IN ATTESA DELL’INSEDIAMENTO DI MISTER X, RILEGGIAMO IL TESTO INTEGRALE DELLA MITICA CONFERENZA DI VITTORIO ALBERTINI, IL PROCURATORE DI LORENZO SANZ

image(gmajo) – Il video del blob di Teleducato della mitica conferenza stampa di Vittorio Albertini, procuratore di Lorenzo Sanz ai tempi del tentato acquisto del Parma (estate 2005), pubblicato martedì sera da StadioTardini.it, è presto diventato virale sul web, anche se, purtroppo, nella trasposizione da analogico a digitale si è rovinata la qualità audio che risulta piuttosto distorta (contiamo che i tecnici dell’emittente Via Barili riescano a farci avere una versione migliorata): negli archivi, ahinoi, non è rimasta traccia della versione integrale, per la quale imagequalche nostro lettore pagherebbe oro. In mancanza del video, però, ci si può accontentare della trascrizione della intera conferenza che illo tempore feci per il sito ufficiale fcparma.com di cui ero direttore responsabile. Magari in qualche punto avevo fatto qualche aggiustamento, però, in generale, resta un bel documento, in attesa di vivere dal vivo momenti analoghi alla prossima presentazione di un nuovo proprietario, che ormai, stando ai protocardinali e/o camerlenghi risulta imminente. Buon divertimento

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“SANZ VUOLE UN GRANDE PARMA”

Oltre un centinaio di persone – tra giornalisti, operatori e tifosi – hanno assiepato la Sala Conferenze dello Stadio Tardini di Parma per la conferenza stampa di Vittorio Albertini (il procuratore di Lorenzo Sanz, cui fa capo la Società Spagnola Inversiones Renfisa che rileverà il Parma FC) le cui parole sono state salutate con ripetuti applausi del pubblico entusiasta. Al tavolo delle conferenze sedevano (da sinistra) l’Amministratore Delegato del Parma Fc Alberto Peroglio Longhin, il Presidente Guido Angiolini (che ha tenuto l’introduzione), Vittorio Albertini Procuratore di Sanz, oltre ai professionisti Giorgio Picone, Cesare Salvi e Andrea Foschi.
Tutta la conferenza stampa è su fcparma.com

L’INTRODUZIONE DI GUIDO ANGIOLINI, PRESIDENTE DEL PARMA FC
“Buonasera. Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia che Parma A.C. in Amministrazione Straordinaria ha accettato una proposta irrevocabile da parte di Inversiones Renfisa, società spagnola che fa capo a Lorenzo Sanz, per l’acquisto dell’intero pacchetto azionario di Parma F.C.
La controparte ha versato un acconto lo scorso 11 agosto: l’accordo prevede che entro il 20 di settembre ci sia il passaggio delle quote e il saldo del prezzo, che è di 26,5 milioni di euro. Quindi il totale è 27, 5 milioni di euro.
Può darsi che l’operazione si concluda prima del 20 settembre: poiché da oggi al 20 settembre trascorre un tempo un po’ lungo ci sembrava opportuno avere un incontro su questo tema e presentare la Società acquirente.
Come Procedura Straordinaria ci accingiamo quindi a riconsegnare – se così si può dire – alla Città di Parma uno dei suoi simboli, cioè la squadra di calcio. Lo facciamo, con una certa soddisfazione, affidandola sicuramente a mani più esperte delle nostre.
Ci auguriamo che il nostro compito si concluda al più presto possibile, e non oltre il 20 settembre, e che altri più esperti e più capaci in questo campo prendano il nostro posto.
A questo punto io lascio la parola ai Signori che rappresentano la Inversiones Renfisa.”

