lunedì, Maggio 20, 2024
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ARIA DI CASA PER MIRANTE: DOMENICA ERA NELLA SUA CASTELLAMARE A TIFARE IN CURVA PER LA JUVE STABIA NEL DERBY CON IL SAVOIA

image(gmajo) – Il quotidiano campano Il Mattino, nella sua edizione on line, ha pubblicato oggi una foto del portiere del Parma F.C. Antonio Mirante, che domenica scorsa, poche ore prima che i suoi compagni scendessero in campo al Barbera contro il Palermo, era nella sua Castellamare di Stabia, per la precisione nella Curva Sud del locale Stadio Romeo Menti, a tifare per la locale formazione che milita in Lega Pro nel derby vinto 2-1 sul Savoia. Ora, come scrive sul Mattino Gaetano D’Onofrio, la sua “squadra del cuore” è “seconda in classifica, e prossima al derby con la Salernitana all’Arechi (domenica ore 11.00), che può valere addirittura il primato in classifica”. Lo stesso giornalista precisa che Mirante “della Juve Stabia è tifoso doc da tempo. Una questione di famiglia, se si vuole, nipote di uno dei capi ultras storici della curva gialloblù”. Come noto il portiere titolare del Parma, dopo la pesante sconfitta 7-0 con la Juventus, ha iniziato ad accusare problemi alla schiena, che lo hanno reso indisponibile per le due seguenti gare con l’Empoli e con il Palermo, nelle quali è stato sostituito dal dodicesimo Iacobucci, a propria volta non del tutto convincente specie al Barbera, per cui, si sa mai, potrebbe venir buono alla causa persino il terzo portiere, il veneto Alex Cordaz, 31enne, un passato all’Inter e poi tanta Lega Pro, fino all’esperienza di un anno fa al Nova Gorica con Massimo Coda, la più piacevole sorpresa di questa annata, anche se ora è in infermeria dopo l’operazione al collaterale del ginocchio sinistro. Terminato il ritiro al Park Hotel Mancini di Roma, Roberto Donadoni – in accordo con il DG Pietro Leonardi – sabato scorso ha evidentemente lasciato liberi i giocatori non convocati per la gara del giorno successivo, anziché portarli in Sicilia (come ideale conclusione della intera settimana di lavoro lontani da Collecchio)  per cui Mirante ha potuto raggiungere, facilmente, la sua vicina abitazione e provare le emozioni da stadio come un semplice tifoso e non come protagonista, immaginiamo prima di tuffarsi davanti alla tv per sostenere, almeno indirettamente, i suoi compagni.

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

22 pensieri riguardo “ARIA DI CASA PER MIRANTE: DOMENICA ERA NELLA SUA CASTELLAMARE A TIFARE IN CURVA PER LA JUVE STABIA NEL DERBY CON IL SAVOIA

  • Lorenzo Fava

    Cordaz, guidaci tu alla salvezza!

  • Luca Russo

    Belfodil che la dà (la maglia) a quelli del Palermo. Mirante che se ne va in curva al Menti. Che dire: il Parma ha un collettivo niente male…….

  • se e anca bajza ahahah,gattone micidiale sabato scorso ahaha

    ma in do iani cate’ in tal tide ? a perma a ghe la busa tut chi i rivon Leo il re del mercato che fa le nozze coi fichi secchi ,prima o poi gli invitati se ne accorgono

    • Alessandro D.

      Assioma ha posto l’accento su un tema a mio avviso molto interessante, ovvero la crisi dei “satelliti” del Parma, che per rendimento in questo scorcio di stagione stanno seguendo le orme del proprio pianeta madre: Latina e Crotone arrancano negli ultimi posti della serie B ed il Nova Gorica altrettanto nella serie A slovena.
      Sabato a Crotone si è consumato un ennesimo dramma sportivo, con il Modena di Novellino che ha passeggiato sulle ceneri della banda di Drago, passeggiata propiziata dalla disastrosa prestazione di Bajza – che segue tanti altri scivoloni che lo hanno nel tempo declassato a favore dell’altro portiere in prestito dal Parma cioè Caio Secco, di cui ha ripreso il posto a causa del trauma subito da quest’ultimo, peraltro anch’egli decisamente incerto. Sabato pomeriggio, al termine dei primi 45′ mister Drago ha deciso di sostituire Bajza con il 36 enne Concetti, terzo portiere. Una decisione inconsueta quella di sostituire un portiere per scelta tecnica dopo un tempo, indicativa dei deficit dello slovacco, tali da costringere l’allenatore a sacrificare addirittura un cambio!

      • Alessandro D.

        Dimenticavo la chicca, ovvero le dichiarazioni dell’AD crotonese Vrenna rilasciate a TMW:” I giovani stanno facendo bene, sono i giocatori importanti che non stanno rendendo al massimo. Poi abbiamo i portieri che ci stanno massacrando. La squadra gioca, ci prova, ma gli errori individuali li stiamo pagando più caro del previsto”.

