IL COLUMNIST / DONADONI VA ESONERATO? IO MI SCHIERO DALLA PARTE DI COLORO CHE NON VOGLIONO LA TESTA DEL TECNICO. E VI SPIEGO IL PERCHE’

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) Ieri sera lo spazio commenti di Stadiotardini.it mi ha ispirato più di quanto sia riuscito a fare in altre circostanze. E non tanto in relazione alla partita e agli orrori andati in onda allo Stadium, sui quali penso ci sia ben poco da dire: al cospetto di un passivo del genere, qualsiasi analisi tecnica o tattica avrebbe ben poco senso; quanto sul discorso panchina, e in modo particolare sulla tenuta a medio o lungo termine di chi al momento la occupa. Ecco, in tal senso un paio di paroline intendo spenderle. Donadoni è da licenziare oppure no? Io mi schiero dalla parte di coloro che non vogliono (almeno per ora) la testa del tecnico e intendono dargli fiducia fino al match che tra due settimane ci vedrà opposti all’Empoli di Sarri (ieri vittorioso contro la fin qui bella Lazio di Stefano Pioli, un’impresa di non poco conto). Capisco che sia mortificante uscire da un campo di calcio con la bellezza di sette reti sul groppone, specie se si tratta di quello della amatissima (si fa per dire) Vecchia Signora; e comprendo l’arrabbiatura mista a rassegnazione dei tifosi a fronte di un avvio stagionale così brutto che più brutto era difficile immaginarselo, ma non puoi pensare di offrire il benservito al tuo tecnico dopo che ha perso, anche se malissimo, contro i primi della classe, i campioni d’Italia in carica. Semmai, Donadoni andava esonerato due settimane fa, quando al Tardini si era fatto incartare da Di Francesco, skipper di un Sassuolo che almeno sulla carta dovrebbe albergare grosso modo al nostro stesso livello. Insomma, son le sconfitte contro Cesena, Sassuolo e in genere tutte le formazioni potenzialmente alla nostra portata che devono indurci ad una riflessione profonda, mica quelle subite contro due corazzate (qua in Italia, of course) come Roma e Juventus. E a maggior ragione se le batoste contro avversari di tale caratura si sono materializzate quando sei rimasto senza Paletta, Biabiany e il volenteroso Coda e Cassano – primo e forse unico vero attore di una rosa imbottita di tante comparse – ha già messo da parte un minutaggio corposo, forse fin troppo alto al lume della sua età (non più verdissima) e delle sue capacità fisiche. Detto ciò, poniamo pure che dopo il match con l’Empoli sia necessario cambiare la guida tecnica: chi prendiamo al posto di Donadoni? Ci sono allenatori validi che siano in grado di raccoglierne e gestirne l’eredità, assai complicata, che lascerebbe? Soprattutto, ci sono allenatori che abbiano voglia di prendersi in carico una classifica deprimente e una rosa non esattamente attrezzata, depotenziata dal mercato estivo e flagellata dagli infortuni di questo primo scorcio di stagione? Ne dubito. Pertanto, prima di mollare Donadoni, sarebbe bene che Ghirardi e Leonardi ci pensassero su non una o due volte, ma dieci. Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che perde, ma non sa quel che trova. A buon intenditor… Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

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34 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / DONADONI VA ESONERATO? IO MI SCHIERO DALLA PARTE DI COLORO CHE NON VOGLIONO LA TESTA DEL TECNICO. E VI SPIEGO IL PERCHE’

  • 10 Novembre 2014 in 01:22
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    Da direttore democratico quale sono ho ospitato una tesi – quella di Luca Russo – che nello specifico non condivido affatto. Magari avrò occasione, nelle prossime ore, di spiegar meglio il perché, ma credo che se questa società aveva cacciato dopo una “imbarcata” di proporzioni decisamente minori e con la squadra che stava veleggiando lontanissima dai pericoli della zona rossa, come Franco Colomba (che non avrà collezionato record, ma che aveva salvato la baracca dopo i fasti del calcio propositivo di Marino) per coerenza non può tenere alla guida chi è a capo di coloro che ne hanno buscate sette con totale impotenza di fronte ai campioni d’italia. Ricordo che per impellenze di classifica il signor Ghirardi, appena comprato il Parma, cacciò Pioli dopo due sconfitte con Roma e Milan a quei tempi fortissime. Infine di segnali negativi ce ne sono stati anche troppi e di tempo se ne è perso parecchio prima. Sono già due soste che il provvedimento è maturo. Se proprio non si vuol fare gli uomini a farsi da parte, almeno il proprietario tiri fuori gli attributi e quel decisionismo usato a vanvera in altre occasioni.
    Gabriele Majo

