ESCLUSIVA / VALENTINI: “LO STADIO IN CENTRO E’ UNA RISORSA: IN 18 MESI SI POTREBBE RIFARE IL TARDINI E STS HA GIA’ UN PROGETTO. NON CONOSCO GIORDANO ANCHE SE GLI ERO SEDUTO VICINO”

image(gmajo) – Se StadioTardini.it, oggi, giorno festivo, ha deciso di disturbare Andrea Valentini, già presidente e tuttora socio di minoranza della STS, la ex global service del Parma F.C., ora un po’ ridimensionata come attività per mantenere i conti a posto, è perché, osservando bene la foto pubblicata stamani dalla Gazzetta dello Sport, lo abbiamo visto immortalato nella Tribuna d’Onore del Tardini, ieri, in occasione di Parma Lazio, a un paio di posti di distanza,a destra del nuovo vicepresidente esecutivo crociato Fabio Giordano: sta a vedere che Andrea Valentini, che nel suo passato era stato a capo del Credito Sportivo, in un qualche modo c’entra, o perlomeno conosce, il giovane avvocato 36enne che è l’unica figura emersa ufficialmente della nuova proprietà che si dice essere russo-cipriota cui Tommaso Ghirardi avrebbe ceduto (o starebbe per cedere, a seconda dei punti di vista) la totalità del pacchetto azionario: “Assolutamente no, non conosco l’avvocato Giordano – risponde Andrea Valentini in esclusiva a StadioTardini.it – è stata una coincidenza, una pura e semplice coincidenza. Prima di lei – aggiunge divertito – mi aveva mandato un messaggino anche Stefano Perrone (l’amministratore unico di STS nonché Delegato alla Sicurezza del Parma F.C., nda) che aveva visto quella fotografia, e anche a lui ho risposto che si tratta di un puro caso”. Peccato, perché se fosse stato in un qualche modo in contatto con il VPE magari riuscivamo ad estorcergli qualche informazione in più, tipo l’artefice dell’operazione, Ghirardi o Leonardi?: “No, mi spiace: so anch’io quello che si legge sui giornali e cioè che sembrerebbe fatta, e che l’operazione sia stata conclusa da Ghirardi e non da Leonardi. Comunque sono contento perché ho portato fortuna al Parma, se non dal punto di vista del risultato, perché si poteva far meglio, anche se debbo dire che la partita l’ha cambiata l’arbitro, perché se si andava al riposo sull’1-0 sarebbe stata tutta un’altra storia, almeno da quello societario: siccome qui ho tanti amici che stanno soffrendo per questa situazione sarei contento se si risolvesse e se il Parma si riprendesse…”. Dopo l’esperienza padovana (“non vale nemmeno discutere più di quella storia per il modo talmente incredibile con cui si è chiusa quella vicenda e per il danno che è stato fatto, basti vedere quel che oggi stanno facendo in serie B giocatori che erano del Padova come Melchiorri e Vantaggiato – 8 gol col Pescara il primo, e altrettanti il secondo con il Livorno – purtroppo, però, io non faccio l’azionista…”), dove aveva svolto la funzione di amministratore delegato, e dopo aver rimesso il mandato di presidente di STS, pur mantenendo la partecipazione societaria (“credo, comunque, che anche questa società si chiuderà in modo proficuo, essendo STS, della galassia Parma, una delle poche che chiudeva con il bilancio in utile, grazie al lavoro di quella bravissima persona che è Stefano Perrone)”, Valentini si è trasferito a Reggio Emilia (“Ora abito qui, e quella di ieri è stata la mia presenza al Tardini, dove mancavo da diverso tempo e sono contento, almeno, di esser stato presente nel giorno dell’annuncio di questa nuova proprietà”), pur ritenendo Parma: “una piazza interessantissima per fare bene il calcio, per le sue caratteristiche, intanto perché è una città conosciuta nel mondo anche grazie ai successi internazionali della squadra di calcio,  i suoi tifosi sono tranquillissimi, poi c’è un centro sportivo straordinario e lo stadio in centro… Se dal Pakistan c’è chi si sta muovendo per acquistare il Brescia, non mi stupisco che dall’estero possa essere arrivato questo interesse per il Parma”. Il discorso si fa interessante: proprio stamani, infatti, StadioTardini.it aveva ipotizzato che – non essendo certo un buon affare l’acquisto del Parma, imagesostanzialmente condannato alla B e stra-pagato (tra buonuscita e acquisizione dei debiti) come se fosse non già l’ultima distaccatissima e con una penalizzazione pendente, bensì la sesta del campionato di serie A (significativa la frase di Tommaso Ghirardi a Francesco Nani di  Repubblica: “Nessuna svendita, le cifre dell’accordo sono in linea con un club che ha chiuso sesto l’ultimo campionato e ha un centro sportivo che da solo vale 30 milioni”) –la natura del business potesse essere diversa, ad esempio la riqualificazione dello Stadio Ennio Tardini, e magari anche della zona circostante, come qualche tempo addietro aveva dichiarato lo stesso Ghirardi, quando aveva alluso ad un progetto che gli era stato presentato: a proposito di progetti, a StadioTardini.it risulta che proprio la STS ne avesse realizzato uno, che, chissà Dio, (come ventilato dallo stesso Sindaco Federico Pizzarotti, nell’intervista a Radio Parma della scorsa settimana)  non possa diventare attuabile con i nuovi acquirenti. Valentini