IL COLUMNIST / I SUPERPOTERI DEL FUORICLASSE CASSANO NELLA VITTORIA BRUTTA, SPORCA E CATTIVA SULL’INTER

slide parma interLuca Russo (www.ilcolumnist.net) – Dopo un avvio di stagione tutt’altro che in linea con ciò che di buono ha combinato nel corso della passata stagione, al Parma, per raddrizzare un’annata venuta alla luce sotto una stella non esattamente benevola, serviva proprio una vittoria come quella ottenuta ai danni dell’Inter: brutta, sporca e cattiva. Brutta perché, diciamocelo sottovoce, la gara è stata giocata maluccio dalle due squadre e se non fosse stato per le cinque o sei invenzioni davvero fenomenali di quel fuoriclasse che risponde al nome di Cassano, stasera dotato di superpoteri forse mai sciorinati manco ai tempi di Bari e Roma, non si sarebbe rivelata una gran trovata spendere la bellezza di 25 euro per assistere al mediocre spettacolo offerto dalle truppe agli ordini di Mazzarri e Donadoni. Sporca perché le due reti – entrambe mixate…pardon, realizzate da De Ceglie (che nemmeno in discoteca deve aver mai vissuto una serata del genere) – di certo non sono il frutto di schemi studiati e ripetuti fino alla noia in allenamento, affatto: trattasi di ciò che in gergo calcistico si definiscono conclusioni sporche, appunto; ma bisogna esser lì, trovarsi lì per buttarla dentro, e in questo senso i meriti di De Ceglie sono evidentissimi, dal momento che il ragazzo raramente si risparmia in termini di corsa ed impegno. Cattiva perché finalmente si è visto un Parma sul pezzo dal principio alla fine della gara, un Parma concentrato e determinato, un Parma vivo e vivido, un Parma in altre parole presente. Presente nei primissimi minuti del match, quando ha pressato l’Inter a tutto campo e a “tutta squadra”, presente nei contrasti, presente sulle seconde palle, presente nelle discussioni con l’ottimo direttore di gara Rizzoli e presente perfino nei battibecchi e nei faccia a faccia con gli avversari nerazzurri. In una serata si è vista quella garra che fin qui i Crociati avevano sistematicamente lasciato nello spogliatoio. Insomma, è stato un Parma da O.K Corral o da Corrida, non da ballo di fine anno; un Parma di lotta più che di governo; un Parma che ha rinunciato al fioretto per esibirsi con una sciabola affilata come mai prima di questa sera. Buone notizie per chi temeva che fossimo spacciati o rassegnati alla retrocessione, decisamente meno per le nostre rivali: se volete portare la vostra pelle il più lontano possibile dall’inferno della cadetteria, beh vi toccherà fare i conti pure con noi. Detto ciò, la gara di questa sera ci ha confermato una volta ancora che spesso il calcio è anche, ma non solo, una questione di fattore C. Abbiamo trovato il vantaggio alla prima preghiera scagliata nei paraggi di Handanovic, siamo sopravvissuti al veemente (ma non troppo) ritorno degli ospiti (sfortunati, per l’appunto, in occasione del legno collezionato da Kovacic) e infine ci è piovuto addosso il raddoppio proprio quando l’Inter stava grandinando una palla gol dopo l’altra. Certo, diverse ripartenze avremmo potuto e dovuto gestirle decisamente meglio (Donadoni, non sarebbe il caso di fare un po’ di pratica in questo senso?). Ma l’altra sera a Torino con la Dea Bendata ci era andata un “pelino” peggio. Quanto ai singoli, avendo già riconosciuto la bontà delle prestazioni di De Ceglie e Cassano, un plauso assai convinto lo rivolgo ad Acquah (fondamentale il suo contributo nelle due fasi), all’intero pacchetto arretrato (che ci ha risparmiato le sbavature dei turni precedenti) e al malcapitato Coda, vittima di quel che definirei un autoinfortunio a tutti gli effetti: finché è rimasto sul rettangolo verde, si è battuto come un dannato, in poche parole come uno che ha una voglia matta di salvarsi. Caro Belfodil, se ci leggi, prendi nota. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

15 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / I SUPERPOTERI DEL FUORICLASSE CASSANO NELLA VITTORIA BRUTTA, SPORCA E CATTIVA SULL’INTER

