MAJO: “LEONARDI HA PARLATO PIU’ DA DIRETTORE SPORTIVO CHE DA AMMINISTRATORE DELEGATO” – Il video della conferenza stampa del Plenipotenziario, upload by COMeSER technology

image(gmajo) – Quando questo articolo uscirà, il sunto di quanto affermato durante l’improvvisa conferenza stampa di Pietro Leonardi sarà già di pubblico dominio, per cui, al di là di offrirvi il video amatoriale del suo incontro con i giornalisti (upload by COMeSER technology), il pocè, come diceva Don Marchi, cioè il sughetto, saranno le mie considerazioni a margine, le mie impressioni, se volete pure le mie dietrologie. Come sempre condivisibili o meno, ma poste con il solito sistema razionale di cercare di incanalare le varie tessere del mosaico, al fine di dare una forma al puzzle. Innanzitutto parto dalla considerazione che se un dirigente di alto livello – quale è e continua ad essere, malgrado la pericolante situazione di classifica, che fa il paio con quella economica, Pietro Leonardi – decide di convocare, a spron battuto,  i giornalisti quando questi sono a colazione magari con l’amichetta del cuore (per chi ce l’ha e ha il tempo e le forze, beato lui, per queste cose) o per lo meno, per i più tristi dinnanzi a una bibita non gassosa per evitare la gastrite (malattia piuttosto diffusa ultimamente a questa latitudine, specie il lunedì dopo le partite della squadra cittadina) dovrebbe essere per comunicare qualche cosa – che ne so, ad esempio le dimissioni, tanto invocate persino dai Boys – e non per rifilarci, come già ebbe modo di fare in coincidenza con altre date topiche, vane promesse, tipo quella che da oggi, anzi già da venerdì – da dopo che ha parlato il presidente Ghirardi – le cose sono cambiate e non succederà più quello che è già successo anche troppe volte da dopo Parma-Genoa (quando il Plenipotenziario sentenziò di avere la medicina giusta), cioè di perdere e di perdere malamente sul campo, peraltro contro una diretta concorrente per non retrocedere, la quale, al contrario dei nostri, educati dal precettore Roberto Donadoni, vanno in campo così compiti ed educati. Anche l’ironia sul suo presunto malanno di ieri – che gli avrebbe impedito di seguire la ripresa di Parma-Empoli 0-2, è scivolata via in apertura (un incipit un po’ imbarazzante considerato che c’è chi ascolta anche da fuori Parma o che era stato inviato da Roma a Parma dal proprio giornale, tipo Intorcia di Repubblica) come se fosse un minuscolo dettaglio poco influente, del resto come il non citato aneddoto del suo essersi presentato negli spogliatoi a parlare, la scorsa settimana, scortato dall’avvocato, poiché voleva sentirsi tutelato (e oggi ha fatto bene a presentarsi senza, tanto non doveva tutelarsi da niente). Le folle non so se siano rimaste folgorate dal Grande Illusore, sebbene un po’ caduto in disgrazia, che ci ha ricordato come ci siano 78 punti a disposizione, “che sono tanti, ma che sono anche pochi se si continua come ieri”. Personalmente, di sentirmi ripetere ’ste cose, mi sarei anche un po’ stufato, poiché ritengo che il tempo delle parole sia finito (e la stessa letterina dei giocatori, come temevo, era solo retorica allo stato puro): ma non lo dico oggi – dopo aver comunque ascoltato il dirigente porsi con garbo e senza quella tracotanza che avevano contraddistinto in passato le sue pubbliche uscite, e per questo lodevole, come comportamento, al di là dei contenuti) – ma già da quando gli indignados reclamavano che dicessero (lui e il Ghiro) qualcosa. Dicevo: ma non vi siete ancora stufati di parole? Bene: lo ribadisco anche oggi, perché di concreto c’è solo l’annuncio – per quel che queste cose possano ancora valere – dell’imminente ritiro a Roma, dove immagino Pietro Leonardi sarà presente con la sua nuova veste da oggi in poi: quella del direttore sportivo.

