GAZZETTA DI PARMA: “I PRIMI SEGNALI DI FRATTURA TRA GHIRARDI E LEONARDI RISALGONO AL PASSAGGIO DI PAROLO ALLA LAZIO” – La chiosa di Majo

image(gmajo) – Nell’anonimo pezzo di apertura di stamani della pagina sportiva della Gazzetta di Parma – magari prendendo spunto dalla interessante intervista di Sandro Piovani al presidente Claudio Lotito, andata in onda ieri pomeriggio su Radio Parma – si sono ripercorsi gli intrecci Parma-Lazio attivi dalla scorsa estate e che secondo alcuni osservatori sarebbero tuttora piuttosto stretti, al punto da considerare il Metternich federale quale possibile salvatore di Tommaso Ghirardi (ergo del derelitto Parma). Qualche giorno fa lo stesso Lotito, intercettato da Vito Aulenti di Parma Live, aveva tenuto a precisare che lui non fa il mediatore: il Corriere della Sera, edizione romana, pochi giorni prima, aveva infatti scritto che la società ducale gli avrebbe chiesto aiuto (un aiuto non poi così disinteressato, se il prezzo da pagare è la “svendita” di Paletta) su tre fronti, una consulenza per saltarci fuori in questo momento di crisi di liquidità, una collaborazione sul mercato e, appunto, un metterci una parola buona, attraverso il suo imagebraccio destro Tare che è albanese come lui, con Taci. Nella intervista radiofonica di ieri Lotito ha ribadito che ha ottimi rapporti con Ghirardi, il quale, però, ha tutta la possibilità di saltarci fuori da solo. Lo stesso numero uno laziale si è detto convinto che quella del Parma sia una crisi di liquidità solo passeggera: io, onestamente, su questo punto ho molte perplessità in più, giacché le famose tensioni ci sono sempre state anche in passato, ma alla fine ci si saltava sempre fuori, in un modo o nell’altro: ma dal 17 novembre scorso, diciamo così, i nodi hanno iniziato a venire al pettine…

Ma torniamo al pezzo odierno della Gazza, in cui si ricorda – ma questa non è certo una novità – la famosa visita estiva a Formello di Roberto Donadoni, autorizzato (si potrebbe quasi dire spinto) dalla società a trattare, alla luce del sole, un suo passaggio al club biancazzurro, poi non andato a buon fine, poiché dal punto di vista economico il parsimonioso presidente non sarebbe stato particolarmente brillante (narra la leggenda che “Bob”, a parità di ingaggio, abbia optato per il Parma, che in fin dei conti, l’anno scorso, in classifica, era finito davanti alla Lazio…): la ghiotta novità, invece, è relativa alla presunta frattura che sarebbe in essere tra Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi, che avrebbe avuto inizio, secondo quanto ipotizzato dal potente giornale locale, con la cessione di Parolo alla Lazio: “Una sintonia, nella fattispecie tra Ghirardi e Leonardi, che forse si è spezzata per il passaggio di Parolo alla Lazio: per alcuni osservatori i primi segnali di frattura tra il presidente e l’ad crociato potrebbero essere arrivati proprio in quel periodo”. L’autore non lo scrive, ma quello a cui voleva alludere, probabilmente, è la prevaricazione che il presidente (peraltro in qui giorni dimissionario, con il solo Pluriplenipotenziario che si era preso sulle spalle tutta la baracca, anche perché tutta la baracca gli era stata scaricata sulle spalle, probabilmente per via del pasticciaccio Licenza Uefa) avrebbe fatto sul dirigente, il quale, nel tentativo di portare a casa una somma più consistente, stava tintognando un po’ troppo nelle trattative, arrivando a cedere Parolo in prima persona per l’importo di circa cinque milioni di euro, indubbiamente un prezzo non esagerato per uno dei pezzi più pregiati della propria argenteria, che ha partecipato ai Mondiali. Tra l’altro, se non ricordo male, stando ai siti specializzati, sarebbe sempre stato il Pres a chiudere la cessione di Ceppitelli al Cagliari, anche se l’orgoglioso Leo, pochi giorni dopo, avrebbe smentito l’evenienza durante una conferenza stampa.

