RAIMONDI (SPORT MEDIASET) A PALLA IN TRIBUNA ILLUDE I TIFOSI: “IN ARRIVO SPONSOR CHE PORTERANNO LIQUIDITA’”, MA LI AVVERTE: “PALETTA E BIABIANY VERRANNO CEDUTI”

image(gmajo) – All’ora di pranzo vi abbiamo servito le domande insolute poste da StadioTardini.it a Roberto Giuli, amministrato delegato di Energy T.I. Group Spa, l’ultimo dei soci di minoranza raccattati da Tommaso Ghirardi per fornire liquidità in tempo utile al Parma F.C.: decisiva, infatti, fu l’iniezione – la multinazionale dell’energia sostiene di circa 5 milioni di euro, anche se secondo altre fonti bisognerebbe togliere un po’ di tara – che avrebbe comportato l’ingresso in pompa magna di fine aprile, quando, io stesso, ebbi la sensazione di trovarmi addirittura al cospetto, in prospettiva, del nuovo proprietario del Parma. In quella occasione venne anche comunicata una mega sponsorizzazione di Energy T.I. Group che gli stessi interessati sostenevano potesse essere di circa 25 milioni diluiti in dieci anni: cosa che, se non ci fossero stati evidentemente dei problemi, avrebbe evitato al club ducale di non riuscire a fronteggiare interamente e non solo parzialmente le “obbligatorietà” del 17 novembre (stipendi e Irpef) scorso, evitando le penalizzazioni. Secondo quanto raccontato, nella sua accorata telefonata a Palla in Tribuna, dal giornalista di Mediaset Sport Claudio Raimondi, Tommaso Ghirardi (di cui l’anchor man è grande amico) starebbe cercando di tamponare ancora una volta l’emergenza liquidità attraverso il ricorso al solito schema, quello, cioè, di trovare qualche importante sponsor (o socio di minoranza) che possa portare una boccata alle asfittiche casse sociali. Sponsor che, secondo Raimondi, sarebbero stati anche già trovati. Speriamo sia davvero così, perché la gente di Parma, affettuosamente legata al club, è stufa di sentire balle strampalate, siano esse pronunziate in prima persona dai vertici societari, che per bocca di giornalisti compiacenti. Aspettiamo, quindi, che possa essere ufficializzato, a breve, questo nuovo sbarco di mecenati (poi non si dica che Ghirardi non è fortunato, dal momento che negli anni ha potuto sbarcare il lunario grazie anche alle risorse concrete iniettate dai piccoli soci come Marco Ferrari o i due Alberto – Volpi e Rossi –, per altro per nulla gratificati con la visibilità), curiosi anche di vedere come Ghirardi si potrà sdebitare: sponsor di maglia, infatti, c’è già Folletto, e un main sponsor, bene o male, non è che ti possa dare più di 1,5 ml all’anno se sei il Parma, sempre ammesso che tu sia in serie A, perché in caso di retrocessione ci si saluterebbe; second sponsor e già promesso sponsor di maglia per il futuro c’è appunto Energy T.I. Group per i prossimi dieci anni, a meno che non siano emersi nel frattempo gravi problemi (speriamo di no, se no chi ci dà 25 milioni di euro in dieci anni…); la sponsorizzazione sopra il deretano, sempre ammesso lo spazio sia disponibile, quanto ragionevolmente potrebbe portare nelle casse del Parma? Penso cifre abbondantemente lontane da quella rata trimestrale che oscilla tra i 15 e i 20 ml. E sponsor che portino, in cambio di niente, tra i 15 e i 20 ml (e quella sarebbe solo una rata: poi, a chiudere la stagione, ce ne sarebbero altre due da onorare, solo per quanto concerne l’ “obbligatorietà” per non incappare in ulteriori penalizzazioni, oltre a completare quella in piccola parte saldata il 17 novembre, tutto questo senza dimenticare la gestione ordinaria, e soprattutto quei poveri fornitori, che nessuno