SE ANCHE GHIRARDI RIUSCISSE A PAGARE LE SCADENZE DI DOMANI, VISTO CHE LE DIFFICOLTA’ SONO ORMAI NOTE, LA SUA ERA NON PUO’ CHE CONCLUDERSI CON IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’, di G.Majo

(gmajo) – Il nostro lettore Andrea Casoli, nello spazio commenti di StadioTardini.it, ha posto stamani questa domanda: “Voi del mestiere sapete con certezza che lunedì vi è questa scadenza per il pagamento degli stipendi e dell’Irpef: bene, ma il fatto che la società non abbia o sia in cerca dei soldi per ottemperare a questa scadenza come fate a saperlo con certezza? Immagino che non vi sia stato detto né da Ghirardi né da Leonardi in persona. Pertanto mi viene il dubbio che siano solo voci per sentito dire come sugli eventuali compratori. La prego di rispondere a questa domanda in quanto la risposta, se può sembrare scontata per voi addetti, non lo è per noi tifosi”.  Nel rispondergli gli avevo fatto presente che di questo argomento avevo in animo di parlare proprio nell’approfondimento che vi sto proponendo.

Approfondimento che non conterrà chissà quali novità – di cui capisco il tifoso abbia sete – anche perché al momento non me ne risultano di sostanziali (secondo indiscrezioni stasera Pietro Leonardi saprà se i conquibus sono stati trovati o meno e dunque se il Parma riuscirà ad ottemperare alle “scadenze obbligatorie” di domani; per quanto concerne l’interessamento all’acquisto del club da parte della cordata qatariota, l’unica di cui sono a conoscenza diretta dell’esistenza – delle altre ne ho solo sentito parlare – ad oggi non si è concluso nulla perché un’eventuale soluzione potrà essere trovata solo dopo la copertura delle scadenze di domani, ritenute troppo vicine per riuscire a stringere un qualsiasi tipo di accordo), ma che intende fare una ragionata ricostruzione cronologica degli eventi, al fine di non perdere di vista dettagli che presi da soli possono sembrare insignificanti, ma che invece, inanellati insieme possono dare una parvenza di immagine del puzzle.

Le cosiddette scadenze obbligatorie (pena punti sottratti alla classifica), ovviamente, al Parma sono conosciute bene e da tempo: tanto è vero che all’interno di Alcatraz, ogni qualvolta si avvicinano, si registrano turbolenze di ogni tipo. Ad esempio, l’altra volta, c’era stata la famosa Cassanata, di cui – guarda un po’ – aveva sempre scritto la Gazzetta dello Sport, peraltro sommariamente e con almeno 24 ore di ritardo rispetto ai fatti: con il passare del tempo si sarebbe appurato, capirete bene i condizionali d’obbligo, che l’estemporanea esternazione di FantAntonio sarebbe stata seguente all’ennesima richiesta di sacrifici ai giocatori.

Dopo la vittoria con l’Inter, che aveva riportato serenità nell’ambiente depresso crociato, pur mancando pochi giorni alla data x, non vi era alcuna preoccupazione per la scadenza del 17, che evidentemente si pensava potesse essere onorata magari con i consueti versi da gatto, ma che ce la si facesse. Insomma: prima della batosta con la Juve il sole splendeva alto sul Mulino Bianco, pur con la consapevolezza, lo ribadisco, che di lì a poco si sarebbe dovuto far fronte ad una emorragia di denari.

foto (12)Il quantum non è molto chiaro: se Giuliano Molossi, direttore della Gazzetta di Parma e non nascosto tifoso crociato, aveva twittato che entro domani servono 21 milioni di euro, e che per far fronte andrebbe bene anche che se li mettesse un petroliere albanese (io sul punto avrei da eccepire: non è per fare lo schizzinoso, ma preferirei per la nostra gloriosa squadra di calcio un futuro un po’ più tranquillo, nelle mani di qualcuno un po’ più affidabile), altre fonti si sarebbero orientate a una cifra, altrettanto monstre, ma sensibilmente ridotta: 15 milioni di euro che, però, non è così semplice da reperire, salvo l’accensione di nuovi crediti (sempre te li concedano) o l’immissione – attraverso un aumento di capitale – di risorse liquide. Ho la sensazione che 15 milioni di euro sia già solo una porzione del dovuto, ma potrei sbagliarmi. Comunque, a mio parere, l’attuale proprietà riuscirà a fronteggiare parzialmente alla richiesta, cercando di limitare i danni, prendendo sì la penalizzazione, ma solo di un punto, e non di due (giova ricordare che un punto potrebbe essere sottratto in caso di mancato pagamento degli stipendi; uno, invece, per l’Irpef. Gli stipendi non riguarderebbero solo i componenti l’attuale rosa, ma anche quelli incentivati all’esodo). Però potrebbe anche stupirci tutti con gli effetti speciali, venendo fuori domani sera con un comunicato ufficiale che annunzi che la proprietà ha fatto fronte a tutte le scadenze, cosa, in fin dei conti, finora sempre avvenuta in passato (parlo delle scadenze obbligatorie, quelle cioè che comportano penalizzazioni in classifica), sia pure tra molte fatiche (basti ripensare esattamente a un anno fa, quando, dopo il salasso di metà novembre, il 22, alla Feltrinelli, al microfono di Alberto Rugolotto Tom pronunziò la famosa frase rimasta a lungo scolpita nel tempo, e vagamente profetica, di goderci l’annata del Centenario perché del diman non c’è certezza). E in tal caso immagino anche le esternazioni del Plenipotenziario contro la stampa nemica e cattiva che ha infamato il Parma… Ma chi l’ha armata quella stampa? Chi ha detto, per scendere nei particolari, a Schianchi & Laudisa che la situazione è così drammatica? Perché, come ebbi già modo di rimarcare a Calcio & Calcio l’altra sera, la vera differenza rispetto al passato, è che è stato gettato il prete nella merda, scusate il francesismo, (un prete a immagine e somiglianza di Tommaso Ghirardi), mentre nelle precedenti edizioni della tormenta ci si accontentava di boffare sottovoce di queste difficoltà. Ma stavolta, per dirla alla Schianchi, la gente doveva sapere, i tifosi dovevano sapere, (sono sue parole pronunziate ai microfoni di Radio Parma martedì 11 novembre 2014, due giorni dopo il 7-0 allo Stadium contro la Juve.

Per esperienza diretta, avendo vissuto per cinque anni all’interno di una società di calcio, nella fattispecie proprio il Parma, so quanto in positivo e in negativo un risultato sportivo possa influenzare la normale vita di lavoro d’azienda: diciamo che non c’è razionalità, ma molta emotività, specie nella componente sportiva. Ma il repentino cambio d’umore prima e dopo la batosta mi pare singolare a proposito degli adempimenti retributivi in calendario per domani, come se prima non esistessero o non fossero un problema.

Dunque, martedì 11 novembre 2014, a Palla in Tribuna, Andrea Schianchi, noto per una clamorosa retromarcia dallo stesso programma dopo esser andato sul terreno minato dei conti economici sul giornale, ha tolto, senza remore, il coperchio sulle difficoltà del Parma (e stavolta non ha dovuto ritrattare in fretta e furia, né è stato sputtanato, come allora, dal sito ufficiale e da quello correlato), parlando con Marco Balestrazzi, giornalista che, la sera prima, lunedì 10, su Tv Parma aveva sganciato la bomba secondo cui Tommaso Ghirardi stava per concludere la cessione della società crociata al petroliere albanese Taci. La voce, lanciata da Tv Parma (e ribattuta dall’Ansa, anche perché il corrispondente è Giuseppe Milano, capo redattore de facto della stazione tv confindustriale), ha fatto il giro d’Italia e del mondo, ma sempre con quell’unica fonte: appunto Tv Parma. Tommaso Ghirardi, però, interpellato da Tuttomercatoweb, aveva immediatamente bollato lunedì sera come sciocchezza quella notizia. Martedì, però, la Gazzetta dello Sport, lo stesso aveva dedicato un servizio sull’ipotetica pista, ignorando le parole di smentita di Ghirardi, tant’è che Balestrazzi aveva sostenuto in trasmissione che l’ipotesi Taci  fosse stata confermata dalla Rosea: in realtà, in quel collegamento, Schianchi non mi era parso dare molto credito alla pista, anche se il giorno dopo, mercoledì 12, sul quotidiano rosa avremmo trovato due articoli, uno di Carlo Laudisa (esperto di mercato assai prossimo, anche per questo motivo, a Pietro Leonardi) e uno di maniera dello stesso Schianchi, in cui si sosteneva che la trattativa con Taci si era arrestata sostanzialmente per via delle eccessive pretese di Tommaso Ghirardi, che non si sarebbe accontentato di un milione di buonuscita, a fronte dell’accollarsi dei debiti del nuovo venuto. E’ proprio in questo articolo di Laudisa che viene messa in correlazione la possibile trattativa di vendita del club, con l’esigenza inderogabile di trovare i fondi per far fronte alle uscite del 17 novembre.

Cioè, in pratica, anche mediaticamente Ghirardi veniva stretto alle corde o gettato contro al muro: o vendi alle condizioni che Taci (che chissà mai lo avrà, o meglio avrebbe, contattato…) oppure cacci fuori, mediante aumento di capitale, l’enorme provvista richiesta (tra i 15 e i 20 milioni di euro). Come spiegavo all’inizio, non è la prima volta che il Parma si trova a fronteggiare in extremis situazioni di questo tipo (basti ripensare esattamente a un anno fa): la differenza è che stavolta la cosa è stata data in pasto ai giornali. E se i giornalisti della Rosea hanno avuto il via libera a scriverlo – fino adesso le difficoltà del Parma erano tabù, e solo una decina di giorni prima Schianchi si era dovuto rimangiare cose ben più leggere – è perché evidentemente la loro fonte ha ritenuto indispensabile per i propri scopi che ora lo facessero.

Dunque se la Gazzetta dello Sport e i vari canali del colosso informativo della locale Confindustria avevano sdoganato le sofferenze del Parma, andava da sé che anche altri potessero andar loro dietro, contribuendo – assieme al totale silenzio della società, che sembrava una sorta di silenzio assenso – a offrire ai tifosi la situazione drammatica in cui il club sarebbe precipitato.

Secondo Schianchi (mi riferisco sempre all’intervento di martedì a Palla in Tribuna) il Parma si troverebbe in queste condizioni come effetto di quello che sarebbe successo a Maggio (cioè, immagino alluda alla famosa vacanza ghirardiana, col Plenipotenziario costretto a prendersi sulle spalle, da solo, il fardello Parma): io, invece, ritengo che si possa trattare, sempre che le cose stiano effettivamente così (domani, ripeto, probabilmente ci racconteranno che è tutto a posto, che tutto è stato sistemato come al solito, così sui problemi tornerà il silenzio fino alla prossima scadenza di metà febbraio, sperando nel frattempo non maturino brutte sorprese), della summa di anni di gestione virtuosa. Ecco perché, nonostante persino uno prudente come il presidente CCPC Angelo Manfredini avesse di fatto già scaricato Ghirardi, consigliato di tornare al paesello, perché c’è un momento in cui c’è da dire basta, mi sono sentito di ricordare ai lettori di StadioTardini.it che le colpe o le responsabilità eventuali non sono solo del padrone, ma anche di chi ha gestito in questi anni la società. Io non so se la situazione sia drammatica come ci è stata descritta: però se dovesse essere davvero così non può tirarsi fuori come una verginella che nulla c’entra chi era al timone, al di là dell’armatore che l’ha scelto e che ormai sembra diventato l’unico capro espiatorio della rabbia dei tifosi delusi.

Ma torniamo alla cronistoria: se mercoledì 12, al mattino, leggendo la Gazzetta dello Sport, l’idea che ci si può fare è quella che sia Ghirardi a tirare sul prezzo, nel senso che non ci vuole smenare regalandola o svendendola, sia pure a fronte dell’accollarsi dei debiti da parte di Taci (alora sema a post…), la versione che ci dà all’ora di pranzo Claudio Raimondi nel Tg di Sport Mediaset su Italia Uno è diametralmente opposta: e cioè che il petroliere abbia disatteso la prima scadenza (martedì) prevista in un pre-accordo scritto. Dell’esistenza di questo pre-contratto, sempre esista davvero, lo sappiamo solo grazie a Raymond, che è un buon amico di Tommaso Ghirardi: nessun’altra fonte, infatti, lo ha rivelato. Un po’ come la pista Taci che aveva come origine la sola Tv Parma, con tutti gli altri dietro (citando l’emittente).

Teleducato, durante l’approfondimento Calcio & Calcio Più di giovedì sera, ha però diffuso una nota scritta dell’uomo comunicazione di Taci che bollava come speculazioni le voci diffuse nei giorni precedenti dai media italiani. E che non era mai stata avviata una trattativa per il Parma. Lo stesso Taci, poco prima, parlando a una sua televisione aveva riferito come non fosse interessato al club emiliano.

Man mano che si sgonfiava la pista Taci, pian piano riemergeva – sia pure snobbata da tanti – la pista qatariota, che al sottoscritto pare seria e affidabile. Purtroppo, però, le imminenti scadenze, lo scarso tempo a disposizione e soprattutto l’erronea convinzione di Tommaso Ghirardi secondo cui il valore del Parma è dato dai soldi che ci ha messo. Che sarebbero tanti, se uno vede a bilancio quanti siano i debiti della controllata verso la controllante, anche se non va mai dimenticato il ruolo rivestito dai soci di minoranza (uno su tutti, quello che è uscito, e aggiungerei non a caso, Marco Ferrari, ma anche i due Alberto, Volpi e Rossi, che quando c’era da mettere concretamente mano al portafoglio lo han fatto).