Eh sì, perché, da come si è proposto in conferenza stampa, la definizione Plenipotenziario, a me così cara, non credo sia più calzante, perché, a mio modo di vedere, quello che si è liberamente offerto oggi al plotone d’esecuzione dei giornalisti (eheheh) non era un amministratore delegato, bensì un semplice direttore sportivo, dal momento che ogni qualvolta, più o meno timidamente, si andasse sulle questioni economiche (ad esempio segnalo i quesiti calzanti di Piovani e Gallerani, oltre a quelli dell’inviato di Repubblica Intorcia, molto interessato all’ultimo bilancio, anche se il problema, secondo me, non è tanto l’eventuale perdita da ripianarsi – qualora fosse da chiudersi in rosso e non in verde o sostanziale pareggio come sempre da quando ci ha pensato Leonardi, con la sua gestione virtuosa, a sistemare i conti dopo i danni della retrocessione – bensì la persistente crisi di liquidità, della cui soluzione entro il 15.02.2015 come promesso dal presidente Ghirardi non si sono oggi avute notizie più certe su come riuscirci), egli deviasse sul versante sportivo perché è dai risultati del campo, come sempre nel calcio, a suo dire, che si trova la soluzione a qualsiasi tipo di problema. A parte che su quest’ultimo punto potrei anche trovarmi d’accordo, non tanto sull’andazzo in generale, ma proprio pensando alla specificità di Parma, dal momento che se riuscisse il miracolo (per Leonardi sarebbe proprio questa la sua “più grande impresa in 23 anni di calcio”), forse, ma dico forse, si potrebbe cercare di salvare il salvabile anche dal punto di vista strettamente economico finanziario, poiché il salvataggio della categoria è l’unico modo per attrarre investitori che possano “stra-pagare” una società piuttosto in deficit, anziché aspettare, per spendere decisamente meno, il fallimento, ma con tutte le conseguenze sul piano sportivo che lo stesso porterebbe, anche perché quello pianificato “alla Bari” mi pare di difficile realizzazione, non essendoci tuttora i presupposti, leggi la volontà degli attori principali – i quali continuano a rilanciare, indisturbati, nel loro eterno bluff – anziché portare i libri in tribunale di propria sponte…

Ma proprio sulla considerazione che i risultati sportivi possono essere determinanti per la vita del Parma mi sono giocato la prima domanda, durante il question time, a Leonardi:

Convengo anch’io che il campo sia quello che può risolvere un po’ tutti i problemi, però come si può far combaciare le esigenze del campo con quella che può essere la situazione economica della società che sembra essere piuttosto difficile, in particolare mi riferisco al discorso di gennaio: cioè, è possibile, stante l’attuale proprietà, mantenere i giocatori più importanti, senza andare a venderli, e nello stesso tempo cercare di centrare un risultato sportivo importante, magari potenziando la squadra, pur tenendo presenti le voci che abbiamo letto sui giornali?

“Per quanto riguarda questo, abbiamo sempre fatto di necessità virtù, nei mercati di gennaio, che abbiamo sempre interpretato come un mercato di un certo tipo. Dobbiamo pure considerare che siamo ultimi: questo significa che il perdere qualcosa è un perdere relativo. Cioè; non è che siamo quinti in classifica… Il mercato si può fare, come anche si è fatto, in una certa maniera, non dimentichiamo che il Parma ha dato, in questi sei anni, anche tante soddisfazioni a tanti calciatori: è una vetrina di un certo rilievo, e tutto passa attraverso queste quattro partite prima del mercato, perché secondo me bisogna andare avanti per step, partita per partita, adesso abbiamo quattro partite, che poi finiscono dopo il Napoli, e da lì si può attivare un qualcosa. E’ fondamentale verificare le condizioni dei nostri infortunati perenni, e dopo di che può darsi che già col recupero di Paletta, Cassani e magari il miracolo di Biabiany, potremmo già stare un bel pezzo avanti; nello stesso tempo ritengo si possa fare mercato, come si è dimostrato negli anni, anche in una certa maniera, per colmare quelle lacune che, purtroppo, si sono verificate anche attraverso degli infortuni, e l’imponderabile, perché questo, pure, sarebbe non corretto non riconoscerlo”.

Come avete potuto leggere, dunque, anche a me Leonardi non ha dato nessuna risposta sull’aspetto economico-finanziario: quasi, come se il Plenipotenziario, con la scusa di non alimentare le preoccupazioni dei calciatori e quindi proteggerli dal terremoto, ci celasse – ma questa è pura dietrologia – un suo possibile depotenziamento, come se da adesso in poi si dovesse limitare all’aspetto sportivo, lasciando perdere quello amministrativo (che pure dovrebbe essere di spettanza dell’amministratore delegato). Indizi in questo senso (anche se altrettanto dietrologicamente) potrebbero celarsi nel suo scaricabarile de facto sul presidente Tommaso Ghirardi: a chi gli chiedeva, infatti, come riuscire a far saltare fuori i quattrini il 15 febbraio per sistemare la prossima obbligatorietà, come promesso dal Ghiro nella intervista a Piovani, il Leo, appunto, ha rimandato a quello che ha detto il Presidente al quale tutti dobbiamo attenerci, che io leggo un po’ così: “Se lo ha detto lui…”. Ovviamente, però, senza uno straccio di indizio concreto di dove possano saltare fuori le attese risorse, le stesse che sono mancate il 17 novembre scorso, in occasione delle precedenti “obbligatorietà”. Tema, questo, oggetto, tra l’altro, del mio secondo quesito.