se li fila, ma che potrebbero anche rompersi le palle, passando, visti i chiari di luna tinteggiati sulla Gazzetta dello Sport, decidere di passare dai decreti ingiuntivi in qualcosa di più antipatico) io, scusate, ma non ci credo. Raimondi, tuttavia, ha negato che ci possa essere a breve un cambio dell’azionista di maggioranza, ma non ha escluso ulteriori cessioni di piccole quote a questi fantomatici sponsor che, a suo dire, sarebbero alla porta. Attenzione, però, al rovescio della medaglia, poiché proprio la vicenda di Energy T.I. Group, che aveva stra-valutato il proprio 10% (ben 5 milioni di euro) ci fa riflettere su come poi potrà essere più complicato vendere il club a un prezzo ragionevole, se ogni piccolo azionista intenderà non rimetterci quando sarà venduta interamente la società, e più pagano alto il prezzo adesso, più pretenderanno di rientrare dell’investimento poi, magari diventando causa ostativa della cessione stessa. Dagli sponsor, che secondo l’ineffabile Raimondi sarebbero lì, dietro l’uscio, sono convinto che più di tanto non si possa rastrellare: ma è lo stesso giornalista Mediaset, che dopo aver illuso i tifosi con la lieta notizia di questa improvvisa liquidità, poi li gela dicendo che è pronto a scommettere che a gennaio saranno ceduti Paletta e Biabiany, sempre che quest’ultimo, come tutti quanti auspichiamo e gli auguriamo, recupererà completamente l’idoneità sportiva. Non per fare il guasta feste o il porta sfiga, come qualche imbecille insinua, ma io credo che, la valutazione di entrambi i giocatori citati, proprio per via di infortuni e malattie, non possa essere la medesima della precedente sessione mercatale, quando erano rimasti sugli scaffali. E in più, visto che il prete è stato buttato nella merda, temo che il potere contrattuale degli operatori del Parma possa essere molto limitato, anche se gli interessati contano molto ancora sul vecchio fascino di questa piazza dove sono rinati, e dunque valorizzati molti giocatori; fascino che, secondo Raimondi (e dunque anche secondo Ghirardi e Leonardi) potrebbe consentire che qualche grosso club interessato a Biabiany e Paletta, oltre a ricoprirci di soldi (campa cavallo…) ci mandino pure qualche giocatore interessante che ci aiuti a mantenere la categoria. Sul fatto che preservare la serie A possa essere garanzia di futuro, nonostante il barometro indichi tempesta, mi trovo d’accordo anch’io, ma non credo che si possa pianificare una miracolosa salvezza cedendo i pezzi migliori, peraltro mancati in questo pessimo avvio di stagione. Nel suo intervento Raimondi ha persino detto che lui vuole il riscatto dei giocatori, sillabando, rimarcando quel “vuole”, quasi fosse un “esigo”, manco fosse lui il padrone del Parma (e neppure ne è tifoso, anche se ha sottolineato quanto tenga a questa piazza, poiché lui si è laureato in Via Cavestro, sticazzi…): Raymond, soprattutto, si è riferito a Cassano, il quale, in realtà, al momento, perlomeno sul campo, non ha ancora mandato tutti a quel paese, comportandosi sempre da persona responsabile. Evidentemente anche al giornalista Mediaset sarà arrivata l’indiscrezione, non verificata, di un possibile vis-a-vis con il presidente, durante il recente incontro negli spogliatoi. Per quella che è la sera sul campo, infatti, credo che a FantAntonio non si possano muovere appunti specifici, anche se lui, Claudio Raimondi, dice che l’uomo e il campione deve emergere nelle situazioni delicate come queste.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

