GHIRARDI ALLA GDP, PRIMA LE SCUSE, POI L’ULTIMA SCUSA: “STIPENDI NON PAGATI PERCHE’ I FINANZIAMENTI PIANIFICATI SONO STATI BLOCCATI DAI RUMORS SULA CESSIONE”

image(gmajo) – Delle scuse di Tommaso Ghirardi a squadra e tifosi, per la penalizzazione in classifica che il Parma buscherà per non aver ottemperato alle scadenze obbligatorie, lo avevamo già appreso grazie alla anticipazione nel servizio di Alberto Rugolotto nel TG delle 20 di Tv Parma della intervista esclusiva concessa dal presidente al giornalista della Gazzetta di Parma (nonché amico personale) Sandro Piovani. Il Gallo di Castione, commensale di Mangia Come Scrivi seduto al mio fianco iersera, con la saggezza tipica imagedel fidentino mi ha però chiesto se, dopo avermi dato due ceffoni con le sue mani non propriamente da signorina, mi sarei accontentato delle sue sentite scuse… Dopo le scuse, la scusa: nella edizione cartacea della Gazzetta di Parma, dove è possibile leggere la confessione integrale del penitente al sacerdote di fiducia, emerge l’ultima giustificazione che, a dire del Ghiropardo, starebbe dietro all’intoppo per cui non è riuscito a far fronte al pagamento integrale degli stipendi e all’Irpef, da me, e non solo, ritenuto un pessimo segnale sullo stato di salute della società: la colpa, a dire di Ghirardi, sarebbe infatti dei rumors che si sarebbero scatenati sulla cessione del club. Io credo, più verosimilmente, però, che gli istituti di credito badino a qualcosa più di concreto rispetto a queste indiscrezioni, peraltro nate con la sua scellerata drammatica conferenza stampa (che ora, a qualche mese di distanza, ritiene essere stato un errore, come ha detto a Piovani – “ho sbagliato a darle in estate, mi sono fatto guidare dall’istinto” –  uno dei tanti di questi sei mesi che, secondo lui, non possono cancellare quanto da lui fatto nei sette anni della sua era) nella quale lui stesso, nel peggiore dei modi possibili, aveva messo in vendita la società. “Noi avevamo programmato delle anticipazioni su dei crediti futuri – ha spiegato Tom a Piovanone – e queste, purtroppo, non ci sono state concesse a causa dei rumors e delle voci di una imminente cessione”. Variabile rispetto alla nota stampa dell’altro giorno, in cui la colpa veniva imageaddossata all’inadempienza di un promesso compratore, tesi, peraltro, timidamente ribadita nell’intervista (“Mi sono fidato di un potenziale acquirente e anche questo mi ha creato problemi”) e sostenuta dal Ghiropardo nello spogliatoio, dove, racconta qualche fedelissimo, ieri sarebbe stato applaudito dai giocatori, gli stessi che qualche giorno fa, piuttosto incavolati per la penalizzazione, al di là del ritardo nel percepimento dei propri emolumenti, si narrava non volessero più vedere i sommi vertici nello spogliatoio. Poi, però, ha prevalso il senso di responsabilità, consci che il miracolo del mantenimento della categoria, che passa dai loro piedi, di imagepiù, dalle loro teste, potrebbe essere determinante per la salvezza stessa della società, e quindi dei propri contratti, più o meno lunghi che siano. “Questa situazione – ha ripreso Ghirardi – evidentemente è stata gestita male da me, dalla società”. Parole sacrosante, soprattutto in virtù del fatto che si sarebbe dovuto oltremodo evitare di gettare il prete nella merda, scusate il francesismo, del resto è una espressione tipica delle nostre zone, mostrando il re nudo. “E queste incertezze sul passaggio di proprietà hanno contribuito a bloccare quelle azioni economiche e finanziarie precedentemente pianificare e già concordate”. A me, scusate, sembra, però. una giustificazione ex post, atta a correggere il tiro rispetto al comunicato in cui era parsa palese agli stessi tifosi la mancanza di un piano B rispetto al possibile “bidone” che si poteva ricevere da Taci, peraltro già conosciuto in Italia per avere iniziato, ma mai portato in porto e concluso delle trattative con una effettiva acquisizione. A parere di Ghirardi: “la pianificazione era stata attivata e garantita da istituti di credito e sponsor. Ma le voci della cessione hanno creato allarmismo e bloccato tutto”. Molto più verosimilmente, però, le banche, come chiosavo sopra, badano a qualcosa di più concreto: e più che i rumors sulle cessioni potrebbero aver influito i dati, riportati ad esempio da un quotidiano nazionale come la Gazzetta dello Sport, attraverso la penna del parmigiano Andrea Schianchi, che non ha esitato sul giornale di ieri a parlare di fallimento, indicando in 30 milioni di euro il fabbisogno per chiudere la stagione, come spese correnti e circa il doppio di indebitamento: “Non riesco a capire come si possano sparare delle cifre a caso. I bilanci sono certificati e per di più anche pubblici. E’ un problema che in questo momento non c’è. Ad oggi abbiamo anticipato dei diritti tv, ma altri dobbiamo comunque incassarne”. Tra l’altro, nei giorni scorsi, proprio il suo interlocutore di ieri aveva scritto che a febbraio, quando si presenterà la prossima trimestrale di scadenze obbligatorie (ma attenzione che nel frattempo mancano quelle non del tutto saldate a novembre), la situazione sarà meno drammatica, poiché si potrà beneficiare dei diritti tv: Ghirardi, nel rispondere, ha accennato che è vero che ne erano stati anticipati (secondo il bilancio al 30.06.2013 sarebbero circa 33 milioni, relativi alla presente annata, i quali, però, quando matureranno finiranno direttamente nei forzieri del Monte Paschi), ma a suo dire dovranno incassarne altri. Sarebbe stato bello capire a quali faccia riferimento. A quelli delle prossime annate, forse? Ma in quel caso bisognerebbe avere la certezza del mantenimento della massima serie. E poi: continuare a “cartolizzare” quando il fatturato è sempre lo stesso (diverso se raddoppiasse o triplicasse…) significa allargare continuamente la falla. Poi se non si trova più nessuno che fa credito lo si capisce, al di là dei rumors sulla cessione… Al contrario delle voci sul disastro, messe in circolo soprattutto da Schianchi, sia attraverso la confindustriale Radio Parma, sia sul giornale che gli dà lo stipendio, secondo Ghirardi “la società è in relativo equilibrio. In questo periodo c’è mancata la liquidità perché non avevamo garantite quelle linee di credito che solitamente ci sostenevamo. Per colpa dell’imminente cessione”, leit motiv, quest’ultimo, come si può notare, della chiacchierata. A proposito di cessione: ecco il pensiero di Ghirardi: “La cessione dovrà essere valutata nel momento in cui ci sia qualcuno che in maniera seria comprerà il club. Le manifestazioni d’interesse ci sono state”.  Ma se non si è arrivato a capo di nulla, ad esempio secondo chi media per la cordata qatariana, sarebbe perché Ghirardi avrebbe l’errata convinzione che il valore del club debba corrispondere a quanto da lui investito. E anche Taci, secondo la Gazzetta dello Sport, avrebbe fatto la medesima valutazione, dal momento che si sarebbe accollato ogni pendenza, ma pagando il club solo un milione: “Ho sentito parlare di offerte molto basse, di richieste mie importanti. Devo smentire. Da parte mia non c’è stata nessuna richiesta economica e la volontà di mettere in vendita il club è arrivata insieme alla grossa delusione causata dall’esclusione dall’Europa League… Per ora non sto lavorando a nessuna cessione. Ma se ci fosse un potenziale acquirente che possa garantire un futuro importante alla squadra, più di quello fatto da me sino ad oggi, allora, lo ripeto, farei un passo indietro senza problemi. E senza pretese economiche. Mi sta a cuore solo il Parma. Quando dico non regalo la società, significa che non la cedo al primo che passa. Servono interlocutori degni di questa piazza”. E, onestamente, Taci, col quale avrebbe sottoscritto il disatteso pre-contratto scritto, non mi sembrava propriamente così… Già nelle pillole anticipate da Tv Parma iersera era emerso come Ghirardi avesse tagliato corto sul rapporto turbolento con Leonardi di cui si è a lungo dibattuto nelle ultime ore: “Se Leonardi e Ghirardi hanno gestito le cose in questi anni, saranno ancora Leonardi e Ghirardi ad andare avanti”. Sì, certo, sempre più incatenati. Peccato, però, che, chiamando Luca Baraldi il Pres avesse delegittimato agli occhi di tutti il Plenipotenziario. E se Baraldi, a denti stretti, nei giorni scorsi aveva confermato di aver ricevuto una offerta che stava valutando (ci sono tracce concrete di almeno due suoi viaggi a Carpenedolo, uno l’altro giovedì, uno domenica) e alla quale avrebbe poi deciso di dire di no, secondo Ghirardi, tra l’altro al microfono di quello stesso Piovani, che aveva reso noto il contatto spiattellandolo sulla GdP di mercoledì, il manager non lo avrebbe chiamato: “Baraldi lo conosco molto bene e lo stimo: conosce il calcio, ha delle qualità, ma non c’è al momento la possibilità di intraprendere  un cammino insieme. Non ho fatto proposte né a lui, né a nessun altro”. La chiusura è sul mercato di gennaio: “Intanto spero che rientrino i tre giocatori che sono fuori: credo che non sia un alibi parlare delle assenze fondamentali di Paletta, Cassani e Biabiany. E per quel che riguarda il mercato vedremo il da farsi. Ma se la squadra dimostra il suo reale valore, allora spero si possa uscire da questa situazione già prima di gennaio”. Non c’è trippa per gatti…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