Il presidente, nell’intervista che ha rilasciato a Sandro Piovani, ha parlato di tensioni di liquidità temporanee: io penso che, rispetto al passato, quando già c’erano state problematiche di questo tipo, per esempio l’anno scorso, le differenze sostanziali siano due: uno, che i rumors, il pissi pissi bao bao, della gente si è tradotto in articoli peraltro pubblicati dalla Gazzetta dello Sport, e non dal Corriere dei Piccoli: due: il dato concreto che, effettivamente, le obbligatorietà del mese di Novembre non sono state saldate completamente e questo comporta dei problemi in classifica. Sono due novità, credo, abbastanza sostanziali…

“Sì, però ribadisco che quello che è stato detto è la realtà, e cioè che i problemi possono essere venuti per i motivi che il presidente ha dichiarato. Però ti ribadisco il concetto molto importante che ora sarebbe assolutamente da irresponsabili continuare a parlare di questo. Noi abbiamo un obbligo, e io adesso mi prendo questa grande responsabilità, davanti a tutti, che è poi quello che mi hanno chiesto, che poi ala fine si dice tutto, ma non si dice niente: a me è stato chiesto nel confronto post Parma-Sassuolo, di garantire l’impegno fino all’ultima giornata, e questo io mi prendo la responsabilità di garantirlo. Con tutte le mie forze, facendo di tutto e di più. Questa, per me, è una esperienza fondamentale; è stata una scelta importante; vedere ora – e non è retorica, né vittimismo – la sofferenza dei miei figli, che hanno fatto una scelta ben precisa di star qui, è una sfida che devo vincere. Perché se si è scelto di star qui… lasciamo perdere, come ho detto prima, che giustamente cambia l’opinione nei riguardi di una persona: questo fa parte del gioco e fa parte del calcio, non c’è questa pretesa di essere osannato o di essere stimato; il calcio è fatto di queste cose: ora dobbiamo riconoscere che siamo ultimi in classifica, e perciò è corretto che la gente abbia un’opinione diversa, però io ho dentro di me la forza, la voglia, la cattiveria sana di invertire la rotta, perciò mi disturba, proprio, pensare ad altro… Sono state dette tante cose, non da voi, da tutti, in giro: mi isolo, mi sono isolato da questo. Ora ho un obiettivo: probabilmente per tanti questo momento sarà assolutamente compromesso, per me non lo è. Sono convinto che se ragioniamo solo in una maniera… perché se cominciamo a ragionare di tanti temi viene complicato, viene difficile, soprattutto per chi deve giocare. Io ho questa proiezione: ho voglia di riconquistare quello che in cinque anni è stato fatto con grande serietà e grande professionalità. Speriamo di riuscirci…”. Andiamocelo a riprendere…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

56 pensieri riguardo “MAJO: “LEONARDI HA PARLATO PIU’ DA DIRETTORE SPORTIVO CHE DA AMMINISTRATORE DELEGATO” – Il video della conferenza stampa del Plenipotenziario, upload by COMeSER technology

  • 24 Novembre 2014 in 18:34
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    Beh dai che altro poteva dire?!?
    Piuttosto dite alla Signora Madre di sganciare un po’ di soldi e vendere il club

    • 24 Novembre 2014 in 18:39
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      Continuare nel silenzio: perché non è obbligatorio che se parla Bibì poi debba parlare anche Bibò…

  • 24 Novembre 2014 in 18:43
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    Ma qualcuno si è degnato di chiedergli dove sono i soldi?

  • 24 Novembre 2014 in 18:44
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    Ha parlato in politichese direi… E’ riuscito a non rispondere ad una domanda pur parlando per quasi mezz’ora… Sotto questo aspetto tanto di cappello… E dire che ero un leonardiano convinto e continuo a pensare che a livello di direzione sportiva sappia fare egregiamente il suo mestiere, ma a livello amministrativo non ha evidenziato certamente le sue doti… Sig. Majo a questo punto lei sinceramente cosa ne pensa? Voci di corridoio di possibili cessioni ci sono ancora o può essere stata davvero una montatura per deviare l’attenzione su problemi economici, debiti e sul tristemente noto 7-0??

  • 24 Novembre 2014 in 18:45
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    cazzo me ne frega,intanto il fidenza ha vinto, l’anno prossimo magari io saro’ al ballotta a biastumare in parmigiano lui stara’ lavorando con la sua gente da n’altra parte questo e’ il calcio Leonardi, salutami ammoggi

  • 24 Novembre 2014 in 19:03
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    La solita aria fritta.
    Faceva una figura migliore se continuava a tacere.
    Fatti e non parole, chiediamo da mesi; finora solo parole (a vanvera), e di fatti pochi e tutti negativi, sia sportivi che finanziari.