65 pensieri riguardo “RAIMONDI (SPORT MEDIASET) A PALLA IN TRIBUNA ILLUDE I TIFOSI: “IN ARRIVO SPONSOR CHE PORTERANNO LIQUIDITA’”, MA LI AVVERTE: “PALETTA E BIABIANY VERRANNO CEDUTI”

  • 26 Novembre 2014 in 15:58
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    Oggi a Collecchio sono dovuti intervenire i vigili per regolare il traffico dei futuri sponsor che volevano entrare nella sede del Parma per portare denaro fresco. Pare che un imprenditore abbia addirittura avuto un alterco con un agente perchè gli avrebbe ritardato l’ingresso nei cancelli

  • 26 Novembre 2014 in 16:10
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    si la battistero, a natale un panettone a testa a staff e calciatori

  • 26 Novembre 2014 in 16:18
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    Da qualche giorno si legge anche della probabile partenza di acquah.
    Seguo da anni mediaset non avendo Sky e forse Raimondi è anche peggio di Bargiggia, ma è una bella gara

    • 26 Novembre 2014 in 16:29
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      Non dico che la scuola sia quella, se no Raymond mi toglie il saluto…

  • 26 Novembre 2014 in 16:21
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    si e’ laureato in via cavestro ahahah

  • 26 Novembre 2014 in 16:45
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    Si sa più niente del Qatar? Che fine han fatto?

    • 26 Novembre 2014 in 17:11
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      Come più volte ripetuto agli investitoti qatarioti interessa solo e unicamente un Parma in serie A. Pertanto, fino a fine stagione, con loro non si fa niente. Ciò non toglie che ci possano essere atti prodromici a questo. Ecco perché io in questo caso convengo con Leonardi che la salvezza del Parma passi attraverso il mantenimento della massima serie. Da quello che mi risulta potrebbero esserci in atto tentativi di operazioni finanziarie tese a mantenere vivo il Parma sino a fine anno con la mission obbligata di mantenere la categoria, onde poi rendere più semplice il passaggio di proprietà.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Novembre 2014 in 17:21
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        Quindi Majo, è possibile che Raimondi abbia ragione? Magari si tratta di aziende del territorio…

        • 26 Novembre 2014 in 17:28
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          Diciamo che Raimondi ha fatto un po’ di confusione. O meglio: gli hanno fatto un po’ di confusione…

          Si sono mischiati sponsor, piccoli azionisti e qualche idea che potrebbe magari essere geniale per gettare avanti un altro po’ il pallone… Sempre tenendo presente quanto sostenuto dal Leo, che corrisponde anche al mio modo di pensare: la permanenza in serie A potrebbe tradursi nella salvezza anche economica del Parma, per evitare altre situazioni decisamente più spiacevoli.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 17:00
    Permalink

    Anche squarcia e levati sono a roma???

    • 26 Novembre 2014 in 17:08
      Permalink

      No, perché venerdì presenzieranno, con Pallini, alla presentazione di Natale in Vetrina Crociata, come appreso da questo invito ricevuto dalla Associazione I Nostri Borghi:

      Venerdì 28 novembre alle ore 11
      presso sala stampa Stadio Tardini
      viale Partigiani d’Italia 1

      si svolgerà la conferenza stampa di presentazione
      della dodicesima edizione di
      Natale in Vetrina Crociata

      Saranno presenti

      Mirco Levati
      Giuseppe Squarcia
      Parma F.C.

      Simona Vallara
      Fop Italia Onlus

      Luigi Mazzini
      Avis Parma

      Cristina Mazza
      Ascom Confcommercio

      Rappresentanti scuole, comunità e negozi aderenti

      Fabrizio Pallini
      Franco Saccò
      Alessandro Bocelli
      Associazione I Nostri Borghi

      • 26 Novembre 2014 in 17:19
        Permalink

        I tri siochet..

  • 26 Novembre 2014 in 17:10
    Permalink

    Spero di sbagliarmi…..secondo ci stanno tenendo buoni x una lenta e dolorosa fine del Parma calcio….

    • 26 Novembre 2014 in 17:24
      Permalink

      Non è precisamente così. Qualcosa stanno cercando di fare. Non è che la prospettiva di fallire o di sparire o di retrocedere piaccia così tanto a chi per sfrenata ambizione ha fatto il passo più lungo della gamba…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 17:10
    Permalink

    Per i qatarioti direi; Calma e gesso. Vero Majo?

      • 26 Novembre 2014 in 18:25
        Permalink

        Calma e gesso senz’altro, ma.. nell’ipotesi è qualcuno riconducibile al progetto Brand Italia?