A proposito di soci di minoranza: come ho anticipato giovedì sera durante Calcio & Calcio Più nei giorni scorsi ho inviato una missiva all’A.D. di Energy T.I. Group Roberto Giuli, ponendogli otto domande sulla presunta crisi del Parma. L’uomo d’affari, secondo quanto riferitoci dai propri collaboratori, è negli States, e tornerà a inizio settimana. Comunque, a naso, deve esserci qualcosa che non quaglia se il Parma si trova in gravi difficoltà, nonostante le trasfusioni già effettuate e quelle programmate del nuovo socio, che a suo tempo si pensava potesse persino scalare le quote. All’atto dell’ingresso in pompa magna della multinazionale dell’energia – che pochi giorni fa ha perso l’ex presidente Gaetano Tedeschi, dimessosi – era stato promesso ai tifosi che ci sarebbe stata, grazie, al loro impegno, una continuità di risultati tipo quelli dell’anno scorso: peccato che la odierna realtà sia del tutto diversa, sia dal punto divista dei risultati sportivi, che industriali.

Se le cose con Energy T.I. Group avessero funzionato, probabilmente non ci sarebbe stata l’attuale spasmodica ricerca di fondi last minute per sopperire alle scadenze obbligatorie: ricerca che ha portato, secondo indiscrezioni, il Plenipotenziario Leonardi a restarsene a Roma dando il pacco ai presidenti del CCPC che si erano riuniti giovedì attratti dalla prospettiva di potersi confrontare con lui. Evito di avallare, in questa sede, fantasiose ipotesi di altri colleghi, secondo cui, invece, Ghirardi avrebbe richiesto a Moratti di aiutarlo in un qualche modo, o con un prestito, o con l’indicazione di possibili acquirenti, o con un suo stesso ingresso società. Pur essendosi incontrati (c’è chi dice di avere le prove fotografiche), infatti, non penso che possano essere queste le ragioni dell’eventuale incontro. Così come preferisco non commentare tutta la ridda di voci che hanno accompagnato gli ultimi sette giorni.

La sensazione, dunque, è che Tommaso Ghirardi, anche per onorare l’impegno preso davanti all’Assemblea e ai Revisori dei conti – che qualcosa avevano da eccepire sul bilancio 2012-13 (immaginarsi su quello 2013-14, relativo alla stagione della Grandeur del Centenario…) – alla fine riesca a fronteggiare (sempre ammesso che sua mamma, che nell’immaginario collettivo ha il controllo del rubinetto delle riserve aurifere) alle scadenze di domani, almeno parzialmente. Con maggiore calma, anche se non troppa (come abbiamo già specificato ci pare errata l’ipotesi scritta qualche giorno fa da Piovani e oggi rilanciata dal Corriere dello Sport Stadio, che la scadenza del 15 febbraio possa esser affrontata più tranquillamente per il contemporaneo flusso di fondi dei diritti tv: gli stessi, infatti, erano già stati utilizzati, come scritto a bilancio, in passato, per cui quando i broadcaster li verseranno finiranno direttamente al Monte Paschi su cui sono canalizzati, senza passare da Collecchio; fatto salvo non ce ne sia ancora una parte; fatto salvo l’eventuale conguaglio per il piazzamento, che comunque è solo di qualche centinaio di migliaia di euro, quindi ben lontani dai 15 milioni necessari) si potrà così procedere nelle trattative aperte, senza che le stesse possano essere in un qualche modo condizionate dalle attuali impellenze, troppo vicine per riuscire a stringere un qualsiasi accordo.

Se anche domani si riuscisse a scollinare, però, visto che le problematiche di gestione del Parma sono venute così drammaticamente alla luce, l’era Ghirardi non può che volgere alla fine con un rapido passaggio di mano, sperando che sappia scegliere, con coscienza, il giusto interlocutore, e non quello che gli offra di uscire di scena alle migliori condizioni possibili dal punto di vista personale, ma magari senza le adeguate garanzie di continuità per la società. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

160 pensieri riguardo “SE ANCHE GHIRARDI RIUSCISSE A PAGARE LE SCADENZE DI DOMANI, VISTO CHE LE DIFFICOLTA’ SONO ORMAI NOTE, LA SUA ERA NON PUO’ CHE CONCLUDERSI CON IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’, di G.Majo

  • 16 Novembre 2014 in 16:45
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    La verita` ndo` sta?? Che fine farem majo

    • 16 Novembre 2014 in 16:57
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      Non lo posso sapere, non voglio azzardare previsioni, perché la sfera di cristallo è piuttosto offuscata.

      Io vi ho solo voluto fornire un po’ tutte le carte del puzzle, poi, dinnanzi al quadro, è giusto che ognuno veda quel che vuole…

  • 16 Novembre 2014 in 16:46
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    è una tiritera che puzza, vendi e basta. anche al primo che capita ma vendi.
    poi rimpiangeremo ghiradi, perché non possiamo dire che non le abbia provate tutte per compensare il bacino e una spartizione dei diritti tv che premia le big, con passione ambizione, ma questa è un’altra storia.

    • 16 Novembre 2014 in 16:55
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      Vendi al primo che capita mi sembra una soluzione superficiale e pericolosa, tanto come il “i 21 milioni di euro va bene se ce li mette un peltroliere albanese” di Molossi. A me che il Ghiro sposti di nuovo il pallone più in là sta bene, ma a patto che questo serva per garantire al Parma un migliore futuro, non una buona fuoriuscita a se stesso…

      Sul fatto che l’attuale sistema è più premiante per le big che per le piccole è un’altra storia: secondo me, però, siamo stati traditi dalle eccessive ambizioni.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Novembre 2014 in 18:10
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        uno non spende 21 milioni perché gli avanzano. chiunque comprerà non lo farà alla modica cifra con cui ghirardi ha acquistato a suo tempo, solo questo dovrebbe essere una garanzia di continuità.

        • 16 Novembre 2014 in 19:00
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          Salve Giancarlo,

          intanto una doverosa premessa. Quando parlo di “scadenze obbligatorie” mi riferisco a quelle relative al pagamento di stipendi (ai tesserati) e Irpef, che sono tutelati dalle apposite normative federali per cui se un club sgarra viene punito con penalizzazioni in classifica.

          In alcuni articoli di StadioTardini.it ci siamo occupati, prendendo spunto da una inchiesta della Gazzetta dello Sport, del fenomeno per cui da quando vigono queste tutele (per i tesserati) ci sia, invece, chi viene ulteriormente penalizzato, alias i fornitori (cosa che succede anche a Parma, dove negli ultimi 4 anni c’è stato un incremento del 130%).

          Allora, il discorso è semplice: se il Parma ha palesi difficoltà nel rispettare le scadenze obbligatorie che comportano penalizzazioni, cosa debbono pensare tutti coloro che non sono tutelati da questo tipo di garanzia e che in questi anni si sono sentiti ripetere, sovente anche in modo arrogante, da Ghirardi che lui paga tutti?

          Al contrario di altri, io cerco di basarmi non sul chiacchiericcio e su fatti concreti, così come mi pare lo siano quelli sopra.

          Aggiungo un altro dettaglio: quando si dice che Ghirardi (e i suoi soci e/o finanziatori, non va mai dimenticato) ha pagato circa 10 milioni di euro per essere in regola ad entrare in Europa, si dice una grande verità (a parte che la cifra, anche in questo caso, è ballerina: qui si va sempre allo sboccio), però va precisato che tali somme non servivano per pagare una tassa di ingresso nel club continentale, erano semplicemente debiti pregressi che dovevano essere saldati ben prima, e ai quali il Parma F.C. aveva provveduto (tardivamente) proprio per poter essere in regola con un punto richiesto dal Manuale (ma non ancora, lo sarà dal prossimo anno, richiesto per iscriversi alla serie A) e cioè l’assenza di debiti con altri club europei.

          Insomma: si è sempre cercato di reggere il passo – con enorme fatica – a quelli che erano gli obblighi. Intanto, però, altre situazioni venivano (e vengono) continuamente posticipate.

          A fronte dei tanti rumors in questo senso, nelle proprie esternazioni pubbliche, gli amministratori del club (parlo al plurale, perché mi riferisco a Ghirardi e a Leonardi) hanno ammesso i ritardi giustificandosi con “così fan tutti”, facendoci credere che la situazione societaria crociata fosse in linea con quella degli altri. Orbene, a me personalmente delle altre società non impipa nulla, essendo il mio compito di Moralizzatore e/o Grillo Parlante, teso solo alla squadra della mia città, ma nel vedere – scritti a bilancio, non solo le chiacchiere da bar – certi dati, sì, insomma, un po’ di preoccupazioni mi erano venute.

          E veniamo ai mitici 21 milioni (o anche 15 che siano): dato che questi bisogna versarli entro domani, o il club ricorre al credito (e quindi si indebita ulteriormente, sempre ammesso che trovi qualcuno che gliene faccia) o i soci staccano l’assegno. Quelli di minoranza, che già han soccorso in precedenti occasioni, manco fossero quelli di maggioranza (senza manco avere la soddisfazione di mettere il faccione in tv o pontificare) non so quanto possano/voglia erogare, e la famiglia Ghirardi mi sembrava avesse manifestato anche in altre occasioni la volontà di non intaccare le proprie riserve.

          Io, anche se questi 21 milioni dovessero saltare fuori (o anche solo 15), cosa della quale dubito fortemente, non mi sento affatto sicuro di poter dire che rappresentano una garanzia di continuità. Né penso, alla fine, possano rappresentare una scappatoia o via d’uscita per la trattativa di cessione. Perché appunto sono situazioni come queste (sommate alle tante precedenti) che rendono il Parma F.C. poco appetibile per un investitore.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 17:05
    Permalink

    Non so se la cosa sia causale o meno, ma domenica scorsa a Torino in uno Sky box dello Juventus Stadium c’era Michele Pizzarotti figlio del dott.Paolo della omonima impresa.
    In città la voce di un interessamento dei Pizzarotti al Parma gira parecchio e mi è stato detto che la cosa sia stata confermata anche dalla mamma di ghirardi (questa ultima cosa non vi so dire che attendibilità abbia)

    • 16 Novembre 2014 in 17:18
      Permalink

      Grazie dell’addendum

      Allora: anche la pista Pizzarotti, sebbene mi risulti che nelle prossime ore possa esser cavalcata da altri media decisamente di rilevanza superiore a stadiotardini.it, al momento non mi sento di ritenerla plausibile, ed è il motivo per cui non l’ho inserita nell’analisi che ho fatto sopra.

      Diciamo che, ragionando, ci potrebbe essere uno sbocco verso Pizzarotti, qualora il suo omonimo, il primo cittadino, gli chiedesse di intervenire per salvare il club: solo che poi tornerebbe di moda l’annoso tema della delocalizzazione dell’Ennio, giacché l’imprenditore edile avrebbe interesse ad avvicinarsi al Parma nell’ottica della costruzione di un nuovo stadio nella zona a nord dove lui ha già degli appezzamenti e il comune l’esigenza di far lavorare i centri commerciali limitrofi.

      Indubbiamente non sarebbe brutto se il Parma fosse in mano a un parmigiano, ma la delocalizzazione del Tardini a me darebbe parecchio fastidio: certo, se fosse la conditio sine qua non per salvare il Parma non mi resterebbe che turarmi il naso.

      Comunque la voce di Pizzarotti, già alzatasi giorni addietro, finora non mi ha affatto convinto.

      Infine: non penso sia significativa la presenza di Michele Pizzarotti allo Juventus Stadium: è pur sempre uno sponsor del Parma e si trattava di una gara di cartello.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Novembre 2014 in 17:50
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        a qualcosa bisogna rinunciare, se per mantenere la categoria e una parvenza di ambizione dobbiamo rinunciare al tardini, pace.

  • 16 Novembre 2014 in 17:46
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    Majo, chiedo scusa, ma del silenzio di Settore Crociato in merito, cosa si potrebbe dire? Non era il nuovo trait-d’union tra società e tifosi? Non un articolo in merito e dal 26/10 nessun commento sulle difficoltà che ci stanno attanagliando. Le altre figure professionali che mantenevano i rapporti con la tifoseria che fine hanno fatto?

    • 16 Novembre 2014 in 21:43
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      Io cmq cm eventuale nuovo candidato anke x questo ruolo, ke io non voglio rubare il posto a nessuno, ne augurare del male a nessuno, ke però magari una disgrazia può sempre succedere, dico che secondo me i rapporti con la tifoseria ci devono essere ma devono essere protetti con il goldwyn-meyer, ke non siamo più nel paleocritico ke oggi ci sono delle malattie bruttissime, che dobbiamo andarcela a riprendercelo, ma in ogni caso, come predicantavo quest’estate, senza spudaccio. In questo momento di difficoltà io direi che siamo come quando vai dall’urologo, ke ti dice di girarti e di appoggiare i gomiti sul tavolo. E’ un periodo dell’attesa, tipo il sabato del selvaggio di Leopardi, ke però qui cambia il finale. W IL PRES. NO AL BAREBACK

  • 16 Novembre 2014 in 18:08
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    Gentile Majo, le faccio i complimenti per tutti i pezzetti del mosaico serviti e apprezzo assolutamente la sua sete di logica e obiettività, ma vorrei se possibile aggiungere anche qualche altra considerazione.
    La prima mi dica se non mi sbaglio, ma Tommaso Ghirardi non si è preso l’impegno personale di garantire quella “Continuità Aziendale” (che poi mi dovrebbe spiegare che cosa intende) che ha sempre caratterizzato la sua gestione.
    La seconda (non vuole assolutamente essere una critica) ma un sito come questo si è trasformato in sito di management sportivo con tanto di ingegneria finanziaria (provi a contare gli articoli di calcio giocato contro quelli “societari”), ovviamente non per scelta editoriale ma per situazione contigente della società, per cui se tanto mi da tanto penso che seguendo la traccia dei soldi tutto possa risultare molto molto più chiaro (per me lei ha continuato a cercare di portare in parallelo calcio e business, ma per me ha sbagliato) , perché è brutto dirlo ma purtroppo da Maggio a questa parte l’aspetto sportivo del Parma è stato già più “trascurato” al cospetto di interessi personali economici di chi è in dirigenza e a questo punto si può anche dire la triste constatazione:”Non hanno a cuore il destino del club”. Sicuramente non è elegante da dire, ma come prima mi fidato e ritenevo l’Ad Leonardi garanzia di sicurezza, ora sono quasi certo di essermi sbagliato per anni.
    Infine l’ultima parte del suo articolo mi sembra un misto tra una preghiera / e una letterina a babbo Natale, che proprio per la causa del vil denaro ritengo assolutamente inesauribile come desiderio a Ghirardi e famiglia.

