MISTERO ENERGY T.I. GROUP, ECCO LE DOMANDE DI MAJO A GIULI RIMASTE INEVASE

image(gmajo) – Ci siamo salutati, ieri sera, con le riflessioni in risposta a chi, come Maximo, insinuava che non avessi il coraggio di porre domande all’A.D. Pietro Leonardi, quando me lo trovo di fronte (sai che paura…): ringrazio, viceversa, il lettore Andrea M. il quale, intelligentemente, ha saputo cogliere ed esporre l’essenza del mio agire: “Per quello che ho potuto capire dai suoi articoli e commenti lei direttore non è un giornalista nello stile Cruciani (per citare il conduttore della Zanzara) che fa del battibecco il modo di intervistare che trovo stucchevole e antipatico oltre che inutile perché cosi facendo si crea solo confusione come vediamo anche in molti confronti politici; lei preferisce, almeno con alcuni personaggi, ascoltare e poi analizzare le risposte. E, dopo averle verificate con dei dati oggettivi, riportarle facendo notare le eventuali incongruenze. Sicuramente il suo è uno stile giornalistico non una mancanza di coraggio perché poi i suoi commenti li espone e senza nascondersi…”. Debbo ammettere che il gusto della polemica non è solo una prerogativa di Cruciani, non avendo difficoltà a riconoscere che una certa vis al riguardo mi appartenga, solo che, come bene ha capito Andrea M., ho un diverso modo di declinarla. Anzi, già che ci sono specifico che il modo di agire di Cruciani lo trovo indisponente e non pienamente osservante la deontologia. Indubbiamente, però, le domande vanno poste, senza sconti: ma ogni contesto e ogni situazione richiedono un po’ di buon senso e già ho chiarito che i duelli rusticani e le arene (inclusa quella di Giletti) non sono il mio ideale. A proposito: sottoscrivo quanto  rimarcato iersera dal nostro lettore Ildiavoloincorpo sul Leonardismo: “Messaggi come quelli di Maximo sono uno dei prodotti peggiori del Leonardismo: l’aver diviso il mondo gialloblù in buoni (quelli per cui l’ad ha sempre ragione) e cattivi (quelli che non se le bevono proprio tutte e che preferiscono ragionare con la propria testa). Il Leonardismo ha attecchito grazie anche ad una propaganda via web degna della Pravda brezneviana e grazie ai comizi nei Parma Club… Ancora qualche mese e di Leonardi ce ne libereremo, purtroppo non ci libereremo degli effetti del suo governo e dei danni culturali commessi ( beh via culturali… diciamo di mentalità)”.