Al di là della indiscrezione della Gazzetta di Parma, che comunque certifica quella che sarebbe la guerra dei Roses in atto tra i due cardini crociati, non so quanto possa essere davvero l’ingerenza ghirardiana per la cessione di Parolo alla Lazio l’origine della supposta frattura: a mio modo di vedere, infatti, la stessa potrebbe risalire appunto al pasticciaccio della Licenza Uefa: al di là delle tragedie, delle commedie, o comunque dei drammi ad uso e consumo di una commovente tifoseria, immagino che a chi è toccato cacciar fuori una decina di milioni di euro per sistemare i debiti con l’estero (intendiamoci: prima o poi erano soldi che andavano spesi comunque, ma chi deve fare frequenti conti con le crisi di liquidità, avere più o meno dieci milioni di euro cash a disposizione, cambia la vita, e se Cerci non avesse fallito quel rigore il Parma non avrebbe sì raggiunto, sul campo, uno storico traguardo, ma si sarebbe ritrovato con in saccoccia proprio quei soldi che non si sono ritrovati il 17 novembre, non riuscendo ad ottemperare alle “obbligatorietà”, e dunque finendo per andare a prenotare una certa penalizzazione in classifica) star fuori per 300.000 euro di Irpef relativa agli incentivi all’esodo, deve esser stato sulle scatole parecchio, non solo per la figuraccia, ma proprio per il considerevole danno economico.

Come più volte abbiamo rimarcato durante la pazza estate, il Ghiropardo, di fatto, non si era mai dimesso, avendo continuato ad essere operativo sul mercato, appunto, e partecipando alle riunioni di Lega, in quel Palazzo che evidentemente non gli doveva fare così schifo come aveva dichiarato il 30 maggio, annunciando il suo ritorno al paesello. In quei giorni, forse, Ghirardi, aveva, come dire?, messo contro il muro Leonardi, obbligandolo ad agire in un certo modo sul mercato, facendo sì che rientrassero risorse e non ne venissero spese delle ulteriori. Il risultato sportivo di questa politica è sotto gli occhi di tutti: ma penso fosse prevedibile, visto il ridimensionamento, e apposta si doveva evitare di illudere la gente con l’andiamocela a riprendere, o a frasi scriteriate del tipo “siamo più forti dell’anno scorso”, e ammettere le difficoltà, anziché fare gli orgogliosi e gli offesi quando qualcuno le tirava fuori.

Ora, a sei medi di distanza e con un nuovo mercato alle porte, è lecito domandarsi come sia il reale rapporto tra Ghirardi e il plenipotenziario che a noi appare piuttosto deplenipotenziarizzato, essendo stato ridotto – l’impressione non è solo mia, ma anche di altri addetti ai lavori, giornale dell’Upi incluso – ad essere in concorrenza con Melli per il ruolo di team manager, se anche il direttore sportivo intendesse farlo in prima persona Ghirardi.  

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “GAZZETTA DI PARMA: “I PRIMI SEGNALI DI FRATTURA TRA GHIRARDI E LEONARDI RISALGONO AL PASSAGGIO DI PAROLO ALLA LAZIO” – La chiosa di Majo

  • 6 Dicembre 2014 in 12:36
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    Gentile Majo, sinceramente trovo del tutto insensato ed immotivato quanto scritto sull’origine degli attriti fra Tommaso e Leonardi, poiché vista il potere di risonanza della Gazzetta e del suo sito, che non per fare il lecchino ma sono uno il mezzo di comunicazione più importante in città e il suo sito unica fonte di analisi scientifica (con prove e verifiche del caso) che trattano il Parma, trovo una supposizione che come risultato ha solo quello di ampliare le crepe presenti a collecchiello e quindi destabilizzare ulteriormente l’ambiente. Io penso che parlare di ciò che divide in questo momento storico del Parma sia solo controproducente, e per farlo bisognerebbe avere con se documentazioni o quanto meno testimonianze a supporto. Anche solo riprendere questo chiacchiericcio (che per me rimarrà tale) gli fa assumere una importanza che non deve avere.

    • 6 Dicembre 2014 in 12:48
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      Non sono d’accordo (se no, ovviamente, non avrei ripreso lo “spiffero” della GdP ragionandoci su): in questo momento (ma forse era meglio anche prima) è bene rendersi conto della situazione. Anche perché anziché avere costosi separati in casa depotenziati, sarebbe meglio che il problema venisse risolto alla radice, tirando fuori gli attributi, magari rinunziando ai propri contrattoni (siamo o non siamo super uomini?).