        • 26 Novembre 2014 in 18:26
          Permalink

          Non conosco Brand Italia. A mala pena conoscevo Parma Brand…

  • 26 Novembre 2014 in 17:15
    Permalink

    mi sa che la sala stampa del tardini non gliela abbiano concessa,se ho sentito bene Pallini alla radio proprio all’ultimo secondo

    • 26 Novembre 2014 in 17:23
      Permalink

      Mah, l’invito che ho ricevuto è quello che ho copiato… La radio l’ho spenta quando Milano ha telefonato per l’ennesima volta a Frigeri… Scherzo, ovviamente… Ho solo abbassato il volume perché intanto stavo preparando l’articolo sulla telefonata di Raimondi. Non me ne vogliano lo stesso Pallini, oltre a Frigeri ed Ampollini intervenuti dopo di lui…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Novembre 2014 in 18:12
        Permalink

        Grazie assioma,

        in effetti hai capito giusto. Ho telefonato a Pallini, il quale mi ha confermato che, dopo aver mandato gli inviti alla stampa secondo le indicazioni concordate con i referenti, ha ricevuto una chiamata dalla società che gli comunicava l’impossibilità di utilizzare la sala stampa del Tardini, per motivi logistici legati alla mancanza di riscaldamento o di pulizie non effettuate (domenica il Parma giocherà a Palermo, per cui l’impresa verrà la settimana successiva) alle quali aggiungerei pure che la struttura stessa non è più presidiata.
        Pallini stesso sta cercando un’altra sede, sperando che gli possa venire incontro il Comune di Parma che ha concesso il patrocinio alla iniziativa. Il club gli avrebbe messo a disposizione la sala stampa di Collecchio, ma Pallini ritiene che non sia l’ideale perché ci sarebbe il problema di portare là le scolaresche.
        Attendiamo, quindi, che ufficializzino la location.
        Cordialmente
        Gmajo

      • 26 Novembre 2014 in 18:29
        Permalink

        Ma che vada fuori dai coglioni Frigeri! Noto gobbo di merda! Solo Milano può considerarlo un ospite rilevante…

        • 26 Novembre 2014 in 18:42
          Permalink

          In realtà Frigeri è stato uno dei primi radiocronisti del Parma, spalla del mitico Ceci nelle prime radiocronache del 76 a Radio Emilia, come raccontai su Broadcastitalia (clicca qui per leggere l’articolo che dedicai a Radio Bar, il seguitissimo programma ideato da Ceci, dove Frigeri faceva da spalla http://www.broadcastitalia.it/RADIO/Radio%20Emilia/Radio%20Bar.htm e per ascoltare qualche spezzone storico).

          Sul fatto che Milano lo consideri un ospite rilevante ho già avuto il mio daffare quando espressi il giudizio che certi ospiti di Balestrazzi mi parevano più arrapanti, giornalisticamente parlando, rispetto al cabaret della vecchia squadra di Bar Sport capitanata da Milano…

          Cordialmente

          Gmajo

          • 26 Novembre 2014 in 20:23
            Permalink

            Si Majo, ma non è che siccome è stato uno dei primi radiocronisti dobbiamo sorbircelo che parla del Parma, ricordandoci che è un gobbo ogni due per tre.

            Oh, non stiamo parlando di Cecchetto…ma di uno che fa il dentista e che 40 anni fa ha fatto la radio…che vada fuori dai piedi!

  • 26 Novembre 2014 in 17:17
    Permalink

    Io credo proprio che di cazzate Raimondi ne abbia gia’ sparate abbastanza, gli sponsor (ovviamente di minoranza) esistono solo nel mondo dei sogni e nel cervello bacato di Ghirardi. Siamo veramente stufi di queste stronzate !!!!!!!!

    • 26 Novembre 2014 in 18:19
      Permalink

      Cerchiamo di non essere offensivi nei confronti del presidente, che comunque, come ricorda sempre Marcello, ci ha salvato e senza di lui chissà che fine avremmo fatto…

      Che Raymond abbia la bomba-mania un po’ come Boni o il compianto Mosca è vero, del resto uno che sosteneva che ci fosse Florentino Perez all’Hotel Touring di Coccaglio non è il massimo come credibilità, tuttavia, pur avendo mischiato pere, mele e marroni non c’è andato lontanissimo. magari glielo hanno spiegato male, magari chi glielo ha spiegato a propria volta ci può aver capito fino lì, però una operazione “finanziaria” per gettare il pallone un po’ avanti e dar linfa fino a fine stagione al club, sperando di mantenere la categoria, per poi passar di
      mano, c’è.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 17:23
    Permalink

