domenica, Maggio 26, 2024
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TOSI A RADIO PARMA: “CASSANO E’ LA MANNA PER PAZZINI, MA LUI E’ UN AMBIZIOSO E NON CREDO VERREBBE A GIOCARE IN UNA DELLE ULTIME QUATTRO IN CLASSIFICA…”

doriano tosi(gmajo) – Il secondo ospite scritturato dall’ottimo Marco Balestrazzi per l’odierna puntata di Palla in Tribuna – programma quotidiano diffuso in diretta da Radio Parma dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15, con replica dalle 19 alle 20 – è stato Doriano Tosi, che attualmente con l’ex presidente del Modena Amadei sta curando un progetto amarcord coi dilettanti del Lentigione in Eccellenza, terzo in classifica (“conosco il calcio, ma non la categoria”), ma che vanta un passato da dirigente sia nel Parma che nella Sampdoria, tra l’altro, propria quella della fantastica coppia Cassano-Pazzini che qualcuno spera si possa ricomporre nel Ducato. Tosi, però, che ben conosce le ambizioni del Pazzo, ritiene che la pista sia impraticabile, sia per un discorso di carattere economico (l’alto stipendio del calciatore) sia di ambizioni (“penso ambisca a giocare in squadre che non sono tra le ultime cinque della serie A”). Questa, comunque, la trascrizione delle frasi salienti della conversazione radiofonica.

“Il perché di questo difficile avvio di stagione? Perché, anche se non si vuole dire, la squadra respira l’aria della crisi societaria. E poi perché sono venuti a mancare contemporaneamente alcuni elementi fondanti dell’ossatura della quadra, e pure questo ha contribuito a creare un po’ di negatività”.

Tosi, tuttavia, si è detto certo che il Parma sia “la superiore delle altre quattro squadre” che chiudono la classifica, “specie quando riuscirà a recuperare giocatori più importanti”.

Prima di Parma-Inter Donadoni sembrava lì lì per saltare: invece, dopo questo successo, sembra ben saldo sulla panchina… “Il calcio è un movimento che alimenta quotidianamente media, televisioni e bar sport. C’è poco da fare: si vive il momento della squadra che veniva da numerose sconfitte e in Italia c’è la moda di cambiare l’allenatore. Ma poi vinci e tieni l’allenatore scelta e diventa una scelta buona. E’ il bello e il brutto del calcio che crea interesse e discussioni continue”.

A livello di mercato anche Tosi condivide il pensiero di tanti secondo cui a questa squadra manchi un attaccante: “Se recupera chi ha fuori penso che serva un attaccante che possa aiutare Cassano a fare qualche gol”.

E chi meglio di Pazzini, che proprio alla Sampdoria con FantAntonio, aveva formato la coppia perfetta…

“Pazzini guadagna tanto… Io l’ho avuto alla Sampdoria e mio malgrado dovetti cederlo proprio io con amarezza all’Inter. Venni quasi obbligato… Lui è un ambizioso: da qualche anno accetta solo squadre di un certo tipo ed è anche la causa per cui gioca poco, perché per lui come per Matri o altri essere titolare in certe squadre diventa un problema perché deve confrontarsi anche con altri. Conoscendo le sue ambizioni non credo proprio che abbia la voglia di andare in una delle ultime quattro o cinque in classifica. Cassano? Potrebbe essere quella la motivazione. L’unica. La più grande. Perché tornerebbe a formare quella coppia: Cassano per Pazzini è una manna. La sua qualità negli assist, i tempi con cui confeziona palle gol come fecero alla Sampdoria… Sarebbe un coppia perfetta, però, ripeto, è molto difficile a meno che da qui a gennaio il Parma non scali qualche posizione in classifica e si prospettino cose migliori: ma per quel che prende e le ambizioni che ha credo che altre squadre importanti potrebbero offrirgli più possibilità che al Milan”.

Infine Tosi ha analizzato il campionato dopo le prime dieci giornate:

“La sorpresa sono le due squadre genovesi che hanno fatto molto bene finora e non so se tutto anno manterranno questo ritmo. Ogni anno c’è una squadra o due che vanno oltre gli obiettivi di partenza… Per i primi due posti non credo ci siano problemi: la lotta è quella lì… Poi quando ci sarà la sosta della Champions League, e potranno giocare settimana per settimana, la corsa è quella. Sarà invece una bella guerra per gli altri posti in Europa  con Lazio, Sampdoria e Napoli ma potrebbero arrivare da dietro anche Inter e Milan che finora hanno avuto qualche difficoltà in più. La Fiorentina? Dipende dalle sue punte: sembra una maledizione, ma continuano a farsi male: sono sfortunati in quel ruolo. Mentre la lotta salvezza, fino adesso, è ristretta alle ultime quattro”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “TOSI A RADIO PARMA: “CASSANO E’ LA MANNA PER PAZZINI, MA LUI E’ UN AMBIZIOSO E NON CREDO VERREBBE A GIOCARE IN UNA DELLE ULTIME QUATTRO IN CLASSIFICA…”

  • ma quali ultime quattro ! magari !

    • Marcello che vorrebbe farsi assumere dal Parma x il Cento-uno-ario come direttore del marchettin (o qualsiasi altra cosa)

      La retroprocessione mi sembra cmq esagerata, al limite basterebbe una multa.
      Cmq x me ci salviamo alla grande.

  • Simone B.

    Solo AMAURI non riusciva a segnare neanche con Cassano….

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