CALCIO & CALCIO / MAJO: «LA NUOVA PROPRIETÀ INVESTIRÀ 4 O 5 MILIONI SUL MERCATO», ANGELLA E LE INCONGRUENZE DI GIORDANO, IL TIFOSO PINO E TOTO’ TRUFFA ’62, L’ARRINGA PRO-LEO DI MALVISI

(Lorenzo Fava) – ULTIMO APPUNTAMENTO – L’ultimo appuntamento stagionale con il talk show “Calcio & Calcio” (clicca qui per vedere la 17^ puntata, web registrazione a cura di Alex Bocelli) che tornerà in onda giovedì 8 gennaio 2015, si è aperto, doverosamente, con le condoglianze dello studio ad Alessandro Dondi, firma di StadioTardini.it, nonché “voce dei tifosi” della trasmissione, che non ha preso parte al programma a causa della prematura scomparsa del papà, DSC00061che, come ricordato dal conduttore Michele Angella era anche un appassionato telespettatore di Calcio & Calcio. Ad Alessandro e a tutta la sua famiglia il più caloroso abbraccio da parte della redazione di StadioTardini.it e della squadra di Teleducato, che nella puntata di ieri sera era composta, oltre che dagli ospiti fissi Gabriele Majo ed Enrico Boni, dall’avvocato Paolo Malvisi e dal super tifoso Pino Masciari, noto per le sue frequenti e accorate telefonate a tutte le trasmissioni calcistiche d’Italia.

20141222_205618INCOGNITE E PROGETTI – Il Saltimbanco si era presentato negli studi di via Barilli con una scatola raffigurante i colori e lo stemma gialloblù-crociati (era il box spigoloso di Parma Brand): «Ho scritto una letterina a Babbo Natale e mi è tornato indietro un pacco regalo vuoto… – ha spiegato il popolare opinionista barbuto, ma ieri sbarbato – siccome non abbiamo niente, Babbo Natale non ci ha portato niente». Il riferimento alla nuova imagemisteriosa proprietà che ha rilevato il Parma FC è scontato. E ad aumentare i suoi dubbi ci ha pensato Michele Angella, il quale in apertura ha precisato che nella nuova società compaiano già alcuni aspetti incongruenti: «Innanzitutto, l’anonimato dei proprietari che lascia spazio a qualsiasi dubbio; poi, la presidenza affidata, in prima istanza a un personaggio come Pietro Doca che, pur persona perbene, gentile e rispettabile che sia, non si è dimostrato all’altezza della gestione di una società di Serie A; infine, il mancato 20141222_205655esonero dell’allenatore, che sarebbe servito fin da subito per dare una scossa». Paolo Malvisi, interpellato nelle prime battute della trasmissione, ha dichiarato di voler dare tempo per mettersi a lavoro al nuovo presidente tecnico Fabio Giordano: «Do atto a Giordano del fatto che, in conferenza stampa, ha ribadito più volte e garantito il pagamento dei debiti verso i dipendenti e i fornitori». Allo stesso tempo, il principe del foro ha messo in luce gli aspetti più oscuri imagedi questa operazione: «Mi lascia perplesso che la Dastraso Holding sia rappresentata da Doca, quello che è stato presidente per un giorno e che ha fatto poi un passo indietro, e, inoltre, mi lascia perplesso che il capitale sociale della stessa Holding, creata ad hoc lo scorso 7 novembre, sia di mille euro. Qualsiasi società venga costituita è soggetta a fitti e rigorosi controlli finanziari, a cui la nuova società deve stare continuamente attenta».