  • 2 Novembre 2014 in 01:18
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    Trovo l’articolo inutilmente ipercritico e poco rispettoso della prova e dell’impegno della squadra. In 97 minuti Mirante non ha fatto una parata e l’Inter nemmeno un’azione degna di nota. Il palo di Kovacic e’ arrivato a seguito di una deviazione su un tiro velleitario alla stregua di quello di Cassano nel primo tempo. La prima rete non e’ stata una preghiera ma una bella azione conclusa da una prodezza in area di De Ceglie. Nella partita che ho visto io l’Inter non ha grandinato nessuna palla gol, e il secondo gol del Parma e’ giunto al termine di un tiro deviato ma scaturito da una splendida azione di contropiede. Insomma considerato che abbiamo giocato 80 minuti senza punte il Parma ha giocato una grande partita, sia a livello agonistico che tecnico. Non so se si trattera’ di una rondine vogliosa di primavera ma la partita di oggi ci ha detto che l’appuntamento gia’ fissato per ricevere l’estrema unzione puo’ essere spostato eventualmente a dopo la partita col Palermo.
    Saluti

    • 2 Novembre 2014 in 02:21
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      In effetti mi trovo più in linea con la sua analisi che non con quella del Columnist.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 2 Novembre 2014 in 08:21
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      Salve Gianfranco, non credo di essere stato inutilmente ipercritico nei confronti della squadra e poco rispettoso nei riguardi della bella prestazione che ha offerto; al contrario, ritengo di aver elogiato sia l’una che l’altra. Chissà, forse io avrò visto una partita diversa dalla sua, non lo escludo, ma anche lei deve aver letto un articolo differente da quello che ho realizzato io (altrimenti non lo avrebbe interpretato così male). Capisco che il termine preghiera non sia risultato di suo gradimento, ma per me equivale a conclusione, tentativo e via dicendo. E se ho utilizzato preghiera piuttosto che gli altri, è solo perché mi pareva più in linea col momento, drammatico sportivamente parlando, vissuto dal Parma, che era e resta alla disperata ricerca di punti salvezza. Detto questo, trovo che risponda a verità sottolineare che i Crociati: han trovato il gol alla prima occasione, sono sopravvissuti al bel ritorno dell’Inter (che con Hernanes in campo si è scoperta brillante come non lo era stata nel corso della prima frazione di gioco e ha sfiorato il pari con Palacio, Kovacic e lo stesso brasiliano, a proposito di occasioni gol in sequenza) e hanno infilato il raddoppio nel miglior momento degli ospiti. Anche il cinismo è una dote, o sbaglio? Poi nel mio pezzo ho scritto anche tante altre cose, e cioè: di un Parma presente, concentrato e determinato dal principio alla fine della contesa e finalmente col piglio da O.K. Corral più che da ballo di fine anno (che differenza c’è col suo “ha giocato una grande partita a livello agonistico”?); di un Cassano in versione supereroe; di un De Ceglie in serata di eccezionale grazia; di un pacchetto arretrato in palla come poche altre volte e di un Coda che, finché è rimasto in campo, si è battuto meglio e di più di Belfodil, che proprio da Coda dovrebbe prendere esempio se ha intenzione di replicare le gesta di due stagioni fa. Queste le sembrano delle ipercritiche? Ho anche rimarcato che avremmo dovuto e potuto gestire meglio le ripartenze, e sì che ne abbiamo avute a disposizione per chiudere l’incontro ancor prima della mezz’ora della ripresa, ma pure questo è un modo come tanti altri per affermare l’idea secondo la quale il Parma è stato sì cinico ma ha anche creato diverse occasioni per finire in rete (chiedere ad Handanovic, che i guantoni se li è dovuti sporcare più di una volta). Anche questa le pare una critica spropositata? In relazione al reparto avanzato oso spingermi ben oltre la sua considerazione: è da una vita che giochiamo senza attaccanti, ma questo non sarebbe un problema se quelli della mediana facessero anche gli incursori e non solo gli incontristi o metronomi. In questo senso, ieri il contributo di Acquah è stato decisivo almeno tanto quanto quello offerto da Lodi, che io comunque gradirei un pelino più dinamico. Mi sarei aspettato un pizzico di coraggio in più anche da parte di Mauri, ma si vede che Donadoni gli ha affidato consegne di altro tipo, che non prevedono la sua presenza fissa in zona gol. A proposito del talentuoso ragazzino: sul piano tecnico non lo discuto, piuttosto deve iniziare ad essere più rapido di pensiero e meno lezioso con la palla tra i piedi nelle zone nevralgiche del rettangolo di gioco.
      Ora sotto con la Juventus: sulla carta, una sfida impossibile…ma loro saranno reduci dal delicatissimo e decisivo confronto di Champions contro l’Olympiacos. Magari arrivano alla sfida con noi un po’ scarichi sia sul piano fisico che mentale. Incrociamo le dita.

  • 2 Novembre 2014 in 09:44
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    Che articolo di merda, assurdo criticare il Parma di ieri. Vittoria brutta??? Sporca???? cattiva? Per me non ne azzecca nemmeno una delle 3

    • 2 Novembre 2014 in 09:52
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      Che commento di menta (come direbbe Boni). Siamo capaci di leggere anche i testi oltre che gli articoli? E magari anche gli addendum successivi?