71 pensieri riguardo “GHIRARDI ALLA GDP, PRIMA LE SCUSE, POI L’ULTIMA SCUSA: “STIPENDI NON PAGATI PERCHE’ I FINANZIAMENTI PIANIFICATI SONO STATI BLOCCATI DAI RUMORS SULA CESSIONE”

  • 22 Novembre 2014 in 06:26
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    maledetti rumors….

  • 22 Novembre 2014 in 07:03
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    Ciao Gabriele, Ghirardi nell’intervista dice di essere arrivato a Parma nel 2007 in una situazione MOLTO peggiore di adesso: TI RISULTA?

    • 22 Novembre 2014 in 07:32
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      Assolutamente no. Ghirardi dovrebbe portare più rispetto per chi aveva lavorato per consegnargli una società gioiello, con circa undici milioni di euro e zero debiti. Però, magari, intendeva la situazione sportiva, di campo, che in effetti era piuttosto disastrata, che lui seppe raddrizzare indovinando Ranieri, anche se il miglior rinforzo di mercato, pepito rossi, lo portò l’amministrazione straordinaria senza il suo aiuto e col decisivo apporto dell’allora diesse Gabriele Zamagna.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 22 Novembre 2014 in 07:47
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        Il contesto dell’intervista è quello dell’INCERTEZZA SOCIETARIA che egli AVREBBE TROVATO al suo arrivo dal PAESELLO.

        • 22 Novembre 2014 in 07:53
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          Beh, dopo tre anni di amministrazione straordinaria non si poteva insistere di più con l’autarchia. Ma non c’era assolutamente nulla di disperato. Tutt’altro.
          Cordialmente
          Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 07:04
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    Salve Majo
    La leggo con piacere ed interesse da qualche tempo e sorrido ogni volta che lei fa notare che chi scrive (bellissimo mestiere) e’ comunque al servizio di un interesse altro rispetto al nobile mestiere dell’inchiesta e dell’informazione. Non conosco la sua carriera ma immagino che da portavoce del Parma avra’ avuto modo anche lei di passare delle “veline”, questo blog che mette gentilmente a disposizione e’ una sorta d’espiazione? Cordialita’

    • 22 Novembre 2014 in 07:23
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      Non ci avevo mai pensato, però è una interessante interpretazione la sua, che mi ricorda un po’ quella dei critici dinnanzi a un’opera pittorica che spesso trovano motivi che possano andare al di là della stessa volontà degli artisti.
      Comunque i due mestieri – addetto stampa e giornalista – sono diametralmente opposti, ma ho la consapevolezza di aver giocato in entrambi i ruoli con coscienza e spirito di servizio.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 08:11
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    A pochi giorni di distanza dichiara(no) una cosa e il suo contrario, così senza batter ciglio…

  • 22 Novembre 2014 in 08:44
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    e’ fortunato che tengo famiglia

  • 22 Novembre 2014 in 08:55
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    giornalisti cattivoni…è sempre colpa vista…lo sapevo io. Non so se ridere o piangere

  • 22 Novembre 2014 in 09:29
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    ha detto che sistema tutto e la mancanza di liquidità è per i rumors della cessione? ok diamogli fiducia, dopo tutto in 7 anni ha sempre fatto il bene del parma, per 6 mesi di delusioni non possiamo condannarlo definitivamente. una cosa che piovani nn gli ha chiesto è come si sono accumulati questi 60 milioni di debiti. magari non lo sa nemmeno ghirardi…. comunque si ricordii: oggi più che mai occorre costruire ponti, no muri.

    • 22 Novembre 2014 in 11:46
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      Il problema, scusami la franchezza Pecora, è che ci sono tifosi come te che ancora (al contrario delle banche) gli concedono un’apertura di linea di credito. Ma come cavolo fai a credere che riesca a sistemare tutto e soprattutto alla baggianata che la mancanza di liquidità deriva dai rumors della cessione?!?!?

