venerdì, Maggio 24, 2024
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L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-LAZIO

(Alessandro Dondi) – Domenica il Parma affronta un pezzo del proprio passato: saranno infatti di scena al Tardini i biancocelesti di Stefano Pioli, giovane difensore del Parma di Perani ed allenatore dei crociati per alcuni mesi nella stagione 2006/07 – nonché primo allenatore a rimanere vittima del “mangiatore” Ghirardi – oltre che di Marco Parolo, autentico uomo simbolo della centenaria cavalcata verso quell’ Europa poi vanificata dalle note vicende. Dopo un inizio di campionato decisamente positivo la Lazio si trova ora a vivere un momento piuttosto travagliato, reduce dalle sconfitte contro Empoli e Juventus, nell’ ultima gara non è andata oltre lo 0-0 nella tana del Chievo. Ciò non bastasse nei giorni scorsi è scoppiata la grana Klose, con il tedesco che non le ha mandate a dire al proprio allenatore, rivendicando la propria ambizione e senza nascondere l’insoddisfazione per lo scarso minutaggio fin qui concessogli da Pioli, spingendosi fino ad ipotizzare una propria partenza nel mercato di gennaio. Dal canto suo l’allenatore biancoceleste si è detto meravigliato, posto che ritiene il tedesco un “valore aggiunto” della rosa a propria disposizione. Ecco che le “lamentele” del centravanti teutonico paiono avere sortito gli effetti sperati, tanto che nell’allenamento del giovedì mister Pioli lo ha provato nell’undici titolare, con Mauri e Felipe Anderson al suo fianco. Non sarà del match uno degli ex, Antonio Candreva – a Parma in prestito nella stagione 2010/11, punto di riferimento con Pasquale Marino e poi accantonato da Franco Colomba dopo un gesto plateale – out per quasi un mese a causa di una lesione al retto femorale della coscia sinistra rimediata nell’ultima di campionato. Per la prima volta dopo molte settimane Donadoni si trova invece a preparare la gara “forte” di qualche recupero rispetto alla gara precedente, sono infatti tornati ad allenarsi con i compagni anche Mirante e Jorquera, con il primo pronto a riprendersi il posto tra i pali, unitamente ad Acquah che rientra dalla squalifica. Mancherà invece Felipe, fermato dal giudice sportivo dopo l’ingenuità commessa a Palermo costatagli l’espulsione per doppia ammonizione. Probabile, dunque, l’inserimento di Santacroce (visti i precedenti di Donadoni in vantaggio nel ballottaggio con il più giovane Mendes) in difesa al fianco di Lucarelli e Costa, con Acquah, con buona pace di Gallerani che continua a pontificare essere un giocatore da serie B, a centrocampo a rilevare Galloppa, mentre per il resto è ipotizzabile la conferma di Lodi, Mauri e Gobbi, a meno che Donadoni non decida di riesumare De Ceglie, misteriosamente accantonato dopo la débâcle di Torino. In attacco è scontata la conferma di Cassano, al cui fianco è ragionevole pensare possa esserci Palladino, a segno nella trasferta siciliana e favorito su Belfodil, preso tra l’altro di mira dai tifosi per lo scarso attaccamento alla causa palesatosi domenica con l’episodio della maglia. I precedenti al Tardini tra Parma e Lazio lasciano spazio ad un cauto ottimismo, con i gialloblù forti di undici vittorie contro le cinque dei biancocelesti, che non vincono sul terreno dell’Ennio dal 2010 quando si imposero per 0-2 con i goal di Stendardo e Zarate. Da allora una vittoria del Parma, 3-1 nella stagione 2011/12, imagee due pareggi negli ultimi due confronti, 0-0 ed 1-1. Per Stefano Pioli una sola vittoria contro il Parma, nel 2013 quando guidava il Bologna e al Tardini si festeggiava il ventennale di Wembley, per il resto quattro pareggi e due sconfitte nelle sfide alla sua ex squadra. Sfogliando l’album dei ricordi sono due i Parma-Lazio che a mio avviso meritano di essere ricordati: il primo è senz’altro quello del grande colpo di tacco di Roberto Mancini – era la stagione 1998/99 e lo stellare Parma di Malesani fu PARMA LAZIO VITALIsconfitto per 1-2 – mentre il secondo è quello della stagione 1987/88 (allenatore GP Vitali), quando salirono in Emilia ben 10.000 tifosi laziali, per una cornice di pubblico tutt’ora indimenticabile e che potete ancora ammirare nel video linkato (clicca qui per accedere). Quel confronto terminò sull’1-1, con Di Nicola a replicare all’iniziale vantaggio degli uomini di Fascetti, che di lì a pochi giorni saliranno in serie A. Non ci resta che sperare di rinverdire la favorevole tradizione, altrimenti sarà sempre più notte fonda. Alessandro Dondi

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “L’ANTIPASTO, di Alessandro Dondi: PARMA-LAZIO

  • mi spiace per pioli ma gli auguro di tornare a casa in bicicletta,tanto dal tardini allo stradone …..ci si va anche a piedi 🙂

  • Parmaletale

    Immagino cosa pensa Pioli nell’intimo: “guarda qua il c…..ne che mi ha esonerato dopo 1 mese !!! Clap clap complimenti. Bella fine !!! ” Il tempo è galantuomo” (cit)

  • Pioli è un bravo allenatore. spero di rivederlo in futuro sulla nostra panchina. quando era arrivato a Parma forse non aveva la giusta esperienza

    • A parte l’esperienza, obiettivamente l’organico non era eccelso, dal momento che l’amministrazione straordinaria, per pagare le spese correnti aveva dovuto via via depauperare la rosa.
      Cordialmente
      Gmajo

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