    Direttore non pensa che eventuali (anche se dubito) ingressi di nuovi soci invece di creare problemi per una futura cessione possano invece agevolarla. Cerco di spiegarmi meglio: secondo me porterebbero capitale fresco subito che aiuterebbe a sistemare anche se in piccola parte lo stato attuale dei conti e garantirebbero ad un eventuale nuovo socio di maggioranza un appoggio futuro perche’ se non dico stupidagini ( se e’ cosi mi corregga) Ghirardi puo cedere la sua quota di maggioranza senza dover cedere il 100% ( a meno che il nuovo acqurenti non voglia tutto) e magari sarebbe meglio anche per i nuovi soci aver un socio di maggioranza solido che non gli chieda ogni tre per due aumenti di capitale? Motivo forse per il quale Energy T.i avrebbe caldeggiato la vendita?

    • 26 Novembre 2014 in 19:43
      Permalink

      Se uno desidera acquistare una società di calcio (così come qualsiasi altra azienda) immagino preferisca acquisirne la totale proprietà, e semmai scegliersi eventuali compagni di viaggio, anziché ritrovarseli, scelti da altri, sul groppone, specie poi, come nel caso del Parma, se questi avessero acquisito una porzione di club stimandola in un modo non proporzionale al reale valore, come, a mio giudizio, è accaduto con il 10% del Parma F.C. passato di mano ad Energy T.I. Group.

      Il vecchio sistema – mi metto in casa un socio di minoranza, che non conti nulla, ma che posso mungere a mio piacere – un po’ ha funzionato, ma non si può tirare troppo la corda, né è detto che si trovino in eterno persone che, per un motivo o per l’altro, ti aiutino a sfangarla.

      Comunque, ipotizzando che se per l’intero Parma il Taci di turno voglia dare un milioncino simbolico di buonuscita, accollandosi tutto il fardello debitorio, se già un milioncino è poco per la sola bocca del Ghiro, immagino dividere la fetta con altri. E se questi altri, per lo meno nominalmente, hanno messo per il 10% ben 5 ml sette mesi fa, credo sia logico che non intendano levare le tende rimettendoci il cotto e il crudo ora. Se adesso trovi dei soci che ti danno energie fresche, poi devi calcolare che potrebbero essere un ostacolo nella cessione globale.

      Diciamo che, a questo punto, servirebbe identificare un piano ben preciso. Quello cui secondo me – secondo gli indizi che ho raccolto – si potrebbe andare incontro è che un aiutino possa arrivare attraverso qualche “manovra finanziaria” che ti aiuti a spostare più in avanti il pallone (però tramutandosi in un ulteriore debito); contemporaneamente se la componente sportiva riprendesse a funzionare, potresti sperare, con il mantenimento della categoria, di vendere l’intero club alla fine della stagione. E’ chiaro, tuttavia, che se la missione fallisse il foro si sarebbe ulteriormente allargato.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Novembre 2014 in 22:32
        Permalink

        Anche se ci sono alcuni punti che non capisco/condivido penso sia inutile approfondire questa possibilita visto che se le prospettive sono quelle che o ci salviamo o va’ tutto in malora di gente che decide di acquistare quote di minoranza della societa’ in questa situazione di classifica cpnsiderando anche la certa penalizzazione non vredo proprio che ezistano. Sicuramente e’ come dice lei i possibili acquirenti hanno gia messo le carte in tavola dicendo: ok ti offro questo ma a condizione che salvi la categoria e quindi l’attuale proprita cerchera di far di tutto con operazioni finanziarie per arrivare a fine stagione tenendo le dita incrociate sperando di salvarsi. Cosa che mi auguro di tutto cuore avvenga.

