IL COLUMNIST / IL CALCIO E’ ANCHE UNA QUESTIONE DI SLIDING DOORS E FATTORE C: MA COME DICE PIOVANI SUL PARMA PESANO L’ALTA TENSIONE ESTIVA, IL MERCATO A COSTO ZERO E CERTE SCELTE TECNICHE

(Luca Russo – www.ilcolumnist.net) – Ieri, a proposito delle dichiarazioni del neo presidente del Bologna Joe Tacopina, ho scritto che il calcio, talvolta, è anche una questione di sliding doors. Devo completare questa mia affermazione e riscriverla nel modo che segue: il calcio, talvolta, è una questione non solo di sliding doors e di scelte che potevano far virare le circostanze in una direzione o in quella diametralmente opposta, ma pure di c… o, per essere più eleganti, di sedere o se preferite Fattore C. Si prendano ad esempio Genoa-Juventus e Torino-Parma dell’altra sera. Mentre noi all’Olimpico piemontese pagavamo a caro prezzo i quaranta secondi più sfortunati (fin qui) della stagione in corso, e figli della scarsa lucidità di Acquah nonché di quel pallone finito sul legno invece che in fondo al sacco, a Marassi i padroni di casa sconfiggevano i campioni d’Italia con una sola e assai rocambolesca conclusione in porta, giunta peraltro in pieno recupero, quando sia i rossoblù che i bianconeri erano ormai orientati a dividersi la posta in palio, con buona pace della Roma che si sarebbe ritrovata sul secondo gradino del podio e non al primo in coabitazione con la banda di Allegri. Mi direte: cosa c’entrano Genoa e Juve col nostro amato e malmesso Parma? Beh, mi servono per esprimere un concetto abbastanza semplice: l’anno scorso ci girava tutto alla grande, e partite come quella di Torino le avremmo vinte alla maniera del Grifone ammirato (si fa per dire) contro la Vecchia Signora; quest’anno, al contrario, la fortuna pare essersi trasferita da Collecchio – per un cambio di domicilio e residenza che non immaginavo così fulmineo – e i risultati, leggasi ultimo posto in classifica e una salvezza che giornata dopo giornata si fa questione sempre più complessa e complicata, che sono sotto gli occhi di tutti. E così, se l’anno scorso siamo stati tanto bravi quanto fortunati (concetto che in tanti si rifiutavano di prendere in considerazione, specie gli scienziati), quest’anno, ribaltando i termini della faccenda, si può dire che siamo tanto sfortunati quanto impreparati. Per carità, lungi da noi addebitare la classifica dei Crociati al solo zampino della Dea Bendata che nel pallone secondo Brera prima e Majo poi prende il nome di Eupalla. Se siamo il fanalino di coda di una Serie A che quest’anno sembra addirittura più povera, tecnicamente parlando, di quella delle passate edizioni, non è solo per colpa della fortuna che ha preferito abbandonarci per occuparsi di altre vicende e situazioni. C’è dell’altro: dietro la fin qui fallimentare stagione della truppa guidata dal clip_image001non sempre impeccabile Roberto Donadoni. Pensiero, questo, condiviso anche da Sandro Piovani, che stamani, dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, (che oggi dedica un servizio anche alla “Storia di carezze e cazzotti” tra Mazzarri e Cassano: “Walter e Fantantonio: si erano tanto amati e poi tanto detestati”, con l’autore Matteo Dalla Vite che ricorda: “La luna di miele finisce per le cassanate alla Samp, tra insulti e fughe a Parigi. Si ritrovano all’Inter, ma Mazzarri lo scarica subito”) ha sentenziato: “Certamente è clip_image001[4]l’anno più difficile della gestione Ghirardi, figlio di un’estate ad alta tensione, di un mercato a costo zero, di scelte tecniche non sempre limpide e di tanta sfortuna”. Dunque, non si può ridurre tutto ad una banale questione di cattiva sorte. Ma l’estate ad alta tensione c’è stata e di certo non si può far nulla per ritornare indietro ed apparecchiarne una un pelino più tranquilla; lo stesso dicasi per il mercato a costo zero, i cui pessimi effetti saranno riparabili a partire dal prossimo mese di gennaio, non prima. Insomma, certe frittate son state fatte e non ci resta altro da fare che mandarle giù. E allora? E allora, detto che la squadra, al netto delle cessioni e degli infortunati eccellenti, sta esprimendosi così come si foto (11)esprimeva durante lo scorso campionato (e cioè: un tempo regalato agli avversari, l’altro dominato in lungo ed in largo) in un contesto del genere caratterizzato da tinte fosche che più fosche non si può, l’unico contributo utile a raddrizzare la nostra stagione può arrivare proprio e solo dalla Dea Bendata. L’auspicio è che tale aiutino si materializzi già questa sera, perché al Tardini arriva l’Inter di Walter Mazzarri. Un’altra di quelle squadre che, almeno per ora, di certo non possono dirsi in credito con la fortuna. Tutt’altro: se si esclude la roboante vittoria ottenuta ai danni del malcapitato Sassuolo (7-0!), i nerazzurri quasi mai hanno meritato di far proprie le partite che hanno vinto. E se non vi fidate, andate a fare due chiacchiere con Atalanta, Cesena e Sampdoria Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

