“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-EMPOLI

(Luca Savarese) – Il Parma per provare a trovare un senso ad una stagione, che fino ad ora un senso, soprattutto buono, non lo ha ancora stabilmente avuto; l’Empoli per continuare quel piacevole effetto sorpresa capace di avergli fatto cogliere, da neopromossa, dieci punti, tra i quali figura anche lo scalpo eccellente della Lazio.

Buona domenica a tutti. Direttore, a Milano, dove vivo, gli amici appena m’incontrano, nemmeno mi salutano e subito incalzano: “Ma cosa succede al Parma?”. Io giro a te la loro domanda.

“Succede, checché ne dica Tommaso Ghirardi, che si sta vivendo una pesante crisi societaria – peraltro non passeggera, poiché le tensioni di liquidità preannunciate dai revisori dei conti da diversi esercizi si presentano puntualmente  – che a questo punto ritengo possa essere inconscia causa del pessimo rendimento sul campo dei giocatori. Purtroppo temo che la causa dell’indebitamento – che non è così leggero come ci vogliono far credere – sia stato il compiere il passo più lungo della gamba, con la speranza di saltarci fuori grazie alle acrobazie di Pietro Leonardi, che non possono certo bastare se si vuole avere davvero una gestione virtuosa che dia una continuità aziendale nel tempo, parole di cui i vertici societari si riempiono la bocca, ma senza dare un seguito concreto, come quel tale che predica bene e razzola male. Anziché la tracotanza, la ubris, che esasperano l’ambizione, che comunque sarebbe legittima, in una sana competizione. Queste due settimane di turbolenze hanno comunque distolto l’attenzione dalle cose di campo, risparmiando critiche severe a chi a Torino ha disonorato la maglia verde Folletto, subendo la più grave batosta di tutti i tempi in serie e con rari e lontanissimi precedenti nelle serie inferiori. Contro l’Empoli serve il riscatto: anche se il cancellare l’onta di due settimane fa non è certo lo stimolo principale, in chi ha ora la consapevolezza di poter essere l’artefice del salvataggio del Parma non solo sul campo, ma anche in generale. Solo salvando la categoria, infatti, si può sperare che salti fuori un compratore che possa far proseguire il cammino tra i grandi; viceversa tirare i remi in barca, e pensare di ripartire già da adesso dalla serie B, non potrebbe bastare ad evitare una brutta fine, poiché se è stato oltremodo difficile far quadrare costi e ricavi in A, con le maggiori entrare che questo campionato offre grazie ai diritti tv, figurarsi in cadetteria dove le entrate sono decisamente minori, mentre le uscite (specie se non si riesce ad abbattere gli ingaggi) rischiano di restare troppo alte, senza il virtuoso equilibrio che dovrebbe stare alla base di una continuità di gestione”.

Bastano, per la pericolante masnada crociata, quindici giorni per digerire i sette sigilli bianconeri?

“Con tutta la baraonda che è successa c’è stato poco tempo, all’esterno, per occuparsi dell’aspetto tecnico, per lo meno per me. Viceversa, senza troppe interferenze dal di fuori, i giocatori penso si siano potuti concentrare, pur con le legittime preoccupazioni per il problema stipendi e l’incazzatura per come minimo due punti di penalizzazione andranno a gravare una classifica già deficitaria. Nei giorni scorsi, dopo la chiacchierata col presidente Ghirardi, mi sono arrivate – fonti dirette dello spogliatoio – rassicurazioni dirette su quello che sarà l’impegno per la partita di oggi. A loro detta ne verrà fuori, sotto il profilo della concentrazione, una partita simile a quella con l’Inter…”

Maurizio Sarri, da ex bancario, dimostra di saper far bene quadrare la squadra. Un pregio che ti ha colpito del mister dell’Empoli?

“Mi hanno colpito la schiettezza – basti ricordare le dichiarazioni rilasciate sul tema della sudditanza da parte degli arbitri alle squadre cosiddette “strisciate” – e la determinazione: un personaggio che non fa sconti a nessuno ed è capace di imporre il proprio punto di vista con estremo convincimento. Lo dimostra la coesione del suo Empoli, capace di sopperire con il collettivo alle lacune tecniche. Un allenatore capace di plasmare le squadre a propria immagine e somiglianza”.