DSC00062CONTO IN BANCA – Mentre il sottoscritto – tornato a occupare la sua solita scrivania, dopo che la scorsa settimana la “temperatura” lo aveva costretto ad un inevitabile riposo – leggeva alcuni sms, tra cui quello di tale Gianni il quale, preoccupato, asseriva che Giordano, in realtà, altro non si rivelerà che «un curatore fallimentare, trovato da Leonardi, che avrà il compito di “traghettarci” fino al triste e inesorabile declino, quando sul calcio a Parma calerà il definitivo sipario», il direttore di StadioTardini.it Gabriele Majo apriva l’interessante scenario degli imageinvestimenti, sia pure parsimoniosi e calcolati, in sede di mercato dei disperati: «Innanzitutto, nutro sinceramente molti dubbi sul fatto che i fornitori del Parma possano ricevere i loro soldi in breve tempo: non è che adesso che si è instaurata, almeno fino a prova contraria, la nuova proprietà verrà aperto un ufficio con un incaricato che stacca gli assegni per i creditori: per me, in questo ParmaPardo, le cose non sono molto diverse da prima, se le preoccupazioni sono ancora l’Iva da pagare o gli stipendi delle obbligatorietà; mentre, se ci fosse dietro un nababbo come dicono e come sperano i tifosi, si penserebbe in grande con investimenti cospicui sul mercato: ad esempio a me risulta, da fonte certa, che la nuova proprietà abbiamo programmato, per tentare di salvare la serie A, un budget che si imageaggira sui 4 o 5 milioni di euro: cioè intendono scommettere non più di un decimo di quello che potrebbero perdere, dal punto di vista economico, con la retrocessione, cioè una quarantina di milioni dei diritti tv».. Per il Saltimbanco, invece, il problema a gennaio non si porrà nemmeno, poiché, a suo modo di vedere, la società è già al verde: «Devono smetterla di vendere aria fritta. Questi signori qua non ha un becco di un quattrino, ne hanno meno di me e Majo…».

RESTA LA CONTINUITÀ?Il super tifoso Pino Masciari, calabrese di nascita, ma parmigiano di tifo e d’azione, ha citato il film Totòtruffa ’62 riproposto da una Tv ieri: «Contemporaneamente su un altro canale, in tv stasera danno un film: Totòtruffa ’62, con il protagonista che vendeva la Fontana di Trevi ad uno sprovveduto turista Leonardi – ha proseguito in modo accorato – è il colpevole di tutto questo marasma! Doveva esserci discontinuità aziendale, e invece non c’è stata. Ho sempre giurato e messo le mani sul fuoco su Ghirardi e Leonardi. E ora dovrei fare come Muzio Scevola, a cui fu mozzata la mano… Mi sono sbagliato. Ora non ne posso più!». Il principe del foro Paolo Malvisi, un tempo strenuo censore del Plenipotenziario che – nello stesso salotto aveva paragonato allo Sceriffo di Nottingham – si è 20141222_205648prodotto, stavolta, in una arringa difensiva pro Leo con decibel della voce non inferiori a quelli di Boni, sancendo che il tempo dell’avanspettacolo è scaduto. Oggetto dei suoi strali proprio il Saltimbanco e anche lo stesso Pino Masciari. Secondo l’avvocato Malvisi, insomma, la colpa della situazione non dovrebbe ricadere sul suo assistito, bensì su chi fino a pochi giorni fa era stato il presidente del club: «L’unico vero responsabile, se ci troviamo in imagequesta situazione, è Tommaso Ghirardi. Già nel 2010 Ghirardi – i cui dipendenti della Leonessa Spa erano in cassaintegrazione – avrebbe dovuto mettere in vendita il Parma FC», arrivando ad aggiungere che non ci sarebbero mai stati atti del Cda contro l’operato di Leonardi. Majo, invece, ha sottolineato un dettaglio significativo: «L’avvocato Giordano ha detto che il suo mandato è quello di ristrutturare e, inoltre, ha asserito che questo durerà 2 o 3 mesi, prima di esser sostituito direttamente da uno degli investitori. Ma Giordano ha anche detto che il suo ruolo è stato scelto sia da Ghirardi sia dai nuovi investitori: questo dimostrerebbe una certa continuità con il passato». Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / MAJO: «LA NUOVA PROPRIETÀ INVESTIRÀ 4 O 5 MILIONI SUL MERCATO», ANGELLA E LE INCONGRUENZE DI GIORDANO, IL TIFOSO PINO E TOTO’ TRUFFA ’62, L’ARRINGA PRO-LEO DI MALVISI

  • 23 Dicembre 2014 in 14:26
    Permalink

    Condoglianze a Dondi.