    Ps: Per lo stadio sarebbe interessante aprire un dibattito se eventualmente tornerà a galla l’argomento, ci sono pro e contro come in tutto, però francamente il Tardini come struttura è obsoleta e probabilmente la sua posizione anacronistica (vedi manchester,nou Camp, Juventus Stadium…)

    • 16 Novembre 2014 in 23:45
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      Grazie per l’apprezzamento al mio lavoro di ricostruzione del mosaico.

      Per quanto concerne il concetto di continuità aziendale ricopio qui la definizione dell’ottimo dott. Marotta, dottore commercialista esperto lettore di bilanci di società sportive: “In estrema sintesi, la continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro.” (clicca qui per la definizione al completo: http://www.stadiotardini.it/2014/11/tommaso-ghirardi-e-quellimpegno-garantito-a-supportare-patrimonialmente-e-finanziariamente-il-parma-f-c-negli-adempimenti-fino-a-tutto-il-31-12-2014.html

      Il fatto che il sito si occupi (anche) di quella che lei definisce ingegneria finanziaria (applicata al calcio) è perché abbiamo cercato di andare a riempire uno spazio desolatamente vuoto, proponendo una ormai dimenticata forma di giornalismo, l’approfondimento. Se all’inizio ci rivolgevamo alla piccola nicchia di coloro che volevano sapere un po’ di cose, andando al di là del proprio naso, le ultime vicissitudini hanno fatto da volano, perché c’è sapete di sapere. Noi cerchiamo di dare risposte, proprio perché riteniamo corretto che i tifosi conoscano un po’ tutte le dinamiche.

      Sul fatto che non abbiano a cuore il destino del club, non sono così d’accordo: o meglio, credo che ci sia qualcuno, per parlare in maniera licenziosa, che sta cercando di pararsi il culo, però, in generale, se in questi anni il Parma, dal punto di vista sportivo ha dato sostanzialmente delle soddisfazioni è proprio perché, magari non tanto per appagare i tifosi, quanto il proprio ego, hanno forse fatto il passo più lungo della gamba.

      L’ultima parte del mio articolo non è affatto una preghiera, né tanto meno la letterina a babbo natale: è soltanto la logica conclusione di tutto quanto sviluppato prima. “Game over”, tanto per capirci… Insomma il passaggio di proprietà è la conseguenza dell’esaurimento della linea di credito dell’ambiente e dei calciatori nei confronti di chi, in questi anni, sembra abbia gestito in modo non virtuoso se la proprietà si trova nelle difficoltà che sappiamo. Ciò non toglie che abbia colpe anche il presidente, giacché il sogno di far calcio senza spendere è un po’ troppo utopistico e non è che sempre ci si possa fondare sugli illusionismi del Plenipotenziario.

      Per quanto riguarda il discorso Tardini, magari approfondirò meglio in altre occasioni: ma ricordiamoci sempre che siamo a Parma, quindi lo Stadium. il Nou Camp e lo stadio del Manchester non c’entrano affatto con la nostra dimensione cittadina. E dubito che si possano fare chissà quali incassi da stadio in queste dimensioni. Che il Tardini sia vecchio ed obsoleto è vero, ma si può fare uno stadio nuovo con tutti i comfort anche lì dov’è. C’erano anche già certi progetti esaminati che non erano niente male…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 18:49
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    Coi soldi di chi pensate si voglia-possa costruire uno stadio nuovo?Fantascienza.Pizzarotti avrebbe la solidità’ giusta ma non e’ mai stato appassionato alle sorti della squadra crociata.Sarebbe meraviglioso poter costituire una Fondazione Parma FC nella quale potrebbero confluire quei 4-5-6 NOMI che fanno la differenza.Qualche milione a testa e gestione oculata.Sarebbe un gesto d’amore verso la città’ che dopo la pallavolo rischia di perdere anche il calcio di alto livello.

    • 16 Novembre 2014 in 19:35
      Permalink

      Un conto è essere appassionati al Parma, e magari anche amare la città, un conto è mettere mani al portafogli e versare quattrini. Io non credo alla possibilità di intervento di Pizzarotti, men che meno degli altri 4-5-6 nomi.

      L’opzione Pizzarotti, correlata al discorso di uno stadio che valorizzi i suoi terreni a Nord forse potrebbe essere percorribile. Ma mantengo molti dubbi al riguardo.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 19:09
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    condivido articolo pur avendo letto solo il titolo caro majo saluto paolo
    menozzi la cosa non puo’ andare avanti si rischia la b e altro

    • 16 Novembre 2014 in 19:41
      Permalink

      Ciao Paolo, grazie per la condivisione, ma cercate di non limitarvi ai titoli: cercate di approfondire leggendo tutto. Solo così si può cercare di avere una visione completa dei fatti e costruirsi una propria idea.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 19:10
    Permalink

    non mi voglio dilungare troppo

  • 16 Novembre 2014 in 19:11
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    Dott. Majo ma io mi chiedo ( e le chiedo) è mai possibile che la proprietà non abbia capito in tempo che si stava facendo , evidentemente, il passo più lungo della gamba? Ora difficile pensare che qualche benefattore possa rilevare la società con una scadenza ormai alle porte.
    Quanto ritiene fondato l’appello di Ghirardi in questi anni quando lamentava che l’imprenditoria locale non sembrava interessata a dargli una mano?

    Christian

    • 16 Novembre 2014 in 19:57
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      Sul tema da lei proposto, Christian, mi sono espresso in più occasioni.

      Ebbene: se uno compra una società di calcio (tra l’altro un gioiellino come era il Parma F.C. di Bondi & Angiolini, con circa 11 milioni di crediti, e zero debiti) si presume abbia la potenzialità economiche per poterlo gestire senza questuare l’aiuto dell’imprenditoria locale (la quale, se avesse voluto, avrebbe investito direttamente sul giocattolino, senza che passasse in mani bresciane).

      Io, tutti quegli appelli alla imprenditoria locale, non li ho mai condivisi, e non mi sembravano neppure dignitosi.

      Anzi, ritengo che sia stato anche troppo fortunato a trovare gente come Marco Ferrari che gli staccava assegni senza avere in cambio neppure un briciolo di visibilità.

      Comunque non mi risulta di altri presidenti che facciano appelli per farsi aiutare a mandare avanti una società di calcio (in cambio di cosa, poi?)

      Sul discorso del passo più lungo della gamba, lo scorso anno, quando il Grillo Parlante predicava in questo senso, veniva fatto passare come il nemico del Parma che li voleva sputtanare… Semplicemente cercavo di far funzionare il cervello, dal momento che non si stava attuando nulla di quello che era stato dipinto come gestione virtuosa.

      Ma l’anno scorso è stata solo la punta dell’iceberg.

      benefattori all’uscio non ce ne sono: magari qualche appassionato che vuol cimentarsi senza rovinarsi al posto suo sì: l’importante è che capisca che è meglio per tutti se non fa il bagno di sangue. Meglio per lui, prima di tutti.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Novembre 2014 in 20:56
        Permalink

        sinceramente non trovo cosa ci sia di cosi poco dignitoso nel chiedere l ‘aiuto degli imprenditori locali una volta che ci si accorge di non starci dentro. Ovviamente, cedendo le debite quote in funzione del capitale ricevuto, o cedendo un pò di visibilità. Purtroppo mi duole constatare che, passati ceresini e tanzi, agli imprenditori locali del parma non interessa nulla

        • 16 Novembre 2014 in 22:10
          Permalink

          Il problema, gigi, è quanto sintetizza la saggezza popolare con il celebre proverbio della botte piena e della moglie e della moglie ubriaca.
          Per esempio non mi pare che nel caso di Marco ferrari si possa dire che ci sia stata una cessione di visibilità e forse si potrebbe eccepire anche sulle quote.
          In sintesi: se non ci stai dentro, vendi, senza sperare nel soccorso di qualcuno senza un adeguato ritorno. Uno perché dovrebbe gettar via denari per contare un tubo in una società dove già sotto i riflettori ci vanno personaggi ingombranti come Ghirardi e Leonardi?
          Cordialmente
          Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 09:24
            Permalink

            Questo sicuramente. Ma per quanto riguarda Ferrari, non crede che gli sia stato chiesto di versare in maniera commisurata alla sua partecipazione? che non mi pare fosse altissima, credo il 5% ma se mi sbaglio mi corregga pure, se lei dice che ha versato anche di più sarà sicuramente cosi. Per quanto concerne il resto, l’origine della mia delusione arriva più a monte. Cioè, che nessun parmigiano (o cordata di parmigiani), dal 2004 al 2007, abbia deciso di accollarsi il Parma, tutto qui. E mi pare un dato incontestabile.

          • 17 Novembre 2014 in 09:35
            Permalink

            I vari soci di minoranza, non solo Ferrari, versavano concretamente i finanziamenti, indipendentemente dalla ripartizione delle quote.
            Il rammarico per il mancato interesse della imprenditoria locale è comprensibile, ma sterile. Il problema odierno del parma non deriva dalla brescianita di ghirardi o dalla lazialita di leonardi… Non è una questione di geografia
            Cordialmente
            Gmajo

      • 16 Novembre 2014 in 21:00
        Permalink

        Una domanda: ma questi 11mln sono rimasti in forza al Parma o Bondi li ha trattenuti per altre vicende?

      • 17 Novembre 2014 in 10:56
        Permalink

        ok Majo ma ora parliamo di stipendi non di debiti accumulati nel tempo( (quali sarebbero poi, dato che sono, fornitori a parte, nei confronti della controllante, ovvero i pasotti) il bilancio dello scorso anno mi pare sia stato approvato e gli strascichi hanno colpito più la rosa che le casse.

        • 17 Novembre 2014 in 11:27
          Permalink

          Anche se c’è chi gioca a mischiare le carte, ricordo che le scadenze obbligatorie di oggj sono disgiunte dalla vendita del club, che potrà avvenire successivamente.
          I debiti non sono solo vs i Pasotti, a parte che nella controllante ci sono anche i vari soci di minoranza che i conquibus li han messi concretamente. Basta leggere i bilanci sia pure vecchi per rendersene conto.
          Nel 2013 si è andati avanti grazie alla cessione del marchio (peraltro a parma brand) e anticipazione dei diritti tv. Tutte cose spesso sottolineate e rimarcate da stadiotardini.it
          È evidente che i debiti si accumulano per sostenere i costi di gestione. E la prima voce è il costo del personale (cioè il monte ingaggi) sproporzionato rispetto i ricavi.
          E se oggi, come pare stando alle prime indiscrezioni che filtrano avrebbero pagato, notizia che però debbo ulteriormente verificare, l’indebitamento si sarebbe ulteriormente aggravato. Insomma in ottica futuro il discorso non cambia game over per proprietà e management,
          Cordialmente
          Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 20:01
    Permalink

    Domanda che non credo sia ancora stata posta in questi gironi: MA LE ALTRE SOCIETÀ DI SERIA A, HANNO GLI STESSI IMPORTI DA PAGARE O IL PARMA È UNA MOSCA BIANCA? Me lo chiedo perché non riesco a capire se il ns problema sono gli stipendi del “mercato bestiame” oppure i 15-20 mln sono una cifra congrua per una realtà come la nostra…boh…ogni anno la macchina Parma FC costa 60-70 mln SOLO DI STIPENDI?????

    InOltre voglio fare i complimenti al direttore per la coerenza, obiettività e scaltrezza dimostrate in questi mesi (soprattutto) da quando la società ha cominciato palesemente a nascondere le verità! Spero che con la nuova società la figura di Majo venga rivalutata per l’ufficio stampa!!!

    • 16 Novembre 2014 in 23:23
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      In parte le consiglio di leggere la risposta che ho dato prima a Max.

      Adesso non ricordo bene come è piazzato il Parma nella classifica del monte stipendi (mi pare decimo, ma non ci giuro): però non è quello un dato rilevante. Infatti quello che conta di più, al fine di evitare sofferenze, è avere un più virtuoso rapporto tra i costi (specie quello del personale, alias i tesserati) e i ricavi, che, come scritto mesi addietro da uno degli esperti che amichevolmente ci aiutano nell’opera di divulgazione, Paolo Ciabattini, ci aveva addirittura detto essere lontano dai parametri del Financial Fair Play (leggi qui: http://www.stadiotardini.it/2014/03/fair-play-finanziario-lincidenza-del-costo-del-personale-sul-fatturato-al-netto-delle-plusvalenze-supera-la-soglia-massima-del-70-il-parma-rischia-un-warning-della-uefa.html). Ma al di là dei parametri Uefa, quel che conta è appunto la gestione sana, cosa che con un monte ingaggi elevato, e comunque non in linea col fatturato, non mi pare sia avvenuto, specie nella stagione della grandeur centenaria.