      Non sono neppure d’accordo sul fatto che Ghirardi in sette anni abbia fatto il bene del Parma (tesi, peraltro, avallata dallo stesso presidente nell’intervista che stiamo commentando): i problemi, infatti, non sono solo le corbellerie suicide degli ultimi sei mesi (da veri autolesionisti), ma anche la generale tendenza a fare il passo più lungo della gamba, per una eccessiva ambizione, ubris, tracotanza, non accontentandosi di gestire virtuosamente (ma non virtuosamente alla Leonardi) il club simil Chievo o squadre di questa pezzatura, ma volendo stra-fare per appagare sé stesso e gli altri, inseguendo il mito di Calisto che avrebbe voluto oscurare (basti ripensare a certe dichiarazioni dei due litiganti di nuovo amici dopo i successi e i record di Donadoni).
      Capisco che il tifoso goda arrivare 6° piuttosto che 14°, e lo stesso dicasi per noi critici, anche se più distaccati: ma è il prezzo che ci sta dietro che non va dimenticato. Se il sesto posto dell’anno scorso – per dabbenaggine propria non valso, come meritato dal campo, la Europa League – deve essere pagato con una retrocessione o con peggio ancora: beh avrei preferito evitare la cavalcata meravigliosa, accontentandomi di stagioni più anonime, ma con salva la categoria.
      E con la mentalità dello stesso Ghirardi, che sembra non rendersi conto della situazione, non ho proprio idea di dove andremo a finire. Anche perché se i due autisti del pullman che ci hanno scaraventato sull’orlo del precipizio sono gli stessi due che stanno cercando con manovre non so bene quanto efficaci di tirarci fuori non riesco ad essere per nulla convinto.
      E quei 60 milioni di cui si favoleggia (io temo che possano anche esser di più) si sono accumulati appunto ricorrendo continuamente alla anticipazioni delle provviste future: è un po’ come il gatto della mia morosa, quando lei gli lascia la razione per due giorni, quando sta via. Ovviamente mangia tutto subito, ma poi non trova nulla… Purtroppo nell’unificare in una sola persona, Leonardi, chi dovrebbe avere il compito della buona gestione e del buon andamento economico-finanziario della società, e chi dovrebbe costruire la squadra idonea al raggiungimento dell’obiettivo sportivo e per questa giudicato (il direttore sportivo) porta a queste situazioni.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 09:32
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    io penso che abbiamo raggiunto il punto piu’ basso del giornalismo locale.

  • 22 Novembre 2014 in 09:35
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    Ma quel buffone di Piovani gli ha contestato la marea di cazzate o ha pensato solo a limonarselo?

    • 22 Novembre 2014 in 11:31
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      Sul buffone mi dissocio. Sulla marea di cazzate non condivido il lessema, ma sul concetto penso sia chiaro, dall’analisi all’intervista, che siamo sulla stessa linea.

      E’ chiaro che Piovanone si è esposto parecchio con questa intervista, giacché lui, essendo amico non rinnegato del Pres, agli occhi della gente non può che apparirne come suo complice, vieppiù perché un’intervista sulla GdP non può certo essere chiosata come un foot-blogger come me può fare su questo sito. Ma anche scrivendo per la Gazza, avrebbe potuto cercare di non trincerarsi dietro le verità dell’interlocutore, magari cercando di confutarle, se no di persona, almeno sul giornale.

      Però l’intervista è giusto che riporti il pensiero dell’intervistato: molto onestamente, ad esempio, anche l’intervista che Giuli di Energy T.I, aveva concesso al sottoscritto qualche tempo fa era un coacervo di robe che non stavano in piedi, o che per lo meno non condividevo: però, pur chiosando (Sandrone ha chiosato decisamente meno,, ma ribadisco, usiamo due media differenti), le ho riportate tutte integralmente.

      Magari qualche domanda mancava, ma nei quesiti non mi pare abbia concesso molti sconti. Il limite, semmai, è la superficialità: addentrandosi in certi argomenti (io penso ai diritti tv e ai fantomatici diciotto milioni che in giro dicono che incasseranno entro febbraio, che non so da dove salterebbero fuori, risultando sul bilancio 2013 già scontati quelli fino al termine della passata stagione, anche se non mi è chiaro se integralmente o parzialmente) bisognerebbe scavare un po’ di più e non accontentarsi di aver proposto qualche argomento “scabroso”, cosa peraltro inevitabile di questi tempi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 09:53
    Permalink

    Adesso basta farci prendere per il culo. Il comunicato ufficiale diceva un’altra cosa. Ma almeno riescono a dire le stesse cose a 3 giorni di distanza?
    Domani inciterò la squadra per 90 minuti.
    Nessuno sconto alla dirigenza

    • 22 Novembre 2014 in 11:20
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      Pensiero legittimo, ma vediamo di non fare gli autolesionisti. Non per fare il boy (che me ne guardo bene), ma non è una cosa stupida guardar la partita e poi. COn la differenza che se, al di là dei buoni propositi, le cose non funzionassero come devono funzionare, sarebbero legittimi, a mio avviso, fischi e contestazioni anche durante la gara. Però sarebbe da suicidi “disturbare” la squadra con atteggiamenti ostili a prescindere. A parte che Ghirardi non ci sarà e Leonardi? Già Leonardi: qualcuno si sta chiedendo se farà la consueta passeggiatina verso la curva col sigaro… Oh: poi se non ci verrà sarà solo per un discorso scaramantico, visto che le ultime volte non funzionava più…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 10:12
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    “Di nuovo , Tante Scuse”, varieta’ televisivo in 7 anni ( c.a.) con Raimondo Leonardi e Sandra Ghirardi…….

    • 22 Novembre 2014 in 11:16
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      Stupenda: magari, dopo aver ‘trasmesso’ tempo fa “Ed io tra di voi”, con gli stessi interpreti (quelli veri), potrei cimentarmi con “noi no”, che peraltro dovrebbe essere la risposta dei tifosi del Parma alle parole e alle cannelle.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 11:33
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    Abbiamo raggiunto il fondo?No,hanno iniziato a scavare…Ripugnante pagina di giornalismo alla parmigiana.Su Ghirardi non c’è più’ nulla da aggiungere,ha perso anche l’ultimo milligrammo di dignità’.Menzogne su menzogne.Scalcagnate,insensate,vigliacche.Le deficienze di questa gestione sono imperdonabili.Andrebbero allontanati con metodi sbrigativi,ma non si può’.La via crucis e’ appena iniziata.

  • 22 Novembre 2014 in 11:34
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    via da parma sei solo un buffone

  • 22 Novembre 2014 in 12:03
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    Come mai il signor Ghirardi stavolta non ha convocato una conferenza stampa aperta anche ai tifosi invece di concordare l’intervista con il giornale e il giornalista amico? Eppure nei precedenti momenti topici lo aveva fatto, come quando a maggio aveva annunciato le dimissioni e a settembre le aveva ritirate. Come mai domani non sarà allo stadio? Paura Ghiro?

