CALCIO & CALCIO / BOELLIS: “SINDACO SILENTE SULLA CRISI DEL PARMA”. ANGELLA: “PERCHE’ UN CONTRATTO DI 4 ANNI A FELIPE?”

(Evaristo Cipriani) – ULTIMATUM DONADONI? – Donadoni all’ultima spiaggia domenica contro la Lazio? Se lo sono chiesti ieri sera quelli di Calcio & Calcio, nella diretta della 14esima puntata (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli) del consueto appuntamento del lunedì su Teleducato (in studio oltre agli ospiti fissi Gabriele Majo ed Enrico Boni, anche il giornalista di sportparma.com e di  Tuttosport  Antonio Boellis e l’ex addetto stampa gialloblu, ai tempi dei Tanzi, Enrico Cavalca, oggi direttore organizzativo del Baseball imageParma). Michele Angella ha infatti riportato i rumors diffusisi nel tardo pomeriggio di ieri secondo cui il presidente Ghirardi avrebbe intenzione di avvicendare l’attuale tecnico con Hernan Crespo qualora nel prossimo match contro i biancocelesti dell’ex Pioli il Parma non prenda punti. Rumors che sono giunti in particolare dal TgCom, la testata news di Mediaset, in un articolo a firma di Claudio Raimondi, giornalista in ottimi rapporti con il numero 1 crociato. Voci ritenute, però, ritenute lo stesso non molto fondate da Gabriele Majo che ha anche bonariamente definito l’amico Raimondi (i due avevano DSC00018iniziato insieme il percorso alla redazione sportiva di Mediaset come “sostituti estivi” e sono rimasti legati anche dopo che le strade si erano separate) come un “cazzaro”, oltre che, come “bombarolo, degno erede del compianto Maurizio Mosca, anche se è in competizione, per questo, con il Saltimbanco Boni…”. Il nostro direttore ha poi aggiunto, concordando in pieno con il conduttore Michele Angella, che un esonero domenica non avrebbe senso, in quanto sarebbe dovuto arrivare molto prima: “Se si voleva cacciare Donadoni lo si sarebbe dovuto fare prima, le occasioni non sono mancate: ad esempio dopo la sconfitta contro il Genoa, oppure dopo quella contro il Sassuolo o anche dopo la disfatta umiliante contro la Juve”. Enrico Boni: “Io sono stato il primo (quando mai non è il primo ?!?, nda) a sostenere che Donadoni andasse mandato via, ma ora dico che il suo esonero imagenon basta, bisogna che che se vada anche Leonardi. Se l’Ad non capisce che per il bene del Parma deve dimettersi, Ghirardi deve licenziarlo!”. Un telespettatore via sms indicava la coppia Minotti-Apolloni come possibili sostituti di Ad e Mister, anche se per Boni il nome migliore per prendere il posto di Leonardi sarebbe quello dell’ex responsabile del mercato Antonino Imborgia, proprio perché conosce già la complessa articolazione della macchina crociata.

imageCRISI SOCIETARIA E ISTITUZIONI – Antonio Boellis, intervenuto sulla crisi societaria, (giovedì scorso l’approfondimento di Calcio & Calcio Più era stato in gran parte dedicato al tema del cosiddetto fallimento pilotato, clicca qui per vedere la puntata, nella web registrazione di Alex Bocelli), ha evidenziato anche il silenzio delle istituzioni in merito al rischio che nella nostra città il calcio di alto livello possa sparire. “Nei giorni scorsi – ha detto Boellisho intervistato per  SportParma.com  l’ex sindaco di Bari Michele Emiliano  (clicca sul collegamento ipertestuale per accedere all’articolo) a proposito DSC00022della crisi della società pugliese e della procedura del cosiddetto fallimento pilotato che ha evitato la scomparsa del Bari dal calcio professionistico. Quello che Emiliano ha sottolineato – ha aggiunto Boellisè stato anche l’impegno e la mobilitazione del Comune per cercare di salvare il Bari e far si che la famiglia Matarrese portasse i libri in Tribunale e scegliesse la strada migliore per salvare il Bari, patrimonio della città. A Parma, invece, finora, imagedobbiamo registrare il silenzio del sindaco e della sua amministrazione, d’accordo che ci sono tanti altri problemi però il Parma è una risorsa enorme per il territorio”. Analogie, ma anche differenze sostanziali tra le realtà di Bari e Parma, come rimarcato dal conduttore Michele Angella: “Bisogna tuttavia precisare che a Bari i Matarrese avevano già alzato bandiera bianca, cosa che qui  Ghirardi  non ha ancora fatto, è comunque vero che altrove le istituzioni si sono mosse, penso ad esempio a  Padova dove lo scorso anno il prosindaco convocò in Municipio l’allora proprietà biancoscudata per chiedere conto della gestione societaria e dei guai che stavano emergendo, guai imageche hanno poi portato al fallimento del glorioso club”. Majo, invece, ha fatto notare come nei mesi scorsi il Comune sia stato vicino al Parma quando venne presentata la nuova compagine di minoranza della Energy  T.I . Group, quando si trattò di protestare per la mancata concessione della Licenza Uefa (una ingiustizia la definì in un modo che risulta adesso quanto meno fuori luogo il sindaco Pizzarotti) e quando Ghirardi tornò in sella. “Ora, però, – ha dichiarato il nostro direttore – nonostante gli amministratori siano perfettamente a conoscenza della situazione della società, non si sono ancora pronunciati”.