      Penso che comunque nelle cifre in circolo in questi giorni non ci si riferisca solo alla rosa della prima squadra, ma appunto anche ai tanti incentivati all’esodo, effetto della pesca a strascico.

      Grazie per coerenza e obiettività, che, assieme alla onestà intellettuale sono la mia stella cometa da seguire. Scaltrezza, invece, mi pare meno adeguato, in quanto non è che stia facendo le cose con furbizia, o per furbizia, ma per mero spirito di servizio a favore di chi segue questo spazio.

      Circa un eventuale reincarico all’ufficio stampa e comunicazione – al di là del doverso rispetto per chi c’è adesso e per chi c’è stato prima – penso che lo meriterei non tanto per quello che ho fatto e sto facendo attraverso questo sito, ma per quello che avevo fatto nei miei cinque anni di lavoro direttamente per la società. Nello stesso tempo, però, pur avendo bisogno di rientrare nel mondo del lavoro (con StadioTardini.it non pareggio neppure le spese, immaginarsi ricavarne da vivere, le mie partecipazioni a Calcio & Calcio sono amichevoli) dal quello ero stato inopinatamente costretto ad uscire qualche anno fa, preferisco non pensare a questa eventualità, proprio per poter essere libero di esprimere le mie idee, appunto al servizio di chi legge. Anche per evitare dubbi ai tanti che vedono sempre un doppio fine nelle cose, che io mi stia muovendo per qualche finalità personale.
      Comunque grazie.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 20:03
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    Una domanda magari un po’ ingenua: gli stipendi non vengono pagati tutti i mesi come per i normali lavoratori (quando l’azienda va bene) ? Perchè queste super scadenze ?

    • 16 Novembre 2014 in 22:42
      Permalink

      Lo avevo già scritto nei giorni scorsi, ma lo ripeto volentieri.

      Gli stipendi, come quelli dei comuni mortali, andrebbero versati una volta al mese anche ai tesserati federali (dirigenti, tecnici e calciatori): tuttavia, siccome esiste una particolare normativa di controllo federale sugli adempimenti (dunque stipendi e relativa tassazione Irpef) che vengono effettuati ogni tre mesi (con penalizzazioni in classifica per chi sgarra), alcune società un po’ in difficoltà, tra queste il Parma, si riducono a versare il dovuto all’ultimo giorno possibile concesso. Questo già da qualche anno a questa parte. Inizialmente la gestione Ghirardi pagava ogni mese, ma poi, visto l’andiamo, ha iniziato ad adeguarsi ai ritmi degli altri, risparmiando così sulla valuta o sugli interessi passivi, ma trovandosi sberle consistenti ad ogni trimestre.

      Come già ricordato in altri commenti, da quando vige questa normativa federale, i tesserati sono privilegiati poiché i club, temendo le penalizzazioni in classifica, tendono a rispettare il più possibile le scadenze trimestrali: chi ci ha rimesso, però, come evidenziato da una inchiesta della Gazzetta dello Sport di un paio di mesi fa, sono i fornitori, che si trovano a percepire le proprie spettanze con tempi biblici. Ad esempio l’indebitamento del Parma F.C. nei confronti dei fornitori, negli ultimi 4 anni si è incrementato del 130%: non proprio roba da poco.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 20:14
    Permalink

    Da una settimana siamo tutti qua a parlare di tutte le cose sbagliate che ha fatto la società.

    Siamo da 10 giorni commentando supposizioni, rumors, notizie col condizionale…se succede questo..se, ma, forse.

    Commentiamo sul bilancio dell Parma quando non lo abbiamo neanche visto.

    Alla fine mi sembra giusto aspettare le dichiarazioni della società prima di arrivare a conclusioni in fretta tipo “Se ne devono andare” “abbiamo una disgrazia di società” etc etc.

    • 16 Novembre 2014 in 22:31
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      Per quanto concerne la linea editoriale di StadioTardini.it, direi che sia stata piuttosto “garantista”, avendo sempre precisato che le valutazioni venivano fatte in base al quadro pitturato – e mai smentito dagli interessati – dalla Gazzetta dello Sport.
      Di più: per quanto riguarda le analisi di bilancio e le posizioni debitorie, ci siamo serviti come sempre dei dati ufficiali relativi all’ultimo disponibile, cioè quello chiuso al 30 06 2013, fatto analizzare da specialisti della materia, che amichevolmente contribuiscono alla nostra opera di divulgazione al servizio del lettore.

      Per quanto concerne le dichiarazioni della società, senza voler mancare di rispetto a nessuno, ricordo che le stesse dovranno comunque essere preso con tutto il beneficio d’inventario del caso, specie dopo i racconti dalla scorsa estate in poi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 21:31
    Permalink

    L attuale proprietà fatica sempre di più a onorare le scadenze. In parallelo i risultati sportivi sono pessimi e il valore del parco giocatori, di età media alta, è diminuito.
    Ghirardi non ha la forza per fare la serie a e ha cercato di farla con ambizioni sopra la media. I vari escamotages hanno solo rimandato i problemi, ora ci siamo dentro e sarà sempre peggio. Venda da uomo. Cosa volete che dicano domani? Già il fatto che serva un comunicato per sapere se hanno adempiuto o meno rende l idea della situazione che stiamo vivendo.

    • 16 Novembre 2014 in 22:02
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      La faccenda del comunicato è una mia ipotesi. Magari non lo fanno neanche. In fin dei conti, per lo meno ufficialmente, mica sono stati loro a riferire delle pendenze.
      Per il resto trovo condivisibile il contenuto del tuo commento.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 22:09
    Permalink

    Sicuramente non vorrei essere nei panni di Ghirardi perche si trova nella situazione peggiore per vendere. Come detto anche se riuscisse a far fronte alla scadenza di domani i problemi si ripresenterebbero anche prima di Febbraio, visto che a Gennaio si dovrebbe intervenire sul mercato e non so quanti giocatori si fiderebbero e sposerebbero la causa Parma dopo tutto questo. La possibile poi perdita della categoria e’ un’altra tegola sulla testa del Ghiro al quale non si puo comunque chiedere di svendere anche se non si sanno le eventuali proposte arrivate ed e’ quimdi difficile esprimere un giudizio in merito anche se non puo pretendere la luna. E aspetto al varco finito tutto per capire bene cosa ci guadagnera chi ha fatto uscire tutto per mettere in difficolta l’attuale propieta.

    • 16 Novembre 2014 in 22:21
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      Io ricordo sempre che stiamo facendo valutazioni in base a scenari ipotizzati dalla Gazzetta dello Sport e dai potenti mezzi confindustriali cittadini, senza, peraltro, che ci fosse stata la benché minima smentita di chi è stato tirato in ballo così pesantemente.

      Se, dunque, i chiari di luna fossero sostanzialmente questi, temo che agli occhi dei calciatori e della gente di Parma abbiano perso la loro credibilità sia il presidente che l’amministratore delegato. In particolare – sempre ammesso che la situazione sia quella descritta – quest’ultimo, avendo gestito negli ultimi sei anni la baracca, in modo che sembrerebbe tutt’altro che virtuoso, non dovrebbe aver l’ambizione di sperare di mantenere il suo posto, al di là del mega contratto (mi sa che quello in scadenza nel 2017 sia stato prolungato, per via delle varie spalmature fino al 2019), con una eventuale nuova proprietà.

      Sempre ammesso siano questi gli scenari, io, fossi nel Ghiro, cercherei di liberarmi del fardello. Il problema è che poi gli verrà la crisi d’astinenza dai riflettori delle tv…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 16 Novembre 2014 in 22:48
        Permalink

        Majo, si fidi, i calciatori sanno tutto e molto di più…chi ha la possibilità di potersi intrattenere e di scambiare qualche parole in tranquillità con loro, senza occhi ed orecchi indiscreti, ha certamente capito di cosa sto parlando. Per ipotesi, facciamo che i calciatori, dipendenti (ecc..) siano stati buoni buoni fino ad ora, siamo così sicuri che continuino a stare in silenzio e a far correre gli eventi? Io ho qualche dubbio, e francamente sono molto preoccupato.. Forse molti di loro auspicano/auspicavano un rapido cambio di proprietà. È giusto rispettare il loro silenzio, ma non mi stupirei se qualcuno uscisse allo scoperto qualora la situazione non si risolvesse.

        • 16 Novembre 2014 in 23:00
          Permalink

          E chi ha mai detto che i calciatori non sappiano nulla (per lo meno della situazione; anzi: quella la conosco bene: sui possibili sviluppi credo che anche loro brancolino nel buio)?

          Finora ai giocatori sono stati chiesti parecchi sacrifici (e la cassanata di fine agosto pare vertesse proprio su questo tema): apposta dico che l’attuale proprietà e management temo abbia esaurito ogni bonus di credibilità nei loro confronti.

          Indubbiamente, però, sarebbe bene che anche loro aspettassero in doveroso silenzio l’evolversi della situazione: perché non è facendo casino che ci si può saltare fuori.

          Cordialmente

          Gmajo

      • 16 Novembre 2014 in 23:01
        Permalink

        Sicuramente per lui e’ un grande fardello anche perche’ finche’ la palla rimane in mano sua dovra cpntinuare a metter mano al portafoglio e quindi meglio limitare i danni tanto solo questo puo. Non sono convinto che il Leo decida di andar via e non mi stupirei di rivederlo tranquillamente al suo posto magari anche offeso per tutte le voci uscite. Comunque dipendera tutto dalla nuova proprieta, come uomo mercato anche anche ma come ad non credo.

        • 16 Novembre 2014 in 23:08
          Permalink

          Andrea, se la situazione di cui si parla in questi giorni dovesse essere confermata, chi ha gestito deve essere messo da parte. Specie se dovesse arrivare una nuova proprietà, la quale dovrebbe ripartire in maniera sana da altri presupposti.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 16 Novembre 2014 in 23:14
            Permalink

            Concordo con lei e mi auguro che cio avvenga ma non mi stupirei che nonostante tutto credesse e proverebbe a venderci la storiella che non ha colpe anzi tutta colpa di gente che non ama il Parma

          • 16 Novembre 2014 in 23:57
            Permalink

            Vale lo stesso fatto poc’anzi con Gabriele: sono convinto anch’io che ci potrebbe anche provare (sempre ammesso che, nel frattempo, le pendenze fossero state sistemate, impresa non semplicissima), ma penso che ormai, dopo gli ultimi accadimenti, la sua credibilità sia piuttosto scemata.

            Cordialmente

            Gmajo

          • 16 Novembre 2014 in 23:35
            Permalink

            Provasse non proverebbe. Scusate l’errore.

          • 17 Novembre 2014 in 08:13
            Permalink

            Ho il vago sospetto che se per caso arrivassero i qatarioti la gestione non cambierebbe. Solo un sospetto sua ven chiaro

          • 17 Novembre 2014 in 10:54
            Permalink

            Amico mio, capisco che in Medioriente ci sia una insana vocazione al suicidio, tuttavia non penso proprio che la cordata qatariota sia intenzionata ad affidarsi a chi ha gestito la società negli ultimi 5-6 anni.

            Cordialmente

            Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 08:15
            Permalink

            Anche se sarebbe oltremodo corretto ridare il mandato ai nuovi eventuali proprietari cosi come succede in tutte le aziende

  • 16 Novembre 2014 in 22:33
    Permalink

    Ha modo di contattare gli esponenti principali dei tifosi (e non parlo del prete manfredini) e spingerli a prendere posizione per costringerlo a cedere?

    • 16 Novembre 2014 in 22:55
      Permalink

      Non sono un capo-popolo, ma solo un giornalista coscienzioso: non debbono essere eventuali azioni di massa a spingere il Ghiro ad operare per il meglio per il Parma.
      Anche perché penso che gli convenga anche dal punto di vista personale cercare di saltarci fuori nel modo più indolore possibile.

      E in ogni caso, non essendo particolarmente amato dagli esponenti principali dei tifosi – cui non ho mai risparmiato critiche quando ritenevo giusto farne – non penso di essere l’individuo più adatto per muoverli in quel senso.

      Cordialmente

      Gmajo

      (P.S. Guardi la sua e-mail)

  • 16 Novembre 2014 in 22:34
    Permalink

    Una settimana di silenzio della società, il Parma è in vendita questo è fuori dubbio. Io ci credo fortemente al fatto che si sia verificato l’incontro Ghiradi-Moratti nel quale Tom ha chiesto aiuto per trovare investitori stranieri interessati al Parma, magari qualche nominativo di persone che erano in corsa per comprare l’Inter ma che sono stati battuti da Thorir. Io penso che molti sottovalutino l’appeal che il Parma calcio ha all’estero (più che in Italia anche se sembra paradossale) , i trofei vinti negli anni 90 hanno dato un certo prestigio e fascino alla società quindi, vista anche la fiducia che sento verso questa ipotesi da parte del direttore Majo, penso che la pista Qatar sia la più percorribile. Considerata anche la breve smentita di Ghirardi limitata solo a Taci e non alla vendita del club in generale.

    • 16 Novembre 2014 in 22:44
      Permalink

      Io al discorso del possibile coinvolgimento di Massimo Moratti nella cessione del Parma F.C. non credo. E comunque non è lui che sta mediando per la cordata del Qatar.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 23:09
    Permalink

    Direttore come mai e’ contrario alla delocalizzazione dello stadio? Non crede che il futuro delle societa di calcio non passi anche dallo stadio di propieta? Il tardini andrebbe cpmunque rimodernato e lo spazio e’ quello che e.

    • 17 Novembre 2014 in 00:01
      Permalink

      Io, al contrario dei tanti caporioni del calcio nazionale, non ritengo che gli stadi di proprietà possano essere la panacea di tutti i mali.