    • 23 Dicembre 2014 in 16:09
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      Mi permetta MAIO aspettiamo il 28/12 quando si approvera il bilancio certificato da un ente terzo vedremo in questo atto come anche l avvocato Malvisi ha asserito in Teleducato.

      • 23 Dicembre 2014 in 18:16
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        il 28 e’ domenica piu’ facile il 29

  • 23 Dicembre 2014 in 14:57
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    Direttore è confermato l’approvazione del bilancio per il 27?dipodiche dovranno essere versati dei capitali da parte della proprietà ?

  • 23 Dicembre 2014 in 15:11
    Permalink

    Condoglianze a Dondi

    • 23 Dicembre 2014 in 15:45
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      Anche da parte mia

  • 23 Dicembre 2014 in 16:38
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    Majo le risulta che abbiano pagato gli stipendi ai calciatori?!?!

  • 23 Dicembre 2014 in 18:33
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    Malvisti ieri sera e’ stato puntualissimo a spiegare le motivazioni e le colpe del dissesto.
    Sulla nuova proprietà’, mi ripeto, inutile fare congetture; attendiamo gli eventi:
    1. Approvazione del bilancio
    2. Pagamenti IVA
    3. Pagamenti emolumenti dipendenti
    Per quanto riguarda il calciomercato dei disperatissimi come siamo noi se veramente si vuole fare un estremo tentativo di mantenere la categoria intervenire chiedendo prestiti a gogo’ di giocatori importanti fuori dai piani tecnici delle società’ di appartenenza. Di nomi c’è ne è’ tantissimi: Pepe,Boriello, Njang,Mbaye,Matos,Tomovic,e compagnia briscola. col vantaggio di non dover sopportare i loro ingaggi in caso di retrocessione e facilitando nel contempo le squadre proprietarie a valorizzare un capitale.
    Ma chiaramente non devo insegnare nulla ad un mostro del mercato come il Leo.
    Son sicuro di una cosa: i molti che lo attaccano oggi lo rimpiangeranno domani.
    un noto allenatore di Parma e del Parma calcio che ho conosciuto da giovane( Canforini) diceva sempre:”Morto un papà se ne fa un altro”; verissimo ma non tutti i papi sono uguali

  • 23 Dicembre 2014 in 22:05
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    Un abbraccio affettuoso a Dondi…

  • 23 Dicembre 2014 in 23:39
    Permalink

    Condoglianze a Dondi.

  • 24 Dicembre 2014 in 00:18
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    Signor Majo come fa ad essere a conoscenza, tramite fonte certa, dei programmi d’investimento dei nuovi proprietari senza conoscere, però, l’identità degli stessi…!?

    • 24 Dicembre 2014 in 00:21
      Permalink

      Perché ci sono persone che conoscono o i nuovi proprietari o i loro attuali rappresentanti, che hanno appreso di questi programmi, e siccome queste persone le conosco pure io, facendo due chiacchiere sono venuto a saperli e prontamente ve li ho riferiti.

      Saluti

      Gmajo

      • 24 Dicembre 2014 in 14:26
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        Beh, allora torturi queste persone fino a quando non escono fuori i nomi dei nuovi proprietari! 🙂
        Per quanto riguarda il mercato di gennaio credo che, giustamente, si baserà su prestiti e futuri riscatti in caso di salvezza (al di là del potere economico dei nuovi azionisti)… Chi avrebbe il coraggio di venire da noi attualmente?

  • 24 Dicembre 2014 in 06:21
    Permalink

    Per me e ‘ inutile far cifre quando non si sa chi realmente ci sia dietro. Non credo che la cifra sia quella , come si fa a creare un budget senza che il cda si sia riunito? Per me possono essere 50 come 0 .. ma e’ impossibile saperlo adesso. Qundi direttore le hanno riferito una bufala dal mio modestissimo punto di vista. Su questa vicenda troppi giornalisti fanno ipotesi sul nulla o quasi. Non mi riferisco a lei nello specifico.

