LA CRISI DEI SATELLITI DEL PIANETA PARMA: C’E’ CHI LO CHIAMA EFFETTO DOMINO…

(Evaristo Cipriani) – Dalle stelle alle stalle. La crisi societaria del Parma si riflette anche sulle società amiche: ieri sera, prendendo spunto da un assioma dal nostro lettore Assioma, Alessandro Dondi aveva già anticipato, sullo spazio commenti di StadioTardini.it (i “satelliti” del Parma per rendimento in questo scorcio di stagione stanno seguendo le orme del proprio pianeta madre: Latina e Crotone arrancano negli ultimi posti della serie B ed il Nova Gorica altrettanto nella serie A slovena. Sabato a Crotone si è consumato un ennesimo dramma sportivo, con il Modena di Novellino che ha passeggiato sulle ceneri della banda di Drago, passeggiata propiziata dalla disastrosa prestazione di Bajza, che segue tanti altri scivoloni che lo hanno nel tempo declassato a favore dell’altro portiere in prestito dal Parma cioè Caio Secco, di cui ha ripreso il posto a causa del trauma subito da quest’ultimo, peraltro anch’egli decisamente incerto. Sabato pomeriggio, al termine dei primi 45′ mister Drago ha deciso di sostituire Bajza con il 36 enne Concetti, terzo portiere. Una decisione inconsueta quella di sostituire un portiere per scelta tecnica dopo un tempo, indicativa dei deficit dello slovacco, tali da costringere l’allenatore a sacrificare addirittura un cambio! Ma la chicca sono le dichiarazioni dell’AD crotonese Vrenna rilasciate a TMW: “I giovani stanno facendo bene, sono i giocatori importanti che non stanno rendendo al massimo. Poi abbiamo i portieri che ci stanno massacrando. La squadra gioca, ci prova, ma gli errori individuali li stiamo pagando più caro del previsto”), il tema che in questa sede si desidera ulteriormente approfondire.

Se lo scorso anno la formazione crociata aveva centrato sul campo la qualificazione all’Europa, poi clamorosamente negata dalla mancata concessione della Licenza Uefa per problemi di scrivania, i sorrisi erano arrivati anche e soprattutto da quelle realtà con cui la società del presidente Tommaso Ghirardi, attraverso le ramificazioni intessute dall’Ad Pietro Leonardi, aveva stretto un rapporto di strettissima collaborazione: Nova Gorica, oltre a Latina e Crotone in serie B. Tralasciamo il Gubbio che al momento, dopo 15 partite in Lega Pro, nello stesso girone della Reggiana o del Pisa di Morrone (sempre ammesso che a gennaio non si debba farlo tornare alla base, visto che è là in prestito, ma è di proprietà del Parma), è al settimo posto in classica, ex aequo con la sorprendente Pistoiese di Cristiano Lucarelli) e dunque possiamo dire che al momento resti più vicino alle stelle che alle stalle, malgrado (o forse proprio per quello?) il brusco ridimensionamento della collaborazione tecnica, con un parco giocatori in arrivo da Collecchio drasticamente ridotto rispetto al campionato precedente.

Alla fine della scorsa stagione il satellite sloveno aveva emulato il pianeta centrale crociato arrivando a conquistare la qualificazione ai preliminari di Europa League dopo aver vinto la Coppa Nazionale, ma senza poi cadere su quei cavilli – se proprio vogliamo ostinarci a continuare a chiamare così l’omesso versamento (alla improrogabile e tassativa data prevista) di 300.000 euro di Irpef, ritenuta non dovuta, o forse solo dimenticata, chissà… – che avrebbero escluso il Parma.

Nella cadetteria italiana, invece, i Pontini avevano sfiorato la serie A in una equilibratissima finale play-off contro il Cesena. Spareggi promozione per la massima serie che avevano visto protagonisti anche i Pitagorici sia pure eliminati al primo turno dal(la) Bari.

Insomma il modello Parma riscuoteva applausi e ammirazione. Ma, come avremmo poi tristemente scoperto, di trattava di un modello costruito evidentemente sulla sabbia, senza una programmazione lungimirante e dunque destinato a crollare con l’inizio della nuova stagione e con le difficoltà finanziarie di Collecchio, emerse adesso, ma che lo stesso procuratore di Gabriel Paletta, Guastadisegno, nell’intervista concessa ieri a Vito Aulenti di Parma Live, ha riferito essere di vecchia data (“Lo sappiamo tutti il problema che hanno; non è qualcosa di nuovo: si è scoperto ora, ma c’è già da tanto tempo”) .

La prima parte del campionato 2014/15 è invece fallimentare non solo per il Parma, ma anche per Latina e Crotone. E non vanno bene le cose neppure oltre confine, dove peraltro i rapporti si sono parecchio raffreddati (specie dopo che aveva anzitempo lasciato la compagnia l’ex responsabile mercato del Parma F.C. Antonino Imborgia, che era l’inviato speciale in Slovenia per conto del club, ma che a fine 2013 si era dimesso da ogni incarico, rinunciando a un contratto di 250 mila euro netti l’anno)..