    • 10 Novembre 2014 in 01:39
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      Ma in questo momento chi si assumerebbe la responsabilità della patate bollente Parma (patata bollente è dire poco)? Chi adesso ne prende il volante, rischia di non riuscire a riportarlo più in carreggiata e di mandare fuori strada la propria carriera. Ci servirebbe che fosse libero uno alla Ranieri, ma non riesco a scorgerne all’orizzonte.

      • 10 Novembre 2014 in 01:48
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        Cerchiamo di non aggiungere alibi su alibi. Già c’è quello della (presunta) mancanza di soldi (anche se io ricordo che sarebbe meglio non piocionare, visto che il mantenimento della categoria è indispensabile per la salvezza del calcio a Parma: coloro che predicano di ridimensionamento programmato per riduzione dei costi non hanno ben presente cosa rappresentino le entrate in serie A, piuttosto che in B, al di là dei paracadute: anche se capisco che certe dichiarazioni tranquillizzanti in questo senso di Leonardi possano far pensare diversamente), non andiamoci a mettere chi accetterebbe la patata bollente. No, dico: c’è pieno di allenatori che hanno preso in mano situazioni più difficili di questa. E lo stesso Ranieri da te citato, se aveva accettato, con il suo CV alle spalle, di prendere il pericolantissimo Parma del primo Ghirardi vuoi che non si trovi uno straccio di qualcuno?
        Nella mia personalissima gerarchia dei colpevoli Donadoni ha la medaglia di bronzo, assieme ai giocatori: l’oro è del Ghiro e l’argento del Leo. Però a questo punto il rendimento impone scelte concrete ed immediate. Il periodo dei Re Tentenna è terminato. e’ la terza sosta dopo una sconfitta grave: se le altre due non sono servite, perché Donadoni aveva dei bonus pregressi per il sesto posto e i record, credo che ormai la riconoscenza, a fronte della morte, possa passare in sottordine…
        Saluti
        Gm

        • 10 Novembre 2014 in 02:01
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          La carriera di Ranieri, proprio perché piena di sostanza e di diverse cosucce interessanti, non avrebbe subito alcun contraccolpo se l’esperienza parmigiana si fosse rivelata fallimentare (parere mio). E poi…Ranieri accettò di guidare il primo Parma di Ghirardi proprio perché era il primo, e dunque espressione di un progetto che allora avrebbe potuto portarci ovunque. Non so se il Ranieri di sette anni fa oggi accetterebbe di guidare uno degli ultimi Parma di Ghirardi, e cioè una squadra espressione di una società priva di un progetto riconoscibile.

          • 10 Novembre 2014 in 02:16
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            Credo che abbia più da perderci chi nella sua vita ha fatto cosucce interessanti. Lasciamo perdere progetti e programmazioni che non mi pare che nella pedata italica contino parecchio. In ogni caso con o senza programmazione, il parma di ghirardi ha una media dell’ottavo posti con leonardi ad. C’è chi ha accettato patate bollenti in posti più disperati. Il problema semmai sono quelle chiacchiere sulla solidità che impazzano forse più a livello nazionale che locale. Comunque va preso uno che ci cavi fuori da questa situazione. Non mourinho. Adesso c’è da gestire la rinascita immediata, non da programmare il futuro

        • 10 Novembre 2014 in 09:50
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          Io sto con Russo e Dotto. Qui ci sarebbero due cambi da fare:
          1. Presidente che evidentemente non ha piu’ la liquidita’ economica sufficiente per nantenere la squadra e, fatto abcor piu’ grave, si e’ reso protagonista di una invereconda sceneggiata napoletana questa estate
          2. Un sacco di giocatori che non hanno le capacita’ tecniche per gestire un campionato come la serie A.
          Che senso ha cambiare il direttore d’orchestra se gli orchestrali al massimo possono suonare in un paesino?