  • 24 Novembre 2014 in 19:04
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    Sinceramente mi aspettavo qualche domanda più specifica su come è possibile essere arrivati a questo punto e dove sono finiti tutti sti soldi…magariu sentire anche a che punto sono messi i vari infortunati visto che lo stesso Leonardi ha cercato di portare la discussione sempre sul lato sportivo

  • 24 Novembre 2014 in 19:08
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    le ho già sentite 10 volte dall’inizio dell’anno ste cose qui, ormai è impresentabile e inascoltabile

  • 24 Novembre 2014 in 19:12
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    Io non ho capito una parola. La sostanza e’: 1) siamo ultimi quindi chiunque se ne dovesse andare a gennaio non sarebbe una gran perdita (condivido) 2) E’ da irresponsabili parlare di problemi economici (o e’ piu’ da irresponsabili non parlarne? Sarebbe come se un padre di famiglia che non ha i soldi per pagare le bollette parlasse di fare un viaggio a New York) 3) Lui ha la voglia sana di invertire la rotta e non vuole essere distratto da altri discorsi (come quando disse di avere la medicina. Se poi ad ogni punto che si fa la lega ne toglie due perche’ la societa’ non ottempera ai pagamenti, sarebbe il caso di spendere due minuti a fare qualche conticino, anche se magari porta disteazione) 4) Sono state dette tante cose ma io mi isolo (forse sarebbe meglio ritornare nel mondo dei vivi. Isolandosi i problemi non si risolvono da soli). Insomma piu’ leggo le dichiarazioni del nuovo direttore sportivo, piu’ mi sorgono dei dubbi. Sta a vedere che era proprio il risultato che si voleva ottenere. Purtroppo sarebbe stato meglio averlo raggiunto sul camopo. Un saluto

  • 24 Novembre 2014 in 19:22
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    si devono vergognare mi fanno schifo MAI VISTO UN COSA DEL GENERE L’UNICA SPERANZA KE VENDONO E SE NE VANNO

  • 24 Novembre 2014 in 19:30
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    Io de

  • 24 Novembre 2014 in 19:35
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    Si veramente, con più parlano peggio è.
    Tanto o non vogliono o non possono rispondere a ciò che davvero interessa, inutile starli a sentire sul resto.
    Se vuole garantire l’impegno allora è meglio cambiare i metodi, la medicina post genoa e le frasi post sassuolo hanno portato gli stessi miglioramenti dell’ultimo mercato

  • 24 Novembre 2014 in 19:36
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    Io devo ancora ascoltarlo…lo farò stasera se avrò tempo
    Prima non parlava e non andava bene…adesso parla e non va bene…
    Comunque qualche caposaldo mi sembra lo abbia dato…Osso rimane ancora in sella…

    • 24 Novembre 2014 in 20:13
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      come fantozzi alla bersagliera, at piasriss eh ? 😉

  • 24 Novembre 2014 in 20:05
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    I giornalisti e le giornaliste che danno del “tu” non si possono sentire, da qui si capisce tanto…
    Comunque sottolineerei una risposta ad una sua domanda, risposta che trovo sensata e alla quale non avevo mai pensato. Parla di mercato di gennaio e possibili cessioni: “perdere qualcosa è un perdere relativo, non è che siamo quinti in classifica”, dice Leonardi.
    Ha ragione. Sei comunque ultimo con i vari Cassano, Mirante e compagnia briscola. Se li vendi, peggio che ultimo non puoi fare.

  • 24 Novembre 2014 in 20:15
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    Leonardi se mi legge …SI LEVI DAI COGLIONI !