      Il problema non è di chi sia lo stadio (ci possono anche essere, come per le tombe, cessioni per 99 anni), quanto che lo stadio sia accogliente.

      Temo, però, che di questi tempi recuperare l’investimento non sia semplice.

      Io ritengo che si possa fare un new Tardini al Tardini: progetto che era anche stato fatto. Ma la delocalizzazioen a nord proprio non mi piace…

      E poi da uno che dirige stadiotardini.it come potete aspettarvi la benedizione per stadiopizzarotti.it 🙂 ?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2014 in 23:22
    Permalink

    È giusto ciò che ho letto, il punto è proprio che ormai Ghirardi si è bruciato a 360′, tifosi, dipendenti e opinione pubblica. Per leonardi è diverso, ha saputo muoversi bene e le sue colpe saranno sempre offuscate da quelle della proprietà. Senza contare il lato professionalmente positivo.
    Per domani son curioso in tutti i sensi, tra palla in tribuna e bar sport non mi meraviglierei se facessero pure la voce grossa

    • 16 Novembre 2014 in 23:55
      Permalink

      Gabriele, scusami, ma dissento. Leonardi ha saputo muoversi bene? Credo che – se le notizie di stampa dovessero essere confermate – la sua gestione più che virtuosa si possa definire fallimentare. E’ vero che ha fatto le nozze coi fichi secchi, per carità, e ha anche raggiunto buoni risultati sportivi, ma tutto questo a discapito appunto di una gestione che potesse durare nel tempo. Se le cose fossero così come da quadro che sta emergendo non si è mosso affatto bene, e anche tutte le cose che ha raccontato non possono che ritorcersi indietro come un boomerang. Il personaggio è scaltro ed apposta sta cercando di venirne fuori bene: ma se quello del Parma fosse un disastro, non va mai dimenticato chi era alla cloche.

      Non penso che Bar Sport ci sia: mi pare che di solito loro rispettino le soste. E poi cosa fai pubblicità alla concorrenza?!? 🙂 Parla di Calcio & Calcio…

      A parte gli scherzi: anch’io ritengo che potrebbero avere persino l’ardire di fare la voce grossa…

      Sempre ammesso che, nel frattempo, abbiamo provveduto a tutto (anche se ritengo più semplice solo in parte).

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Novembre 2014 in 00:19
        Permalink

        Muoversi bene nel suo interesse, non certo nel nostro.. Per un tifoso poco attento e per tutti gli osservatori il Parma non disputa la coppa per cavilli burocratici e ora ha un presidente che ha debiti e che non ha disponibilità per pagare gli stipendi. Come gli è stato insegnato sa rapportarsi bene con tifosi e giornalisti. Leonardi casca in piedi. Poi ribadisco e non rinnego che per me in certe cose è anche bravo.
        Non è per teleducato ma la voce grossa la vedo meglio in lunghi monologhi ben assecondati 🙂

        • 17 Novembre 2014 in 11:04
          Permalink

          Penso che da questa estate ad oggi ci sia qualcuno che abbia aperto gli occhi, o si sia spostato le fettazze di cicciolata che li ostruivano.

          Anche se c’è chi pensa di avere ancora in mano le folle e fa strategia… Ma ormai siamo al game over. E credo che la gente non possa esser così stupida da credere che se siamo nella situazione in cui pare si sia finiti la colpa sia solo del presidente. Ma chi era ed è l’AD?

          Leonardi non può cascare in piedi: e comunque sia, per quel poco che posso contare, continuerò a far presente a chi legge stadiotardini.it che le responsabilità sono come minimo paritarie. Non c’è un innocente. E conta poco il fatto che abbia dovuto fare le nozze coi fichi secchi. Chi si vantava della gestione virtuosa e di aver messo a posto i conti?

          Per quanto concerne i monologhi, non so quanto gli stiano dando credito altrove. Leggendo i giornali pare di sì, che ci sia ancora qualcuno che crede in lui, anche perché adesso lo sport preferito è affossare Ghirardi (chiediamoci chissà mai perché)…

          Comunque Leonardi ha trovato ospitalità anche a Calcio & Calcio laddove ha venduto le sue ultime verità.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 08:23
    Permalink

    Da buon leonardiano penso invece che il problema risieda fondamenalmente nella proprieta’. Giusto dire che si e’ spinto solo la palla piu’ in la’ ma questo solo per l’impossibilita’ da parte del propritario di gestire economicamente il club. L’errore capitale ( e fatale) di Ghirardi & Di asty e’ stato quello di non vendere la societa’ ad acque chete

    • 17 Novembre 2014 in 10:05
      Permalink

      La circonvenzione dell’illusionista consisteva nel ce penso io. Colpa della fibasty averlo scelto, voluto e avergli dato credito.
      Se il Parma è messo come pare messo secondo le catastrofiche voci dei giornali il merito è della sua gestione virtuosa, anche se qualche mio collega, vergognosamente continua a parargli il culo

      • 17 Novembre 2014 in 12:02
        Permalink

        Io penso invece che in tutti questi anni il DG abbia parato il culo al rampollo bresciano.
        Se cosi non fosse sarebbe circonvenzione di incapace

        • 17 Novembre 2014 in 12:06
          Permalink

          Avrà anche parato il culo come dici tu, ma se la situazione dovesse essere quella descritta, lui non può tirarsene fuori. Al di là della sua arte che nessuno gli disconosce. Ma l’eventuale dissesto lo vedrebbe coinvolto pienamente, giacché la gestione virtuosa e i conti a posto erano il suo vanto e al timone c’era e c’è lui.

          A proposito: secondo una fonte di solito abbastanza affidabile pare che durante il soggiorno romano abbia trovato le risorse per pagare le pendenze in scadenza oggi. Purtroppo, però, non ho altri riscontri e quindi potrebbe anche trattarsi di una bufala, anche se ad Alcatraz sembrano ottimisti. Speriamo bene…

          • 17 Novembre 2014 in 13:58
            Permalink

            Non discuto che anche lui sia responsabile; non e’ certo una verginella. Quello che realmente credo pero’ e’ che abbi agito su mandato presidenziale. Che poi anche tutti i filistei oltre a Sanone/Ghirardi debbano mollare quello e’ un altro conto. Insomma il Capo ha sempre la responsabilita’ primaria

          • 17 Novembre 2014 in 14:04
            Permalink

            Ghirardi è l’armatore. L’ammiraglio è Leonardi.

            A me non interessa conteggiare chi abbia maggiori responsabilità: però, per un senso di giustizia ed equità non mi va che uno venga gettato nella merda e l’altro osannato come il salvatore della patria.

            il binomio GhiLeo, come aveva ottimamente sintetizzato Parmigiano qualche anno fa, ha sempre funzionato all’unisono…

          • 17 Novembre 2014 in 14:00
            Permalink

            E poi onestamente Ghirardi non ne ha azzeccata una da maggio in poi. Il Leo non sara’ santo ma si e’ mosso decisamente meglio e, ripeto sinceramente, ad oggi senza di lui il club sarebbe gia’ definitivamente ko

      • 17 Novembre 2014 in 12:14
        Permalink

        Io credo che le colpe siano da dividere fra tutti anche se il Leo e’ stato scelto per la sua esperienzae le sue capacita gestionali che pero’ ci hanno portato dove siamo oggi quindi penderei a dargli qualche percentuale di responsabilita in piu rispetto alla propieta senza dimenticare pero che gli hanno dato loro i poteri di farlo.

  • 17 Novembre 2014 in 08:48
    Permalink

    Direttore buongiorno, se come sembra i soldi non sono stati trovati, da domani arriveranno 5/6 punti di penalizzazione, i giocatori non avranno alcun stimolo e quindi credo che andare avanti in questo campionato sarebbe una catastrofe e un’umliazione sportiva per parma mai subita. Non crede sarebbe meglio da parte della società (quale??) ritirare la squadra e ricominciare dalla lega dilettanti???

    • 17 Novembre 2014 in 09:59
      Permalink

      Assolutamente no.
      A parte che i due o più punti di penalizzazione saranno comminati più avanti e non domani. La procura li richiede, il tribunale federale decide.
      Il parma è iscritto oggi alla serie a ed è chiamato ad onorarla. Non ci si ritira. Anche perché non si potrebbe.
      Dilettanti? Semmai il prossimo campionato se le fa così piacere…

  • 17 Novembre 2014 in 09:21
    Permalink

    Il grande giorno è arrivato…incrociamo le dita e sperèma bè

  • 17 Novembre 2014 in 09:30
    Permalink

    Quando ci saranno novitá piú o meno? Entro che ora il Parma deve pagare?

    • 17 Novembre 2014 in 09:52
      Permalink

      Teoricamente le 24, praticamente all’orario di chiusura uffici e-o istituti bancari

  • 17 Novembre 2014 in 09:57
    Permalink

    Ok grazie, allora ci sará ancora una lunga attesa…

  • 17 Novembre 2014 in 10:02
    Permalink

    domanda stupida (e magari avrà gia risposto)..ma come mai ghirardi non ha lasciato andar via biabiany,mirante,paletta ecc ecc? non riesco a capire..

    • 17 Novembre 2014 in 10:48
      Permalink

      Ma chi lo dice che Ghirardi non ha lasciato andare via Biabiany, Mirante, Paletta etc. ? Forse è Leonardi (che non scordiamoci mai la scorsa estate era libero di fare e disfare come voleva, essendo stato “abbandonato” dal Ghiro vacante) che non è riuscito a venderli o perché non riusciva a recuperare quanto si era messo in testa di recuperare o per altri motivi (assenza di richieste?), e soprattutto, sempre nel lecito, checché se ne dica, per quel senso di onnipotenza per cui si voleva tentare di andarsela a riprendere, proponendo un surrogato della rosa dell’anno precedente.

      Oggi ci sono dei soloni che dicono che col senno di poi andavano venduti tutti. E il vostro Grillo Parlante, col senno di prima, non ha forse predicato (sentendosi dire da Leonardi che era fantacalcio) che appunto andavano venduti tutti e con le risorse rimaste sistemare i conti e dar vita a un progetto più virtuoso, fondato sui giovani, cercando dopo traversie di tornare a un livello più alto in 3-4 anni? Purtroppo, però, come al solito io ero il nemico del Parma…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 10:03
    Permalink

    Majo mracmand..tienici aggiornati su ogni boffata che ti arriva. sguinzaglia I segugi, talpe e talponi, noi ci muniamo di vasella nel fratrempo. mi sa che sarà molto utile. marcello preferisce senza spudaccio

    • 17 Novembre 2014 in 10:38
      Permalink

      Qui talpe e talponi posso fare ben poco: sono i protagonisti che entro oggi ci dovranno far sapere se sono riusciti nell’impresa di dare un altro po’ di ossigeno al grande malato…

      Comunque, secondo indiscrezioni piuttosto serie, basterebbero 8.5 ml per tirare innanz ed evitare penalizzazioni. Cifra considerevolmente più bassa rispetto a quelle emerse nei giorni scorsi che spaziavano tra 21 e 15. Cifra, comunque, considerevole…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Novembre 2014 in 12:06
        Permalink

        Se fossero solo quelli… Lo scorso anno, quatti quatti tra gli strepiti della signora Madre , ne hanno piazzati 10…

      • 17 Novembre 2014 in 12:18
        Permalink

        Credo che il bilancio per le società di calcio si chiuda al 30 Giugno di ogni anno. Per cui, potrebbe essere necessario versare, non quanto necessario per il pagamento degli stipendi e delle ritenute Irpef, ma bensì l’importo del ripianamento della perdita d’esercizio (se in perdita) che potrebbe essere molto più alta della immediata scadenza finanziaria.
        Questo spiegherebbe anche le diverse voci circa gli importi da versare.

        • 17 Novembre 2014 in 12:23
          Permalink

          Il bilancio del Parma F.C. si chiude al 30 giugno. Eventuali perdite d’esercizio, se in perdita, non c’entrano con la scadenza inderogabile di oggi – 17 novembre 2014 – che è relativa al pagamento degli stipendi e dell’Irpef relativa. E il quantitativo di risorse da reperire è relativo solo a questo.
          Altri discorsi, poi, si faranno con maggiore calma più avanti. Oggi c’è solo da coprire (solo si fa per dire) quelle pendenze.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 12:38
            Permalink

            Credo che l’imminente necessità finanziaria non possa non tenere conto dell’eventuale ripianamento delle perdite d’esercizio. E’ il problema che si sta presentando anche all’Inter. Sento parlare di un aumento di capitale, quindi è sottointeso che l’esercizio precedente si è chiuso con una perdita di esercizio. Non credo che si tratti di un aumento di capitale per nuovi investimenti. Gli aumenti di capitale possono avvenire in più tranche ma anche in un’unica soluzione.

          • 17 Novembre 2014 in 12:58
            Permalink

            Lasciamo perdere i paragoni e i confronti con altri club. Restiamo al presente, anche perché non c’è da guardare troppo l’orizzonte. Oggi il Parma deve versare una certa somma per saldare gli stipendi e l’Irpef pena le penalizzazioni in classifica. Situazione che può esser possibile attraverso un ulteriore indebitamento (che andrebbe ad aggravare una situazione già non leggera) o con il finanziamento diretto degli azionisti, appunto attraverso un aumento del capitale o finanziamento soci.
            Le successive perdite – ma ne parleremo, semmai, quando il bilancio al 30.06.2014 sarà approvato e disponibile – saranno un altro capitolo. Per ora accontentiamoci, che già è anche troppo, di sapere che per oggi serve qualche milioncino per evitare le penalizzazioni.