  • 22 Novembre 2014 in 12:20
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    Visione “mistica” : ( nuova versione della camminata scaramantica del Leonardi verso la bandierina del calcio d’angolo a sinistra “della Nord” nel pre’ partita) Musica: Charles Aznavour “….ed Io tra di voi….non mi arrendo mai….ho pieno di pianto gli occhi….., con sulla spalla sinistra una lunga croce nera sponsorizzata “Leonessa” e nella mano sinistra il porta incenso acceso al posto del sigaro. All’altezza del corner il Responsabile del Centro Coordinamento Parma Club che sparge carboni ardenti…..ed entrambi….a piedi scalzi ( come dimenticare il giornalista Mino D’Amato) a percorrerli senza “baffo ferire”…

    Fine della visione……mi scuso per chiunque si senta offeso da quanto da me sopra scritto.

    Enzo Dallai

  • 22 Novembre 2014 in 12:30
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    Di una intervista a un giornalista di fiducia avevo scritto giorni fa perché ci avrei messo la mano sul fuoco.
    È stato più autocritico di quanto mi aspettassi ma le contraddizioni ben evidenziate nell articolo sono lampanti. I bilanci sono pubblici ma l ultimo ancora no, vedremo.
    Bisognerebbe far contestazione anche alla gdp, uno schifo.
    Ormai è la storia di Pierino e il lupo, a forza di gridare per scherzo la volta che c è davvero non arriva più nessuno in soccorso

  • 22 Novembre 2014 in 12:35
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    Vedere quanta gente si sia svegliata adesso relativamente alla qualità del giornalismo parmigiano, è quasi commovente! Per rimanere in tema sportivo ed utilizzando un’espressione tanto cara al presidente Ghirardi: “dove cazzo eravate” quando è uscito il libro sul centenario? Già quello mi sembrava un’ottima testimonianza del livello raggiunto.. Invece tutti ad applaudire e ad affollare le conferenze. Bravi!

    • 22 Novembre 2014 in 12:41
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      Credo che molte persone, come me, abbiano preferito non dargli neppure un occhiata per preservare il proprio stomaco

  • 22 Novembre 2014 in 12:38
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    Majo anche la Gabriella domani diserterà il Tardini???
    Un altra question, come si sta comportando Antonello in questo periodo almeno lui è vicino costantemente alla squadra o sta pensando anche lui alla sua nuova avventura in blucerchiato???

  • 22 Novembre 2014 in 13:01
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    Cosa devo dire? Non so veramente cosa pensare. Il tutto è il contrario di tutto.
    Siccome peraltro al momento c’è’ poco da fare non resta che aspettare gennaio/febbraio quando, finite le feste, vedremo se sarà’ stato gabbato lo santo, se il pallone, come dici, sarà’ stato spostato solo più’ in la’ o se ci saranno delle reali novità’.

  • 22 Novembre 2014 in 13:03
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    Certo che se si evidenzieranno altre bufale il Sommo Poeta dovrà’ inventarsi un 14* girone infernale dove scaraventare i cicciottelli contaballe

  • 22 Novembre 2014 in 13:33
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    Va bene le scuse per gli ultimi 6 mesi poi stendiamo un velo pietosissimo sul resto dell’intervista.
    Gli altri sono tutti contro di lui
    le banche non gli danno i soldi perchè sui giornali si parla della cessione…….
    a Febbraio tutto si sistemerà………………..
    con Leonardi tutto a posto………………….
    ho detto qualche bugia alla mamma perchè se no non mi comprava più i dolcetti (l’azienda è sana)……

    Ha ragione Boni pensa che abbiamo tutti l’anello al naso.

    Scusate ma il bilancio al 30/06/2014 che fine ha fatto?

    Magari se fosse pubblicato ci si renderebbe davvero conto della situazione e della vera continuità aziendale e soprattutto come pensa di risolvere il tutto a Febbraio?
    l’unica è vendere tutto e tutti, fare qualche punto e trovare un buon samaritano che ci compri
    l’alternativa è come il Bari l’anno scorso rimanendo in serie A.

  • 22 Novembre 2014 in 14:28
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    Caro Direttore, il ghiro dovrebbe portare piu’ rispetto per le persone che hanno lavorato prima di lui e consegnato una societa’ gioiello ??? Mi fai una cortesia, i bilanci sono pubblici, puoi cortesemente pubblicare il bilancio del giugno 2005 e giugno 2006 ??? Mi faresti questa cortesia ?? Perche’ o sono ceco io che vedo 2005 perdita finale -48.000.000 di euro e allo 2006 dopo cessione di Gilardino e quindi creata a favore del Parma una plusvalenza di circa 11.000.000 ma perdita finale a bilancio di -34.000.000, quindi caro direttore ripeto o sono ceco io o sei bugiardo te ? Altro che lasciato societa gioiello, hanno lasciato i precedenti Ghiradi una societa’ gioiello del marocchino che vende in spiaggia sul litorale pugliese. Allora dico solo che il Ghiro sara’ bugiardo, il Leonardi sara’ un incapace ma i bilanci dei due ultimi bilanci non mi risultano cosi in perdita….ops dimenticavo, debito del Parma 2005/2006 era di 48.000.000 mentre i tanto sventolati debiti del Parma attuale dove si parla di 60.000.000 su bilancio sono piu’ del 50% percento debiti a societa’ controllanti del Parma e quindi debiti nei confronti degli stessi soci….e se i soci rinunciano al loro crediti….il debito del parma attuale non arriva a 25.000.000 di euro….questo fino al 2013, ripeto Ghiradi bugiardo Leonardi incapace…ma chi era presente prima era ancor piu bugiardo e ancora piu incapace e te caro direttore complice del tuo silenzio perche per tua convenienza forse lavoravi o speravi di iniziare a lavorare per il parma…come poi casualmente e’ accaduto ??? Quindi come vedi anche il tuo silenzio ti ha pagato. Grazie sempre di poter esprimere i miei pensieri.