Il Latina, oggi, è ultimo con 14 punti, nonostante l’avvicendamento in panchina (via Beretta al cui posto è tornato Breda, due ex Parma il primo con trascorsi come tecnico, il secondo come giocatore): in questa stagione il solo giocatore riconducibile al Parma è il difensore Brosco, mentre, nella passata stagione, c’erano oltre allo stesso Brosco i vari Iacobucci, Morrone, Ristovski, Ghezzal, Chiricò, Figliomeni.

Ultimo insieme al Latina è anche il Crotone. Nei calabresi figurano Bajiza, Caio Secco, Gigli e Berardocco. Lo scorso anno c’erano, invece, i vari Prestia, Crisetig, Ligi, Bidaoui, Saric, Mastriani, Ishak.

Il Nova Gorica è ottavo (su dieci squadre) nella Prva Liga slovena (la serie A del Paese ex jugoslavo): a retrocedere sono le ultime due. Gigi Apolloni è stato presto esonerato. In estate si era lamentato perché la squadra non era stata rinforzata, attendendo invano uomini da Parma. Di elementi in quota gialloblu sono rimasti Gallinetta, Vanin, Pasqualini, Gragnoli, Modolo. Nella passata stagione, oltre al bomber Massimo Coda, in Slovenia c’era la colonia formata da: Cordaz, Vanin, Gigli, Berardocco, Lapadula, Misuraca, Bazzoffia. Nell’organigramma societario non compare più il nome dell’avvocato Silvia Serena, consulente legale del Parma, mentre il direttore sportivo è ancora Michele Dal Cin (già collaboratore gialloblu, nonché figlio di Franco, ex numero uno della Reggiana, anche lui in società). Tra gli sponsor non figura più il marchio Energy Ti Group, mentre c’è quello di Erreà.

Si è molto affievolito, infine, anche il legame con il Gubbio (Lega Pro), dove il Parma ha fatto arrivare i soli Baccolo e Loviso (l’anno passato in Umbria di giocatori Leonardi ne aveva spediti più di una decina).

C’è chi lo chiama “effetto domino”… Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “LA CRISI DEI SATELLITI DEL PIANETA PARMA: C’E’ CHI LO CHIAMA EFFETTO DOMINO…

  • 3 Dicembre 2014 in 17:48
    Permalink

    Direttore Majo … è al corrente della scritta che capeggia indelebilmente sul muro all’ingresso di Collecchio ???

  • 3 Dicembre 2014 in 17:59
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    “Belfodil cane bastardo” scritto con vernice sul muro d’ingresso….

    • 3 Dicembre 2014 in 18:03
      Permalink

      Sicuro? Io non sono stato a collecchio, ma chi è andato non ha appuntato nulla nelle proprie cronache

    • 3 Dicembre 2014 in 18:35
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      ci stiamo riabituando a giocare contro la carrarese

    • 3 Dicembre 2014 in 18:40
      Permalink

      Io cm candidato a Parma Brandy e/o ai Rapporti con i tifosi (se il posto diventa vacanze), dico ke se la scritta c’è davvero e nn l’ha fatta Majo… ritengo impossibile ke i ns ultrà-tifosi abbiano fatto una cosa del genere, ke hanno anke il S. Ilario, e quindi potrebbero essere stati quelli del Palermo, ke dopo tutto Belfagor la maglia l’ha data a loro e non ai nostri. Ke io sn contro la violenza, però se tifi per un’altra squadra un pò te la sei cercata.

  • 3 Dicembre 2014 in 18:24
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    Posso mandare immagine…. 335 8400142 va bene?

    • 3 Dicembre 2014 in 18:46
      Permalink

      Si grazie. Io sono qui a collecchio, ma all’esterno non vedo nulla

      • 3 Dicembre 2014 in 18:59
        Permalink

        Ricevuto. Ma nel frattempo è stata cancellata. Si vede che era di qualche giorno fa…
        Indelebile mica tanto… Quasi come i tatuaggi di boni…

  • 3 Dicembre 2014 in 18:35
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    e magari domenica segna barbuti e viene giu’ la ramata con lo striscione riveduto e corretto

  • 3 Dicembre 2014 in 19:57
    Permalink

    Parma, il gioiello Cerri verso l’addio: c’è il Sassuolo, ai ducali Pavoletti
    03.12.2014 18.40 di Marco Conterio articolo letto 5374 volte

    © foto di Daniele Buffa/Image Sport
    Il Parma dovrebbe mettere a breve sul mercato i suoi gioielli e tra questi anche Alberto Cerri, centravanti ora in prestito alla Virtus Lanciano. Secondo Sky Sport 24, la società più interessata è il Sassuolo che vorrebbe acquistarlo, lasciandolo magari al Lanciano. Al Parma potrebbe andare viceversa Leonardo Pavoletti, seguito da tanti club di A e B.