  • 24 Novembre 2014 in 20:18
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    Ho appena finito di ascoltare la conferenza stampa di Leonardi e devo dire…Caro direttore questo sara’ il mio ultimo messaggio all’interno di questo blog, ma come mi aspettavo da lei un attacco diretto a Leonardi e poi si e’ messo in coda con due domande da ipocrita ? Secondo il mio avviso lei parla parla parla all’interno di questo blog e poi le palle da tirar fuori per fare il mestiere che vanta di saper fare (giornalista), non le tira fuori. Fa’ domandine di poco conto e non si e’ degnato di tirar una domanda che tutto il popolo voleva chiedere….”dove sono finiti i soldi”….e che fa’ lei ? due domandine che anche il piu’ incapace dei giornalisti sapeva fare….che delusione….e per fortuna poi che dice ad altri bau bau micio micio…poi quando ha la possibilita’ di attaccare e dire tutto quello che pensa e che scrive in questo blog…e non parlo solo di articoli ma anche di messaggi, ed ha la fortuna di dirlo in faccia…che fa’ ? Si nasconde dietro il blog e comincia nuovamente ad attaccare. Sa cosa penso ?? Che il Parma dovrebbe andare in D ma non solo per fare pulizia della dirigenza allenatore e calciatori ma anche della stampa, vorrei vedere poi dove scrive e in quale tv si presenta, nel messaggio precedente lei scriveva che non interessa ai tifosi le mie e le sue discussioni, ma interessa sapere il destino del Parma, e per questo lei si e’ fatto paladino della verita’ nei confronti di Ghirardi e di Leonardi, bene io sono paladino della verita’ nei confronti della sua ipocrisia e come ho scritto piu’ volte si vergogni …due domande ipocrtite. Mi auguro solo che tanti altri aprano gli occhi e vedano bene quale persona e’ e poi un domani andremo a scoprire la realta’ di tutto questo suo parlar male. Io saro’ come dice lei Leonardi ? Bhe caro mio lei allora dica che sta semplicemente sposorizzando Berta e Iborgia…quindi bella gara a chi e’ piu bugiardo…tra lei e la dirigenza attuale del Parma. La saluto cordialmente e stia tranquillo non saro’ piu’ un paladino….penso che la gente abbia capito chi realmente lei.

    • 24 Novembre 2014 in 20:43
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      eh me lo immagino che domande gli avresti fatto tu…tipo io sopra e te sotto ? 😉

      • 24 Novembre 2014 in 20:57
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        maximo è po troppo cattivo in certi giudizi…ma per certe cose ha ragione…
        Anche io concordo con lui che il buco più grosso è figlio della prima gestione ghirardi (retrocessione e serie B, dove il Leo non c’era) e il fatto che majo esalti immotivatamente Berta e Imborgia è vero…sono due portaborse che non faranno mai carriera invece il Leo, che ha fatto errori indubbiamente, l’anno prox sarà a dirigere un club di A….
        Assio, come lo hai visto Ciccio domenica??? Per me uno dei meno peggio…nel girone di ritorno farà sfracelli…

        • 25 Novembre 2014 in 09:51
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          lo chiamo CASALPUSTERLENGO da quando lo hanno preso,si vede che non capisco GNIENTE di calcio a tuo confronto,a proposito lo chiamo cosi’ perche’ andando a milano LODI arriva dopo……

      • 25 Novembre 2014 in 14:18
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        Beh al di la’ della polemica con Majo cazzo nessuno che chiede ma i sordi dove so’ finiti?
        Li avete mai visti?
        E’ vero che pubblicamente tutti fanno i Signorini

    • 24 Novembre 2014 in 20:52
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      Maximo, ti copio/incollo questa risposta di Majo, scritta stamattina. Credo risponda anke a te, stasera.
      Mi n so miga ki tzi, xò è curioso ke ti prodighi x difendere Leonardi e te la prendi con Majo, uno dei pochissimi (2, lui e Angella) giornalista di Parma ke negli ultimi anni hanno osato fare domande scomode e scrivere articoli nn accondiscendenti. Tant’è ke Majo è stato più volte e da più parti (padroni e servi) bollato km nemico.
      E IO OVVIAMENTE CONCORDO CON TE!!!! e’ un nemico. E ci aggiungo ke la sua vecchia Punto è sospetta, ke mangia un casino, nn è ke i soldi del Parma sn stati spesi x far la benza a Majo????

      Gabriele Majo
      24 novembre 2014 alle 11:41

      Le analisi di bilancio non sono così spicciole come le fate voi tifosi, in modo populistico, da indignados e non certo approfondito, ma non è colpa vostra, se no non avreste bevuto tutto quanto somministratovi da maggio in poi dai vertici societari.
      A parte che i problemi non sono iniziati lì, ma molto prima, e l’indebitamento (con buona pace di Zagnoli che a propria volta contribuisce ad alimentare falsi miti, manco avesse fatto una dua diligence) non è detto che sia di 60 milioni come, molto a spanne vi ha detto Schianchi.
      Nel nostro piccolo, al fine di fare opera di divulgazione e darvi la possibilità di trarre le vostre conclusioni, già da un anno abbiamo proposto approfondimenti vari a cura di specialisti che sono ben più chiari degli ultimi schiamazzi.
      Piantiamola lì con le cazzate alla Boni del tipo chi è scappato con la cassa. Per il semplice fatto che la casa non c’è mai stata. E dentro la cassa ci sono i soldi. Soldi che in cassa non ci sono mai stati, come è ben chiaro quando le cifre e le osservazioni dei revisori sulle possibili tensioni di liquidità sempre manifestatesi.
      Le analisi non si fanno guardando solo il calciomercato.
      E col malloppo non è sparito nessuno. Sono spariti, ma non con il malloppo.
      Cordialmente
      Gmajo

    • 24 Novembre 2014 in 20:54
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      oh poi te la butto li eh ? non e’ che magari non gli ha fatto le domande che volevi tu proprio perche’ non e’ che poi sia tutto sto brutto personaggio che ti sei fatto nella tua testa ? cosi’ eh ?

      pensaci magari….

