CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / ESAGERATA L’ESPULSIONE DI FELIPE, UNA COMPENSAZIONE QUELLA DI BARRETO. L’INUTILITA’ DEGLI ARBITRI ADDIZIONALI…

(Matteo Agoletti) – La tredicesima giornata di serie A lascia ancora il Parma a secco di punti sull’ostico campo di Palermo, ma al tempo stesso lascia spazio a diverse discussioni sui direttori di gara. Partiamo dalla gara più discussa, quella tra Milan e Udinese. Al 17’ del primo tempo vi è un episodio dubbio di gol – non gol: il colpo di testa di Rami viene ribattuto in posizione non chiara che può far pensare alla segnatura di una rete, ma l’addizionale d’area Massa lascia correre. L’occasione è per me ghiotta per ribadire quanto più volte da me sostenuto sull’inutilità degli addizionali d’area, che a mio modo di vedere, rischiano di creare confusione. Non sono a favore a favore della moviola in campo, ma un aiuto tecnologico in situazione come quelle del gol non gol mi sembrerebbe doveroso. Si tratta di trovare il miglior sistema per verificare tecnologicamente quando il pallone supera interamente la linea di porta. Si può ipotizzare l’uso di un sensore sul pallone o di telecamere, come nel recente mondiale brasiliano, ma oggi più che mai mi sembra assurdo dotare gli arbitri di “gadget” molto discutibili come le bombolette schiuma e non intervenire con la tecnologia laddove è invece veramente essenziale. Si è parlato anche di un problema di costi, ma non pensiate che gli addizionali d’area non rappresentino un costo. In più questi aiutanti dell’arbitro, che non si capisce perché (o meglio, vi è una spiegazione, ma mi sembra assurda) si posizionano dalla stessa parte dell’assistente, nel più delle volte creano confusione, perché i giocatori si aspettano da questi ultimi un contributo concreto. Proprio ieri, infatti, nella stessa gara l’altro addizionale Pairetto è stato determinante, credo, nel coadiuvare l’arbitro il sig. Valeri, che nel secondo tempo ha deciso per un rigore inesistente in favore del Milan e per la conseguente espulsione di Domizzi. Da segnalare come altra gara con proteste all’indirizzo dell’arbitro Mazzoleni sia stato il posticipo dell’Olimpico tra Roma e Inter. Mi piace però sottolineare la buona prova degli assistenti, tra cui figurava come n.2 Meli di Parma.

A Palermo invece ha diretto la gara il sig. Irrati di Pistoia che ci ricordiamo per alcune prestazioni non proprio esaltanti lo scorso anno. Anche ieri il fischietto toscano è stato protagonista in alcune circostanze che hanno portato alle proteste del Parma.

In particolare lascia perplessi la gestione dei provvedimenti disciplinari. Nel primo tempo il sig. Irrati lascia correre al 16’ per un fallo di Gobbi su Morganella che meritava il cartellino giallo. Nel secondo tempo finiscono sul taccuino del direttore di gara Costa e Felipe per il Parma e Barreto e Vazquez per il Palermo. Se i provvedimenti disciplinari si fossero fermati qui non vi sarebbe stato niente da dire, anche se il cartellino a Felipe è sembrato un po’ esagerato. Ma il fatto è che quando il Parma, già in svantaggio, stava tentando il tutto per tutto per recuperare, il direttore di gara assegna il secondo giallo a Felipe e la conseguente espulsione. Analizzando ciò che accade notiamo che Dybala, a seguito di un contrasto di gioco cade a terra, finendo nel cosiddetto campo per destinazione. A quel punto, con molto mestiere si trascina in campo al fine di perdere un po’ di tempo, decretando la reazione di Felipe che lo trascina nel campo per destinazione. A quel punto Irrati interviene e ammonisce Felipe. C’è da chiedersi se Felipe avesse in qualche modo condizionato l’arbitro in precedenza, da infastidirlo così tanto, che il direttore di gara ha colto la palla al balzo per ammonirlo e così allontanarlo dal terreno di gioco. Altrimenti non mi spiego una tale decisione. L’intervento di Felipe che trascina Dybala al fine di non perdere tempo è ricorrente nei campi dilettantistici, quante volte abbiamo assistito a scene del genere in campi di Prima Categoria o Promozione? E quante volte l’arbitro è intervenuto con il provvedimento disciplinare? Tanto più che è lo stesso Dybala a determinare il ritardo nella ripresa di gioco. Io credo che con il buon senso e la giusta personalità, l’arbitro sarebbe potuto intervenire redarguendo Felipe e spiegandosi con lo stesso Dybala, che una volta soccorso dai sanitari, per mio conto avrebbe atteso qualche secondo in più (così da meditare bene prima di buttarsi a terra) prima di ricevere l’autorizzazione a rientrare in campo. E a gara praticamente terminata l’arbitro Irrati, quasi per compensazione, assegna il secondo cartellino giallo a Barreto ristabilendo la parità numerica. Io credo che la gara potesse tranquillamente terminare in 11 contro 11.

I provvedimenti di Irrati non devono rappresentare una scusa per il risultato finale, ma in situazioni delicate come quella di ieri, risultano come leggerezze, che il direttore di gara non dovrebbe permettersi.

Il Parma perde e resta sempre in ultima posizione, a tratti mostra gioco e carattere, ma le disattenzioni e le ingenuità costano care in termini di gol subiti. La speranza è di recuperare punti preziosi e morale nelle prossime due partite casalinghe. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / ESAGERATA L’ESPULSIONE DI FELIPE, UNA COMPENSAZIONE QUELLA DI BARRETO. L’INUTILITA’ DEGLI ARBITRI ADDIZIONALI…

  • 1 Dicembre 2014 in 23:08
    Permalink

    Inutilità degli arbitri addizionali: concetto che condivido. In Premier, vado a memoria, non mi pare che ci siano. In compenso, però, lì hanno adottato il gol decision system, grazie al quale Chelsea prima e Manchester Utd poi si son viste convalidare reti che gli arbitri coccodè mai e poi sarebbero riusciti a “decodificare”. E’ un fatto di cultura e mentalità, e gli inglesi, per cultura e mentalità, ci fanno mangiare la polvere da diversi anni.

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