IL COLUMNIST / TORINO, ATALANTA, CHIEVO E SASSUOLO VANNO IN BIANCO, E PER IL PARMA E’ POSITIVO: ORA SI ATTENDONO BUONE NOTIZIE ANCHE DALLE GARE DEL CESENA, CAGLIARI E PALERMO

Luca Russo (www.ilcolumnist.net) – Beh, possiamo tirare un sospiro di sollievo: credo che meglio di così non potesse andarci. Parlo dei risultati di A maturati nel pomeriggio e del loro inevitabile riflesso sulla classifica e sulle ambizioni a breve termine del Parma. Ma procediamo con ordine, e cioè partiamo da quegli incontri che il nostro interesse non potevano suscitarlo più di tanto, perché d’alta o media quota. Prosegue il magic moment delle genovesi: ora come ora la Liguria, tenute in considerazione le gesta di Entella e Spezia in cadetteria, è la regione regina del calcio nostrano, ammesso che ce ne sia una. A Udine il Genoa di Gasperini supera quasi in scioltezza la non più brillantissima Udinese targata Stramaccioni: questa volta ai friulani non è bastata la rete del puntualissimo e sempreverde Di Natale; per i rossoblù un’affermazione di incommensurabile importanza che dà perfino maggior valore a quella ben più prestigiosa e parecchio più rocambolesca ottenuta in settimana contro i campioni d’Italia e che li proietta lì in alto, nel pieno della zona Champions League. Laddove spadroneggia, incontrastata, la Sampdoria del nostro ex Okaka. L’undici di Mihajlovic si è sbarazzato, con insospettabile facilità, anche della Fiorentina (che oggi ha ritrovato Gomez dopo l’infortunio occorsogli lo scorso 21 settembre): se non è un’impresa, poco ci manca. E adesso i blucerchiati davvero non possono più nascondersi: in corsa per un posto nella più nobile delle competizioni continentali, ci sono anche loro. Di Palombo, Rizzo (autore di una marcatura squisita) ed Eder le reti che hanno fatto scolorire la Viola, facendone una brutta, bruttissima copia di quella ammirata in passato. E veniamo ai campi sui quali ci si giocava un pezzettino di salvezza e che, proprio per questo, avrebbero dovuto tenere il Parma tutto, dai vertici societari all’ultimo dei magazzinieri, con le orecchie incollate alla radiolina. All’Olimpico piemontese il Torino, forse con la testa rivolta già alla trasferta finlandese, non va oltre il pari contro un’Atalanta più inguaiata di quanto non ci racconti la classifica. Irriconoscibile il team diretto da Colantuono, mai così timido e dimesso nelle ultime stagioni: che fine ha fatto la squadra che fino a pochi mesi fa riusciva a dare del filo da torcere a più di mezza serie A? Ma irriconoscibile un po’ lo è anche il Torino di Ventura, e in questo caso le ragioni che han portato i granata dall’essere sorpresa dell’anno passato a formazione anonima e priva di identità nella stagione in corso, sono facili da scovare: due elementi decisivi e determinanti come Cerci e Immobile non li rimpiazzi a mani basse e a buon mercato. Pareggio a reti bianche anche a Verona, dove Chievo e Sassuolo più che a suonarsele di santa ragione, hanno pensato a non farsi del male. La cura Maran stenta a decollare e seguita a non fare effetto nei riguardi dei clivensi; Di Francesco, da par suo, non riesce a calare sul tavolo la terza vittoria consecutiva (si sarebbe trattato di record in A per gli emiliani). Un pari, quello scaturito dai novanta minuti del Bentegodi, che sta benissimo al Parma, e non tanto perché arresta la fuga verso lidi migliori del Sassuolo, quanto perché conferisce ai mussi volanti la poco onorevole patente di fanalino di coda. Ora la maglia nera è sulle loro spalle, non più sulle nostre: Dio solo sa quanto questa sfumatura, che tanto sfumatura non è, possa rigenerare la mente di una squadra, il Parma per l’appunto, che all’ultima piazza stava per farci il callo. Meglio così. Ma perché questo fine settimana si trasformi in eccellente per i nostri colori, ci serve che Milan, Lazio e Verona facciano il loro dovere contro Palermo, Cagliari e Cesena. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Luca Russo (www.ilcolumnist.net)

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24 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / TORINO, ATALANTA, CHIEVO E SASSUOLO VANNO IN BIANCO, E PER IL PARMA E’ POSITIVO: ORA SI ATTENDONO BUONE NOTIZIE ANCHE DALLE GARE DEL CESENA, CAGLIARI E PALERMO

  • 2 Novembre 2014 in 18:59
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    È presto per guardare i risultati delle altre. non voglio dire che dobbiamo puntare al decimo posto, perché il momento è delicato, ma credo che il parma al completo sia superiore a 7/8 squadre e ce la giochiamo con 4/5

      • 2 Novembre 2014 in 19:09
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        Un parma al completo è superiore a:
        Chievo, cesena, empoli, palermo, atalanta e cagliari