non si sottrae al ragionamento: “Per quanto riguarda gli impianti sportivi in Italia, in generale, la partita, adesso, è diversa rispetto ad anni fa: è più semplice operare. Noi, come STS, avevamo fatto un lavoro direi molto ben curato, che però riguardava il solo Tardini, non l’area al di fuori, diciamo che non c’era nessuna compensazione di nessun tipo. Si trattava di una razionalizzazione degli ingressi, un progetto che ha un valore enorme, considerato che il Parma è l’unica società in Italia che ha lo stadio a cinque minuti dal pieno centro storico. Una vera forza…”. Ma come? Ma se tutti hanno sempre detto che avere uno stadio in centro è un limite e genera solo problemi, com’è che adesso viene considerata una risorsa’’? E poi la Juve, l’unica ad avere lo stadio di proprietà, ce l’ha ben lontano dalla Mole Antonelliana… “Il progetto stadio della Juve risale al 1998: da allora è cambiato il mondo, se pensa che in America tutti i centri commerciali li stanno portando in città, sarebbe assurdo pensare oggi a uno stadio fuori dalle mura del centro storico, e Parma, avendo già il Tardini, può accontentarsi di sistemarlo. Il Tardini, glielo dico io che ho un certo passato nel settore delle costruzioni, potrebbe diventare un contenitore al servizio della città, un asset importante per la città e penso che possa bastare riqualificare quell’area interna senza guardare fuori”. Va da sé che Valentini non avrebbe alcuna difficoltà a mettere a disposizione il lavoro fatto ai nuovi compratori della squadra cittadina: “Certo: c’è la disponibilità mia e di Stefano Perrone a collaborare per questo tipo di situazioni: così come c’è stata prima, potrà esserci anche in futuro. Noi lo abbiamo fatto, sviluppato e c’è: dopo di che chi arriva magari avrà altre professionalità per portarlo avanti, ma la nostra disponibilità a far vedere quello che è stato fatto”. I tempi tecnici di realizzazione, però, non sarebbero immediati: “Nell’ipotesi che avevamo formulato noi, il punto critico emerso, dopo che avevamo studiato ed approfondito, era che sarebbe meglio rifare il Tardini completamente, e questo significherebbe abbatterlo e poi rifarlo, finendo per giocare una stagione lontano da Parma, perché non credo si sarebbe riusciti a fare come l’Udinese. Comunque, con tutte le autorizzazioni a posto in 18 mesi si potrebbe avere un Tardini completamente nuovo”. Tra l’altro il terreno potrebbe restare di proprietà del Comune, con una concessione per 99 anni: “Sì, la stessa cosa che vi dissi già in un’intervista di qualche tempo fa, quando vi dichiarai che non era necessario avere lo stadio di proprietà o che entrasse in vigore la legge sugli stadi: peraltro questo sarebbe lo stesso percorso seguito da Juventus e Udinese, e anche se con la Legge sblocca Italia ci sono state nuove aperture, allora come oggi basta e avanza la buona volontà di amministrazione comunale e società di calcio per riuscirci”. Su questo specifico punto ricordo che c’era stata qualche divergenza di vedute con Leonardi, che spesse volte aveva invocato l’entrata in funzione di una legge ad hoc per gli stadi di proprietà: “Al di là di questo posso dirvi che per il periodo in cui sono stato a Parma, chi ha più creduto nella implementazione delle infrastrutture di Collecchio e del Tardini è stato Leonardi. Anzi, direi che lo stesso Centro Direzionale è stato un po’ una sua forzatura: la convinzione, la voglia di finirlo e di avere un gioiellino è stata di Leonardi, oltre che di Stefano (Perrone, nda) e del sottoscritto. E anche per lo stadio Tardini era così”. Tommaso Ghirardi, come ricordato sopra, ha dichiarato a Parma.Repubblica che il solo Centro Sportivo vale 30 milioni… “Io – afferma Valentini – non faccio il valutatore: lo saprà meglio Ghirardi il valore di oggi del Centro Sportivo, ma se c’è un valore aggiunto lo si deve senz’altro al Centro Direzionale e alla foresteria. Prima valeva molto meno: oggi è completo”. Però pare ci sia qualche ipoteca sopra: “Sì, certo, ci stanno dei mutui come è normale che sia.” Ed è nella disponibilità di Eventi Sportivi, la controllante, e non della controllata Parma F.C.: “Esatto. Ma se uno compra il Parma non credo che lasci indietro la cosa più bella”. Infine un’ultima riflessione: “Io, rispetto a diversi altri manager del calcio, ritengo che sia importante mettere a posto la società con la possibilità di avere uno stadio nuovo, come potrebbe essere possibile a Parma, senza considerare come se fosse una tragedia l’eventuale retrocessione. La tragedia vera è quando la società non funziona; ma con una società che abbia programmi precisi, non sarebbe una tragedia la serie B. E’ chiaro che spero che il Parma si salvi sul campo, ma non sarebbe quella la tragedia: è meglio una società sana in B che dissestata in A”. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “ESCLUSIVA / VALENTINI: “LO STADIO IN CENTRO E’ UNA RISORSA: IN 18 MESI SI POTREBBE RIFARE IL TARDINI E STS HA GIA’ UN PROGETTO. NON CONOSCO GIORDANO ANCHE SE GLI ERO SEDUTO VICINO”