    • 22 Novembre 2014 in 15:13
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      Sui bilanci 2005 e 2006 e sui presunti debiti di allora ne riparleremo a tempo opportuno, tempo di ritrovarli fuori e rianalizzarli, ma ricordo di aver già toccato questo tema, assieme all’ex presidente Angiolini, qualche anno fa, dopo che Ghirardi ebbe l’ardire, come ieri, di asserire di aver trovato una situazione disastrosa, paraltro sotto pagata (decisamente meno del povero Valenza e di Sanz, che cacciò 7,5 milioni di euro, vitalissimi per la sopravvivenza) e con tanto di Centro Sportivo agli altri manco fatto vedere con il binocolo (peraltro è un’altra bugia del suo ispiratore anche quella di averlo trovato cadente, in quanto, pur con tutti i limiti della povertà, era curato amorevolmente da Franco Chiastra, cui i nuovi venuti diedero un calcio nel culo, con l’arroganza che ha sempre accompagnato la gestione), e con generosissime linee di credito concesse da Banca Monte (che poi si è visto che fine avrebbe fatto) dell’altro cavaliere dell’apocalisse Guareschi.
      Quando in questi giorni ho ricordato gli 11 milioni di crediti che c’erano nel cassetto quando è arrivata la nuova proprietà sono andato a memoria, appunto ricordando la conversazione fatta a suo tempo con Angiolini, ma essendo passati alcuni anni mi potrei esser sbagliato, e in tal caso chiederei scusa ai lettori e agli interessati. Ma resto convinto – e comunque sempre in buona fede, quella che lei e i suoi ispiratori sempre mi negano, forse perché sono abituati al loro modo di essere e di agire – di ricordare giusto.
      Infine: in questi anni, pur essendo così al corrente della gestione leonardiana da esser persino scambiato da un lettore per Pietro Leonardi in persona, lei non deve aver molto capito che io ho lavorato per il Parma come capo ufficio stampa nelle stagioni dal 2004 al 2009. Ovviamente mentre facevo il capo ufficio stampa non facevo contemporaneamente il giornalista, poiché i conflitti di interesse li lascio ad altri. Anzi, perso ingiustamente il mio lavoro – a causa dei contratti capestro di quei galantuomini, e non certo per aver fatto cazzate o per non aver lavorato come un mulo – non avrei manco più trovato le mie vecchie collaborazioni che mi ero difficilmente costruito nei 20 anni precedenti (facendo il giornalista come oggi, senza sconti a nessuno, incluso Tanzi, con tutte le conseguenze del caso) e abbandonate come San Francesco quando venni chiamato al Parma, e accettati con entusiasmo, pur senza avere la minima certezza del mio futuro.
      Quindi il fatto di coinvolgermi in presunta mala gestione di Ghirardi e Betta – ridicolo cavallo di battaglia del tuo caro Pietro – è puerile e stupido, un po’ come la linea irrispettosa tenuta nei confronti dei tifosi da qualche mese in qua e della quale dovrebbe vergognarsi sia lui che Ghirardi, anziché ancora star qui a parlare. Io non ho la competenza per giudicare come sia la situazione debitoria del Parma, e a differenza di altri mi sono servito di esperti in materia per una corretta opera di divulgazione, senza sparare cifre a capocchia, imbeccati dagli amici, ma mi pare evidente che se non c’è uno straccio di istituto che conceda ancora credito sia piuttosto significativo. E non c’entrano un cazzo i rumors per la presunta vendita, ma ci prendete per cretini?
      Ma tornando all’infamante calunnia, e cioè che il mio silenzio mi avrebbe ripagato, sappia che non ho scheletri nell’armadio, io. Anche perché non avevo niente da tacere, visto che in quel momento, tra l’altro, ero un povero impiegatuccio stipendiato dalla società che doveva obbedire alla proprietà, un po’ come il suo Leonardi che non poteva sputtanare Ghirardi secondo quanto lei – esponendosi al pubblico ludibrio – aveva sostenuto in un suo precedente commento. A parte che anche quando ero all’ufficio stampa mi sono sempre prodigato al fine di una informazione corretta verso i tifosi, appunto per questo risultando inviso a chi non sapeva apprezzare il dissenso interno a fin di bene. Meglio gli yes man senza coglioni di cui si contorna il GrandUomo…
      Saluti
      Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 14:57
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    Io spero di fallire e ripartire da zero come Fiorentina Napoli etc… Purtroppo ci tocca é andata bene una volta ma poi non la scAmpi mica..non vedo il problema per noi tifosi…. Abbiamo fatto anni di A ma parecchi di C o sbaglio ? Forse i giornalisti locali rosicheranno di più amen commenteranno altri palcoscenici Forza Parma sempre nel bene e nel male

  • 22 Novembre 2014 in 14:57
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    Prima la lettera della squadra, scritta non so esattamente da ki, dove ci dicono ke onoreranno la maglia crociata, e adesso la confessione del Ghiro raccolta dal Piovo, dove finalmente sappiamo ke i problemi sono stati dovuti a chi ha fatto del rumors cm un vero capannone. Ke io glielo avevo detto, Majo: fa pià, fa pià, e lei invece sempre a sbraitare e a fare del casiono ke se dopo le tirano giù uno sdello d’acqua nn si lamenti.
    Dopo queste lettere io mi sono commosso, peggio di quando stamattina ho visto Matteo che piangeva xchè Ro-sana, sua molie, gli diceva ke non gli voleva più bene (mia madre cmq sostiene ke nn è vero e lo fa solo xchè rabita). Per cui, totale solidarietà alla squadra e al PRES. Ke secondo me non dovrebbe essere il PRES ke si scusa ma Majo. E anke Dondi, tiè!
    GHIRO ADOTTAMI!

    • 22 Novembre 2014 in 15:19
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      Beh è una lettera rivolta ai tifosi…c’è qualcuno in società che si occupa dei rapporti con la tifoseria?

      • 22 Novembre 2014 in 16:12
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        Si, colui che questa settimana si sta dedicando esclusivamente al gemellaggio con l Empoli

        • 22 Novembre 2014 in 17:24
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          Direttore, mi scusi, ma Mirko Levati non è più al suo posto quindi? È stato sostituito con Squarcia? Sbaglio, oppure era proprio Levati a ricoprire quella carica negli anni passati?

          • 23 Novembre 2014 in 09:06
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            La carica di responsabile per i rapporti con la tifoseria è stata istituita ad hoc per squarcia, il quale, per altro per la società parma fc svolge anche mansioni di ufficio stampa, coordinato dalla dottoressa rancati, occupandosi, peraltro da ben prima dell’ufficializzazione dell’incarico, del sito internet e dei social.
            In passato, ufficialmente, l’incarico era più in carico al team manager sandro melli, anche se in effetti a tener rapporti era di frequente Mirco levati, che in organigramma figura come responsabile delle relazioni esterne, oltre che istituzionali e presidenziali. Ma al di là di queste cariche è lo stesso plenipotenziario, da buon accentratore, a tenere rapporti diretti anche con la tifoseria.

            Cordialmente
            Gmajo

  • 22 Novembre 2014 in 15:06
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    Solo 25? Beh allora possiamo stare tranquilli

  • 22 Novembre 2014 in 15:08
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    quoto @maximo al 100%!!
    stando ai bilanci depositati (che, fino a prova contraria, dobbiamo considerare attendibili), le perdite d’esercizio sono state pari a 2.468.000 nel 2012 e 3.224.000 nel 2013, alte, ma non altissime o, comunque, non così drammatiche.
    Di contro cash flow positivo e sostanzioso, attivo di buon livello e altri parametri nelle norma.
    Certo, i debiti ci sono ma, come ha correttamente fatto notare @maximo, per oltre la metà sono verso soci e, come tali, eventualmente e facilmente “estinguibili” proprio da questi ultimi, cioè dal Ghiro medesimo, al quale basterebbe un gesto intelligente e saggio, oltrechè, in questa particolare situazione, anche molto furbo. Ma tant’è.

    • 22 Novembre 2014 in 15:16
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      Si, certo: andatelo a raccontare al Monte Paschi e agli altri… Il problema di liquidità che il Parma ha da anni (basta leggere quanto scrivono i revisori al bilancio), come direbbe Marcello, è frutto di quel culano di Majo, del terrorista Lancella, e del mullah Dondi…

      • 22 Novembre 2014 in 16:04
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        Majo culano = ok
        Dondi mullah = ok
        ma è Garg-Angella! di quando Angella, prima di andare a Teleducato, cercava di mangiare i Puffi insieme a Birba, ke io l’ho squattato subito.
        NOI NON LEGGIAMO I BILANCI CHE SIAMO DELL’ARIETE!

