martedì, Maggio 21, 2024
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IL RITORNO DEL MULINO BIANCO: GHIRARDI E LEONARDI INSIEME NELLO SPOGLIATOIO, ANCHE SE ALLA SQUADRA HA PARLATO SOLO IL PRES

image(gmajo) – In attesa di sapere cosa Tommaso Ghirardi intenderà dire alla città (abbiate qualche minuto di pazienza ancora) StadioTardini.it ha cercato di sapere cosa il Pres avrà raccontato ai giocatori nell’incontro che si è tenuto oggi negli spogliatoi di Collecchio, tornati ad essere – forse anche perché siamo all’antivigilia del match decisivo con l’Empoli – il Mulino Bianco di sempre. Eh sì, perché al di là della guerra mediatica dei roses, di fronte lo spogliatoio compatto, il padrone e il suo amministratore delegato delegittimato con la convocazione di Baraldi (che pare abbia definitivamente rifiutato, ma occhio ai colpi di coda, che non si sa mai, in questa telenovela non proprio avvincente, nonostante i tanti imprevisti)  si sono presentati insieme. No, Pietro Leonardi oggi non ha preso parola: già lo aveva fatto giorni addietro, scortato – ché si deve sentire tutelato – dal suo avvocato: e appunto dopo che aveva parlato l’uno (che poi sarebbe il due), non poteva non parlare l’altro. Come è giusto che sia, per carità, perché sia pure inadempiente alle obbligatorietà del 17 novembre, egli è pur sempre il maggiore azionista e la più alta carica societaria, fino a quando non sarà perfezionata la vendita del club. Ai calciatori, Ghirardi, avrebbe mostrato persino le prove del famoso accordo scritto disatteso, secondo la versione societaria, dal petroliere Taci, che secondo quando previsto avrebbe dovuto versare circa 20 milioni di euro che sarebbero stati essenziali per le scadenze. I tifosi, insomma, sia pure incazzati, potranno consolarsi nel sapere che ai giocatori è stata veicolata la stessa versione già riferita loro a mezzo stampa, con la nota dell’altro giorno, che così poco successo aveva suscitato nei loro cuori. Quello scritto conteneva rassicurazioni anche circa la continuità aziendale: ebbene, lo stesso concetto è stato ribadito anche dinnanzi agli stipendiati, sempre con l’ammissione delle temporanee difficoltà di liquidità, ma non c’è alcun fallimento in vista, secondo Ghirardi. I giocatori lo hanno ascoltato, e sembrerebbero avergli creduto, anche se si sentono danneggiati per via dei due punti persi che a gennaio penalizzeranno la classifica, al momento più che deficitaria. Ma lo spogliatoio si sente in grado di compiere l’ardua impresa di salvarsi, nonostante tutto, e sotto il profilo della prestazione, preannuncia una prova come quella contro l’Inter, e non completamente sbagliata come quella contro la Juventus. Del resto questo gruppo, nonostante le gravissime defezioni, si sente per lo meno alla pari. come qualità di organico, alle ultime sei della graduatoria, e dunque in grado di potercela fare, al di là dell’handicap che arriverà. Loro sono consapevoli di essere l’unica speranza di salvezza di questa società, poiché solo mantenendo la categoria potrebbe tornare ad essere appetibile per qualche altro compratore, e qualche altra manifestazione di interesse per l’acquisto sembra covare sotto le ceneri, in attesa, magari di svilupparsi al primo risultato positivo. Ecco, dunque, la volontà dei giocatori di isolarsi da tutto e trasformare la rabbia per il danneggiamento subito dalla società in un ulteriore stimolo in più per andare anche oltre i propri mezzi. La lettera aperta ai tifosi, che non risulta forzata dalla società, ma uscita spontaneamente dagli autori, è un segnale di questa voglia di non mollare e provarci: e il fatto che sia uscita prima della partita e non dopo un risultato positivo, deve essere inteso, secondo loro, proprio come una prova probante del proprio impegno.

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “IL RITORNO DEL MULINO BIANCO: GHIRARDI E LEONARDI INSIEME NELLO SPOGLIATOIO, ANCHE SE ALLA SQUADRA HA PARLATO SOLO IL PRES

  • Maurizio

    Animo ragazzi abbiamo scherzato! E’ tutto posto. Parma fc ha i conti in ordine. Lei Majo e’ un nemico che non ha capito niente!!! Sapete cosa dico: Ghiro ma cag………

  • ah ecco cosa stavi scrivendo,te l’ho detto in un altro post,rosichi un po che ce l’ha detto a molossi ?

    • Sapevo già, amigo… Il controspionaggio funziona a meraviglia…

  • M.I.B. maio in black ,la galassia sta nella cintura di orione

  • sentito il rugolotto ? gia’ detto tutto

  • oh la,se no co femie …

  • francesco reggiani

    Per me son gli auguri di buon natale anticipati

  • Edoardo Porcari

    E i giocatori si sono bevuti questa storia?ce lo vedo cassano…

    • Le mie fonti dirette mi hanno ispirato il racconto che vi ho proposto. Penso vi sia una onesta presa di coscienza dei giocatori circa il determinante ruolo che rivestono nella disperata partita della salvezza di questo club che passa attraverso il mantenimento della categoria, ad onta del suicida handicap della penalizzazione non saputa evitare dai loro datori di lavoro. E con questo spirito ci sta anche di passar per fessi, specie se come altre fonti indirette e quindi da prendere con beneficio d’inventario mi hanno riferito hanno persino applaudito il ghiro a fine orazione.
      Cordialmente
      Gmajo

      • Vittoria

        Direttore cambi le fonti ,sono avvelenate.

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