venerdì, Maggio 24, 2024
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BURANI (DANE’) A RADIO PARMA: “GHIRARDI DEVE SPIEGAZIONI A CITTA’ E TIFOSI. PALLADINO E BELFODIL DEBBONO ANDARE VIA DA PARMA PERCHE’ NON HANNO RISPETTO DELLA MAGLIA E DEI TIFOSI”

(gmajo) – Pur essendoci in conduzione Marco Balestrazzi, giornalista che simpatizza per i Boys e soprattutto per le loro lodevoli iniziative solidali, durante “Palla in Tribuna” di oggi non è stato approfondito quanto la corazzata del gruppo, alias la Gazzetta di Parma di ieri, aveva rivelato ieri e cioè di una aggressione subita a Palermo, prima della partita, da almeno una ventina di persone aggregate alla comitiva organizzata dagli ultrà pramzàn. In compenso c’è stato molto di parlare con Simon Burani – leader dei Danè, capo-delegazione del CCPC nella trasferta siculadell’infelice trovata, stigmatizzata duramente stamani attraverso il proprio sito dai Boys, di Ishak Belfodil di lanciare maglia gialloblù crociata da lui indossata al Barbera verso la imagetifoseria locale, e non verso i tifosi ducali che si erano sciroppati oltre 1.000 kilometri di viaggio per sostenere i propri beniamini. Nonostante il gol del temporaneo pareggio, l’indice di gradimento di Raffaele Palladino presso la tifoseria crociata resta molto basso, se il consigliere del coordinamento ha affermato perentorio che sia lui che Belfodil “devono andare via 20141130_135909da Parma prima possibile perché non hanno rispetto per i tifosi”. Ma Burani ha anche gettato il guanto della sfida a Tommaso Ghirardi (che secondo Balestrazzi non sarebbe in Cina, dove era stato annunciato sarebbe stato in viaggio di lavoro, giacché avrebbe notato circolare sul web delle foto che lo ritraevano con i vertici della Juventus a Milano), spronandolo a venire a metterci la faccia al Tardini (“è lui il presidente, non io…”), perché “deve dare delle spiegazioni alla città e ai tifosi”.

Ecco la trascrizione completa della conversazione tra Marco Balestrazzi e Simone Burani:

La nota lieta di questa trasferta è stata il clima?

“Assolutamente sì. C’erano quasi 25°: tutto un altro clima rispetto al nostro. Siamo stati benissimo in questi giorni due giorni. Parlo come trasferta. Poi la partita è un caso a sé anche se tutto sommato, rispetto ad altre volte…”

Il record di sconfitte è stato peggiorato, e si sono visti i soliti errori sotto porta: com’è il vostro morale?

“Non ti dico rassegnato, però sembra quasi una costante: vai e sai già che perdi… Personalmente sono arrivato a questo punto e dispiace. Comunque, domenica, non avevo visto il Parma così brutto, poi c’è stata quell’incertezza di Iacobucci e poi siamo più riusciti a pareggiare. Pazienza…”

E ora, al Tardini, ci saranno due gare consecutive con Lazio e Cagliari, e voi, come sempre, ci sarete…

“Noi ci siamo sempre stati e ci saremo sempre, sia con la Lazio che col Cagliari. Anzi: stiamo già organizzando la trasferta di Napoli e con non piccoli problemi, visto che si gioca di giovedì sera, e ci sarà da prendere dei giorni di ferie o dei permessi. Ma noi ci crediamo fino in fondo, anche se vorremmo avere altri risultati”.

Ti aspetti di rivedere in tribuna il presidente Ghirardi? Pare che possa venire il presidente laziale Lotito, ma al di là di questo ci si aspetta che il presidente Ghirardi venga a prescindere. Mentre è scontata la presenza di Pietro Leonardi, come a Palermo…

“Io mi aspetto di vedere il presidente domenica, anche perché è lui il presidente e non io. La società è sua ci deve mettere la faccia. Cosa che non ha fatto. Mi aspetto di vederlo, perché deve chiarire qualcosa alla città e ai tifosi. Questa piazza – che a ben vedere nelle difficoltà non fa vedere troppe cose strane e non ha mai visto contestazioni, al di là di quel chiarimento davanti allo stadio – merita rispetto, verso la gente e i tifosi. Dunque vorremmo vederlo: è lui che ci deve mettere la faccia, non noi. Noi ci siamo sempre stati, è lui che se n’è andato”.

I Boys hanno svelato di questo siparietto con Belfodil che domenica ha lanciato la maglia ai tifosi del Palermo e non a quelli del Parma. Tu ti eri accorto di qualcosa?

“Assolutamente sì: sono molto attento alle dinamiche a fine partita. Sono uno di quelli che ritiene che tutta la squadra e non solo tre o quattro ci debbano salutare. E siccome sono molto attento alle dinamiche a fine partita ho visto benissimo che come sono arrivati gli altri verso il nostro settore, Belfodil si è avvicinato alla ringhiera dell’altra Curva e ha lanciato questa maglietta non so se indirizzata a uno in particolare o se ha sbagliato Settore, ma poco importa. Questo è un personaggio che assieme a Palladino dovrebbe andar via perché non hanno rispetto tifosi e poi perché quelle volte che hanno giocato hanno dimostrato ben poco. E non meritano il nostro rispetto come loro hanno dimostrano di non averne nei nostri confronti”.