    • 24 Novembre 2014 in 22:45
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      Si, ritirati a salò con leonardi

  • 24 Novembre 2014 in 20:23
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    A palermo vinciamo 4-0 due di belfodil e due di palladino.ah ah ah

    • 24 Novembre 2014 in 20:55
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      cme minin ! 😀

      • 24 Novembre 2014 in 22:25
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        Mamma mia se il Palermo gioca come stasera con questo Dybala penso che ne prendiamo 3 se ci va bene

  • 24 Novembre 2014 in 20:57
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    devo dire la verità. mi aspettavo di più soprattutto da letto direttore. non una domanda su come sia stato possibile arrivare a questo punto. sono deluso.

  • 24 Novembre 2014 in 21:41
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    Ma come la menate con ste domande. Ma secondo voi se anche qualcuno gli avesse chiesto: ma come si e’ arrivati a questo punto? O ancora dove sono finiti i soldi? Cosa pensate che avfebbe risposto? Cosa volevage una confessione o un’ammisione di colpe? Dai non siete cosi ingenui da sapere che non avrebbe detto niente gia non l’ha fatto con domande di questo genere pensate un po! Sara solo il tempo e la storia a rispondere per loro e alcune cose non si sapranno mai nel degtaglio.

    • 25 Novembre 2014 in 09:02
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      Ringrazio Andrea che sul tema delle domande non poste all’ ad mi pare più lucido o meno fazioso e prevenuto rispetto a tanti altri lettori che lo hanno preceduto, soprattutto al meschino soggetto, sedicente alain delon, dal nick name maximo.
      Questi, andato a scuola dal suo mito pietro leonardi, vorrebbe che durante i question time scorresse il sangue nelle arene con duelli rusticani fondati sugli insani muro contro muro che hanno a lungo contraddistinto i rapporti tra la dirigenza crociata e i media dissidenti. Debbo riconoscere, però, e la cosa mi fa un immenso piacere, che a furia di dai e dai il plenipotenziario ha finalmente iniziato, da qualche tempo, a relazionarsi da persona civile, certo non rinunziando alle sue celebri supercazzole o al menare il can per l’aia evadendo le risposte, ma almeno lasciando nel cassetto ubris o tracotanza. Atteggiamento indubbiamente propositivo e lodevole al cospetto del quale, talora, mi sono trovato ad essere un po’ meno severo nei giudizi rispetto a quando faceva l’arrogante.
      Già iersera marcello ha copia incollato un mio precedente commento in cui spiegavo il perché non mi cimento in quesiti stupidi da indignados del tipo “dove sono finiti i soldi” per il semplice fatto che secondo me non c’erano neppure prima e si è forse un po’ troppo abusato del credito. Quel fare il passo più lungo della gamba, quell’essere esageratamente ambiziosi che ha fatto si che il foro si smagliasse sempre di più.
      Maximo, ieri, reputava le mie domande deludenti: in ciò, oltre a tradire tutta la sua arroganza, astio e prevenzione nei miei riguardi, palesava anche scarsa lungimiranza e capacità di lettura analitica e razionale delle situazioni, cosa peraltro tipica di chi procede col paraocchi e divide il mondo in buoni e cattivi. Aiuterò lui e gli altri lettori spiegando che se uno interviene al minuto quindici di una conferenza di circa 28, cioè oltre la metà, gran parte degli argomenti da sviscerare erano stati toccati o almeno sfiorati prima. Che il plenipotenziario ieri si fosse spogliato dei suoi panni di ad per parlare solo da ds l”ho evidenziato anche nella titolazione del presente servizio. A me non è piaciuta la linea di nascondere le problematiche di natura economico-finanziaria sull’altare della tranquillità che dovrebbe condurre a migliori risultati sportivi (dai quali, convengo, possa derivare una miracolosa scampata morte del club), ma se l’oratore, nonostante le domande dei colleghi (già ho sottineato nell’articolo che, prima di me, un paio di questioni toste avevano provato a buttarle li sia Piovani che gallerani e a seguire intorcia di Repubblica) ha preferito rispettare lo schema che si era preparato non è che gli potessi sparare.
      Le mie non erano, comunque, due domandine senza coglioni come le contrabbanda maximo, al quale, comunque, offriro’ alla prima occasione un Franciacorta al bar gianni, in quanto hanno lo stesso cercato di fare emergere, al di là della rericenza leonardiana al riguardo, qualche aspetto legato alla bandita questione economico-finanziaria. la prima, poi da lui deviata sul calciomercato, verteva sulla impossibilità di riuscire a fare coesistere, stante l’attuale proprietà, la necessità di potenziare la squadra, conditio sine qua non per mantenere la categoria, con l’esigenza impellente di far cassa col player trading, cioè cedendo i pezzi migliori, dal momento che, come ho spesso ribadito, è difficile avere la botte piena e la moglie ubriaca e l’erba voglio non cresce più nel giardino del re (Ghirardi) che ormai è nudo.
      La seconda, invece, anche se da lui elusa, verteva sulle differenze sostanziali tra la temporanea (a detta del ghiro) crisi di liquidità del 17 novembre con quella, ad esempio, di un anno fa che avrebbe poi portato alla famosa esternazione alla Feltrinelli sul diman non c’e certezza. E le differenze sono, come spesso ho scritto su stadiotardini.it, che stavolta è stato gettato il prete nella merda dando in pasto ai giornali la situazione di crisi con i dettagli ad essa correlata e l’acclarato fatto che alle obbligatorietà non si è riusciti a far fronte completamente,
      Tutte cose che chi è in palese malafede perché schierato come un partigiano (maximo) non può certo capire, perché ragiona solo col vediamo chi ce lo ha più duro. Già ci aveva pensato settore crociato diversi mesi fa a farmi tentare di passare per pavido poiché non farei domande a leonardi quando me lo trovo davanti: il fatto gli è che preferisco condurre la partita secondo il mio stile e lo sterile muro contro muro lo lascio ad altri. Poi c’è chi si meraviglia perché chioso sul sito, ma le pubbliche conferenze stampa mica debbono essere un ring tra Leonardi e il sottoscritto. Pensare così significa avere una visione distorta della realtà. Ed è logico che le mie logorroiche riflessioni le offra su questo quotidiano on line o in tv.
      Grazie per avermi dato l’opportunità di approfondire il tema.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 24 Novembre 2014 in 22:30
    Permalink