DSC00047IL CONTRATTO DI FELIPE E IL “DESAPARECIDO” DE CEGLIE – Al centro della discussione anche le posizioni di alcuni singoli della formazione gialloblu, ad incominciare dal difensore brasiliano Felipe, espulso domenica a Palermo per una reazione quanto meno evitabile ed ingenua.Felipe è stato forse l’unico giocatore dal rendimento insufficiente nella magica stagione scorsa – ha detto Angellaeppure continua ad essere impiegato, con il giovane e più promettente Mendes che invece fa panchina. Non mi spiego – ha aggiunto – perché a Felipe, ingaggiato imagenell‘estate 2013, sia stato fatto un contratto di 4 anni, fino al giugno 2017 (500mila euro netti a stagione, secondo i dati riportati lo scorso settembre dalla Gazzetta dello Sport, nda). Felipe veniva da alcune stagioni negative, se il Parma credeva nel suo riscatto poteva proporgli un contratto annuale e se il suo agente non avesse accettato allora conveniva puntare come rincalzo difensivo su uno dei tanti giocatori controllati dal Parma e mandati in giro in serie B”.  “Per Felipe vale lo stesso discorso che si può fare DSC00057per Palladino – ha aggiunto Majoanche lui titolare di contratto lungo ed oneroso, Leonardi aveva portato soldi freschi al Parma con l’operazione Paloschi e Antonelli al Genoa in cambio di Palladino e Modesto, ma si era dovuto sobbarcare contratti di un certo tipo e ora ne sentiamo il peso”. Altro motivo di discussione quello di De Ceglie. Enrico Cavalca: “Non capisco l’esclusione di De Ceglie che contro l‘Inter aveva segnato una doppietta e poi è stato accantonato, credo che uno degli errori di Donadoni sia anche nella gestione un po’ anomala di certi giocatori”.

imageIL MERCATO DI GENNAIO – Iacobucci in porta; Novaretti, Lucarelli e Costa in difesa; Pepe, Brighi, Saponara, Mauri e De Ceglie a centrocampo; Cassano e Pavoletti di punta. Questa l’ipotetica formazione del Parma che potrebbe uscire dal mercato di gennaio e proposta in grafica nell’ultima parte della trasmissione. Con una premessa da parte del conduttore Angella: “Ho cercato di comporre una formazione in base ai nomi che finora sono stati accostati al imageParma per il prossimo mercato, sono tuttavia convinto che sarà difficile per il Parma operare in gennaio in quanto la situazione di classifica e lo stato di salute della società non sono attrattivi, uno che è ai margini in un grande club preferisce restare lì anziché venire in questo caos”. Majo: “La società ci deve ancora spiegare cosa intende fare a gennaio: vendere e cercare di riassestare il bilancio andando incontro alla retrocessione oppure investire, rinforzare la squadra e cercare di non andare in B?”. “A gennaio Cassano va via, penso che il Napoli non se lo lascerà scappare”, ha sentenziato Enrico Boni.

imageGARGARISMI DEL SALTIMBANCO – A proposito di Cassano ad inizio puntata il Saltimbanco si era prodotto in una sorta di gargarismo ingoiando acqua da un bicchiere e poi sputandola in una tazza: “Faccio questo – ha spiegato il vulcanico opinionista – perché c’è gente che prima parlare di Cassano si deve sciacquare la bocca, non mi è ancora andato giù quanto detto la scorsa settimana dal giornalista di Madiaset Claudio Raimondi (a Radio Parma durante la trasmissione “Palla in tribuna”, nda) secondo cui Cassano dovrebbe darsi una mossa e dare di più per questo Parma: ebbene anche ieri Cassano è stato divino e uno così non si può discutere!”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / BOELLIS: “SINDACO SILENTE SULLA CRISI DEL PARMA”. ANGELLA: “PERCHE’ UN CONTRATTO DI 4 ANNI A FELIPE?”

  • 2 Dicembre 2014 in 15:14
    Permalink

    Oggi mediaset, credo tramite il solito Raimondi, rilancia la voce (che risale a piu di un mese fa) di un presunto scambio cassano – bergessio. Giusto per la cronaca.
    Condivido le critiche all’amministrazione per il disinteresse verso la situazione attuale. Evidentemente tutto il tempo e le risorse le dedicano al blog di Grillo

    • 2 Dicembre 2014 in 15:16
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      La cosa che mi dà fastidio è che sono al corrente delle cose, ma hanno fatto un po’ troppo “consociativismo” con i vertici sociali…

  • 2 Dicembre 2014 in 15:49
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    Bordellis secondo me si sbaglia, il sindaco nn è Silente, ke quando era preside a Hogwatz ci aveva una barba lunghissima e poi era molto + vecchio. E se Dondi prima di convertirsi all’Island fosse stato Hagrig?????? Par mi le lu. ah le lu, le lu.

  • 2 Dicembre 2014 in 17:11
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    il sindaco a nel sa gnanca in do le’ al stadio

    • 2 Dicembre 2014 in 17:29
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      Per dire corbellerie tipo che il Parma ha subito una grave ingiustizia, o che dovrebbe tornare ad allenarsi in Cittadella (dove manco ci sono più i campi da gioco) però c’è…

    • 2 Dicembre 2014 in 17:48
      Permalink

      … Assio, al sindic al sa ganca indol sta ad ca ‘ …, figurat al stadio ….!!!

I commenti sono chiusi.

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