        • 26 Novembre 2014 in 22:41
          Permalink

          Onde non alimentare eccessive illusioni specifico che lo scenario descritto è una mia ipotesi non la verità rivelata. Il procedimento che ho seguito per arrivare alla conclusione è il medesimo di altre mie analisi giuste o sbagliate che possano risultare alla fine: e cioè cercare di dare una logica agli indizi in mio possesso. Mi pare chiaro che il Parma, tra la prospettiva di tentare di salvarsi in modo autarchico, ridimensionando e tagliando tutto, per poi tentare di ripartire in sordina dalla B, dopo essersi spogliato dei costi (ma con ricavi minori), e il cercare di mantenere la categoria, grazie alla quale poi passare di mano, abbia scelto questa possibilità. Sperando che l’impresa disperata possa aver fortuna (finalmente).
          Cordialmente
          Gmajo

          • 26 Novembre 2014 in 23:10
            Permalink

            Ha ragione ma vista la mia fiducia nei suoi confronti ho dato per scontato che la sua ipotesi sia la verita’ rilevata.

  • 26 Novembre 2014 in 17:24
    Permalink

    majo di a raimondi da parte mia che a forza di prendere per il culo si finisce male anche a parma

  • 26 Novembre 2014 in 18:14
    Permalink

    lo sappiamo tutto ormai la fine che faremo………..quindi ognuno racconti pure quello che ne ha voglia la situazione è questa, e l unica conseguenza reale al momento è ripartire dalla lega nazionale dilettanti…..a meno che non arrivi un pazzo…non un investitore ma un pazzo fatto e finito che ci rileva…..

    • 26 Novembre 2014 in 18:50
      Permalink

      Non mi piace alimentare i facili ottimismi, come noto, ma non è ancora ora di recitare il de profundis, in quanto, pur essendo disperata, l’operazione salvataggio potrebbe ancora riuscire, con l’applicazione di qualche semplice mossa, che possa consentire di fare un po’ respirare le casse asfittiche, attraverso un aiuto finanziario, nel tentativo di mantenere la categoria, conditio sine qua non per un passaggio di mano in una proprietà che abbia meno problemi degli attuali di Ghirardi.

      cordialmente

      Gmajo

      • 26 Novembre 2014 in 18:59
        Permalink

        bè certo majo…..però il problema è proprio questo :chi ??..chi ??verrebbe ad aiutare Ghirardi…..la situazione è troppo precaria e “sconveniente” per sperare in qualcuno…..ovviamente spero di sbagliarmi sia chiaro ma non vedo benefattori e per giunta tanto pazzi all orizzonte..ma oltre a non vederli fatico anche ad immaginarmeli
        saluti

  • 26 Novembre 2014 in 18:49
    Permalink

    GHIRARDI SE MI LEGGI…..V A T T E N E…….piuttosto di sentire le tue menzogne…preferisco il FALLIMENTO ……..

    • 26 Novembre 2014 in 18:53
      Permalink

      I fallimenti non sono mai auspicabili. Neppure quelli programmati, che comunque andrebbero programmati con “maruga”. Ghirardi dovrà forzatamente andarsene, anche se sarebbe auspicabile dopo aver sistemato un po’ di cose. Magari tacendo, dal momento che la comunicazione sua (ma io aggiungerei pure quella di Leonardi) non è il massimo: diciamo, che, complici i risultati, stanno raccogliendo i frutti (con gli interessi) di quanto abbondantemente seminato…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 21:42
    Permalink

    Direttore, ipotizzando una probabile retrocessione, secondo lei quale delle 3 opzioni accadrà: 1) fallimento e serie D 2) fallimento stile Bari 3) qualcuno che si accolla i debiti, prendendo la maggioranza a zero, lasciando magari il 10 % alla Energy per poi sottoscrivere un aumento di capitale successivo che la Energy è costretta a sottoscrivere, pena una considerevole riduzione della quota societaria (tradotto sbatterli fuori un pò alla volta)

    • 26 Novembre 2014 in 22:16
      Permalink

      In caso di retrocessione l’opzione 1 mi pare la più probabile; la 2 sarebbe impossibile, poiché il fallimento “Bari Style” è avvenuto a stagione in corso, col mantenimento della categoria: nel nostro caso, anche se l’avvocato Malvisi sostiene non ci si riesca per via dei tempi troppo ravvicinati, dovrebbe parimenti avvenire nell’arco della stagione; anche la 3. mi pare piuttosto impraticabile, perché se è difficile che qualche galantuomo si accolli il fardello in serie A, immaginarsi in serie B (dove i ricavi sono nettamente inferiori rispetto alla massima serie, specie i diritti tv). Inoltre tralascerei ogni possibile ipotesi legata ad Energy T.I. Group, per il semplice fatto che se le cose fossero funzionate probabilmente a novembre Ghirardi non si sarebbe trovato nella impossibilità di non ottemperare alle obbligatorietà del 17 novembre, con una penalizzazione pendente di minimo 2 punticini, che andranno a penalizzare ulteriormente una classifica già di per sé disperata.