            Cordialmente

            Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 13:53
            Permalink

            Se per pagare le scadenze di oggi si utilizzasse un ulteriore finanziamento, sarebbe un discorso che non garantisce una continuità aziendale ma tamponerebbe solo momentaneamente una falla in una barca che naviga in cattive acque. Se venisse effettuato un aumento di capitale a ripianamento delle perdite pregresse, ed il versamento di oggi fosse la prima rata dell’aumento stesso, l’operazione sarebbe nell’ottica della continuità aziendale, come del resto ho visto indicato e sottoscritto nella documentazione dei revisori contabili del Parma. L’eventuale tipologia del versamento, se venisse effettuato, indicherebbe l’orizzonte del Parma.

          • 17 Novembre 2014 in 14:06
            Permalink

            Stefano, forse non mi sono spiegato. Adesso è in atto l’ennesima spostamento avanti del pallone. L’agognata continuità aziendale non potrà che ripartire da altri presupposti, cioè con una nuova proprietà.

            Saluti

            Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 14:21
            Permalink

            Gabriele ti pongo una semplice domanda.
            Io sono il proprietario di un’azienda che sta per fallire, mi spieghi perchè dovrei versare nella mia azienda decotta 10 mln oggi per pagare gli stipendi e le ritenute Irpef quando tra 2/3 mesi dovrei portare i registri in Tribunale? Spero forse di vendere ad un prezzo maggiore l’azienda ed i miei assets? Dubito in quanto tutti sarebbero
            a conoscenza della mia situazione finanziaria. Allora perchè dovrei buttare questi benedetti 10 mln? In conclusione, il discorso di buttare avanti la palla al momento attuale non credo abbia più un senso, dopo la generale “sputtanata” mediatica.

          • 17 Novembre 2014 in 14:28
            Permalink

            Il Parma getta avanti la palla da anni, se no non si troverebbe nella situazione pitturata da Schianchi & C.

            il fatto di metterci i soldi oggi avrebbe senso se servissero ad evitare la penalizzazione, per via della già difficile situazione sportiva. Certo se, come pare, pagassero solo parzialmente, avrebbe ancor meno senso…

            Cordialmente

            Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 14:53
            Permalink

            Non credo che il pensiero maggiore degli azionisti, adesso come adesso sia una penalizzazione in classifica. Vorrei ricordare che, dopo l’alluvione del torrente Baganza per i residenti del comune di Parma, è possibile pagare la tassa dei rifiuti entro il 20.12.14 e sono state spostate a data da definirsi sia i versamenti dell’Iva di Ottobre e Novembre che l’acconto tasse del 30 Novembre. Anche questi “spostamenti” consentono di buttare la palla in avanti.

          • 17 Novembre 2014 in 14:59
            Permalink

            Il Parma in serie A vale un tot; il Parma in serie B, con rischio di sparire dal calcio professionistico un po’ meno. E l’attuale situazione in classifica, sommata alle eventuali penalizzazioni, non consentono di credere che il Parma 2015-16 possa iscriversi al massimo campionato di calcio. E chi dovesse acquistare queste cose le sa bene.

            Cordialmente

            Gmajo

          • 17 Novembre 2014 in 15:07
            Permalink

            Quindi tu resti dell’opinione che ci sia qualcuno che ambisca all’acquisto?
            Se fosse così, allora il versamento odierno, se avvenuto, potrebbe essere la caparra d’acquisto dell’acquirente, salvo il controllo successivo dell’effettiva massa creditoria/debitoria per confermare l’acquisto. Ma in questo caso, credo che l’eventuale acquirente avrebbe avuto tutta la convenienza a versare il totale delle scadenze odierne per evitare anche 1 punto di penalizzazione. Sarà ma io sono più pessimista …

          • 17 Novembre 2014 in 15:20
            Permalink

            Io sono convinto che un possibile compratore ci sia, ma se è quello che penso io non ha anticipato proprio nulla. Quindi se i presunti soldi fossero arrivati sarebbero di diversa provenienza.
            Cmq penso che per qualsiasi compratore valga il tuo ragionamento ove anticipasse i soldi e cioè che la provvista debba esser totale e non parziale, per evitare tutte le penalizzazioni.
            Quindi, a logica, e sempre ammesso che sia stata rinvenuta davvero una provvista parziale, ragionevolmente questa arriverebbe da finanziatori differenti rispetto a nuovi fornitori

  • 17 Novembre 2014 in 10:39
    Permalink

    Caro gabriele si e’ venduto il cagliari con uno stadio non agibile x meta’, la sampdoria , l inter il bologna in serie b, non capisco perche’ non si possa vendere il parma che si avra pur debiti pero’ ha una squadra che ha vinto tanto in italia ed in europa un centro sportivo che poche societa’ di serie a posseggono.
    Quindi il problema e’ l’incompetenza del proprietario attuale e della dirigenza che non sono stati in grado di valorizzare il prodotto che
    avevano in mano.
    Ben venga pizzarotti un serio imprenditore parmigiano e ben venga la cosrtruzione di un nuovo stadio, anche se sono molto legato all ennio come tutti.
    L’importante e’ la continuita’ il capitale, persone serie in societa’ e la chiarezza verso i tifosi e i mezzi di comunicazione.
    Se questi non hanno piu una lira e’ meglio che se ne vadano anche subito tanto la penalizzazione non ce la toglie nessuno.
    Questi si devono scusare verso la citta e i tifosi perche’ ci hanno portato a questi livelli indegni .

    SEMPRE FORZA PARMA

    • 17 Novembre 2014 in 12:10
      Permalink

      La Samp l’hanno regalata( capito? Regalata); il Bologna l’hanno preso quando Guaraldi era alla canna del gas e mi risulta che la seconda rata dei Bravi Ragazzi dell’indimenticato Scorsese al momento sia in cavalleria.
      Se il Ghiro vende gratis come detto pubblicamente quelli del Qatar son gia’ qua.
      Ma dal dire al fare c’e’ di mezzo il mare

  • 17 Novembre 2014 in 10:42
    Permalink

    Buongiorno Dr. Majo, che lei sappia i due signori hanno fatto rientro alla base, o dobbiamo contattare “Chi l’ha visto?” ?

  • 17 Novembre 2014 in 10:53
    Permalink

    Come sempre molto efficiente e fonte di interessanti informazioni.Praticamente basterebbe la metà della cifra tanto sbandierata. Staremo a vedere…sono molto curioso di vedere che tipo di comunicato eventualmente ci verrà propinato e con quali toni….la cosa mi incuriosisce molto al di la del contenuto.

  • 17 Novembre 2014 in 12:06
    Permalink

    Majo ma pensa ci sarà un comunicato o niente?

    • 17 Novembre 2014 in 12:12
      Permalink

      Secondo me nessun comunicato se pagano tutto; per poi prender per i fondelli i catastrofisti.
      Se invece non pagano la musica cambia ma non so se sara’ sufficiente il cilicio e la corona di spine

    • 17 Novembre 2014 in 12:15
      Permalink

      Stando agli ultimi rumors – incontrollati – pare che i soldi siano stati trovati. In questo caso mi attendo qualcosa di più di un semplice comunicato, cioè, come ipotizzava stanotte Gabriele, magari qualcuno potrebbe anche alzare la voce, al di là di una semplice nota stampa.

      Comunque sono tutte sensazioni basate sul nulla, per il momento. Infatti mi sto astenendo dal comporre articoli, nonostante avessi avuto voglia di stroncare gli articoli catastrofici di stamani sui 5-6 punti di penalizzazione.

      Purtroppo i colleghi continuano ad abbeverarsi alle fonti senza un minimo di filtro critico: perché mai i punti di penalizzazione dovrebbero essere 5 o 6? Il Codice di Giustizia Sportiva è molto chiaro minimo 1 per ogni infrazione: se le infrazioni fossero due (stipendi e irpef) il minimo sarebbe 2. E la discrezionalità, giurisprudenza insegna, dipende dalla recidività: bene, si dirà che sul Parma pende la spada di Damocle delle vicende relative all’irpef dello scorso anno, già all’origine dela esclusione dalle manifestazioni europee. Ma quella è tutt’un’altra fattispecie. Indubbiamente se per quelle sanzioni venisse applicato – come stadiotardini.it scrive da tempo immemorabile – un punto per ogni capo di imputazione si arriverebbe a quei 5-6 favoleggiati stamani dai colleghi; ma non certo 5-6 per le sole pendenze in scadenza oggi. Purtroppo c’è sempre molta confusione, disinformazione e poca voglia di documentarsi. Come per la storia della scadenza dei diritti tv, grazie alla quale il Parma avrebbe soldi a febbraio: ma di quali diritti stiamo parlando? Un po’ di chiarezza, please, visto che quelli fino al 2014-15 li abbiamo già fagocitati con congruo anticipo…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 12:23
    Permalink

    Se così fosse ci sarebbe poco da alzare la voce da parte dei diretti interessati. Magari se invece di sparire dopo il 7-0 id Torino ci avessero messo la faccia per almeno uno dei tanti argomenti emersi, tutte queste voci non si sarebbero potute alimentare, giuste o sbagliate che siano. E invece con la coda tra le gambe si sono defilati, sperando forse che le cose non venissero a galla, così invece non è stato. Ora probabilmente come dice lei direttore il gabibbo avrà anche pagato la pendenza, ma non si deve permettere di alzare la voce ne lui ne Leonardi, perchè questa situazione l’hanno creata loro e nessun’altro

    • 17 Novembre 2014 in 12:33
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      Intanto aspettiamo a vedere se il versamento delle pendenze è stato fatto o meno: finora ho solo dei rumors in arrivo da fonti di solito abbastanza attendibili, ma ancora non verificate.

      Sul fatto della voce grossa posso anche esser d’accordo con te che non si dovrebbe permettere nessuno di farla, ma vedendo la faccia di bronzo della scorsa estate è lecito attendersela. Gliene andrà anche a loro…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 12:35
    Permalink

    Lo Stato può aspettare… Mancata vendita per il momento e tirare a campare per 3 mesi, la nostra classifica, a oggi, dirà 3-4 punti. Majo, sembra che lei abbia vinto su tutta la linea. Non è un gioco a chi la spara prima, ma complimenti davvero, preciso e competente.
    Massima stima.

    • 17 Novembre 2014 in 12:54
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      La ringrazio. Ma io, ahimé, non ho vinto niente, perché in questa situazione ci sto male come tutti voi. Che mi venga riconosciuta l’onestà del mio lavoro non può che farmi piacere, ma con questo non si evita il disastro.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 12:36
    Permalink

    intanto se è vero che hanno pagato dobbiamo ringraziare ghirardi, non l’imprenditoria di parma

    • 17 Novembre 2014 in 12:52
      Permalink

      Nel caso sarebbe da ringraziare Leonardi, perché secondo i rumors – ripeto incontrollati – sarebbe stato lui a reperire la somma. Ciò non toglie, però, che se il quadro restasse quello dipinto dalla GdS nei giorni scorsi lui stesso che era alla cloche sarebbe lo stesso da considerare responsabile della situazione al pari dell’armatore Ghirardi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 12:49
    Permalink

    Giancarlo, spero tu stia scherzando….

  • 17 Novembre 2014 in 14:33
    Permalink

    Ragazzi, secondo voi gli qataioriti/abanesi/etc non hanno 4-5 millioncini di euro per soddisfare Ghirardi? Ma stiamo scherzando?

    Secondo voi Ghirardi non ha quelli 15-20 millioni di euro, ma contemporaneamente chiede ai compratori somme impossibili?

    Grazie

    • 17 Novembre 2014 in 14:43
      Permalink

      I qatarioti, o chiunque altro, non credo siano benefattori che, oltre a saldare i debiti pregressi, diano la paghetta o la buonuscita a Ghirardi & C.

  • 17 Novembre 2014 in 14:36
    Permalink

    con riferimento alla famosa Cassanata dell’altra volta, di cui scrive Majo, io ricordo solo questo articolo del gruppo FB del Centenario del Parma Calcio (gestito da un singolo con il nome di un gruppo, un pò come Settore Crociato, ke adesso va molto di moda, ke in certe occasioni sei singolo e in certe gruppo), che io condivido al 100% e ke secondo me vale la pena rilegge x non dimenticare ke è tutto solo un complotto dei mezzi ostili alla società.

    Centenario Parma Calcio
    August 27 · Edited ·

    Che succede?

    Sarà che il tempo quest’estate è stato un po’ bizzarro ma sul Parma l’informazione non credo che stia dando il meglio di se stessa.
    In particolare sulla questione Cassano sia i soliti organi d’informazione ostili alla società che quelli più “moderati” ci stanno inondando di notizie incerte, approssimative e inutili con il risultato che alcuni tifosi manifestano insofferenza.
    Un esempio è il servizio di TV Parma di oggi con un sondaggio su Cassano tra i tifosi (quattro o cinque tifosi per loro è un sondaggio…).
    Tra i pochi intervistati uno è addirittura tifoso della Juventus.
    Che succede? Credo sia lecito chiederselo.
    Saranno i primi frutti della scelta di abolire gli omaggi al Tardini?
    Vedremo…

  • 17 Novembre 2014 in 14:42
    Permalink

    Majo mi scusi, ma possibile che alle 15 circa ancora non si sappia nulla? Non c’è nessuno in grado di mettersi in contatto direttamente con Roma per sapere se i soldi ci sono o no?

    Se aspettiamo questi 2 cialtroni stiamo freschi!