Uscendo un attimo dal seminato ducale, questa sera a Milano andrà in scena il primo derby di Pippo Inzaghi e la prima stracittadina del Mancio, dopo la sua seconda venuta. Sensazioni?

“Leggevo nei giorni scorsi l’idea di rilanciare la squadra mista cittadina rossonerazzurra: non sarebbe male, specie per iniziativa di solidarietà o beneficenza. Per ora, in questa stagione, le due meneghine hanno deluso, di più la Beneamata che, andando contro ai dettami del fair play finanziario di Platini, non ha esitato, nel tentativo di raddrizzare la stagione, il carissimo Mancini, pur continuando a pagare Mazzarri, che non è dei più a buon mercato. Per ora il Milan di Inzaghi non ha trovato, a propria volta, un rendimento secondo le aspettative, pur sapendo che un tot di rodaggio sarebbe stato necessario. Troppi i gol subiti. Troppi i punti persi, per considerarla una grande. Peccato perché, a inizio stagione, credevo meno sia nella Juve (mostruosa, incredibile dictu, anche con Allegri e senza Conte, ma forse eravamo troppo mostruosi noi, in un altro senso, due settimane fa… vabbè che ieri sera hanno espugnato l’Olimpico rifilando tre sberle alla Lazio del parmigiano Pioli) che nella Roma, e puntavo sull’outsider Diavolo di Superpippo”.

Forza Parma! Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-EMPOLI

  • 23 Novembre 2014 in 02:02
    Permalink

    Speriamo che si siano davvero concentrati i nostri eroi.Direttore esiste ancora il gemellaggio con l’Empoli? Grazie

    • 23 Novembre 2014 in 08:46
      Permalink

      Si. E proprio oggi sarà celebrato il 30° con una festa benefica nel quartiere montanara pro alluvionati

  • 23 Novembre 2014 in 10:32
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    non sapete proprio che fare la domenica eh ?

  • 23 Novembre 2014 in 10:38
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    direttore che lei sappia cassano come sta vivendo questa situazione? come tutti gli altri o è particolarmente incazzato e voglioso di cambiare aria? pensa che le sorti del parma gli stiano a cuore?

    • 23 Novembre 2014 in 11:28
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      Non ho avuto modo di vederlo direttamente o di parlare con lui, ma mi è stato riferito di un atteggiamento propositivo. Ma la risposta migliore la darà il campo tra poche ore.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 23 Novembre 2014 in 11:34
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    La speranza dei mal vestiti… Si perde a mano basse…

  • 23 Novembre 2014 in 11:37
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    Secondo me è normale che ci sia un pò di crisi dopo 7 anni di successi (ke siamo anke tornati anke in Serie A sull’avtobus a due piani, mica un pulmino giallo di quelli di una volta). Non so cosa hanno detto i reTROvisori dei conti, ma magari sn cm le donne cn il markese, che bisogna un pò compatirle.
    Su STOP dal barbiere cmq ho letto che ci sono spesso le crisi del settimo anno, l’importante è volersi bene e tutto si risolve. Ke a volte ti scappa il passo + lungo della gamba, ma non lo fai apposta, cm Ilaria Blasi alle Jene ke si è vista un pò la brugna, per l’acrobazia di Mammaluccheri. Brugna ke a lei, cm foot-blogger (ke ho visto la categoria su Youporn) nn interesserà ke preferise delle altre cose ke io sinceramente ci do da se. E poi dicono a Dondi xkè mangia le cose bsonto-arabe…
    SI ALLA MAGLIA DEL FOLLETTO, SI ALLA MAGLIA DI DAVID GNOMO. IO OOOOODIO GARG-ANGELLA!!! Ke c’è il rapporto dare-avere-lettere-testamento e noi lo dobbiamo dare.

  • 23 Novembre 2014 in 12:48
    Permalink

    Che tensione oggi, sembra di esser reduci da una sosta di un mese.
    Non possiamo ritirare le critiche a squadra e tecnico, perché erano fondate ma ciò che è successo di recente impone una riflessione più ampia. Speriamo che l ambiente si sia ricompattato, il valore del Parma per me non è quello emerso sinora

I commenti sono chiusi.

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