IL CORRIERE DELLA SERA SVELA: “VERTICE A VILLA SAN SEBASTIANO TRA LOTITO E LEONARDI”. MA L’AD SMENTISCE E L’EX CROCIATO BIA DICE: “PALETTA E’ IMPRESCINDIBILE PER LA SALVEZZA, NON VA CEDUTO”

(gmajo) – Cominciamo dalla fine, e cioè dalla telefonata del procuratore, ex calciatore crociato, Giovanni Bia, il quale, interpellato ai microfoni di Radio Parma da Marco Balestrazzi per Palla in Tribuna, ha sconsigliato con tutte le sue forze il Parma dal cedere Gabriel Paletta alla Lazio. Facciamo un salto all’inizio: l’odierna edizione romana del Corriere della Sera, ha svelato un incontro – svoltosi a Villa San Sebastiano, residenza e ufficio del presidente della Lazio – tra Claudio Lotito e Pietro Leonardi; secondo il prestigioso quotidiano milanese il Latinista, “potrebbe far valere i buoni uffici, suoi e del suo ds Igli Tare” con il petroliere albanese Rezart Taçi “in modo da riaprire i collegamenti tra le parti, dato che ormai la cessione del club da parte di Ghirardi appare scontata”. Cessione che precedentemente, ricostruisce il Corsera, “secondo le indiscrezioni sarebbe saltata solo all’ultimo momento”. La consulenza (in altre parti dell’articolo si riferisce della presunta richiesta di “un aiuto nella gestione del delicatissimo momento finanziario. Un aiuto per mettere i conti in ordine simile a quello di cui ha imageusufruito il Bari di Paparesta poco tempo fa, dopo alcuni mesi di seria difficoltà”), tuttavia, avrebbe un prezzo non proprio trascurabile, appunto Gabriel Paletta che dovrebbe andare a coprire il buco lasciato nella difesa biancoceleste dal lungo infortunio occorso all’argentino Gentiletti. La Lazio, tuttavia, riferisce TMW, avrebbe offerto al Parma un ventaglio di contropartite, ossia uno o più a scelta tra Konko, Gonzalez, Cataldi e Novaretti. L’edizione romana del Corriere oggi aggiunge che la Lazio avrebbe comunque anche un piano di riserva nel difensore del Partizan Belgrado Vojislav Stanković”. Tra i primi a riferire di imageun incontro nella villa lotitiana con emissari del Parma (è stato oggi il Corrierone a dar loro una identità in Pietro Leonardi in persona, ma lo stesso AD, a Cittaceleste.it, ha smentito:Non abbiamo mai avuto alcun incontro con i dirigenti della Lazio in questo momento la cosa più importante per noi è stare vicino alla squadra, stare concentrati per uscire da questa situazione di classifica molto difficile”) c’era stata anche l’emittente del tifo laziale Radiosei. Da una antenna romana ad una parmigiana: Giovanni Bia, ai microfoni di Radio Parma, appena prima del distinguo di Leonardi, aveva suggerito di prendere le indiscrezioni in arrivo dalla capitale con le molle: “Alle fonti laziali, direi alle fonti romane darei poca importanza: loro scrivono tanto e in maniera impropria”.

Anche se il Corriere della Sera non è certo l’ultimo arrivato: però anche in quella redazione, come in molte altre, alle volte – seguendo il modus operandi tipico da calciomercato – si può tentare di ricostruire una notizia a tavolino, cercando di dare un senso verosimile ad un insieme di fatti e di circostanze, anche se il quadro che ne viene fuori non è detto possa essere un reale specchio della verità. Appunto per cercare di rendere il più veritiero possibile il proprio assioma, il CorSera aveva riempito di particolari che potessero avere una logica il proprio romanzo: dal sostegno incondizionato alla candidatura alla presidenza federale di Tavecchio da parte del Parma di Ghirardi (che tutti quanti ricordiamo quanto fosse schifato dal sistema del predecessore Abete) e di Leonardi (ma i tempi dell’unità di intenti del Ghileo e del Mulino Bianco ci paiono un po’ lontani, durante questa tormentata convivenza forzata…), appunto all’aiuto che, in circostanze similari, ma capovolte, Lotito avrebbe garantito alla cordata dell’ex arbitro Paparesta affinché poi fosse in grado di aggiudicarsi all’asta fallimentare il Bari. Ma ancor più della smentita di Leonardi è il punto di partenza degli autori – l’esigenza della Lazio di riuscire a mettere le mani sul centrale italo-argentino image(secondo Yahoo, incredibilmente, è stato l’azzurro mondiale più cliccato nel proprio motore di ricerca, il terzo dopo Messi e James Rodriguez) – che mi ha fatto un po’ dubitare della notizia. A questa considerazione, poi, va aggiunta la mia sensazione (niente di confermato, veh!, solo una sensazione…) che il Plenipotenziario possa essere stato un po’ depotenziato con la direttiva che potrebbe aver ricevuto di occuparsi solo e unicamente della componente sportiva (di cui gli vengono riconosciute capacità), lasciando perdere il versante economico-finanziario del club con Ghirardi che se la sfangherebbe da solo, sia pure osservato, per conto della famiglia da Schinelli. Soprattutto per quanto concerne la cessione. Anche perché l’inadempienza di Taci potrebbe aver fatto, sia pure tardivamente capire (probabilmente sarebbe stato meglio bastassero le precedenti referenze a proposito dei precedenti tentativi esperiti, ma giammai conclusi, con Genoa, Milan e Bologna…) che non si tratti propriamente del candidato acquirente più affidabile. C’è anche da dire, tuttavia, che Leonardi, il quale a Parma sta benone, al di là delle attuali difficoltà, potrebbe non aver perso la speranza che possa arrivare un acquirente che lo confermi a guida del management. Però pare che a Carpenedolo (no, non in Cina, la Cina non è vicina…) possano al contrario pensare che ci possa essere qualche timidissima possibilità di saltarci fuori con un radicale cambiamento, con un ristabilito equilibrio tra i ruoli societari, nel senso che ognuno deve fare quello che sa (o crede di saper) fare. L’ultima conferenza stampa di Leonardi, che mi aveva dato l’impressione di parlare solo da DS e non da AD.

