DONADONI: “E’ UMANO E COMPRENSIBILE CHE I GIOCATORI REAGISCANO POSITIVAMENTE ALLE LIETE NOTIZIE, PIUTTOSTO CHE QUANDO SENTONO DIRE CHE LA SOCIETA’ E’ ALLO SBANDO O FALLISCE”

image(Alessandro Dondi) – “Indubbiamente, però, la questione societaria è strettamente correlata al discorso del conseguimento dei risultati sportivi, come ha ben sintetizzato Sandro Piovani stamattina sulla Gazzetta di Parma: in tre giorni si giocano due partite importanti, quella di domani sul campo e quella di martedì per quanto concerne il passaggio di proprietà… Così si è presentato alla odierna conferenza stampa di Roberto Donadoni (clicca qui per vedere il video amatoriale di StadioTardini.it, upload by COMeSER technology) il nostro direttore Gabriele Majo, come sempre ficcante ed attento nel tentativo di fare emergere i temi di maggiore interesse per i lettori. Altrettanto lesto è stato il mister a smarcarsi, come ai bei tempi, dalla stretta marcatura, “quella di martedì lo vedremo, noi dobbiamo pensare solo ed esclusivamente a quella di domani, abbiamo il dovere di mettere tutte le energie e le risorse sul campo, domani dobbiamo fare risultato senza stare poi alla fine di ogni gara a discutere o recriminare su qualcosa”, dettaglio quest’ultimo piuttosto interessante giacché domenica scorsa era stato lo stesso coach ad enfatizzare il dialogo avuto con l’arbitro, con annesso outing del direttore di gara circa la querelle legata allo sforamento nei minuti di recupero, costato al Parma il pareggio della Lazio. E’ altresì indubbio secondo il mister che un risultato positivo incentiverebbe tutti, consentendo, da un lato ai giocatori “di acquisire quell’autostima che i risultati fin qui non hanno dato”, dall’altro ai nuovi acquirenti “di vedere una squadra viva, che ha voglia e che crede ancora in un obiettivo complicato”. Da buon bergamasco il tecnico crociato non ha voluto sbilanciarsi nemmeno di fronte al quesito circa il contenuto delle presunte rassicurazioni ricevute ieri nello spogliatoio da Leonardi – condottiero che appare di nuovo tornato al timone della nave, rappresentando di fatto l’elemento di continuità tra la vecchia gestione ed i nuovi arrivati – indiscrezione che lo stesso Donadoni è stato lesto a sottolineare come fosse già a conoscenza dei giornalisti e sulla quale non ha ritenuto aggiungere nessun dettaglio (anche perché, come leggerete tra poco, era un po’ scocciato per il fatto che le cose di casa Parma sono spesso di pubblico dominio e non riservate). E’ proprio la ricetta dell’arrosto che sarà servito, si spera, dopo il fumo che l’ha preceduto, nella giornata di martedì a fornire al direttore Majo lo spunto per incalzare il “reticente” trainer crociato ed indurlo a sbottonarsi circa i dettagli inerenti il progetto dei nuovi azionisti. Niente da fare: “nel momento in cui la società ritiene opportuno che venga reso pubblico, lo farà, non c’è bisogno di tenersi segreti di nessun genere, si tratta di essere corretti e leali, cosa che in questo mondo esiste sempre meno”. Un richiamo a quella riservatezza che risuona nelle orecchie dei tifosi crociati fin dall’inizio della telenovela legata a Taci, riservatezza che per Donadoni è elemento imprescindibile di “educazione, anche se puntualmente invece salta fuori sempre di tutto” e della quale è pronto a fare una propria bandiera, in attesa degli sviluppi di martedì, dissociandosi da questo tipo di discorsi e rimandando tutto al momento giusto, quando “chi di dovere” – e se lo augurano tutti i tifosi del Parma – “farà i ragionamenti e tutte le dichiarazioni opportune; la dichiarazione più utile in questo momento è andare in campo domani con tutte le forze e le energie per fare risultato, tutto il resto non dipende da allenatore e giocatori, da cui invece dipende il risultato di domani”. Un risultato positivo domani dipende dalle motivazioni che ognuno deve saper trovare in se stesso e nella propria professionalità – come ricordato da Majo citando un leit motiv tanto caro a Donadoni – motivazioni in più che paiono essere già state fornite ai giocatori, apparsi ai più decisamente pimpanti, dall’annuncio di domenica scorsa, che lo stesso allenatore definisce abbastanza umano e comprensibile, giacché che quando “si sente vociferare da più parti che succede questo e quell’altro, che la società è allo sbando, la società non esiste più che si fallisce” la squadra non può essere aiutata. Un Donadoni garantista di stampo quasi forzitaliota, pur essendo notoriamente un democratico, che mette al bando la gogna mediatica tipica dell’italiano medioin occasione di fatti di cronaca e omicidi, in cui si sentenzia prima che si appurino i fatti”, considerazione appunto che, “con le dovute proporzioni, vale per tutto quanto accade nella nostra società” e quindi anche per quello che accade al Parma Calcio. Quindi anche i giocatori “quando percepiscono di potere avere un certo tipo di tranquillità, superiore a quella che fino a ieri si percepiva, possono trarne uno stimolo in più, possono dare un po’ di energia” nella speranza che il tutto possa essere espresso in campo perché “la situazione richiede che tutti esprimano in campo dei valori massimali”. Sui recuperi di Paletta il mister ha espresso grande felicità, invitando alla cautela, richiamando come sempre alla necessità di ragionare su un “recupero che sia di una certa gradualità”, prendendo esempio da Galloppa, di recente rientrato nei ranghi dopo un lungo infortunio, ma che “fa ancora fatica ad arrivare al termine dei 90’ “. In questo momento è determinante ragionare secondo un’ottica complessiva, senza rischiare di bruciare anzitempo i tre cambi a disposizione con delle sostituzioni obbligate, perciò calma e gesso, per Paletta la strada verso una maglia da titolare è ancora lunga. Ad oggi il Parma di wild card da spendere non ne ha più, sotto tutti i punti di vista. Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.