lunedì, Maggio 20, 2024
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LA PRESENTAZIONE DI C’ERA UNA VOLTA CAMIN AL PETITOT CON BECCANTINI, SABATINI E ANNA MARIA CAMINITI – i video

parma petitot sabatini annamaria caminiti beccantini zagnoli(www.vannizagnoli.it) – Al Petitot è stata la serata di Roberto Beccantini, tra i giornalisti sportivi italiani più autorevoli, tifoso della Juve eppure mai tenero con i bianconeri e neanche con la dirigenza, fin da prima che scoppiasse calciopoli. E’ venuto in città a presentare “C’era una volta Camin. Lo stile e il genio di Vladimiro Caminiti”, il libro scritto con il contributo del senese Riccardo Gambelli. Al tavolo c’era Anna Maria, una delle figlie di Camin, per un terzo di secolo prima firma di Tuttosport. La signora ha 54 anni, è fotografa per diletto e persino calciatrice, per passione. Gioca nel San Giorgio in Piano (Bologna). “Con le mamme in campo, nel campionato regionale. In fondo anche papà aveva giocato a pallone. Come portiere”.

E’ per quello che Camin si soffermava in particolare sull’abbigliamento dei numeri uno, giudicandone l’aspetto, a partire per esempio dalla calzamaglia. E con Dino Zoff aveva un rapporto di odio e amore. “Al punto da chiamarlo Dino-Sauro”, ricorda Beccantini.

Padrone di casa era Ivo Dalla Bona, presidente del club Petitot, che ha preferito sedersi fra il pubblico. Come i giornalisti Gabriele Majo, che ha filmato l’intera serata per il sito stadiotardini.it, Giancarlo Ceci, già corrispondente di Tuttosport da Parma, e Mattia Fontana, collega di Beccantini a eurosport.com. In prima fila c’era anche Luca Turolla, titolare di Bradipolibri, l’editrice che ha pubblicato l’opera, acquistabile in al prezzo di 15 euro.

Alla compagnia si è aggiunto presto il giornalista televisivo Sandro Sabatini, uscito dalla diretta su Skysport24 alle 20 e arrivato al Petitot il prima possibile.

La serata è scivolata via tutta d’un fiato, condotta dal giornalista Vanni Zagnoli, che ha fatto partire tre brani di Tutto il calcio minuto per minuto, tratti dal cd della storia della popolare trasmissione radiofonica. Ha pescato fra gli annunci degli scudetti della Juve, considerato che Caminiti era stato cantore proprio dei bianconeri.

“E fu tra i primi – ricorda Beccantini -, ad andare a casa dei giocatori, per intervistarli in pantafole. Rammento in particolare una sua chiacchierata con Roberto Bettega. Poi, magari, capitava che largheggiasse un po’ nei voti, nei confronti di chi aveva visitato”.

“Camin – scrive Gianni Ranieri, già firma del ciclismo su La Stampa – era uno specialista dell’assemblaggio lessicale definito da lui medesimo “virtuosistico arabescante”.

Tra i personaggi preferiti della prima firma di Tuttosport c’era Beppe Furino. “Furia, furin, furetto”.

”Era palermitano come papà – ricorda Anna Maria Caminiti -, in effetti aveva una predilezione per i siciliani”.

Sabatini ricorda gli inizi della sua professione, il passaggio dall’agenzia di stampa Tuttocalcio, di Montecatini Terme, a Tuttosport, alla redazione di Milano. “Caminiti mi disse che avevo gli occhi cerulei, nessuno aveva mai usato quel termine, neanche sapevo cosa significasse. Non guidava e allora si appoggiava volentieri a noi giovani. Fra l’altro c’era il rituale del pranzo assieme a lui, irrinunciabile. Lo vivevamo come una costrizione, invece quelle ore ci lasciavano sempre qualcosa”.

La presentazione del libro su Caminiti è stata l’occasione per ricordare un calcio dominato dal racconto sportivo, anzichè dalle tv. “E Camin si scontrava spesso con i personaggi – ricorda Beccantini -, rifuggeva le banalità e i luoghi comuni. Avrebbe meritato una popolarità diversa”.

Dalla Bona e altri tifosi del Parma sono preoccupati soprattutto per il futuro dei crociati. Al proposito, anche Beccantini e Sabatini sono inqueti. “Dall’estero sono arrivate in Italia cordate poco credibili, ma anche serie”. “Certo – annota “Beck – i russo-ciprioti a me non lasciano tranquilli. E neanche quel Taci, fosse pure soltanto per il cognome”.

Al tavolo sono arrivati anche i saluti di vari personaggi invitati, a partire da Gian Paolo Ormezzano, già direttore di Caminiti a Tuttosport. “Non ce la faccio a essere presente – spiega la firma de La Stampa e Famiglia Cristiana -, impegni ma anche e soprattutto i quasi ottant’anni. Sono con voi, penso al grande Vladimiro: mi manca, ci mancano gli appassionati colti come lui. Un caro e grato ricordo ai suoi, a tutti voi”. Il pensiero di Tonino Raffa, da Reggio Calabria, una vita da voce di Tutto il calcio minuto per minuto. “A Caminiti ero particolarmente legato, anche per il suo essere uomo del sud”.

E poi Roberto Rosetti, designatore degli arbitri di Lega Pro, che ha mandato un saluto particolare a Beccantini. E il giornalista, di rimando: “In quanto torinese, ha avuto la fortuna di non avere mai arbitrato la Juve, evitando così possibili contestazioni. A livello internazionale dirigere la Juve è motivo di vanto, in Italia fa discutere”.

L’ex giornalista Rai Franco Costa interverrà a un’analoga presentazione che verrà calendariata a Torino, nel 2015, mentre il parmigiano Giorgio Gandolfi è stato bloccato dalle conseguenze di un piccolo incidente stradale. “Peccato – confessa -, perchè avrei voluto conoscere la figlia di Caminiti”. Era stato suo collega a Tuttosport, prima di passare a La Stampa. “Aveva fatto in tempo a essere il mio caporedattore, a Milano – rammenta Beccantini -, prima di venire a dirigere l’ufficio stampa del Parma”.

L’ex juventino Romeo Benetti vive in Liguria e saluta i presenti con un messaggio sorprendente: “Ho chiuso con i ricordi del passato. Vivo un’altra vita di interessi che non sono più sportivi. E’ una cosa meravigliosa”.

E’ stata l’occasione anche per ricordare giornalisti parmigiani scomparsi: Gianluca Bacchi Modena e Massimo Torelli, a lungo alla Gazzetta di Parma, Pino Colombi e il più giovane Francesco Saponara, tutti appassionatissimi di giornalismo sportivo d’autore. Come piaceva a Camin, come piace a Beccantini.

I VIDEO DELLA SERATA

1^ PARTE (per motivi tecnici indipendenti dalla nostra volontà non è riuscita la elaborazione sul canale Youtube, stiamo riprovando il caricamento – Ci scusiamo per il disagio)

2^ PARTE

3^ PARTE

4^ PARTE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".