      • 22 Novembre 2014 in 19:40
        Permalink

        Un sostanzioso casa flop quasi come se fosse antani senza la trazione per due. Ma attenzione Gabriele, soltanto in tre con scappellamento a destra.
        Prepara un buon numero di anelli di avorio, molti nasi ne hanno davvero bisogno!

  • 22 Novembre 2014 in 15:37
    Permalink

    “Yes man senza coglioni” è da “tutti in piedi sul divano!”. Posso rubarla? Però avrebbe fatto meglio a scrivere “men” (plurale)..
    Che controffensiva mediatica si sta scatenando! Ormai faranno volare gli stracci, non resta che quello…

    • 22 Novembre 2014 in 15:44
      Permalink

      ha ragione, yes men al plurale. O man singolare maiestatis. L’importante è il concetto…

  • 22 Novembre 2014 in 15:38
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    Guardate che il 2013 chiude con una perdita di 3,2 milioni dopo una operazione di cosmetica, vendita marchio, con plusvalenza di 30 non circa. Questi 30 min però non li ha messi nessuno xche compensati all’interno del gruppo. Quindi la perdita reale sarebbe di 33circa.
    È’ vero che il Parma ha debiti verso la controllante ma chi è’ in grado di sapere se effettivamente questi soldi sono stati tirati fuori dalla proprietà oppure sono frutto di finanziamenti.
    Anche se la proprietà rinunciasse al credito il problema della liquidità ci sarebbe lo stesso.
    A fine novembre si dovrebbe sapere qualcosa sul bilancio al 30/6/2014 e vedere qual’e la situazione così è difficile poter dire qualsiasi cosa si possono dire numeri di qualsiasi genere ma se non li pubblicano è’ possibile che le cifre che vengono dette siano verosimile.
    Creo che l’anno del centenario senza vendere nessuno anzi con Cassano e tutte le operazioni con le società satellite e l’eliminazione delle compartecipazioni abbiano incasinato la situazione.

  • 22 Novembre 2014 in 15:44
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    A diretto’ , nun dimentichi che so’ incazzato pur-io !!

    (citazione dal Leader Maxxxximo)

    Enzo Dallai

  • 22 Novembre 2014 in 16:14
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    Ghirardi ha Parma nn ha…nn avra ..mai più una credibilità sportiva….facciamocelo capire…CIVILMENTE…ma facciamolo….GHIRARDI VATTENE…!!!! Troppe menzogne….Parma ha bisogno di altro…….GHIRARDI VATTENE!!!!!

  • 22 Novembre 2014 in 16:15
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    Il bilancio di una società di calcio è un po’ diverso dal bilancio di una società “normale”…
    Le uniche cose confutabili sono le entrate per diritti tv,sponsor e ricavi da stadio.
    Per le uscite,il costo del personale e i costi della produzione.
    Provate a guardare i bilanci PRIMA delle operazioni di mercato e si scopriranno cose interessanti.
    Anche perché é uso abbastanza diffuso scambiarsi delle pippe mostruose a prezzi indecenti,solo per sistemare i bilanci, con soldi che in realtà non si muovono neppure.
    Prova ne è il fatto che secondo l’ultimo bilancio conosciuto, le disponibilità liquide erano pari a 791.000€.
    Tutti dati preso da una pagina internet a commento del Dott. Marotta,che ha la capacità di spiegare in modo semplice cose molto complesse.

    • 22 Novembre 2014 in 20:23
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      La lega calcio fa da compensazione tra i crediti e i debiti tra le società italiane.
      squadra A compra rossi dalle serie minori a 10.000 euro con contratto di 4 anni, a bilancio metterà 2.500 euro di ammortamento per 4 anni
      squadra B compra bianchi dalle serie minori a 10.000 euro con contratto di 4 anni, a bilancio metterà 2.500 euro di ammortamento per 4 anni
      Squadra A compra da squadra B bianchi per 500.000 euro, contratto per 4 anni, metterà in ammortamento(passività) 125.000 per anno, squadra B metterà come plusvalenza a bilancio 490.000 euro per la vendita di bianchi, in quel anno tra entrata di rossi e uscita di bianchi si generera comunque una componente positiva di 365.000 euro
      Squadra B compra da squadra A rossi per 500.000 euro, contratto per 4 anni, metterà in ammortamento(passività) 125.000 per anno, squadra B metterà come plusvalenza a bilancio 490.000 euro, come sopra a giocatori invertiti, si genereranno 365.000 di componente attiva per il bilancio.
      Non sono flussi di cassa, quindi con reali movimenti bancari, perchè il tutto viene compensato in base alla modalità di pagamento e agli anni dalla lega calcio.
      fatto per importi più alti o per un numero maggiore di giocatori ti permette di portare in pareggio il bilancio.
      Però essendo operazioni fittizie, da un lato non ti portano movimenti di cassa, dall’altro per via degli ammortamenti degli anni successivi ti portano a peggiorare la situazione.
      Può essere una soluzione temporanea, per uno o due bilanci ma poi dopo o si mettono capitali freschi con ricapitalizzazioni, oppure si è riusciti a fare una vera plusvalenza.
      In atri settori che non sono il calcio parleremmo di false fatturazioni ecc ecc.
      Spero di non aver sbagliato troppo gli importi, non sono un commercialista, ma era per far capire il meccanismo.
      Ovviamente chi lavora in banca o nel settore creditizio, quando vede questo genere di aggiustamenti di bilancio ci pensa un bel po se convenga dare linee di credito.
      Il discorso non è riferito al Parma o alla sua situazione ma è semplicemente una considerazione di quello che potrebbero fare le squadre di calcio ……..

  • 22 Novembre 2014 in 16:21
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    l’intervista del ghiro alla gazza ladra è la solita sviolinata arrivata dall’alto. un modo becero, ignorante, antiquato e ridicolo di provare a rifarsi una verginità. il vocabolario delle balle è finito, ghirardi e leonardi a casa. ripartiamo dalla serie c e chi se ne frega. meglio nudi e poveri che truffatori e cialtroni. FORZA PARMA

  • 22 Novembre 2014 in 17:14
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    Ghirardi dice che 6 mesi di errori non possono cancellare 7 anni di cose buone ( io direi 4,considerando 1 anno da retrocessi, 1 in B ed una salvezza con Colomba nelle ultime partite)! Io invece rispondo: 6 mesi di errori (anche se la gestione sbagliata è figlia di anni) possono cancellare una squadra di 101 anni!

