lunedì, Maggio 20, 2024
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CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / TROPPE 8 AMMONIZIONI IN UNA GARA NOIOSA COME PARMA-CAGLIARI: ALCUNI PROVVEDIMENTI SI POTEVANO EVITARE CON IL DIALOGO

(Matteo Agoletti) – Zero a zero il risultato, zero le emozioni. Se per Califano “tutto il resto è noia” per lo stadio Tardini tutta Parma-Cagliari è noia, il resto lo vedremo martedì. La quindicesima giornata di serie A vede gli uomini di Donadoni ospitare il Cagliari di Zeman in una partita terminata a reti inviolate. Dal punto di vista arbitrale sugli altri campi della massima serie si alternano prestazioni più o meno buone. Nel posticipo di San Siro tra Milan e Napoli, è molto bravo l’arbitro Damato, che non convalida nel primo tempo un gol ad Higuain e nel secondo tempo in collaborazione con l’assistente indovina un fuorigioco millimetrico di Jack  Bonaventura; in Juve-Sampdoria, in occasione del gol dei padroni di casa, il direttore di gara Doveri non si accorge che il corner viene battuto da Marchisio con il pallone al di fuori della lunetta. Un esempio di quanto gli addizionali d’area sarebbero più utili dalla parte opposta al guardalinee. Infatti la bandierina è quella alla destra del portiere. È però vero che quelli sono dettagli che l’arbitro deve sempre controllare e vedere anche senza segnalazioni. Non proprio ineccepibile anche la prestazione di Banti in Genoa Roma, bene invece Orsato in Fiorentina-Cesena. Nella gara, segnata da un secco 4-1 per i viola, da segnalare la presenza in qualità di assistente numero 1 del signor Filippo Meli di Parma.

La gara tra Parma e Cagliari è invece affidata al sig. Valeri della sezione di Roma 2. Arbitro di esperienza, alla Can A dal 2009, dirige l’incontro senza incorrere in alcun episodio dubbio. Al contrario di domenica scorsa dove il direttore di gara aveva avuto un ruolo importante con un paio di decisioni nettamente avverse alla squadra crociata, ieri il fischietto romano non ha mai trovato episodi dubbi o da moviola.

Diventa difficile giudicare un arbitro in gare incolori come quella di ieri. Possiamo dire che emerge la capacità e l’esperienza dell’arbitro nei movimenti e nello spostamento in campo. Anche il rapporto con i giocatori è corretto. Non vi sono episodi particolari da giudicare, senza entrare nel merito di ognuno possiamo però dire che i provvedimenti disciplinari sono forse un po’ troppi. Otto ammoniti, quattro per parte, in una gara così paiono sinceramente tanti. È pur vero che episodi di eccessiva vigoria fisica, interventi in ritardo e falli di tipo tattico meritano il cartellino giallo, però nella rilettura della gara forse qualcosa si poteva evitare o addirittura prevenire attraverso il dialogo. Specie nei minuti finali probabilmente qualcosa si poteva evitare. Come spesso ho occasione di ribadire, infatti, non sono un fan delle ammonizioni a gara quasi terminata, perché se è pur vero che hanno un peso sulle diffide, non rappresentano al meglio il richiamo di attenzione, quando la partita volge al termine.

A parte l’arbitro, nella partita di ieri di buono c’è che il Parma non subisce gol e che abbiamo rivisto in campo Paletta. Per il resto, oltre alla noia, abbiamo trovato un Parma che non costruisce azioni da gol, demotivato e senza grinta. Sintomi molto gravi per un paziente che ha già un piede in serie B. Occorre un’iniezione capace di fare il miracolo. E a questo punto l’intervento deve essere drastico, perché così non si può più andare avanti. Tutto, però, resta subordinato alla conferenza stampa di domani, dove cercheremo di capire le evoluzioni societarie e soprattutto il progetto del Parma FC. Se per quest’anno l’obiettivo sarà la salvezza bisogna cambiare atteggiamento subito, a partire da giovedì a Napoli. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".