IL SALUTO DI VITTORIO ALBERTINI, PROCURATORE DELLA INVERSIONES RENFISA
“E’ un piacere essere qui per due motivi. Primo, perché abbiamo fatto una cosa importante: abbiamo salvato il Parma. E poi perché abbiamo portato un uomo che conta.
Non è importante solo la vendita del Parma, ma a chi l’abbiamo venduto.
In questo momento, forse, sarebbe andato bene tutto perché l’importante era concludere ma, senza peccare di modestia, io penso che questo sia un uomo con quattro stellette, o anche cinque.
Lui – Lorenzo Sanz – è un amante del calcio prima di tutto. Quello che mi ha impressionato di più di lui, la prima volta che l’ho incontrato, è la sua passione smisurata per i tifosi. Può sembrare banale ma queste persone che hanno tanta voglia di assistere alle partite di calcio, chissà perché legano il gioco a chi lo vede, e mi riferisco proprio ai tifosi.
Non dimentichiamo che è stato per cinque anni al Real Madrid vincendo tutto quello che c’era da vincere, dalla Coppa del Re, che sarebbe la nostra Coppa Italia, a Supercoppe, Coppe Intercontinentali, Coppe dei Campioni, Scudetti…
Penso che quell’uomo non venga qui per gestire una società di calcio mediocre. Io non voglio enfatizzare troppo la cosa e offrire illusioni: ma sono sicuro che non viene per giocare un campionato per salvarsi. Questo l’ho già detto e lo ripeto un’altra volta.
Lui verrà qui per fare un bel campionato. Lui è un uomo vincente, non ama essere secondo, immaginarsi terzi, se non ama essere secondo…
Tra i primi sì, però. Adesso non dico di vincere il Campionato: ci penseremo più avanti. Non lo escludiamo, però penso che le Tre Grandi Sorelle tra qualche anno possano vederne crescere di fianco una più piccola…
Lavoreremo per questo: adesso, intanto, faremo diverse cosette insieme…
Gestiremo insieme innanzitutto l’attuale parco giocatori. Cominciamo lavorando insieme, mantenendo lo staff attuale, vedendo cosa sia possibile aggiungere.
Loro hanno fatto miracoli, perché con i soldi che c’erano hanno dovuto gestire in una maniera quasi impossibile.
Ma vorrei fare un passo indietro, cioè a quando ho conosciuto questo Magnifico Soggetto che io chiamo e chiamerà sempre il Nostro Presidente.
E’ una persona squisita ed amabile, sotto tutti i punti di vista.
La prima volta che l’ho incontrato mi sembrava quasi uno scherzo: abbiamo iniziato a parlare seriamente della cosa dopo il 7 luglio. Prima c’erano altri impegni ed impedimenti che non ci consentivano di parlare direttamente con il Dottor Angiolini, che è stata un’amabile persona che si è sempre resa disponibile a fare tutti gli incontri, in qualsiasi momento lo chiedessi. E di questo lo devo ringraziare pubblicamente. Mi ha messo a disposizione la sua struttura, mi ha dato la Banca Profilo, che ha cominciato a lavorare con me, i suoi legali.
In questo momento vorrei ringraziare le due persone che mi hanno portato a trattare con Lorenzo Sanz Mancebo e cioè Franco De Matteis, che è un personaggio molto particolare, un grande intenditore di opere d’arte, di quadri, di pittura; abruzzese, fiorentino di adozione, e uomo di mondo. Lui abita un po’ dappertutto, a Madrid, Marbella, segue il Presidente.
L’altro è Germano Zanrosso, che è un suo collaboratore, ed abita in Provincia di Varese.
Se oggi il Parma è nelle mani di Lorenzo Sanz è per merito mio, ma tramite loro.
Il Presidente è un uomo che non guarda alla squadra di calcio come ad un affare, basta dire che si è fidato dei conti senza mai andare a controllarli nei data-room. Si è fidato di quello che noi gli abbiamo detto. D’accordo: c’è una Procedura dietro, e sono sicuro che i conti sono a posto, però si parla di 27,5 milioni di euro, cioè oltre 55 miliardi di vecchie lire. La massima fiducia c’è.
Vi chiederete: ma perché proprio Parma? Perché proprio tu?
Anch’io delle volte me lo chiedo, ma non mi so dare una risposta. Una cosa è certa: lui ha avuto fiducia subito e l’ha sempre mantenuta.
Sono riuscito a fargli amare il Parma e Parma con delle cose semplici. La prima sono stati i tifosi.
La prima volta è stato a Cannes: dopo aver finito una riunione fiume con dei personaggi importanti alle otto di sera, mi ha tenuto fino alle dieci perché voleva che gli spiegassi come sono i tifosi di Parma.
Per due ore gli ho parlato dei tifosi: gli ho detto che sono splendidi, che hanno meritato più di una volta il premio Fair-play. Sarebbe bello se fossero tutti come loro in Italia. Ma noi siamo fortunati ad averli.
Mi ha chiesto: ma i bambini vengono allo Stadio? E io gli ho risposto: non vengono solo i bambini, ma la famiglia intera.
Lui mi ha detto che dovremo favorire questa situazione, e così abbiamo proposto al Dottor Peroglio Longhin di fare una promozione con l’ingresso a 50 euro per tutti i bambini fino a 15 anni, perché li vogliamo tutti allo Stadio. La prima volta che verranno avranno tutti una maglietta e una bandierina. Chi ha già pagato l’abbonamento intero avrà un coupon.
Spero che si possa partire presto con questa iniziativa.
Sono sicuro che il Presidente apprezzerà: la cassetta con questa dichiarazione gliela porterò personalmente domani.”
(Applausi)