7 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IL CALCIO E’ ANCHE UNA QUESTIONE DI SLIDING DOORS E FATTORE C: MA COME DICE PIOVANI SUL PARMA PESANO L’ALTA TENSIONE ESTIVA, IL MERCATO A COSTO ZERO E CERTE SCELTE TECNICHE

  • 1 Novembre 2014 in 11:28
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    lasciamo stare la fortuna. A mio avviso il campionato è compromesso e la penalizzazione avrebbe l’effetto di distruggere ulteriormente la squadra dal punto di vista del morale.
    Detto ciò, avremo senz’altro una fase in cui torneremo a sperare grazie a qualche risultato positivo ma la sostanza è che sono mancati manico, gestione e soldi. Più gravi le prime mancanze che la terza.
    L’amministratore delegato , secondo fonti ben informate, avrebbe già un accordo con la sampdoria e sabato scorso avrebbe annunciato le proprie dimissioni ( smentite solo da lui medesimo in trasmissione), pensando di farla franca alla mo’ del capitano di nave più conosciuto in Italia.
    Ma proprio allo stesso modo, gli errori commessi nella gestione potrebbero bussare alla sua porta in un futuro non troppo lontano.
    E’ andata così e sta andando così. Troviamo la serenità e un vero progetto finanziario e tecnico con questa proprietà ( intendo la famiglia non il Presidente che è corresponsabile) che tanto ha dato e fatto e da lì ripartiamo. Se sarà serie A o serie B vedremo ma facciamo le cose a modo .

  • 1 Novembre 2014 in 11:29
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    e anche la coerenza di certi giornalisti,aggiungo io, che del senno di poi son piene le fosse di quelli del senno di mai

  • 1 Novembre 2014 in 12:27
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    Pensare al campo qualche volta???? Sempre a parlare di TAS, di penalizzazioni, di fallimenti….
    Assioma che dice Frustalupi??? Come sta l’Inter??? È in cerca di un altra vittoria di RIGORE????

    • 1 Novembre 2014 in 12:38
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      pensare al campo ? si al camposanto,11 croci piantate per terra,ma spagliati nadaro

  • 1 Novembre 2014 in 12:36
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    Non ho letto l’articolo parlo in generale nei commenti dei tifosi sui vari social…
    Noi pensiamo a fare i tifosi e sostenere, d’altronde non possiamo fare altro….
    Majo vuoi che anche stasera un po’ di culo non ci faccia visita????
    Per la legge dei grandi numeri prima o poi mirante dovrà fare una parata o sbaglio????

  • 1 Novembre 2014 in 15:28
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    si sta come d’autunno sugli alberi le foglie

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