martedì, Aprile 23, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / CROCIATI VIVI, MA CONTINUA L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELLA SCONFITTA: SERVIREBBE UN MENTAL COACH

(Luca Savarese) – Anche a Palermo continua la terribile legge che in questo torneo sta diventando norma fissa per il Parma, quella della sconfitta, come se prima della campanella finale della lezione del giorno dovesse sempre e comunque esserci quella  domanda bastarda  della prof che alla fine ti spiazza, tu non rispondi, e via con un’ennesima sconfitta. Il pareggio? Macché, risulta introvabile come un posto su un treno stracolmo, solo l’abbondanza della sconfitta, come una brutta metastasi, continua a seguirci, leviatano ingente, una palla al piede che in un modo o nell’altro, continua a mettersi in mezzo, spada di Damocle irrefrenabile. I pareggi sembrano non essere imageponderati nel menù di questo campionato dei ducali. E’ un copione che ormai su 13 partite sin qui disputate, si è visto 11 volte, con le uniche due eccezioni dei tre punti colti contro Chievo ed Inter. Forse potremmo chiamarla l’insostenibile pesantezza della sconfitta. Questa volta, però, dentro il cuore del Barbera, l’aria è sembrata meno pesante, simile semmai a quella respirata nell’ultimo infrasettimanale in quel di Torino, quando al cospetto della Ventura band, il Parma pur non giocando male e non demeritando, si ritrovò allo scadere con zero punti presi e tre lasciati. Lì colpì i crociati un gol di Darmian, qui li colpisce un gol di Barreto. In entrambe le occasioni, il Parma ha combattuto la sua buona battaglia, ha provato a creare, è stato in partita, ieri di più, andando anche a pareggiare in un primo tempo, non prestando il fianco, indolente, come contro la Juve ed in altre circostanze. Segni inequivocabili che a distanza di un mese (contro il Toro si giocò mercoledì 29 ottobre), il Parma non è ancora spacciato, una qualche vita batte ancora, nelle vene scorre ancora del sangue. Il Palermo ha vinto, in fondo, grazie a due palle inattive, che ha visto inattivi i gialloblù (ieri nel vero senso della parola, anzi della casacca), che nell’arco della partita sono stati invece attivi, correndo, tamponando, mettendo la testa nell’area rosanero non solo in una casuale circostanza. Il gol del momentaneo pareggio, messo ad opera dal redivivo Palladino, va tenuto stretto, come una parola pronunciata da uno colpito da un ictus, come una musica ascoltata da uno che ci sente molto poco. Si, vista la situazione tecnica, societaria, psicologica, da Palermo più che i mancati tre punti, si porta via questo essere riusciti a vivere, a rimanere in partita per buona parte della gara, che ora come ora, vale tanto, è una piccola lampadina da tenere accesa, tutta da alimentare. Credo che il Cesena che perde malamente in casa contro il Genoa ed il Toro che perde onorevolmente allo Stadium contro la Juve, siano prendibili. La truppa non è andata in Sicilia per mangiare cannoli, il ritiro romano qualche frutticino lo ha portato. La poca cifra tecnica del gruppo, messa nel setaccio di Cassano, ha mostrato di star meglio; a proposito di Cassano, come è confortante vederlo fare con la palla, quello che gli riesce di più: giocare, imbeccare, concludere. La concentrazione, non è stata estranea, vedendo la prova di Palermo, senza due falli ingenui, magari avremmo portato a casa almeno un punto. E’ buona cosa non commetterli mai, a maggior ragione quando il minimo errore, con una tenuta mentale fragilissima, ti può tagliare le gambe all’istante. Il calendario ora regala due sfide casalinghe, prima la Lazio poi il Cagliari (un classico del mese di dicembre), da come si interpreteranno queste partite, dipenderà credo, la stagione del Parma. E’ inutile effettuare proiezioni numeriche, serve solo proiettare di giocarsela, come si è visto sul terreno difficile del Barbera. Dulcis in fundo, una domanda, magari già fatta, magari inutile, alla quale il direttore saprà dar risposta: il Parma ha uno psicologo?  Nello staff, oltre ai dottori preposti alla cura del corpo, c’è un dottore dell’anima? Un mental coach, uno psicoterapeuta o affine, esiste? Va bene che è l’allenatore l’addetto forse principale a questo tipo di compito, ma ci vorrebbe qualcuno in grado di parlare con undici e più teste, collettivamente e singolarmente, in separata sede dalle questioni del campo, per far capir loro, che non sono finiti quando prendono il gol del due a uno, che giocare con delle riserve mentali, è come giocare con dieci chili mentali di troppo. In un momento di spending review, non si potrà ingaggiare, ma io a gennaio prima di prendere un giocatore, farei uno scambio: fuori il pressapochismo caratteriale, che origina per esempio un’espulsione come quella di Felipe, e dentro un mental coach. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “CARMINA PARMA / CROCIATI VIVI, MA CONTINUA L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELLA SCONFITTA: SERVIREBBE UN MENTAL COACH

  • Parmaletale

    Io io ….conosco un mental coach !!! Accetta anche i buoni pasto come parcella !!!

  • ripeto il mental coach ci voleva dal 12 luglio,purtroppo abbiamo un dissociato mentale che non molla l’osso solo per questioni meramente economiche,e ripete le stesse cose a cappella ogni volta che lo sento parlare,ora che l’indomabile duo gli abbia fatto scuola mi sembra evidente,del resto meglio non perdere 500 mila euro e tirare a campare fino a giugno piuttosto che non prenderli e starsene a casa (cit ctalano)

  • Emozione Calcio

    Ancora una volta Savarese dimostra il proprio talento, un’innata capacità di andare a fondo delle emozioni calcistiche, troppo spesso sepolte a vantaggio di un cumulo di informazioni trangugiate e mal presentate. Per chi vive il calcio con passione è fondamentale la valorizzazione.

    mi scuso del disturbo,
    saluti e complimenti

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