      Come scrivevo nei giorni scorsi il Parma è a un bivio: o rilancia, cercando di ri-conquistare, prima che il campionato si concluda, la serie A, e allora potrebbe esserci qualche speranza che qualcuno si pigli il blasonato club, oppure volontariamente ci si ridimensiona, cercando di salvare il salvabile dal punto di vista economico finanziario, cedendo tutti per limitare i costi e cercare di riprogrammare la serie B (impresa che comunque mi sembrerebbe lo stesso disperata stante l’attuale quadro, con la proprietà Ghirardi).

      Mi pare che si sia optato di intraprendere la prima strada: bene, per tentare di cavarcela sarà necessario profondere ulteriori risorse da sacrificare sull’altare dei risultati sportivi. Risorse che potrebbero saltare fuori attraverso un alternativo sistema di finanziamento che magari non passa dalle tradizionali strade di accesso al credito, ma che lo stesso potrebbe costituire una sorta di indebitamento aggiuntivo se le cose non dovessero andare bene. In ogni caso mi pare di capire che, in caso di salvezza, ci siano discrete possibilità che si possa concludere un importante affare.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 22:59
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    Una semplice considerazione: se davvero ci fosse qualcuno intenzionato a rilevare il club previo mantenimento della categoria e ciò fosse dimostrabile (anche con una lettera di intenti ) alle banche, queste sarebbero molto più propense a valutare allungamenti delle scadenze o a rifinanziare parzialmente il Parma. Se si fallisce sono loro in primis a rimetterci gran parte del denaro prestato quindi è loro interesse cercare di evitare questa ipotesi. Che dice Direttore?

    • 27 Novembre 2014 in 00:14
      Permalink

      Le banche appena sentono puzza di bruciato chiedono i rientri, inguaiando ancora di più chi è in difficoltà.
      Cmq secondo il ghiro, e ho trovato riscontri in questo senso, i rumors sulla cessione anziché favorire l’accesso al credito lo ha ostacolato…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 26 Novembre 2014 in 23:31
    Permalink

    che fa rima con qatar,giusto?e non mi risponda calma e gesso

  • 27 Novembre 2014 in 09:58
    Permalink

    mi sa che Majo si è inlooppato

      • 27 Novembre 2014 in 10:30
        Permalink

        Leggo un Majo un pò più buonista – quantomeno rispetto ai giudizi trancianti della settimana scorsa – nei confronti dell’attuale proprietà e, soprattutto, mi sembra un pò più ottimista circa il futuro della nostra squadra… Secondo me il buon Gabriele sa molto di più di quanto non dica…

        • 27 Novembre 2014 in 10:43
          Permalink

          Non mi pare di avere espresso giudizi trancianti nei confronti della proprietà, la scorsa settimana: anzi, se c’era stato uno che aveva cercato di attenuare, per quel che era possibile fare, i giudizi tranchant altrui su Ghirardi era stato il sottoscritto, coinvolgendo tra gli artefici dell’attuale situazione anche chi operativamente ha operato, vale a dire Leonardi, curiosamente dimenticato da coloro che hanno gettato il prete nella merda (la Gds)…

          Sul fatto di essere leggermente più ottimista rispetto al futuro è perché mi pare che (finalmente) Ghirardi abbia capito verso quale direzione andare nel tentativo di salvare sé stesso e e il suo giocattolino, dal quale, comunque, è destinato a separarsi. L’opera, va da sé, sarà difficilissima, in quanto passerebbe attraverso un nuovo sacrificio di risorse, o ricorso al credito (sia pure assai tardivo, poiché i punti di penalizzazione andavano tassativamente evitati, vista la pessima abitudine stagionale di smarrirli anche sul campo) e soprattutto attraverso una impresa sportiva, quella di conquistare la salvezza sul campo, malgrado l’attuale enorme handicap.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 27 Novembre 2014 in 10:22
    Permalink

