CALCIO & CALCIO / BONI: “COMUNQUE VADA PARMA DESTINATO ALLA D. AL TARDINI IL PROSSIMO ANNO VEDREMO LA A COL CARPI”. L’ABBONATO NEGRI: “LEONARDI LASCIATO TROPPO LIBERO DA GHIRARDI”

image(Evaristo Cipriani) – D COME DECLINO? – Enrico Boni non crede al salvataggio del Parma da parte della cordata rappresentata dall‘avvocato romano Fabio Giordano: “Anche se dovessero esserci le firme, penso che chi arriverà non sarà in grado di salvare il Parma, il nostro destino è la serie D e sarebbe quella anche la soluzione migliore per ripartire da zero, senza pasticci”. Queste le parole del popolare opinionista (presentatosi in studio con una banconota da 10 rubli per ironizzare sulla provenienza del gruppo che dovrebbe rilevare la società crociata) ieri sera nel corso della 16esima puntata stagionale di Calcio & Calcio (clicca qui per vedere la web registrazione a cura di Alex Bocelli). Nell’arena di Teleducato, oltre al nostro direttore Gabriele Majo, c’erano anche il presidente dell’associazione I Nostri Borghi Fabrizio Pallini e l’abbonato di Curva Nord Geremia Negri. Secondo Boni i tifosi del Parmaindipendentemente da come vadano le cose, nei prossimi giorni dovrebbero dare vita ad una manifestazione pacifica con DSC00050corteo dal Tardini a piazza Garibaldi per sensibilizzare istituzioni e mondo economico locale di fronte al futuro della società”. Per il catastrofico barbuto di Sant’Ilario anche se arrivasse una nuova proprietà la situazione è talmente compromessa dal punto di vista economico che a fine stagione non si riuscirà ad evitare il crac: “Il prossimo anno la serie A la vedremo al Tardini grazie al Carpi che verrà ospitato qui, noi ripartiremo dalla D, mi auguro con la mobilitazione finalmente degli industriali di Parma: se per ora li giustifico per il mancato intervento a favore di Ghirardi perché sarebbe stato da pazzi mettere soldi in una situazione così, di fronte al fallimento e con la possibilità di costituire una società da zero, non avrebbero più scuse!”.

DSC00073NUOVA PROPRIETA: QUALI ASPETTATIVE? – Il terrorismo di Boni ha trovato l’opposizione del conduttore Michele Angella: “Credo ci vogliano prudenza e cautela, però prima di puntare il fucile contro gli acquirenti e prossimi proprietari aspettiamo di vedere i loro progetti. Ritengo – ha proseguito l’anchorman – che chi si sobbarca un’operazione di questo tipo debba per forza avere dei progetti importanti e solidi, oltre che ambizioni, non penso che uno venga ad investire decine e decine di milioni di euro nel Parma solo per tappare i buchi lasciati da Ghirardi o per fare della beneficenza, a meno che uno non sia un folle oppure sotto non ci sia qualcosa d’altro che non sappiamo…”. Secondo il tifoso-opinionista Negri “prima sarà necessario guardare al bilancio e poi al mercato, però l’importante è che ci sia un progetto chiaro”. Fabrizio Pallini ha DSC00091auspicato la massima attenzione da parte delle istituzioni ed in primis del Comune nei confronti degli interessi che la nuova proprietà potrebbe riversare sulla città e magari anche sull’area del Tardini: “L’area Tardini non si tocca” ha ammonito lo stesso patron dei Nostri Borghi. Majo: “Il business potrebbe essere legato allo stadio sul quale potrebbe essere attivato un progetto già esistente non solo per la ristrutturazione, ma anche per la creazione di spazi commerciali”.

DSC00106IL RUOLO DI LEONARDI – Per Enrico Boni un secondo dopo le firme del passaggio di proprietà dovrebbero arrivare anche le dimissioni dell’Ad Pietro Leonardi: “Sento dire che Leonardi ha ricevuto la fiducia dell’avvocato Giordano, mi permetto di dire che così non va, ci vuole un cambiamento, ci vogliono figure nuove, anzi dovrebbe essere Leonardi stesso a farsi da parte, invece temo che si vada verso un rimescolamento delle stesse carte e dunque la mia teoria che non andiamo verso nulla di nulla sarebbe confermata”. Concorde, sia pure con toni decisamente meno urlati, Angella: “Chi, insieme a DSC00039Ghirardi, ha portato la macchina Parma sull’orlo del burrone non può ora restare al volante come se nulla fosse accaduto… a meno che lo stesso Leonardi non sia davvero il regista dell’operazione Giordano”. Tesi avanzata, durante il week end, dal nostro direttore su StadioTardini.it e ribadita iersera durante il talk show. Per Geremia Negri “Leonardi andrebbe bene come direttore sportivo, limitato dunque nei propri compiti all’area tecnica, mentre in passato – ha aggiunto il giovane tifoso – Leonardi ha goduto di troppa libertà lasciatagli da Ghirardi”. Evaristo Cipriani

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / BONI: “COMUNQUE VADA PARMA DESTINATO ALLA D. AL TARDINI IL PROSSIMO ANNO VEDREMO LA A COL CARPI”. L’ABBONATO NEGRI: “LEONARDI LASCIATO TROPPO LIBERO DA GHIRARDI”

  • 16 Dicembre 2014 in 15:38
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    Ma perchè Boni non fa un corso su come suicidarsi?

    • 16 Dicembre 2014 in 15:43
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      Tanto non servirebbe. Come l’erba cattiva non muore mai. Anzi, chi lo tocca muore… Occhio!

  • 16 Dicembre 2014 in 15:42
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    E se fosse un trucco di ghirardi cambiando presidenza fallo fallire a giugno e nn perderci la faccia??

    • 16 Dicembre 2014 in 16:04
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      e quale sarebbe la convenienza a comprare una squadra per farla fallire a giugno spendendo una vagonata di milioni? al massimo sarebbe conveniente comprarla a giugno dopo il fallimento pagandola un tirone di borsa…credo….

  • 16 Dicembre 2014 in 15:56
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    Sto gufo di merda…

  • 16 Dicembre 2014 in 16:09
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    Sabato Mattina a Pisa ho incontrato un grande ex del Parma Ghirardiano, amichevolmente ha scambiato due chiacchiere dicendo che il tumore era già presente da un pò e ora è scoppiato e non capisce come la società possa comportarsi in questo modo verso i giocatori e verso una città splendida…essendo in contatto con i veterani di questo parma ci ha anche detto che i ragazzi non ce la fanno più e sono totalmente nel pallone…speriamo che tutto si risolva…
    Riguardo a domenica penso sia inutile stupirsi se Cassano ha giocato svogliatamente ricordiamoci che da inizio campionato ha cercato in tutti i modi di trainare la squadra…doveva essere il primo a mollare a detta di tutti ma si è comportato egregiamente…
    Speriamo bene davvero il silenzio uccide tutti tranne Boni!!!

  • 16 Dicembre 2014 in 17:45
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    PERCHE’ TUTTI ATTACCANO E SE LA PRENDONO CON ENRICO BONI ?

    Mi sembra persona competente e da vero appassionato esprime a voce alta considerazioni e giudizi con schiettezza che altri farebbero fatica ad affrontare.

    Quindi ben venga – per il bene del Parma – chiunque dice ciò che pensa realmente del divenire delle vicende attuali !

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