        Ce la giochiamo alla pari con:
        Sassuolo, torino, verona, udinese e genoa

  • 2 Novembre 2014 in 20:42
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    Per valori individuali e di collettivo secondo me Torino Genoa e Cagliari avranno poco o nulla a che fare con la lotta per non retrocedere.
    Sta deludendo molto l Atalanta, non mi convince neppure il Palermo, vedremo stasera.
    Chievo empoli e cesena stanno facendo il campionato che era lecito attendersi.
    Essere nel gruppo nonostante tutto deve essere un ulteriore stimolo, anche quest anno probabilmente basteranno meno di 40 pt

    • 2 Novembre 2014 in 21:48
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      Genoa mi pare messo meglio di Torino e Cagliari. Il Palermo che non ti convince sta battendo il Milan a domicilio (e direi che io li candidavo per lo scudetto… Ma non si sa mai)… D’accordo sull’Atalanta. Chievo, Empoli e Cesena sarebbero le principali indiziate, ma sanno meglio di noi navigare nei mare procellosi… Apposta che dobbiamo uscirne il prima possibile. L’osso di simone, infatti, è capacissimo di portarci in zona “andiamocela a riprendere” se azzecca qualche risultato. Ma averlo come mister annaspando continuo a nutrire dubbi…

  • 2 Novembre 2014 in 21:32
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    A torino andiamo a giocarcela consci che 3 squadre peggio di noi ci sono eccome, quindi calma e sangue freddo. poi sono fiducioso per il lodi ritrovato e sono sicuro che adesso che il clima si è un po’ allentato anche belfodil saprà esprimersi al meglio.

    • 2 Novembre 2014 in 21:39
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      Su Lodi sono d’accordo. Era da mo’ che io e il Mullah Dondi lo vedevamo in ascesa, anche se tutti quanti proseguivano nel loro ostracismo… Su belfodil ho più dubbi: sinceramente non mi è piaciuta la gestione del permesso per paternità. Capisco che diventare padri sia importante, per carità, ma lasciare una squadra nel momento del bisogno non è il massimo per un professionista. Anche se tenere qui uno con la testa altrove non sarebbe servito niente e ha fatto bene la società a farlo andare. Mo vediamo con che testa torna. L’assenza di Coda sarà un bel casino.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 2 Novembre 2014 in 21:41
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    conviene guardare in casa nostra ai nostri problemi, questa squadra ieri ha vinto , con merito , ma….ha mostrato limiti tecnici imbarazzanti con cassano unico giocatore in grado di “tirare fuori un coniglio dal cilindro”che ieri sera ha anche corso tanto ,abbiamo cmq un reparto avanzato incompleto e falcidiato ulteriormente con l infortunio di coda, e una difesa ballerina che và cmq registrata,e che deve trovare i titolari fissi ancora( complici infortuni e squalifiche)perché detto ciò 21 gol subiti sono un problema che non possiamo pensare di aver risolto, pur vincendo contro l inter, ma l inter di ieri era una squadra che non ha mai praticamente impensierito mirante perciò nella giusta goia provata al fischi finale ….ricordiamocelo male non farò ,era importante vincer e così è stato,,,questo aiuterà a sollevatre il morale alla truppa , e darà un po di autostima a vari singoli che ne avevano bisogno vedi i vari de ceglie, lodi( , rispoli autori di una buona prova….io eviterei di guardare in casa altrui e mi concentrerei su di noi, è vero che i valori individuali contano ma…..a mio modo di vedere la mancanza d equilibri va ad annullare le capacità dei singoli.se riusciamo a sistemare “gli ingranaggi”riusciremo a saltarci fuori…rose o non rose migliori

    • 2 Novembre 2014 in 22:00
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      Infatti non è che una vittoria cancella tutti i problemi , ma quel discorso dell’autostima che fai tu è fondamentale in una squadra mentalmente un po’ particolare come la nostra.

      per altro tecnicamente secondo me i nostri non sono neppure così scarsi come in tanti li credono: è chiaro che ci siamo depotenziati rispetto all’anno scorso, però abbiamo lo stesso un organico che, sia pure con un po’ di turbolenze, dovrebbe riuscire ad arrivare al traguardo

      • 2 Novembre 2014 in 22:09
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        esatto Majo la tua definizione calza maggiormente DEPOTENZIATI RISPETTO LO SCORSO ANNO….ti quoto sul fatto che l assenza di Coda peserà parecchio…speriamo che dal bunker di Collecchio venga diramato un comunicato medico al più presto,( insomma non la solita gestione stile kgb) sarebbe già una notizia queste di suo

        • 2 Novembre 2014 in 22:19
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          Ah beh: se come ci risulta belfodil è andato via in permesso già dopo la gara di Torino…

          Poi Donadoni in conferenza fa l’indiano…

          • 3 Novembre 2014 in 18:35
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            stavolta che siamo in emergenza …òh!! hanno detto subito cosa si è fatto ….ora aspettiamo “il dispaccio” dei tempi di recupero

      • 3 Novembre 2014 in 03:33
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        ma che ben pensanti che siete diventati…sciolinate tante belle paroline adesso che abbiamo vinto, appena perdiamo o non ripeteremo immediatamente la prestazione con l’inter allora…Donadoni deve andare via, Leonardi pure, Ghirardi idem…RIDICOLI !!!