    Si in italiano si, pardòn..calma e gesso

  • 27 Novembre 2014 in 10:24
    Permalink

    Comunque ho capito perchè sono andati nella città santa a fare il ritiro….”Gazzetta di Parma: “Miracolo a Roma: Paletta torna in gruppo””

    • 27 Novembre 2014 in 10:27
      Permalink

      è il tema dell’approfondimento di stamani che vi sarà servito più tardi dalla cucina di stadiotardini.it…

  • 27 Novembre 2014 in 10:40
    Permalink

    Vi informo di quanto sono venuto a conoscenza ieri sera, lo so direttore che a Lei non piacciano le parole ma preferisce i fatti, quindi potrete prendere queste parole come inventate oppure per una riflessione. Un amico mi ha rivelato che sabato avrebbe visto il Dottor Luca Baraldi (sono amici e spesso vanno in bici insieme), il mio amico gli avrebbe buttato li una battuta come “Luca quando c’è del brutto chiamano sempre te”. Il Dott Baraldi avrebbe risposto che purtroppo nessuno comprerà il parma in quanto c’è un buco dietro inimmaginabile, e quindi il nostro destino sarebbe quello del piacenza o del siena. Non voglio creare allarmismi era solo per mettere alla luce le voci di cui oguno di noi viene a conoscenza. Saluti.

    • 27 Novembre 2014 in 10:49
      Permalink

      Non credo che il dottor Baraldi goda che nel forum di un sito ci sia qualcuno che riporti sue considerazioni di carattere privato, ma nello stesso tempo il dottor Baraldi dovrebbe avere l’esperienza e il background necessari per sapere che esprimere certi giudizi in pubblico non è consigliabile, perché poi c’è chi li può riportare.

      Comunque sia mi pare chiaro che il dottor Baraldi, come ampiamente previsto dal sottoscritto, abbia rinunciato di sporcarsi le mani occupandosi del Parma, dopo che era stato contattato dallo staff di Ghirardi (se non da Tommaso in persona) probabilmente più come uomo di fiducia di Mr Segafredo, che non come risanatore.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Novembre 2014 in 11:17
    Permalink

    il prox anno quando ci recheremo in quel di scandicci,finalmente potremo cantare tutti…solo pacciani avete solo pacciani

  • 27 Novembre 2014 in 12:09
    Permalink

    Scusi direttore se fossero state parole private non credo le avrebbe dette al primo che capitava, e comunque delle vicende private di baraldi me ne infischio alla grande, ma invece il mio cuore è rivolto alla notizia relativa al parma calcio. Comunque il problema non era la rinuncia di baraldi, della quale ce ne faremo una ragione, ma la situazioen debitoria del parma, e la conseguenza di un falllimento in serie D. Questa cosa che a baraldi dia fastidio me ne frego,e lei comunque non ha risposto al problema sollevato….

    • 27 Novembre 2014 in 12:17
      Permalink

      Che a possa dar fastidio interessa a me, quale direttore responsabile, dal momento che un utente, cioè tu, hai riportato pubblicamente, cioè in questo forum, il frutto di una sua conversazione privata con altre persone. Poi lui è un personaggio pubblico, per cui anche quando parla privatamente dovrebbe avere attenzione, perché appunto influenza con la sua opinione le persone, che come nel tuo caso le riportano ad altri.

      Per quanto concerne lo specifico, credo si tratti della scoperta dell’acqua calda, dal momento che i rischi conseguenti la situazione debitoria del Parma sono arcinoti da quando è stato buttato il prete nella merda dalla Gazzetta dello Sport qualche settimana fa: il fatto che la cosa sia certificata o meno da Baraldi penso sia ininfluente.

      saluti

      Gmajo

  • 27 Novembre 2014 in 20:15
    Permalink

    Da dubai parma interessa allo sceicco el ghirardin!

I commenti sono chiusi.

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