Ma torniamo al tema “domande”: qualche giorno fa anticipai di aver inviato all’A.D. e presidente (dopo le dimissioni di Gaetano Tedeschi) di Energy T.I. Group  Roberto Giuli otto quesiti che mi erano sorti spontanei dopo che la Gazzetta dello Sport aveva contribuito a buttare il prete nella merda, spiattellando la disastrosa situazione in cui verterebbero i conti economici del Parma. A proposito: nell’intervista concessa a Sandro Piovani della Gazzetta di Parma, Tommaso Ghirardi aveva addossato proprio ai rumors sulla cessione i motivi per cui le banche non gli avrebbero concesso le previste anticipazioni di credito già pianificate che gli avrebbero consentito di pagare gli stipendi e l’Irpef della “obbligatorietà” del 17 novembre. Lì per lì mi era sembrata una giustificazione puerile, poiché non pensavo (razionalmente) che gli istituti di credito si potessero basare sul chiacchiericcio per decidere o meno se proseguire con le proprie erogazioni di anticipi, o, viceversa, per il rientro, però, da successive verifiche, sembrerebbe (anche se proprio stento a crederci) che il Monte Paschi di Siena abbia chiuso il rubinetto proprio per quello (o, più verosimilmente, mi verrebbe da pensare per i quadri a tinte fosche sulla situazione debitoria, che peraltro loro stessi dovrebbero conoscere ancor più nei dettagli che non quanto assai superficialmente è stato descritto sui giornali). Comunque sia, giovedì 13 novembre 2014 – il foto 1 (11)giorno dopo che la Rosea aveva raccontato che Ghirardi non si sarebbe accontentato di quanto proposto da Taci (un milioncino di buonuscita, a fronte dell’assunzione dei debiti), anche se poi si sarebbe venuto a sapere che sarebbe stato il petroliere albanese, proseguendo la sua tradizione specifica al riguardo, a disattendere il pre-contratto scritto – ritenni giusto chieder lumi al socio di minoranza del Parma, entrato in pompa magna sul finire di aprile del 2014 e che proprio per questo era lecito attendersi potesse esser la prima stampella di Tommaso Ghirardi in queste difficoltà. Si potrà obiettare che un grosso aiuto la multinazionale della energia lo aveva dato allora acquistando – e stra-valutando – il 10% della società, pagato, secondo quanto sostenuto da Roberto Giuli, circa 5 milioni di euro, anche se, secondo altre fonti, l’importo effettivamente versato sarebbe leggermente inferiore. Peraltro, in sede di cessione, proprio questa valutazione un po’ fuori mercato, potrebbe complicare le operazioni, poiché immaginiamo che Energy T.I. Group S.p.a. non imagevorrà veder troppo deprezzato il proprio investimento diretto in quella società di calcio che pure aveva scelto di sponsorizzare con un mega contratto pluriennale con un impegno che gli stessi interessati avevano quantificato in circa 25 milioni di euro, somma monstre  che, razionalmente, mi era sembrata decisamente esagerata, poiché mi sembrava impossibile ci potesse essere un ritorno economico da questo territorio commisurato all’investimento, ancor più alla luce del fatto che il piano industriale illustrato a Calcio & Calcio dal presidente poi dimessosi Gaetano Tedeschi (non solo il capillare retail: le risorse sarebbero dovute tornare attraverso le utenze delle aziende aderenti all’Upi che però, poi, non hanno cambiato gestore, preferendo non affidarsi ai nuovi arrivati) non era mai decollato. Comunque sia: possibile che con un contratto sottoscritto da 25 milioni di euro (sia pure diluiti in 10 anni) appena sette mesi fa – a fronte del quale si era promesso ai tifosi che stagioni come la scorsa, conclusa al sesto posto, d’ora in poi sarebbero stata la regola – il Parma si sia trovato nella impossibilità di fronteggiare le obbligatorietà di Novembre? Qualcosa, evidentemente, non imagedeve aver funzionato. Apposta per cercare di capirne di più contavamo nella disponibilità di Roberto Giuli, il quale, in occasione di una precedente intervista esclusiva (pubblicata da StadioTardini.it il 18 ottobre), ci aveva concesso diversi giri della sua clessidra per illustrarci le sue verità : stavolta, invece, con la scusa che si trovava negli Usa, dal 13 di novembre non ha ancora trovato il tempo (oggi è il 26) di rispondere alle semplici domandine inoltrate per iscritto, di cui sotto trovato il copia incolla. Insomma, cari Maximo & C., quelle che mancano non sono tanto le domande dei giornalisti (i quali, peraltro, avrebbero potuto e dovuto fare decisamente di più. specie prima), quanto la volontà di rispondere degli interpellati…

Spettabile Ufficio Stampa,

con la presente chiedo che l’A.D. di Energy T.I. Group Roberto Giuli possa rispondere alle seguenti domande per una intervista che vorrei pubblicare su StadioTardini.it:

1. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport il Parma si trova in gravissime difficoltà finanziarie, al punto da essere costretta a un cambio di proprietà, o per lo meno a una sottoscrizione di un aumento di capitale sì da reperire minimo 15 milioni di euro entro la scadenza obbligatoria tassativa del 17 novembre. Ebbene: qual è la posizione in merito di Energy T.I. Group? Sottoscriverà l’aumento di capitale?

2. Ci si aspettava, dopo l’ingresso in pompa magna del 30 aprile scorso, che Energy T.I. Group potesse essere la “stampella” di Ghirardi, grazie all’aiuto della sponsorizzazione che avrebbe portato nelle casse, in dieci anni, circa 25 milioni di euro: non potrebbero esser scontati in anticipo? Che bisogno c’è di vendere quanto nella compagine c’è un gruppo come il vostro?