      • 2 Novembre 2014 in 11:30
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        Majo è’ un articolo di merda dai….. Non mi pare l’abbia scritto tu….. non essere il solito permaloso

        • 2 Novembre 2014 in 11:36
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          Non c’entra se l’articolo l’ho scritto io o un altro. Leggiti tutta la risposta di Russo a Gianfranco e poi capirai.

          Dopo di che, come già scritto anche stanotte, sulla scelta degli aggettivi da affibbiare alla partita mi trovo d’accordo fino lì, ma ognuno è libero di esprimersi come preferisce. Sempre nel lecito. Checché se ne dica.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 2 Novembre 2014 in 10:18
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    Ben venga il dibattito quando segue una bella vittoria. L’unico rammarico è dover giocare a Torino domenica prossima. Sarebbe stato meglio riuscire a dare continuità al risultato di ieri. Speriamo si stanchino tanto tanto tanto martedì. Se poi facesse freddo e qualcuno si prendesse un raffreddore…

    • 2 Novembre 2014 in 10:36
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      Io non sono pessimista: è chiaro che se iersera le avessimo buscate non avrei mai pensato di poter pensare di fare risultato contro i Campioni d’Italia, ma conoscendo quanto i nostri eroi siano così bravi a gasarsi nel successo, così come a deprimersi nell’insuccesso, sono convinto che la gara di domenica sia meno “impossibile” di quanto direbbe la carta, l’organico e via dicendo. E’ chiaro che noi siamo sempre più male in arnese (Coda sicuramente sarà fuori e forse pure Felipe, e penso che siano stati previdenti un anno fa a Collecchio ad allargare gli spazi riabilitativi e l’infermeria…) ma non mi pare che la tenuta difensiva dei bianconeri sia proprio così stagna, e qualche pezzo fondamentale, dietro, manca. Insomma: perché non sognare dopo due mesi da incubo?

      • 2 Novembre 2014 in 11:03
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        Appunto. E ieri pomeriggio ad Empoli Ogbonna ha rimediato un guaio fisico, se non recupera in tempi brevissimo, per la Juve lì dietro son veramente ca**i. C’è un particolare che non va trascurato: quella che andremo ad affrontare domenica prossima, non è più la Juve di Conte, ma di Allegri. Ok, finora il secondo ha raccolto in dieci giornate lo stesso numero di punti che il suo predecessore aveva rimediato nei primi dieci turni dello scorso campionato. Ma la sostanza dell’una e dell’altra squadra, pur con interpreti pressoché identici, non è la stessa. E noi possiamo andare lì nell’invidiabile condizione di chi non ha realmente niente da perdere, per cui con la testa leggera e la possibilità di dirsi pienamente soddisfatti anche se dallo Stadium riuscissimo a cavare solamente un punticino.

        • 2 Novembre 2014 in 11:11
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          Che la Juve con Allegri e senza Conte sia meno forte è un mio cavallo di battaglia: lo stesso per il quale, prima dello start del campionato, avevo messo in prima fila addirittura l’outsider Milan di Inzaghi rispetto ai bianconeri, esponendomi al pubblico ludibrio. Lo stesso dicevo per la Roma, che secondo me, non reggerà fino in fondo.
          Appunto perché la condizione psicologica, grazie al successo di ieri, si è capovolta che si può sperare di fare risultato allo Stadium, sfruttando anche i problemi della Juve. C’è poi anche quel nostro vizietto di essere grandi coi grandi (anche se deboli con i deboli, ma di questo ragioneremo, semmai, dopo la sosta prima dello scontro fratricida con l’Empoli) che potrebbe indurci a non sbagliare la prova contro i bianconeri, dando una soddisfazione immensa ai tifosi che si sa che amano il Parma quasi quanto odiano la Juve…
          Cordialmente
          Gmajo

  • 2 Novembre 2014 in 11:01
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    Allora sognamo visto che costa così poco

  • 2 Novembre 2014 in 12:47
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    condivido brutta sporca e cattiva,finalmente la cifra agonistica messa in campo e’ stata all’altezza,
    poi il trio lescano la dietro non ha sbagliato nulla

    • 2 Novembre 2014 in 13:13
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      Ed è sembrato un giocatore di calcio persino Ghezzal…

  • 2 Novembre 2014 in 16:58
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    io penso che se a 30 anni d’ogni tanto non corri dietro lavversario e’ meglio che cambi mestiere,vale per lui per belfodil e per molti ancora che ci tocchera’ sorbirci da qui a maggio,poi alla fine dei conti ti svegli il mattino dopo e’ sei ancora li ,punto a capo,se devo sperare di vincere a torino per rimettermi in linea di galleggiamento ( e forse non basterebbe) allora e’ meglio che incominci a fare uso di psicofarmaci

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