          • 10 Novembre 2014 in 10:32
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            Caro Alfredo,

            poi duelleremo – sempre nel lecito, checché se ne dica – stasera a Calcio & Calcio: ma il tuo Leonardi è colpevole al pari delle altre componenti del disastro, e questi tentativi dei suoi accoliti di renderlo esente da responsabilità non mi piacciono affatto. E lui stesso, mostrando gli attributi, dovrebbe concretamente assumersi le sue responsabilità.

            Ipotizziamo come tu sostieni che Ghirardi abbia finito i soldi, o sua mamma, tuo cavallo di battaglia, chiuso i rubinetti: ebbene, chi amministrava il Parma durante la grandeur del Centenario? Chi ha assecondato, legando l’asino dove voleva il padrone, le sue manie di grandezza prodromiche all’attuale situazione? Chi ha avuto le redini di una società che, stando a quanto sostieni tu, non ha più biadini? E allora lasciamo lì con queste difese d’ufficio di chi è indifendibile!

            Saluti

            Gmajo

        • 10 Novembre 2014 in 12:03
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          Stasera ne ripaeleremo meglio ma un Dirigente fa e dispone in base a quello che gli dice il Proprietario sempre e comunque.
          Al tempo della Parmalat i Micoud, Almeyda e compagnia bella li proponeva Fedele ma li avallava Tanzi sr

      • 10 Novembre 2014 in 10:53
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        Anche io non cambierei Donadoni. Al netto degli infortuni, ha una rosa inadeguata (e, al lordo degli infortuni, avrebbe comunque una rosa tutto sommato mediocre).
        Però basta con l’esempio Ranieri. Quel Parma più che Ranieri l’ha salvato Rossi e con Rossi l’avrebbe salvato anche Pioli, che ha avuto il merito di dare a Ranieri peraltro una squadra con una condizione atletica adatta a chiudere il campionato in buona forma. Ranieri era bollitissimo anche quando venne qui dailà

        • 10 Novembre 2014 in 10:59
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          Non sono d’accordo. Ranieri è stato decisivo (col suo staff), al pari di Rossi, a quel miracoloso salvataggio. E posso affermarlo avendo vissuto l’esperienza dall’interno. Bollito? Non sparare cazzate da gobbo.
          Saluti
          gmajo

  • 10 Novembre 2014 in 06:11
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    Comunque, intendo ringraziare la signorina o signora Della Valle, giornalista della rosea, che nel suo pezzo, collocato in apertura del giornale in edicola oggi, non ha mai nominato il Parma. Va bene che la Juve ce ne ha fatti sette e dunque è come se in campo non ci fossimo mai andati, però ignorarci in questo modo…….mi pare un po’ troppo.

  • 10 Novembre 2014 in 07:58
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    Al di là di chi possa accettare la patata, proviamo a tirar fuori dei nomi. Reja? Ballardini? Penso che l’unico in grado di risollevare questa squadra possa essere Guidolin ma, visti i trascorsi, dubito possa venire in soccorso di un paziente ormai in stato vegetale.

    • 10 Novembre 2014 in 16:49
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      Per Reja servono soldi, per Ballardini idem (anche se non tanti come per il primo); i più economici sarebbero proprio Crespo ed Apolloni…ma l’argentino sarebbe meglio non bruciarlo, il rosso invece…io resto dell’idea che sia meglio andare avanti con Donadoni, l’unico che conosce ogni angolo di questa malandata nave che sta colando a picco e dunque l’unico in grado di restituirle una rotta decente. Ma se proprio dovessimo cambiare, Zenga (ipotesi che considero non percorribile) vi farebbe schifo?

  • 10 Novembre 2014 in 09:12
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    Direttore e in merito ai cambiamenti di cui accennava ieri sera?Può dirci qualcosa di più?Riguarderebbero società o allenatore?Senza entrare nel dettaglio ovviamente!

    • 10 Novembre 2014 in 09:17
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      Società. Ma è inutile che insistiate. Non be so nulla. Debbo lavorarci attorno. Forse sono solo voci incontrollate. Debbo avere il tempo di appurare. Cmq direi che sono bufale le piste pizzarotti o moratti.

