lunedì, Maggio 20, 2024
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L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-CAGLIARI

(Alessandro Dondi) – Confesso che sino a pochi giorni fa stavo già entrando nell’ordine di idee di preparare in un prossimo futuro le puntate della rubrica Antipasto contro Giana Erminio, Reggiana, Real Vicenza ecc.: tuttavia le novità sul fronte societario mi inducono riporre nel cassetto, almeno per ora questi intendimenti. Pertanto, bando alle ciance, e largo al presente, a quel Parma-Cagliari che si giocherà domani al Tardini, partita che sarebbe assai scontato e, consentitemi, sempre nel lecito checché se ne dica, terribilmente banale definire l’ultima spiaggia. L’ultimo posto solitario, la penalizzazione appena inflitta e quella prossima a venire, le sconfitte – pur giocando discretamente – patite contro Palermo e Lazio non lasciano più spazio a dubbi: qui serve un vero e proprio miracolo sportivo per restare aggrappati alla massima serie. Non resta che concentrarsi su ogni impegno e sperare in bene, i conti si faranno alla fine. Domenica i crociati sfidano il proprio passato, quello Zdenek Zeman che sedette sulla panchina del Parma per pochi mesi tra l’estate e l’autunno del 1987, precocemente esonerato a causa degli scarsi risultati in campionato, ma capace di deliziare il palato fino del pubblico parmigiano, grazie al successo in amichevole sul Real Madrid e all’impresa di San Siro in Coppa Italia, quando ai calci di rigore i gialloblù liquidarono il Milan stellare di Sacchi, anche grazie all’errore – guarda un po’ i ricorsi della storia – proprio di Roberto Donadoni. Lo score in terra ducale da quando le due squadre si affrontano in serie A non sorride per nulla ai sardi, capaci di vincere in sole due occasioni – stagioni 2009/10 e 2010/11, in quest’ultima circostanza allenati proprio da Osso – su un totale di diciotto scontri si contano ben dodici successi dei padroni di casa, capaci di mettere a segno trentasette reti contro le diciassette dei rossoblù isolani. Non va meglio a Zeman, che ha incontrato Donadoni in trasferta in due circostanze, collezionando due battute d’arresto, ultima il 3-2 in Parma-Roma dell’Ottobre 2012 sotto una pioggia torrenziale. Grande attenzione, però, agli schemi di Zeman e ad un Cagliari che è una delle poche formazioni europee a non aver mai vinto tra le mura amiche dall’inizio di stagione, segno che si tratta di una squadra abile a giocare in contropiede e che predilige le gare fuori casa dove non è necessario fare la partita. Occhio, queste sono situazioni che il Parma dimostra di soffrire in maniera particolare, essendo formazione impostata dal proprio allenatore con la vocazione al palleggio ed alla costruzione del gioco, cliché, a mio avviso, non troppo adatto a chi deve lottare per salvarsi. La settimana non ha portato sconquassi a livello di giocatori disponibili, anzi è probabile che domani si possa assistere al rientro di Mirante in porta e a quello di Felipe in difesa, anche se a nostro avviso è Santacroce a meritare la conferma al fianco di Lucarelli e Costa. Sulle fasce probabile conferma per Rispoli a destra, mentre a sinistra si spera di rivedere il disperso De Ceglie, assente dal primo tempo dello Stadium, pronto a subentrare allo squalificato Gobbi. In mezzo ci si attende la conferma per Galloppa e Lodi, mentre sarà ballottaggio tra Mauri e Acquah per la terza maglia. In attacco Cassano dovrebbe essere affiancato dal redivivo Palladino. Tra le fila dei sardi assisteremo al rientro di Avelaar, mentre i grandi dubbi per Zeman riguardano il pacchetto arretrato con Balzano e Ceppitelli a vedersela con Pisano e Benedetti. A centrocampo l’altro ex crociato Dessena si contende una maglia da titolare con il promettente Crisetig, altro talento sciaguratamente sacrificato dall’attuale management sull’altare del “meglio l’uovo oggi, che la gallina domani”, in attacco spazio a Longo per sostituire il rapidissimo Ibarbo, fermato dal giudice sportivo. Vedremo cosa accadrà domenica alle ore 15,00, anche se il nostro cuore sarà a martedì, giorno del definitivo closing al passaggio di proprietà delle quote azionarie di maggioranza della società. E allora non resta che scaldarsi i cuori con un buon bicchiere di Cannonau o, se preferite, di Vodka. Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-CAGLIARI