DOMANDE & RISPOSTE
Gian Franco Bellè della Gazzetta di Parma rivolge il seguente quesito al Presidente del Parma FC Guido Angiolini:
I contratti per i diritti televisivi e per il main-sponsor da chi saranno trattati?
Risponde Guido Angiolini:
“Più volte abbiamo affrontato questo tema: fin che ci siamo gestiamo la Società come se dovessimo continuare a gestirla.
E’ evidente che, avendo firmato un accordo, non siamo così scemi da non tenere presenti gli indirizzi e gli orientamenti della Nuova Proprietà. Ma è evidente che la responsabilità non può che essere nostra.
Anche sotto questo aspetto ci auguriamo che il passaggio di proprietà avvenga il prima possibile.”
Giuseppe Colombi di Radio 24 chiede a Vittorio Albertini:
Il calciomercato chiuderà il 31 agosto: farete in tempo, entro quella data, a chiudere l’operazione onde poter acquistare qualcuno?
Risponde Vittorio Albertini:
“Fin che non abbiamo pagato il saldo non siamo proprietari. Pertanto ci dobbiamo adeguare a quanto fa l’attuale proprietà.
Io spero e credo che il saldo avverrà molto presto: se non in questa settimana, subito ai primi dell’altra.
Problemi non dovrebbero essercene: io domani sono a Marbella, e incontro il Presidente apposta. Mi ha voluto su: devo prendere un aereo domani. Porto con me i miei tecnici della biro: sanno benissimo di cosa andiamo a parlare. Domani massimo dopo domani, al rientro, potrei anche saperne di più.
Mi ha dato la sua parola che non ha intenzione di superare la fine del mese, perché sa benissimo che bisogna agire.
Però non vorremmo stravolgere quello che è l’assetto attuale: è in fase di assestamento questa squadra: se noi andiamo a mettere dentro dei nomi o altri soggetti corriamo il rischio di guastare quel piccolo equilibrio che sta nascendo.
Io, però, sarei dell’avviso che sarebbe necessario un colloquio con l’allenatore per vedere insieme che soluzioni trovare. Il Presidente, per quanto ne so io, è disponibile a parlarne e a fare qualche sacrificio, se lo riterrà necessario.
Ma queste le considerazioni le faremo nel momento in cui il nostro Presidente avrà pagato e avremo le azioni in mano.
Allora, a quel punto, faremo altri tipi di dichiarazione, se sarà necessario farle. Ora non posso aggiungere altro…”.
Gian Franco Bellè della Gazzetta di Parma:
Perché Sanz ha scelto il Parma e non una qualsiasi delle tante altre Società blasonate del calcio italiano in crisi tipo il Torino?
“Non vorrei essere troppo presuntuoso, a dirle che forse un po’ l’ha fatto anche per me.
Io non sono andato là a piangere, ma un po’ di supplica l’ho fatta…
Sanz aveva già fatto la sua scelta di fare investimenti in Italia: perciò non mi è stato troppo difficile entrare nel merito facendogli spostare l’obiettivo verso Parma.
Anche perché Parma di argomenti ne ha: abbiamo l’Authority e tanti bei prodotti. Lui, oltre alla immobiliare e all’arte – è uno dei più grossi collezionisti di Velazquez – e pensa di poter mettere una base, un ufficio operativo in Italia. E credo proprio che lo verrà a mettere su a Parma. Almeno lo spero. Penso di avergli messo in testa un piccolo tarlo: spero che possa recepire i miei suggerimenti. Lui mi stima e tiene conto di quello che gli dico, se no non saremmo arrivati a questo punto.
Il suo problema è quello di avere la certezza di essere coadiuvato per esempio da una Amministrazione che già si è resa molto disponibile. Lui è un grande imprenditore: sa che c’è possibilità di costruire, e altre possibilità con l’agroalimentare.
E’ un uomo che ha tante risorse: non voglio dire che sia come Berlusconi, ma ha tanti miliardi da investire, perché non investirne un po’ anche a Parma?
Farà bene al calcio e alla città: per questo mi piacerebbe che il nostro Presidente scegliesse di mettere il suo ufficio a Parma. Stiamo già acquistando un bel palazzo qui in Parma, che è in fase di costruzione: lì metteremo la sede, tanto per cominciare. Una volta che c’è la sede poi vedremo le cose.
Sta girando: è andato a fare acquisti a Santa Giulietta, vicino a Pavia, per un Interporto. E’ andato a Modena… Attorno a lui c’erano tanti soggetti che gli davano tanti consigli: bisogna stopparle queste persone. Io ho cercato di fargli fare una pausa di riflessione dicendogli che Parma potesse fare al caso suo: mi ha ascoltato. Penso che faremo belle cose…”
Giorgia De Benetti di Sky Sport:
Avete già pensato all’organigramma societario? Si può prospettare un ritorno di Luca Baraldi?
“Tutto è possibile, però fin che il Presidente non ha pagato non ne parliamo. Prima pensiamo a pagare, poi pensiamo a fare. Non vogliamo creare problemi a chi deve prendere i soldi. Comunque ci abbiamo pensato. Noi siamo anche persone che pensano…”