        • 3 Novembre 2014 in 07:31
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          Ridicolo sarà lei. Cmq un conto è ghirardi, un conto è leonardi e un conto è donadoni.
          E non usi il voi perché questo non è un partito: qui ognuno è libero di esprimere le proprie idee, non esiste un unico verbo.
          E per quanto mi concerne esprimo le mie convinzioni sempre nel lecito, checché se ne dica, motivandole razionalmente senza dare dei ridicoli agli altri.
          Saluti
          Gmajo

    • 3 Novembre 2014 in 15:26
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      MA E’ SICURO CHE IL PARMA VERRA’ PENALIZZATO E DI QUANTI PUNTI IN QUESTA CLASSIFICA O LA SCORSA

      • 3 Novembre 2014 in 15:47
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        Ci sono diverse correnti di pensiero. Leonardi dice che è massimo punto da togliere alla stagione scorsa. Un avvocato intervistato da radio parma ha dichiarato però che la pena deve essere afflittiva per cui lui dice che sarà scontato in questa stagione. Mentre il nostro esperto avvocato malvisi sostiene che il parma rischi uno o più punti di penalizzazione per ogni capo d’accusa, che sono tre, anche se quelli relativi a irpef non pagata a rigor di codice andrebbero tolti dalla scorsa stagione. Cmq seguici a calcio e calcio stasera che in studio ci sarà l’avvocato malvisi che spiegherà il tutto. Ciao Gmajo

  • 3 Novembre 2014 in 03:04
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    Il Milan ha tradito le mie attese: bel Palermo, finché l’ho visto giocare, rossoneri troppo…come dire…troppo anarchici. Va bene che non sono stati progettati per ragionare, ma per divertirsi; però spesso esagerano, credo che abbiano bisogno di qualcuno che gli dia ordine, non solo tattico ma pure mentale.

    A questo punto non mi resta che confidare in Verona e Lazio…

    • 3 Novembre 2014 in 09:57
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      Perché? Io al verona vorrei finire davanti. Ripeto, è presto per guardare gli altri risultati, giochiamo per vincerle tutte e a gennaio vediamo come siamo messi

      • 3 Novembre 2014 in 10:34
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        È presto, siamo d’accordo. Ma ora come ora non possiamo permetterci il lusso di dire vorrei arrivare davanti a questa o a quella squadra. Iniziamo a mettercene dietro almeno tre, poi si vedrà. Ah, a proposito: non credo che serviranno i fatidici quaranta punti per mettersi in salvo, ma qualcosina in meno.

  • 3 Novembre 2014 in 08:58
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    La corsa dobbiamo farla sul CHIEVO EMPOLI E CESENA, il resto per adesso è già troppo lontano, e comunque calendario alla mano domenica sera potremo ritornare alla situazione di classifica che avevamo prima della partita con l’inter e cioè ultimi. Ci sarà da soffrire per parecchi mesi………….

  • 3 Novembre 2014 in 09:00
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    La partita con l’EMPOLI sarà il crocevia per il nostro campionato, o una risalita col sudore, oppure saremo nelle ultime posizioni fino a maggio sperando nella dea bendata….

    • 3 Novembre 2014 in 10:39
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      Considerazione che io trovo molto pertinente. Sarebbe bene che per quella gara la società pensasse ad un modo per riempire il più possibile il Tardini. In tal senso, oltre alle solite politiche di abbassamento dei prezzi e gli spot da far girare sulle emittenti locali, non guasterebbe uscirsene dallo Stadium con almeno un pari: il modo migliore per richiamare all’Ennio il maggior numero di tifosi. Non che il pubblico scenda in campo e faccia gol, però con uno stadio pieno la squadra finirebbe per sentirsi meno sola, fermo restando che fin qui l’apporto del pubblico non è affatto mancato.

  • 3 Novembre 2014 in 09:56
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    La stessa udinese l’abbiamo messa sotto a udine e non mi sembra superiore come organico

  • 3 Novembre 2014 in 10:34
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    Ripeto manteniamo i piedi per terra…abbiamo vinto 2 partite su 10!!!
    Altre volte ci siamo salvati nelle ultime giornate con partenze nettamente superiori.
    Io sono il primo a riconoscere che siamo stati sfigatissimi a livello di episodi in queste prime 10 partite e potremmo tranquillamente avere 5-6 punti in più, allora si potrebbero fare altri ragionamenti…però sta di fatto che ne abbiamo SOLO 6, e l’infermeria invece di migliorare peggiora!!!
    Ergo, per quest’anno pensiamo esclusivamente a mettere 3-4 squadre alle spalle.
    Dobbiamo essere felici di avere l’opportunità di gustare le giocate di CASSANO (probabilmente per l’ultimo year) che nessun’altro in serie A può annoverare….

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