  • 8 Dicembre 2014 in 21:40
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    Majo perche` tt sto.scetticismo.ancora.nn conosciamo nessuno.dei compratori.e gia` giudichiamo!!boh nn capisco?

    • 8 Dicembre 2014 in 22:28
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      Perché sono abituato a ponderare le situazioni

  • 8 Dicembre 2014 in 22:20
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    Se non ricordo male, Tardini lasciò l’area gratuitamente l’area al comune con rigidi vincoli di destinazione d’uso, in caso contrario tornerebbe agli eredi, quindi non credo che ci possano essere possibilità di speculazione

    • 8 Dicembre 2014 in 22:25
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      A parte che di quel famoso lascito pare non ci sia traccia, se lo stadio viene migliorato e usato come tale, non ci sarebbero problemi, anche se implementato

  • 8 Dicembre 2014 in 22:57
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    Anche a tv parma hanno detto che questa cordata non esiste. Si va in tribunale….

    • 9 Dicembre 2014 in 00:57
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      ho visto tv parma ma non mi pare l’abbiano detto. Più che altro ho visto schianchi molto scettico.
      Comunque riprova dai…

      • 9 Dicembre 2014 in 09:51
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        Schianchi non ne piglia una dal crack dei Tanzi. Ricordo ancora certe sue perle su Sanz, Nebiolo e Baraldi sulla quali potremmo scrivere un libro. Come non ricordare poi la recente retromarcia e poi la nuova accelerata sulla vicessitudini economiche del Parma. Per me Schianchi non ha nessuna credibilità. Pertanto se Schianchi è scettico, io son fiducioso!

        • 9 Dicembre 2014 in 10:17
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          Pur condividendo in toto la prima parte del ragionamento non sono d’accordo sulla conclusione

          • 9 Dicembre 2014 in 11:41
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            beh intanto c’è stato un battibecco con Ampollini niente male…forse uno dei più duri da inizio stagione…
            queste liti sono molto più sottili e taglienti rispetto ai treatrali diverbi con Boni

  • 8 Dicembre 2014 in 22:59
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    quindi chiunque arriva non e buono perchè solo un pazzo puo comprare il parma

  • 8 Dicembre 2014 in 23:18
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    Non esiste quindi ormai Ghirardi ci trova gusto a fare figure di m…..

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