Marco Balestrazzi di Tv Parma :
Sanz sarà il Presidente del Parma FC?
“Certo: è una conditio sine qua non. Non si scappa: io glielo ho detto: lei deve essere il Presidente. Poi ci saranno due o tre posti che per adesso lasceremo vuoti: Vice-Presidente, Amministratore Delegato e Direttore Finanziario. Cariche che per adesso occupo io: poi vediamo…”
Daniele Bonezzi de L’Informazione:
Pensa che Sanz sia interessato a costruire un nuovo stadio?
“Non lo escludo.”
Maurizio Esposito di Pop Sport:
Che obiettivi sportivi vi ponete?
“E’ prematuro indicarne: innanzitutto bisognerà vedere il valore della squadra. Se uno vuole fare una gara e non sa che macchina ha è difficile…
Non fatemi domande che possano implicare la gestione attuale. Per dovere di riconoscenza ed educazione non posso fare programmi di investimento, quando non abbiamo ancora pagato.
Ne parleremo quando avremo pagato. Sarebbe come andare ad investire dei soldi promettendo di darli…
(in dialetto parmigiano) Ce ne sono stati degli altri che hanno promesso di pagare, ma poi c’era il conto sbagliato e non sono arrivati… Non vorrei fare la stessa figura. Si fa presto a sbagliare: aspettiamo di essere concreti. Facciamo le cose correttamente. Aspettiamo che il nostro Presidente metta giù i soldini.
Vi dico una cosa che vi può far piacere: siccome ci sono ancora dei documenti che devono essere timbrati, e conoscendo la velocità degli spagnoli ci vorranno sei mesi, io gli ho suggerito invece di aspettare che quei documenti siano timbrati, di versare subito i soldi, anche se condizionati al passaggio delle quote. Quando ci saranno qui i soldi, noi potremo gestire la Società ;e poi quando i timbri saranno sistemati si farà il passaggio delle quote. Questo non deve essere un problema…”
Sandro Piovani di Tv Parma :
Il capitale è solo di Sanz, o sono coinvolti anche altri imprenditori?
“Sanz non ha bisogno di nessuno, prego. Non solo non ha bisogno di nessuno, ma non ci sono neanche partecipazioni per nessuno, o cessioni di quote, né altri ammennicoli di qualsiasi natura. Lui avrà il 100% delle quote. I soldi sono suoi, le quote saranno sue, il capitale sarà tutto suo e non avrà bisogno di nessuno. Tranquillo…”
Luca Ponzi di RaiSport :
Avete pensato a quanti soldi serviranno per rendere competitiva la squadra?
“Abbiamo fatto una stima. Io penso che per fare un buon campionato – come lo intende lui e come speriamo che sia noi – ci vorranno almeno tra i 40 e i 50 milioni.
Ma è difficile essere precisi perché non conosciamo neanche il valore delle altre squadre. Come si fa a sapere il valore reale della Fiorentina o del Chievo o della Sampdoria? Non lo sappiamo.
Una cosa dovremmo sapere cioè le nostre qualità.
Qual è il soggetto che manca per farci fare un salto di qualità? L’anno scorso avevamo Gilardino: quest’anno non c’è più. Chi è stato acquistato dalla Procedura con tanto sacrificio potrà essere all’altezza?
Noi dobbiamo ringraziare di cuore questa Procedura, anche perché ci stanno dando una mano sfoltendo la rosa da chi costa troppo. Sono soggetti che stanno facendo un lavoro molto mirato: dobbiamo essere grati a loro, perché il lavoro che stanno facendo va a vantaggio nostro e del Presidente. Vogliono darci una squadra che non sia taroccata e che non sia in una situazione ingestibile di costi.
E’ vero che Sanz ha dei soldi, ma non è tenuto a venire qui a buttarli via. Questa è l’ultima cosa cha dobbiamo pensare.
Qui c’è gente oculata, che guarda al centesimo: Sanz è molto grato al dottor Angiolini e al Dottor Bondi di questo.
Stamani ho incontrato il Dottor Bondi: è stato molto gentile. Mi ha fatto gli auguri per quella che sarà la nuova proprietà.
La nuova proprietà non avrà quel rigore che ha adesso la Procedura: magari di qualche milione si potrà sforare, però non è che siamo qui per buttare via i soldi…”
Luca Ponzi di RaiSport :
Il Parma è più debole dell’ultimo campionato? La priorità dell’Amministrazione Straordinaria era più economico-finanziaria che sportiva…
“Oggi non sono in grado di fare dichiarazioni di un certo tipo. La prossima volta che ci vedremo si ricordi di riformularmi questo quesito.”
Giuseppe Colombi di Radio 24:
Sarà in grado di rispondere prima del 31 agosto?
“Sì. Almeno ci conto, ci spero…”
Giuseppe Colombi di Radio 24:
Come spera di tornare da Marbella?
“Io spero di ritornare con l’aereo, sperando che vada bene e che i motori funzionino… Spero di rientrare così… Poi ho l’autista che mi porta a casa che spero non mi vada a finire nel fosso…