      • Più tardi, in proposito, proporremo un approfondimento di Evaristo Cipriani

  • ALESSANDRO

    NON FA LE NOZZE COI FICHI SECCHI. LI FA MANGIARE AI TIFOSI DEL pARMA I FICHI SECCHI. nON HA MAI VENDUTO UN CALCIATORE CHE FOSSE UNO IN MODO NORMALE.
    PALOSCHI E ANTONELLI PER DUE LIRE E IN CAMBIO DI PALLADINO CHE TI HA MANGIATO TUTTI QUEGLI INTROITI IN 5 ANNI; DZEMAILI PER BLASI E SANTACROCE CHE COL SUO INGAGGIO FINO ALLA PENSIONE SI E’ MANGIATO OGNI INTROITO E NON CITO TUTTE LE OEPRAZIONI INTRICATE CON LA SAMP NEGLI ULTIMI DUE ANNI, IN CUI ABBIAMO PRESO JUAN ANTONIO E POZZI IN CAMBIO DI OKAKA E MESBAH ( PRESO A SUA VOLTA NELL’AFFAIRE ZACCARDO INSIEME A STRASSER).
    OGNI VOLTA INCASSA DENARI SUBITO PER DOVERNE PAGARE DI PIU’ CON GLI INGAGGI PLURIENNALI.
    NON MI PARE QUESTO MAGO DEL CALCIO.

    • Lo avete idolatrato e ritenuto un genio fino all’altro ieri…

      Comunque le nozze coi fichi secchi era costretto a farle per l’ambizione di raggiungere risultati di un certo tipo (mission avuta dalla proprietà per la gioia dei tifosi), pur non avendo la possibilità di profondere denari veri, per cui, appunto, si serviva della sua “arte”. Prima andava tutto bene (anche quando c’era il grillo parlante che rompeva l’anima dicendo che non contava solo “vincere”, anche come si “vincesse”, appunto alludendo alla gestione non corrispondente ai canoni del virtuosismo che ci erano stati propalati), adesso, invece, ci si straccia le vesti…

      Bisognava essere un po’ più vigili prima…

  • EDOARDO PORCARI

    MIRANTE NON TORNARE PIU’

  • Simone B.

    Un AD che parla così farà della strada…se il Crotone è ultimo è sicuramente colpa dei portieri….

    • E soprattutto del Parma

    • Io ho amici di Crotone che vanno sempre allo stadio, loro non danno il 100% della colpa ai portieri, ma un bel 89% sì.
      Comunque il Parma non ha prestato solo i portieri

  • Ogni calciatore è libero di andare a vedere la propria squadra del cuore, soprattutto se è la squadra della propria città……ma non quando la propria squadra gioca, nemmeno se non si è stati convocati

    • Queste cose accadono soprattutto se mandi via in prestito e/o definitivo (al Lanciano o alla Samp) quelli che amano e tifano Parma.

    • Mah: non sarei così radicale. Non si poteva pretendere che, se non convocato, Mirante si sobbarcasse la spesa di andare di sua sponte a Palermo. Piuttosto, come ragionavo nell’articolo, poteva essere la società, a conclusione del ritiro, portare l’intera comitiva che era al Mancini Hotel, in Sicilia. Se uno viene lasciato libero penso possa andare dove più gli fa piacere. Ci fosse stata una simultaneità d’orario tra i due match, forse, sarebbe stato antipatico, ma visto che si giocava all’ora di pranzo in Campania e alle 15 a Palermo non vedo che differenza ci possa essere – a parte per la linea – tra andare a fare il pranzo della domenica con gli amici e l’andare in Curva Sud al Menti…

      Cordialmente

      Gmajo

      • Ha ragione al 100%, per me bastava che non si facesse vedere in un’altro stadio in quella giornata, non avrei avuto nulla da ridire se il Parma avesse giocato al sabato o al lunedì. è solamente un episodio che io ritengo spiacevole ma non deve essere causa di insulti a Mirante, perché i calciatori sanno dividere la passione dal lavoro. Viviano, gran tifoso della Fiorentina (quando giocava in B al Brescia, aveva l’abbonamento per andare a vedere la viola giocare alla domenica. Ah, Viola è anche il nome d sua figlia), ha giocato, BENE, nel Bologna e tra le due squadre non scorre buon sangue…..

        • Apposta, dico: se ci fosse stata contemporaneità ci sarebbe stato giustamente da eccepire…
          Comunque, già che si era largheggiato con le spese del ritiro (che a tanti a Parma hanno fatto storcere il naso, magari gli stessi che quando ero io che dicevo che c’era qualcosa che non mi tornava nei conti e nella gestione virtuosa mi zittivano dandomi del nemico del Parma o del mena-rudo…) si poteva portarli tutti in Sicilia e poi di nuovo, tutti insieme appassionatamente a Para…

  • Francesco Mannella

    Dessena a me non piace (sarò un furbaccione della nord anch’io….). Mirante se vuole per me può rimanere a casa sua vita natural durante. Del Crotone me ne fregherebbe poco se non fosse un nostro satellite. Leonardi per me ha solo colpe comunicative e di promesse fatte, per il mercato resta un grande perchè non è da tutti riuscire a fare mercato con Ghirardi come proprietario.

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