IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA: STASERA SU TV PARMA DEBUTTA IL NUOVO PROGRAMMA DI CUCINA DI PIOVANI. E A PALLA IN TRIBUNA DICE: “CODA FUORI QUATTRO MESI. SPENSIERATI CONTRO LA JUVE”

image(gmajo) – Spesso capita che Palla in Tribuna, la neonata trasmissione radiofonica sportiva di Radio Parma, serva per reclamizzare qualche programma televisivo della sorella Tv Parma: per esempio il celebre imitatore di Pietro Leonardi, ormai svelata la sua identità (al secolo è Alessandro Ripasarti. medico dentista in Fidenza), lancia l’appuntamento del martedì sera in v (ore 20,10 “Le faremo sapere… o forse anche no) collegandosi al pomeriggio con la radio: oggi, invece, è toccato a Sandro Piovani, firma sportiva della Gazzetta di Parma, nonché curatore dell’inserto Gusto, lanciare la propria nuova trasmissione di cucina, (anzi cooking show), al debutto alle ore 21.15 sul canale 17 DTT in coppia con Silvia Strozzi, autrice di innumerevoli libri specifici a tema: la Strozzi (che i lettori di stadiotardini.it certo ricorderanno per essere stata un’artista di Mangiacinema) è l’acqua santa della coppia, poiché un po’ vegeteriana, naturopata e dunque portata ad una cucina più sana, mentre Piovanone, inutile dirlo, è il diavolo, e diciamo più avvezzo alla cucina tradizionale (magari pure un po’ più gustosa e carica). Nel suo intervento a Palla in Tribuna, però, il popolare giornalista non si è limitato al promo per la sua nuova trasmissione (otto puntate, al mercoledì alle 21.15, l’ultima, però andrà in onda l’antivigilia di Natale, martedì 23 dicembre), ma ha anche parlato dell’attuale momento del Parma. Balestrazzi ha introdotto la conversazione con lui partendo partito dal bollettino medico. E Sandro Piovani, al di là dell’ottimismo profuso ieri da Massimo Coda (che sui social diceva che sarà pronto per andare in campo in un mese) ha sancito: “Il Parma perde per quattro mesi un altro attaccante e adesso speriamo che qualcuno recuperi, soprattutto Palladino che con l’Inter è andato in panchina ma non era utilizzabile, ma speriamo che con una settimana in più di lavoro almeno possa subentrare. Poi è rientrato Belfodil e questi sono gli attaccanti”. Il sempre attento e mai banale conduttore radiofonico gli fa notare che Pozzi è ormai prossimo al rientro, anche se la settimana scorsa si è fermato Lodi, mentre sul web qualcuno ha riferito di problemini per Lodi e Santacroce: “Mah – ha sospirato Piovanone – di queste cose se ne parlerà venerdì quando si capirà, all’ultimo momento, chi potrà giocare contro la Juve. Non dimentichiamoci che a seguire ci sarà la pausa, per cui si potrebbe pure rischiare qualcosa”. Sulla tipologia di interpretazione dei crociati allo Stadium Sandro Piovani ha riformulato un concetto già espresso lunedì sera a Bar Sport: “Il Parma deve giocare spensierato. E spensierato, capitemi bene, non vuol dire a cuor leggero. Spensierato vuol dire senza alcuna pressione. Si gioca contro la squadra più forte d’Italia: è chiaro che chi ha più da perderci è la Juve. Ma il Parma non deve andare là pensando di andare a fare una gita o una passeggiata: deve andare là a fare il massimo delle proprie possibilità, ma in uno modo spensierato. Poi speriamo che arrivi il risultato migliore”. Infine non poteva mancare la sua opinione sul tormentone del giorno, cioè l’ipotetico arrivo al mercato di gennaio di Giampaolo Pazzini: “Secondo me ci sono due motivi di fondo per cui l’ipotesi può essere fondata: alla fine Pazzini è un giocatore che ama il campo e che fa fatica a star seduto in panchina anche in un club blasonato come il Milan; e poi Cassano e Pazzini hanno formato una coppia importantissima alla Sampdoria, tant’è che a Gennaio i blucerchiati, pensando già di essere salvi, per motivi economici li avevano venduti e poi sono finiti in B. Da soli possono dare tanto a una squadra: motivo per cui il Parma potrebbe essere interessato. E poi ricordiamoci che Pazzini era già stato vicinissimo al Parma l’ultimo giorno di mercato, quando poi è stata bloccata la cessione di Biabiany e Zaccardo non aveva accettato le condizioni per il trasferimento. E se non fossero emersi altri problemi con Biabiany al Milan avrebbe potuto arrivare Pazzini, anche se Leonardi dice che aveva tra le mani un attaccante ancor più blasonato, di cui non ha mai voluto fare il none, ma secondo me Pazzini era l’indiziato numero uno”. Balestrazzi, giornalista poco avvezzo al fair play politico, infine, ha chiesto a Piovani se il Parma può permettersi un giocatore con questo tipo di ingaggio: “E’ chiaro che servirebbe l’aiuto del Milan, magari in cambio del cartellino di Paletta per la prossima stagione, o di quello di Mauri che resterebbe per un’altra stagione a Parma. Ci sono tante opzioni di trattativa a questo  finalizzate…”. Stasera dunque, quel diavolo di Piovani torna in tv: ma non tradisce il suo vecchio amore, la radio: “La radio è vita ricordatevelo”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.