Non posso dirle quello che vorrebbe sentirsi dire, perché non amo dire quello che non riesco a sapere.
Lei mi fa una giusta domanda, ma io non riesco a darle una giusta risposta.
Le posso dire che spero di rientrare con una buona notizia. Ma mi fermo qui. Domani sera, se ce l’ho, ve la do…”
Maurizio Esposito di Pop Sport:
La Primavera sarà il serbatoio della Prima Squadra?
“Dei bravi giocatori li abbiamo, ma che si debba contare sulla Primavera mi pare eccessivo. Serbatoio è già una definizione: il serbatoio deve contenere cose buone, ma non può essere la prima cosa. Ci vuole anche un serbatoio di prime cose. Se le avremo, se daranno i giusti risultati va bene, se no vorrà dire che opereremo sul mercato. Non faremo un campionato come quello dell’anno scorso: sicuramente no. Non andremo in Champions, non andremo in Coppa Uefa, ma neppure in fondo alla classifica: questo è sicuro. Però io penso che qualcosa di buono faremo…”
Marco Balestrazzi di Tv Parma :
C’è qualche giocatore che a Sanz piacerebbe portare a Parma?
“Questa risposta sarò in grado di dargliela quando la darò al giornalista intervenuto prima. Perché la domanda è la stessa, anche se l’ha formulata in un modo diverso. Ma la mia risposta è sempre la stessa. Quando sarà ora le darò una risposta. E sarà una bella risposta. Questo le può bastare…”
Maurizio Esposito di Pop Sport:
Ci sono diverse squadre in crisi: perché?
“Mi fa una domanda da un milione di dollari: non lo so perché sono in crisi. Forse perché spendono più di quanto possano. Questo potrebbe essere un motivo. Oppure perché prendono dei giocatori troppo cari.
La politica che ha fatto al Parma il dottor Angiolini si vede solo qui: ci siamo privati di persone che costavano, tipo Frey, dato via a zero lire, perché costava troppo. Qualcuno potrebbe dire: è stata una pazzia. Potrebbe anche darsi: ma con i conti che avevano loro, se non facevano quello, e non fosse saltato fuori nessun compratore, questo Parma era destinato a finire.
La mia ansia, la mia paura è sempre stata quella di non trovare un acquirente. Se non fosse saltato fuori a fine campionato sarebbe tornato in Procedura, e ci sarebbe stato il fallimento con la vendita dei pezzi e la chiusura. La mia paura era di non trovare il compratore, perché il problema principale era trovare una persona che si assumesse l’onere di gestire la squadra e di pagare il Parma Ac. Perché noi compriamo il Parma Fc, ma i soldi vanno al Parma Ac per i suoi creditori.”
Domanda dell’inviato di Sport Italia
Sanz aveva ricevuto altre offerte da squadre italiane?
“No. Non aveva avuto nessun’altra offerta. Non ci pensava neanche lontanamente di venire ad acquistare il Parma… Aveva appena acquistato il Granada Atletico. Suo figlio è capocannoniere al Maiorca. L’altro suo figlio gestisce una Società di basket.
Il nostro Presidente ha cinque figli: tre femmine e due maschi. E una di queste femmine ha sposato Salgado del Real Madrid.
E’ un Presidente patriarcale, e da vero patriarca gestisce undici nipoti, cioè una squadra di calcio…
Ha comprato il Parma perché sono riuscito a fargli riprendere l’amore per il calcio, dopo che ingiustamente era stato allontanato dal Real Madrid.
Là c’è l’azionariato popolare, pertanto il Presidente viene eletto da tutti gli spettatori. Ecco perché lui ama i tifosi. Vuole sentire il calore dei tifosi. Lui quando entra allo Stadio e gli dicono Presidente Olè, Presidente Olè, lui si trasforma e diventa un altro uomo.
Io gli ho detto: Presidente quando lei verrà a Parma dai tifosi avrà questo calore. E io ci spero. Lo ribadisco un’altra volta: i nostri tifosi sono i più bravi, i più belli, i più simpatici, i più educati. Sono capaci di urlare inneggiando al Parma, ma lo sanno fare nel modo giusto. E questo a Sanz fa piacere. Ecco perché mi ha chiesto se i bambini vengono allo Stadio…
Vuole i bambini e le donne: perciò tutti i ragazzi e le ragazze fino a quindici anni potranno fare l’abbonamento pagando solo 50 euro.
Voglio vedere tutto lo Stadio pieno.
Questo sarà il regolare che tutti i tifosi devono fare a Sanz.
Voglio fare una supplica ai tifosi: io ho fatto la mia parte. Adesso aspetto da voi la vostra. Io spero che da domani ci sia una impennata su tutti gli abbonamenti. Vorrei portare gli abbonamenti del Parma a 15.000. e’ una gara dura perché non siamo neanche a 7000. Vorrei questo salto: è una supplica quella che faccio. Non è un invito…
10.000 sarebbero pochi: ne chiedo 15.000. Poi se ne arrivano 12 o 13.000 va bene lo stesso.
(Vede una Signora con l’abbonamento in mano) Brava Signora: lo so che il pubblico femminile è sempre stato molto calorosamente vicino al Parma.”