  • 10 Novembre 2014 in 09:15
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    Ciao a tutti…volevo dire la mia…quando ieri pomeriggio ho visto la sonora sconfitta della mia squadra contro la Juve, molti miei amici mi hanno scritto: “Non ci sono parole!”..mentre invece io una parola l’ho trovata: VERGOGNA!!
    Vergogna per come sono scesi in campo, vergogna per il risultato, vergogna per la Presidenza che quest’estate ha comprato solo giocatori dalla serie B, dove penso che finiremo molto presto, vergogna per la gestione Uefa…Quest’estate Ghirardi voleva lasciare il Parma…nessuno lo ha comprato…forse era meglio andare in una categoria inferiore con dignità e non rimanere in serie A per farci umiliare…Donadoni non ha nessuna colpa…E’ un grande Signore, e un grande allenatore…
    Derisi in Europa, ora derisi in Italia, che cosa ci dobbiamo ancora aspettare? Forse sarebbe bene che tutti itifosi riconsegnassero gli abbonamenti come segno forte di protesta…Forse Ghirardi capirà che non esistono solo i soldi guadagnati ma anche quelli ben spesi…Scusate lo sfogo …by Tifosa delusa Amelia

  • 10 Novembre 2014 in 09:31
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    ma no dai ha fatto bene teniamolo…….12 luglio “mi sembra che siamo quelli dello scorso anno meno parolo”

    9 novembre “non ci vuole mica uno studio a capire che quest’anno in campo ci vanno giocatori che l’anno scorso erano in serie b oppure che la serie a non l’hanno mai fatta”

    13 luglio cit assioma “conoscendo i tempi di reazione del mister direi che arrivera’ a capirlo verso meta’ ottobre che ha detto una cazzata” am son sbaglie’ ci ha messo un mese in piu’
    sto invecchiando

  • 10 Novembre 2014 in 09:33
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    come possono i giocatori essere cattivi in campo se noi tifosi siamo troppo buoni con loro? dopo una scoppola così in altre piazze li avrebbero aspettati al rientro col pullman

  • 10 Novembre 2014 in 09:46
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    oh pegro’ spari cazzate piu’ del presidente,questa e’ una frase del tipo “voi dove eravate quando ci negavano la licenza uefa ?”

    co vot speter daila’

  • 10 Novembre 2014 in 09:48
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    In generale come ho sempre detto stimo Donadoni ma ho anche scritto che dopo il sassuolo doveva essere esonerato e, soprattutto, dopo ieri si doveva dimettere.
    Il mi vergogno del mister e le scuse dei giocatori non valgono nulla, danno pure fastidio, meglio tacere.
    Donadoni è il responsabile tecnico e di fronte ad un 7-0 si deve dimettere. O almeno lo deve fare una persona seria.
    Il problema, ed è questo il punto dell’articolo su cui non sono d’accordo, non è aver perso male contro la juve piuttosto che contro il sassuolo, ma è il modo, una squadra di cadaveri.
    Poi, sostanzialmente, che differenza c’è tra torino, cesena, udine sassuolo, bergamo etc? la bravura degli altri ha fatto il punteggio finale ma è sempre la stessa squadra mediocre senza midollo.
    Io ad andare in b in questo modo non ci sto, mi dispiace anche un po per il mister ma bisogna guardare avanti non indietro, è questo il peccato che sta mandando a farsi benedire tutto il campionato.
    Ghirardi assuma un tecnico valido e una volta tanto si prenda delle responsabilità, altro che lamentarsi che non c’era nessuno al Coni. E restituisca i soldi a chi è andato a Torino (ieri per fortuna non sono andato).
    Anche a me sono arrivate voci di una cessione imminente del club, ma sono pettegolezzi e non so pure chi sarebbe l’acquirente, quindi per ora non ci do troppo peso.

  • 10 Novembre 2014 in 10:12
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    7-0 va oltre la sconfitta sportiva, è l’umiliazione di un’intera comunità e ghirardi questo lo deve sapere e si deve prendere tutta la colpa.