    • 24 Dicembre 2014 in 08:17
      Permalink

      Se l’ho scritto è perché ho la certezza assoluta, quindi non è una bufala.
      Poi che di qui al mercato sia ancora lunga, con tanti elementi che possono cambiare è un altro discorso.
      Che ci siano dei miei colleghi che han scritto a vanvera su questa questione (vedi kerimov) sono il primo ad averlo scritto, ma penso di avervi abituato ad avere da me notizie certe. Poi se mi han raccontato canelle lo verificheremo, ma allo stato, non ci sono elementi razionali per dubitare sul ragionamento che mi è stato fatto e cioè che ci sia la volontà della nuova proprietà di investire il 10% della posta in palio (alias i 40 milioni dei diritti tv in a) per tentare l’impresa di salvarsi, programmando un budget di 4 milioni per il mercato dei disperati. Poi siccome vi ho anche fatto il ritrattatino di Giordano l’unica incognita è vedere quanto collima quella teorica volontà con la pratica. E appunto su come si muoveranno effettivamente al mercato si vedrà se sono solo parole al vento o meno così come la volontà di pagare entro gennaio gli stipendi dei giocatori fino a dicembre. Tutte operazioni per cui servono soldi e non chiacchiere. Ma i progetti sono questi e se li ho scritti non è perché me li sono inventati. Quindi la prego di non accostarmi ad altri meno coscienziosi, scrupolosi e razionali di me, oltre che informati.
      Saluti
      Gmajo

      • 24 Dicembre 2014 in 14:29
        Permalink

        Io non ho detto che si e’ inventato la cifra ho solo detto che forse le hanno riferito una notizia non vera, ad oggi c’e’ anche la possibilita’ che nel mercato di gennaio la nuova societa’ metta ha disposizione 0 € . Secondo me ci sono troppe incognite per sapere la cifra e con il famoso patto di riservatezza e il cda che si deve ancora svolgere la vedo improbabile una fuga di notizie. Ancora nessuno ha scoperto I nuovi proprietari figuriamoci se possan sapere le cifre da investire?!

        • 24 Dicembre 2014 in 14:40
          Permalink

          La notizia è di fonte certificata. Poi, però, se a leonardi non dovessero dare concretamente quanto messo in budget secondo il suo piano, stilato secondo la sua filosofia, sarà un altro discorso. Però per quel che si può sapere adesso (il patto di riservatezza riguarda l’identità dei teorici proprietari, non i supposti programmi di sviluppo. Così come non è un segreto, lo ha scritto stamani anche piovanone, che i nuovi arrivati dovranno cacciare una ventina di milioni per quel tipo di pendenze elencate, in primis gli stipendi dei giocatori. Se non lo faranno sarà un problema, se lo faranno immagino che in tanti si dimenticherebbero quel bollettino di guerra che è il cv di giordano, il quale, secondo me, manco sarà nominato presidente, ed in attesa della nomina del presidente vero (cioè di uno degli assai teorici proprietari) si potrebbe sfangarla con un semplice amministratore. Xcmq l’impasse su Giordano potrebbe snellire il percorso verso la glasnost, e non sarebbe un brutto segnale perché dalla supposta teorica proprietà vorrebbe dire che si sarebbe passati a una nuova proprietà concreta.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 24 Dicembre 2014 in 15:05
            Permalink

            ma parola “supposta” è puramente causale vero? 🙂

          • 24 Dicembre 2014 in 16:52
            Permalink

            Certo, causale, causale, c’è un nesso di causa…

  • 24 Dicembre 2014 in 11:21
    Permalink

    Se gli ultimi arrivati intendono investire 4 milioni nel mercato dei disperati, allora sarebbe bene che puntino tutto sui giocatori di un certo rilievo non utilizzati o utilizzati poco dalle rispettive squadre di appartenenza. Vi spiego, in breve e con un solo esempio, il mio ragionamento: cerchiamo di ottenere dalla Roma il prestito secco di Borriello, ma caricandoci sulle spalle il suo stipendio fino a giugno. In questo modo, con 4 milioni potremmo permetterci di garantire gli stipendi fino a giugno di almeno due o tre eccellenti separati in casa della serie A, che naturalmente ci toccherebbe pretendere in puro prestito, una volta appurata la loro volontà di mettersi in gioco in una formazione allo sbando quale è il Parma in questo momento.

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