    @marcello: giusto per precisione, Majo non ha una Punto bensì una vecchia Tipo color “cielo azzurro senza nuovole ma anche senza sole”, ma d’altra parte la sua piocionera è cosa Arconate 🙂

    • 25 Novembre 2014 in 08:10
      Permalink

      Sarò anche notoriamente piocione, come asserisce lei, ma è grazie al fatto che ho cercato di scialaccuare il meno possibile prima che adesso (adesso… Da cinque o sei anni…) riesco a sopravvivere pur in assenza di entrate, al di là delle fantasie di qualche lettore che fantastica sugli sponsor del sito.
      Cordialmente
      Gmajo.
      Ps. Mi saluti marco, biagio e bellagioia
      Tutti imprenditori di successo noti per la loro liberalità

    • 25 Novembre 2014 in 09:16
      Permalink

      Ahhhhhh grazie Nerone, ke allora adesso e finalmente si spiega tutta la crisi del Parma.
      Rimettiamo insieme i fatti:
      1. Majo ha una macchina ke io pensavo da mandarino, invece è proprio da SINGARO.
      2. Adesso andiamo in ritiro proprio a ROM (è un caso?). Ke infatti è piena di singari ke a Tor Pazienza (e come hanno scritto i Boys: la SAPIENZA è finita!) ci sono state delle proteste.
      3. Majo dice che nn ha entrare ma la sua zingaro-mobile è improvvisamente traboccante di benza e magari ha riempito anke delle tanike.
      4. Io una volta ho visto in giro Majo in città su un bicicletta stellata (nn nel senso non di blasonata, cm il purman del Parma, ma di stellata nel senso di tutta rotta, stleda, lo dico per i tanti mandarini ke ci leggono) di dubbia provenienza…….
      5. Majo ci dice ke nessuno è scappato con i soldi xkè la cassa nn c’era…. E io qua ci faccio il parallelo cn i SINGARI della Torre della Impazienza ke hanno detto ke nn ci sn i roghi del rame, ke invece quella di Pazzia Pulita diceva un’altra cosa….

      Non è allora ke Majo la cassa l’ha presa su lui, magari dentro 2-3 borse della spesa, e poi l’ha portata via sulla bicicletta stellata (vedi punto 4) o sulla zingaro-mobile?

  • 24 Novembre 2014 in 22:32
    Permalink

    volevo dire arcinota non Arconate, maledetto correttore automatico! ! 🙂

  • 24 Novembre 2014 in 23:23
    Permalink

    Direttore tv parma ha parlato in questi termini: o arriva un compratore (per schianchi impossibile) o siamo falliti e partiamo dalla seconda divisione.