3. Secondo indiscrezioni risulterebbe che Energy T.I. Group abbia versato solo parzialmente i 5 milioni di euro per l’acquisto del 10% del club. Lei sosteneva che 5 milioni erano già stati versati. Se sì, quando?

4. Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport i soci di minoranza Volpi ed Energy T.I. Group starebbero caldeggiando la cessione della società. E’ vero?

5. Al lume della situazione emersa lei è sempre convinto che il Parma sia stato ben gestito come dichiarò in sede di presentazione del vostro accordo?

6. Lei si professa amico di Ghirardi, al punto da motivare l’investimento da 25 ml di euro in 10 anni proprio con questa amicizia: cosa gli consiglia in questo momento?

7. Ma l’investimento da 25 ml di euro in 10 anni è confermato o è cambiato qualcosa?

8. Da qualche tempo lei oltre che AD è presidente dell’Energy T.I. Group: come mai il suo predecessore Gaetano Tedeschi, che bene era introdotto nel tessuto industriale parmigiano, non ha potuto dar seguito al progetto di finanziamento del club che aveva illustrato durante una puntata di Calcio & Calcio, ed è uscito di scena?

In attesa di un cortese cenno di riscontro, Vi ringrazio per la preziosa disponibilità e porgo

Cordiali Saluti

Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

ESCLUSIVA STADIOTARDINI.IT / GIULI (AD ENERGY GROUP): “MA QUALI AMERICANI, CINESI O MEDIORIENTALI: NON C’E’ ALCUNA TRATTATIVA PER LA VENDITA DEL PARMA. LO POSSO ESCLUDERE CATEGORICAMENTE”

GIULI, ORA PRESIDENTE DI ENERGY T.I. GROUP, CON UNA NOTA RINGRAZIA TEDESCHI E RASSICURA I TIFOSI SULLA CONTINUITA’ DEGLI IMPEGNI ASSUNTI COL IL PARMA F.C.

GIULI (ENERGY T.I.) A PARMA.REPUBBLICA SPIEGA PERCHE’ NON SI SENTE UN FURBETTO DEL GAS, E DICE: “ABBIAMO GIA’ VERSATO AL PARMA 5 MILIONI E NE ARRIVERANNO ALTRI 18 IN SPONSORIZZAZIONI”

L’OPINIONE DI MAJO DOPO LE DIMISSIONI DI GAETANO TEDESCHI DALLA PRESIDENZA DI ENERGY T.I. GROUP: “PENSO POSSANO DIPENDERE ANCHE DAL MANCATO DECOLLO DEL PIANO INDUSTRIALE SUL TERRITORIO”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “MISTERO ENERGY T.I. GROUP, ECCO LE DOMANDE DI MAJO A GIULI RIMASTE INEVASE

  • 26 Novembre 2014 in 12:57
    Permalink

    Come ti dicevo forse si e’ fermato a Sing Sing e li solitamente buttano le chiavi

  • 26 Novembre 2014 in 13:18
    Permalink

    Majo,

    Io sono molto più preoccupato dal campo, speriamo che a Roma arrivi una benedizione stile Lourdes…a Palermo penso sia stato l’ultimo gol di belfodil a Parma e ahimè anche il suo ultimo in serie A.

  • 26 Novembre 2014 in 14:11
    Permalink

    Scusi Majo ma cosa pensava le rispondesse???
    La gazzetta di Parma non lascia altre ipotesi che il GAME OVER.
    Cominciamo a parlare di salvare il nostro logo e vedere se troveremo qualcuno disposto a fare il presidente in lega pro o seconda divisione.
    Queste domande che fatti a Ghirardi o Leonardi o chi vuole a cosa servono??? Non c’e’ piu’ niente Majo, non c’e’ piu’ niente….

    • 26 Novembre 2014 in 14:36
      Permalink

      La gazzetta di parma cos’è? Nostradamus?

      E’ ovvio che le speranze siano al lumicino. Ma non capisco cosa c’entri tutto questo con il mio servizio: Energy T.I. Group, mega sponsor arrivato sei mesi fa, non avrebbe dovuto aiutare il Parma in queste situazioni?

