UN UOMO IN DUE MAGLIE / MARCO MARCHIONNI TRA JUVENTUS E PARMA

(Luca Savarese) – Oggi fa un pochino malinconia vederlo scendere per ultimo in campo tra le riserve doriane ed accomodarsi in panchina. Ieri faceva bene allo spirito vederlo prima, negli anni della gioventù, scendere di buona lena sulla destra, e poi al tramonto di una carriera silenziosa, generosa e discreta, ammirarlo nella mediana a recuperare caterve di palloni e a lanciare, con quel piedino sapiente, le punte o gli esterni, motorino del centrocampo, lui che, in questa parte del campo, era stato veloce saetta. Si, stiamo parlando di lui, Marco Marchionni da Monterotondo, provincia romana, che viene alla luce il 22 luglio del 1980. Forse un segno premonitore il fatto che sia il gialloblù il primo colore della sua squadra, quella della sua città, il Monterotondo dove nel 1997-98 colleziona, tra i dilettanti, 29 presenze e 4 gol. Il ragazzino di belle speranze, approda ad Empoli, dove, l’ambiente mette a disposizione la giusta serenità per crescere in sana e robusta costituzione calcistica. E’ quell’Empoli una formazione impreziosita oltre che dal nostro anche da altri giovani bei virgulti come come Totò Di Natale, come Massimo Maccarone. Marco, romano, debutta in A proprio a Roma contro i giallorossi, nel gennaio del 1999. Rimane in Toscana fino al 2001. Inizialmente acquistato dalla Fiorentina, data la crisi finanziaria dei viola in quel periodo, arriva dunque a Parma in comproprietà. Nel suo primo anno emiliano, è un rincalzo di Renzo Ulivieri, ma riesce comunque a conquistare la finale di Coppa Italia contro la Juventus, con Carmignani in panchina e con Marchionni titolare nella gara torinese di andata persa dal Parma per due reti ad una. Va a Piacenza, ma l’aria di Parma sembra fargli meglio, così torna per diventare nel Marchionni2003 titolare e per vivere la prima chiamata in nazionale.  Un suo gol all’85’ proprio contro la Juve, permette ai crociati, il giorno dell’Epifania del 2005, all’Ennio, di costringere al pareggio la Juve di Capello e di Ibrahimovic, autore della prima rete in quel match. Marchionni è così, tanta corsa, vari assist, ma anche qualche scalpo d’autore. In gialloblù resta fino al 2006, perché proprio la Juve lo accasa.In bianconero, però, più che gioie vivrà un anno di B e diversi dolori a causa di molti infortuni. Rinascerà come giglio tra i gigliati di Firenze dove sarà protagonista in campionato e nelle coppe. Quando però al termine della stagione 2011-2012, resta svincolato, allora è il Parma a riportarlo a casa, destinazione che lui, accoglie volentieri. Dopo sei anni ritorna così tra le mura amiche e sul prato del Tardini, dove riassapora il gusto del titolare nella vittoriosa gara contro la Sampdoria e dove trova il suo primo nuovo gol crociato in un pirotecnico 2 a 2 al Friuli contro l’Udinese. E trova anche un ruolo che sa ricoprire alla grande, quello di interno di centrocampo, che Donadoni gli studia su misura e che lui interpreta con dedizione e profitto. La piccola rivoluzione copernicana di Marchionni, dal girare all’esterno al brillare al centro. Lo scorso anno, nella sua ultima stagione parmense spesso è stato anche capitano. Si, vederlo uscire tra gli ultimi dal tunnel, come riserva della Samp, dove è andato nell’ambito dell’operazione che ha portato a Parma Costa, oggi fa venire un pochino di malinconia. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI UN UOMO IN DUE MAGLIE, di Luca Savarese

1. MASSIMO AGOSTINI TRA CESENA E PARMA (30.08.2014)

2. FEDERICO GIUNTI TRA PARMA E MILAN (13.09.2014)

3. MATTEO BRIGHI TRA CHIEVO VERONA E PARMA (20.09.2014)

4. FABIO SIMPLICIO TRA PARMA E ROMA (24.09.2014)

5. SALVATORE MATRECANO TRA UDINESE E PARMA (27.09.2014)

6. VALERIANO FIORIN TRA PARMA E GENOA (04.10.2014)

7. ROBERTO BORDIN TRA ATALANTA E PARMA (18.10.2014)

8. MARCO GIANDEBIAGGI (CON INTERVISTA) TRA PARMA E SASSUOLO (25.10.2014)

9. RAFFAELE LONGO TRA TORINO E PARMA (29.10.2014)

10. ADRIANO LEITE RIBEIRO TRA PARMA E INTER (01.11.2014)

CLICCA QUI PER LEGGERE LE PUNTATE DI  UN UOMO IN DUE  MAGLIE DELLA STAGIONE 2013-14

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE / MARCO MARCHIONNI TRA JUVENTUS E PARMA

  • 8 Novembre 2014 in 12:58
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    Grandissimo Marchionni!

  • 8 Novembre 2014 in 14:36
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    Complimenti Luca,
    Il suo modo di raccontare i personaggi del mondo del calcio in non scontato e non banale lascia intravedere una sensibilità leopardiana. Ciò che amo molto delle sue rubriche é lo stile originale ed entusiasmante, mai noioso, veramente invoglia a leggere.
    Continui così

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