LA CONCLUSIONE DI VITTORIO ALBERTINI, PROCURATORE DELLA INVERSIONES RENFISA
“Come dicevo prima Sanz non è venuto a Parma solo per la squadra di calcio, ma anche per fare investimenti. Questo sta a significare il suo amore.
Quando una persona si appresta a comprare una squadra di calcio cosa pesante e poco redditizia, e si mette in testa di farla viaggiare in acque tranquille, mettendoci dei soldini suoi, è giusto e logico che pensi anche a come fare a rientrare. Lui è pronto ad investire a Parma. Abbiamo fatto diversi progetti, oltre allo Stadio anche altri.
Sono sicuro che verrà a vedere le partite: ha un aereo personale che può atterrare direttamente al nostro aeroporto. Lo vedremo molto spesso, avrete l’opportunità di incontrarlo diverse volte e di vederlo come un Gigante Buono. Avrete modo di fraternizzare e di vederlo con simpatia.
Gli ho chiesto di fare quello che inizialmente può sembrare un salto nel buio, ma vorrei ringraziare il Sindaco Ubaldi e l’Assessore Balestrieri, che si sono resi disponibili a qualsiasi tipo di incontro per poter essere utili al nostro Presidente…”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “IN ATTESA DELL’INSEDIAMENTO DI MISTER X, RILEGGIAMO IL TESTO INTEGRALE DELLA MITICA CONFERENZA DI VITTORIO ALBERTINI, IL PROCURATORE DI LORENZO SANZ