  • 10 Novembre 2014 in 10:19
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    Ghirardi deve mettere da parte l’orgoglio e chiedere immediatamente aiuto ai soci di energy ti, bisogna fare di tutto di più per restare in A

    • 10 Novembre 2014 in 12:24
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      Il lebbroso chiese all’appeztaro di salvarlo. Si ritrovarono tutti e due in Paradiso

  • 10 Novembre 2014 in 10:25
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    sono li che stan cercando di capire come fare ad uscire dal parma fc e come fare a recuperare la caparra (chi l’ha vista?) un po come i sanz

  • 10 Novembre 2014 in 10:27
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    Beh Majo che i giocatori abbiamo meno colpe di Leonardi mi sembra un pò assurdo
    I giocatori in primis si devono vergognare…molti saranno inpresentabili per la serie A, però che nessuno vince un contrasto nessuno corre a dovere e soprattutto nessuno fà un fallo…
    Se c’era Couto, Tevez si scordava di fare una serpentina del genere…gli piantava una stecca che doveva uscire…

  • 10 Novembre 2014 in 10:51
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    Stavolta sarò breve, bisogna cambiare tecnico, perché i giocatori sono ancora convinti di far parte del.progetto di crescita in postato con donadoni 2 anni fa, e per quest’anno si aspettavano di competere per la Champions League. Siccome non si riesce, molti.non.hanno.stimoli, altri sono schiacciati dal.peso delle aspettative, con.i risultati che.vediamo, come.nuovo.tecnico propongo apolloni, da confermare anche.in.caso di.b

  • 10 Novembre 2014 in 12:36
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    Su un punto, però, dovremmo essere tutti d’accordo: per quanto sia balorda e gestita da una dirigenza che fin qui ci ha capito ben poco e uno staff tecnico assai male in arnese, questa squadra dovremo sostenerla finché ci sarà speranza. Bisogna dare fondo al nostro ottimismo, in quanto tifosi del Parma non possiamo contribuire, sia pure indirettamente, all’affossamento della nostra squadra del cuore. Restituire gli abbonamenti a Ghirardi, sarebbe soltanto un gesto plateale e un danno alla squadra, alla quale verrebbe a mancare il nostro supporto. In situazioni del genere, anche se la squadra non lo meriterebbe, non ci resta che fare cioppo e recitare la nostra parte. FINO ALLA FINE.

    ps forse è arrivata l’ora di contarsi…

    • 10 Novembre 2014 in 15:33
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      ti quoto al 100%….di chi è la colpa ormai lo abbiamo capito tutti….inutile menarla ancora salvi o no….i conti con il presidente si dovranno fare alla fine,sosteniamoli se regaliamo loro fischi o indifferenza potrà andare solo peggio…già fanno male ora..figuriamoci con il pubblico avverso !
      salvare la categoria è una priorità,,,,,e contestare nei tempi giusti lo è altrettanto ..non come quest estate in cui ci siamo tutti fati bellamente prendere per il culo da pres e ad…..almeno i tifosi creduloni.

  • 10 Novembre 2014 in 13:23
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    Qui si propone di tutto e di piu’ ….
    Ma siamo certi che ci sia un minimo quattrino per pagare altri tecnici? E non parlatemi di Crespo.
    “Salvate il soldato Hernan” e’ il mio grido di battaglia. Non buttiamolo al massacro per favore, Hernan non lo merita

    • 10 Novembre 2014 in 16:02
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      D’accordissimo su Crespo.. è l’ultima cosa da fare a prescindere dal resto

  • 10 Novembre 2014 in 18:24
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    comunque russo capisco che questa tua elucubrazione sia dovuta al fatto che il cervello per reagire ai traumi tende a cancellare un fatto doloroso per autodifesa 🙂 non c’e’ altra spiegazione 😀

    • 11 Novembre 2014 in 08:21
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      Assioma, tranquillo, continui ad essermi simpatico 😀

  • 11 Novembre 2014 in 10:31
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    Prima di stabilire se Donadoni debba o meno restare è fondamentale capire se è imminente un cambio di proprietà. Se Ghirardi vende ed entrano capitali freschi per il mercato di gennaio…Leonardi è l’unico in grado di spenderli con intelligenza e lo staff deve restare il più compatto possibile…Se resta Ghirardi è naufragio…. ed allora per indicare un responsabile verrà sacrificato Donadoni e preso uno di quei mestieranti che piacciono a Michelotti, tutti grinta e coreografia in panchina,magari col recupero di qualche ifnortunato e qualche prestito di panchinari di grandi club riusciamo a slvare la baracca anche perchè non è che le altre concorrenti abbiano tanto di più………..a parte l’Empoli che è l’unica che ha un gioco!!

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