Palladino e Belfodili sono due attaccanti: si può ricomporre la frattura o è un problema che si va aggiungere ai tanti altri?

“Secondo me di grossi problemi coi giocatori non ci sono mai stati: lo dimostra che tanti restano qui a fine carriera. In questo caso, però, manca questa sorta di reciproco rispetto con questi due personaggi che non ne hanno mai avuto verso di noi. Vedi anche tu che vanno in campo svogliati, non dimostrano attaccamento alla maglia e ai tifosi: per Palladino viste le foto che ha fatto e le dichiarazioni dette,  mentre Belfodil non si capisce se è un giocatore o cos’è… In più aggiungi quel gesto: non è il massimo del rispetto… Sicuramente si può riallacciare tutto, siamo persone civili e stiamo parlando di calcio, però un minimo di rispetto ci vuole. Giocando bene o male”

Quanti punti riuscirà a fare il Parma nelle prossime tre gare, le due in casa con Lazio e Cagliari e la trasferta di Napoli?

“Quanti punti? E’ dura… Ogni partita è una finale. Io spero almeno in una vittoria e un un pareggio nelle prossime tre partite, per sbloccare un po’ il morale: se no è un disastro su tutti i fronti”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

7 pensieri riguardo “BURANI (DANE’) A RADIO PARMA: “GHIRARDI DEVE SPIEGAZIONI A CITTA’ E TIFOSI. PALLADINO E BELFODIL DEBBONO ANDARE VIA DA PARMA PERCHE’ NON HANNO RISPETTO DELLA MAGLIA E DEI TIFOSI”

  • ma Burani chera al me ragass,non ti e’ bastato quello che ha detto dal 30 maggio a venire in avanti ? va be che son vec ma ag senti ancore ben bombe’.

    le propria vera che a perma as magna dl’oca

  • Ildiavoloincorpo

    Burani era uno di quelli che aveva creduto agli asini che volavano (il complotto dei poteri forti per togliere l’Europa League al Parma) o mi sbaglio? Era uno di quelli che applaudivano quando Ghirardi aveva ritirato le dimissioni o mi sbaglio? Fa parte del Centro di Coordinamento o sbaglio?

    • L’ultima risposta è esatta. Sulle altre due si potrebbe opinare: come ho scritto anche nella risposta a Paolo, Burani, quest’estate, mi era parso tra i più “eretici” dei fedeli alla festa CCPC di Sala e non era presente a certe conferenze stampa in mezzo alla claque plaudente.

      E’ logico, comunque, che chi è stato tra gli ultimi ad aprire gli occhi ora appaia più incazzato. Io, però, ribadisco quanto ripeto da giorni: non mi piacciono i linciaggi e le banderuole che girano dove tira il vento.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Marcello che vorrebbe farsi assumere dal Parma x il Cento-uno-ario come direttore del marketing (o qualsiasi altra cosa)

    Secondo me Buriani, che io me lo ricordo fin dai tempi in cui era biondo e giUocava nel Milan, non dice delle cose sbaliate,perkè noi tifosi teniamo alta la banderuola crociata e andiamo dove tira il vento nel nome della parmigianità. Perkè bisogna essere alla moda, trendi, quarandi, e anke cinquandi. Nn come i mandarini ke mettono delle cose da zulù, ke si fanno compatire. E oggi se nn dici qualcosa contro il PRES sei out.
    Però io, in qualità di candidato ANOfficiale a Parma Brandy e/o al posto x tenere dei rapporti con la tifoseria, prendo le distanze da questi messaggi e se ci sono delle persone dentro al CCCP o ai Danè ke si chiamano Marcello sia kiaro ke nn sn io. Ke se voi lavete i panni in casa io li porto alla lavanderia a gettone.

    http://www.stadiotardini.it/2013/11/simone-burani-ci-scrive-noi-dane-con-i-boys-abbiamo-un-rapporto-di-dialogo-condivisione-e-collaborazione-marcello-non-e-uno-di-noi.html

  • Forse ho degli annebbiamenti di memoria, ma chi erano quelle persone, quei gruppi che dicevano “ghirardi torna”? Chi erano quei tifosi organizzati che erano a Sala Baganza per il parma club tommaso ghirardi?
    E’ surreale tutto questo, ora.

    • Quel gruppo, ricordi bene, era il CCPC, però, proprio a Sala B., Burani mi era parso alquanto perplesso sugli sviluppi della drammatica conferenza.

      Però penso che in queste ore la delusione maggiore sia proprio di chi, in quei giorni, in modo commovente, aveva concesso nuove aperture di credito.

      Cordialmente

      Gmajo

  • io aggiungerei alla lista Felipe …il bello , scarso come pochi e come non bastasse ogni tanto perde la ragione facendosi espellere .

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