  • se penso che zeman lo abbiamo mandato via dopo 7 partite
    e questo bradipo le ancora chi dopo 15
    tornando a parma cagliari visto che ormai siamo allla “merenda” direi che una bella fetta di pane con la nutella
    e voila’ cassano ci fara’ vincere una delle partite piu’ inutili
    delle 24 che restano, yawn che noia che barba che barba che noia 😉

    • raffaello

      e se come sembra rimane leonardi sarà molto probabile che rimanga fina alla fine… a meno che non succede un miracolo martedì

    • Luca Russo

      Ti ho già risposto altrove, assioma. Niente di personale, eh…ma se si pensa che le restanti 24 partite che ci restan da giocare siano inutili, non si è sportivi per davvero. È chiaro che il Parma non ha i mezzi per conquistare i 72 punti ancora in palio; sarà difficile perfino che riesca a conquistare quelli necessari per sottrarsi alla B; ma da sportivo, e senza l’intenzione di cadere nella retorica, credo si possa anche retrocedere a testa alta, dando il massimo da qui alla fine, scordandosi dei casini combinati nelle prime 14 apparizioni. La storia del calcio è piena di squadre che son ritornate subito al piano di sopra perché l’avevano abbandonato senza mai regalare un solo centimetro agli avversari. Ecco, una retrocessione dignitosa potrebbe essere il preludio ad un’immediato e trionfale ritorno in A. E servirebbe alla piazza anche per togliersi di dosso la depressione di questi giorni. In alcuni casi, e questo mi pare che lo sia, conta il come e non il quanto…mi dirai che non c’è alcuna differenza tra una squadra che retrocede con 6 punti e un’altra che lo fa con 41, ché alla fine il risultato è lo stesso. Per me, invece, c’è una grossa differenza: chi battaglia fino alla fine, il più delle volte non ha nulla da rimproverarsi o di cui rammaricarsi.

  • eh va be Russo (ma anche cipriota :-)) ,te eri quello che tre partite fa dicevi che avevamo solo 5 punti dalla zona salvezza
    cosa vuoi che ti risponda,saro’ marzullesco si faccia la domanda e si dia la risposta.
    Per il resto non e’ questione di essere antisportivi ma piuttosto di essere la squadra anticalcio d’europa daila’.
    Quando pensi di infilarle tre vittorie di fila con questa concentrazione di scarponari,io a settembre SPERAVO di arrivare al mercato di gennaio mentre eravamo ancora in linea di galleggiamento…andata !
    pensiamo a pianificare per il prossimo campionato cosi’ partiamo in vantaggio rispetto le altre ….di B

  • Simone B.

    Invece quest’anno avrai molto da rimproverarti per la retrocessione perché hai buttato (solo per ora) al vento 5/6 partite dove potevi raccogliere punti e le hai regalate…
    Pensiamo ad affrontare al meglio la prossima serie B e a gennaio rescindiamo il più possibile…

  • Tutti parlano di B, ma io penso che la salvezza non sia un problema.

    Poche storie si resta in A !

    E si arriverà quinti . Con un ritorno da 45 punti come minimo ed in barba ai menagramo, agli alchimisti della statistica e porcherie varie.

  • Luca Russo

    Ok, allora ritiriamo la squadra. Ci si becca a settembre dell’anno prossimo!

    • te non sai quanto ci siamo andati vicino…..aspetto martedi’ per capire se sara’ ancora una cosa plausibile

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