  • 22 Novembre 2014 in 17:20
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    Caro direttore io non sto’ infamando nessuno ne tanto meno lei, la mia affermazione del suo silenzio durante la sua permanenza come dipendente del Parma calcio era solo un piccolo esempio di come sia “difficile” dire cio’ che si pensa quando hai dei vincoli contrattuali e magari delle penali economiche e se nel caso vengano diffuse si cadrebbe in un reato penale per la divulgazione di un segreto aziendale. Poi per quanto riguarda le sue affermazioni in riferimento al mio o i miei informatori penso che come gia’ spiegato in miei messaggi precedenti, che noj trovo immune nessuno degli errori fatti, da parte della proprieta’, da parte del Leonardi, da parte della stampa e da una parte della tifoseria come da una gran parte della imprenditoria di parma. E mi spiego meglio partendo dall’ultimo della lista, imprenditori di Parma, dove sono ? o dove erano prima che il Parma fosse ceduto ad un Bresciano ?? Poi parte dei tifosi, ricordo tifoserie di altre citta’ che sono scese in piazza per molto meno mentre noi siamo sempre rimasti passivi in attesa degli eventi e delle decisioni del palazzo. La stampa ? trovo del tutto dannoso e stucchevole far uscire ogni giorno notizie allarmanti o direttori nuovi o compratori solo in cerca di pubblicita’…. sarei piu’ favorevole (ma questo e’ un mio punto di vista e di vita) tirare le dovute somme alla fine di un film o di un libro e non durante la durata del film o del libro….invece da diversi mesi non vedo altro che un linciaggio al duo Ghiro e Leo, anche se in gran parte giusto ma adesso semplicemente inutile e pericolo in questo delicato momento….io sono sempre dell’idea di sostenere e poi alla fine “mandare tutti a casa”. Leonardi, per me i suoi errori sono stati, arroganza del confrontarsi con le persone (ma purtroppo e’ un tipico difetto di un romano), errore per alcune gestioni effettuate nel promuovere un mercato chiamato pesca a strascico, anche se poi la stessa pesca ha portato dei risultati di plusvalenza utili nel bilancio (e non con nomi come Pelle, Giovinco, Sansone o Borini), ma nomi di giocatori che poi sono stati girati in prestito e in comproprieta’ e comunque l’errore e’ stato quello di dover sapere prima che questa strategia era in via di chiusura da parte della Lega. Altro errore circondarsi di persone che avrebbero avvolte fatto capire dove poteva esserci un errore e non dirgli solo si signore (di certo non era Imborgia la persona per la quale Leonardi aveva bisogno). Poi per concludere la punta della montagna, il Presidente, ripeto, se il Parma calcio aveva un utile di 10.000.000 chi prendeva i soldi ? Leonardi ? La stampa ? I tifosi ? O la proprieta’ ? Quindi se ci sono due stipendi da pagare o i contributi per la licenza uefa o altri impegni…devono essere pagati da chi aveva la possibilita’ di guadagno, quindi la proprieta’. Poi altro errore della proprieta’, fare una conferenza stampa a Giugno totalmente sbagliata e per fortuna oggi e’ stato lui stesso ad ammetterlo, e come ho detto per la stampa non ha fatto altro che creare un allarmismo pericoloso…..ecco caro direttore questo e’ il mio pensiero, haaa ops dimenticavo…i suoi contratti con validita’ zero durante la sua permanenza al Parma….non sono stati di certo iniziati da Ghirardi e Leonardi, ma da altri. Tutto qui ed ora spero che la mia analisi le sia chiara. Chiudendo, spero che il Parma si salvi e poi a Maggio andro’ a vedere chi ha sbagliato e chi no….come ho visto l’anno passato chi e’ salito sul carro dei vincitori con la faccia di bronzo come se avesse sempre sostenuto il parma durante l’anno dimenticandosi che era dietro l’angolo a gufare e sperare che andasse male. Saluti

    • 23 Novembre 2014 in 09:57
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      La sua analisi, stavolta, mi è parsa più completa del solito e per questo anche più onesta. Ma qualche distinguo lo stesso lo devo fare.
      Per quanto riguarda il mio presunto silenzio, ribadisco che non mi è stato chiesto di tenere nascosto alcunché. Peraltro è sempre stata mia cura in sede di bilanci fornire alla stampa, previa autorizzazione, i bilanci, che per altro sono pubblici, e correggendo spesso Ghirardi che dava numeri un tanto al chilo ai colleghi. Quindi il mio operato all’interno dell’azienda era con la schiena diritta, prova ne sia la mia dialettica piuttosto decisa nei confronti del presidente, quando, a mio giudizio, la faceva fuori dal vaso. Ma anziché accettare un propositivo dissenso interno preferiva di gran lunga gli yes men o quelli che gli mettono la giacca o aprono la portiera dell’auto. Operazioni che sua maestà avrebbe gradito facessi anch’io, come andargli incontro allo stadio per accompagnarlo al suo posto, mansioni certo non previste per chi ha l’incarico di intrattenere i rapporti con la stampa.
      A proposito di yes men: il da lei citato imborgia, anche per anzianità e comprovata esperienza specifica, era l’unico ad Alcatraz, dove assolutamente non scaldava la seggiola, a dire al plenipotenziario qualcosa, magari confortando il super uomo nei momenti di difficoltà.
      I miei contratti col club da precario vennero giustamente così sottoscritti dall’amministrazione straordinaria nel rispetto del futuro compratore, in quanto per un ruolo delicato e di fiducia come quello di responsabile ufficio stampa e comunicazione non intendevano vincolarlo alle loro scelte. Diverso fu il discorso per il magazziniere mirco lori, ex capo dei boys, l’unico, grazie a baraldi, ad aver sottoscritto un contratto a tempo indeterminato durante l’esercizio provvisorio di bondi. Contratto a tempo indeterminato che, stanti le vigenti leggi, Ghirardi avrebbe dovuto firmare sottoscritto dopo i tre a tempo determinato, che non è vero valessero zero come dice lei. Specie avendo agito con continuità e senza interruzioni tecniche durante le quali continuai a lavorare come un mulo. Ma nella sua ignoranza e mal consigliato da chi lo circondava Ghirardi pretendeva che accettassi l’ennesimo contratto annua ml e, peraltro non più sottoscrivibili, e che parimenti firmassi un tombale. Come se avessi scritto jo condor. Leonardi fece ponzio pilato, anche se lo ringrazio almeno per i due colloqui avuti in pieno calcio mercato facendogli perdere tempo prezioso.
      Circa i gufi e i carri dei vincitori e le facce di bronzo, se si riferisce a me sbaglia indirizzo. Io, come sempre, ho svolto il mio compito di giornalista, peraltro spesso insistendo sul dovere di quella rosa a conquistare il sesto posto, vista la grandeur che cozzava con la gestione virtuosa. Io sono volutamente frigido nelle cose calcistiche senza eccessi di euforia o depressione. Ero così anche quando lavoravo all’interno ed ero forse l’unico a mantenere la lucidità. Io non mi sono mai professato tifoso e non ho mai sentito il bisogno di farlo, ma vivendo con passione il mio mestiere abbinato al parma, altare su cui ho sacrificato tutto inclusi affetti e famiglia, penso di avere bene il diritto di gioire se la squadra cui ho votato tutto ha un successo. E penso di avere più diritto di farlo dei mercenari e degli avventurieri che prima hanno esultayo altrove e poi esulteranno da altre parti.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 23 Novembre 2014 in 11:46
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      Dimenticavo, gentile Maximo, una piccola riflessione anche sui giornali, dal momento che lei ha tirato a mano l’argomento asserendo “trovo del tutto dannoso e stucchevole far uscire ogni giorno notizie allarmanti o direttori nuovi o compratori solo in cerca di pubblicita’….
      Ecco, io, al contrario, ritengo vergognosa la complicità che per anni c’è stata nel veicolare in modo acritico il verbo societario, senza uno straccio di riflessione. Un esempio lampante: quando, ad esempio Molossi aveva scritto un editoriale in prima pagina dicendo che per la storia della Licenza Uefa al Parma bastava una multa – cosa che non era neppure prevista, e se non lo sapeva poteva informarsi prima di scriverlo, dal momento che un opinion maker come lui se dice delle cose inesatte fa danni incalcolabili sulla popolazione, oppure lo stesso giornale quando ha fatto propria la tesi per cui tutti i giudici tirati a mano dal Parma per la medesima questione si sarebbero tutti dichiarati incompetenti. Balla clamorosa, ghiacché basterebbe leggere i dispositivi per rendersi conto del contrario.
      Certo che adesso ci siano dei politically correct che si divertono a leggere con un certo gusto i messaggi per radio contro il Ghiro anziché censurarli o far finta di niente, o edulcorarli rendono abbastanza evidente il proprio spessore. Ma ora che il Ghiro torna in sella (non si capisce bene come…, ma pare intenzionato a tirare innanz) cosa faranno?
      E poi, egregio, chi pensa che abbia dato a Schianchi le info per tratteggiare i bei quadretti a tinte fosche nei quali si sta specializzando, dopo aver fatto retromarce clamorose pochi giorni prima, certificando di aver visto delle fatture pagate a settembre? Provi un po’ a pensarci. Anche alla frase con la quale Schianchi ha condito i suoi interventi a Radio Parma “perché i tifosi devono sapere”…
      Poi se, nell’ambito della guerra dei roses, capita che qualcun altro ispiri nomi di ex dirigenti (peraltro mi risulta anche piuttosto incazzati per essere stati dati in pasto alla stampa, ad onta delle più elementari regole di riservatezza) non penso ci si debba meravigliare.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 23 Novembre 2014 in 16:22
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        signor Majo, lei è certamente una brava persona e un discreto professionista, ma indugia troppo spesso, secondo me (e non solo….), nell’autocelebrazione e nell’autoassoluzione da qualsiasi colpa e/o peccato.
        Mi lasci dire, in tutta franchezza, che questi suoi lungi e, oserei, quasi logorroici, sermoni autoincensanti sono oggettivamente un po’ noiosi.
        Ma li trovo anche un po’ scorretti, perchè descrivono una situazione da un solo punto di vista, il suo.
        Senza contare che, come l’ape (maja… ) con il miele, lei non riesce a non cascare negli pseudo-tranelli di chi la provoca, ben conoscendo la sua incapacità di lasciar correre….
        Stia bene