Torniamo a Giovanni Bia, e alle sue dichiarazioni a Radio Parma: secondo l’ex crociato, dunque,Gabriel Paletta è un giocatore dal quale il Parma, la difesa del Parma, non può prescindere se vuole salvarsi. E salvarsi è l’unica maniera per temer viva questa società. E per salvarsi non si può prescindere dal mandare in campo certi giocatori che vanno tenuti. Se vendi Paletta e due o tre pezzi importanti per fare vivere la società, ma se poi finisci in B non ha senso, perché chi ha un minimo interesse ad acquistare reputa più appetibile la serie A e non la serie B”.

Balestrazzi gli ha chiesto – ricordiamo che l’ex crociato oggi di mestiere fa il procuratore – quali tra i giocatori del Parma potranno avere più mercato, con chi si potrebbe far cassa…

“E’ difficile dirlo: il mercato è strano, è particolare. Ad esempio Belfodil, due anni fa, era stato venduto a cifre importanti. Il mercato è pazzo; è difficile, quindi, dire chi ha mercato: potrebbero averlo giocatori inaspettati. José Mauri è importantissimo, e potrebbe esserci qualcosa in prospettiva futura. Ma non so se oggi trovi uno che te lo compra e te lo lascia sei mesi, quando te lo potrebbe portare via tra sei mesi, appunto, a zero, in caso di fallimento… “

imageBia ha poi concluso: “Secondo me l’oculatezza doveva essere messa in campo qualche anno fa: i problemi non nascono in due o tre mesi (stesso concetto espresso poco prima, sempre a Radio Parma, da Gene Gnocchi, nda) ogni anno aumentano e questo vaso dei debiti aumentati non è esploso in tre mesi di calciomercato: è una cosa che si trascina da tempo per qualche operazione andata male e sfortunata, ma con più oculatezza si poteva evitare questa situazione”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “IL CORRIERE DELLA SERA SVELA: “VERTICE A VILLA SAN SEBASTIANO TRA LOTITO E LEONARDI”. MA L’AD SMENTISCE E L’EX CROCIATO BIA DICE: “PALETTA E’ IMPRESCINDIBILE PER LA SALVEZZA, NON VA CEDUTO”

  • 28 Novembre 2014 in 17:48
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    Ho letto che Lotito farebbe da garante finanziario a Ghirardi presso alcuni istituti di credito.
    Evidentemente la credibilita’ di ghirardi e’ scarsuccia, direi

  • 28 Novembre 2014 in 17:50
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    Bari style ahahah ,si perche’ stanno barando

  • 28 Novembre 2014 in 18:50
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    a proposito i soldi degli sponsor che dovevano entrare sono quelli di fruttini yoga ? mo va a zugher coi sinalcoli raimondi ! ahahahah

  • 28 Novembre 2014 in 19:48
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    per dovere di correttezza: la notizia di paletta alla lazio con scambio di giocatori è stata data il giorno prima dal quotidiano Il Tempo e poi dopo dal sito parmigiano sportparma. Poi come spesso accade in questo mestiere gli altri si impossessano della notizia e sparano cazzate a raffica. Siete ultimi in classifica anche a livello di giornalismo.

    • 28 Novembre 2014 in 20:55
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      Non ho idea a chi si riferisca, Makko, ma dal momento che sta scrivendo qui rispondo per me.
      Personalmente, di inseguire le “notizine” di mercato, importa una pippa: preferisco fornire un servizio di approfondimento, magari un po’ desueto, su faccende un po’ più importanti o che mi intrigano giornalisticamente, senza avere la smania di arrivare per primo, che tanto non vinco il Pulitzer.
      Nel caso specifico la sola faccenda dello scambio Paletta-giocatori (che lei certifica esser uscita il giorno prima sul Tempo, poi ripresa da SportParma) non mi arrapava, ma la tesi del Corriere della Sera secondo cui dietro il fantomatico incontro tra Lotito e Leonardi avrebbe potuto esserci un coinvolgimento del presidente lazionale nella cessione del club crociato mediante una forma di finanziamento, o mediante i buoni uffici Taci-Tare, mi è parsa interessante da trattare, vieppiù dopo il collegamento del procuratore Giovanni Bia a Palla in Tribuna.
      Come immaginavo, però, la cosa stava in piedi fino lì (ma qui non stiamo parlando di giornalisti parmigiani, bensì capitolini, tra l’altro appartenenti nientepopodimeno che al Corrierone), visto che sono arrivate le smentite prima di Leonardi e poi di Lotito, che, come ha riferito poco fa ai microfoni di Parma Live, di mestiere non fa il mediatore.
      Io, da buon Grillo parlante, non lesino critiche al giornalismo locale, secondo me prima troppo complice coi vertici del Parma (mentre adesso che li hanno scaricati è un po’ diversa…), ma nel caso specifico di questa faccenda non mi pare di trovare elementi tali per farci dire da lei (non so se è il fantasma di Montanelli…) che siamo ultimi in classifica anche a livello di giornalismo.
      Saluti
      Gabriele Majo – giornalista professionista, consigliere GERGS/USSI, direttore responsabile http://www.stadiotardini.it

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