lunedì, Maggio 20, 2024
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L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PALERMO-PARMA

(Alessandro Dondi) – Tre vittorie ciascuno – cui vanno aggiunti due pareggi – sono il bilancio dei confronti tra Palermo e Parma in terra siciliana da quando le due squadre si affrontano nella massima serie. Dei tre successi totali conquistati dai crociati, ben due consecutivi nelle ultime sfide, stagioni 2011/12 e 2012/13: proprio alla gara di fine campionato 2013 risale l’ultimo goal in serie A di Ishak Belfodil, da allora precipitato in una preoccupante involuzione di cui non sembra tuttora intravedersi la fine. Altra curiosità: proprio a Palermo, nel 2012, Stefano Okaka segnò una delle sue tre reti complessive con la maglia crociata, in quella che fu una della sette meraviglie consecutive firmate Donadoni, iscrittosi a pieno titolo nel centenario libro dei record. Un Parma che in terra siciliana è stato capace di mettere a segno ben quindici reti, una media di circa due a partita, a volte terminando con risultati pirotecnici tipo il 3-4 della stagione 2006/07, salvo subirne altrettanti e portando a volte a casa risultati piuttosto negativi. Una tradizione non favorevolissima quella dei nostri portacolori nel capoluogo siciliano, da cui anche la banda Scalaera l’estate del 1995 – ritornò con le ossa rotte, umiliata per 3-0 dai rosanero di Ignazio Arcoleo, allora in serie B, tra le cui fila militava una vecchia conoscenza di casa nostra: Pierluigi Di Già, protagonista del Parma ai tempi di Giampietro Vitali. Quella umiliante sconfitta, primo segnale dell’inevitabile declino dell’era Nevio Scala, costò ai gialloblù l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ma torniamo alle vicende di più stretta attualità: i crociati preparano questa sfida nel ritiro di Roma, scelta che lascia piuttosto perplessi, prima di tutto per ragioni economiche: era proprio indispensabile sostenere costi aggiuntivi per un ritiro quando ti trovi economicamente con l’acqua alla gola e disponi di un centro sportivo che, a detta di tutti, è un fiore all’occhiello a livello europeo? A meno di non sposare la tesi di ieri della Gazzetta di Parma, peraltro consentitemi – sempre nel lecito, checché se ne dica – discretamente perculatoria, della ricerca del “miracolo” nella Città Santa. Così come non me la sento personalmente di condividere Gianfranco Bellè quando sostiene, ai microfoni di Radio Parma, che tale scelta va inquadrata nell’ottica “di portare la squadra fuori dall’ambiente abituale per cercare di creare un gruppo che forse adesso non c’è”. Ma tant’è, dobbiamo farcene una ragione e concentrare i nostri sforzi da tifosi sulla gara di domenica, che vedrà appunto i crociati contrapposti ad una formazione in buona salute, reduce dal pareggio di Genova e che annovera tra le proprie fila uno degli uomini del momento: Paulo Dybala. L’attaccante argentino, peraltro in possesso anche del passaporto polacco ed italiano, è entrato nel mirino del Ct Antonio Conte, che in settimana ha ammesso di essere molto interessato al ragazzo in ottica convocazioni. Certo, le qualità del giocatore non si discutono, ma se la nazionale italiana è in condizioni di dovere forzatamente pescare a strascico nel mare degli oriundi, beh, forse non è poi così azzardato parlare di declino del calcio italiano, sempre più in difficoltà nel reperire talenti da lanciare nel panorama delle rappresentative nazionali per competere alla pari con  Germania, Spagna ecc… Voci dell’ultima ora parlano addirittura di un altro rosanero, Franco Vasquez, in orbita nazionale, tra l’altro giocatore che in passato è stato vicino più volte ad indossare la casacca del Parma. Non ci resta che aspettare, peraltro domenica in tribuna al Barbera ci sarà proprio Antonio Conte, che scenderà in Sicilia per osservare da vicino la coppia d’attacco del 3-5-2 di Iachini, un modulo i cui interpreti individualmente non sono certo superiori al Parma, ma che per mordente e motivazioni si stanno giocando la partita della salvezza ad armi pari con le concorrenti, cosa che agli uomini di Donadoni non è fin qui mai riuscita, eccezion fatta per l’exploit di Verona. Occhio dunque al Palermo ed alla spinta del pubblico della Favorita, per un Parma che sarà privo dell’ex Acquah – squalificato dal giudice sportivo dopo l’ammonizione rimediata nella gara contro l’Empoli – e che dovrà fare probabilmente di nuovo a meno di Antonio Mirante, ben rimpiazzato da Alessandro Iacobucci nell’ultima giornata. In difesa sarebbe auspicabile un rimescolamento delle carte, doveroso in ottica meritocratica viste le defaillance oramai conclamate di Felipe, magari a vantaggio di un Pedro Mendes che pare essere stato accantonato, confidando anche nel rientro di Lucarelli. A centrocampo è difficile ipotizzare una seconda esclusione per Mauri, pertanto a giocarsi il ruolo di vice Acquah potrebbero essere Galloppa e Lucas Souza, con il secondo che deve ancora dimostrare di meritarsi la patente di “nuovo Emerson” appioppatagli anzitempo da Alfredo Pedullà. In attacco a fianco di Cassano, possibile altra chance per Belfodil, autore di una ennesima prova opaca contro l’Empoli, seppur apparso – nei primi quindici minuti – timidamente in ripresa, autore di qualche tentativo di saltare l’uomo, andato tuttavia alle ortiche. A meno di non ripescare Palladino o lanciare Pozzi, anche se l’attaccante ex Sampdoria sembra ancora lontano dalla migliore condizione fisica. Nella terra in cui hanno fatto bene tanti ex gialloblù, da Simplicio a Bresciano, da Budan a Guardalben, da Cassani a Zaccardo, speriamo che finalmente possa vedere uno spiraglio di luce anche la banda di “Osso”, cui oramai non resta che aggrapparsi alla cabala. Staremo a vedere, intanto godiamoci un bel piatto di spaghetti con le sarde, specialità preferita – oltre che del sottoscritto – anche del Commissario Montalbano, che come Majo, viaggia su una Tipo color “cielo azzurro senza nuvole ma anche senza sole” . Alessandro Dondi

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PALERMO-PARMA

  • ciao Dondi,all’inizio ti consigliai di cambiare il nome alla rubrica,da “antipasto” a “frutta”,poi strada facendo avevp pensato ad “ammazzacaffe'” devo dire che ora potremmo chiamarla direttamente “l’antonetto di Dondi” una bella pastiglia per favorire la digestione prodromica ad una buona “evacuazione”

    ta be,second mi dopa vint minud le bele fnida

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