    • 17 Novembre 2014 in 14:47
      Permalink

      Se ci sarà qualche comunicazione questa spetterà direttamente al Parma F.C. e non agli organi di vigilanza, i cui tempi di controllo, peraltro, sono piuttosto lunghi

    • 17 Novembre 2014 in 14:56
      Permalink

      La risposta degli organi di vigilanza e’ prevista a fine gennaio. Il resto spetta al Parma Fc (che se ha sanato non dira’ nulla) e ai vari talponi sguinzagliati dagli organi di informazione.
      Nel frattempo camomilla a gogo’

  • 17 Novembre 2014 in 14:57
    Permalink

    Allora stiamo freschi…

  • 17 Novembre 2014 in 15:13
    Permalink

    io aspetto di sentire Ghirardi, ke mi fido solo di lui (ke se nn ci fosse lui adesso kissà dove saremmo), e nn dei “soliti organi d’informazione ostili alla società” (nn faccio nomi ma in silenzio indico Majo) o degli istituti di vigilanza, tipo l’ivri, ke sono lunghi come la quaresima, ke se ti scatta l’allarme stai al fresco prima ke arrivino loro. Ke poi se devi vigilare, allora avvisaci prima. Qua magari Ghirardi l’ha saputo da Molossi ke il Parma doveva tirare fuori un tot di soldi, e nessuno sa quanto. ki dice 8, ki 15, ki 21. Come i tribunali ke non hanno deciso NIENTE lavandosene le mani. Se allora Ghirardi non sa quanto pagare, a chi, dove e quando, PERKE’ NESSUNO VIGILA E GLIELO DICE, allora la colpa nn è certo sua. O ci sono dei vigilantes da bo, anke i metronotte di una volta, o so ne allora nn puoi pretendere ke uno sappia le cose ke nn gli dici. INVECE DI FARE GLI OSTELLI, STIAMO VICINO A GHIRARDI E LEONARDI.
    Con lo spudaccio godi solo a metà!

  • 17 Novembre 2014 in 15:30
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    Il fiume in piena dei giudizi espressi, privi del fondamento da cui declinarli, procede melmoso, torbido e oscuro. Guai ad abbeverarsene. Bisogna essere forti, freddi e resistenti nel lasciarla transitare ed esaurire per intervenire, poi, sulle tracce che lascerà.
    Settore Crociato 23 maggio 2014.

    • 17 Novembre 2014 in 15:58
      Permalink

      Si, adesso invece l’individuo celebra il gemellaggio con l’empoli, si vede che aspetta le tracce per intervenire

  • 17 Novembre 2014 in 15:34
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    Pare che siano state trovate le risorse per pagare gli stipendi e non l’irpef…ma come si fa a non regalare una società ultima in classifica, indebitata, la quale può subire anche punti di penalizzazione????? E se le cose non fossero così gravi come dice la stampa perchè non spendere una parola per smentire e tranquillizzare i tifosi?? Davvero sono basito!

    • 17 Novembre 2014 in 15:42
      Permalink

      Finora questo tipo di notizie sono solo supposizioni non supportate da testimonianza che ne confermino la veridicità. Anche a palla in tribuna hanno brancolato nel buio

  • 17 Novembre 2014 in 15:50
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    Ma il senso di pagare gli stipendi e non l’irpef?? Già ci vuole un miracolo per salvarsi, non credo che con dei punti di penalizzazione riusciremo nell’impresa, comunque non avrei mai pensato si arrivasse a tanto……..

    • 17 Novembre 2014 in 15:53
      Permalink

      Anche per me nn ha senso. Ma se non li hai non li hai

  • 17 Novembre 2014 in 15:58
    Permalink

    Direttore ha ragione ma se tanto devi mandare all’aria tutto e non hai soldi, non li hai neanche per pagare solo i calciatori, che tanto a fine anno se ne andranno praticamente tutti e chi rimarrà di questo parma saremo solo noi……………

  • 17 Novembre 2014 in 16:09
    Permalink

    Invece ha senso,se sarà confermato questo caso,rientramo in uno stato di crisi in cui il datore di lavoro per continuare l’operatività dell’azienda decide di evadere l’imposta a vantaggio di dipendenti e/o fornitori, le sentenze sono a favore dell’imprenditore nel senso che non vi sia dolo in questo,ma comunque il pagamento dell’imposta è dovuto a rate e maggiorata ed è chiaro che non ci si sottrarrà alla penalizzazione in punti in classifica e che saremmo comunque appesi ad un filo,in attesa del nostro destino.

    • 17 Novembre 2014 in 16:46
      Permalink

      Hernan, il tuo è un ragionamento da commercialista, al quale fatico a star dietro non avendone le competenze. Rimarrei quindi ancorato a un tema fondamentale: oggi è il 17 novembre 2014: per questa data è previsto il pagamento di tutti gli stipendiati federali (tutti: dalla prima squadra, alla primavera con contratto agli esodati, sì, certo anche gli esodati, o coloro che avanzano premi posticipati, pur non militando più nel Parma), con sanzione di un punto se non saranno ristorati tutti, e un altro punto per l’Irpef relativa a tutti quelli poc’anzi elencati. Tutti. Non in parte.

      Poi sullo stato aziendale di crisi ed eventuali assenze di dolo, sentenze e precedenti ragioneremo in un altro momento. Ora cerchiamo di capire quale sarà il fardello in termini sportivi. Con la consapevolezza che una cessione potrebbe essere terribilmente complicata dopo gli effetti della giornata di oggi.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 16:10
    Permalink

    A questo punto speriamo che la vendita avvenga al più presto e al miglior offerente, sperando che il “naso” del Direttore ci azzecchi e la pista del Quatar sia veramente qualche cosa di concreto.

    • 17 Novembre 2014 in 16:42
      Permalink

      La profferta era stata fatta, ma si era dato di naso per via della erronea convinzione che il valore del Parma coincidesse con quanto Ghirardi (magari sarebbe meglio aggiungere anche i suoi soci) ha messo in questi anni…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Novembre 2014 in 17:06
        Permalink

        Quindi a questo punto non c’è più nessuno alla porta ?

  • 17 Novembre 2014 in 16:14
    Permalink

    Ragazzi calma e sangue freddo; finché non si hanno notizie supportate da fatti leggi documenti, non si può dire nulla.
    Quello che non capisco è chi ha sbandierato amore per la maglia, per il club, come mai abbia un atteggiamento così irrispettoso nei confronti dei tifosi….

    • 17 Novembre 2014 in 16:37
      Permalink

      Federico se per parlare dobbiamo aspettare documenti o comunicati ufficiali, mi sa tanto che dovremo aspettare febbraio… quando arriveranno i punti di penalizzazione…

      • 17 Novembre 2014 in 16:41
        Permalink

        Sempre ammesso che nel frattempo non abbiamo ottemperato. In tutto. E non in parte, così come sembrerebbe secondo la ridda di voci ufficiose che si rincorrono da stamani., Come se pagare parzialmente si risolvesse qualcosa (nell’ottica dei problemi presi uno per volta. E quello di oggi è il rispetto delle scadenze, pena le penalizzazioni in classifica). Non possiamo permetterci ragionamenti più ad ampio raggio. Uno per volta…

        Cordialmente

        Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 16:16
    Permalink

    Scusate il disturbo…dopo giorni in cui ho seguito minuto per minuto questo interessantissimo forum…dopo un sms (letto da Angella) a Calcio & Calcio….dopo 25 anni da abbonato del Parma Calcio…dico la mia: posto che i problemi nella vita sono altri, e non certo le sorti del Parma, ritengo che, da tifoso comunque sfegatato, il dato essenziale rimanga il silenzio totale. Ero abituato ad una proprietà presente (Ghirardi), ad un Leonardi sempre in trincea…ora mi ritrovo a brancolare nel buio pesto. Non è corretto, verso chi ha pagato un abbonamento, verso i tifosi, verso la città, e, forse, anche verso alcuni, ma solo alcuni, giocatori che alla maglia tengono davvero. Una piazza corretta, sempre civile, aperta al dialogo…che ha seguito la suqadra in “B” con trasferte da esodo. E’ fantascienza anche solo pensare che la crisi non colpisca il mondo del pallone e le imprese che lo sostengono. Ma è anche legittimo richiedere un trattamento basato sulla trasparenza. A me tutta la faccenda richiama il capriccio di un bimbo (Ghiro), strengato dai genitori perchè ha speso troppo…con il moccio al naso dopo la mancata qualificazione…che tiene il broncio per qualche mese, mandando allo sbando una squadra e non dando segnali di affidabilità a finanziatori e soci. Tutto qui. Un Ghiro a cui però dico grazie…perchè, anche con i suoi difetti, al Parma teneva. Nessuno al suo posto, se non spagnoli amanti della pittura o personaggi “strani”, si era fatto avanti all’epoca. Leonardi, di suo, è sicuramente un lupo…abituatissimo alla foresta in cui si trova ad operare…ma diciamolo…senza di lui, in mano solo al Ghiro dove saremmo? Per carità…se la versione reale è quella che oggi stiamo vivendo, nessuno si tolga il cappello davanti al Leo…anzi…diamogli pure del contaballe seriale…ma ribadisco…il Ghiro avrebbe saputo gestire da solo una squadra come il Parma? Anche perchè sotto sotto…Rimane il fatto che ora siamo qui tutti con un enorme punto interrogativo sulla crapa…

    • 17 Novembre 2014 in 16:39
      Permalink

      Sfogo educato e legittimo: però, come ho già scritto in altre occasioni, credo che il silenzio dell’ultima settimana non sia così grave e scandaloso. Specie se si stesse lavorando per addivenire a una soluzione. Se invece parliamo della mancanza di sincerità prima, è tutto un altro discorso. Purtroppo temo che il grande bluff sia caduto e il re è nudo. Ma attenzione: le nudità non sono solo quelle del Ghiro, ma anche di chi da delegato da lui e dalla sua famiglia e dai suoi soci, ha manovrato il natante.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 16:26
    Permalink

    se non paghi i giocatori ti possono mettere in mora, mentre la penale irpef viene dopo

    • 17 Novembre 2014 in 16:30
      Permalink

      Sì, però van pagati tutti, ai fini di non ricevere una penalizzazione: dalla prima squadra alla primavera agli esodati. Cosa che non so se stia avvenendo.

      E, attenzione bene, anche se oggi vedo che in tanti cercano di guardare al di là, ricordo che il 17 novembre 2014 è tassativo ai fini di non ricevere penalizzazioni.

      I ragionamenti più ampi li faremo in altre occasioni. Una per volta.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 16:27
    Permalink

    Secondo me questi pagano solo gli stipendi, poi diranno che hanno pagato tutto e si fanno passare per eroi come al solito capita col magico duo, nel caso di mancato di pagamento irpef se non sbaglio i punti di penalità verrebbero tolti verso gennaio-febbraio. Comunque qui si chiede ancora aiuto agli imprenditori di Parma, ma se non sbaglio il presidente è Ghirardi quindi il pagare gli stipendi, comprare i calciatori ecc.ecc. rientra nelle sue funzioni quindi niente di speciale… se poi veramente non ha più soldi che regali la società anzichè cercare di spolpare fino all’ultimo centesimo.

    • 17 Novembre 2014 in 16:37
      Permalink

      Mi trovo d’accordo sostanzialmente su tutto. Però, attenzione: gli stipendi vanno pagati tutti per non ricevere il punticino di penalizzazione. Non solo quelli della prima squadra: quindi ci sono anche gli esodati o magari i ceduti che avanzano qualche premio che magari avrebbero dovuto incassare prima, ma che è stato spostato. E se per spirito di corpo chi milita oggi nel Parma prima di metterti in mora ci pensa su centomila volte, chi magari ha un po’ il dentino avvelenato potrebbe farsi meno remore…

      Dunque, al di là dei ragionamenti generali, credo che l’attenzione debba restare focalizzata sulle scadenze obbligatorie di oggi. Le quali prevedono, ai sensi del Codice di Giustizia Sportiva, un punticino (minimo) di sanzione per il mancato pagamento degli stipendi (anche fosse solo uno rimasto indietro, ricordiamoci l’irpef da 94.000 euro a fronte della decina di milioni pagati per saldare le pendenze con l’estero quando si trattava di ricevere la licenza uefa) e uno (minimo) per irpef non pagata.

      In ogni caso non credo si possa sapere da altre fonti, al di là di quelle ufficiali, se i pagamenti sono stati eseguiti. Gli organi di controllo interverranno a gennai-febbraio, semmai.

      Concordo sulle richieste di aiuto: uno o passa la mano, o fa con le sue forze.

      Infine: se la situazione è quella descritta e davvero c’è qualcuno pronto a prendersi in mano il fardello io lo mollerei senza indugi. Anche se poi perdo il giochino, le telecamere e i microfoni.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Novembre 2014 in 16:55
        Permalink

        Il più è che ci sia davvero qualcuno pronto a prendersi in mano il fardello. Mi chiedo infatti se davvero ci fosse in piedi una trattativa così ben avviata da potersi concludere entro tempi ragionevoli, non sarebbe nell’interesse dello stesso acquirente evitare che la squadra possa incorrere in penalizzazioni? Boh, non ci capisco più niente…

      • 17 Novembre 2014 in 19:04
        Permalink

        allora è d’accordo con me sul mollare al primo che capita.

        • 17 Novembre 2014 in 20:33
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          No, non sono d’accordo sul mollare al primo che capita. A Taci, ad esempio (a parte che secondo me era tutta fuffa per far credere che la trattativa era saltata, e debbo dire che qualche uomo di calcio più navigato di me me lo aveva detto: non credere alla pista Taci è tutto fumo negli occhi) io non la darei. Però, arrivati a sto punto, diventa difficile fare gli schizzinosi.

          Ma io mi chiedo come cazzo si faccia a mettersi nelle condizioni di prendere due punti di penalizzazione ! Ma la madre di Ghirardi e Schinelli, che dovrebbero avere della cognizione, che pensano di questo disastro. Ormai la categoria è andata. Cosa pensano di ricavare dal cadaverico Parma? Perché non hanno limitato i danni dandolo via?

          Questa è una vera schifezza!