    • 3 Dicembre 2014 in 20:03
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      Sky – Il Parma mette in vendita Cerri: sull’attaccante c’è il Sassuolo
      Al Parma potrebbe arrivare in cambio Pavoletti
      03.12.2014 18:31 di Vito Aulenti Twitter: @vitoaul articolo letto 279 volte

      Intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24, il noto giornalista Gianluca Di Marzio ha fatto il punto sul mercato in uscita del Parma, che a gennaio cercherà di far cassa il più possibile attraverso la vendita dei propri gioielli: “Cerri è uno dei giocatori che il Parma sarà costretto a sacrificare, a causa della delicata situazione finanziaria che sta attraversando. La società ducale metterà sul mercato i propri gioielli come Cerri, Acquah e Mauri. Cerri, essendo un attaccante centrale, richiama l’attenzione di diversi club: tra questi, il più interessato al ragazzo – più in prospettiva futura che per esigenze nell’immediato – è il Sassuolo, che è in ottimi rapporti coi gialloblù. Non è escluso che al Parma possa andare Pavoletti in cambio: il giocatore ha tante offerte da Cesena, Catania, Bari e Chievo, ma potrebbe finire nel Ducato, dove c’è assoluto bisogno di un attaccante pronto per gennaio”.

      • 3 Dicembre 2014 in 21:17
        Permalink

        Allora se Ghirardi vende Cerri siamo alle comiche tragiche.
        Se non si riparte dai giovani da dove ripartiamo???
        Penso proprio che se fa questa operazione e’ bene che non si presenti piu’ non solo a Parma ma in tutta la provincia.
        Adesso passo al volgare: si tolga dai coglioni ma non rovini le ultime cose di questa societa’.
        Non avrei mai pensato che fosse na mondezza simile

        • 3 Dicembre 2014 in 21:48
          Permalink

          Direttore me l’hai corretta?:)

          • 3 Dicembre 2014 in 23:00
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            Però’ capperi quando c’e vo’ c’è vo’.
            È in questo momento sono tanticchia irascibile

  • 3 Dicembre 2014 in 21:03
    Permalink

    A questo punto della stagione credo che sia interessante conoscere cosa il tifoso si auspica per il mese di gennaio. Essendo a conoscenza dei problemi di natura finanziaria, la posizione in classifica ed i punti di penalizzazione che tra qualche tempo arriveranno ad aggravare il quadro generale, cosa sarebbe da augurarsi: 1. Svendita di tutti i cartellini dei giocatori con un minimo di mercato in modo da tamponare parzialmente i debiti, utilizzare alcuni prestiti di altre società, retrocedere usufruendo del paracadute di 15 mln e cercare di vendere la società con meno debiti e meno contratti onerosi 2. Tentare di trattenere la maggior parte della rosa attuale per cercare la salvezza con la consapevolezza che nel malaugurato caso la si fallisse la cosa probabilmente significherebbe LND 3. Massima monetizzazione dei cartellini di proprietà, diminuzione della massa debitoria, incasso del paracadute per la retrocessione ed allestimento della rosa per la serie B con il meglio della pesca a strascico dello scorso anno. Chiaramente la proprietà rimarrebbe alla famiglia Ghirardi. – Sinceramente io mi augurerei l’ipotesi 1 o la 3, perché la 2 sarebbe come giocare il rosso o il nero alla roulette. Ma gli altri tifosi crociati come la pensano adesso come adesso?

  • 3 Dicembre 2014 in 21:14
    Permalink

    Io voglio il Parma con l Atletico Bilbao, solo calciatori della regione con giovanissimi e plus valenze e campanilismo a GoGo! Altro che andare a scovare i finti talenti nelle favelas!
    Mi propongo come il Salvini del calcio! 😛

    • 3 Dicembre 2014 in 21:14
      Permalink

      “come l Atletico Balbao” sorry

      • 3 Dicembre 2014 in 21:36
        Permalink

        Potrei anche condividere la tua opinione, ma guardandomi intorno non vedo più i bambini come ai miei tempi trovarsi tutti i pomeriggi nel campo parrocchiale a giocare a pallone. Adesso hanno mille interessi e la vita sociale come può essere la partita di calcio viene messa in disparte. Qualsiasi movimento deve avere una base ampia per avere uno sviluppo piramidale, quindi se la base si riduce l’apice della piramide rimarrà sempre più basso.

  • 3 Dicembre 2014 in 21:47
    Permalink

    Oppure se la base diventa troppo stretta, la piramide non sta piu’ su e crolla in un ammasso di rovine.
    Un po’ come la nostra attuale societa’ civile

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