      Da giornalista ho il dovere di rimarcare le anomalie che riscontro o anche le novità: sono stato il primo, a caldo, a sottolineare che Leonardi aveva parlato, nell’ultima conferenza stampa, più da direttore sportivo che non da amministratore delegato/direttore generale (cariche per le quali percepisce un certo tipo di stipendio) quale dovrebbe essere. La mia sensazione è stata condivisa da molti altri osservatori e poi addirittura amplificata dalla GdP che ha scritto per due giorni di fila che il mercato lo farà Ghirardi e non Leonardi.

      Se il potente giornale industriale, oggi, ha riferito la data d’inizio della presunta frattura non è per fare semplice chiacchiericcio o guardare dal buco della serratura, ma per cercare di far capire ai tifosi l’origine di determinate problematiche.

      Io penso che compito dei giornalisti non sia mettere la testa sotto la sabbia: condivido che il chiacchiericcio fine a se stesso non dovrebbe finire sugli organi di informazione, ma in questo caso la situazione mi pare un po’ diversa.

      Se la divisione c’è, non è che c’è perché lo scrive la GdP o il sottoscritto… Come si può chiedere unità agli altri quando per primi si è divisi?

      Cordialmente

      Gmajo

      • 6 Dicembre 2014 in 15:55
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        Gentile Majo, la situazione del Parma oramai l’hanno ben chiara tutti i tifosi dal neonato del maggiore, fino all’anziano di Santa Maria del Taro, e penso che questa situazione sia sotto gli occhi di tutti…. il Punto è ora uscirci con il minor dispendio di energie e risorse possibili, o no? ecco se si vuole il bene del Parma, e la SOPRAVVIVENZA del Club (così come lo conosciamo oggi) a che Pro andare a capire (anche se fino a prova contraria io non ho letto neanche una fonte ne tanto meno qualcosa di obbiettivo al riguardo) il perché del gelo? Se è per Parolo purtroppo non si può risolvere perché il giocatore è della Lazio e riprenderlo non si può… e allora sapere che è nato per Parolo la cosa che pro mi da? Nessuno solo.mette e rimarca delle divisioni. La situazione è questa troviamo il modo di uscirne, e per farlo o meglio,mi correggo per sperare di farcela io penso che l’unico che abbia le capacità, sapere e amicizie giuste è Pietro Leonardi tutti lo sanno e tutti lo sappiamo.
        Che la deontologia giornalistica sia importante e debba essere rispettata, approvo (ed è per qst che seguo il suo sito).
        Allo stesso modo ritengo indegno la linea guida della GdP dopo 8 anni di silenzi e laccate ed insabbiamenti, ora come iene si accalcano a sbranare i rimasugli degli ex amici, no cari miei se prima facevate gli articoli sulle mete vacanziere dei calciatori, parlando per anni del nulla che continuino se no se vogliono dare un segno di rinnovata correttezza che Molossi, Piovani etc…siano i primi a farsi da parte ammettendo i propri errori. Stesso discorso per il nerazzurro Schianchi….
        In ultimo ritengo un discorso di buon senso,che i panni sporchi si lavano in famiglia, e molto spesso conta più dare una idea di unione piuttosto che esserlo veramente (politica docet).

  • 6 Dicembre 2014 in 12:41
    Permalink

    Ma per il bene della squadra non può esserci una tregua a questo confiltto interno? Chi farà il mercaato a gennaio?

    • 6 Dicembre 2014 in 12:54
      Permalink

      E’ proprio questo il punto. Io penso che sarebbe meglio se il mercato lo facesse Leonardi, che è pagato per quello ed è un indubbio specialista della materia. Se deve star qui a fare il team manager che senso ha? Però, secondo la GdP, dovrebbe occuparsene Ghirardi, cosa che secondo me non avrebbe molto senso.

      Ma, poi, di mercato stiamo parlando?