  • 11 Dicembre 2014 in 02:04
    Permalink

    non capisco se sta cercando di tirarla, con questo continuo riferimento a sanz ed albertini….

    • 11 Dicembre 2014 in 02:07
      Permalink

      Ma no, è solo un po’ di revival…

      E comunque non è che ci sia bisogno di tirarla tanto… Basta la realtà…

  • 11 Dicembre 2014 in 09:54
    Permalink

    signor Maio poi non si stupisca se poi più di uno l’accusa di essere un menagramo!

    • 11 Dicembre 2014 in 10:13
      Permalink

      C’è pieno di ignoraanti.
      Poi basta che non vengano a piangere o gettare merda come han fatto con ghirardi a posteriori.
      Io non meno gramo, ma, come Cassandra, vedo al di là del mio naso, peraltro notoriamente lungo…

  • 11 Dicembre 2014 in 11:50
    Permalink

    Il parma a kerimov !! Da kiev son certi!

  • 11 Dicembre 2014 in 14:05
    Permalink

    Io ho la memoria corta…e per questo mi piacerebbe sapere perché ai tempi il Sanz non concluse l’acquisto del Parma. A sentire le parole di Albertini, pareva quasi che il Parma fosse irrimediabilmente condannato ad accomodarsi nuovamente al tavolo delle grandi…e lo stesso Angiolini sembrava ormai felicemente rassegnato alla prospettiva di dover liberarsi del Parma. Ecco, dopo otto anni sarebbe bello ricontattare Albertini e farsi dire perché quel matrimonio ispanico crociato non si fece…

  • 11 Dicembre 2014 in 14:18
    Permalink

    Renfisa, almeno, qualche soldo l’aveva scucito ! La caparra rimase a Parma. Ora é ancora più nebulosa la vicenda.

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

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Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
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