        • 23 Novembre 2014 in 16:25
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          Se lo dice lei…

          Io credo che sia un po’ più fesso chi mi tende i tranelli. Anziché pensare che il Parma sta sprofondando nella m

  • 22 Novembre 2014 in 19:22
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    BEVI DI MENO

  • 22 Novembre 2014 in 19:58
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    Io penso che la deadline sia fissata a gennaio alla fine del mercato.
    Vendono il vendibile? Rinforzano la squadra? Non fanno una enerita mazza?
    Li sapremo veramente di che morte morire

    • 22 Novembre 2014 in 20:45
      Permalink

      la dead-line credo sia stata la cessione del marchio, poi bisognerebbe capire se in passato sono state ricapitalizzazioni oppure prestiti dei soci ….. propendo per la seconda.

    • 22 Novembre 2014 in 20:46
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      Si, concordo. Per un eventuale vendita invece dipenderà anche da quanti punti faremo entro natale.

      • 22 Novembre 2014 in 23:45
        Permalink

        Ufficialmente aperta la guerra su Stadio Tardini.it tra il leader Maximo Pietro (Gamba di Legno) e il foot blogger Majo….
        Pietro ma sei proprio tu?

        • 22 Novembre 2014 in 23:58
          Permalink

          Lui Maximo, dice di non essere Pietro. Però all’invito pubblico e personale a farsi vivo e a presenziare alla trasmissione di Calcio & Calcio non ha risposto…

          • 23 Novembre 2014 in 00:24
            Permalink

            Maximo, qualora lei fosse Leonardi, le faccio solo una domanda: dove cazzo sono finiti i soldi?
            Briganti!

          • 23 Novembre 2014 in 00:28
            Permalink

            Mi dissocio e lei si prende ogni responsabilità per il “briganti”.

            Sul fatto del dove siano finiti i soldi è inutile farsi molte domande: non c’erano già da prima. E appunto l’illusionista, con i suoi numeri di alta classe, ci ha fatto credere di poter fare calcio anche senza…

  • 23 Novembre 2014 in 09:46
    Permalink

    I soldi non c’erano per fare calcio, soprattutto a certi livelli di classifica, ma c’erano per gestire la società in maniera veramente virtuosa. Perché si sono spesi in anticipo i diritti tv dell’anno successivo? Per comprare Cassano? Dailà…
    Ergo, ribadisco la domanda: dove cazzo sono i soldi? Io non lo so, ma se la gdf volesse aiutarci a rispondere e toglierci ogni dubbio, gliene saremmo grati.

  • 23 Novembre 2014 in 16:29
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    ps: certo che le sue “dissociazioni” da chi, spesso, le spara (troppo) grosse sul suo foot-blog sono, oggettivamente, ridicole!
    Primo perchè, nel 99% delle volte, lei, nel dissociarsi, ripete la frase “ingiuriosa e/o diffamatoria” e, quindi, si macchia dello stesso, potenziale reato del cretino/a che l’ha scritta.
    Secondo, perchè dovrebbe ben sapere che, in caso di querela, il direttore di una testata viene, inevitabilmente, co-indagato, se non altro per il cosiddetto “omesso controllo”.

    • 23 Novembre 2014 in 16:36
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      Bene grazie della lezione, aspetto altre querele. Perché adesso è l’aspetto fondamentale. Complimenti anche a lei che a dieci minuti dalla fine di parma-empoli 0-2 col parma morto ha il tempo per venir qui a fare l’uomo addosso a me, quando forse il marcio è altrove.

  • 23 Novembre 2014 in 16:41
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    Stiamo perdendo 2-0 e c’è chi si preoccupa di queste cose…chissà chi è…

  • 23 Novembre 2014 in 16:51
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    Con questo i giocatori hanno fatto capire ciò che mille interviste di Ghirardi e Leonardi non potranno mistificare

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