non per ripetermi, anche perché poi quei permalosoni degli interessati fanno il mescolino, ma ci sono altre puntate che risultano (per lo meno giornalisticamente) meno interessanti, cioè quelle dove fanno cabaret e avanspettacolo di bassa lega. Pur apprezzando l’imitatore di Leonardi, ad esempio, e pur apprezzando la voglia di alleggerire la tensione, ma che una trasmissione di carattere giornalistico dedichi quasi mezzora del proprio tempo a un finto collegamento dal Park Hotel Mancini, lo trovo davvero esagerato.

      Oggi, Balestrazzi (eviterò di fargli troppi complimenti per non suscitare invidie meschine) mentre stava conducendo il programma, come sua abitudine, intanto, navigava… E nel mare magnum della rete ha trovato la curiosità di Paletta che risultava essere il più cliccato su Yahoo. E, secondo me, ha fatto bene a dare la notizia, peraltro trasmettendo tutto il suo stupore, vedendo che oltre ad essere il primo degli azzurri era pure il terzo tra tutti i partecipanti alla competizione iridata. Le ragioni, TeoM, probabilmente sono quelle che tu hai identificato, fatto sta che Paletta ha messo alle sue spalle decine di altri calciatori più famosi di lui. E, come si dice in pubblicità, l’importante è che se ne parli.
      Quindi non è che Balestrazzi avesse provato a valorizzare Paletta, come tu sostieni, semplicemente ha riferito della statistica di Yahoo, ripresa da Gazzetta.it, i quali non credo avessero il fine di valorizzare Paletta. E poi che pro avrebbe avuto Marchetto a valorizzare Paletta? Che poi il Leo va da Lotito e gli può chiedere di più?
      Siccome poi c’è qualcuno che mi viene a dire che parlo sempre bene di Balestrazzi, quasi volessi sminuire Milano, dirò che ogni tanto anche Marco non mi convince: per esempio con l’eccessivo populistico buonismo con la curva o con i tifosi, che non perde occasione di dire che siano incolpevoli. E sicuramente le colpe sono di qualcun altro: ma tutti quei pretoriani che si buttavano nel fuoco per i vertici societari sono proprio così innocenti? Chi, per ottenere qualcosa in cambio, faceva a lingua in bocca con i vertici, salvo poi attaccarli adesso a buoi scappi, è completamente esente da colpe?

      Sulla lunghezza della trasmissione, pure, non mi trovo d’accordo e concordo con Assioma. Di fatto 45′ (tra sigle, musica e pubblicità) volano via abbastanza alla svelta. E comunque sia un’ora al dì solo su una radio, rispetto alle tante talk radio romane che blaterano no stop di calcio, cosa vuoi che sia?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 28 Novembre 2014 in 17:49
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    ma che ora, son 45 minuti di cui un quarto d’ora di pubblicita’

  • 28 Novembre 2014 in 18:45
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    Quando si dice : ” L’erba del vicino …e’ sempre piu’ verde….”

    Luogo : Stadio “Citta’ del Tricolore” (RE) , terreno di Gioco
    Zona: 2 Aree di rigore
    Azione: Strutture mobili dotate di potenti lampade atte a simulare il calore e la luce solare , con lo scopo di re-infoltire l’erba naturarale seminata assieme al prato arificiale….
    Quando ? : In questi giorni.
    Visto da chi : Da me , con i miei occhi.

    Enzo Dallai

  • 28 Novembre 2014 in 18:53
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    oh ma squinzi ha i soldi,si compra anche il sole
    dicccelo a quei tragattini di parma che prendevano per il culo l’ajax della via emilia…..

  • 29 Novembre 2014 in 00:52
    Permalink

    Lui che ha preso lo stipendio da comico per una vita intera quando saranno dieci anni che non esce dalla sua bocca una battuta che faccia ridere… Sarebbe l’ultimo a dover parlare. Ah no ha fatto ridere un’altra volta: quando ha sostenuto bernazzoli…

  • 29 Novembre 2014 in 02:07
    Permalink

    Che sia di sinistra non lo ha mai negato, ognuno è libero di pensarla come crede. Tra le tante battute però, al di la che possano fare più i meno ridere, butta anche il carico da 11. A livello nazionale poi non ricordo molti altri che spezzino una lancia a favore del parma

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