    • 24 Novembre 2014 in 23:42
      Permalink

      Siamo proprio sicuri di partire dalla seconda divisione? Perché a me risulta che sia stata abolita …

      • 25 Novembre 2014 in 14:24
        Permalink

        Se fallisci perdi due categirue: quindi serie C, se qlc ti iscrive

  • 25 Novembre 2014 in 09:44
    Permalink

    Macchè falliti : siamo vivi e vegeti. E con due vittorie consecutive saremo al pari di altre che lottano !

    In C ci resterà la Reggiana.

    Poi qualche Nababbo si farà avanti per rinforzare la Presidenza Ghirardi e tutti a smontare Peppino Garibaldi , sostituendolo con i il candido Presidente e il suo maximo Dirigente .

    E con il codazzo di quanti oggi si strappano le vesti per la retrocessione (a loro dire) quasi certa ad esultare per il divin regalo che i DUE CONDOTTIERI hanno fatto alla Città con la pwermanenza in serie A.

    Sarà così ? Aspettiamo gli eventi prima di recitare tristi presagi.

    In molti lo pensano !

    • 25 Novembre 2014 in 10:07
      Permalink

      anche io penso che un giorno riusciro’ a farmi la bellucci,pero’ non vado mica a dirle in giro ste stronzate anche se siamo “piu'” molti dei tuoi a pensarlo,ciao nane’ fet al brev che babbo natale ti porta il trenino 😉

  • 25 Novembre 2014 in 10:05
    Permalink

    E poi ASDENTE si svegliò, e scopri che era solo un bel sogno….

    • 25 Novembre 2014 in 10:09
      Permalink

      si sveglio’ in vicolo asdente vesti’ da barbo’ 🙂

  • 25 Novembre 2014 in 10:56
    Permalink

    I soliti SFIGATI !

    Pensate positivo:

    CREDETECI : LA SALVEZZA VA COLTA !

    Non è con i piagnistei che ci salveremo e nemmeno con le battute da cabaret.

    Forza Parma: urlatelo anche voi e ce la faremo.

    • 25 Novembre 2014 in 12:23
      Permalink

      il cabaret giusto, come quello su cui ci hanno servito una bella cacchina

      se bastasse urlare forza parma caro il mio cazzaro saremmo in cenpion lig 🙂

  • 25 Novembre 2014 in 11:30
    Permalink

    Si dai!!Urrà!!!

    • 25 Novembre 2014 in 12:23
      Permalink

      io non ho mai provato urra’

  • 25 Novembre 2014 in 12:51
    Permalink

    gnàn mi…mo ASDENTE am sà dsì

    • 25 Novembre 2014 in 13:08
      Permalink

      second mi le Pallini …..i nostri borghi 🙂

  • 25 Novembre 2014 in 13:18
    Permalink

    La prosa di tale Assioma incanta la platea: che sia il nuovo messia incaricato della salvezza del Parma dall’attuale proprietà ?

    Mo mama !

    • 25 Novembre 2014 in 17:10
      Permalink

      salutamella come dicono ad aosta 🙂

  • 25 Novembre 2014 in 16:00
    Permalink

    So perfettamente che da ora in avanti dovrebbe parlare solo il campo, ma vorrei sapere solo una cosa: le risulta che comunque, sotto traccia, qualche trattativa per la cessione sia ancora in atto? (Anche se con enormi difficoltà)
    La ringrazio e mi complimento con lei per la professionalità che ci mette in questa bellissima testata

    • 25 Novembre 2014 in 16:16
      Permalink

      Grazie. Io credo che la questione cessione, specie se dovesse riguardare la cordata qatariana, sia rimandata a fine stagione, ove, logicamente, si fosse miracolosamente riusciti a mantenere la categoria (conditio sine qua non per il loro interesse).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 18:52
    Permalink

    “…decide di convocare, a spron battuto, i giornalisti quando questi sono a colazione magari con l’amichetta del cuore (per chi ce l’ha e ha il tempo e le forze, beato lui, per queste cose)”…ma la sua di amichetta? la Dilettuoso lì, anzi no Magiuolo?ah sì Magiulli.. beh dai fanno emtrambe sempre parte della stessa specie:
    ” ZOCCOLAE, ZOCCOLARUM “dal latino eh. Guardi la sua di amichetta ke con la sua maglietta verdeeeeee ha portato tanta buona suerte a quanto pare! E Maximo e Asdente : ki ha i coglioni come voi si vede!!!!

    • 26 Novembre 2014 in 18:56
      Permalink

      Quando si parla di maximo e asdente, abbinando il lessema “coglioni”, io eviterei il verbo avere. E’ solo una questione grammaticale…

      Se come “amichetta del cuore” mi abbina la Maggiulli mica mi offendo…

  • 26 Novembre 2014 in 19:01
    Permalink

    …stia attento a non prendere qualche brutta malattia alle parti grammaticali allora!…sa certe signorine sono….come dire,un pò promiscue!

I commenti sono chiusi.

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