  • 17 Novembre 2014 in 16:56
    Permalink

    Se voi foste creditori,ci sono altri soggetti oltre ai calciatori,che fareste?Attendereste in silenzio come fino ad ora o una volta esplicitato forte e chiaro lo stato delle cose vi attivereste per cercare di recuperare almeno una minuscola fettina del credito?La risposta e’ scontata,per questo indipendentemente dalla scadenza odierna il countdown e’ iniziato.Se non trova entro 40 giorni chi si carica dei suoi debiti la barca affonderà’.

  • 17 Novembre 2014 in 17:11
    Permalink

    Io mi chiedo invece quale sarebbe l’affare per chi dovesse acquistare sapendo già di dover affrontare un campionato di serie B……

  • 17 Novembre 2014 in 17:15
    Permalink

    A palla in tribuna, dicevano che al di là dei controlli della Covisoc che avverranno a Gennaio il Parma ufficialmente in serata deve comunicare alla Lega Calcio se ha o meno ottemperato a Tutte le scadenza.
    Ti risulta direttore? (Mi permetto di darti del tu perchè anche se non ci conosciamo, sono ormai tanti anni che Ti leggo e ti ascolto…prima a tv parma e adesso a Teleducato….
    Credo che una di queste comunicazioni fatta per una scadenza passata sia stata ritenuta dalla procura federale non veritiera e per questo rischiamo un punto di penalizzazione.

    Personalmente credo che sei il Parma entro sera non paga gli stipendi rischiamo che la barca affondi subito, se invece non pagano l’irpef possiamo ancora sperare….

  • 17 Novembre 2014 in 17:38
    Permalink

    Novita` su possibili acquirenti della societa`??

  • 17 Novembre 2014 in 17:49
    Permalink

    Teleducato riferisce che, forse, pur senza conferme ufficiali, potrebbero essere stati trovati i soldi per pagare tutto, stipendi e irpef.
    Schianchi invece a palla in tribuna diceva solo gli stipendi.. stasera allora tutti incollati a calcio e calcio e speriamo bene
    ps grazie gabriele per la moderazione, m’è scappata..

    • 17 Novembre 2014 in 18:07
      Permalink

      Ho visto anch’io cosa rilanciato da parmalive a proposito della news di teleducato. La medesima era aggiornata alle prime ore di stamani, quando fonti incontrollate, avevano riferito che fosse stato tutto saldato.

      Con il passare delle ore, invece, la sensazione si era rimodulata sul modello di quanto era stato fatto filtrare nelle ultime ore: cioè si sarebbe andati incontro ad un pagamento parziale. Soluzione che, a mio modo di vedere, non sposterebbe neppure più in là il pallone, poiché l’impellenza di oggi era quella di evitare la penalizzazione. Cosa che non avviene rispettando solo parzialmente la scadenza.

      Comunque non stiamo parlando di nulla poiché di certezze reali non ce ne sono.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 17:52
    Permalink

    è finita ormai……..punto

    • 17 Novembre 2014 in 17:57
      Permalink

      gli istituti bancari…hanno chiuso ormai credo….quindi??

  • 17 Novembre 2014 in 17:54
    Permalink

    Ma Filippo78 dal punto di vista burogratico siamo d’accordo,ma da quello morale?in cosa speriamo?che la barca non affondi domani ma dopodomani?

    • 17 Novembre 2014 in 18:16
      Permalink

      guarda proprio in niente…..se non fosse chiaro ho abbandonato le speranza da un pezzo

  • 17 Novembre 2014 in 18:02
    Permalink

    Non so perché ma ho la sensazione che stasera il sig. Leonardi si esibirà nella sua mirabolante super cazzola davanti a qualche microfono…e li ci accorgeremo che fa meglio il silenzio delle prese per il c… Spero di sbagliarmi!

    • 17 Novembre 2014 in 18:09
      Permalink

      Stasera l’unica trasmissione in onda sarà Calcio & Calcio: Bar Sport, come sempre durante le soste della Nazionale non va in onda (scelta a mio avviso piuttosto discutibile, ma saranno problemi loro). E Leonardi non figura tra gli ospiti. Poi chissà, magari ci telefona e il povero Angella, sempre così schiavo della sua scaletta e dei tempi televisivi, sarà costretto a improvvisare…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 18:24
    Permalink

    Io vorrei chiedere pubblicamente scusa al direttor Majo. Qualche periodo fa affermavo che alcune sue parole fossero alimentate da vecchie ruggini… Ahimè ora devo ricredermi e ovviamente tanto di cappello al direttore che aveva visto assai più lontano di me… Essendo leonardiano convinto mai mi sarei aspettato una cosa del genere… Non capisco questa completa assenza di comunicazione… I contatti sono sempre stati scarsi con i tifosi… Ma ora stiamo rasentando l’indecente… Più che altro ribadendo le scuse, signor Majo le chiedo, visto che lei sembrerebbe informato sui compratori le Qatar, secondo lei è ancora una pista percorribile? Grazie!!

    • 17 Novembre 2014 in 18:35
      Permalink

      Salve,

      scuse accettate, ci mancherebbe altro: spero che adesso risulti chiaro che da parte mia non c’è mai stata ruggine (né c’è tuttora) verso nessuno: mi piace solo cercare di fare sano giornalismo.

      Per quanto concerne la pista del Qatar le info che avevo sono le medesime della scorsa settimana, allorquando i candidati fecero un passo indietro a fronte della valutazione del club secondo Ghirardi, cioè quanto lui ci aveva messo. Poi non so se ci possa essere qualche via di mezzo percorribile. Ma penso che eventuali anticipi non siano arrivati da loro.

      E’ chiaro che messo come sembra essere messo, al di là della genuina passione del trait d’union tra investitori e venditore, il Parma temo abbia perso molto appeal ai loro occhi. Un conto è la serie A. Un conto la pressoché certezza di perdere la categoria, e tutto il resto.

      Quindi ritengo la pista non chiusa, ma assai poco praticabile nel minuto in cui oggi non si sia fatto fronte alla totalità delle pendenze per evitare la penalizzazione. Ma questo è un ragionamento logico mio che va abbondantemente al di là delle scarse info che ho sulla cosa.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 17 Novembre 2014 in 18:55
        Permalink

        Quindi non solo ha creato il casino ma vuole anche fare bingo? Che vada in culo.

        A fronte di una penalizzazione certa, lei pensa che le opportunità di vendere alla cordata del Qatar siano quasi nulle?

        • 17 Novembre 2014 in 20:38
          Permalink

          Non ho più avuto contatti, ma conoscendone per razionale (ancorché affezionato al Parma) chi stava credendo i rapporti, penso che a questo punto non ci sia più niente da fare. Però è un pensiero mio.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 17 Novembre 2014 in 18:29
    Permalink

    Pensare di trovare un imprenditore di Parma VOGLIOSO di acquistare la Società E’ COME ASPETTATARE GODOT !

    Solo gli illusi pensano di trovare il salvatore in patria.

    Dopo Ghirardi la prospettiva è quella della gavetta fatta di TANTI E TANTI ANNI DI SERIE “C” a futura memoria.

    Ghirardi resterà nel calcio, ma in altri Club a dispetto dei tanti salvatori del Parma capaci di spendere belle parole, ma senza cacciarvi un centesimo !

    • 17 Novembre 2014 in 18:57
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      A me la C non spaventa, dalle sue parole invece colgo molta “apprensione”. A me spaventa molto di più la gente che continua a difendere l’operato di questa dirigenza in maniera “talebana”.. Già, è colpa dell’imprenditoria parmigiana se uno rileva una società per pochi mln, con in cassa più di 10 mln e se in 7 anni crea un debito enorme. È colpa dell’imprenditoria parmigiana, non di uno che ha fatto il passo più lungo della gamba; è colpa dell’imprenditore parmigiano e di stadiotardini, di Angella e di Teleducato se parte della tifoseria ha iniziato ad aprire gli occhi, non di una dirigenza che ha sempre raccontato quello che voleva. Per cortesia, svegliamoci! E se dovesse essere serie C pazienza, finalmente si farebbe pulizia a molti livelli, anche e soprattutto a livello di tifosi.

      • 17 Novembre 2014 in 20:35
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        Io non condivido tutto questo entusiasmo per la serie C. Anche se arrivati a sto punto non vedo, ragionevolmente, altre vie di uscita.

  • 17 Novembre 2014 in 20:38
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    Ai garbatissimi rimbrotti di Serio affermo:

    a) che non ho , in materia, nè la comptenza nè la voglia dichiarata di difendere l’attuale Presidenza;

    b) di non essere una persona molto ferrata in materia calcistica.

    DICO SOLO CHE L’IMPRENDITORIA PARMENSE – dopo Ceresini e Tanzi – NON HA MAI TENUTO IN CONSIDERAZIONE IL PARMA CALCIO.

    E penso che sarà cosi’ èer altri lustri.

    Quindi nessuna COLPA a carico dell’imprenditoria locale, ci mancherebbe !

    Tuttavia è SACROSANTA VERITA’ INCONTROVERTIBILE AFFERMARE UN DATO DI FATTO RISPETTABILISSIMO, MA NON CONDIVISIBILE DAL SOTTOSCRITTO e, spero, da tanti tifosi.

    E per questo grazie ai futuri Ghirardi se verranno da altre parti d’Italia, magari anche dall’altra sponda dell’ENZA !

  • 17 Novembre 2014 in 21:01
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    Rispondo garbatamente:

    – non ho offeso nessuno
    – “Per cortesia, svegliamoci” é un invito affinché non si “beva” tutto quanto venga detto.
    – Majo, purtroppo la C è una conseguenza da tener ben presente, a maggior ragione se qualcuno mettesse in mora la società, ed io rischio che avvenga è ALTISSIMO!
    -I pochi imprenditori parmigiani che si sono avvicinati, o sono scappati da questa gestione (chiedere ai diretti interessati!).
    – Io non me lo auguro, ovviamente preferirei guardare la serie A, ma alla luce di quanto è successo credo si debba accettare quello che in passato hanno accettato altre squadre; ci è andata bene una volta (legge Marzano), probabilmente non questa.
    Bisogna stringere le chiappe e andare avanti, scusate il francesismo.

    Senza che nessuno si offenda…
    Cordialmente.

  • 18 Novembre 2014 in 10:17
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    Sottoscrivo la replica di SERIO.

    Parole sacrosante che condivido.

    (Per il bene dello sport parmense e del Parma Calcio)

  • 18 Novembre 2014 in 11:23
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    dopo aver visto ieri sera calcio e calcio, e sentendo l autorevole parere degli ospiti presenti in studio, ne abbiamo ormai la certezza. .penalizzazione sarà,e per la vendita mettiamoci il cuore in pace se qualcuno è realmente interessato a rilevarci dalle mani dello “sciagurato” e “esoso” ( per via delle richieste economiche della cessione)presidente bresciano,lo farà a fine stagione nel momento in cui il parma se retrocesso varrà molto di meno, se salvo varrà cmq meno di quello che vale ora, dal momento che Ghirardi non potrà andare di certo avanti e gioco forza dovrà abbassare le pretese, problema è che in mezzo ci sono altri 3 versamenti …scadenze alle quali mi chiedo come la propietà potrà fare fronte,perciò opterei per la prima situiazione che ho descritto, che ad oggi vista la situazione economica in cui grava la società sarebbe per assurdo già un privilegio da leccarsi i baffi ripartire dalla serie cadetta…poi a quel punto bisognerà vedere se ci sarà qualcuno a cui frega ancora di noi…perché l esposizione debitoria aumenterà ancora di più…e io fossi …taci,un quatariota qualsiasi,pizzarotti,o chiunque altro non ci vedrei di sicuro un affare.
    DETTO CIò SPOSO CON FORZA LA TESI del giornalista di parma repubblica presente in studio ieri al fianco del sempre perfetto preciso Gabriele Majo(che ringrazio ancora una volta per tutte le informazioni che divulga con grande serietà e competenza su questo sito)che auspica un “patto sportivo”tra tifosi e squadra …insieme di tentare l impresa,di scalare le posizioni necessarie nonostante le difficoltà che si paleseranno da qui in avanti,provare a scacciare insieme le paure e giocare da uomini coraggiosi….la contestazione lasciamola per il dopo partita per i 90 minuti riempiamo l ennio e proviamo a scaldare il cuore di chi scende in campo….situazioni come queste a volte hanno prodotto risultati eccellenti vedi il bari lo scorso anno. quasi fallito,senza propietà ..con la città di fianco hannoquasi sfiorato la serie A E POI TROVATO UNA PROPIETà ( QUEST ULTIMA Eventualità LA VEDO CMQ DURA PER NOI…MA PER ESSERE APPETIBILI BISOGNA PROVARCI)….se poi non dovesse andare almeno la dignità sarebbe salva,cosa che la dirigenza non salverà in ogni caso …ad oggi ancora silenzio VERGOGNA!!
    L EMPOLI è ALLE PORTE ,proviamo a parlare ancora di calcio per un pò

    • 18 Novembre 2014 in 12:11
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      Grazie per i complimenti Filippo. Sul discorso del patto sportivo giocatori-tifosi io non ci credo, anche perché sono troppi anni che si lanciano inviti e proclami e si fa della supposta unità di intenti la forza del Parma (quando io invece credo che il moltiplicarsi delle complicità ha concorso notevolmente all’attuale situazione). Con questo ribadisco che sono contrario alle sterili contestazioni, che sono solo degli sfoghi irrazionali che non portano a nulla, che condivido il pensiero di Nani, tuo e di qualcun altro di un Tardini pieno che sostenga la squadra, squadra che per le ultime 27 partite deve trovare in sé stessa, indipendentemente da proclami, patti o robe populistiche del genere, il dignitoso stimolo di dare il meglio di sé comunque vadano le cose.

      Cordialmente
      Gmajo

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