      Della svendita di tutti i pezzi, per cercare di salvare il salvabile e ripartire dalla B, dando per persa questa stagione (con tutti gli spiacevoli effetti circa la regolarità del campionato) o, invece, cercando di rilanciare per l’ennesima volta nel tentativo estremo di salvare la categoria?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 6 Dicembre 2014 in 13:30
    Permalink

    Scordatevi il mercato di gennaio, che procuratore sciagurato potrebbe portare un suo assistito a Parma a non prendere il grano???
    L’unico che può salvarci a gennaio è il Leo…quindi teniamolo stretto fino a giugno e speriamo abbia ancora stimoli nonostante stia già pianificando la sua next season.
    Io per il mercato sarei contento che rientri Biabiany, più importante di qualunque altro acquisto.

  • 6 Dicembre 2014 in 13:42
    Permalink

    A me preoccupa proprio quello, se lo fa Ghirardi secondo me si vende e probabilmente anche male. Allo stesso tempo, più in generale, il leonardi in castigo nell angolino non mi convince molto, su parolo la forzatura ci può essere stata, ma l ad secondo me ha potuto fare liberamente diverse scelte seppur senza soldi

  • 6 Dicembre 2014 in 13:48
    Permalink

    Segnalo ke ho appena visto quel culano di Majo a Trilling.

  • 6 Dicembre 2014 in 14:41
    Permalink

    ahahah a leggervi ormai mi sganasso

  • 6 Dicembre 2014 in 14:42
    Permalink

    … anche io Marcello l’ho visto! Pensa che l’avevo sentito in mattinata e mica me lo ha detto!!! Mi appello al tuo proverbiale acume: secondo te, sta tramando qualcosa …?

    • 6 Dicembre 2014 in 14:45
      Permalink

      Non te l’ho detto perché magari Saverio Montingelli, che ringrazio per l’ospitalità, nel montare il servizio poteva anche non inserirmi. E poi, al contrario di Donadoni, io non ho difficoltà ad ammettere di essere un po’ scaramantico…

      • 6 Dicembre 2014 in 17:53
        Permalink

        Scusami, per curiosità, che tipo è montingelli?

    • 6 Dicembre 2014 in 15:29
      Permalink

      Dall’alto del mio cerume, per me adesso Majo si da della merda xkè va a Trilling e noi no. Ke adesso sulla sua zingaro-mobile ci ha attaccato dietro anche l’adesivo IO AMO IL SECONDO CANALE. Ke l’hanno visto anke dei Rom (i zingari) e gli hanno urlato del mandarino, dopo avergli kiesto se nel baule aveva del rame (ke secondo me li dietro ci fanno i roghi abusivi). Poi adesso ke si avvicina il Santo NATALE lui e Dondi stanno cercando di boiccotare la ns iniziativa del Natale in Latrina, xchè loro sono muselemani e hanno il natale-arabo, ke loro vorrebbero il presepe pieno di mosche e di muezzin ke sbraiano cm dei capannoni e noi invece facciamo il presepio pieno di croci, ke io ho anche la statuetta di Squarcia e di Ghirardi bambino.

  • 6 Dicembre 2014 in 15:14
    Permalink

    Ahimè sentendo le parole di Osso ho già capito la formazione:
    Iacobucci
    Santacroce lucarelli costa
    Ristovski acquah Lodi Mauri gobbi
    Cassano palladino

    Spero che sia un po’ di pretrattatica….

    • 6 Dicembre 2014 in 17:25
      Permalink

      tolto Cassano (che probabilmente da gennaio non ci sarà più) tutto il resto è noia compreso l’allenatore… per cui chiunque giochi sarà la solita solfa…

  • 6 Dicembre 2014 in 16:45
    Permalink

    Io sono convinto all 100% che con Paletta, Cassani e Biabiany in campo dal inizio della stagione questa squadra si salvava.

    A questo punto, potrebbe essere troppo tarde. La salvezza passa dell Parma rimanendo in Serie A, anche se per miracolo.

    A questo punto, perche vendere i pezzi pregiati a gennaio? Siamo gia in ritardo con gli stipendi, avremmo dei punti di penalizzazione all 100%, la barca affonderà di sicuro…meglio tenerceli stretti, tentare il miracolo sportivo e provare a vendere il club.

    • 6 Dicembre 2014 in 18:37
      Permalink

      infatti a cesena abbiamo fatto il partitone

    • 6 Dicembre 2014 in 18:58
      Permalink

      e ricordati che biabiany doveva essere in campo col milan daila’,va bene tutto ma non il mio brain 🙂 ,la mafia della petit capitale

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