      Qualche mese fa proclamarono che avremmo fatto altre stagioni da sesto posto, e ora non si hanno soldi per pagare gli stipendi?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 14:24
    Permalink

    Complimenti per quanto sopra e per l’articolo, come sempre interessantissimo e di alto livello giornalistico (quella che mio nonno e i vecchi dalle mie parti chiamavano la “rudarola” -nomen omen- ovvero la gdp dovrebbe imparare da Lei come si fa la vera informazione). Mi permetto di aggiungere un tassello. Mi sbaglio o da qualche parte si era letto di inadempienze da parte della stessa Energy etc. nei confronti di altre società sportive calcistiche e motociclistiche sponsorizzate? Perchè a questo punto mi vien da dire che li attiriamo tutti noi…
    Cordiali saluti

    • 26 Novembre 2014 in 14:30
      Permalink

      Un conto era Energy T.I. (inadempiente nelle precedenti sponsorizzazioni), un conto Energy T.I. Group (che ha fatto accordo col Parma), anche se l’ad è lo stesso, cioè Giuli…

      Grazie per i complimenti,

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 14:32
    Permalink

    Risposta a tutte.le.domande: la.la la,lalla la shakira! Mi.sa che.energy group vorrà solo rientrare dei soldi versati

  • 26 Novembre 2014 in 14:45
    Permalink

    Si infatti, sono due società distinte, ma sarebbe interessante capire che tipo di collegamento c’è tra le due. Se ad esempio la T.I fosse controllata dalla Group qualcosa su cui riflettere ci sarebe secondo me. Essendo purtroppo società anonime svizzere non è possibile avere una visura camerale come sarebbe possibile se fossero società italiane.

    Cordialmente

    Gluca

    • 26 Novembre 2014 in 15:03
      Permalink

      Comunque al di là delle solite scuse dei problemi personali, se Gaetano Tedeschi, che era il presidente del Gruppo (che comunque era completamente scollegato dalle precedenti omonime società amministrate sempre da Giuli) ha salutato la compagnia dopo neppure un anno, vorrà pure dire qualcosa…

  • 26 Novembre 2014 in 14:54
    Permalink

    Si sa in quanti hanno sottoscritto il contratto del gas con loro? ci sono rumors in proposito? io, che di abbonati ne conosco parecchio, non ne conosco

    • 26 Novembre 2014 in 15:01
      Permalink

      Siamo vicino allo zero… Ma non sono tanto i contratti retail, che sarebbero stati un contorno: manca la pietanza forte, cioè le aziende aderenti all’Unione Parmense degli Industriali che avrebbero dovuto foraggiare, sia pure indirettamente, la squadra, attraverso il tramite di Energy T.I. Group che avrebbe rimesso nel sistema Parma Calcio quanto raccolto dalle utenze importanti. Almeno: questo era lo schema che ci aveva spiegato Tedeschi, schema sul quale nutrivo qualche dubbio di fattibilità reale, ma che comunque non è neppure decollato (ed Energy come avrebbe potuto rientrare dei 25 ml nel frattempo promessi)?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 15:03
    Permalink

    sig majo cosa puo dire delle parole di raimondi dette a palla in tribuna

    • 26 Novembre 2014 in 15:32
      Permalink

      Legga l’articolo che abbiamo pubblicato in proposito…

  • 26 Novembre 2014 in 15:42
    Permalink

    Di certo l’affermazione di Giuli circa l’avvenuta approvazione del bilancio non corrisponde al vero.. E quando acquistando la quota disse, più o meno, ..abbiamo appurato dai bilanci la solidità economica del club .. lasciamo perdere che è meglio.
    Grazie per il tentativo e le domande intelligenti, ma forse risponderebbe in stile Leo-Ghiro..

    • 26 Novembre 2014 in 15:53
      Permalink

      Beh, le risposte di Giuli nella precedente intervista, erano appunto in perfetto attuale Parma style…

      E se stavolta non ha risposto non credo che sia solo per mancanza di tempo o perché era (o è) negli States.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Novembre 2014 in 07:15
    Permalink

    Faccio notare che il tardini non ha fatto il contratto con Energy T.I. Non è un po’ strano? Il parma calcio avrebbe dovuto essere il primo cliente…

I commenti sono chiusi.

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